PROFITTI IN AUMENTO DEL 4% PER RYANAIR NEL PRIMO TRIMESTRE

Ryanair ha registrato un aumento del 4% nel profitto del Q1 2016 (terminato il 30 giugno), che si attesta a € 256 milioni (€ 245 milioni nello stesso periodo dello scorso anno), in quanto il traffico è cresciuto dell’11% a 31 milioni (28 milioni nello stesso periodo dello scorso anno), mentre le tariffe medie sono scese del 10% a 39,92 €, a fronte di una riduzione del 9% nei costi unitari. Le entrate sono pari a € 1,687 miliardi (+2%). Michael O’Leary di Ryanair ha detto: “Questo modesto aumento del 4% nel profitto Q1 a € 256m è in linea con le previsioni. L’assenza di Pasqua nel Q1 e la volatilità del mercato derivata da eventi terroristici e scioperi ATC ripetuti (in particolare in Francia), ha indebolito le tariffe sulle prenotazioni vicine e ha causato quasi 1.000 cancellazioni di voli. Rimaniamo impegnati nella nostra strategia load factor active/yield passive, che è il motivo per cui le tariffe Q1 sono scese del 10% a meno di 40 €. Il traffico è aumentato dell’11% e il load factor è migliorato di 2 punti al 94%, e il nostro programma Always Getting Better (”AGB”) continua a conquistare nuovi clienti e nuovi mercati. Le vendite accessorie sono salite al 26% dei ricavi (24% nel PY Q1)”.

“Le 4 nuove basi a Belfast, Corfù, Ibiza e Santiago stanno ottenendo buoni risultati con forti prenotazioni anticipate. Abbiamo annunciato 8 nuove basi (Bucarest, Bournemouth, Amburgo, Norimberga, Praga, Sofia, Timisoara e Vilnius) come parte del nostro W16 schedule, che vedrà anche la nostra base di Berlino crescere da 4 a 9 aerei e Lussemburgo diventare il nostro 33° paese. Si apriranno 133 nuove rotte durante la W16. Purtroppo, l’introduzione di una air travel tax in Norvegia ha portato a 16 le cancellazioni di rotte e causerà la chiusura della nostra base a Oslo Rygge nel mese di ottobre”.

“Il recente voto UK per lasciare l’Unione Europea è stato una sorpresa e una delusione. Ryanair, come più grande compagnia aerea del Regno Unito, aveva fatto una campagna attiva per il ‘Remain’. Ci aspettiamo che questo risultato porterà ad un considerevole periodo di incertezza politica ed economica sia nel Regno Unito che nell’UE. Questa incertezza sarà dannosa per la crescita economica e la fiducia dei consumatori. Fino a che non ci sarà qualche chiarezza nel corso dei prossimi due anni circa i rapporti politici ed economici a lungo termine del Regno Unito con l’UE, non saremo in grado di prevedere quale effetto avrà sul nostro business e contesto normativo, ma abbiamo piani di emergenza in vigore per tutte le eventualità. Nel breve termine ci aspettiamo che Brexit porterà incertezza e sterlina più debole, un rallentamento della crescita nelle economie del Regno Unito e dell’UE e pressione al ribasso sulle tariffe almeno fino alla fine del 2017. Nel frattempo, porteremo la nostra crescita lontano dagli aeroporti del Regno Unito e ci concentreremo di più sulla crescita nei nostri aeroporti europei nel corso dei prossimi due anni”.

“In questo momento manteniamo il nostro outlook, che prevede profitti annuali in aumento di circa il 12%, in un range tra € 1,375m e € 1,425m, ma nel post Brexit ci sono rischi significativi al ribasso durante il resto dell’anno”.

(Ufficio Stampa Ryanair)

Articolo scritto da JT8D il 25 Lug 2016 alle 6:24 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze - Tags:


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