E’ SONKA IL VINCITORE DELLA RED BULL AIR RACE A PORTO

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600.000 persone, quasi il triplo degli abitanti della città. A Porto si è riversata una marea umana per vedere all’opera dei grandi manici, e lo spettacolo è stato certamente all’altezza.

Nonostante i pronostici della vigilia – al netto delle riserve espresse – fossero a favore di Pete McLeod, anche stavolta il canadese si è dovuto accontentare della piazza d’onore ed è stato costretto ad inchinarsi dinnanzi ad un ulteriore vincitore: il ceco Martin Sonka (a sinistra nella foto, festeggiato da McLeod) ha conquistato il gradino più alto del podio con una solida prestazione nella “Final 4″, riuscendo a precedere il succitato canadese per un decimo di secondo abbondante; al terzo posto si è classificato un ritrovato Matt Hall, mai così in alto in questa stagione.

Appena giù dal podio è finito Kirby Chambliss (a dx), che ha chiuso a meno di due secondi di distacco nonostante una penalizzazione proprio di due secondi per essere transitato ad un gate con traiettoria a salire; ciò significa che senza quell’errore forse oggi avrebbe potuto fare tris di vittorie consecutive, mentre in realtà dovrà riprendere la propria corsa verso il mondiale dalla terza posizione provvisoria nella classifica iridata.

Chi ha molto da recriminare è certamente Yoshi Muroya, che avrebbe avuto la chance di sconfiggere Sonka nel “Round of 8″ ma che ha sporcato un’ottima prestazione iniziando la prova oltre la velocità consentita; l’errore gli è valso un secondo di penalità che ha fatto la differenza tra qualificarsi per la “Final 4″ ed essere eliminato.

Miglior risultato in carriera per Mika Brageot, che in virtù del quinto posto odierno ha quasi tenuto fede ai suoi stessi propositi di voler puntare alla “Final 4″; la sostanza c’è, arriverà anche quella.

Nella categoria “avrebbe potuto far meglio” il trono rimane saldamente al campione in carica Matthias Dolderer, che ha volato un “Round of 14″ sostanzioso contro Matt Hall (ha perso, ma si è qualificato come fastest loser) ma che nel turno successivo ha fatto segnare un tempo più alto – non di poco – del turno precedente: non va oltre l’ottavo posto, dietro a Kopfstein.

A due gare dalla fine della stagione sono ancora 7 i pretendenti teorici al titolo, ma solo 4 di loro sono racchiusi entro un delta di punti accettabile: sono i 4 piloti che finora si sono spartiti le vittorie 2017: Sonka, McLeod, Chambliss e Muroya. Tutto fa pensare che il campionato si deciderà tra loro, e il relativo esiguo distacco fa ritenere che il verdetto definitivo lo si avrà solo al termine dell’ultima gara.

Nella Challenger Cup (foto a destra) vince di poco Kevin Coleman su Florian Berger; buona terza la francese Mélanie Astles, con un distacco neppure troppo marcato. La classifica di questo specifico campionato cui partecipano in tutto 9 piloti (ma gareggiano un tot di round a testa, in genere 5) vede in testa Florian Berger e Coleman dietro di una decina di punti.

Album fotografici dell’evento presenti qui –> #1#2

(Fabrizio Ripamonti – MD80.IT)

Articolo scritto da mcgyver79 il 3 Set 2017 alle 8:57 pm.
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