A CHICAGO STAR ALLIANCE FA IL PUNTO SUL 2015 E SULLE PRIORITÀ PER IL 2016

Star AllianceNel corso del Chief Executive Board (CEB) meeting di Star Alliance, che quest’anno si è tenuto a Chicago ospitato da United, si è fatto il punto sul settore del trasporto aereo e si sono presi in esame la performance e il posizionamento competitivo di Star Alliance, come pure gli sviluppi e le innovazioni introdotte nel 2015 per ottimizzare l’esperienza di viaggio. Si è, inoltre, definito il programma per il prossimo anno. Il network è stato ampliato. Avianca Brasil, entrata lo scorso luglio, ha aggiunto 15 destinazioni nella mappa dell’alleanza, garantendo così ulteriori connessioni all’interno del paese dell’America Latina più grande e più importante dal punto di vista economico. Nel corso del 2015, inoltre, molti vettori hanno lanciato nuove rotte di lungo raggio con particolare attenzione ai collegamenti fra gli hub dell’alleanza: Air New Zealand, ANA e EVA Air hanno, per esempio, iniziato a operare dai propri rispettivi hub verso quello di United a Houston.

In totale, i vettori membri attualmente garantiscono circa 100 connessioni hub-to-hub in più rispetto a un anno fa e l’espansione continuerà anche l’anno prossimo: United introdurrà la nuova rotta per Auckland, Lufthansa per Panama City, Singapore Airlines per Düsseldorf e Scandinavian Airlines per Los Angeles.

Per quanto riguarda i progetti aeroportuali l’attenzione è tutta rivolta al primo anno completo di attività presso il Terminal 2 di Heathrow – the Queen’s Terminal. Il progetto ha raggiunto due importanti obiettivi: migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri e portare valore ai vettori membri introducendo molti processi comuni. Il fatto che l’Aeroporto di Heathrow e Star Alliance abbiano vinto congiuntamente l’Air Transport World – Airport of the Year Awards testimonia il successo del progetto, e ulteriori sviluppi sono previsti nel corso del 2016. L’alleanza continuerà, per esempio, a lavorare per garantire che Air India si possa unire agli altri vettori membri nel Terminal 2. Il progetto di Heathrow e l’esperienza acquisita giorno per giorno nel gestire nuovi processi comuni nel terminal, ora vengono utilizzati per migliorare l’esperienza dei passeggeri in altri aeroporti, specie dove le infrastrutture già presenti e i vincoli di spazio limitano le operazioni. Alcuni esempi: l’aeroporto Guarulhos a San Paolo, Narita a Tokio e l’Aeroporto Internazionale di Los Angeles. L’Alleanza continua, inoltre, a gestire le relazioni con gli aeroporti sottolineando il valore di avere l’alleanza come partner nelle fasi iniziali di pianificazione di nuovi aeroporti e terminal.

Il 2015 ha visto anche l’ampliamento dei benefici Star Alliance Gold, con l’introduzione dei Gold Track, le corsie preferenziali che permettono di muoversi fra i vari controlli di sicurezza in aeroporto in modo più agevole. Riservato ai clienti Star Alliance Gold e ai passeggeri di First e di Business, il servizio è al momento disponibile in circa 70 aeroporti del mondo e nuove destinazioni saranno aggiunte nel 2016, insieme all’introduzione del Gold Track Immigration in aeroporti specifici.

Negli ultimi anni si è investito anche nelle lounge brandizzate Star Alliance: sono state inaugurate quelle di Buenos Aires, San Paolo e Los Angeles, che si è aggiudicata il Best Alliance Lounge Award di SkyTrax, mentre la lounge presso il Terminal 1 dell’aeroporto Charles de Gaulle a Parigi è stata completamente rinnovata. Si sta, inoltre, valutando l’introduzione di nuove lounge in quegli aeroporti in cui un luogo condiviso è un’opzione più economica rispetto a tanti singoli spazi offerti dai vari vettori. I passeggeri Star Alliance hanno accesso a oltre 1.000 lounge a livello globale. Anche i vettori membri stanno investendo nel miglioramento delle proprie lounge e questo trend continuerà nel 2016.

Sul fronte tecnologico si è investito su sistemi “plug & play” e sull’IT hub. Qualsiasi vettore membro può collegare i propri sistemi IT direttamente all’hub/piattaforma gestita da Star Alliance, piuttosto che creare tanti collegamenti bilaterali fra di loro. Il primo prodotto ad aver beneficiato di questa tecnologia è stato il check-in. Tutte le compagnie aeree Star Alliance possono ora emettere carte d’imbarco per tutti i voli in coincidenza su praticamente qualsiasi combinazione di itinerario. Grazie alla tecnologia IT hub nel 2015 i Programmi Frequent Flyer hanno beneficiato di due importanti miglioramenti: il computo automatico delle miglia non su base retroattiva e l’aggiornamento praticamente immediato dei cambiamenti di status, calcolato su 20.000 voli giornalieri effettuati da 28 vettori membri. Grazie alla tecnologia IT hub nei prossimi anni Star Alliance potrà introdurre ulteriori innovazioni.

Riassumendo, i CEO hanno convenuto che Star Alliance continuerà a estendere la propria rete di collegamenti a livello globale, ottimizzando la connettività, con l’obiettivo di ricavare più valore dal network, e introducendo il modello Connecting Partner. L’esperienza dei passeggeri sarà ulteriormente migliorata aumentando l’omogeneità dell’esperienza di viaggio su tutta la rete dei collegamenti. Infine, l’alleanza potrebbe perseguire la strategia di introdurre ulteriori nuove tecnologie front e back-end per supportare le proprie attività.

(Ufficio stampa Star Alliance)

Articolo scritto da mcgyver79 il 10 Dic 2015 alle 12:20 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze - Tags:


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