SARA’ OBAMA A INAUGURARE IL “MARINE ONE” DI AGUSTA WESTLAND

ObamaUn elicottero italo-inglese per un presidente afro-americano. Gli elettori hanno deciso con un ampio margine che sarà Barack Obama il primo presidente a volare sul VH-71A, l’elicottero realizzato da Lockheed Martin sulla base dell’AgustaWestland AW101 e che dovrebbe entrare in servizio entro fine 2010.
Questo permetterà di sostituire gli ormai anziani Sikorsky VH-3D, nati ed attrezzati per il puro trasporto, con un elicottero per comando e controllo (C2) il cui bisogno si palesò nelle ore cruciali dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
Agusta VH-71AIl programma è in ritardo di circa un anno sui tempi inizialmente previsti ma il “rebaselining” - un eufemismo per la radicale revisione dell’approccio - lo ha rimesso in carreggiata. Si sono in pratica create due fasi e configurazioni. All’”Increment 1″, che comprende quattro Test Vehicles e cinque macchine di serie, che entrerà in servizio spetterà fornire subito prestazioni «chiaramente superiori» al vecchio VH-3D. L’”Increment 2″, con altri quattro TV e 23 macchine di serie, entrerà in servizio nel 2017 con la piena capacità C2. Da qualche giorno dovrebbe essere iniziato lo sviluppo del secondo lotto, al quale seguirà presto il primo volo del TV3 missionizzato. Dal punto di visto costruttivo, il primo lotto sarà costruito a Yeovil mentre nel secondo si inserirà anche Bell, che fornisce già il sostegno logistico all’Increment 1.

Ad oggi hanno volato cinque TV, compreso quello prestato dalla Marina Militare che il 13 gennaio 2007 ha effettuato il primo atterraggio reale sul prato della Casa Bianca. Il primo esemplare di produzione (PP1) ha volato il 22 settembre scorso, il PP2 è completo al 90% e i PP3-5 sono in costruzione. Tutti e cinque saranno in USA entro sei mesi, unendosi ai quattro TV, l’ultimo dei quali ha volato il 19 marzo 2008 ed è giunto in USA il 24 aprile. Il TV1 prestato dalla Marina Militare nel settembre 2005 ha già completato l’attività ed è stato restituito; i TV3 e 4 sono in via di “missionanizzazione”. Nel complesso la flotta ha sinora effettuato circa 800 ore di volo.
Fin qui le informazioni fornite da Lockheed Martin nel corso della recente visita di Dedalonews a Owego, lo stabilimento dello stato di New York specializzato nell’integrazione di sistema che realizza tra l’altro gli MH-60R ed S. La riservatezza che circonda il programma consente all’azienda di sottolineare poco più che l’alta brillantezza della verniciatura: i marines dello speciale squadrone HMX-1 chiedono di potervisi specchiare a due metri di distanza. Un filmato appena declassificato, girato dal National Geographic, mostra la porta d’accesso principale ingrandita e la nuova porta posteriore. Poi, a parte un giro su un simulatore ingegneristico, basta.
Qualche informazione di più, per fortuna, è stata fornita dalla US Navy sin dal salone di Farnborough.
La configurazione interna prevede 14 posti, dei quali due per i VIP. Ogni poltrona avrà linee telefoniche e comunicazioni sicure UHF tramite Inmarsat con il centro comunicazioni della Casa Bianca, nonché collegamenti televisivi e telefonici su protocollo internet. Tutto questo sarà gestito da un operatore tramite una apposita postazione, prima del suo genere su un elicottero. Per alimentare i sistemi di missione, sin dal primo lotto sono state introdotte delle unità ausiliarie di potenza (APU) rinforzate. Il cockpit avrà strumentazione “touch screen”. Dal punto di vista operativo, il secondo lotto avrà un’autonomia doppia rispetto al primo, un rotore con pale più avanzate derivate dall’AW139, motori e trasmissioni potenziate. Queste modifiche potrebbero successivamente essere rese disponibili - previa autorizzazione governativa americana - a clienti internazionali o essere utilizzate per un eventuale CSAR-X.
La pianificazione della US Navy prevede che i TV non siano utilizzati per missioni di trasporto, così come i cinque VH-71A “Increment 1″ non saranno mai portati allo standard superiore. «La cosa non avrebbe senso», spiegava l’allora responsabile del programma Donald Gaddis, oggi contrammiraglio in un altro incarico. «Con l’autonomia maggiorata e il sistema di comunicazione l’Increment 2 sarà uno dei migliori elicotteri che ci siano».
E il primo presidente a volarci sarà Barack Obama.

(G. Alegi, dedalonews.it)

Articolo scritto da mcgyver79 il 5 Nov 2008 alle 8:37 am.
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