ALITALIA: NO DI PILOTI E A/V

AZI piloti rifiutano un contratto e lasciano il tavolo al quale trattavano il nuovo contratto Alitalia con l’acquirente CAI. Con loro altri cinque sindacati, dagli assistenti di volo alla CGIL, mentre CISL e UIL intendono proseguire il negoziato. È iniziata così la prima giornata di una discussione che le condizioni della compagnia, dichiarata insolvente dal tribunale di Roma, devono rendere necessariamente breve. La distanza tra le posizioni è tale che alcuni rappresentanti dei piloti hanno sfidato la nuova compagnia ad adottare un qualunque contratto già in vigore con una grande compagnia aerea, compresa l’odiatissima Ryanair. Qualcuno è giunto a chiedere di «portare i libri in tribunale e che ci compri Air France».
L’incontro è iniziato la mattina in via Flavia, al ministero del Lavoro, davanti al quale manifestavano circa 150 assistenti di volo i cui contratti a tempo determinato non saranno rinnovati. Già all’ora di pranzo le associazioni professionali di piloti e assistenti di volo avevano dichiarato “irricevibile” la proposta di contratto unico e le sue condizioni. La “discontinuità” annunciata dall’a.d. Rocco Sabelli passa per la riassunzione del personale con un nuovo contratto unico che prevede il trasferimento obbligato del personale - necessario per attuare il piano multibase di CAI -, una diversa struttura salariale con parte fissa molto bassa e l’abolizione di istituti considerati «privilegi indifendibili». Tra questo la cordata italiana comprenderebbe le ferie (che oscillano tra 42-49 giorni), i permessi sindacali (che peserebbero 13,5 mln, pari secondo CAI a nove volte gli standard di mercato), il prelievo a casa per il personale di volo (7 mln), il numero di capi cabina sui voli a medio raggio, il lettino per il riposo dei piloti sui voli a lunghissimo raggio, persino il tasso di assenteismo del 6% (contro l’1,5-3% in Europa).
Ma CAI intende abolire anche la quattordicesima per tutti, portare a 40 ore settimanali l’orario del personale di terra (contro 37,5) e altro ancora. I piloti verrebbero riassunti con stipendi mensili di 872,58 euro 1.480,63 dopo 24 anni ed i comandanti con 1.132,80 e 2.050,13 euro, beninteso al netto dell’indennità di volo garantita. Resterebbe, invece, la possibilità di voci “ad personam”. A conti fatti, gli assistenti di volo stimano il taglio nel 43% al livello base, al 31% con 750 ore di volo e al 28% con il massimo di legge di 900.
Le trattative sono riprese dopo pranzo, ma su posizioni sempre lontane. I sindacati lamentano il rifiuto di CAI a discutere del piano industriale e degli esuberi, che potrebbero toccare fino a 6.000 persone. Di rilievo il fatto che ANPAC e Unione Piloti, da molti anni ai ferri corti, stiano valutando congiuntamente le decisioni da prendere. Non è escluso - osserva Dedalonews - che il forte malumore tra il personale possa sfociare in agitazioni spontanee.

(G. Alegi, dedalonews.it)

APPROFONDIMENTI:

- sito Alitalia

Articolo scritto da mcgyver79 il 8 Set 2008 alle 1:35 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca, Scioperi e Sindacale - Tags: , ,


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