CDA ENAV: APPROVATI I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2017 E L’INTEGRAZIONE DELLA POLITICA DI REMUNERAZIONE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO

Il Consiglio di Amministrazione di ENAV S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Roberto Scaramella, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017. L’Amministratore Delegato Roberta Neri ha dichiarato: “Quest’anno stiamo registrando un aumento del traffico più deciso rispetto agli anni scorsi. Questo è un indicatore positivo non solo per ENAV ma anche per la crescita economica dell’Italia. Sui risultati, oltre al buon andamento del traffico, ha influito una gestione orientata all’efficienza che ci ha consentito di raggiungere ottime prestazioni sia sulla qualità del servizio sia sulla performance economico-finanziaria. Possiamo affermare con soddisfazione che la realizzazione del piano industriale sta dando i risultati attesi”. Il primo semestre 2017 è stato caratterizzato dal deciso aumento delle unità di servizio (una misura convenzionale ponderata che tiene conto del peso dell’aeromobile al decollo e, nel caso del traffico di rotta, anche della distanza percorsa dallo stesso), registrato soprattutto nel secondo trimestre, e dalla performance gestionale incentrata sul continuo miglioramento dei processi tra le società del Gruppo e sull’efficienza, in linea con gli obiettivi delineati dal piano industriale.

Il traffico di rotta, in termini di unità di servizio, rispetto al 1° semestre 2016, è aumentato del 2,4%. La crescita, nonostante persista l’instabilità sull’area nordafricana ed in particolare la no fly-zone sulla Libia, è dovuta al positivo andamento del traffico del secondo trimestre rispetto al 2016 (+5,3% aprile, +4% maggio e +5,3% giugno).

In dettaglio, il traffico internazionale, con partenza o arrivo su uno scalo italiano, ha registrato un aumento del 2,2% delle unità di servizio mentre il traffico di sorvolo, relativo ai voli che attraversano lo spazio aereo italiano, è cresciuto del 3,4%. Anche la componente del traffico nazionale, cioè aerei che decollano e atterrano sul territorio italiano, ha registrato un aumento delle unità di servizio dell’1,4%.

Il positivo andamento del traffico di rotta, ed in particolare di sorvolo, è attribuibile anche all’implementazione del Free Route, un progetto innovativo realizzato da ENAV, primo fra i grandi service provider europei, grazie al quale tutti i velivoli che volano nello spazio aereo italiano a una quota superiore agli 11.000 metri, possono scegliere un percorso diretto senza far più riferimento al network di rotte. Grazie al Free Route le compagnie aeree possono risparmiare carburante e ridurre le emissioni di CO2 pianificando la traiettoria e garantendosi percorsi più brevi.

Il traffico di terminale (che riguarda le attività di decollo e atterraggio nel raggio di circa 20 km dalla pista) nel primo semestre 2017 è aumentato del 2,2%, in termini di unità di servizio, rispetto al corrispondente periodo del 2016. La crescita è dovuta al buon andamento del traffico sugli aeroporti nazionali nonostante la riduzione delle unità di servizio del 3,7% sull’aeroporto di Roma-Fiumicino.

I ricavi totali consolidati al 1° semestre 2017 hanno raggiunto i 410 milioni di euro, in aumento dello 0,3% rispetto al primo semestre 2016 per un effetto combinato della crescita dei ricavi da attività operativa e della riduzione del balance (il meccanismo che prevede per ENAV il recupero o la restituzione ai vettori degli effetti derivanti dallo scostamento tra il traffico aereo previsto nel piano tariffario e quello a consuntivo nonché il recupero dei costi e del traffico per i servizi erogati sugli aeroporti di terza fascia – meno di 70.000 movimenti annui).

I ricavi da attività operativa, che si attestano a 391,5 milioni di euro, registrano un incremento del 5,7% rispetto al 1° semestre 2016. Tale risultato è legato: all’aumento del 3,9% dei ricavi da servizi di rotta; all’aumento dei ricavi dei servizi da terminale dell’11,5%, principalmente per effetto dell’incremento della tariffa di terza fascia, rilevata come balance nel primo semestre 2016, e della crescita del traffico dei grandi aeroporti del nord e di quelli di terza fascia.

Il balance ha contribuito ai ricavi totali consolidati per 1,6 milioni di euro, in diminuzione del 92,5% rispetto al primo semestre del 2016, per effetto soprattutto, come sopra illustrato, della presenza del balance di terminale degli aeroporti di terza fascia nel 2016 rispetto al 2017.

I ricavi da mercato terzo si attestano a 6,5 milioni di euro in linea con i risultati positivi già ottenuti nel primo semestre 2016. I nuovi contratti realizzati all’estero, tra cui la ristrutturazione dello spazio aereo negli Emirati Arabi, la costruzione della torre di controllo e del blocco tecnico dell’aeroporto di Mitiga in Libia e la consulenza sull’Air Traffic Control Center di Kuala Lumpur in Malesia, hanno permesso di più che compensare la riduzione dei ricavi per le attività sul mercato domestico. In particolare la diminuzione è relativa al mancato introito dei servizi di torre su alcuni aeroporti a basso traffico entrati nel Contratto di Programma. Su base comparabile, al netto di queste variazioni di perimetro e di partite non ricorrenti registrate nel primo semestre 2016, i ricavi da mercato terzo confermano l’aumento percentuale a doppia cifra (42%).

I costi operativi si attestano a 299 milioni di euro in diminuzione del 2,1% rispetto al primo semestre del 2016. Nel corso del primo semestre 2017 il Gruppo ENAV ha proseguito nel suo percorso di efficientamento dei costi, conseguendo livelli di marginalità crescenti grazie ad interventi su specifiche componenti di spesa ed all’ottimizzazione dei processi tra le società del Gruppo.

In particolare, il costo del personale si attesta su valori sostanzialmente invariati rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, nonostante il maggior numero di aeroporti gestiti ed un incremento della retribuzione variabile relativa agli straordinari necessari al fine di formare i controllori del traffico aereo sulla gestione del Free Route. Al 30 giugno 2017 l’organico si è ridotto di 38 unità effettive, di cui 7 figure dirigenziali, rispetto al 1° semestre 2016 con una riduzione di 26 unità medie.

I costi operativi esterni si attestano a 74 milioni di euro, con una riduzione importante del 7,6% rispetto al 1° semestre 2016 che, tuttavia, conteneva una quota dei costi sostenuti per la privatizzazione pari a 2,8 milioni di euro; al netto di questi costi la riduzione è del 4,3%.

Tali valori hanno contribuito all’aumento del 7,3% del Margine Operativo Lordo (EBITDA), rispetto al 1° semestre 2016, che si attesta a 111 milioni di euro, con una crescita del margine EBITDA di quasi due punti percentuali al 27,1%.

Il Risultato Operativo (EBIT) consolidato nei primi sei mesi del 2017 si è attestato a 39,8 milioni di euro, in incremento del 15% rispetto ai primi sei mesi del 2016 pur in presenza di svalutazioni di crediti nel semestre, di cui 3,5 milioni di euro riferibili all’effetto temporale di presunto realizzo dell’incasso di due mesi di fatturato verso Alitalia, per un importo complessivo di 17,6 milioni di euro, antecedenti all’avvio della procedura di amministrazione straordinaria a maggio 2017, ad oggi non riscossi. Dall’avvio della procedura di amministrazione straordinaria i pagamenti sono risultati regolari.

L’utile netto consolidato del primo semestre 2017 si attesta a 27,0 milioni di euro in aumento del 21,7% rispetto al primo semestre 2016.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2017 mostra un indebitamento netto pari a 244,4 milioni di euro, in aumento di 144,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, principalmente per la dinamica del capitale circolante connesso all’operatività ordinaria che vede minori incassi nel semestre dovuti alla stagionalità del business, al pagamento del dividendo per 95,3 milioni di euro, al mancato incasso da Alitalia ed alla terza tranche per l’acquisto della partecipazione in Aireon per 12 milioni di euro.

Per l’esercizio 2017 la società conferma gli obiettivi annunciati a marzo che vedono ricavi netti consolidati in crescita nella parte bassa della cifra singola percentuale ed un margine EBITDA intorno al 30%. La guidance relativa agli investimenti nel 2017 è rivista a 115-120 milioni di euro, rispetto ai 105-110 milioni di euro indicati in precedenza, per effetto dell’accelerazione di alcuni investimenti. La società conferma di poter indicare un dividendo per il 2018, relativo all’esercizio 2017, in crescita del 4% rispetto a quello pagato nel 2017, in linea con la dividend policy approvata e comunicata al mercato.

La dinamica della domanda per i servizi della navigazione aerea è stata caratterizzata, nel semestre appena trascorso, da un trend in crescita su tutte le direttrici di traffico, sia di matrice nazionale che internazionale. I primi mesi del periodo estivo stanno facendo registrare un’ulteriore crescita dei volumi di traffico gestiti che, se confermata anche nei prossimi mesi, porterebbe ad un aumento percentuale delle unità di servizio a fine anno superiore rispetto a quanto fatto registrare in questo primo semestre. Per quanto riguarda invece l’andamento della spesa si prevede una continuità d’azione nel secondo semestre in linea con i programmi e le tempistiche previste nel Piano Industriale di Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione – su proposta del Comitato Remunerazioni e Nomine e con il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate nonché del Collegio Sindacale – a parziale modifica ed integrazione della Sezione prima della Relazione sulla Remunerazione 2016, ha deliberato alcune determinazioni di dettaglio in merito alla politica retributiva dell’Amministratore Delegato per la durata del mandato. Tali integrazioni si sono rese opportune al fine di aggiornare la politica retributiva alle attuali best practice nazionali ed internazionali in materia di remunerazione, tenendo in considerazione la specificità del business di ENAV, in linea con quanto auspicato dagli azionisti e contenuto nelle linee guida sulla politica di remunerazione della Società. Si rappresenta che l’importo massimo complessivo della componente fissa (ex comma 3 art.2389 c.c.) riconosciuta nel 2016 è rimasto invariato così come gli obiettivi già descritti nella relazione sulla remunerazione per la componente variabile di breve periodo. Con riferimento a quest’ultima peraltro sono stati introdotti parametri di misurazione maggiormente sfidanti per il raggiungimento ed il superamento dei predetti obiettivi.

Nel dettaglio, riguardo all’Incentivazione variabile di breve termine è stato previsto un incentivo nel caso target pari al 50% del compenso fisso complessivo a fronte del raggiungimento dei risultati di budget e un incentivo nel caso massimo a fronte di overperfomance pari al 75% del suindicato compenso, senza apportare alcuna modifica agli obiettivi e ai pesi determinati nella precedente politica retributiva. Infine, in materia di incentivazione variabile di lungo termine, basato su un piano di perfomance share, si è deliberato di prevedere una pay opportunity nel caso target pari al 80% del compenso fisso complessivo per ogni anno e una pay opportunity nel caso massimo da fissare al 120% del suddetto compenso per ogni anno.

Tali modifiche saranno oggetto di redazione e diffusione all’interno della Relazione sulla Remunerazione, nei tempi e secondo le modalità previste dalla vigente legislazione ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, e dell’art. 84-quater del Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.

(Ufficio Stampa ENAV)

Articolo scritto da JT8D il 9 Ago 2017 alle 4:54 pm.
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