BOEING SCEGLIE CHARLESTON PER LA SECONDA LINEA DI ASSEMBLAGGIO FINALE DEL B787

Non Seattle ma Charleston. È questa la decisione - in verità largamente anticipata - di Boeing per la seconda linea di montaggio finale del nuovo bireattore 787. Da stabilimento per la costruzione e allestimento (insieme ad Alenia Aeronautica) di sezioni di fusoliera, il potenziamento del sito comprenderà anche le stutture per il collaudo e la consegna degli aerei ai clienti. La mossa, temono i sindacati non rassicurati dalle rassicurazioni dell’azienda, prelude al depotenziamento per sdoppiamento della regione di Seattle, sulla costa del Pacifico, dove sono sempre nati gli aerei di linea Boeing.
A parziale consolazione, in attesa che la nuova linea di montaggio sia completata - con tempi non annunciati - Boeing creerà una capacità provvisoria di picco a Everett, vicino Seattle, a sostegno soprattutto della futura versione 787-9. L’obbiettivo di produzione è di dieci aerei al mese, ma Boeing non ha annunciato la ripartizione tra i due siti industriali o le versioni. Una prudenza forse d’obbligo, visto che il programma marcia con due anni di ritardo e deve ancora raggiungere il traguardo del primo volo. I contrattempi iniziano a pesare anche sul portafoglio ordini: non solo la crisi ha ridotto le vendite del 2009 a soli 13 esemplari, ma i clienti hanno cancellato 83 ordini, riducendo il totale a 840 macchine. Che resta comunque una cifra rispettabilissima per qualsiasi aereo di linea ed il primato mondiale per uno che non ha mai volato.
Dal punto di vista industriale la scelta della South Carolina permetterà di sfruttare quanto già realizzato da Boeing Charleston (la ex Vought rilevata mesi fa nel tentativo di rimettere in carreggiata il 787) e da Global Aeronautica, la joint venture con Alenia nella quale Boeing è subentrata a Vought. Sulla decisione pesano però certamente i diversi costi del lavoro e la possibilità, consentita dalle norme americane, di realizzare uno stabilimento non sindacalizzato. Questo permetterebbe all’azienda di ridurre il periodico rischio di paralisi in occasione dei rinnovi del contratto di lavoro, come accaduto nel 2008.

(G. Alegi - www.dedalonews.com)

Articolo scritto da JT8D il 29 Ott 2009 alle 6:56 pm.
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