PUBBLICATO IL RAPPORTO ANSV RELATIVO AL 2008

Nell’aviazione civile italiana rimangono alcuni comparti particolarmente critici, quali l’aviazione turistico-sportiva ed il lavoro aereo, sia con elicotteri che con aeromobili ad ala fissa. Questo il parere dell’ ANSV nel proprio rapporto relativo all’ anno 2008, appena pubblicato. In questi settori, secondo l’Agenzia Nazionale Sicurezza Volo, «deve essere esercitata una più incisiva azione di presidio, al fine di migliorarne gli standard di sicurezza». Un’attenzione da rivolgere specialmente in quello dell’aviazione turistico-sportiva, dove «non è adeguatamente diffusa a tutti i livelli una cultura della sicurezza del volo e non vengono esercitati più puntuali controlli». L’ANSV aggiunge un ulteriore elemento critico, quello della scarsa pratica di volo. «La costante contrazione delle ore volate, - si legge nel rapporto - derivante prevalentemente da aspetti di carattere economico oltre che normativo, non favorisce l’ incremento dei livelli di sicurezza, ma anzi compromette ancora di più la già critica situazione di questo comparto». Il rapporto, nella sua analisi dei fattori inerenti la sicurezza del volo, mette in evidenza il fenomeno delle runway-incursion, ossia degli ingressi in pista non autorizzati. Nel 2008, sugli aeroporti italiani provvisti di torre di controllo, su 1.7 milioni di movimenti ci sono stati 72 episodi di runway-incursion, anche se «nella generalità dei casi non si sia trattato di eventi di grave entità». 11 di questi episodi si sono verificati sull’aeroporto di Milano-Malpensa e 9 su quello di Roma-Fiumicino. «Alcuni di tali eventi - scrive l’ ANSV - sono riconducibili a modifiche o a lavori che hanno interessato l’area di manovra aeroportuale e al non puntuale rispetto, da parte dei piloti e degli operatori aeroportuali, delle autorizzazioni ricevute dal competente ente di controllo del traffico aereo in ordine alla movimentazione sull’area di manovra».
Attenzione anche sul fenomeno del wind-shear. L’ aeroporto di Palermo-Punta Raisi anche nel 2008 si è confermato, a livello italiano, lo scalo più critico in termini di frequenza e di intensità del fenomeno. Sullo scalo sono stati 214 episodi di wind-shear, rispetto ai 54 di Napoli-Capodichino, ai 31 di Milano-Malpensa, ai 30 di Bari-Palese, ai 29 di Olbia-Costa Smeralda, ai 25 di Firenze. Complessivamente in Italia ci sono stati 520 riporti di wind-shear. «Purtroppo - rileva l’Ansv - neanche nel 2008 è stato possibile rendere pienamente operativo il Palermo Wind Shear Detection System (PWDS), sempre a causa di alcune problematiche autorizzative relative all’installazione, nel territorio di un comune siciliano, di una delle sue componenti principali, il radar meteo doppler di terminale (TDWR), che costituisce un sensore di importanza cruciale per una efficace rilevazione del wind-shear lungo i sentieri di avvicinamento e di partenza».
L’ANSV, nello stesso rapporto, ritiene migliorata rispetto agli anni scorsi la situazione degli aeroporti «in termini di conformità ai requisiti minimi previsti dalle normative internazionali. Le iniziative intraprese da parte dell’ENAC in merito alla certificazione degli aeroporti sono da considerarsi sostanzialmente soddisfacenti da un punto di vista della sicurezza delle operazioni aeroportuali». Negli ambienti aeroportuali l’ agenzia mete l’ attenzione sul fenomeno degli incidenti di rampa (urto di mezzi di rampa contro gli aeromobili), che è pressoché ascrivibile al solo fattore umano. «Dalle indagini dell’ANSV - si legge nel rapporto - è emerso che il personale di rampa, informato regolarmente dal proprio datore di lavoro in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, non viene, per contro, adeguatamente addestrato in relazione alle caratteristiche tecniche degli aeromobili in prossimità dei quali viene chiamato a svolgere il proprio lavoro. Tale fenomeno risulta più evidente in quegli aeroporti che negli ultimi anni hanno registrato un notevole incremento di traffico, cui è seguita la crescente necessità di assumere personale da poter impiegare in tempi ristretti».
Dal punto di vista quantitativo della propria attività di indagine di sicurezza nel 2008 l’agenzia ha ricevuto 1850 segnalazioni di eventi afferenti la sicurezza del volo, erano 1128 nel 2007, ed ha complessivamente aperto 90 inchieste tecniche per incidenti ed inconvenienti gravi.
Nel 2008 in Italia si sono verificati 13 incidenti aerei mortali, con il conseguente decesso di 23 persone. La maggior parte dei casi nel settore critico dell’aviazione turistico-sportiva. Aumentate del 64% rispetto al 2007 le segnalazioni di eventi aeronautici pervenute l’ anno scorso. Una conferma della crescita costante fatta registrare a partire dal 2002, ricevendo oltre 1500 segnalazioni in più rispetto agli stessi dati del 2002. «L’elevato numero delle segnalazioni pervenute. - spiega Bruno Franchi, presidente dell’ANSV - Va interpretato in senso positivo, in quanto non denota un peggioramento dei livelli di sicurezza del volo, ma unicamente un’aumentata sensibilità da parte degli operatori del settore in ordine alla trasparenza delle informazioni relative alla sicurezza del volo, a vantaggio di una più efficace azione di prevenzione».
Nello specifico, delle 90 inchieste condotte dall’ANSV l’anno scorso, 66 riguardano eventi in cui sono stati coinvolti velivoli (42 incidenti e 24 inconvenienti gravi), 12 riguardano eventi in cui sono stati coinvolti elicotteri (10 incidenti e 2 inconvenienti gravi), e 12 riguardano eventi in cui sono stati coinvolti alianti (12 incidenti). Da questo lavoro sono scaturiti 28 relazioni/rapporti d’inchiesta, e sono state emanate 25 raccomandazioni di sicurezza.

(M. Landi - www.dedalonews.com)

Il rapporto completo è scaricabile dal sito di ANSV

Articolo scritto da JT8D il 12 Giu 2009 alle 7:35 pm.
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