Scie Chimiche 5 - Accuse e Smentite 4

LA COSPIRAZIONE DELLE SCIE CHIMICHE


 

Sommario
1. Prefazione
2. Meteo
3. Motoristica
4. Le scie di condensazione
5. Accuse e smentite parte 1
5. Accuse e smentite parte 2
5. Accuse e smentite parte 3
5. Accuse e smentite parte 4
5. Accuse e smentite parte 5
6. Testimonianze
7. Conclusioni



5. ACCUSE E SMENTITE (PARTE 4)




ACCUSA n° 19: Abbiamo fotografato scie che sembrano non seguire le regolari aerovie tracciate sulle carte nautiche, per cui sono sicuramente manovre anomale fatte per spruzzare i veleni chimici dappertutto.SMENTITA: Il comandante di un aereo di linea può chiedere in qualunque momento ai controllori un “Direct To”. Questa PER NULLA “manovra anomala” consente all’aereo di guadagnare tempo e carburante e prevede una via diretta da un punto ad un altro saltando gli altri punti intermedi previsti dal piano di volo. Un “Direct To” porta l’aereo al di fuori dell’aerovia prefissata, ma il tutto avviene ovviamente sotto l’occhio vigile e attento dei controllori radar. Ricordiamo che il “Direct To” è sempre il controllore ad autorizzarlo, mai il pilota. Il pilota può solo chiedere il permesso ai controllori per fare un “Direct To”, ma senza l’autorizzazione esplicita del controllore, il pilota non può effettuare questa manovra per proprio conto.
Vi mostriamo un esempio di “Direct To”.


Il piano di volo originale, marcato in rosso, prevedeva (partendo dall’alto a SX) il sorvolo dei punti, Rasta – KFT – Berta – DOL – Laslo – Ilb – Girda - Pula, e tutti questi punti si trovano su altrettante aerovie predefinite, ben visibili in nero sotto la linea rossa.
Con un “Direct To” (marcato in verde) l’aereo volerebbe invece direttamente dal punto Rasta al punto Pula saltando tutti questi punti intermedi. Come potete notare non esiste una aerovia tracciata sotto la rotta prevista dal “Direct To”. L’aereo pertanto si ritrova a volare fuori delle normali aerovie, ed è proprio per questo che tale procedura (per evitare problemi al traffico aereo e problemi alla sicurezza) può essere effettuata solo dopo l’autorizzazione dei controllori di volo. In mancanza di tale autorizzazione, o di autorizzazione respinta, il pilota non può fare quella procedura. In conclusione, se alzando gli occhi al cielo vedete un aereo che sta facendo un “diretto”, significa inconfutabilmente che è stato autorizzato, e non c’è proprio nulla di anomalo. E soprattutto non vi sta spruzzando addosso niente di niente, per cui dormite sereni!



ACCUSA n°20: Sul sito chemtrail central ci sono innumerevoli foto di scie anomale ed eventi anomali che dimostrano come le scie chimiche siano una realtà che voi volete nasconderci.

SMENTITA: Cominciamo col precisare una cosa, e stavolta ci rivolgiamo senza indugi direttamente contro questi dilettanti della cospirazione che tanto amano giocare a fare i “professori di aeronautica” e poi non sanno neppure riconoscere un aereo da una lavastoviglie.
Se ci avete presi per fessi avete sbagliato persone.
Primo, le fotografie vanno DIMOSTRATE, non mostrate e basta. Noi non prendiamo delle foto a casaccio prive di autenticità e le commentiamo come ci pare e piace, bensì prendiamo foto autentiche che provengono da siti attendibili (e non da siti bufale!) e che sono autenticate dall’autore in calce alla foto o da chi per esso. In mancanza di tutti questi elementi, chiunque può mostrare foto fasulle o ritoccate spacciandole per vere. Ne sono un esempio le centinaia di fotografie di presunti avvistamenti UFO o del mostro di Lochness “Nessie”, poi rivelatesi dopo un attento esame, dei falsi clamorosi! Vogliamo aprire gli occhi al lettore dimostrandogli quanto sia facile mettere in pratica questo vile trucchetto da prestigiatori della domenica, molto usato da questi impostori della cospirazione. Osservate attentamente queste foto:

Inquietanti vero? Ora le commentiamo in puro “stile cospirazionistico”.
La foto in alto a sinistra mostra un vistosa spruzzata chimica avvenuta sopra la casa di mio cugino. Attendibilità? Nessuna ovviamente, ma quello che è importante è trovare qualche fesso che ci creda.
La foto in alto a destra invece è stata scattata dal sottoscritto durante una vacanza in Sardegna e ritrae un ammasso di “nuvole scure e anomale” sotto un fronte temporalesco.
La terza foto infine ci è stata inviata da un socio molto affidabile (chi sarà mai?) che ha beccato un aereo militare mentre rilascia “fuochi chimici” a tarda sera. Notare le vistose scie di veleno da DDT che rilasciano questi fuochi.
Bene, simili commenti, uniti alle foto che vi abbiamo mostrato, lascerebbero sicuramente di stucco più di una persona. Ogni foto viene dipinta con un commento catastrofico che fa quasi venir voglia di spararsi un colpo di pistola alla tempia e dare addio a questo mondo crudele. Peccato che invece sia tutta una bufala, una bugia, una menzogna.
Eh sì, perché noi sappiamo bene cosa sono quelle foto e ora ve le mostriamo nella loro autenticità.
La foto in alto a destra l’abbiamo pubblicata ruotandola di 90° e abbiamo cancellato un particolare importantissimo: cosa ha prodotto quella strana scia! Ecco la foto originale.
Come vedete non c’è niente di catastrofico. Si tratta del solista delle gloriose Frecce Tricolori (a cui rivolgiamo i nostri più Cordiali Saluti) mentre esegue una manovra altamente spettacolare durante un airshow avvenuto in Svizzera. Si tratta di una foto scattata durante uno spettacolo bellissimo, in una bella giornata di sole, dove non c’è nulla di anomalo e di catastrofico.

Passiamo alla seconda foto. Anche qui abbiamo giocato d’azzardo ritagliano solo la parte che ci interessava per farvi cascare nel tranello. Guardate un po’ cos’era!

Ancora loro, le favolose Frecce Tricolori. La famigerata “nube scura” è il residuo delle scie lasciate durante i precedenti passaggi. Inutile sottolineare che i fumogeni usati dalla PAN e da tutti gli altri aerei da esibizione acrobatica sono totalmente innocui alla salute, altrimenti sterminerebbero migliaia di persone ad ogni esibizione.

Infine passiamo alla foto dei “fuochi di DDT”. Qui vi assicuriamo che non abbiamo fatto nessun fotoritocco, bensì ci siamo presi soltanto la leggerezza di commentare quella foto con una bugia spudorata.
Non si tratta infatti di “fuochi di DDT” fotografati durante un’operazione segreta a tarda sera, bensì di una banale esibizione fatta da un C130 della Raf durante l’ennesimo airshow. La foto è stata reperita da questo sito:
http://www.steehouwer.com/nlbeach/beach.html
Per la cronaca, quei “fuochi anomali” sono dei FLARE. Si tratta semplicemente di bengala (fuochi d’artificio) che vengono rilasciati dall’aereo quando vuole eludere i missili a ricerca calore; i cosiddetti “missili all’infrarosso”. Essendo i FLARE molto caldi (ovvio, bruciano di fiamma viva) creano una traccia infrarossa molto più intensa di quella provocata dai motori dell’aereo. Il sensore del missile pertanto “aggancia” questa traccia, e il missile comincia a rincorrere questi bengala lasciando all’aereo tutto il tempo per andarsene indisturbato senza essere colpito. Insomma nulla di anomalo. Niente scie chimiche o DDT.

Vi abbiamo dimostrato quanto sia facile sceneggiare foto truffa, soprattutto fotografie che non hanno commenti attendibili dell’autore, non si sa da dove provengono, chi le ha fatte, quando, in che occasione, cosa ritraggono, se sono ritoccate o no. Insomma niente di niente! Tutti dati importantissimi che se non ci sono lasciano il tempo che trovano ai cospirazionisti, i quali non perdono tempo per condirgli sopra le loro favolette da quattro soldi (la loro tecnica preferita).
Detto questo facciamo una rapida carrellata di fotografie prese direttamente dal sito chemtrail central, uno dei tanti siti bufala e racconta burle presenti in rete. Naturalmente, com’è tradizione dei siti bufala, le foto vengono sparpagliate dappertutto senza tanti convenevoli o spiegazioni. Nessuno sa chi le ha fatte, quando, cosa mostrano, chi è l’autore, che attendibilità hanno, etc etc. La tipica macedonia del “tutto un po’”, buttata lì nel marasma e lasciata in balia dei commenti di fantasia dei cospirazionisti i quali godono un mondo a vedere chi si inventa la panzana migliore. Ad ogni foto segue naturalmente il nostro (nonché REALE) attendibile commento.


Un banalissimo incrocio di due contrails lasciate da aerei di linea.




Il cielo fotografato con l’ausilio di un filtro arancione, oppure aggiunto in digitale con photoshop.
I punti bianchi e l’alone bianco in alto a destra sono ovviamente dei riflessi sull’obbiettivo.



Possibile effetto di diffrazione solare o da arcobaleno prodotto da nubi sottili e composte prevalentemente da acqua e ghiaccio in sospensione. Trovate la spiegazione a questo sito:
http://epod.usra.edu/archive/epodviewer.php3?oid=104288
La foto è pessima, non si capisce niente, non mostra nessun altro riferimento (chessò, l’orizzonte, un albero, qualunque cosa), non c’è nessun commento dell’autore, etc etc. Per tutta questa serie di motivi può essere facilmente interpretata in mille altri modi (tutti ovviamente bugiardi) e non esclude il ritocco digitale.
Vi mostriamo alcuni esempi.
Cosa saranno mai quelle scie e/o quelle “elettroluminescenze”?
Nulla di cui preoccuparsi. Basta osservare da dove le abbiamo prese. L’ennesima esibizione delle nostre Frecce Tricolori, reperibili su questo sito:
http://www.aecaosta.it/img/FrecceTricoloreRIVOLTO/photos/photo19.html


Ma non è finita. Giocando con photoshop, tagliando e filtrando, si può creare veramente di tutto per poi commentare in modo fasullo. Guardate!

“Scie elettroluminescenti fotografate nel Dakota la notte del 18 aprile 2004.
Ci credete? Contenti voi. Ecco invece che cos’era: una aguglia! L’originale a questo sito:
http://www.virtualelba.it/sub/foto-02.htm

Altra foto strana. Il fotografo ha catturato in cielo questo strano oggetto circolare (probabile UFO) mentre rilascia una strana scia.

Vi siete bevuti (in tutti i sensi) anche questa? Male. Ecco da dove l’abbiamo presa: http://www.recal.it/sudan00.htm (foto12).

Altro misterioso fenomeno. Il “mare elettromagnetico” fotografato in Scandinavia nell’inverno 1999.

Ma che sarà mai quella schifezza? Nulla di cui preoccuparsi, e soprattutto sappiate che non esiste nessun mare elettromagnetico fotografato in Scandinavia!! Si tratta invece dell’ennesima foto commentata con una bufala! La verità è invece che questa foto è una delle tante opere d’arte che i fotografi di professione creano usando tutta la loro sapienza sui tempi di esposizione, diaframmi, etc etc.
La foto è stata presa da qui: http://www.icoloridellanotte.it/main4.html

Falsificare un foto del cielo è la cosa più facile al mondo. Basta un minimo di fantasia e i risultati sono sorprendenti.
Altri esempi.

“Scia chimica sopra Rimini”

E come no! Peccato che la scia è un filo da pesca, e le nubi siano mucillagini.
L’originale a questo sito: http://www.mondomarino.net/articoli/index.asp?p=61&view=dett

Come potete vedere, ogni foto “anomala” che vi abbiamo mostrato potrebbe essere usata benissimo per essere pubblicata su chemtrail central con tanto di commento falso. L’importante è costruire per bene la messinscena in modo da darle un’apparente somiglianza con tutto ciò che può rappresentare il cielo.
La foto cospirazionistica che vi abbiamo mostrato all’inizio, non si discosta da questa prassi! E’ una foto piccola, che non mostra niente di veramente (e correttamente) identificabile, per cui potrebbe essere qualunque cosa. Potrebbe essere un pezzo di una foto qualunque, un disegno fatto a mano, un fotoritocco, dei fumi colorati, una diffrazione…..insomma tutto, e NESSUNA riconducibile per forza ad una ANOMALIA di chissà quale tipo, come i cospirazionisti insistono a sostenere senza prova alcuna. Oltretutto, lo ribadiamo nuovamente, non c’è garanzia sulla provenienza della foto, chi è l’autore, dove è stata fatta, qual’è il sito (a parte quello bufala) da cui è stata presa. Noi, a differenza dei cospirazionisti, vi mostriamo SEMPRE la provenienza delle foto, l’autore, il sito autentico, e chi più ne ha più ne metta, a garanzia dell’autenticità dell’immagine mostrata.
Per finire, vogliamo mostrarvi l’incredibile potenza che photoshop mette a disposizione per falsificare le fotografie, e se tanto ci dà tanto, chissà quanti cospirazionisti usano questo VILE TRUCCO per farvi cascare nel tranello. Osservate bene.

Questa foto è una delle tante (autentiche!) che mostrano l’esibizioni delle Frecce Tricolori. Notate il bellissimo effetto sull’obbiettivo sulla destra che crea un “anomalo” raggio di luce nella fotografia. Useremo proprio questo riflesso per generare una inesistente scia chimica a prova di scettico. Impossibile? Non per chi sa smanettare con photoshop!
Cominciamo ritagliando la parte nel riquadro e girandola di 180°.

Regoliamo il bilanciamento colore con i valori -100, 0, +100 in modo da ottenere un effetto cielo azzurro.

Usando il filtro “distorsione curvilinea” spostiamo l’asse in alto verso sinistra e quello in basso verso destra. Infine spuntiamo l’opzione “ripeti pixel del bordo”. Il risultato è questo:

Trasformiamo ora la scia in “nuvola anomala”. Entriamo nei filtri e selezioniamo “bagliore diffuso” impostando questi valori: 0, 7, 20. Ecco il risultato.



Infine diamo alla nube anomala un aspetto leggermente contorto che aiuterà in seguito i complottisti ad affermare che una simile scia non può essere prodotta da un normale aereo di linea. Per ottenere questo effetto usiamo un bel “filtro spirale” e lo settiamo a 35 gradi. Il piatto è servito! Una bella scia anomala nata dal nulla e che non è mai esistita. Il tutto partendo da un banale RIFLESSO sull’obbiettivo.


Provate a smentirci ora, se ci riuscite!



Altra foto strana presa da chemtrail central. Attenzione, dire strana non significa affatto dire chimica! Significa solo che è strana in quanto fa terribilmente schifo, è sgranata, non è chiara, non si capisce da che prospettiva è stata presa, non si capisce se è una foto aerea (cioè presa in volo) oppure se è una ripresa fatta da terra con le scie in cielo. In questi casi quindi la logica impone di andare SOLO per supposizioni, e MAI per certezze assolute come fanno stupidamente i cospirazionisti. Loro sicuramente diranno che è robaccia chimica. Noi diciamo di no in quanto non c’è nessunissima prova che lo dimostra. Potrebbe trattarsi benissimo dell’ennesimo airshow fotografato da terra, anzi, ne ha veramente tutte le sembianze. Ma potrebbe anche essere una foto aerea scattata dall’alto sopra una foresta in fiamme, e che ritrae aerei dell’antincendio che girano in tondo sul fronte della montagna. Insomma, qualsiasi cosa sia un indizio è sicuro al 100%: quella foto non è in grado di dimostrare NULLA, per cui chi afferma che è assolutamente una scia chimica sta mentendo spudoratamente.



Effetto naturale di diffrazione solare. Guardate: http://epod.usra.edu/archive/epodviewer.php3?oid=182080




Una normalissima contrail di vapore condensato.




Questa foto è bellissima. Ritrae un cono d’ombra prodotto dalla contrail illuminata dal sole. Questo effetto si forma quando l’aria non è tersa, bensì è molto umida. L’umidità rende l’aria semitrasparente (velata di foschia) ed è possibile la proiezione di ombre direttamente nell’aria stessa, a patto ovviamente che il sole si trovi nella posizione giusta. Un esempio concreto di proiezione delle ombre lo potete vedere qui: http://epod.usra.edu/archive/epodviewer.php3?oid=203936




Nuvole varie, nient’altro che nuvole!




Normalissimi fronti nuvolosi. Il tempo sta per cambiare bruscamente.




Un comunissimo solar halo. Ne potete vedere altri qui: http://epod.usra.edu/archive/epodviewer.php3?oid=275584
http://epod.usra.edu/archive/epodviewer.php3?oid=250496




Nebbia e foschia sul mare. Mai vista?




Le solite, solite, solite, scie di condensazione. Ma quand’è che questi “credenti” si convinceranno una volta per tutte?





Oh, finalmente un aereo militare, per la precisione un C-5 Galaxy. Peccato però che al posto delle scie chimiche questo aereo sta rilasciando banalissime scie di condensazione esattamente come fanno TUTTI gli aeroplani di linea.





Altro aereo militare (riconoscibile dal logo sotto l’ala destra). Trattasi di un KC-135 Stratotanker che sta eseguendo una procedura di “fuel damping”. Per chi non sapesse cos’è, la procedura di fuel damping è una manovra di emergenza che permette di scaricare carburante in eccesso dai serbatoi. Questa procedura viene effettuata anche da aerei civili che, a causa di gravi problemi tecnici, sono costretti ad atterrare prematuramente. Prima di atterrare però il comandante deve controllare se l’aereo possiede in quel momento il peso massimo consentito per l’atterraggio. Questo valore viene indicato dal costruttore dell’aereo e deve essere assolutamente rispettato, pena gravissimi danni strutturali durante il touchdown che possono portare anche alla rottura del carrello (con tutte le conseguenze che vi lasciamo immaginare). Circola voce in rete che gli aeroplani sono soliti scaricare carburante….così per sport!
Questa è un’altra delle tante bugie spudorate che questi cospirazionisti da quattro soldi fanno circolare senza ritegno.
Primo: il carburante COSTA, e nessuna compagnia aerea è tanto imbecille da buttare via carburante prezioso “così per sport”.
Secondo: il carburante espulso è logicamente infiammabile, e nessuno è sempre così imbecille da spargerlo sopra la gente e sui campi da coltivare “così per sport”.
Terzo, ci vuole ben poco a capire che tale manovra, quando viene effettuata, si rende necessaria solo per una questione di reale emergenza, in cui l’intero aeroplano e i suoi occupanti, si ritrovano a far fronte. E c’è poco da scherzare.
Tuttavia per essere trasparenti al 100%, alcuni tanker effettuano occasionalmente il fuel damping anche in situazioni di “non ritenuta emergenza”. Perché? Il tanker trasporta un immenso peso sottoforma di carburante atto a rifornire altri velivoli. Questo peso extra gli consente di decollare, ma non di atterrare.
Per atterrare, l’aereo deve disfarsi di questo peso in eccesso, e questo significa dover rifornire necessariamente tutti i velivoli previsti dalla missione. Solo così si ritroverà ad avere i pesi giusti per un atterraggio sicuro. Ma se per qualche motivo non riesce ad effettuare i rifornimenti previsti, ossia a disfarsi del carburante in eccesso, il tanker è obbligato ad alleggerire il suo peso fino alla soglia massima consentita per l’atterraggio. In sostanza si ritrova paradossalmente “in emergenza”, ed è costretto a mettere in pratica la procedura di fuel damping. Non c’è altra soluzione.
Ci sono innumerevoli motivi che giustificano una missione di rifornimento aereo fallita o non andata totalmente a buon fine.
- Mancato appuntamento con i velivoli da rifornire.
- Pessime condizioni meteorologiche che rendono gravose le operazioni di rifornimento da parte di tutti i velivoli.
- Tempi sbagliati e/o troppo lunghi per la missione.
- Turbolenza severa.
- Inconvenienti vari, incomprensioni varie, mancati agganci da parte degli aerei che vogliono rifornirsi.
Ricordiamo ancora una volta che queste delicatissime operazioni si effettuano a vista pilotando manualmente. I piloti dei caccia devono essere bravissimi per riuscire a rifornirsi durante turbolenza o maltempo (provateci voi!), e nonostante la loro bravura non sempre è detto che riescano a farlo nei tempi previsti.
In quel caso la missione viene annullata e il tanker se è troppo pesante deve alleggerirsi prima di poter atterrare, effettuando una procedura di “fuel damping” in un’area sicura (mai sui centri abitati).
Detto questo passiamo nuovamente ad analizzare la foto complottistica. Quel KC-135 sta effettivamente facendo una procedura di fuel damping. Una scia da fuel damping si presenta anch’essa bianca come una contrail, ma con una differenza sostanziale. Una contrail è una scia di vapore condensato che per generarsi ha bisogno di tempo per la condensazione. Dietro agli ugelli dei motori si genera infatti calore e questo calore impedisce la condensazione istantanea della contrail a ridosso dei motori stessi. Non è un caso infatti se TUTTE le contrails si formano a una certa distanza dai motori. Mai a ridosso.
Una scia da fuel damping invece non è una scia di condensazione. E’ semplicemente del liquido (carburante) che viene spruzzato fuori, e logicamente appare all’istante non appena esce dallo spruzzatore. La foto complottistica mostra proprio questo effetto che di “anomalo” non ha proprio nulla.
Ma non è finita. Una scia da fuel damping si dilegua dopo pochi secondi e sparisce. Non ha assolutamente la capacità di restare nell’aria perché, a differenza di una contrails, non è formata da vapore condensato, ossia non è una nuvola. Una contrail invece, essendo una nube di vapore condensato, si comporta come una vera e propria nuvola cirrus, e può rimanere nell’aria anche per ore esattamente come fa una qualsiasi nuvola cirrus. Una spruzzata di carburante assolutamente no. Non è vapore condensato, bensì è simile a una spruzzata di profumo che esce da una bomboletta spray e si dilegua in brevissimo tempo.




Cirri naturali (in alto) misti a qualche contrails (in basso).




Questa foto ci ha lasciati letteralmente di stucco. E’ veramente scandaloso osservare fino a che punto arrivi la mente bacata di questi cospirazionisti. Riescono a vedere “anomalie” anche nelle cose più comuni e ovvie.
Nota: la foto è autentica. Viene considerata una “anomalia chimica”, ed è stata messa in bella mostra sul sito bufala che vi abbiamo indicato. La conclusione la lasciamo al lettore.




E questa? Sicuramente il lettore si starà chiedendo che diavolo centra questa foto con le “anomalie chimiche”.
Onestamente non lo sappiano neanche noi. Grazie a Dio non siamo ridotti a questo stadio di infermità mentale.
Fatto sta che questa foto è stata messa in bella vista sul sito chemtrail central, quale “foto anomala” (!!)
Per quanto ci riguarda, l’unica anomalia di quella foto è la bruttissima moto in mezzo a quel bel panorama di rocce naturali modellate dagli eventi atmosferici. Le conclusioni ancora una volta le lasciamo al lettore.
Anzi no. Prima ci sembra giusto omaggiare i cospirazionisti con una nostra “foto anomala” proveniente dalla Sardegna.




Chissà quale robaccia chimica ha mai potuto fare questo!



Ok, siamo arrivati alla conclusione anche di questa facile (com’era prevedibile) smentita n°20.
Ma prima vorremmo rivolgere una domanda ai cospirazionisti.
Sarebbero queste le PROVE dei “criminali fenomeni chimici” che voi cocciutamente e con vivo disprezzo della scienza meteorologica e aeronautica, continuate a sostenere?
Banali scie di condensazione?
Bei tramonti?
Diffrazioni solari?
Ammassi di nuvole?
Coni d’ombra?
Addirittura arcobaleni, motociclette, e rocce?
Ora capiamo perfettamente perché i ministri a cui avete mostrato le vostre tesi vi hanno riso in faccia tutti quanti. Chi può dargli torto?
Non aggiungiamo ulteriori commenti a questa ennesima vergognosa figura complottistica. Non è il caso. Le scie chimiche e le foto di chemtrail central sono una baggianata, e noi ve lo abbiamo dimostrato.



Prosegui con la parte 5 - Accuse e smentite parte 5

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