Scie Chimiche 5 - Accuse e Smentite 3

LA COSPIRAZIONE DELLE SCIE CHIMICHE


 

Sommario
1. Prefazione
2. Meteo
3. Motoristica
4. Le scie di condensazione
5. Accuse e smentite parte 1
5. Accuse e smentite parte 2
5. Accuse e smentite parte 3
5. Accuse e smentite parte 4
5. Accuse e smentite parte 5
6. Testimonianze
7. Conclusioni



5. ACCUSE E SMENTITE (PARTE 3)




ACCUSA n° 13: Abbiamo visto scie chimiche scure che si proiettano sulle nuvole.SMENTITA: Le contrails non sono mai scure. Essendo formate da vapore condensato sono sempre di colore bianco. Ogni variazione di colore che le fa sembrare scure, gialle, azzurre, arancioni, rosse, et,c è dovuta al colore della luce solare e/o come questa colpisce le contrails. Dopotutto qualunque nuvola può apparire bianca, rossa, gialla, azzurra, grigia, nera, e nessuno nella storia si è mai allarmato per questo! Dipende tutto dal sole. Una nuvola al tramonto e colpita direttamente dalla luce, sembrerà infuocata. Se invece rimane nell’ombra di un’altra nuvola può apparire addirittura viola (ma visto in estate le nuvole viola al tramonto?). Le scie di condensazione seguono qualunque andamento o variante luminosa di QUALUNQUE altra nuvola, senza distinzione. Possono ricevere luce, così come possono creare loro stesse OMBRE addosso ad altre nuvole. Queste ombre vengono facilmente scambiate per “altre scie scure”, ma in realtà si tratta solo di banalissime ombre proiettate. Qualche foto mostra eloquentemente questo fenomeno.

La nuvola è ovviamente bianca, ma la parte sotto è grigio scuro. Significa forse che la parte di sotto è formata da fumo nero? No, semplicemente assume un colore diverso perché è in ombra, secondariamente perché è formata da gocce d’acqua più spesse che tendono ad avere colori più grigi. Notate anche l’ombra dell’intera nuvola proiettata a terra sulle colline.Ora, supponete di creare una nuvola a striscia (una contrail) illuminata dal sole, e al di sotto stendete un mare di nuvole bianche e velate. Cosa otterrete? Otterrete l’effetto della foto qui sotto. La contrail proietta la sua ombra addosso alla copertura nuvolosa creando l’illusione che ci siano di due contrails distinte, una bianca, e una nera. Ma in realtà la contrail è una sola e non esiste affatto una seconda “scia nera”. Questa foto è particolarmente bella perché si può notare in prossimità dell’aereo di destra un accenno di effetto “arcobaleno circolare” dovuto alla vaporizzazione della contrail.



ACCUSA n°14: Abbiamo fotografato nuvole formate da quarzo e bario con vistose capacità piezoelettriche.
SMENTITA: Persino un ragazzino che passa troppo tempo davanti alla televisione a guardare cartoni animati giapponesi non avrebbe il coraggio di scrivere una simile stupidaggine.
Ribadiamo per l’ennesima volta un concetto univoco della meteorologia:
Le nuvole sono vapore condensato, ossia un agglomerato di miliardi di gocce di acqua e/o cristalli di ghiaccio. Non esiste NESSUNA nuvola che si possa chiamare “nuvola” che NON sia formata da questi elementi.
Una nuvola di FUMO ad esempio, non è una nuvola. E’ solo fumo, puro inquinamento atmosferico e basta.
Una nuvola di polvere idem. Se prendiamo una scopa e la sbattiamo con forza sopra un pavimento denso di polvere di marmo o di quarzo, non facciamo altro che ricreare un bel polverone, ma non certo una nuvola capace di generare chissà quale attività meteorologica del tipo, vento, fulmini, pioggia o grandine. Durante forti incendi forestali si generano grosse “nuvolaglie” di fumo che vanno nell’atmosfera, ma chiamarle “nuvole” ce ne passa! Quelle nuvole di fumo infatti non hanno assolutamente la capacità di comportarsi come fa una nuvola vera. Un cumulo ad esempio ha un suo “ciclo vitale proprio”. Essendo formato da vapore condensato riesce a gonfiarsi, dissiparsi, ingrossarsi, in maniera del tutto autonoma. Il suo “motore” è l’atmosfera e i fronti freddi, caldi, umidi, che consentono alla nuvola di dare luogo a determinati fenomeni metereologici quali, temporali, pioggia, grandine, vento, tornado, uragani, etc, in modo del tutto autonomo, proprio come se la nuvola fosse “viva” tra virgolette.
Il segreto di tutto ciò (che poi non è un “segreto”) è l’acqua, e come essa interagisce all’atmosfera e soprattutto al sole.
Una nuvola formata da fumo di incendio non ha questa capacità. Rimane soltanto una massa inerme di schifezze (composti di gas da combustione) che galleggiano nell’atmosfera e che la inquinano, ma non si vedrà mai una nuvola di fumo trasformarsi in una tempesta di fulmini e grandine.
La stessa cosa con una nuvola composta da quarzo o da bario. Innanzitutto, anche ammesso che per assurdo potesse esistere, NON sarebbe una nuvola, bensì sarebbe una nuvola “sporca”, ossia composta da vapore condensato (la nube vera e propria) mista a particelle inquinanti in sospensione. Ebbene questo tipo di nuvole “sporche” esistono da quando esiste l’inquinamento atmosferico. Le piogge acide che si formano sui centri urbani non sono opera di chissà quale esperimento militare, bensì di normale inquinamento atmosferico provocato dalla frenetica vita moderna che rilascia ogni giorno tonnellate di gas da combustione nell’atmosfera, soprattutto ossidi di zolfo (SOx) e ossidi di azoto (NOx), i tipici composti del petrolio (e ovviamente il Bario non è un composto del petrolio e non fa parte della sua composizione chimica). La stessa cosa per le piogge nere che avvengono dopo eruzioni vulcaniche. Quando si verifica la pioggia, l’acqua assorbe tutte queste schifezze e giunge al suolo inquinata. Nulla di anomalo, nulla che non si sappia da sempre senza doversi inventare panzane infantili.
A parte questo, basta fare una microscopica analisi della frase cospirazionistica per farsi un’idea assolutamente chiara dell’ignoranza di chi l’ha scritta.
Cominciamo dal quarzo. La PIEZOELETTRICITA’ è la proprietà che hanno alcuni cristalli (vedi il quarzo) di produrre differenza di potenziale (voltaggio) quando sono sottoposti a deformazione meccanica. Un esempio di tutti i giorni: l’accendino piezoelettrico usato nelle cucine. Esso è composto da un cristallo di quarzo che, con la flessione meccanica, produce un forte scarica elettrica. In mancanza di tale deformazione, il quarzo non emette nessuna differenza di potenziale e rimane elettricamente in uno stato di quiete. Una nube “piezoelettrica” pertanto esiste soltanto nella mente malata di quale pazzo che si diverte ad usare termini di elettrotecnica senza ritegno e senza sapere minimamente cosa sia questa scienza! Se poi qualcuno proprio non dovesse crederci lo invitiamo a creare una nuvola piezoelettrica in casa propria usando una vaporiera, tantissimo vapore acqueo, e un po’ di polvere di quarzo da “spruzzare” pure dove vuole. Vedremo cosa viene fuori e/o se si prende una scossa o no!
Seconda affermazione contraddittoria: il bario.
Il bario è un minerale che si ossida subito non appena viene esposto all’aria (tanto che in natura, puro, non si trova), inoltre reagisce immediatamente all’acqua trasformandosi in un veleno altamente tossico. Per questo motivo il bario viene conservato nel kerosene. Ciononostante non pensate di mettere del bario in polvere nel combustibile di un aereo e sperare che quel motore funzioni! I motori a reazione usano iniettori e qualunque sostanza fosse all’interno del carburante otturerebbe all’istante tali iniettori. Per chi è scettico lo invitiamo a mettere del bario dentro la sua automobile Diesel e ad accenderla. Poi però non diteci che non vi avevamo avvertiti! Tornando alle nuvole, se nelle nubi ci fosse polvere di bario significherebbe che quella nube è acida quanto lo sono le nuvole di VENERE. Alla prima pioggia ogni essere umano sarebbe morto.
L’acqua infatti entrerebbe nei terreni e nelle falde acquifere, e per noi tutti, uomini, animali, vegetali, sarebbe come bere veleno per topi. Notare che chi scrive ha già una certa età, e di piogge cadute dalle nuvole ne ha prese a spron battuto nella sua vita. Anzi, facendo anche molta attività fisica in montagna ho bevuto da torrenti e ruscelli per moltissimi anni. Ebbene sono ancora qui vivo e vegeto, faccio l’esame del sangue due volte all’anno, e di BARIO nel mio corpo non c’è neanche l’ombra. Se tanto mi da tanto, l’unico Bario che c’è si deve essere conficcato nel cervello di chi scrive quelle stupidaggini! Non solo, sapevate che il bario viene usato da sempre anche per fare le fiamme verdi nei fuochi d’artificio? E’ mai morto qualcuno dopo una manifestazione pirotecnica, oppure ha presentato gravi patologie da ricovero?



ACCUSA n°15: Abbiamo le prove fotografiche amatoriali che ritraggono aerei tanker mentre rilasciano “spruzzate chimiche” sul suolo italiano.


SMENTITA: Queste foto sono state mostrate sul nostro Forum e a detta dei cospirazionisti sarebbero una prova schiacciante che quegli aerei sono tanker.
L’aereo ritratto nella foto n° 1 di colore bianco o grigio, sarebbe un Boeing 707-321B tanker, oppure un Airbus A310-300 tanker.
Per “dimostrarcelo”, i cospirazionisti ci hanno “regalato” le due graziose foto qui sotto.
Boeing B707-321B

Airbus A310-300 tanker

Gli aerei delle foto 2, 3, 4, sarebbero invece tutti quanti degli A330-300 tanker. Le differenze di colore tra le foto amatoriali vengono sottolineate dai cospirazionisti come “insignificanti” (!!) e non andrebbero prese alla lettera perché (secondo loro) tutti quegli aerei sarebbero comunque gialli.
A quel punto ci hanno mostrato (visto che noi queste cose non le sappiamo!) com’è fatto un A330-300 tanker, e hanno pubblicato la foto qui sotto.

Airbus A330-300 tanker

Bene, letta così, l’accusa cospirazionistica sembra non fare una grinza. Se lo dicono loro, beh, allora è vero! Peccato però che noi a dispetto di loro conosciamo gli aerei a menadito e li sappiamo riconoscere come nessun altro. Ne diamo prova.

Cominciamo dalla foto amatoriale n°1.
I cospirazionisti indicano quell’aereo come un potenziale B707-321B tanker. Peccato però che nella foga di reperire foto di tanker dappertutto che giustifichino la loro assurda causa, i cospirazionisti ci abbiano mostrato una foto “prospetticamente” sbagliata che li ha mandati completamente fuori strada (poveri loro!). Infatti si sono totalmente dimenticati che un B707 possiede quattro motori, mentre nella foto che ci hanno mostrato se ne vedono solo due. Chi di spada ferisce, di spada perisce! La foto amatoriale n°1 pertanto non potrà mai essere un B707-321B tanker, perché raffigura un bireattore. Come pegno di solidarietà, omaggiamo a nostra volta i cospirazionisti con una bella foto di un B707-321B (almeno vedono che ha quattro motori, anziché due!).

Appurato quindi che non è un B707 tanker, deve trattarsi per forza di un A310-300 tanker; o almeno questa è la seconda ipotesi dei cospirazionisti. Peccato che anche questa volta si sbagliano di grosso, e solo il nostro occhio attento lo può notare. Confrontate bene la foto di un A310-300 civile (qui sotto) con la foto n°1 complottistica.

Vi sembra uguale? Probabilmente sì, ma non è così. Provate ad appoggiare allo schermo un pezzo di carta, tracciate l’apertura alare di ogni aereo, e confrontatela con la sua lunghezza di fusoliera. Visto? L’aereo della foto 1 ha la fusoliera più lunga del nostro A310-300 civile, nonché i piani di coda più stretti. Si tratta pertanto di un altro modello, non certo un A310 tanker.
Se a questo aggiungiamo che gli aerei civili sono in maggior parte bianchi e che tutti, nessuno escluso, rilasciano CONTRAILS (come vi abbiamo stradimostrato), non si capisce proprio come faccia un fotografo amatoriale per nulla esperto di aviazione a sindacare con tanta convinzione che si tratta assolutamente di un aereo tanker [!].
Solo perché “gli assomiglia”?
Bene, se allora questa è la logica, seguendo lo stesso criterio, chiunque fotografasse una Audi nera in lontananza potrebbe dire di avere immortalato l’auto presidenziale di Berlusconi che va a fare la spesa.
L’auto è identica, è nera, quindi non può essere che quella!

Passiamo alle altre foto amatoriali, cominciando dalla n°2. Sempre secondo i complottisti quella foto ritrarrebbe un A330-300, ovviamente tanker. Cominciamo col mostrare al lettore alcune foto di com’è fatto un A330-300 civile, correlato da alcune brevi informazioni.

Airbus A330-300

L’A330-300 è un aereo a lungo raggio caratterizzato da una lunga fusoliera (tanto lunga da apparire quasi snella), da due motori molto efficienti, affidabili, e parchi nei consumi, a da un’apertura alare veramente estesa. Quest’ultima è una delle caratteristiche visive più evidenti di un A330-300 ed è impossibile non notarlo.
L’A330-300 non solo ha un’apertura alare notevole, ma soprattutto l’ala è molto snella e unica nel suo genere, tanto da assomigliare a quella di un aliante.

Vi sembra uguale a questa qui sotto? Vi sembrano le stesse ali, lunghe, snelle, e ribadiamo inconfondibili per chi è un attento osservatore di aeroplani?
(N.d.r: l’A330 qui sotto è di colore assolutamente BIANCO e appartiene alla compagnia civile DRAGONAIR, ma essendo stato fotografato col sole al tramonto appare, ovviamente, giallo).

Airbus A330-300 (compagnia civile DRAGONAIR)

Cosa ritrae dunque la foto complottistica N°2? Ci è bastato un attimo per capirlo. Quello è un Boeing B737-400 appartenente alla compagnia civile VIRGIN, caratterizzata dalla tipica fusoliera color rosso vivo. Vi mostriamo la foto originale, e la stessa foto ruotata e ridotta in stile “foto amatoriale”. Complimenti al fotografo che anziché ritrarre un tanker, ha immortalato….un banalissimo B737 civile della Virgin!

I complottisti faranno sicuramente notare che il “nostro” B737 Virgin e quello amatoriale non hanno lo stesso identico colore. Il motivo lo abbiamo già dettagliatamente spiegato. Qualunque aereo che vola ad alta quota subisce un deterioramento cromatico dovuto alla dominante azzurra causata dalla densità dell’aria che si interpone tra l’osservatore e l’oggetto distante che si vuole fotografare. Non parliamo di 100 o 200 metri, bensì di qualche chilometro, e scusate se è poco! Un aereo perfettamente rosso, quindi, assume una colorazione più spenta simile al rosa. Un aereo giallo pallido diviene invece bianco; un aereo bianco/grigio chiaro diviene azzurrognolo; un aereo arancione diviene giallo,… e via discorrendo. Infatti basta osservare la foto amatoriale n°2 per vedere chiaramente come le ali siano azzurrognole, anziché bianche, e vi garantiamo che in TUTTI gli aerei che fotograferete le ali appariranno di colore azzurrognolo nonostante gli aerei hanno ali color bianco/grigio chiaro.
Facciamo una prova in “digitale”.

Inseriamo prima la dominante azzurra, e infine sgraniamo e sfuochiamo il tutto. Ecco a voi il 737 complottistico!



Passiamo ad analizzare ora la foto n°3.

Anche questo dovrebbe essere un A330-300 tanker, e in effetti il colore “sembra” confermarlo. Abbiamo scritto “sembra” tra virgolette perché ciò è in contrasto con quanto viene esposto dai cospirazionisti, mentre è in perfetta armonia con quanto NOI abbiamo esposto nel caso del Boeing B737. L’aereo ritratto dai cospirazionisti, infatti, è troppo giallo per essere veramente giallo! I casi quindi sono due: o quell’aereo è stato fotografato col sole al tramonto (il che gli conferirebbe una dominante cromatica gialla molto accesa), oppure quell’aereo NON è giallo, bensì arancione. La foto è davvero molto sgranata ed in pessime condizioni, ma è sufficiente per farci notare particolari molto evidenti al nostro occhio esperto.
1) Se l’aereo fosse stato fotografato al tramonto, le ali non sarebbero azzurrognole. Se tornate ad osservare l’Airbus A330-300 della DRAGONAIR (fotografato appunto al tramonto) vedrete che tutto l’aereo si tinge di giallo, ali e motori compresi, non solo la fusoliera. La foto n°3 pertanto è stata fatta di giorno e lo testimonia l’effetto azzurrato presente sulle ali.
2) Appurato che l’aereo è stato fotografato di giorno si evince che è solo la fusoliera ad essere gialla. Questo nella foto, ma non nel reale. Infatti, a causa dell’effetto cromatico dovuto all’atmosfera, quella fusoliera è invece di colore arancione vivo, non gialla come compare sulla foto.
3) Le ali di questo aereo non sono affatto lunghe e snelle come quelle di un A330-300.
4) Se osservate la lunghezza della fusoliera che va dalla attaccatura alare al muso vedrete che è corta! Un Airbus A330-300 invece ha una fusoliera molto lunga.

Paragonate la foto n°3 a queste foto di A330-300.

(notare la fusoliera lunga)

(notare l’inconfondibile ala, lunga, stretta, snella)

Cosa ritrae dunque la foto cospirazionistica n°3? Di sicuro è più facile dire cosa non ritrae. Quello non è assolutamente un A330-300 tanker, dato che non ha proprio nulla dell’A330-300. Ha invece tutte le forme caratteristiche per essere un A320-200 civile appartenente alla compagnia tedesca CONDOR (compagnia che opera anche sui cieli italiani) e che è caratterizzata dall’avere aeroplani dipinti di arancione vivo sotto la fusoliera. Facciamo presente che alcuni aerei della Condor (di cui purtroppo non abbiamo trovato foto) hanno gondole motori bianche anziché arancioni, il che si sposerebbe benissimo con la foto cospirazionista che mostra per l’appunto delle gondole motori bianchi. Tuttavia ribadiamo che la foto è davvero troppo sgranata per permettere un’analisi veramente precisa, ma in ogni caso il dato importante che volevamo raggiungere non era dire “cosa è quell’aereo”, bensì dire cosa non è!
Questo è quello che conta, e il risultato è che quello non è un A330-300 tanker come affermano i cospirazionisti, ma sembrerebbe un A320-200 della Condor.

Airbus A320-200 (CONDOR)

Infine, passiamo all’ultima foto cospirazionista, la n°4. Anche in questa foto si farnetica che quell’aereo è un A330-300 tanker. Sempre lo stesso ossessivo tanker. Osserviamola.

Beh, crediamo che a furia di citare le caratteristiche di questo benedetto A330-300, il lettore oramai sarà già in grado da solo di capire se quello è davvero un A330-300.
Comunque non preoccupatevi, vi aiutiamo noi.
L’aereo della foto n°4 presenta una fusoliera abbastanza lunga, ma non lunga e snella quanto quella di un A330-300. Le ali poi sono lampanti. Non sono quelle di un A330-300. L’attaccatura posteriore dell’ala-fusoliera non prosegue la freccia (cosa invece ben visibile nell’A330-300). Vi mostriamo la precedente foto dell’Airbus A330-300 della DragonAir, girata a a mò di foto cospirazionistica.

Notare nell’A330-300 l’assenza di ala dritta all’attaccatura ala-fusoliera (l’ala rimane a freccia)….

…cosa non presente invece nella foto cospirazionista (l’ala interrompe la freccia prima di congiungersi alla fusoliera).

In questo disegno schematico potete vedere meglio di cosa parliamo:

A sinistra l’ala dell’aereo complottistico, a destra l’ala dell’A330-300.

Ma non è ancora finita. Osservate le gondole motori sempre nella foto n°4. Sono blu, non bianche. Soltanto la parte frontale del motore è bianca, ma la rimanenza della gondola è blu. Siccome tutto l’aereo è ben illuminato dal sole (persino sotto le ali), se avesse avuto gondole color bianco si sarebbero viste benissimo. Invece si intravede solo la presa d’aria di colore bianco (che poi non è bianco, ma argenteo). Ci sono diverse compagnie che hanno gondole motori dipinte in quel modo, e tutte operano regolarmente sui cieli italiani ogni giorno.
Esse sono, la BRITISH AIRWAYS.

La FINNAIR

La THOMAS COOK

La CYPRUS

La EGYPT AIR

….. e altre ancora. Pubblicarle tutte sarebbe sconveniente, per cui ci fermiamo qui.

Bene, siamo arrivati alla fine di questa ennesima accusa complottistica. Come dite? Cosa ritrae la foto cospirazionista n°4?
Di certo non è un A330-300 tanker, questo è poco ma sicuro. L’ala di quell’aereo non è per niente l’ala di un A330-300, il colore delle gondole motore non sono quelle del tanker A330-300 che ci hanno mostrato, e ciò basta e avanza per affermare che i cospirazionisti si sono presi un altro granchio colossale.
Sicuramente il fotografo ha immortalato l’ennesimo (nonché scontato) aereo di linea che vola ad alta quota intento a portare i passeggeri in tutta sicurezza e confort da un posto all’altro, e soprattutto che emette contrails di vapore condensato, non “spruzzate chimiche”.
Poveri cospirazionisti, su quattro fotografie non ne hanno presa una. Altro che tanker militari!
Speriamo che dopo questa lezione la smettano di vedere tanker dappertutto dove non ci sono.



ACCUSA n°16: Abbiamo fotografato scie che si interrompono a tratti, proprio come se stessero spruzzando qualcosa ad intervalli.

SMENTITA: Le contrails seguono ogni andamento della fisica meteorologica. Temperatura, umidità, fronti caldi o freddi, turbolenze, venti di quota, etc etc, contribuiscono a plasmare, dissolvere, allungare, estendere, interrompere a tratti, ogni contrail vaporosa. Non c’è niente di strano in tutto questo, è banalissima metereologia di tutti i giorni. Non crederete davvero che un “cielo a pecorelle” che esisteva già ai tempi di Cristoforo Colombo sia una… anomalia chimica!
N.d.r. La foto complottistica mostra una banalissima contrail di vapore condensato che segue perfettamente i fronti caldi e freddi che fanno comparire le nuvola sulla destra “ a tratti”. Risultato: nessuna anomalia.
Chiedetelo a un metereologo di professione!



ACCUSA n°17: Abbiamo fotografato scie che fanno curve, mentre sulle carte nautiche non si vedono assolutamente curve. E’ la prova che gli aerei volano “come vogliono loro”.
SMENTITA: Le carte nautiche sono diverse dalle carte stradali. Sulle carte stradali le curve sono disegnate effettivamente come curve, mentre sulle carte nautiche non esistono “curve”, bensì intersezioni tra aerovie. Tutte le aerovie sono disegnate a linee rette, e le intersezioni tra le aerovie sono tutte ad angoli retti. E’ ovvio che un aereo non può virare ad angolo retto, per cui inizia la virata prima dell’intersezione, fino ad intercettare la nuova aerovia. In sostanza “arrotonda” l’intersezione. Questo fa sì che tutte le virate e le contrails appaiano (ovviamente) arrotondate rispetto alle carte nautiche.



ACCUSA n°18: Abbiamo foto di aerei militari mentre “sparano” sostanze chimiche.
SMENTITA: Questa foto non mostra assolutamente alcun tipo di bombardamento chimico. L’aereo ritratto è un Hercules C-130 che esegue un decollo “mozzafiato” (notare il rateo di salita) con l’ausilio di RAZZI di propulsione addizionali. Questa tecnica è stata usata sin dalla seconda guerra mondiale e permetteva maggiori capacità di decollo con velivoli incapaci di particolari prestazioni. Questi razzi a propellente solido hanno una durata breve e solitamente si esauriscono subito dopo il decollo, dopodiché vengono sganciati e lasciati cadere a terra. Naturalmente questo tipo di decollo non viene mai eseguito in prossimità di centri urbani, o sopra le abitazioni, proprio per evitare che dopo lo sgancio, i razzi possano andare a finire nel cortile di qualcuno!
Teniamo a precisare inoltre che questo tipo di decollo “ a razzo” è una prassi oramai abbandonata, e viene fatta solo a scopo di ricerca.

Prosegui con la parte 5 - Accuse e smentite parte 4

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