Archivio del Set 2008

MYAIR VOLA DA FOGGIA

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DarwinMyAirMyair.com annuncia l’apertura delle rotte, operate con gli aeromobili della consociata svizzera Darwin Airlines:

Foggia – Torino
Foggia – Roma Ciampino
Foggia – Milano Malpensa
Foggia – Palermo

I voli partiranno domani, 1 ottobre 2008.
“Il piano di sviluppo portato avanti da Myair.com nel territorio pugliese prevede un crescente ampliamento del network tra la Puglia e le città più importanti del bacino del Mediterraneo e del Nord Europa; puntiamo ad adeguarci alle esigenze del mercato, che evidenzia la necessità di poter contare su una rete di trasporto efficiente ed allo stesso tempo conveniente. L’impegno di Myair.com è focalizzato su questi obiettivi, concentrandosi su aree dinamiche che offrono opportunità di crescita. A fronte di una risposta positiva del mercato, il target che Myair.com si propone è di aumentare le frequenze, tenendo conto delle richieste del bacino di utenza. Tuttavia sarà il mercato a deciderlo.
I voli da e per Foggia rappresentano un passo importante nel cammino di espansione di Myair.com, la cui strategia si basa sul consolidamento del segmento di mercato che gravita attorno l’economia e il turismo pugliese, segmento composto non solo dal significativo bacino dei fruitori business, ma anche dal flusso turistico da e verso la Puglia, offrendo ai passeggeri la possibilità di volare da e verso la Puglia a tariffe estremamente concorrenziali” ha dichiarato Lorenzo Lorenti, Direttore Commerciale di MyAir.com

(Comunicato Stampa MyAir)

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ALITALIA: FIRMATI PROTOCOLLI

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I leader sindacali Epifani, Bonanni, Angeletti e Polverini hanno firmato i protocolli con un verbale allegato di integrazioni al piano Cai. I protocolli sono stati firmati anche da Letta e Colaninno. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio ha annunciato che dopo la firma dei quattro sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) sull’accordo quadro, il tavolo di confronto restera’ aperto fino alle 20 per acquisire altri consensi.

(Ansa)

APPROFONDIMENTI:

– sito Alitalia

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LE COMPAGNIE ESTERE INTERESSATE AD ALITALIA – SITUAZIONE

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Dopo il rincorrersi di voci circa un ritorno di interesse da parte di Air France, da Parigi arriva una prima conferma corredata di cifre: il gruppo franco-olandese si dichiara infatti pronto a rilevare una quota di Alitalia compresa tra il 15 e il 25%. La notizia, lanciata pochi minuti fa da France Press, arriva alla vigilia dall’avvio dell’incontro a Palazzo Chigi tra il Governo e le parti sociali per giungere ad un accordo sul futuro di Az.

Lufthansa si mantiene invece sulle posizioni che già si conoscono: “Nulla è cambiato. Stiamo continuando ad osservare la situazione di Alitalia molto da vicino, ma non rilasciamo alcun commento. Confermiamo che per noi il mercato italiano e’ interessante e importante”.

AZ

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“CIAMPINO NON CHIUDERA’ AI LOW-COST NEL 2011, MA PRIMA”

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Sindaco CiampinoIl Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, risponde alle dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa di ieri dalla compagnia Ryanair, che tramite il Deputy Chief Executive Michael Cawley ha escluso la possibilità di una chiusura al traffico commerciale del “Pastine” dal 2011, chiedendo anzi di ottenere dall’Enac gli slot che verranno lasciati liberi da Easyjet con il trasloco a Fiumicino.

“Ancora una volta – afferma il Sindaco – la Ryanair non vuole capire che l’Italia è uno stato sovrano, in cui le leggi le fa lo stato e le compagnie  aeree le debbono rispettare e non imporre. Cawley ha ripetuto di nuovo che gli aerei low-cost non farebbero rumore, e che esisterebbe uno studio Enac-Adr che lo  dimostrerebbe. In realtà ciò non è mai stato dimostrato, ed anzi l’unico monitoraggio realmente esistente e scientificamente rilavante è quello del Cristal sul rumore aeroportuale, istituito dalla Regione Lazio ed a cura di Arpa Lazio e Arpa Lombardia, che nei primi sei mesi ha fornito valori di rumore costantemente al di sopra, anche di 15 decibel, ai valori consentiti dalle leggi, sia di giorno che di notte.”

“All’inizio del 2009 abbiamo appuntamento con il Ministro dei Trasporti Matteoli – prosegue Perandini – per la lettura dei dati definitivi del Cristal, che se verranno confermati sanciranno la necessità di riportare, da subito, l’aeroporto di Ciampino ad un volume di traffico non superiore a 61 movimenti aerei complessivi al giorno, a fronte dei 168 giornalieri medi dei primi sei mesi del 2008”

“Così come abbiamo affermato nel comunicato stampa congiunto della settimana scorsa il Ministro Metteoli ed il sottoscritto – conclude Perandini – ribadisco a Ryanair che è necessario che lo scalo di Ciampino, ancor prima della realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo, presumibilmente prevista per il 2011, dovrà tornare ad essere uno scalo riservato esclusivamente ai voli istituzionali.”

(Segreteria del Sindaco di Ciampino)

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ALITALIA: PROTESTA A CAPODICHINO

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AtitechManifestazione dei lavoratori dell’Atitech di Napoli questa mattina a Capodichino. La protesta si spostera’ poi a Roma. I manifestanti hanno organizzato alcuni autobus per andare a protestare davanti Palazzo Chigi e al ministero del Welfare. In tutto dovrebbero essere circa 200 i lavoratori in partenza per Roma. Intanto a Fiumicino, a sei ore dalla scadenza dell’ultimatum di Colaninno ai sindacati, i voli sono regolari.

(Ansa)

APPROFONDIMENTI:

– sito Atitech

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ALITALIA: CONTROTESTO CGIL-AUTONOMI

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AZLa Cgil, Sdl, le associazioni professionali di piloti e assistenti di volo hanno elaborato una controproposta al piano Alitalia. Sara’ consegnata alla Cai, al commissario straordinario Augusto Fantozzi e al governo accompagnato da un documento unitario gia’ impostato e che verra’ messo a punto nella riunione intersindacale tra le sei sigle che devono ancora pronunciarsi (Filt-Cgil, Sdl, le associazioni professionali dei piloti Anpac e Up e degli assistenti di volo Anpav e Avia).

(Ansa)

 APPROFONDIMENTI:

– sito Alitalia

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COPPIA DI EUROFIGHTER INTERCETTA AEREO CECO SENZA CONTATTO RADIO

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EF2000Una coppia di caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto si è alzata in volo alle 18:45 circa di martedì 16 settembre per intercettare un Boeing 737 di nazionalità ceca, diretto da Tunisi a Praga, che aveva perso il contatto radio con gli enti del controllo del traffico aereo all’altezza di Roma.

Partito l’ordine di scramble – così come in gergo tecnico viene chiamato il decollo di caccia intercettori su allarme – su ordine del Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico, i due caccia sono immediatamente decollati dalla base di Grosseto in direzione nord per intercettare il velivolo civile; intorno alle 18:55 il Boeing ripristinava il regolare contatto radio determinando la fine della missione di intercettazione.
Durante le fasi iniziali della missione di intercettazione, si è verificato il fenomeno del “bang sonico”, nel momento in cui i due caccia hanno raggiunto e superato la velocità del suono. Cessato l’allarme, i due caccia Eurofighter hanno fatto rientro alla base maremmana.

Il 4° Stormo di Grosseto è il reparto caccia dell’Aeronautica Militare che, insieme al 5° Stormo di Cervia e al 37° di Trapani, assicura 365 gironi all’anno, 24 ore su 24 la difesa dello spazio aereo nazionale.

(Aeronautica Militare Italiana)

APPROFONDIMENTI:

– sito Aeronautica Militare Italiana

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AirBee sospende i voli

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L’ENAC rende noto che in data odierna il Consiglio di Amministrazione della compagnia aerea Air Bee S.p.A. ha deciso di sospendere i propri voli, a decorrere da domani, 11 settembre, e per un massimo di tre settimane.Il vettore ha inviato oggi stesso una comunicazione in merito all’Ente motivando la decisione sulla necessità di riorganizzare il proprio network operativo.

L’ENAC, nel prendere atto della delibera del CdA di Air Bee, ha chiesto alla compagnia aerea il rispetto dell’obbligo di riproteggere i passeggeri già in possesso di titoli di viaggio. La compagnia aerea ha fornito assicurazioni in tal senso.

L’ENAC vigilerà comunque affinché il vettore si impegni a dare ai passeggeri adeguate e tempestive informazioni sulla cancellazione dell’operativo.

A tal fine l’Ente ha convocato per il pomeriggio di domani, giovedì 11 settembre, i responsabili della compagnia Air Bee per la verifica dell’attuazione della normativa di riferimento in merito al rispetto dei diritti del passeggero, per la presentazione delle prime proposte di riorganizzazione del network e per valutare gli effetti che la sospensione delle attività comporterà sulle rotte gestite in regime di oneri sociali, ovvero i collegamenti da e per Trapani e Crotone.

Roma, 10-09-2008(enac-italia.it) 

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11 SETTEMBRE

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crono 911

MD80.it, partner di Crono911, pubblica con piacere il seguente intervento di John, Auotore del più corposo e preciso lavoro si analisi e ricostruzione dei fatti dell’11 settembre.
Crono911 non è solo un sito, ma un documento, in formato PDF, corposo e completo, scaricabile dalle pagine del sito crono911.org.

La parola a John, e che il Cielo abbia tutte le vittime di quell’infausto giorno in Gloria.

“11 settembre, sette anni dopo.

Sette anni fa il mondo si fermava, gli occhi della gente puntati sugli schermi televisivi che mostravano senza sosta l’impatto di United 175 contro la South Tower ed i due giganti feriti a morte che crollavano portando con sè migliaia di vite innocenti.

Quando il mondo è ripartito, lo ha fatto in un’altra direzione: la storia è cambiata e tutti noi abbiamo perso qualcosa, forse per sempre.

Nel mondo aeronautico, ogni disastro aereo è motivo per migliorare tecnologie e procedure: il sacrificio delle vittime di ogni tragedia consente a tutti gli altri di volare con maggiore sicurezza.

Così, ci aspettiamo che anche la tragedia dell’11 settembre serva a consegnarci un mondo più sicuro… e questo porta a chiederci: quali lezioni abbiamo imparato? Siamo più sicuri, adesso?

C’è una considerazione scritta sul Rapporto Finale della Commissione di Inchiesta che non scorderò mai e suona più o meno così: “Alle 8 del mattino, tutti i 19 terroristi erano seduti a bordo dei quattro voli e avevano superato tutto il sistema di sicurezza degli Stati Uniti”.

E’ una considerazione importante, perchè tutti noi che conosciamo il mondo aeronautico sappiamo che in quel momento il destino di quei quattro voli e l’epilogo di quella giornata era inesorabilmente segnato: niente e nessuno avrebbe potuto salvare passeggeri ed equipaggi, nè impedire che quegli aerei si schiantassero.

Il sistema di prevenzione (dall’intelligence ai controlli aeroportuali) avrebbe dovuto agire ben prima di quel momento: dopo era troppo tardi.

Studiando a fondo gli antefatti dell’11 settembre, si scopre che il successo di quegli attacchi fu dovuto all’applicazione di una semplice verità statistica: prima o poi, a furia di provare, ci si azzecca.

Dietro quegli attacchi c’è una storia di tentativi falliti: il primo attacco al World Trade Center nel 1993, l’operazione Bojinka nelle Filippine, il progetto di usare aerei agricoli per diffondere sostanze tossiche su una
metropoli, il piano di far schiantare piccoli aerei kamikaze pieni di esplosivo, l’idea di far esplodere ponti e tunnel di grande comunicazione… tutti fallirono o non raggiunsero il loro pieno scopo, finchè l’ennesimo piano, l’11 settembre 2001, riuscì.

Cosa possiamo fare di fronte a gruppi terroristici che studiano, giorno dopo giorno, il modo di penetrare i nostri sistemi di difesa e scovare le nostre vulnerabilità, e prima o poi ci riescono?

Quale sarà il prossimo tentativo che andrà a segno? Una petroliera? Una centrale nucleare? Un acquedotto?

C’è chi sostiene che bisogna dare risposte politiche: la diplomazia deve rimuovere il seme dell’odio che alimenta il terrorismo.
E’ un pensiero nobile, molto civile.
Purtroppo non sembra affatto realistico.

L’odio di Al Qaeda non si nutre solo della questione palestinese, come molti credono.
Al Qaeda punta alla destabilizzazione del sistema di governo dell’Arabia Saudita e alla sua sostituzione con un regime integralista islamico, ad esempio.
La guerra di Bin Laden contro gli americani nasce dal fatto che essi calpestarono “il sacro suolo arabo” per liberare il Kuwait nel 1991 (l’attacco del 1993, posto in essere dal nipote di colui che organizzò gli attacchi del 2001, fu compiuto nella ricorrenza della liberazione del Kuwait).

La questione palestinese, in tutto questo, c’entra poco o niente. Che risposta politica possiamo mai concepire, laddove la domanda è palesemente inaccettabile e il desiderio di vendetta sovrasta qualsiasi pensiero di perdono?

Consapevoli di questo, gli analisti americani conclusero che ci sarebbe stato sempre, da qualche parte, un qualche gruppo di terroristi che avrebbe pianificato una nuove strage. Essi determinarono che gli attacchi dell’11 settembre 2001 riuscirono perchè i terroristi disponevano di finanziamenti adeguati.
Quegli attacchi “costarono” ad Al Qaeda qualche milione di dollari, di cui mezzo milione per la fase strettamente operativa.

Con queste cifre a disposizione, qualsiasi gruppo terroristico, prima o poi, riesce a colpire duro: è solo questione di tempo.

Questa fu la ragione della dottrina della guerra preventiva: spazzare via (con qualsiasi scusa) i regimi che potenzialmente hanno capacità e volontà di finanziare gruppi terroristici interessati a fare strage nei paesi del mondo occidentale.

Si può certamente sostenere che una simile risposta è cinica, è immorale, è incivile.
Lo è.

Ma abbiamo una risposta alternativa da poter contrapporre a quella?

Non mi pare di aver ascoltato pareri competenti e illuminati in proposito, in questi sette anni.
Anzi, sembra proprio che il problema non se lo sia posto nessuno.

Là fuori, da qualche parte, c’è ancora gente… ed è un sacco di gente… che, utilizzando le parole di Bin Laden, “desidera la morte quanto gli occidentali desiderano la vita”.
Al momento, pare siano in gran parte impegnati a farsi saltare per aria in Afghanistan e in Iraq… ma dopo?

Non possiamo far finta che il problema non esista, nè illuderci che le misure sinora adottate siano sufficienti: stiamo giocando in difesa, e al nemico è lasciata l’iniziativa di decidere se – come – quando e dove colpire.

L’11 settembre ci ha ferito così gravemente perchè ci ha colpito in un modo del tutto inaspettato e imprevedibile.
Anche i terroristi imparano le lezioni e possiamo star certi che metteranno a frutto questo insegnamento.
Non hanno fretta, non hanno scadenze, non temono il fallimento perchè sono disposti al supremo sacrificio.

Tutti noi abbiamo il dovere di cercare soluzioni, che diano un senso al sacrificio delle migliaia di vittime dell’11 settembre 2001 (e delle guerre successive) e che consegnino ai nostri figli un mondo migliore e più sicuro.

Mantenere viva la memoria di quella tragedia è un modo importante per ricordare che la minaccia esiste ancora ed è ancora concreta, e per ricordare che – anche se a noi piace pensare di non essere in guerra contro nessuno – qualcuno è convinto di essere in guerra contro noi.

E se questo è vero, è bene tenere a mente che il miglior modo di concludere una guerra – se non è possibile raggiungere un soddisfacente accordo di pace – è quello di vincerla.

John, http://www.crono911.org

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AMI: ESERCITAZIONE JPOW IN OLANDA

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JPOWLe Forze Armate italiane parteciperanno alla decima edizione dell’esercitazione Joint Project Optic Windmill (JPOW X), che si svolge da domani 4 settembre al 19 settembre 2008 presso la base aerea “De Peel” di Venray, in Olanda.

Si tratta di un evento addestrativo multinazionale a cadenza biennale basato su attività simulate che concerne la difesa aerea e missilistica di teatro (Theatre Air and Missile Defence – TAMD).

L’Italia, che è alla sua prima piena partecipazione alla JPOW, contribuirà con 43 militari delle Forze Armate e con modelli simulativi di assetti nazionali: il radar AN/TPS77 in dotazione all’Aeronautica Militare, il sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito Italiano e il sistema CMS/PAAMS imbarcato sulla nave Andrea Doria della Marina Militare.

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ALITALIA: A NAPOLI PROTESTA ATITECH

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AtitechManifestazione di protesta di circa 60 dipendenti dello stabilimento Atitech di Napoli dopo un’assemblea per discutere il piano Alitalia. I manifestanti chiedono garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. La protesta sta provocando rallentamenti lungo le strade di accesso all’aeroporto napoletano di Capodichino.

(Ansa)

APPROFONDIMENTI:

– sito Atitech

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ALITALIA: IL PIANO FENICE E I COMMENTI

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AZSarà un’Alitalia molto “concentrata” sui voli nazionali anche se convinta dell’importanza di quelli internazionali. Sottoposta a una cura dimagrante – tagliati tra 80 e 100 aeromobili – la nuova compagnia nazionale sarà dedicata soprattutto al mercato del corto-medio raggio con 65 destinazioni, di cui circa sedici intercontinentali e le altre 49 sparse tra Italia e Europa. Addio agli hub di Milano e Roma e via libera a sei minihub, cioè sei aeroporti principali come Roma, Milano, Torino, Napoli, Venezia e Catania. Dal perimetro della nuova Alitalia resteranno fuori il settore cargo e la manutenzione pesante ma avranno un’ immediata ricollocazione anche perchè strategici al funzionamento. Così come i servizi amministrativi, i call center e il comparto dell’information technology: per questi servizi è prevista al momento “una zona grigia che però avrà presto la sua operatività”. Buone notizie, rispetto alle premesse, per il capitolo esuberi: il governo promette che saranno “solo” 3.250 i lavoratori e le lavoratrici da ricollocare su un totale Alitalia-AirOne di 17.500 al netto dei contratti a tempo che sono già già in scadenza e non saranno rinnovati.

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GLI SCIOPERI PREVISTI PER SETTEMBRE E OTTOBRE

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mintrasporti

Il Ministero dei Trasporti dà evidenza sul proprio sito a tutta una serie di scioperi previsti nel trasporto aereo, schedulati tra settembre e ottobre.

 

Qui sotto i dettagli delle agitazioni:

 

06 settembre 2008

– PERSONALE ENAV

modalita: 4 ORE: DALLE 12.00 ALLE 16.00

 

PERSONALE ENAV ACC MILANO

modalita: 4 ORE: DALLE 12.00 ALLE 16.00

 

PERSONALE ENAV SAAV ROMA FIUMICINO

modalita: 4 ORE: DALLE 12.00 ALLE 16.00

 

PERSONALE ENAV SAAV MALPENSA

modalita: 4 ORE: DALLE 12.00 ALLE 16.00

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