di galland il 9 settembre 2009, 17:45
Signori, tanto di cappello ad una ricerca ben curata!
Notevole il corredo fotografico e l'apertura ad un tema poco considerato quella della posta aerea e della filatelia, che meriterebbe un topic specifico.
Ritengo non privo d’interesse aggiungere un capitolo di un volumetto divulgativo del 1923 di un grande pilota e teorico dell’aviazione, Amedeo Mecozzi.
Il sorgere dell'aeronautica mercantile
Sotto il nome di aeronautica militare, si comprende tutta la costruzione, la preparazione, l'organizzazione aeronautica che possano servire allo scopo bellico, qualunque questo sia, marittimo o terrestre, da caccia, da bombardamento, da fotografia, ecc.
Sotto il nome di aeronautica civile si dovrebbe comprendere solo quella attività aeronautica espletata dallo Stato, per esempio pel servizio delle dogane, poste, polizia, ecc.
Invece l'uso confonde il nome di aeronautica civile con quello di aeronautica commerciale e mercantile.
Aeronautica mercantile, per analogia con marina mercantile, dovrebbe chiamarsi l'attività aeronautica riguardante il trasporto di persone o cose, riservando il nome di aeronautica commerciale ad ogni altra attività come il tourismo aereo, i voli a scopo di reclame, i rilievi fotografici del suolo, ecc.
Abbiamo detto che la Guerra Europea dette all'aviazione un grande incremento; naturalmente, quando la pace fu tornata, gli aviatori tutti sperarono che quel progresso rapidissimo non dovesse rallentar troppo, e che l'aeroplano, rivelatosi cosi inopinatamente meravigliosa arma di guerra, potesse con altrettanta celerità e facilità divenire strumento di vita civile.
Eccone tuttavia le principali cause. L'aeroplano di guerra aveva come scopo globale il portare il più grande carico alla maggiore altezza possibile, col minor tempo possibile, e raggiungendo la massima velocità orizzontale.
Le questioni relative alla sicurezza, alla stabilità, venivano ad essere secondarie; le questioni relative al prezzo di costo dell'aeroplano e del motore erano considerate pochissimo, ed altrettanto poco la durata in servizio di essi, perchè quasi sempre le azioni di guerra lo riducevano fuori d'uso prima che a tal punto giungesse per naturale deperimento.
Infine non aveva alcuna importanza il consumo, di benzina e d'olio, che rappresenta la più gran parte della spesa necessaria per trasportare in volo un dato carico ad una data altezza attraverso un dato numero di chilometri. Meno ancora i costruttori di aeroplani s'erano mai occupati di assicurare al volatore, sia pilota che passeggero, una certa comodità, ossia il riparo dal freddo, dal vento, e dal rumore del motore, un sedile confortevole, la possibilità, anzi la facilità di bere, mangiare, fumare.
Quando la guerra finì, una parte della enorme quantità di aeroplani e di motori rimasti, fu alla meglio adattata pei nuovi servizi che venivano richiesti; ma ben presto ci si accorse che, salvo qualche assai discutibile sistemazione di comodità a bordo, tutte le altre questioni per essere risolte avevano, bisogno di molti studi, tentativi ed esperienze.
Vedremo come, ciò non ostante, i servizi di trasporto di cose e di persone, ed altre utilizzazioni pratiche e. pacifiche dell'aeroplano, furono ogni giorno più estesi e sviluppati mercè l'aiuto finanziario dei vari Governi, e la fede e la tenacia di pochi aviatori.
Studi per realizzare l'aeroplano mercantile
Frattanto, malgrado il poco denaro ch'era disponibile per l'aviazione nella grande crisi mondiale del dopo guerra, gli studiosi rivolsero i loro sforzi a cercar di realizzare:
Dei motori e degli accessori di motore che garantissero una maggior sicurezza ed una maggior durata di funzionamento, ed un minor consumo di benzina.
Degli aeroplani meglio disegnati e calcolati rispetto alla diminuzione delle resistenze passive, ed all'aumento, di robustezza, muniti di ali il cui potere portante fosse sempre più grande, a purità di resistenza ali'avanzamento.
Si cercò di attuare un sempre maggiore scarto di velocità, di guisa che, pur potendo viaggiare a forte velocità orizzontale, lo stesso aeroplano avesse bisogno di poca velocità all'atto dell'atterraggio. (Sappiamo già che in tal modo l'atterraggio è meno pericoloso, e lo spazio necessario è minore).
Si studiò e si studia per fare in modo che un aeroplano possa sollevare ad una certa altezza sempre maggior numero di chilogrammi per ogni cavallo-vapore di potenza, e nel medesimo tempo che la più gran parte dei chilogrammi così sollevati sia costituito da carico piagante, ossia da passeggeri, merce o posta.
Si escogitano nuovi sistemi di costruzione, specialmente con materiale metallico, per ottenere, oltre che i miglioramenti suddetti, anche una maggior durata di esercizio, ossia un meno rapido deterioramento per usura.
Infine si studia e si prova per rendere più comoda possibile la vita del passeggero a bordo. Furono realizzate cabine chiuse, simili alle più belle carrozzerie per automobili, ed oltre i vetri delle quali i passeggeri possono ammirare i panorami grandiosi che spesso il volo offre. Le cabine sono munite anche di gabinetto di toletta per le necessità più banali e più urgenti della vita. Appositi ripostigli servono per racchiudere il bagaglio, il quale, è naturale, deve essere ragionevolmente leggero. Le cabine sono riscaldate e il rumore del motore vi giunge sufficientemente attutito.
Molta e molta strada v'è da percorrere ancora prima che per effetto dei miglioramenti tecnici l'aeroplano possa dirsi veramente entrato nella vita civile delle Nazioni, ma é solo questione, di tempo e di danaro.
Organizzazione delle rotte aeree
Oltre ai problemi strettamente inerenti all'aeroplano, vi sono quelli che riguardano l'organizzazione da preparare a terra acciocché i servizi procedano con regolarità, speditezza, e con ogni possibile garanzia di sicurezza.
Viene prima a questo riguardo la preparazione delle rotte aeree, con i relativi campi di atterraggio eventuale, o campi di fortuna.
Se un aeroplano in volo, è colpito dall'arresto del motore o di uno dei motori, esso, deve più o meno lentamente, discendere a terra. È necessaria quindi tutta una rete di campi preparati per atterrare senza danno. Essi sono più fitti lungo le linee aeree o aviolinee più frequentato, e quelli fra essi più grandi e più importanti debbono essere forniti di ricoveri e di personale con rifornimenti, utensili e medicinali, e di tutto quanto può occorrere al conforto del viaggiatore.
Invece i campi di aviazione o avioporti veri e propri debbono avere impianti e sistemazioni assai più completi ; telefono, telegrafo, radiotelegrafo, garages per automobili, buffet, posto sanitario, uffici, dogana (negli avioporti di confine), servizio di notizie meteorologiche, ecc., ecc.
Fanno parte della organizzazione a terra i segnali di ubicazione o segnali di riconoscimento di ogni avio-porto, i segnali della direzione ed intensità del vento; ed altri segnali visibili da terra e dall'alto.
Per quelle aviolinee dove si compiano voli notturni (abbiamo già parlato dei voli notturni che si facevano durante la guerra) è necessario che tutti i segnali suddetti siano luminosi, e che vi siano in più fari e fanali.
Gli aeroplani da trasporto passeggeri sono, o dovrebbero essere, tutti forniti di apparato radiotelegrafico trasmettente e ricevente.
Sono in corso degli importantissimi studi per rendere possibile il volo nella nebbia o nella notte illune, sia per mezzo di segnali radiotelegrafici appositi, (detti radiogonometrici) sia con altri sistemi.
Le aviolinee di trasporto regolare attuate al giorno d'oggi sono parecchie. Ecco le principali in Europa:
Londra-Parigi;
Londra-Amsterdam-Berlino;
Parigi-Bruxelles-Rotterdam-Amsterdamn;
Parigi-Praga-Vienna-Budapest-Bucarest;
Parigi-Strasburgo-Praga-Varsavia;
Parigi-Losanna;
Parigi-Marsiglia;
Parigi-Tolosa-Rabat;
Berlino-Copenaghen-Stocolma.
Ecco un esempio delle tariffe:
Parigi-Londra: Lunghezza km. 375; durata ore 2,30'; prezzo pel trasporto di un passeggero 300 franchi; sopratassa pel trasporto di una lettera, fr. 9,25 ;
Parigi-Budapest : Durata ore 9,95 ; prezzo pel trasporto di un passeggero, franchi 762; sopratassa pel trasporto di una lettera, franchi 1,50; tariffa pel trasporto di pacchi: al kg., franchi 8,25.
Purtroppo nell'elenco il lettore non troverà alcuna aviolinea traversante l'Italia. Non ci abbandoniamo ad inutili rammarichi; confidiamo che ormai avendo com preso quanta parte degli interessi nazionali sia danneggiata dall'assenza della nostra bandiera dai cieli internazionali, questa lacuna sia colmata presto.
L'aeroplano come mezzo di trasporto non può essere usato con vantaggio, che sulle grandi distanze; ma anche in queste, esso non potrà mai far concorrenza alle ferrovie già esistenti.
Infatti il treno viaggia colla medesima facilità e sicurezza in qualsiasi ora diurna, e notturna, ed in qualsiasi condizione atmosferica; i campi di aviazione sona sempre un po' lontani dal centro delle città, perciò il tempo che si risparmia in totale viaggiando in aeroplano su percorsi brevi già serviti in ferrovia è minimo.
L'aeroplano è il veicolo adatto alle grandissime distanze, ed a quei percorsi che per le condizioni geografiche e politiche debbansi percorrere in piroscafo, o parte in piroscafo e parte con veicoli terrestri.
Il piroscafo è un mezzo di trasporto assai lento; quando poi a tale lentezza si aggiungano le noie ed il perditempo dei trasbordi, la durata del viaggio può danneggiare quelle persone che abbiano interessi da tutelare urgentemente di persona.
L'esempio migliore d'uno, di questi percorsi misti è quello da Londra a Parigi, sul quale, a malgrado dei numerosi altri mezzi terrestri e marittimi di trasporto e di comunicazione, ed a malgrado delle condizioni atmosferiche spesso cattive, il movimento di aeroplani è intensissimo.
Aviolinee realizzabili
Se poi, uscendo dal campo del già attuato diamo un po' libero corso alla fantasia verso l'attuabile immediato, vedremo che le possibilità di utilizzazione dell'aeroplano sono promettentissime e dipendono quasi soltanto da una opportuna e sollecita organizzazione a terra.
Sono noti i grandi e complicati interessi che legano l'Inghilterra all'Egitto ed a Costantinopoli, la Francia a Costantinopoli alla Siria ed all'Africa del Nord,
e Nord-occidentale.
Per giungere da Londra a Porto-Said è necessario, o girare attorno alla Spagna per compiere l'intero tragitto in piroscafo, oppure, dopo aver traversato in piroscafo la Manica, giungere in treno fino a Marsiglia, o fino a Genova, o fino a Brindisi, e poscia trasbordare ancora sul piroscafo.
Invece un aeroplano, partito da Londra, dopo aver percorso il tratto Parigi-Marsiglia seguendo l'aviolinea già parzialmente organizzata, potrebbe per Genova e Roma costeggiare la nostra penisola e poscia traversarla giungendo a Brindisi. Di lì, sorvolando l'Adriatico, proseguire col costeggiare la Grecia, la Morea, toccar l'isola di Candia, Derna in Tripolitania, e poscia lungo la costa Cirenaica ed egiziana, giungere a Port-Said con un grande risparmio di tempo.
La stessa aviolinea, giunta a Brindisi, potrebbe biforcare per Vallona, traversare l'Epiro, giungere a Salonicco ed a Costantinopoli.
Questo per dimostrare che, rimanendo nell'ambito delle possibilità Mediterranee, la nostra penisola può offrire facili e comodi punti di approdo avionautico.
Ma se spingiamo lo sguardo più lontano verso l'avvenire, possiamo pronosticare con sicurezza che un giorno l'aeroplano percorrerà trionfalmente le grandi linee di traffico mondiale, divenendo strumento di civiltà e di progresso per le più remote e selvaggie regioni del mondo.
Il viaggio in volo da Roma a Tokio, compiuto, da nostri valorosi piloti nel 1920, per Brindisi, Smirne in Asia minore, Aleppo in Siria, Bagdad in Mesopotamia, Karaki, Delhi, Calcutta, Rangun in India, Hanoi nel Tonkino, Canton, Sciangai, Pekino in Cina, va ricordato perennemente da ogni italiano.
Il viaggio da Londra all'Australia, la traversata dell'Atlantico da Terranova all'Irlanda, la traversata del medesimo oceano compiuta da due aviatori portoghesi nel 1922 tra Lisbona e la costa del Brasile, la traversata del continente americano tra New-York e San Francisco di California compiuta da una squadriglia americana, le molte traversate fatte dall'una all'altra costa dell'America del Sud da aviatori italiani, tutti questi meravigliosi viaggi che ora sembrano bravate senza scopo, preparano invece la somma di cognizioni e di esperienze che sarà poi necessaria nell'attuazione sulle stesse rotte aeree, dei trasporti mercantili.
L'aeroplano sarà specialmente utile nelle vaste regioni sprovviste di vie di comunicazioni terrestri e già esso è usato per servizi regolari in alcune regioni del continente africano, ossia nel Congo Belga, nel Marocco, e nel Transwal.
Gare e concorsi
Per incoraggiare gli studi ed i progressi dell'aviazione numerose gare vengono bandite ogni anno. Tra esse la Coppa Deutsch in Francia e la Coppa Pulitzer, negli Stati Uniti, per aeroplani di grande velocità, cosidetti aeroplani da velocità pura o da corsa; la Coppa Schneider per gli idrovolanti di velocità pura; la Coppa Michelin per le velocità commerciali su un lungo percorso; poi in Italia la Coppa Baracca, la Coppa del Tirreno, la Gran Coppa d'Italia, ecc.
Non è vero che tali gare siano dei giuochi pericolosi ed inutili che solleticano gl'istinti meno nobili delle folle. Invece esse servono, mirabilmente per spronare l'amor proprio dei costruttori, degli ingegneri e dei piloti. Senza l'emulazione che ne deriva, senza l'attrattiva d'una rinomanza che giova agli interessi delle Case costruttrici, dei piloti e delle Nazioni, lo sviluppo dell'aeroplano sarebbe assai più lento.
Quale sarà l'influenza del nuovo mezzo di trasporto nella vita sociale, nei rapporti tra i popoli? Lungi da noi ogni illusione. Come arma di guerra l'aeroplano non eviterà, non ritarderà, non abbrevierà, non renderà meno micidiali le guerre. Tutt'altro! e lo abbiamo dimostrato in un intero capitolo. Esso ne trasformerà semplicemente lo sviluppo, travolgendo nel conflitto tutte le forze industriali della Nazione, colpendo indistintamente i combattenti e gli inermi. Appunto questa maggior meccanicizzazione (ci si permetta la parola) e universalizzazione dei metodi della guerra farà sì che i conflitti limitati a piccoli popoli dilagheranno subito in immense conflagrazioni di stirpi contro stirpi, di continenti contro continenti.
In tempo di pace, come già la rapidità degli scambi e dei trasporti favorita dalla ferrovia e dalla navigazione marittima allargò la cerchia delle piccole patrie convincendo i popoli affini per lingua, tradizioni ed interessi ad agglomerarsi, così i nuovi mezzi di comunicazione e di trasporto, quali il radiotelegrafo e l'aeroplano realizzeranno forse, non certo l'utopia dell'abolizione delle barriere, ma la coalizione di popoli di uno stesso continente, d'una stessa stirpe, d'uno stesso cippo d'origine, contro popoli d'altri continenti che prima la lentezza delle comunicazioni faceva essere troppo lontani, troppo estranei ai nostri interessi ed alle nostre passioni.