TIMORI SULLA COMMESSA ITALIANA PER NUOVO ELICOTTERO PRESIDENZIALE USA

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C’è qualche timore che il presidente americano Barack Obama non proceda con il rinnovo della flotta di elicotteri della Casa Bianca da parte della cordata Lockheed e Finmeccanica. Il direttore generale di Augusta Giorgio Zappa ha spiegato che la società italiana non è preoccupata per il buon esito della commessa per l’elicottero presidenziale per «tre motivi»: il primo è che è normale secondo quanto prevede la legge Nunn-McCurdy che un programma che supera del «25% i costi iniziali» vada ad una revisione. A questo proposito il direttore generale ha spiegato che la «differenza rispetto ai costi iniziali deriva per la quasi totalità da una revisione dei requisiti, soprattutto quelli relativi a dotazioni di sicurezza tra cui i sensori, gli equipaggiamenti imbarcati, la velocità del mezzo e la potenza del motore. I costi – ha aggiunto Zappa – sono essenzialmente lievitati per questi motivi». La seconda ragione per cui Finmeccanica è tranquilla è che «il prodotto è competitivo, buono e non sostituibile da Sikorsky (il gruppo elicotteristico americano che è stato il competitor di Finmeccanica nella gara), che sta facendo una grande lobby. Il terzo motivo è legato al «Buy american». Tenendo conto della recessione e delle iniziative che i singoli stati prendono, voglio sottolineare che l’Us 101 è per il 70-80% prodotto in America.

 

(Il Sole 24 Ore – 24 Minuti)

Articolo scritto da JT8D il 17 Feb 2009 alle 9:20 pm.
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