ALITALIA: CONTINUA IL PROGRAMMA DI RISPARMIO CARBURANTE E RIDUZIONE C02

Aerei più leggeri per consumi più ridotti e voli più efficienti. Alitalia ha esteso il suo accordo con Jettainer per l’utilizzo di contenitori ultraleggeri per il trasporto bagagli dei passeggeri. L’utilizzo di nuove tecnologie permette di ridurre il peso di circa il 20%, da 82 kg a 66 kg circa, con una significativa riduzione del consumo di carburante per 400 t annue e di emissioni di anidride carbonica per 1200 t annue. Oltre ad essere più leggeri i nuovi contenitori eco-friendly sono più resistenti e richiedono una minore manutenzione. Inoltre dopo il ciclo di utilizzo i contenitori sono completamente riciclabili. Il rinnovo dell’accordo con Jettainer conferma l’impegno di Alitalia per uno sviluppo d’impresa sostenibile nel rispetto dell’ambiente. L’investimento sul processo di rinnovamento della flotta operativa ha portato Alitalia ad avere una delle flotte più giovani in Europa, con un’età media di 7 anni, dotata di tecnologie e motori di ultima generazione che garantiscono minori consumi di carburante con la conseguente riduzione delle emissioni di CO2 oltre che un minor impatto acustico.

A partire dal 2011 Alitalia ha avviato un intenso programma operativo e di pianificazione in tutte le diverse fasi del volo, con l’obiettivo della riduzione del consumo di carburante e di emissioni di CO2. Il programma ha riguardato i seguenti aspetti operativi: Adozione di “best practices” sulla condotta e le procedure operative; miglioramenti dell’efficienza dei motori anche attraverso un incremento della frequenze di lavaggio rispetto agli standard dell’industria; miglioramenti aerodinamici con l’introduzione di modifiche in grado di produrre un risparmio dell’1% sui consumi; riduzione dei consumi a terra con un maggiore utilizzo di gruppi generatori di potenza e di aria condizionata dai consumi sensibilmente minori. Inoltre sono stati ottimizzati l’utilizzo degli aeromobili in base al carico dell’aereo e il disegno delle rotte ed è stata adottata una fuel policy più rigorosa, sempre nell’assoluto rispetto degli standard di sicurezza previsti dalle normative aeronautiche nazionali ed internazionali. Nel 2013 tutte queste iniziative hanno permesso alla Compagnia di risparmiare 18.000 tonnellate di carburante con una minore immissione nell’atmosfera di 55.000 tonnellate di CO2. Complessivamente dal 2011 sono state risparmiate 52.000 tonnellate di carburante pari a minori emissioni di CO2 per 162.000 tonnellate.

A partire dal 2012 Alitalia è entrata a far parte di un progetto promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del Single European Sky Air Traffic Management Research (SESAR), insieme alle compagnie aeree Air France e Hop ed ai controllori del traffico aereo DSNA (Francia), ENAV (Italia) e Skyguide (Svizzera). L’obiettivo del progetto è di realizzare voli diretti con rotte più corte, al fine di creare un sistema più efficiente di controllo del traffico aereo. Nel mese di novembre 2013 il progetto, denominato WE FREE (Week End Free Route for Environmental Efficiency), è entrato nella fase operativa e i voli Alitalia, Air France ed Hop durante i fine settimana del 16-17 e del 23-24 novembre 2013, con partenza da Parigi “Charles de Gaulle” verso otto destinazioni italiane (tra cui Roma Fiumicino e Milano-Linate) hanno utilizzato rotte più brevi con significativi benefici dal punto di vista ambientale per la riduzione delle emissioni CO2 e un risparmio di carburante di oltre il 3% a volo. Inoltre le nuove rotte migliorano la puntualità e contribuiscono all’ammodernamento del sistema di Air Traffic Management per la realizzazione del “Single European Sky”.

Tra gli impatti ambientali connessi alle attività di trasporto aereo, le emissioni sonore prodotte dagli aeromobili rappresentano una criticità per le persone che abitano e lavorano nelle aree circostanti gli aeroporti. L’ammodernamento della flotta con macchine di nuova generazione, l’adozione di modifiche migliorative introdotte dai costruttori e nel rispetto di procedure operative che garantiscono il minor impatto possibile, hanno permesso ad Alitalia di ridurre del 20% le emissioni sonore dei propri voli rispetto al 2010.

Alitalia è inoltre orientata a cogliere le opportunità che permettano l’utilizzo di biocarburante in sostituzione del carburante di origine fossile. Il progetto intrapreso con Sunchem Holding, società leader in Italia per la ricerca e produzione di carburanti alternativi, prevede l’utilizzo di biokerosene a partire dall’olio ottenuto dalla pianta di tabacco energetico (Toboil). Nel 2012 è stato prodotto il primo batch di biokerosene del Toboil perfettamente in linea con le specifiche del Jet Fuel tradizionale. Il passaggio successivo prevede la costruzione di un impianto pilota da parte del fornitore, attualmente in corso di studio di fattibilità. Alitalia auspica che per sostenere l’utilizzo su larga scala dei biocarburanti si avvii un coordinamento tra istituzioni, centri di ricerca, università, produttori, aeroporti, imprese di stoccaggio e distribuzione e compagnie aeree per abbattere i costi della filiera e far sì che l’efficienza ambientale dei nuovi carburanti sia sostenibile economicamente. A tale scopo, nel corso del 2013, Enac e la rappresentanza italiana di WEC (World Energy Council) hanno fondato l’ISAFF, Italian Sustainable Aviation Fuel Forum, al quale Alitalia ha aderito sin dalla sua costituzione. Il forum si pone l’obiettivo di raccogliere, monitorare, selezionare e divulgare le informazioni rilevanti nel campo energetico dell’aviazione e nelle aree ad esso complementari, seguendone le evoluzioni sia tecnologiche che normative.

(Ufficio Stampa Alitalia)

Articolo scritto da JT8D il 13 Mar 2014 alle 7:16 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze - Tags:


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