TOTO: AIR ONE IN CAI ENTRO IL 31 OTTOBRE SENZA ESUBERI

TotoTra riduzione di aerei e tagli salariali, sulla stampa e in televisione in questi giorni hanno tenuto banco i numeri del piano “Fenice”. Almeno per quanto riguarda Alitalia, perchè quasi nulla è stato detto sull’altra metà dell’operazione: quella che riguarda Air One, destinata a fondersi con CAI/Alitalia, Una fusione che però non entusiasma il personale di AP Holding, la società che controlla le attività aeronautiche di Carlo Toto (a sinistra).

A conferma dei timori esistenti i dipendenti della controllata EAS non hanno esitato nei giorni scorsi ad unirsi all’assemblea di Alitalia Airport a Fiumicino. Preoccupazioni alimentate dai tagli di personale - sia navigante che di terra - eseguiti negli ultimi tempi era anche dal contestato accordo quad laddove include il personale Air One tra quanti potranno godere di sette anni tra cassa straordinaria e mobilità e fissa a 12.500 in tutto le risorse che CAI assumerà da Alitalia e Air One.

La proprietà, che secondo quanto risulta a Dedalonews nei giorni scorsi ha incontrato le rappresentanze sindacali, nega però qualsivoglia criticità e spiega gli interventi con un piano previsto sin da marzo per fronteggiare gli aumenti del carburante e il minor traffico invernale. In quell’occasione Riccardo Toto e il direttore del personale Mauro Marchese hanno detto che Intesa San Paolo ha formalmente condiviso la non esistenza di esuberi in Air One.

I due dirigenti hanno svelato anche alcune delle condizioni per l’ingresso di Air One in CAI, a partire dal termine del 31 ottobre. Se il mancato accordo sul contratto facesse saltare la vendita di Alitalia, la compagnia del gruppo Toto rimarrebbe operativa sul mercato senza subire contraccolpo alcuno. I sindacati ipotizzano quindi l’esistenza di un “piano B” - del quale non hanno però avuto dettagli - che consentirebbe la sopravvivenza di Air One anche da sola. Non è però chiaro se l’accaparrarsi una grossa fetta del traffico ex Alitalia basterebbe a trarre la compagnia dai debiti che le sono attribuiti e denunciati di recente dall’aeroporto di Napoli .

Se il quadro è questo, per i sindacalisti Air One «la considerazione che sorge spontanea è, allo stato attuale delle cose sembrerebbe molto più logico e garantista sperare in un fallimento della trattativa per CAI che non porterebbe variazione alcuna alle condizioni di lavoro del PNT Air One». Il contratto di lavoro CAI risulta «inaccettabile» anche per il personale Air One perché molto peggiorativo sia in termini economici che normativi. I primi calcoli indicano per i piloti una riduzione salariale di circa 2.000 euro al mese. Meglio, quindi, evitare di fondersi con Alitalia. «Anche se tutto ciò porterà purtroppo alla inevitabile perdita di migliaia di posti di lavoro, cosa altrettanto inaccettabile dl punto di vista sociale.»

(G. Alegi, dedalonews.it)

Air One

APPROFONDIMENTI:

- sito Alitalia

- sito Air One

Articolo scritto da mcgyver79 il 16 Set 2008 alle 10:46 am.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Cronaca, Opinioni, Scioperi e Sindacale - Tags: , , ,


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