I PILOTI EUROPEI MANIFESTANO CONTRO LE NORME SUI CARICHI DI LAVORO

Oggi l’European Cockpit Association, che rappresenta 38.200 piloti, tiene una serie di manifestazioni in tutta Europa per sensibilizzare la commissione Trasporti dell’ UE sulle tematiche relative ai tempi di volo e di servizio degli equipaggi di volo. L’ANPAC, membro nazionale per ECA, sta conducendo sugli scali italiani di Fiumicino, Linate, Malpensa e Venezia le azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul tema delle norme europee che regolamentano l’impiego del personale navigante aereo. «L’inerzia che ha caratterizzato, fin ora, le azioni del Parlamento e della Commissione Europea verso tale delicato tema, - scrivono i piloti - e che ha rallentato il consolidamento delle norme disciplinanti i “limiti dei tempi di volo e di servizio e requisiti di riposo” per il personale navigante, costituisce una minaccia al raggiungimento di adeguati livelli di sicurezza da garantire ai cittadini europei».
L’obiettivo delle manifestazioni, che vedono anche la partecipazione della ETF (European Transport Workers’ Federation), è quello di far recepire alle istituzioni europee le indicazioni fornite dall’autorevole ricerca scientifica classificata col nome “Moebus Study”.
«Il Regolamento CE 1899/2006, che ha introdotto gli attuali schemi di impiego del personale, ha imposto la valutazione medico-scientifica delle norme al fine di individuare le eventuali criticità e formulare le azioni correttive. - scrive l’ ANPAC - La EASA (European Aviation Safety Agency) ha quindi commissionato uno studio specifico ad un consorzio di esperti indipendenti. Il Rapporto Moebus, redatto da eminenti esperti nel settore medico-scientifico, ha evidenziato come le attuali norme europee non proteggano sufficientemente gli equipaggi di volo dagli effetti negativi della fatica. Nonostante i risultati dello studio siano stati presentati nel settembre del 2008, ad oggi non sono state ancora formulate le modifiche alle norme secondo quanto suggerito dal team di scienziati.»I piloti evidenziano che la fatica è una minaccia per la sicurezza aerea in quanto riduce vigilanza e prestazioni ed aggiungono che «gli effetti di un eccessivo affaticamento sono paragonabili a quelli provocati da abuso di alcol. Una persona stanca può perdere fino all’80% del proprio livello di guardia e fino al 70% della capacità di intervento. La fatica è una concausa determinante nel 20% degli incidenti aerei». L’ANPAC evidenzia che negli Stati Uniti, all’indomani dell’incidente aereo avvenuto a Buffalo nel febbraio 2009 dove persero la vita 50 persone e dove uno dei fattori determinanti è risultato essere la stanchezza dei piloti, l’ FAA è intervenuta prontamente modificando le norme sui limiti d’impiego del personale di volo. «In Europa la Comunità Europea, - conclude la nota dell’ associazione dei piloti - nonostante le indicazioni dello “Studio Moebus” è ancora bloccata in discussioni preliminari sulle possibili opzioni da prendere in considerazione. Ad oggi, nonostante la Commissione stia attendendo dall’EASA le proposte di modifiche alle norme regolamentari secondo quanto evidenziato dal Rapporto Moebus, si continuano ad ignorare le raccomandazioni scientifiche e, perdurando le attuali norme, si accettano standard di sicurezza non adeguati alle aspettative dei passeggeri e degli equipaggi di volo».

(M. Landi - www.dedalonews.com)

Articolo scritto da JT8D il 5 Ott 2009 alle 6:14 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze, Enti e Istituzioni - Tags: , , , ,


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