LA FAMIGLIA DI AEROMOBILI WIDEBODY DI AIRBUS IN MOSTRA A FARNBOROUGH

Il più recente membro della Famiglia di aeromobili per il trasporto passeggeri di Airbus, l’A350 XWB, farà la sua prima apparizione al Salone Aeronautico Internazionale di Farnborough 2014, in programma dal 14 al 20 luglio. In occasione del Salone, l’A350 XWB volerà e sarà visibile a terra nei primi giorni della settimana, mentre l’A380 sarà in mostra per tutta la durata del Salone. Airbus è l’unico costruttore di aeromobili che copre tutti i segmenti di mercato, dai 100 agli oltre 500 passeggeri. Durante il Salone, saranno inoltre presenti l’A320 e un ACJ319 Corporate Jet operato da Tyrolean che presenta la cabina più ampia e alta rispetto a qualsiasi altro jet privato. Questo esclusivo aeromobile include aree lounge e una camera da letto privata dotata di bagno.

Questa è la prima edizione del Salone di Farnborough a cui partecipa Airbus Group dopo il recente rebranding. Il padiglione della società, situato nei pressi della mostra statica degli aeromobili (Row OE13), ospiterà il Press Centre per tutte le divisioni del Gruppo. All’interno del padiglione, Airbus presenterà i maggiori prodotti e le innovazioni, tra cui il modello della cabina di pilotaggio dell’A350 XWB di dimensioni reali. Airbus annuncerà accordi commerciali durante tutta la settimana. Le informazioni relative a questi annunci saranno disponibili presso il Media Centre e il Press Centre Airbus all’interno del padiglione del Gruppo, situato nei pressi dell’area adibita alla mostra statica. Airbus è anche il maggiore sponsor della ‘Farnborough TV’, che trasmetterà novità e informazioni sui prodotti e sulle innovazioni di Airbus nei giorni in cui il Salone è aperto al pubblico (19 e 20 luglio). Inoltre, queste due giornate aperte al pubblico sono organizzate in collaborazione con il Gruppo Airbus.

(Ufficio Stampa Airbus)

Articolo scritto da JT8D il 1 Lug 2014 alle 5:41 pm.
Categorie: Eventi e Manifestazioni, Industria - Tags: ,


close Reblog this comment
blog comments powered by Disqus