UN NUOVO FUTURO PER L’AEROPORTO DI GORIZIA

L’inaugurazione dell’aeroporto di Gorizia “Amedeo duca d’Aosta” dello scorso gennaio, alla presenza di autorità civili e militari e di un folto pubblico proveniente dalla città ma anche dal mandamento, segna un importante tappa verso quella riqualificazione aeronautica che potrebbe consentire un rilancio commerciale, turistico ed occupazionale della città. Il lungo lavoro per il restauro dell’hangar “Gleiwitz” di origine austriaca effettuato a cura della nuova Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta” con il sostegno ed il contributo economico dell’industria aeronautica VDS “Pipstrel” slovena, è stato il punto principale per riaprire questo storico “campo di volo”, che dispone di tre piste, una per alianti e due per velivoli e VDS, che riamaste in erba come in passato, ben livellate e sistemate, consentono un ottimo drenaggio tale da consentire l’operatività. Inoltre gli ampi spazi disponibili offrono la possibilità di parcheggio degli aeromobili con la possibilità di hangaraggio fino ad una quindicina di mezzi nell’ampia aviorimessa.

L’aeroporto a poca distanza dal centro cittadino vuole dire una notevole potenzialità da tutti i punti di vista. Ivo Boscarol, proprietario della “Pipistrel”, nel suo intervento nel corso dell’inaugurazione ha confermato la volontà della Società di operare nell’aeroporto, dove è prevista la realizzazione di un manufatto che ospiterà i macchinari necessari alla costruzione dei suoi ULM, mentre il presidente della “Duca d’Aosta” com.te Fulvio Chianese ha dichiarato che dopo tre anni di immobilismo finalmente si è usciti dal tunnel con interessanti prospettive per il futuro. L’Associazione “Duca d’Aosta” è stata costituita lo scorso anno ed è ente aggregato all’Aero Club d’Italia.

(Ufficio Stampa Associazione “Duca D’Aosta” - Aeroporto di Gorizia)

Articolo scritto da JT8D il 14 Gen 2014 alle 6:44 pm.
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