LA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI FINANZIA GLI INTERVENTI PER L’AEROPORTO DI CATANIA

La BEI, Banca Europea degli Investimenti, ha approvato il finanziamento di 70 milioni di euro per l’Aeroporto Internazionale di Catania Fontanarossa destinati a una serie di importanti investimenti infrastrutturali previsti dalla concessione quarantennale e che incrementeranno la capienza dello scalo fino a 10 milioni di passeggeri l’anno (attualmente sono 6.7, dato 2011). Gli interventi sono quelli inseriti nel Contratto di Programma siglato il mese scorso fra SAC, gestore dello scalo, ed ENAC dopo il sì del CIPE e previsti dal Piano Industriale di SAC.

La decisione di BEI, che risale al 24 luglio, è stata pubblicata sul sito della Banca Europea degli Investimenti. “SAC - commenta il suo presidente, ing. Gaetano Mancini - ha messo in atto una procedura competitiva, attualmente in corso, con advisor Mediobanca alla quale hanno risposto la Cassa Depositi e Prestiti e i principali gruppi bancari operanti sul mercato europeo. I 70 milioni di euro concessi dalla BEI costituiscono la metà dell’intero investimento di 140 milioni di euro previsto per i prossimi quattro anni, un primo segmento dei complessivi 600 milioni previsti dalla concessione quarantennale. Il rimanente fabbisogno finanziario di SAC per la realizzazione degli investimenti sarà coperto dagli istituti bancari che hanno risposto alla procedura. Questa decisione della BEI conferma la positiva valutazione fatta ieri dal CdA dell’ENAC al termine dell’audizione della SAC ed offre l’opportunità di guardare con serenità al fabbisogno della provvista finanziaria per gli investimenti del prossimo quadriennio la cui realizzazione è necessaria al mantenimento della concessione quarantennale. Il dato di fatto - conclude Mancini - è che oggi, rispetto a pochi anni fa, il valore della SAC è fortemente cresciuto”. In programma nell’Aeroporto di Catania una serie di interventi strategici che faranno crescere in maniera esponenziale la capacità ricettiva di Fontanarossa, il più grande scalo del sud Italia e infrastruttura di riferimento in Sicilia per sette delle nove province (3,5 milioni i siciliani residenti in transito ogni anno su Catania, il 70% della popolazione dell’isola). I primi lavori vedranno l’avvio nel mese di novembre con la riqualificazione dell’air side (pista di volo, strip, raccordi e rampa) che comporteranno la necessaria chiusura di Fontanarossa per un mese intero (dal 5 novembre al 5 dicembre). “Un intervento improcrastinabile - sottolinea Mancini - e che prevede il rifacimento della pavimentazione a cominciare dalle fondazioni che risalgono a circa 50 anni fa e sono inevitabilmente usurate; il miglioramento dei piazzali e, soprattutto, la realizzazione delle strip laterali: accorgimenti tecnici che garantiscono maggiori condizioni di sicurezza nel caso in cui l’aeromobile andasse fuori pista”. La SAC, con il coordinamento dell’ENAC ed in collaborazione con il Ministero della Difesa e l’Aeronautica Militare, sta lavorando all’ipotesi concreta di utilizzare l’infrastruttura militare di Sigonella per venire incontro, pur con un operativo leggermente ridotto, alle esigenze del territorio nel periodo di chiusura dello scalo di Catania Fontanarossa.

Il piano di interventi oggetto del finanziamento approvato da BEI include inoltre la riqualificazione della vecchia aerostazione Morandi che potrà accogliere altri 2,5 milioni di passeggeri l’anno; la realizzazione di nuovi parcheggi: il multipiano nell’area del terreno comunale dove oggi ha sede il campetto di calcio Fontanarossa; e ancora la sopraelevazione del parcheggio P4. L’ultimo dei progetti modernizzazione di Fontanarossa nel prossimo quadriennio prevede l’innovazione tecnologica e l’energia verde: in programma infatti la realizzazione di un grande parco fotovoltaico (28 mila metri quadrati) sulla copertura della sopraelevazione del parcheggio P4. L’obiettivo è quello di ridurre i consumi di energia dalle fonti tradizionali e consentire all’Aeroporto Fontanarossa di poter soddisfare in autonomia, e grazie a una fonte naturale, una quota significativa del fabbisogno energetico necessario alla gestione dell’infrastruttura. In programma anche la copertura con pannelli solari dei magazzini merci della SAC.

(Ufficio Stampa SAC)

Articolo scritto da JT8D il 27 Lug 2012 alle 10:11 am.
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