GRANDE SUCCESSO PER L’AERMACCH M-346: GLI EMIRATI ARABI SCELGONO L’ADDESTRATORE ITALIANO

Il governo degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato pochi minuti fa la scelta dell’Alenia Aermacchi M-346 per rinnovare la propria linea da addestramento avanzato con 48 macchine, alcune delle quali in configurazione da attacco leggero, e consegne a partire dal 2012. Nessuna selezione è stata annunciata per il segmento dell’addestramento basico, nel quale Aermacchi è in lizza con il nuovo M-311 contro il turboelica Pilatus PC-21. Il valore del contratto, che deve ancora essere firmato, non è stato rivelato. Fonti industriali si limitano a parlare di un importo «miliardario» che coprirà il nuovo sistema addestrativo integrato, che comprende anche infrastrutture e simulatori di volo.«Si tratta di un’affermazione di notevole valenza strategica per Finmeccanica, perché conferma il primato a livello internazionale di questo velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione e apre la strada a nuovi successi in altri mercati mondiali, dove sono già in corso altre importanti campagne», ha dichiarato in una nota ufficiale Pier Francesco Guarguaglini, presidente e a.d. di Finmeccanica.

La selezione - alla quale seguirà la fase contrattuale per un completo sistema addestrativo integrato - è stata rivelata nella conferenza ufficiale del mattino nella quale un portavoce del ministero della Difesa fa il punto sui nuovi contratti. L’intesa prevede anche la costituzione negli Emirati di una joint venture tra Alenia Aermacchi e Mubadala Development Company (Mubadala) per lo sviluppo di una linea di assemblaggio finale dell’M-346. In precedenza Finmeccanica e Mubadala avevano raggiunto un accordo per realizzazione ad Abu Dhabi di aerostrutture in materiali compositi per il settore civile.

L’annuncio più atteso dall’industria italiana, che vede coronato il lungo sforzo del gruppo Finmeccanica e del governo italiano per soddisfare le numerose richieste emiratine, è giunto nel penultimo giorno del salone IDEX 2009 in corso ad Abu Dhabi - dove, per ironia della sorte, il vincitore è presente con il simulacro statico perché la sede espositiva non è su un aeroporto. La vittoria sul rivale KAI T-50, sviluppato in Corea in collaborazione con Lockheed Martin, ha un sapore particolare in quanto nelle ultime settimane la stampa coreana aveva scritto con insistenza di una decisione in aprile. Il giorno buono è invece stato il 26 febbraio, che nella storia Aermacchi segna una tappa fondamentale come a suo tempo gli ordini del Sud Africa, dell’Australia e del Brasile per l’MB.326.

(G.Alegi - www.dedalonews.com)

Articolo scritto da JT8D il 28 Feb 2009 alle 11:45 am.
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