Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi Max-Liea il 7 dicembre 2008, 9:45

air.surfer ha scritto:A proposito.. ho ancora delle posizioni aperte nella mia nuova compagnia come ad esempio il Capo della Selezione. :mrgreen:
Il DOV già ce l'ho. Tartan.


..posso venire per cambiare le lampadine delle cappelliere?...costo poco..dopo le cure "ministeriali" faccio ribassi del 40%.. :|
..efficienza itaGliana...per una presa di terra aeromobile?..regio decreto...
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi air.surfer il 7 dicembre 2008, 9:51

Max-Liea ha scritto:..posso venire per cambiare le lampadine delle cappelliere?...costo poco..dopo le cure "ministeriali" faccio ribassi del 40%.. :|


Veramente la squadra è già al completo. Pero' se vuoi tu puoi fare il loro uomo di fatica. Loro salgono sui sedili e tu da sotto gli passi le lampadine a tutte e tre... certo è un po' umiliante come lavoro... che dici?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi Max-Liea il 7 dicembre 2008, 9:54

air.surfer ha scritto:Veramente la squadra è già al completo. Pero' se vuoi tu puoi fare il loro uomo di fatica. Loro salgono sui sedili e tu da sotto gli passi le lampadine a tutte e tre... certo è un po' umiliante come lavoro... che dici?
http://www.galeriashqiptare.net/albums/ ... _Skirt.jpg


...DOVE DEVO FIRMAREEEE?? :mrgreen:
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi i_disa il 7 dicembre 2008, 10:05

air.surfer ha scritto:
bitstream ha scritto:Vabbè dai, tanto ormai tutti a bordo della nuova compagnia di Air Sùrfer: Sorcair :mrgreen:


A proposito.. ho ancora delle posizioni aperte nella mia nuova compagnia come ad esempio il Capo della Selezione. :mrgreen:
Il DOV già ce l'ho. Tartan.


mascherò, un posticino per me l hai? :mrgreen:
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi air.surfer il 7 dicembre 2008, 10:10

Max-Liea ha scritto:...DOVE DEVO FIRMAREEEE?? :mrgreen:


Ti mando la mia addetta ai contratti per prendere la tua firma.
Nella foto, il capo del catering che firmava l'altro ieri.
http://www.depressedfan.com/images/giam ... _small.jpg
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi Limosky91 il 7 dicembre 2008, 10:32

air.surfer ha scritto:
Max-Liea ha scritto:...DOVE DEVO FIRMAREEEE?? :mrgreen:


Ti mando la mia addetta ai contratti per prendere la tua firma.
Nella foto, il capo del catering che firmava l'altro ieri.
http://www.depressedfan.com/images/giam ... _small.jpg



Mascherò, io nella tua compagnia non voglio un posto molto grande.....FO senza TR ti va bene? :mrgreen: (paga da 2000€ mese tutto compreso per 5 anni in zona LIML)
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Perché gli aerei volano? Perché c'è stato qualcuno che non ha mai detto "è impossibile" far volare un ammasso di ferro con a bordo delle persone.

Ogni volta che c'è un'idea, anche la più stupida, noi dicendo "tanto non abbiamo nulla da perdere", proviamo a portarla avanti....alcune migliori canzoni sono nate proprio così' Tak Matsumoto


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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi air.surfer il 7 dicembre 2008, 11:20

Limosky91 ha scritto:Mascherò, io nella tua compagnia non voglio un posto molto grande.....FO senza TR ti va bene? :mrgreen: (paga da 2000€ mese tutto compreso per 5 anni in zona LIML)


Il posto è già preso. Mi dispiace..
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi super33 il 7 dicembre 2008, 14:48

air.surfer ha scritto:Ti ricordo che hanno sospeso 10 Comandanti che attualmente rischiano il licenziamento senza cassa integrazione.


Forse se aveste avuto i sindacalisti che hanno i tassisti o i camionisti...

per i comandanti sospesi speriamo finisca bene.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi blusky il 7 dicembre 2008, 15:30

mi sono perso qualcosa... perchè hanno sospeso 10 comandanti???
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Einstein:"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima."
Einstein:"Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore."
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi aeb il 7 dicembre 2008, 17:40

air.surfer ha scritto:
Limosky91 ha scritto:Mascherò, io nella tua compagnia non voglio un posto molto grande.....FO senza TR ti va bene? :mrgreen: (paga da 2000€ mese tutto compreso per 5 anni in zona LIML)


Il posto è già preso. Mi dispiace..
http://planetimagehost.com/images/8561_High_Captain.jpg


...ho capito la politica di costi della neonata Sorcair: si tira a risparmiare solo sulla divisa...... :mrgreen:
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi tartan il 7 dicembre 2008, 17:59

air.surfer ha scritto:
bitstream ha scritto:Vuoi dirci che coloro i quali avranno la fortuna di emigrare verso altri lidi bene, mentre gli altri che entreranno in Cai saranno costretti a mettersi a 90?
Annammo bene...


Si. Sarà da vedere quanto ci rimarranno a queste condizioni... CAI diventerà come tutte le piccole compagnie in Italia. Ragazzetti che si pagano 30/40000 di TR a destra e stranieri provenienti da chissà dove a sinistra.


Con esperienze le più diverse alla faccia delle standardizzazioni comportamentali, importantissime in casi di emergenza, e quindi alla faccia della sicurezza. Ne parlo per esperienze personali vissute in compagnie minori.
L'importante resta pagare poco per volare e soprattutto poltrone comode, aereo pulito e hostess accattivanti e gentili.
In bocca al lupo o, come diciamo noi pallonari, in c**o alla papera.
Io non devo dimostrare niente a nessuno, nemmeno a me stesso.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi tartan il 7 dicembre 2008, 18:08

air.surfer ha scritto:
bitstream ha scritto:Vabbè dai, tanto ormai tutti a bordo della nuova compagnia di Air Sùrfer: Sorcair :mrgreen:


A proposito.. ho ancora delle posizioni aperte nella mia nuova compagnia come ad esempio il Capo della Selezione. :mrgreen:
Il DOV già ce l'ho. Tartan.

DOV in una compagnia seria! E' il sogno della mia vita che si avvera, dopo tanti sacrifici a bordo della mia cesta, sempre tutti stipati senza poterti rigirare. Che fatica!
Io non devo dimostrare niente a nessuno, nemmeno a me stesso.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi simonclemens il 7 dicembre 2008, 18:23

super33 ha scritto:
air.surfer ha scritto:Ti ricordo che hanno sospeso 10 Comandanti che attualmente rischiano il licenziamento senza cassa integrazione.


Forse se aveste avuto i sindacalisti che hanno i tassisti o i camionisti...

per i comandanti sospesi speriamo finisca bene.



voglio raccontarvi la cronaca di un giorno che sarebbe dovuto essere come un altro.."sarebbe" poichè in realtà ha destato in me profonda amarezza.
lo voglio condividere con voi,perchè,se siete realmente appassionati del volo-non importa che voi siate neofiti o meno-questi avvenimenti non possono lasciare imperturbati.

la giornata tipo comincia con una presentazione abbastanza presto (è vero,l'ho omesso sono un Av) per compiere un volo in giornata FCO-PSA e ritorno;il piano di salvataggio prevede la messa a terra di quasi tutte le macchine su cui volo (da 30 che volano contemporaneamente a 5 +1 di riserva)
quindi l'operativo ha subito una profonda modifica..
una chiacchiera veloce coi i colleghi,un caffè e subito sul pezzo per svolgere il mio lavoro,quello che faccio da 10 anni e a cui mi sono appassionato,quasi fosse una relazione sentimentale.
tutto fila liscio,e la bella giornata fa sì che io fantastichi sul da farsi al mio rientro:un riposino veloce e poi al parco con mia figlia.

il mio riposino viene interrotto bruscamente da una telefonata di un mio amico/collega che mi dice di aver ricevuto la famosa letterina che lo "sospende" dal lavoro a tempo INDETERMINATO e lo pone in regime di CIGS.

..il sole improvvisamente scompare,e sale l'agitazione.
controllo la mia mail aziendale e scopro che c'è una comunicazione da parte della direzione del personale.
la letterina è arrivata anche a me.

la lettura delle parole "rapporto e sospeso" mi danno un senso di nausea.

la letterina,scopro,è arrivata in modo casuale e che di 165 AAVV ne rimarranno solo 50 (i più anziani) per far volare 5 aamm.
giusto,questo sì.
però non posso far a meno di ripensare a quando sono partito di riposo perchè "erano impicciati" (in così tanto tempo sono stati impicciati diverse volte..),a quando per favorire i più anziani le ferie le posticipavo,e vari "favori" che venivano concessi.e sono stati veramente tanti.
il tutto compensato da un GRAZIE ciclostilato,lo stesso che ritrovo scritto sulla letterina di commiato.

domani ho un volo ,lo stesso FCO-PSA dell'altro giorno,poi entrerò in CIGS a tempo indeterminato.
ho pensato "se lo fanno loro,sto volo.."

però,credetemi,il mio lavoro mi piace veramente tanto,quindi credo che lo farò.

fosse anche il mio ultimo volo

tutto questo perchè,per l'ennesima volta,c'è qualcuno che decide per me,per la mia famiglia,..
perchè una cosa del genere non lascia indifferenti
hai un lavoro,fatichi anche per averlo,poi uno messo lì che non capisce veramente un ca**o di quello che si sta facendo,decide che tu (come altre migliaia di persone) devi rimanere a casa e lasciare il lavoro.

tutto questo è disarmante.

SImone
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi airbusfamilydriver il 7 dicembre 2008, 18:31

ILSOLE24ORE.COM Finanza e Mercati

Alitalia, entro Natale accordo con AirFrance-Klm al 20%
di Gianni Dragoni

Tre nuovi ingressi nelle ultime ore, Antonio Angelucci, Edoarda Crociani, Achille D'Avanzo e altrettante defezioni: quella pesante di Gianluigi Aponte, che fa venir meno l'apporto previsto di 100 milioni, quella ampiamente annunciata del fondo Clessidra (50 milioni), infine il ritiro silenzioso di Marco Fossati (10 milioni).
Il libro soci della Cai, la cordata italiana voluta da Silvio SB e organizzata da Intesa Sanpaolo, sembra completato: in totale 22 azionisti, di cui 13 rimasti tra i fondatori di quest'estate e sei annunciati il 28 ottobre, salvo qualche piccolo assestamento prima del 12 dicembre, la data entro cui ognuno dovrà versare la prima tranche dell'aumento di capitale, poco più della metà: quasi 600 milioni complessivi sui 1.100 deliberati dall'ultima assemblea.
Non era presente alla cena del premier il presidente di confindustria Emma Marcegaglia, per impegni. Il gruppo Marcegaglia di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) dovrebbe versare dieci milioni. Tuttavia nelle scorse settimane lcuni dubbi sulla sua futura partecipazione sono stati sollevati.

Oggi la società presieduta da Roberto Colaninno ha solo 160mila euro di capitale. Venerdì prossimo la Cai dovrà avere un capitale versato di circa 600 milioni, per far fronte ai primi pagamenti al commissario Augusto Fantozzi con l'atto di cessione, alle disponibilità per tre mesi da mostrare all'Enac per avere la licenza di volo, all'acquisto di Air One.
Quest'ultima operazione ritarda per il serrato negoziato sul prezzo, che sarà inferiore ai 300 milioni iniziali chiesti da Toto con il sostegno di Intesa Sanpaolo. L'imprenditore dovrebbe reinvestire 60 milioni nella Cai. A Villa Madama non c'era il patron del gruppo, Carlo Toto, ma il figlio Alfonso. Il quale ha salutato i commensali a fine cena dicendo che sarebbero andati a firmare il contratto di vendita dell'aviolinea privata alla Cai. Ma fino a ieri sera la chiusura dell'operazione non era stata annunciata.

La prossima tappa prevede il perfezionamento degli accordi con Air France-Klm, il partner preferito a Lufthansa – nonostante le ripetute indicazioni di segno opposto di SB – per il suo approccio morbido alla gestione della «nuova Alitalia», senza pretese di assumere subito il comando. Assistiti da Francesco Mengozzi, il quale nel trasloco dalla Lehman Brothers ha portato in dote a Nomura il prestigioso mandato avuto da Jean-Cyril Spinetta, i francesi giocano la carta dell'autorevolezza e non dell'autorità. Hanno già un peso tale nella gestione industriale del traffico tra Italia e Francia e nell'alimentazione dei loro voli intercontinentali da Parigi Charles De Gaulle, che non hanno bisogno di una partecipazione di controllo per esercitare un'influenza decisiva.
Alla cena SB ha detto di aver respinto l'offerta di marzo di Air France perché l'Italia sarebbe stata penalizzata nel turismo e non avrebbe più avuto voli diretti con l'Estremo Oriente. Il premier ha sempre tenuto il microfono. Oltre a lui hanno fatto un breve intervento solo l'a.d. di Intesa, Corrado Passera e Colaninno.

In settimana l'a.d. della Cai, Rocco Sabelli, incontrerà a Milano Spinetta e Pierre-Henri Gourgeon. L'annuncio dell'alleanza, con l'ingresso dei francesi almeno al 20% nella Cai per 200 milioni, è previsto prima di Natale. Diversi soci Cai si sentono rassicurati dalla presenza di un gruppo esperto nel mestiere come Air France per far volare gli aeroplani.
Nel libro soci avranno il ruolo guida Intesa Sanpaolo, Immsi (Colaninno) e Atlantia (Benetton), con 100 milioni ciascuno. Quindi i gruppi Riva, Ligresti, Equinox, Toto dovrebbero mettere circa 60 milioni, come la «new entry» Angelucci. Gli altri soci fondatori sono i fratelli Fratini, Maccagnani, Acqua Marcia, Gavio, Pirelli e Marcegaglia. I sei annunciati il 28 ottobre sono Ninni Carbonelli D'Angelo (35 milioni), Maurizio Traglio (15 milioni), Giuseppe Fontana, Vincenzo Manes, Antonio Orsero, il fondo Atlantis. Infine Angelucci, Vitrociset di Edoarda Crociani (30 milioni) e l'immobiliarista napoletano Achille D'Avanzo con la Solido Spa.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi Poker il 7 dicembre 2008, 18:48

blusky ha scritto:mi sono perso qualcosa... perchè hanno sospeso 10 comandanti???


Chiamasi anche... politica del terrore o terrorismo...

Si crea terrore per governare le masse... si prendono degli "ostaggi" vengono "sacrificati" o meglio "giustiziati"... se davanti a tutti avrà più effetto... saranno di esempio per altri che vorranno fare la stessa cosa... (magari nel caso specifico immagino solo fare il proprio lavoro in modo impeccabile e pignolo... applicando le regole)

Ora i prossimi(fortunatamente i cagasotto non sono la maggioranza...) che si troveranno nella situazione simile ai poveri giustiziati... magari "terrorizzati" non faranno il loro lavoro nel migliore dei modi... questo a discapito della sicurezza e della prevenzione... che dovrebbe essere alla base della cultura aeronautica.

Ecco come si governano le masse.... i popoli... le persone...

Ecco come vanno avanti molte compagnie aeree nel nostro territorio e non (una sorta di sottilissimo ricatto non detto, non scritto... ma che incombe sulla testa di tanti naviganti con la possibilità di essere licenziati in tronco solo al nominare per esempio la parola "sindacato"... figuriamoci per altre cose più serie) altro che lista nera EU...

Questo è il mondo che vogliono, questo è il mondo che alcuni accettano...

Saluti
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi mauritius il 7 dicembre 2008, 18:53

tartan ha scritto:Con esperienze le più diverse alla faccia delle standardizzazioni comportamentali, importantissime in casi di emergenza, e quindi alla faccia della sicurezza. Ne parlo per esperienze personali vissute in compagnie minori.
L'importante resta pagare poco per volare e soprattutto poltrone comode, aereo pulito e hostess accattivanti e gentili.
In bocca al lupo o, come diciamo noi pallonari, in c**o alla papera.

:shock: :shock: :shock: :shock: Ma se quello che dici è vero, noi non dovremmo prendere più nessun aereo se non quelli delle major? O no?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi peterfly 65 il 7 dicembre 2008, 18:55

mauritius ha scritto:
tartan ha scritto:Con esperienze le più diverse alla faccia delle standardizzazioni comportamentali, importantissime in casi di emergenza, e quindi alla faccia della sicurezza. Ne parlo per esperienze personali vissute in compagnie minori.
L'importante resta pagare poco per volare e soprattutto poltrone comode, aereo pulito e hostess accattivanti e gentili.
In bocca al lupo o, come diciamo noi pallonari, in c**o alla papera.

:shock: :shock: :shock: :shock: Ma se quello che dici è vero, noi non dovremmo prendere più nessun aereo se non quelli delle major? O no?

guardati intorno e saprai fare delle scelte 8)
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi mauritius il 7 dicembre 2008, 19:02

Poker ha scritto:Ecco come vanno avanti molte compagnie aeree nel nostro territorio e non (una sorta di sottilissimo ricatto non detto, non scritto... ma che incombe sulla testa di tanti naviganti con la possibilità di essere licenziati in tronco solo al nominare per esempio la parola "sindacato"... figuriamoci per altre cose più serie) altro che lista nera EU...

Questo è il mondo che vogliono, questo è il mondo che alcuni accettano...


Oltre a lamentarci, me compreso, mi dici quali alternative ci sono? Che cosa dobbiamo fare per uscire da questa situazione?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi ricky777 il 7 dicembre 2008, 19:35

simonclemens ha scritto:

voglio raccontarvi la cronaca di un giorno che sarebbe dovuto essere come un altro..

devi rimanere a casa e lasciare il lavoro.

tutto questo è disarmante.

SImone


Simone, che dire... ben arrivato (anzi mal arrivato) nel gruppo! Il gruppo di quelli a cui brucia di più, perchè hanno sempre sperato che dicendo di sì ogni volta magari qualcosa se lo sarebbero meritato. O il gruppo di quelli come me che a bordo cercavano di non aprire una confezione nuova di bicchieri o di the per non sprecare (una oggi una domani magari salvo il mondo???). Il gruppo di quelli per cui è iniziata una vita diversa, dove ci si deve accontentare di molto meno, senza palesarlo troppo, giacchè abbiamo già magnato a sbaffo nel ricco tavolo di Pantalone e allora ce lo meritiamo di stare a casa.
Se vuoi fidarti, ti dico che il peggio arriverà tra un po', quando in giro non trovi nulla...
Io per (S)fortuna non ho figli, è per la tua bambina più di tutti che mi dispiace.
Forza!
Se accettarsi significa usare l'accetta contro se stessi, allora hanno ragione a ditri che dovresti farlo...
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi tartan il 7 dicembre 2008, 19:37

mauritius ha scritto:
tartan ha scritto:Con esperienze le più diverse alla faccia delle standardizzazioni comportamentali, importantissime in casi di emergenza, e quindi alla faccia della sicurezza. Ne parlo per esperienze personali vissute in compagnie minori.
L'importante resta pagare poco per volare e soprattutto poltrone comode, aereo pulito e hostess accattivanti e gentili.
In bocca al lupo o, come diciamo noi pallonari, in c**o alla papera.

:shock: :shock: :shock: :shock: Ma se quello che dici è vero, noi non dovremmo prendere più nessun aereo se non quelli delle major? O no?


Perché ti stupisci? E' prassi normale nelle piccole compagnie arruolare piloti di diverse provenienze culturali e di lingua madre. L'importante è effettuare un buon addestramento sulle politiche e procedure di compagnia e assicurarsi che la lingua inglese sia correttamente parlata da tutto l'equipaggio, anche e soprattutto in situazioni di emergenza.
Io non devo dimostrare niente a nessuno, nemmeno a me stesso.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi peterfly 65 il 7 dicembre 2008, 19:39

ricky777 ha scritto:
simonclemens ha scritto:

voglio raccontarvi la cronaca di un giorno che sarebbe dovuto essere come un altro..

devi rimanere a casa e lasciare il lavoro.

tutto questo è disarmante.

SImone


Simone, che dire... ben arrivato (anzi mal arrivato) nel gruppo! Il gruppo di quelli a cui brucia di più, perchè hanno sempre sperato che dicendo di sì ogni volta magari qualcosa se lo sarebbero meritato. O il gruppo di quelli come me che a bordo cercavano di non aprire una confezione nuova di bicchieri o di the per non sprecare (una oggi una domani magari salvo il mondo???). Il gruppo di quelli per cui è iniziata una vita diversa, dove ci si deve accontentare di molto meno, senza palesarlo troppo, giacchè abbiamo già magnato a sbaffo nel ricco tavolo di Pantalone e allora ce lo meritiamo di stare a casa.
Se vuoi fidarti, ti dico che il peggio arriverà tra un po', quando in giro non trovi nulla...
Io per (S)fortuna non ho figli, è per la tua bambina più di tutti che mi dispiace.
Forza!

straquoto purtroppo adesso non mi frega piu niente di nessuno e di niente ......speriamo mi passi
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi ricky777 il 7 dicembre 2008, 19:45

Dai dai...ti passerà... il fatto è che poi le cose si superano, ma in qualche modo ci si inaridisce, si perde la passione...
Se accettarsi significa usare l'accetta contro se stessi, allora hanno ragione a ditri che dovresti farlo...
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi peterfly 65 il 7 dicembre 2008, 19:48

ricky777 ha scritto:Dai dai...ti passerà... il fatto è che poi le cose si superano, ma in qualche modo ci si inaridisce, si perde la passione...

la passione????????????????????????????' damo che e persa
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi mauritius il 7 dicembre 2008, 19:59

tartan ha scritto:Perché ti stupisci? E' prassi normale nelle piccole compagnie arruolare piloti di diverse provenienze culturali e di lingua madre. L'importante è effettuare un buon addestramento sulle politiche e procedure di compagnia e assicurarsi che la lingua inglese sia correttamente parlata da tutto l'equipaggio, anche e soprattutto in situazioni di emergenza.

Si, ma non mi fai capire se queste compagnie sono sicure o meno.
Prima dici che tutto è a discapito della sicurezza ,poi dici che sono sicure. Puoi essere un po' più chiaro? Le compagnie ,soprattutto le low cost, sono sicure quanto Alitalia? Gli standard comportamentali sulle emergenze sono identiche a quelle AZ?
Ultima modifica di mauritius su 7 dicembre 2008, 20:03, modificato 1 volte in totale.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi az.mirxi il 7 dicembre 2008, 20:02

simonclemens ha scritto:
voglio raccontarvi la cronaca di un giorno che sarebbe dovuto essere come un altro.."sarebbe" poichè in realtà ha destato in me profonda amarezza.

la lettura delle parole "rapporto e sospeso" mi danno un senso di nausea.

il mio lavoro mi piace veramente tanto,quindi credo che lo farò.

fosse anche il mio ultimo volo
hai un lavoro,fatichi anche per averlo,poi uno messo lì che non capisce veramente un ca**o di quello che si sta facendo,decide che tu (come altre migliaia di persone) devi rimanere a casa e lasciare il lavoro.

tutto questo è disarmante.

SImone


Capisco la tua amarezza....io sono stata tra quei "fortunati"...che, a fronte di un contratto CAI...ha deciso di accedere agli ammortizzatori sociali...ma non ho la tua età di certo...rimarrò scoperta per un paio di anni...
ed ho potuto fare la scelta...per due anni mi inventerò qualcosa...tu non puoi farlo...hai dei doveri diversi ed una età anagrafica completamente diversa...quello che ti posso dire...
spero entri al più presto AF...e che questi quattro...otto...sedici banditi vadano via arraffando il "tesoro"...quello che gli ha regatato SB...ma lasciando libera quel che rimane della nostra Alitalia...forse...ma non ne sono certa...qualcosa in più....in termini di futuro...riuscirai ad averlo...
I miei migliori auguri...di cuore...per te e per la tua piccola...
az.mirxi
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi tartan il 7 dicembre 2008, 20:44

mauritius ha scritto:
tartan ha scritto:Perché ti stupisci? E' prassi normale nelle piccole compagnie arruolare piloti di diverse provenienze culturali e di lingua madre. L'importante è effettuare un buon addestramento sulle politiche e procedure di compagnia e assicurarsi che la lingua inglese sia correttamente parlata da tutto l'equipaggio, anche e soprattutto in situazioni di emergenza.

Si, ma non mi fai capire se queste compagnie sono sicure o meno.
Prima dici che tutto è a discapito della sicurezza ,poi dici che sono sicure. Puoi essere un po' più chiaro? Le compagnie ,soprattutto le low cost, sono sicure quanto Alitalia? Gli standard comportamentali sulle emergenze sono identiche a quelle AZ?

Io ho detto che equipaggi di provenienza diversa riducono i margini di sicurezza. Poi ho detto che non ti devi stupire perché è norma nelle compagnie più piccole che si arruolino equipaggi di provenienze diverse. Da questo sillogismo come fai a capire che ho detto che sono sicure?
Comunque non sono io che devo dire se una compagnia è sicura o no, o più sicura di un'altra oppure meno sicura. I parametri da verificare sono tantissimi. Rimane però, secondo me, una certezza. Un equipaggio formato da elementi di provenienze diverse, sia per addestramento, sia per cultura, sia per lingua madre è certamente meno affidabile, in emergenza e ripeto in emergnza, di un equipaggio formato da elementi che provengono da una stessa formazione.
L'addestramento agli standard di compagnia è più difficile quando esistono altre abitudini da modificare.
In casi di emergenza si può reagire anche parlando nella lingua madre piuttosto che nella lingua ufficiale. Se la lingua madre è la stessa per tutto l'equipaggio, i rischi che non ci si capisca sono minori. Mi sembra di dire delle ovvietà. Il fatto che io abbia riscontrato durante addestramenti in aula in compagnie diverse da Alitalia commenti tipo "noi in .... facevamo così", quando volavo con ....questa chiamata la faceva il PF anziché il PNF" ecc. secondo me conferma quello che ho detto.
Posso anche sbagliare, ma non sono le poltrone nuove o l'aereo pulito o i servizi a bordo che parlano di sicurezza.
Io non devo dimostrare niente a nessuno, nemmeno a me stesso.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi Fabio27 il 7 dicembre 2008, 20:57

Adesso vi racconto una storia che sembra entrarci poco, ma invece scoprirete alla fine che è appropriata. In un'altra vita facevo il pendolare settimanale. Prendevo un treno rapido (era l'alta velocità del tempo) che gli appassionati chiamavano Polifemo, perché aveva un solo fanale sopra la cabina di guida. I passeggeri potevano passeggiare su e giù, e qualche volta anche mettersi dietro la cabina di guida, e guardare la strada ferrata avanti. Nei momenti di tranquillità c'erano i due macchinisti e il controllore. Sapete di cosa parlavano? Di treni, solo di treni, esclusivamente di treni. Erano appassionati del loro lavoro, sapevano tutto dei pregi e dei difetti delle locomotive, ne parlavano come dei figlioli. Poi, qualche anno dopo, ho conosciuto la gente di una squadra rialzo, ed era buffissimo quando si ritrovavano a bere un bicchiere, perché sapete di cosa parlavano? lo avete indovinato, anche loro di treni. Erano orgogliosi di quello che facevano. Provate a parlare adesso con un ferroviere, è vedrete com'è cambiato il mondo (non escludo che ce ne siano ancora, di appassionati. Ma devono essere proprio dei masochisti). In mezzo c'è stato di tutto: sindacalisti promossi a dirigenti, con auto e autista, che per andare in giro il treno non lo prendevano mai; interi settori dell'azienda esternalizzati al miglior offerente, con il risultato che i cessi rotti sono più di quelli che funzionano; la trasformazione delle FFSS in Trenitalia, che dovrebbe essere un'azienda ca**uta che sta sul mercato, ma il risultato è che la paghiamo sempre noi, solo che invece dello Stato, i soldi arrivano dalle Regioni, e se non arrivano niente treni per pendolari. I dipendenti orgogliosi della loro divisa sono un pericolo: prima di tutto si accorgono delle ca**ate fate dai dirigenti, perché spesso ne sanno più di loro; e poi non possono essere manovrati, ricattati, spostati come birilli. Molto meglio dei numeri insignificanti, con una buona massa di precari (ricattabili meglio) e magari un bel po' di clandestini che lavorano nelle ditte del subappalto (ricattabili ancora di più). Questo è il modello di società vigente, nel quale mi pare stiano precipitando, e me ne dispiaccio, ma più della personale solidarietà non posso offrire, gli amici dipendenti di AZ. Consentitemi di aggiungere che non leggo critiche o elaborazioni alternative a questo modello sociale da parte di nessuna forza politica, né dell'attuale maggioranza, né dell'attuale opposizione. Immagino non sia moderno dire che questa versione stracciona e sfruttatrice del capitalismo dovrebbe fare schifo non solo a Carletto Marx, ma anche a un onesto conservatore illuminato erede della tradizione liberale. Ma lo dico lo stesso.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi aeb il 7 dicembre 2008, 21:23

Fabio27 ha scritto: Immagino non sia moderno dire che questa versione stracciona e sfruttatrice del capitalismo dovrebbe fare schifo non solo a Carletto Marx, ma anche a un onesto conservatore illuminato erede della tradizione liberale. Ma lo dico lo stesso.


Grazie!!
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi aurum il 7 dicembre 2008, 21:35

Fabio27 ha scritto:Adesso vi racconto una storia che sembra entrarci poco, ma invece scoprirete alla fine che è appropriata. In un'altra vita facevo il pendolare settimanale. Prendevo un treno rapido (era l'alta velocità del tempo) che gli appassionati chiamavano Polifemo, perché aveva un solo fanale sopra la cabina di guida. I passeggeri potevano passeggiare su e giù, e qualche volta anche mettersi dietro la cabina di guida, e guardare la strada ferrata avanti. Nei momenti di tranquillità c'erano i due macchinisti e il controllore. Sapete di cosa parlavano? Di treni, solo di treni, esclusivamente di treni. Erano appassionati del loro lavoro, sapevano tutto dei pregi e dei difetti delle locomotive, ne parlavano come dei figlioli. Poi, qualche anno dopo, ho conosciuto la gente di una squadra rialzo, ed era buffissimo quando si ritrovavano a bere un bicchiere, perché sapete di cosa parlavano? lo avete indovinato, anche loro di treni. Erano orgogliosi di quello che facevano. Provate a parlare adesso con un ferroviere, è vedrete com'è cambiato il mondo (non escludo che ce ne siano ancora, di appassionati. Ma devono essere proprio dei masochisti). In mezzo c'è stato di tutto: sindacalisti promossi a dirigenti, con auto e autista, che per andare in giro il treno non lo prendevano mai; interi settori dell'azienda esternalizzati al miglior offerente, con il risultato che i cessi rotti sono più di quelli che funzionano; la trasformazione delle FFSS in Trenitalia, che dovrebbe essere un'azienda ca**uta che sta sul mercato, ma il risultato è che la paghiamo sempre noi, solo che invece dello Stato, i soldi arrivano dalle Regioni, e se non arrivano niente treni per pendolari. I dipendenti orgogliosi della loro divisa sono un pericolo: prima di tutto si accorgono delle ca**ate fate dai dirigenti, perché spesso ne sanno più di loro; e poi non possono essere manovrati, ricattati, spostati come birilli. Molto meglio dei numeri insignificanti, con una buona massa di precari (ricattabili meglio) e magari un bel po' di clandestini che lavorano nelle ditte del subappalto (ricattabili ancora di più). Questo è il modello di società vigente, nel quale mi pare stiano precipitando, e me ne dispiaccio, ma più della personale solidarietà non posso offrire, gli amici dipendenti di AZ. Consentitemi di aggiungere che non leggo critiche o elaborazioni alternative a questo modello sociale da parte di nessuna forza politica, né dell'attuale maggioranza, né dell'attuale opposizione. Immagino non sia moderno dire che questa versione stracciona e sfruttatrice del capitalismo dovrebbe fare schifo non solo a Carletto Marx, ma anche a un onesto conservatore illuminato erede della tradizione liberale. Ma lo dico lo stesso.


Come non quotare...!
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi aurum il 7 dicembre 2008, 21:38

mauritius ha scritto:
tartan ha scritto:Perché ti stupisci? E' prassi normale nelle piccole compagnie arruolare piloti di diverse provenienze culturali e di lingua madre. L'importante è effettuare un buon addestramento sulle politiche e procedure di compagnia e assicurarsi che la lingua inglese sia correttamente parlata da tutto l'equipaggio, anche e soprattutto in situazioni di emergenza.

Si, ma non mi fai capire se queste compagnie sono sicure o meno.
Prima dici che tutto è a discapito della sicurezza ,poi dici che sono sicure. Puoi essere un po' più chiaro? Le compagnie ,soprattutto le low cost, sono sicure quanto Alitalia? Gli standard comportamentali sulle emergenze sono identiche a quelle AZ?


Tartan ti ha gia' risposto.Quello che vorrei fosse chiaro e' che la sicurezza del volo fino ad oggi in Alitalia e' stato un valore.D'ora in poi sara' solo un costo.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi JT8D il 7 dicembre 2008, 21:43

mauritius ha scritto:
tartan ha scritto:Perché ti stupisci? E' prassi normale nelle piccole compagnie arruolare piloti di diverse provenienze culturali e di lingua madre. L'importante è effettuare un buon addestramento sulle politiche e procedure di compagnia e assicurarsi che la lingua inglese sia correttamente parlata da tutto l'equipaggio, anche e soprattutto in situazioni di emergenza.

Si, ma non mi fai capire se queste compagnie sono sicure o meno.
Prima dici che tutto è a discapito della sicurezza ,poi dici che sono sicure. Puoi essere un po' più chiaro? Le compagnie ,soprattutto le low cost, sono sicure quanto Alitalia? Gli standard comportamentali sulle emergenze sono identiche a quelle AZ?


Il discorso sollevato da Tartan è assolutamente fondamentale. Un addestramento ottimale che fornisca a tutti una ottima preparazione sulle procedure della compagnia, con una stessa robusta base comune, è indispensabile: Alitalia, quella vera, quella che era la "nostra" AZ, vanto di noi italiani in tutto il mondo, era una delle compagnie con gli standard più alti, cosa riconosciuta da tutti in tutto il mondo, che hanno sempre elogiato la preparazione degli equipaggi AZ. Le compagnie hanno sempre preferito formarsi in casa gli equipaggi, in modo da formare gente con gli stessi standard e le stesse procedure, cosa che garantisce in condizioni di forte stress come nelle emergenze, comportamenti omogenei e il più efficienti possibile. E AZ formava ottimi professionisti, ottimi equipaggi.
Purtroppo il mercato di oggi prevede, in molte compagnie, equipaggi di provenienza diversa, misti come nazionalità e come background addestrativo. Ciò non vuol dire che la sicurezza non sia comunque elevata, però si introduce senz'altro un elemento di decadimento nell'efficienza del "sistema cockpit" in condizioni operative particolari di forte stress. E' un fattore più o meno piccolo, ma concatenandosi con altri può fare anche una grande differenza. E ricordiamo sempre che in situazioni fortemente stressanti come emergenze gravi, spesso si ha una regressione più o meno inconscia verso comportamenti che possono anche contrastare con ciò che si è acquisito, come ad esempio essere portati a parlare la propria lingua madre invece dell'inglese, come già giustamente sottolineato da Tartan. Se le lingue madri sono diverse, già introduciamo un possibile elemento di rottura: ma gli esempi possono essere moltissimi, se consideriamo tutte le procedure che vanno messe in atto.
Essere della stessa nazionalità e con la stessa formazione rappresenta la condizione ideale nella gestione dell'emergenza. Questo oggi spesso nelle compagnie, sopratutto piccole, non è più realizato; non significa ciò che bisogna avere paura, però si va senz'altro ad introdurre una potenziale fonte di problemi in emergenza.
Una volta questo capitava nelle piccole compagnie. Oggi quattro imprenditori truffaldini che non capiscono un ca**o di aviazione, e che quindi non ci arrivano a queste sempilcissime considerazioni, vorrebbero risolvere i problemi con la stessa logica anche in una compagnia che loro ritengono grande ( :roll: :roll: )se un giorno si ritroveranno con meno piloti del previsto. Ma a loro che cosa gli frega? A loro basta guadagnarci, tutto il resto sono ca**ate....

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano."

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi air.surfer il 7 dicembre 2008, 22:13

Sieg Heil !!!

COMUNICAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
L’Amministrazione Straordinaria, nell’impossibilità di addivenire ad una condivisione con le
Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Professionali in ordine all’applicazione delle norme
legali e regolamentari che disciplinano il rapporto di lavoro di ciascuna categoria, comunica che,
a far data dal 9 dicembre 2008, in via temporanea, l’orario di lavoro, i tempi di servizio, il tempo
di volo, i requisiti di riposo, la riserva e le definizioni dei relativi concetti verranno
regolamentati dalle vigenti normative in materia – internazionali, europee e nazionali – con le
seguenti specificazioni ed integrazioni:
· con riferimento al FDP (Flight Duty Period), si attuerà una riduzione di 30 minuti,
rispetto a quanto previsto dai limiti giornalieri di cui sopra;
· in relazione alla riserva, fatto salvo quanto sopra richiamato, nel caso in cui
vengano previsti servizi di riserva che non siano effettuati presso la normale sede
aeroportuale, il navigante deve presentarsi al campo entro 90 minuti dalla notifica.
Inoltre, il periodo della riserva potrà avere una durata da 1 a 30 giorni consecutivi;
· a prescindere da quanto indicato ai punti precedenti, le Aziende procederanno ad
attribuire un numero di riposi mensili pari a 10;
· la composizione degli equipaggi, nei limiti di quanto possibile, resta determinata
dalla normativa previgente, fermo restando l’obbligo di garantire l’operatività dei
voli in caso di equipaggi eventualmente ridotti, ovviamente nel rispetto dei minimi
ministeriali.
Qualora si ravvisassero necessità da parte dell’Amministrazione Straordinaria, le Aziende si
riservano la facoltà di introdurre l’applicazione, anche progressivamente, delle ulteriori
normative legali e regolamentari.
Sede, 7 dicembre 2008
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi air.surfer il 7 dicembre 2008, 22:27

ALITALIA/ Lufthansa, AirOne e il prezzo del petrolio scombussolano i piani
di Cai. Quanto durerà l’azienda di Colaninno?

Mauro Bottarelli venerdì 5 dicembre 2008

Finalmente l’epopea di Cai sta per giungere alla fase attuativa. Peccato,
però, che manchino i soldi. La società capitanata da Roberto Colaninno,
infatti, ha un capitale di soli 160mila euro e accanto a Intesa Sanpaolo,
Immsi, Atlantia, Fondiaria-Sai, Pirelli e altri soci cominciano a contarsi
le defezioni, ultima delle quali la Findim di Marco Fossati, in preda
all’incertezza.

Questo nonostante il verdetto indolore dell'Antitrust e il potenziale via
libera giunta dal commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, che ha
comunicato come il consulente nominato dal Governo insieme alla Ue, lo
studio tedesco Taylor Wessing, abbia giudicato che «la vendita è stata
fatta ad un valore equo di mercato». Insomma, si sono così avverate le
condizioni sospensive poste dai compratori. Ora è confermato che il 12
dicembre sarà stipulato l'atto di cessione, ma Cai dovrà avere per quel
giorno le risorse per pagare 124 milioni al commissario di Alitalia e per
l’acquisto di AirOne da Carlo Toto, con il quale non c’è ancora accordo.

E poi il partner industriale, il cui nome pare chiaro essere quello di Air
France pronta a entrare al 20% del capitale. Anche perché la mossa messa
in campo da Lufthansa ha spiazzato completamente Cai e governo: la
compagnia tedesca, infatti, ha creato una controllata dal nome Lufthansa
Italia che utilizzerà - nei fatti - Malpensa come mini-hub per voli
diretti. Resta quindi da capire il ruolo che avrà Cai nello scalo varesino
e soprattutto quale sarà il futuro di Fiumicino a fronte di una rinnovata
concorrenza interna per le tratte maggiormente fruttuose, quelle business
e quelle intercontinentali con alto coefficiente di riempimento dei
velivoli.

Due categorie che da sempre vedevano Malpensa leader in Italia. Ora, al di
là del paradosso di una compagnia aerea che a una settimana dal decollo
non ha nei fatti in cassa i soldi necessari per nascere, resta lo
sconfortante quadro di un’Italia sempre più provinciale e chiusa in se
stessa a fronte di un mondo che si muove frenetico per vincere le sfide
poste dalla crisi economica globale.

British Airways, che qualcuno voleva ancora pochi giorni fa come terzo
player nella lotta per divenire partner industriale di Cai, oltre alla
fusione con Iberia sta studiando un piano di mergering anche con
l’australiana Qantas: se tutto dovesse andare in porto il vettore
britannico diverrebbe leader mondiale e sarebbe in grado di coprire tratte
intercontinentale con una triangolazione sul’asse Londra-Madrid-Sidney.
Quindi, America Latina, Europa e nord-Africa e Far East. Il tutto a
fronte, poi, di conti più che sani per quanto riguarda British Airways
rispetto a competitor come ad esempio Lufthansa.

E ora, con il petrolio a 44 dollari al barile e gli analisti convinti che
resterà sotto i 50 dollari per almeno la metà del prossimo anno, la guerra
del carburante lascerà posto a quella dei servizi e delle tariffe. Come
potrà Cai, con le sue limitate forze e la sua ancora più limitata
liquidità per investire, competere non solo con low-cost sempre più
aggressive ma con mayor che hanno tratto nuova forza da processi di
fusione e che ora si lanciano alla conquista di settori sempre più ampi di
mercato?

Difficile dire cosa nascerà il 12 dicembre, se un sogno, un incubo o una
chimera: l’unica certezza è che in queste condizioni Cai non ha speranze
di poter sopravvivere in un mercato così spietato. E la nascita di
Lufthansa Italia, vera ragione del dietrofront di alcuni soci di Cai,
potrebbe paradossalmente spingere Cai a rivedere i propri piani su
Fiumicino e l’aeroporto di riferimento: l’apertura in tal senso da parte
di Air France la dice lunga.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi maksim il 7 dicembre 2008, 22:58

Fabio27 ha scritto:Immagino non sia moderno dire che questa versione stracciona e sfruttatrice del capitalismo dovrebbe fare schifo non solo a Carletto Marx, ma anche a un onesto conservatore illuminato erede della tradizione liberale. Ma lo dico lo stesso.

Perchè parecchi hanno interpretrato ed interpretano il capitalismo come "far-west", "Chicago degli anni 20", "caporalato", "furbetti del quartierino", "giungla", ecc.
Forse, invece, il capitalismo dovrebbe essere sempre contenuto nell' alveo della dimensione umana: capitalismo dal volto umano dove, alla fine, GLI UOMINI sono al centro e NON il profitto a prescindere.
Forse i paesi scandinavi sono l'esempio.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggiodi bitstream il 7 dicembre 2008, 23:44

aurum ha scritto:
Fabio27 ha scritto:Adesso vi racconto una storia che sembra entrarci poco, ma invece scoprirete alla fine che è appropriata. In un'altra vita facevo il pendolare settimanale. Prendevo un treno rapido (era l'alta velocità del tempo) che gli appassionati chiamavano Polifemo, perché aveva un solo fanale sopra la cabina di guida. I passeggeri potevano passeggiare su e giù, e qualche volta anche mettersi dietro la cabina di guida, e guardare la strada ferrata avanti. Nei momenti di tranquillità c'erano i due macchinisti e il controllore. Sapete di cosa parlavano? Di treni, solo di treni, esclusivamente di treni. Erano appassionati del loro lavoro, sapevano tutto dei pregi e dei difetti delle locomotive, ne parlavano come dei figlioli. Poi, qualche anno dopo, ho conosciuto la gente di una squadra rialzo, ed era buffissimo quando si ritrovavano a bere un bicchiere, perché sapete di cosa parlavano? lo avete indovinato, anche loro di treni. Erano orgogliosi di quello che facevano. Provate a parlare adesso con un ferroviere, è vedrete com'è cambiato il mondo (non escludo che ce ne siano ancora, di appassionati. Ma devono essere proprio dei masochisti). In mezzo c'è stato di tutto: sindacalisti promossi a dirigenti, con auto e autista, che per andare in giro il treno non lo prendevano mai; interi settori dell'azienda esternalizzati al miglior offerente, con il risultato che i cessi rotti sono più di quelli che funzionano; la trasformazione delle FFSS in Trenitalia, che dovrebbe essere un'azienda ca**uta che sta sul mercato, ma il risultato è che la paghiamo sempre noi, solo che invece dello Stato, i soldi arrivano dalle Regioni, e se non arrivano niente treni per pendolari. I dipendenti orgogliosi della loro divisa sono un pericolo: prima di tutto si accorgono delle ca**ate fate dai dirigenti, perché spesso ne sanno più di loro; e poi non possono essere manovrati, ricattati, spostati come birilli. Molto meglio dei numeri insignificanti, con una buona massa di precari (ricattabili meglio) e magari un bel po' di clandestini che lavorano nelle ditte del subappalto (ricattabili ancora di più). Questo è il modello di società vigente, nel quale mi pare stiano precipitando, e me ne dispiaccio, ma più della personale solidarietà non posso offrire, gli amici dipendenti di AZ. Consentitemi di aggiungere che non leggo critiche o elaborazioni alternative a questo modello sociale da parte di nessuna forza politica, né dell'attuale maggioranza, né dell'attuale opposizione. Immagino non sia moderno dire che questa versione stracciona e sfruttatrice del capitalismo dovrebbe fare schifo non solo a Carletto Marx, ma anche a un onesto conservatore illuminato erede della tradizione liberale. Ma lo dico lo stesso.

Decisamente da incorniciare questo post :wink:
Il guaio è che tutto ciò che viene descritto si verifica ormai in ogni settore lavorativo italiano, anzi, maggiormente nei settori nei quali un'alta professionalità, preparazione, rispetto delle regole sono indispensabili per garantire sicurezza nel lavoro svolto.
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