LOMBARDIA AEROSPACE CLUSTER: LE GRANDI IMPRESE AIUTANO LE PMI A CERTIFICARSI

ISO9001:2008, EN9100:2009, EASA Part 21 Subp G, NADCAP: sigle che al grande pubblico non dicono niente, ma che per le imprese dell’industria aerospaziale rappresentano delle certificazioni che fanno la differenza nel rientrare o meno in un programma di fornitura o nell’ottenimento di una commessa. Senza di esse un’impresa del comparto ha poche probabilità di entrare in una supply chain internazionale o cercare di piazzare un proprio componente su un aereo, elicottero o satellite che sia. Impegnativi, i percorsi per arrivare all’ottenimento. Indispensabili gli investimenti in ordine di tempo, risorse umane ed economiche per trasformare la propria organizzazione. Un fronte delicato e fondamentale, quindi, sul quale, ancora una volta, il Lombardia Aerospace Cluster è riuscito a fare squadra tra grandi player del territorio e le piccole medie imprese.

Sono 15, infatti, le Pmi lombarde dell’aerospazio che questa mattina, nella sede dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, hanno celebrato la fine di un percorso durato un anno e mezzo e che ora potranno dunque richiedere ufficialmente per la propria azienda una o tutte le certificazioni necessarie al settore: ISO9001:2008, EN9100:2009, NADCAP, EASA. Il tutto per un totale di 19 certificati in arrivo tra le imprese dell’indotto aeronautico lombardo. Un percorso che queste realtà aziendali di piccola e media dimensione hanno svolto insieme agli esperti dei grandi operatori dell’industria aeronautica, elicotteristica e spaziale, anche grazie al sostegno messo in campo dalla Camera di Commercio di Varese. Con un coinvolgimento totale di quasi 80 persone, coordinate dal Gruppo di lavoro del Cluster sulla supply chain che ha sviluppato il progetto: Claudia Oliveri (Coordinatore del Progetto), Carlo Valerio (Coordinatore Gruppi di Lavoro), Nadia Crespi (Coordinatore Gruppo di Lavoro Supply Chain). E con la collaborazione instaurata con società di consulenza del settore (Tecse 2000 e AF Consulting).

“Se oggi 15 Pmi del sistema manifatturiero aerospaziale lombardo sono pronte ad accedere a queste certificazioni - commenta Carmelo Cosentino, Presidente del Lombardia Aerospace Cluster - è grazie alla nostra capacità di far collaborare le imprese sul piano del concreto. Siamo ormai ben oltre il semplice scambio di informazioni. Siamo di fronte ad un lavoro congiunto di diversi mesi portato avanti collettivamente con il contributo volontaristico di tutto il personale messo a disposizione dalle aziende associate. A questo proposito un particolare ringraziamento va al Gruppo Finmeccanica, cui fanno capo 4 delle 5 grandi imprese del territorio. Il cammino di certificazione intrapreso con questa iniziativa fa parte dell’attività collaborativa tra Grandi Imprese e Piccole Medie Imprese. Con un doppio scopo: sia quello di sviluppare in Lombarda un indotto a chilometro zero, rafforzando i rapporti di filiera esistenti; sia quello di permettere alle singole Pmi di avere la forza di affacciarsi in maniera indipendente sui mercati esteri”.

Le Pmi coinvolte nel progetto partivano da situazioni aziendali differenti e diversi sono anche i punti di arrivo. Oggi, infatti, alcune delle imprese sono già allo stadio del cosiddetto “ready to go”, ossia della possibilità di inoltrare la richiesta ufficiale di certificazione, con la certezza di essere pronti all’esame degli enti certificativi. In altri casi, il cammino intrapreso in questi mesi è stato utile a mettere in luce alcune lacune organizzative, ma principalmente tecnologiche, sulle quali le imprese continueranno a lavorare per essere totalmente in linea con i requisiti richiesti dagli enti certificatori. L’obiettivo è comunque comune e, oggi, alla portata di tutte e 15 le aziende coinvolte: ottenere quei bollini di garanzia indispensabili per operare nelle supply chain dei principali prime contractor internazionali del settore aerospaziale.

“Un’operazione a supporto delle nostre pmi – ricorda Mauro Temperelli, Segretario Generale della Camera di Commercio varesina – che rientra in quel pacchetto d’interventi promosso dall’ente camerale sin dall’avvio del Lombardia Aerospace Cluster nel 2009. Negli anni abbiamo dato un fondamentale supporto economico per il raggiungimento degli obiettivi sia di internazionalizzazione che di certificazione delle imprese e del distretto, nella consapevolezza che a beneficiarne non saranno le sole aziende certificate ma anche il sistema economico nel suo complesso”.

“Ancora una volta - spiega Vittorio Gandini, Direttore dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, tra i soci fondatori e sede della segreteria organizzativa del Lombardia Aerospace Cluster - siamo riusciti a creare un progetto in grado di fare da motore di sviluppo delle piccole e medie imprese del territorio. Ciò attraverso un’azione concreta che ripete un modello vincente già sperimentato dalle aziende del cluster anche sul fronte della formazione, della lean production e della partecipazione ai più importanti saloni di promozione internazionale”.

Ma quanto sono importanti i tre diversi tipi di certificazione messi al centro del progetto? A cosa servono? La EN9100:2009, per esempio, è diventata per tutti i fornitori dell’industria aeronautica il riconoscimento a livello globale richiesto da tutti gli appartenenti all’International Aerospace Quality Group (IAQG). NADCAP (National Aerospace and Defense Contractors Accreditation Program) è il principale programma cooperativo delle maggiori aziende internazionali, designato per controllare processi speciali e per fornire il miglioramento continuo all’interno delle industrie aerospaziali, con lo scopo di fornire valutazioni internazionali, imparziali, indipendenti (sia sul processo di manufacturing, sia sul prodotto), oltre che facilitare i rapporti coi fornitori. Infine, la certificazione cogente Part 21 Subp G, di competenza dell’Agenzia Europea EASA, attraverso la quale si dimostra che una parte aeronautica soddisfa tutti i requisiti richiesti dal relativo Regolamento CE, risponde ad un Progetto di Tipo approvato secondo i medesimi Regolamenti CE ed è aeronavigabile ovvero in condizione di volare in sicurezza.

(Ufficio Stampa Lombardia Aerospace Cluster)

Articolo scritto da JT8D il 10 Lug 2015 alle 2:47 pm.
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