ALITALIA: PIANO PER LIMITARE DISAGI SCIOPERI 28 MAGGIO

In vista degli scioperi previsti per la giornata del 28 maggio, Alitalia ha attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti dalle cancellazioni. La Compagnia è stata infatti costretta a cancellare numerosi voli nazionali e internazionali programmati per domenica prossima. Ad oggi, l’80% dei passeggeri è stato già ricollocato su voli alternativi. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista completa dei voli cancellati, unitamente alle informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 9 giugno. L’agitazione è stata indetta da alcune sigle sindacali dei controllori di volo ENAV dalle ore 13.00 alle ore 17.00 del 28 maggio; sempre per domenica, alcune organizzazioni sindacali del personale Alitalia (CUB Trasporti, USB, Confael e Assovolo) hanno proclamato un’astensione dal lavoro dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Per limitare il più possibile i disagi, Alitalia invita tutti i viaggiatori in possesso di un biglietto per volare il 28 maggio, a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. Alitalia ha previsto un rafforzamento del proprio personale negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate per assicurare la massima assistenza ai passeggeri. E’ stato anche incrementato il numero degli addetti al call center. Saranno inoltre impiegati aerei più capienti, sia sulle rotte domestiche che su quelle internazionali, per trasportare un numero maggiore di viaggiatori.

(Ufficio Stampa Alitalia)

Articolo scritto da JT8D il 24 Mag 2017 alle 8:34 pm.
Categorie: Compagnie Aeree - Alleanze - Operatori, Opp. lavoro / Scioperi / Sindacale - Tags:




    closeReblog this comment
    blog comments powered by Disqus