IATA: PERSI 8 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2008

Le compagnie aree mondiali hanno perso nel 2008 più di 8 miliardi di dollari, 3 miliardi in più di quanto stimato in precedenza. A pesare il drammatico ultimo trimestre dell’ anno che con lo spirare dei venti di crisi economica globale ha portato «perdite superiori alle aspettative» per 4 miliardi di dollari. Lo dice la IATA in un suo studio di monitoraggio della situazione finanziaria ed economica del settore del trasporto aereo. Un rapporto che recita testualmente: «importanti perdite sono ora registrate dei vettori dell’area asiatica e dell’ Europa.» Una situazione di perdite operative diffuse. I dati di traffico sono preoccupanti: a gennaio la domanda passeggeri internazionale è scesa del 5,6% su base annua e nell’ intero 2008 la crescita globale è stata solo del 1,6%. Ancora più nere le performance del settore cargo: -4% nell’ intero 2008 ed un catastrofico -22,6% a dicembre, raffrontato con dicembre 2007. Una situazione che il direttore generale e CEO della IATA, Giovanni Bisignani, ha definito «senza precedenti e scioccante». Il rapporto dell’associazione mondiale dei vettori fa anche il punto sulle flotte. A gennaio altri 73 aerei sono stati fermati per ridurre l’ offerta e 26 macchine sono state dimesse dal servizio. I nuovi ingressi in linea sono statti 93, con un saldo negativo di sei macchine nella flotta passeggeri mondiale. Un indice dell’ unica strategia che i vettori hanno per fare fronte al calo di domanda: ridurre la capacità. A gennaio la riduzione dell’ offerta globale è stata del 2% rispetto allo stesso mese del 2007. A guidare la classifica dei tagli della capacità l’ area Asia-Pacifico con il 4,3%, seguita dall’ Europa,3,6%, e dagli USA con il 2%.

(M. Landi - www.dedalonews.com)

Articolo scritto da JT8D il 3 Mar 2009 alle 9:36 pm.
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