EASYJET DEFINISCE LA STRATEGIA PER RIDURRE LE EMISSIONI DI CARBONIO NEL SETTORE DELL’AVIAZIONE

easyJet, compagnia aerea leader in Europa, ha presentato oggi una strategia che mira a ridurre progressivamente le emissioni di carbonio e ridurre l’impatto acustico durante la fase di decollo e di atterraggio. Dal 2000 le emissioni di easyJet sono diminuite di oltre il 31%, da 116,2 grammi a 79,98 grammi per passeggero-chilometro nel 2016. easyJet ha come obiettivo ridurre le emissioni di carbonio a 72 grammi entro il 2022, che comporterebbe una riduzione del 10% rispetto alle prestazioni attuali e un miglioramento del 38% dal 2000. Il CEO di easyJet, Carolyn McCall, commentando questi progressi, ha dichiarato: “Per la prima volta il nostro settore può guardare ad un futuro che non sia totalmente dipendente dal carburante e dalle emissioni di CO2 e NOX, e in cui l’impatto acustico sarà significativamente ridotto su tutti i voli o completamente eliminato su molti di essi. La “decarbonizzazione” negli altri settori del trasporto, ad esempio su strada e rotaia, sta avanzando rapidamente e potrebbe ora essere eguagliata dal settore dell’aviazione. I nostri aeromobili più moderni già riducono le emissioni di carbonio del 38% dal 2000 e l’impatto acustico del 50%. Inauguriamo oggi equipaggiamenti aeroportuali e annunciamo una fase di test di tecnologia ibrida che potrebbe portare all’eliminazione dei combustibili nonché alla rimozione dell’impatto acustico delle operazioni in aeroporto. Con la stessa filosofia, annunciamo una partnership con Wright Electric per sviluppare e rendere operativo un aeromobile completamente elettrico, che potrebbe operare sul nostro network entro un decennio. Queste innovazioni ridurranno l’impatto ambientale e recheranno vantaggi alle comunità che vivono nelle aree limitrofe agli aeroporti serviti. Ci aiuteranno anche a gestire in modo più agevole le nostre operazioni garantendo ai passeggeri viaggi sicuri e puntuali”.

Il modello Neo è un grande passo avanti in termini di performance degli aeromobili, reca rilevanti vantaggi ambientali e operativi - fino al 15% di risparmio di carburante ed emissioni di CO2 e un impatto acustico inferiore del 50% durante le fasi di decollo e atterraggio, offrendo benefici alle comunità che abitano nei dintorni degli aeroporti. Ad oggi easyJet ha preso in consegna due aeromobili A320neo, con altri 98 in consegna entro agosto 2022. Inoltre easyJet ha ordinato 30 aeromobili A321neo, con la prima consegna prevista nel luglio 2018. Questi aeromobili hanno una configurazione a 235 posti. L’A321neo consentirà ad easyJet di ridurre le emissioni di CO2 per passeggero grazie a un aumento di posti offerti per volo di circa il 30% rispetto a un A320 e del 50% rispetto a un A319, oltre a generare costi operativi più bassi nella categoria di aeromobili a corridoio singolo.

easyJet ha annunciato oggi l’introduzione di nuovi rimorchiatori elettrici automatici, per le movimentazioni dei 60 aeromobili basati a Londra Gatwick. Attualmente la movimentazione degli aeromobili è eseguita da veicoli diesel; per questo motivo si prevede che l’innovazione possa ridurre significativamente le emissioni della compagnia a Gatwick, oltre che diminuire l’impatto acustico. Progettato per la movimentazione degli aeromobili, il TLD TPX100e ha la capacità di eseguire fino a 20 spostamenti con una singola carica ed elimina l’uso di rimorchiatori aeroportuali diesel. Il meccanismo di rimorchio automatico consente all’operatore di svolgere i propri compiti in modo più efficiente, sollevando e trainando l’aeromobile senza lasciare la cabina guida.

easyJet ha annunciato oggi la collaborazione con Safran per la sperimentazione, nei prossimi mesi, di una tecnologia a idrogeno che rappresenterà un sistema rivoluzionario a zero emissioni per le fasi di rullaggio. A causa dell’elevato numero di voli a corto reggio di easyJet, circa il 4% del carburante totale consumato annualmente viene utilizzato durante il rullaggio degli aeromobili della compagnia. Con una flotta di 279 aeromobili, questa tecnologia potrebbe far risparmiare circa 55.000 tonnellate di carburante e di conseguenti emissioni di CO2 all’anno. La prima fase di test avrà luogo nel corso del prossimo anno presso l’aeroporto di Tolosa. Il sistema di rullaggio sarà anche silenzioso - offrendo una significativa diminuzione dell’impatto acustico durante le operazioni. Didier Godart, Vice President for Innovation di Safran ha commentato: “Safran è orgogliosa di collaborare con easyJet in questa iniziativa, che rappresenta un passo avanti rilevante nell’utilizzo dell’idrogeno sugli aeromobili. È anche il risultato del lavoro che Safran ha svolto negli ultimi dodici anni allo scopo di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti”.

easyJet sta collaborando con l’azienda americana Wright Electric per sviluppare aeromobili di corto raggio completamente elettrici entro 10 anni. Wright Electric ha già realizzato un aeromobile biposto in grado di dimostrare come funziona la tecnologia. Il prossimo passo è scalare questa tecnologia su un aereo a dieci posti e in futuro su un aeromobile a corto raggio a corridoio singolo. La sfida di Wright Electric è infatti costruire un aeromobile completamente elettrico in grado di trasportare passeggeri in tutto il network europeo di easyJet entro un decennio. Il target di autonomia è 335 miglia/540 km, che consentirà di volare sulle rotte più frequentate come ad esempio: da Londra a Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Colonia, Glasgow ed Edimburgo e da Ginevra a Parigi, Nizza, Pisa, Tolosa, Venezia e Bruxelles.

Carolyn McCall, CEO di easyJet, ha commentato: “Insieme a Wright Electric condividiamo l’ambizione di rendere il settore dell’aviazione più sostenibile. Proprio come abbiamo visto con l’automotive, l’industria del trasporto aereo sfrutterà la tecnologia elettrica per ridurre l’impatto ambientale. Per la prima volta possiamo guardare ad un futuro senza carburante e siamo entusiasti di farne parte. Ora si tratta solo di capire quando, e non se, un aereo elettrico a corto raggio potrà volare”.

Wright Electric è stata fondata nel 2016 da un team di ingegneri aerospaziali, esperti di propulsione ed elettrochimica con l’intento di ridurre il riscaldamento globale grazie all’aviazione elettrica. I componenti del team di Wright Electric provengono dalla NASA, da Boeing e da Cessna e hanno costruito aeromobili in 12 modelli di omologazione in tutto il mondo. Wright Electric viene principalmente finanziata dall’Università di Harvard, dal Commonwealth del Massachussetts e da Y Combinator.

Jeffrey Engler, CEO e fondatore di Wright Electric, ha commentato: “Lavorare insieme ad easyJet per sviluppare la prossima generazione del viaggio aereo è una conferma molto importante del nostro approccio alla tecnologia. Infatti, il loro contributo è stato inestimabile, considerando che il nostro scopo è quello di commercializzare i nostri aeromobili elettrici per voli a corto raggio, mercato sempre più in crescita al giorno d’oggi. Il team di easyJet ha fornito ai nostri ingegneri consigli preziosi riguardo gli aspetti critici necessari per gestire una compagnia aerea di successo, partendo dalla manutenzione fino al revenue management; siamo entusiasti di poter continuare a collaborare nei prossimi anni”.

L’aeromobile Wright Electric è progettato specificamente per voli a corto raggio, caratteristica perfettamente in linea con i collegamenti di easyJet dove il volo medio dura meno di due ore. Molte tratte importanti come la Londra-Amsterdam, la Londra-Parigi potranno essere coperte da un
aeromobile elettrico, eliminando sia le emissioni sia il rumore.

(Ufficio Stampa easyJet)

Articolo scritto da JT8D il 27 Set 2017 alle 2:40 pm.
Categorie: Compagnie Aeree / Alleanze / Operatori, Eventi e Manifestazioni, Industria - Tags: ,


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