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TERZO MEETING “PAURA DI VOLARE” CONCLUSO CON SUCCESSO A MALPENSA

Ieri, presso il Malpensa Center al Terminal 1 dell’omonimo aeroporto, si è svolto il terzo meeting di MD80.IT dedicato alla paura di volare. E’ stato un incontro molto interessante in cui, mantenendo lo stesso approccio presente nell’area PdV del Forum, si è sviluppata una piacevole discussione sull’aviofobia e non solo, con diversi spunti di riflessione utili a ‘paurosi’ e non. Immancabile l’incontro a tavola a fine incontro.

MD80.IT residera ringraziare il Gruppo SEA per la gentile concessione degli spazi necessari all’effettuazione del meeting, con particolare menzione alla persona del Dott. Locarno.

Sul nostro forum, a QUESTA PAGINA, è possibile leggere il nostro report (semiserio, eh).

meeting

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MD80.IT: 1° MEETING DAY DEDICATO AGLI UTENTI DELL’AREA “PAURA DI VOLARE”

Domani, 15 Settembre 2012, all’Aeroporto di Malpensa, si svolgerà il primo Meeting Day di Md80.it dedicato ai frequentatori dell’area “Paura di Volare” del nostro Forum di Discussione. Sarà un incontro in cui verranno affrontate le tematiche relative alla paura di volare, anche con l’ausilio di slides e filmati: insieme agli utenti dell’Area PdV, parteciperanno anche Piloti e Tecnici, oltre a persone che hanno superato la loro paura e ora volano serenamente, che porteranno la loro testimonianza ai partecipanti. Al termine, pranzo in compagnia in un ristorante della zona. L’evento è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione di SEA - Aeroporti di Milano, partner dell’iniziativa.

(Md80.it Staff)

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NUOVO APPROFONDIMENTO: I BUS AVIONICI

E’ stato pubblicato nella sezione Approfondimenti del nostro Portale un nuovo lavoro, dedicato ai Bus Avionici, a cura di Marco “MarcoGT”. Si tratta di un argomento decisamente interessante e di estrema attualità nei moderni aeromobili.

L’approfondimento è scaricabile direttamente da questo link.

Md80.it Staff

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(OH) MAMMA… DEVO PRENDERE L’AEREO! SI RINNOVA

Dopo l’inaspettato numero di download della prima versione, è da poco online al consueto indirizzo la “versione 2″ del PDF liberamente scaricabile, distrubuibile e gratuito di (Oh) mamma… devo prendere l’aereo! 

Scarica da qui  

Grazie dell’attenzione!

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VISITA DI MD80.IT A VOLANDIA

Il 24 Settembre 2010 si è svolto un raduno - visita di Md80.it al Parco Museo del Volo “Volandia”, situato vicinissimo all’aeroporto di Malpensa, nei capannoni dell’ex Caproni.

Volandia rappresenta una bellissima realtà: un museo in cui si possono ammirare molti velivoli, sia antichi che moderni, alcuni molto rari o unici, e ripercorrere la storia e l’evoluzione dell’aeronautica nel corso degli anni. Notevoli le ambientazioni in cui sono inseriti gli aerei, che rendono ancora più affascinante la visita. Volandia ha raggiunto, come materiale esposto, ambienti, struttura e organizzazione, un livello molto elevato, che pone questo museo del volo tra i migliori. E’ in continua espansione e nei prossimi mesi ed anni crescerà sempre di più, per offrire ai visitatori un’esperienza sempre più completa. Notevole il contributo degli “Amici di Volandia”, volontari che accompagnano i gruppi ed i visitatori del museo; con competenza e professionalità arricchiscono la visita con racconti e spiegazioni.

All’indirizzo www.volandia.it, presente anche tra i nostri “Siti Amici” sul portale, trovate il sito ufficiale di Volandia, con tutte le informazioni sulla visita, orari, velivoli esposti e su come raggiungere il Museo.

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I NOSTRI RADUNI: TORRE DI CONTROLLO MXP - 14 MAGGIO 2010

Ieri, 14 Maggio 2010, si è svolto un altro interessantissimo raduno di Md80.it : in questa occasione abbiamo visitato la Torre di Controllo dell’Aeroporto di Malpensa (LIMC/MXP).

Queste iniziative sono molto importanti perchè permettono di incontrarsi, rendere reale il contatto solo virtuale che si ha sul forum, e permettere ai nostri utenti di passare giornate all’insegna della passione per l’aeronautica, istruttive e divertenti. In particolare la visita di ieri ha permesso a tutti noi di entrare in contatto con una realtà importantissima per il sistema aviazione, cioè l’attività dei controllori di volo, e di comprendere come avviene la quotidiana operatività nella torre di controllo di un grande aeroporto come MXP.

L’iniziativa non sarebbe stata possibile senza la collaborazione del personale ENAV, in particolare nella persona del Dott. Matteo Ergotti, che ci ha guidati con competenza, professionalità e gentilezza nella visita. Al Dott. Ergotti ed a tutto il personale del SAAV Malpensa va il caloroso ringraziamento da parte dello staff di Md80.it .

Trovate report e foto del raduno sul nostro Forum di Discussione, nel thread raggiungibile dalla pagina “I nostri raduni” sul portale, o direttamente qui. Vi aspettiamo numerosi nelle nostre prossime iniziative.

(Md80.it Staff)

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MD 80…00!

EDITORIALE: Qualche anno addietro, questo sito non aveva le fattezze di oggi. Non aveva un forum di discussione, la sua Home Page ricca di news, le sue pagine ricche di approfondimenti e iniziative. MD80.it oggi è questo, non solo un sito per appassionati di aviazione, ma un amico cui dare del tu.

Pochi mesi fa, in occasione di un evento aeronautico, sfoggiavo la maglietta dello Staff. Non pensate a chissà cosa, è una t-shirt nera con la scritta “md80.it” bianca, invero piuttosto piccola, che campeggia dove meglio sta: sul cuore. Rimasi perplesso, anche se non accadeva per la prima volta, quando un paio di tizi mai visti mi si avvicinarono: erano due Utenti iscritti al forum che riconobbero il “logo” e vollero salutarmi. Ora che il traguardo porta il caro vecchio Cane Pazzo a quota 8000, penso che sia doveroso un intervento, che non sono solito fare molto spesso in Home Page, per i doverosi ringraziamenti. I ringraziamenti servono perchè un sito da solo non sta online, né può divenire uno dei più autorevoli punti di riferimento senza un’adeguato consenso, un pubblico affezionato ma anche pronto a sottolinearne i punti migliorabili. Punti che sono sempre dietro l’angolo, beninteso, ma lo spirito di amicizia che permea il forum di discussione non è certo merito di pochi quanto piuttosto di tutti. Tuttavia, nel ringraziare gli Utenti tutti per la loro amicizia e stima, non posso non ringraziare direttamente chi, più o meno nell’ombra e più o meno discretamente, rende di fatto MD80.it quello che è oggi. Quindi desidero in questa sede rendere i dovuti ringraziamenti anche a coloro i quali, pur non avendo nulla a che fare direttamente con noi, ci stimano e ci aiutano ogni qualvolta fosse necessario, o anche “solo” i quali sappiamo poterne vantare l’amicizia.

In ordine sparso: ringrazio le Redazione di DedaloNews e TTG Italia, sempre attente alle novità nel campo che trattiamo, per la professionalità della Loro voce e per come, tanto pazientemente, ci permettono di linkarne gli articoli. Questa Home Page sarebbe molto più povera di articoli senza il loro lavoro. “Voce in Capitolo”.

Ringrazio Staff e Curatori de Il Disinformatico, Crono911.org e Perle Complottiste, perchè pure trattando temi diversi, è bello sapere di poter contare su validi contributi e certe fonti in ogni caso. “Troppo Oltre”.

Ringrazio Air Dolomiti e mamma Lufthansa, specie attraverso i ragazzi e le ragazze del corso “Paura di Volare”, per l’attenzione che ci dedicano e per quanto fanno in aiuto di chi vive il volo ahimé con malumore e ansia, ma soprattutto per dimostrare come questo sia affrontabile con passione e professionalità. “Colonna”.

E che dire di voi, Lettrici e Lettori, che quotidianamente rendete in fatti e cifre MD80.it il portale più seguito, se non semplicemente Grazie? Ringrazio tutti coloro i quali partecipano nella vita quotidiana e nei “retroscena” del sito e del forum, che vi garantisco non essere facile da mantenere, ovvero tutti i ragazzi che campeggiano nello Staff.

E’ la magia di MD80.it, tu ci sei?

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ASSOCIAZIONE “ANDREA ANSELMI ONLUS”

Desideriamo segnalare a tutti i nostri lettori l’associazione “Andrea Anselmi ONLUS”.

La mission di questa associazione è quella di promuovere un movimento di solidarietà volto alla protezione di ogni essere umano bisognoso di tutela, in particolare di soggetti affetti da minoranze fisiche, psichiche e sensoriali, o relativamente a problemi di infanzia abbandonata.
Per il raggiungimento di questi importantissimi scopi l’associazione svolge attività di istruzione e formazione atte al mantenimento ed alla crescita professionale in termini di sicurezza volo da erogare gratuitamente a giovani piloti dell’aviazione civile, meritevoli e volenterosi, anche se non soci, per favorirne l’impiego ed il reinserimento nel mondo del lavoro.
L’associazione sviluppa, insieme ai giovani interessati, il tema del ruolo del pilota nell’ambito delle problematiche della gestione del volo, incrementando le conoscenze tecnico-professionali e aumentando le motivazioni attraverso:

- briefings e lezioni su simulatore di volo dedicate al volo strumentale basico, radioguida basica e avanzata e m.c.c. per un iniziale aggiornamento ed un successivo mantenimento delle qualità professionali;
- briefings e lezioni su simulatore di volo mirate al superamento di colloqui e/o selezioni di lavoro presso compagnie aeree.

L’associazione opera costantemente attraverso l’impegno di qualificati istruttori di volo che si avvalgono delle strutture tecnico-logistiche e del simulatore di volo STDALSIM FNPT II MCC di MISTRAL AIR POSTE ITALIANE presso l’Aeroporto di Roma Ciampino.

Per ogni informazione potete consultare il loro sito, che invitiamo tutti voi a visitare, in modo da conoscere meglio quanto di bello si sta realizzando:

http://www.andreaanselmionlus.com

Vi invitiamo inoltre a sostenere l’opera di questa associazione, con le modalità indicate nel sito stesso.

Noi di Md80.it siamo lieti di appoggiare e sostenere l’associazione “Andrea Anselmi ONLUS” e l’importantissima missione che svolge.

Lo staff di Md80.it

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NUOVO APPROFONDIMENTO DI MD80.IT

Md80.it è lieto di presentare ai suoi lettori un nuovo lavoro, a cura di Paolo “JT8D” e di Alberto “Albert”: un approfondimento dedicato all’analisi di un incidente aereo, precisamente quello che ha coinvolto un B737-300F di TNT Airways il 15 Giugno 2006 al Nottingham East Midlands Airport (EMA).

Lo scopo è quello di far capire la complessità di un indagine, mettendo in evidenza nell’analisi dell’accaduto i molti fattori presenti e cercando di porre l’attenzione su quelli più importanti e decisivi, sia dal punto di vista tecnico che relativo allo Human Factor. Lo potete trovare nella sezione “approfondimenti” del portale (dove potete trovare anche molti altri interessantissimi lavori di approfondimento, su svariati argomenti), o scaricarlo direttamente qui.

Segnaliamo inoltre che da oggi è disponibile, sempre nella sezione “approfondimenti“, la versione in PDF, riveduta e corretta, di un altro approfondimento pubblicato negli anni scorsi, curato da Paolo “JT8D”, contenente alcune riflessioni sulle cause degli incidenti aeronautici, argomento sempre di estrema attualità: esso è scaricabile qui.

Auguriamo a tutti una buona e fruttuosa lettura.

Md80.it Staff

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Paura di Volare? La parola agli Esperti di Lufthansa/Air Dolomiti!

E’ tempo di vacanze. Il caldo è opprimente. Tra noi e il nostro posto di villeggiatura, accuratamente scelto, c’è un solo “piccolo particolare”: l’aereo! Ma non solo. E’ così anche diverse volte l’anno se per mestiere o motivi familiari “dobbiamo” prendere l’aereo. Un senso di malessere generalizzato, quasi di impotenza, si impadronisce di noi. Tutto il fulcro dei nostri pensieri si sposta cocciutamente a questo “piccolo particolare”. Ditemi la verità: quante volte una vacanza tanto agognata non è stata goduta al meglio per via del pensiero del volo di ritorno? Le trasferte lavorative? Quante volte non abbiamo dato del nostro meglio per via di questa preoccupazione?

Cosa c’è dietro la Paura di Volare, come la si può definitivamente e brillantemente sconfiggere, una volta per tutte?

Ci aiutano la Dottoressa Laura Del Fabro e il Comandante Fabio Cassan.
Curatrice del seminario “Volare Rilassati” la Prima, che ritengo una delle voci più autorevoli in merito, e Comandante Air Dolomiti il Secondo, vediamo di fare un pò chiarezza su questa fobia non solo fastidiosa, ma limitante e temuta.

MD80.it ringrazia La Dottoressa Del Fabro e il Comandante Cassan per il Loro tempo e per la passione dimostrata!

MD80.it: Dottoressa Del Fabro, cosa c’è alla base di questa fobia?
Dott.ssa Del Fabro: I motivi possono essere vari. Quelli piú ricorrenti sono la mancanza di famigliaritá con il fenomeno „volo“, il dover affidarsi ad altri e la conoscenza superficiale del mezzo. Per l´ uomo volare non é una cosa normale, l´uomo non é fatto per volare, e´ abituato a muoversi sulla terra ferma, stabile, il fatto di staccarsi da questa, sentirsi sospeso nell`aria, nel vuoto, lo rende insicuro perché si sente in una situazione anomala, non controllabile, come un „pesce fuor d´acqua“. E per volare, quando non ne è capace da solo, deve affidarsi agli altri, quindi delegare. Inoltre la maggior parte delle persone e´disinformata non sa cosa vuol dire muoversi nell´aria, ha un approccio „naive“ per quanto riguarda il volo, l´aereo come mezzo e tutto quello che sta dietro la navigazione aerea. Spesso quando si sentono le domande che pongono alcuni partecipanti dei corsi ai nostri piloti si capisce che molti credono che sia quasi un caso, un „terno al lotto“che capitino cosi pochi incidenti aerei, sovente manca la dimensione reale di tutti gli accorgimenti tecnici, organizzativi e di addestramento che vengono intrapresi per garantire sicurezza.

MD80.it: Ci parli dei Vostri Seminari, cosa succede durante questi incontri?
Dott.ssa Del Fabro: Il seminario si svolge volutamente nell´ambito di un aeroporto o nelle immediate vicinanze per immergersi e confrontarsi subito nella situazione (“full-immersion”). Generalmente sono 2 giorni intensi e faticosi. Io lavoro insieme ai piloti che si occupano prevalentemente della parte tecnica. Il mio contributo specifico é quello di preparare le persone ( circa da 6 a 12 partecipanti) in un fine settimana per il volo test ed accompagnarle. Questa preparazione di tipo psicologico e cognitivo consiste nell´identificazione degli aspetti che scatenano la paura di volare (non necessariamente le cause), imparare a conoscere e prendere cosienza dei sintomi, delle reazioni fisiche e psicologiche individuali, introdurre ed addestrare le persone in tecniche di rilassamento e respirazione, aiutarle a sviluppare una strategia individuale per gestire la paura anche a bordo. Questo non solo in teoria, ma anche in pratica in quanto durante un volo test di andata e ritorno, viene applicato attivamente e sperimentato quanto appreso per vedere cosa funziona, cosa deve essere migliorato, approfondito o esercitato. Ed é qui la chiave del successo, le persone fanno l´ esperienza in misura diversa, di poter influenzare attivamente e positivamente il fenomeno del processo della paura. Con una strategia specifica riescono a mantenere il controllo, gestiscono la paura, di conseguenza vivono un rafforzo positivo un´esperienza costruttiva e di conseguenza generalmente acquisiscono fiducia, maggior sicurezza e si sentono motivate a nuove forme di comportamento.

MD80.it: Secondo la Vostra esperienza, conta maggiormente l’aspetto psicologico o quello tecnico?
Dott.ssa Del Fabro: Entrambi gli aspetti insieme a quello tecnico sono determinanti e complementari per il successo. Il nostro metodo/concetto si basa sugli aspetti: cognitivo, psicologico e comportamentale, questi 3 aspetti si integrano a vicenda. Naturalmente lavorando con gruppi, a seconda del problema e della personalitá dei singoli, si focalizzerá piú un aspetto che l´altro.

MD80.it: Quali possibilità di successo abbiamo?
Dott.ssa Del Fabro: Il successo dei nostri corsi é molto alto sia a breve (94% dei partecipanti prendono parte al volo conclusivo) che a lungo termine. Dopo 5 anni ed oltre dalla partecipazione a un nostro seminario il 90% vola per affari o per turismo.Se si è colpiti dal problema, vale la pena in ogni caso di imparare a confrontarsi con le proprie paure, gestirle e controllarle. E´ senz´altro una opportunitá per scoprire forze e risorse interiori, nuove forme di comportamento, soluzioni alternative ad una rinuncia. Forse e´indicativo sapere che il 73% dei nostri partecipanti ha potuto utilizzare quanto appreso nel seminario anche in altre situazioni quotidiane.(p. es. riprendere l´ascensore, riuscire a viaggiare in autostrada attraversando gallerie senza avere attacchi di panico ecc.)
Quindi, se non esistono delle controindicazioni particolari, é meglio non rinunciare, in quanto puó anche succedere che l´aerofobia si manifesti come primo sintomo di altri problemi. Molto spesso verifichiamo che magari una persona comincia con l´oggetto aereo, poi passa alla metropolitana, alla galleria, all´ ascensore o viceversa…Ossia puó anche esistere il pericolo di estendere le paure e cosi ridurre sempre di piú la propria aerea di liberta´d´azione. Questo fenomeno puó avvenire anche a prescindere dal fatto del volo. Certamente si puo´superare la paura di volare con delle terapie di carattere diverso e/o partecipando ad un corso specifico per il trattamento dell´aerofobia. Questi seminari hanno come obiettivo la gestione della paura e dei sintomi relativi.

Desidero sottolineare che si puo´superare la paura di volare anche se non si conoscono le cause profonde, é importante imparare a controllarla, e vivere questa esperienza :„ funziona, ho la possibilitá di farcela“, „posso fare qualcosa, gestire, invece di essere gestito“. Io stessa mi meraviglio di quanto si possa ottenere in cosi breve tempo quando c’è la disponibilitá e la volontá di farcela. In ogni seminario posso constatare che l´essere umano ha veramente molte risorse, deve solo crederci e usarle.

In questi anni di lavoro ho accumulato un grande tesoro: le numerose “raggianti” cartoline (piú di un centinaio) inviate da paesi vicini e lontani dai miei partecipanti. Sono felici, si sentono “liberi di volare verso mete nuove”. Auguro a tante lettrici e lettori, che hanno il problema dell´aerofobia, la stessa forza e successo.

MD80.it: Dottoressa, qualche consiglio per i nostri Utenti e Lettori?
Dott.ssa Del Fabro: Sai che in breve tempo devi volare e ti senti a disagio:

Pensa realisticamente!

Se si presentano pensieri negativi: guarda la realtá dei fatti ogni giorno ci sono piú di 50.000 voli al mondo che arrivano sicuri a destinazione e milioni di passeggeri che usano l´aereo per spostarsi velocemente.

Elimina o riduci lo stress!

Scarica l´adrenalina e prepara il corpo. Pratica dello sport, comincia almeno due settimane prima del volo a fare esercizi di rilassamento (*) e di respirazione profonda almeno 20 minuti al giorno. Dormi a sufficienza, alimentati in modo regolare e sano in maniera di sentirti in forma. Questo ti serve a ridurre stress e ad affrontare fisicamente la paura.

(*) Particolarmente consigliato è il rilassamento progressivo per la desensibilizzazione sistematica dell´ansia. Ma se conosci e pratichi un altro metodo (training autogeno, yoga ecc.) con cui ti trovi bene usa sistematicamente questo.

Preparati mentalmente!

Pensa al tuo obiettivo. Tu vuoi volare per raggiungere una meta, per ottenere qualcosa per te importante. L´aereo è solo il mezzo che ti trasporta. Rafforzati pensando a situazioni per te difficili che hai superato con successo provando felicitá nel raggiungimento di quanto ti eri proposto. Accetta la paura come un fenomeno naturale che fa parte della nostra esistenza in situazioni per noi non abituali e che abbiamo in comune con gli altri. Piú del 30% dei passeggeri vola con una sensazione di disagio

Prima del volo metti a punto una strategia per confrontarti.
Sei agitato? È normale per chi non vola con piacere. Accettalo.
I sintomi fisici della paura sono innocui. Così come vengono, scompaiono.
Allenati! Prenditi 10 minuti e rilassati sistematicamente
Mangia qualcosa di leggero: il cibo calma. Evita caffè, thé e tranquillanti.
Ricorda: ogni 30 secondi decolla e atterra un aereo sicuro.
Concentrati sulla respirazione. Previeni l´iperventilazione!
Non intraprendere la fuga: “c´è solo un modo di vincere la paura, quello di affrontarla”!
Richiama alla mente il tuo obiettivo: “Sono qui per…” “Ho deciso di”.
Evita di isolarti, rimani presente. Parla, comunica. Non chiudere mai gli occhi in aereo quando si ha paura.
Personifica la tua paura e fai un patto con lei: aiutami, ma non ostacolarmi.
Superare la delusione della rinuncia dopo costa piú energie del volare ora. Persegui il tuo obiettivo
Si chiudono le porte: pensa in aereo c´é sempre aria a sufficienza. Siamo nell´aria! Dirigi la bocchetta d´aria verso di te e prova la sensazione di freschezza
Non isolarti: prendi contatto con l´assistente di volo: comunica il tuo disagio.
Ascolta le istruzioni del personale senza drammatizzare. Sono solo informazioni utili per la tua sicurezza personale!
Se il problema dell´aviofobia si intensifica non ignorarlo, ma consultare un esperto

MD80.it: Che ruolo hanno i Media tradizionali in questo discorso?
Dott.ssa Del Fabro: Generalmente influiscono negativamente l´opinione pubblica perche´ per informare velocemente subito dopo un incidente danno delle informazioni che nella maggior parte dei casi non corrisponde alla realtá. Di regola da parte dei responsabili viene fatta un inchiesta e ricerca sulle vere cause che il piú delle volte sono dovute a molti fattori concomitanti, e che richiedono tempo per essere eseguite. I media trovano soluzioni elementari, incompetenti, da sensazione come:” è stato il fulmine, la forte turbolenza, l´aereo si è spezzato ecc.” che creano maggior disorientamento e insicurezza nel lettore. Infatti l´obiettivo pare sovente essere quello di impressionare negativamente. Se in realtà si pensa che mondialmente ci sono piú di 50.000 voli al giorno e generalmente non capita niente e in più gli incidenti aerei quasi mai sono dovuti a cause che si ripetono, proprio perché si opera per eliminarle e prevenirle.

MD80.it: Grazie Dottoressa. Comandante Cassan, riallacciandoci in parte alla domanda precedente, Le chiedo: la falsa percezione dell’aereo ad elica come “vecchio e insicuro”?
Com.te Cassan: Si confondono spesso l’affidabilita e la sicurezza con l’eta degli aeromobili oppure con la tipologia. In verità spesso, quelli a turboelica come ad esempio l’ATR possono avere 10 anni di vita e quelli a jet come l’Md 80 o il 737 possono avere 20 o 25 anni di lavoro alle spalle. La sicurezza non è una questione di tipologia o di età, quanto piuttosto una questione di addestramento del personale di volo e di affidabilità della manutenzione.

MD80.it: Un altro mito da scacciare è quello dei voli “low cost” e “charter”, termini abusati e spesso usati a sproposito.
Com.te Cassan: Le Compagnie scelgono con valutazioni commerciali e di mercato se dedicarsi prevalentemente ai charter, ai voli di linea o se piuttosto essere una compagnia low cost. Non vi è alcuna differenza tra le scelte in fatto di controlli e di serietà del personale. Su tutto deve rassicurarci il fatto che comunque l’aereo rimane il mezzo di trasporto più sicuro e che una Compagnia al giorno d’oggi non ha interesse a rischiare un incidente che potrebbe voler dire la fuga dei passeggeri e la chiusura dell’attività.

MD80.it: Anche il discorso “manutenzione”, complici i “credo popolari”, fanno gran danni. Non è vero?
Com.te Cassan: Non credo esista un’altra attività come il trasporto in volo di passeggeri specie nel mondo occidentale o comunque nelle Compagnie che fanno parte del sistema internazionale ICAO/IATA. Gli aeromobili vengono sottoposti a controlli rigorosi ogni giorno ed i piloti subiscono un addestramento ed un controllo che nessun’altra professione al mondo richiede.

MD80.it: Grazie Comandante

Il Comandante Cassan e la Dottoressa Del Fabro sono oltretutto gli Autori del libro “Volate sempre rilassati”.

Approfondimenti:
Sito del seminario Lufthansa/Air Dolomiti
Libro “Volate sempre rilassati…”

Il Forum sulla Paura di Volare di MD80.it. Parla delle tue ansie tra amici!

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L’EREDITA’ DI QUEL “PICCOLO PASSO”

In occasione dell’imminente quarantesimo anniversario dello sbarco umano sulla Luna, pubblichiamo quanto Luca Guidoni, figli di Umberto Guidoni, ci ha gentilmente concesso:

“Esattamente 40 anni fa, il 20 Luglio 1969 alle ore 22:17 ora italiana, Neil Armstrong ed Edwin “Buzz” Aldrin divennero i primi uomini a camminare sulla Luna, i primi uomini a metter piede su un corpo celeste diverso dalla Terra. Ancora oggi le missioni Apollo sono viste come l’epoca d’oro dell’esplorazione spaziale, il culmine del successo della tecnologia e dello sforzo umano, tanto che si parla del 2020 come la data del ritorno dell’uomo sulla Luna. Cosa ha significato questo storico evento e che senso ha continuare l’esplorazione spaziale?

Sicuramente il programma Apollo rappresenta il raggiungimento di un obiettivo inseguito da millenni, ma ancor di più dimostra come la tecnologia e lo sforzo collettivo ci portino a poter realizzare imprese ai limiti della fantascienza. Non bisogna scordare infatti che il successo del programma è dovuto al lavoro di centinaia di migliaia di persone (dal 1966 al 1967 vi furono impiegati in 420.000) integrate in un sistema estremamente complesso ed organizzato di competenze. Solamente in questo modo si è riusciti a compiere i grandi avvenimenti che oggi conosciamo.

C’era una motivazione politica dietro tutto questo entusiasmo? Sicuramente. La guerra fredda era nel suo pieno svolgimento e l’ordine imperativo era quello di battere l’Unione Sovietica in una corsa alla tecnologia orientata principalmente verso lo spazio, campo nel quale i russi avevano fino a quel momento un netto vantaggio. Questa competizione politica sicuramente è servita da incentivo allo sviluppo del programma Apollo, ha determinato la tipologia delle missioni sulla Luna, e in un certo senso ha anche segnato la fine dell’esplorazione umana del nostro satellite. La contrapposizione fra blocchi fece si che si puntò principalmente a sviluppare missioni mirate a portare gli astronauti sulla Luna nel modo più veloce possibile, impedendo così lo sviluppo, sia dal punto di vista economico che della sicurezza, di missioni sostenibili che avrebbero permesso un’approfondita esplorazione del nostro satellite. Non bisogna scordare che le probabilità di successo delle missioni lunari venivano date circa al 50%, un livello di rischio oggi non più tollerabile nelle missioni spaziali con equipaggio. Vi erano all’epoca tre tipologie di missioni possibili. La prima era di costruire un vettore capace di lanciare una capsula direttamente verso l’orbita lunare, e fu la strada intrapresa dai russi con il progetto N1, purtroppo senza successo. La strada più plausibile, e quella preferita dallo stesso Von Braun, era la costruzione di una stazione spaziale orbitante che avrebbe permesso l’assemblaggio in orbita, od il rifornimento, della navetta che poi avrebbe portato gli astronauti sulla Luna, ma questa soluzione avrebbe richiesto troppo tempo. Alla fine quindi si scelse la soluzione più rischiosa ma più veloce, il cosiddetto sistema “Rendez-Vous in Lunar Orbit” che però comportava una missione composta di numerose fasi complesse, ciascuna con i suoi rischi. Un problema in anche una sola di queste avrebbe portato al fallimento della missione, e in alcune fasi critiche come la ripartenza dal suolo lunare, alla perdita dell’equipaggio. Questa scelta segnò probabilmente il destino del programma prima ancora del suo enorme successo, poiché non permetteva uno sviluppo sostenibile dell’esplorazione lunare: era troppo rischioso e troppo costoso per un utilizzo a lungo termine. Inizialmente erano previste 20 missioni lunari, ma la ultime 3 furono cancellate: i vettori Saturno V, già costruiti per le missioni si trovano ora uno al Johnson Space Center di Houston, uno al Kennedy Space Center in Florida ed uno allo Smithsonian. Alla fine quindi, qual è stato il punto di portare l’uomo sulla Luna e di continuare l’esplorazione spaziale?

Molti, io per primo, portano come esempi dell’utilità delle missioni spaziali innovazioni tecniche che oggi sono possibili grazie alle tecnologie sperimentate durante il programma Apollo, come le padelle antiaderenti al Teflon, le celle a combustibile o i microprocessori. Non è però in queste piccole cose che si può quantificare l’importanza delle missioni Lunari, quanto invece nelle parole del presidente Kennedy durante il suo storico annuncio il 12 Settembre 1962: “noi scegliamo di andare sulla luna e fare tutte le altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili. Perché qusta è una sfida che siamo disposti ad accettare, una sfida che non siamo disposti a posticipare, e che intendiamo vincere”. Credo sia questo il fulcro del significato dello sbarco sulla Luna, che riassume un po’ la forza dell’atteggiamento umano, capace di porsi un obiettivo ambizioso e raggiungerlo grazie allo sviluppo tecnologico ma soprattutto al lavoro di squadra. Questi obiettivi in particolare sono dettati principalmente dalla volontà di affrontare nuove sfide, e dalla possibilità di superarle grazie all’ingegno. C’è anche un aspetto tutto umano, che è quello di vedere la Terra da una nuova prospettiva. Le esperienze vissute nello spazio rendono le missioni ancora più straordinarie: vedere la terra proiettata sullo sfondo nero dello spazio è un effetto apprezzabile già in orbita terrestre ma deve essere stato ancora più evidente durante le missioni Apollo. Molti astronauti e cosmonauti sono stati profondamente cambiati dopo questa vista spettacolare, ad esempio Jim Lovell, comandante dell’Apollo 13, disse che fu molto turbato quando “si rese conto che poteva nascondere la terra con la sua mano”. Non a caso la foto della terra sullo sfondo nero dello spazio scattata dall’Apollo 17 è la più scaricata da internet.

Ancora oggi si va nello spazio per lo stesso motivo: per varcare i confini della nostra conoscienza ma soprattutto per osservare il “pianeta azzurro”, così come è stato battezzato dagli astronauti del programma Mercury da un’altra prospettiva, un punto di vista che ci aiuta, forse, a conoscere e ad amare il nostro pianeta.

Oggi però le missioni spaziali hanno preso un altro corso: dopo l’Apollo ci si rese conto che un solo paese, per quanto ricco e avanzato tecnologicamente, non avrebbe potuto continuare l’esplorazione del Sistema Solare da solo. La collaborazione internazionale è l’unico modo per poter portare avanti un obiettivo così ambizioso, ed è infatti su questo aspetto che ci si è concentrati dopo l’epica conquista della Luna. Dalla storica missione Apollo–Soyuz allo Space Shuttle sulla Mir al progetto della Stazione Spaziale Internazionale, le missioni spaziali che hanno seguito l’Apollo hanno dimostrato l’importanza del lavoro di squadra non più a livello nazionale ma a livello globale. Speriamo che in futuro, le nuove missioni lunari possano veramente rispecchiare il motto della targa lasciata da Armstrong ed Aldrin sul suolo lunare “Qui uomini dal pianeta terra hanno per la prima volta messo piede sulla Luna. Veniamo in pace per tutta l’umanità”.”

 

LUCA GUIDONI

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EDITORIALE: QUESTI 40 ANNI!

Come saprete ormai è iniziato il conto alla rovescia che ci separa dall’anniversario dei 40 anni dallo sbarco dell’Uomo sulla Luna. In questo senso stiamo preparando un dovuto trattamento a questa importantissima ricorrenza. Come si suol dire, di acqua sotto i ponti ne è passata, anche e soprattutto in ambito tecnologico. E’ una data importante, che va ben oltre il coraggio di quegli uomini. E’ una data che ha confermato il nostro ingegno, la nostra cura per il progresso e la nostra capacità nel perseguirlo. Tuttavia, questa “corsa” divide da sempre gli animi: ha senso inseguire il sogno della volta celeste?

Secondo me si, ha senso quando questo può aprire nuove porte all’Umanità. Sognare non è un male, a patto che non si perda di vista la realtà più impellente.

Per fare solo pochi esempi, ci furono in seguito (solo per citare accadimenti molto forti), l’11 settembre e la sciagura di Linate.

Questa occasione, oltre che ricordarci di cosa siamo capaci quando di impegnamo davvero, serva affinché si valorizzi davvero quanto facciamo in Terra. Uomini come Collins, Aldrin ed Armstrong ci hanno insegnato quale è la forza della nostra specie. La Vita Umana non ha eguali nell’Universo.

Comportiamoci di conseguenza. Anche quando qualcosa va nel verso sbagliato e accadono cose che io non voglio credere siano nella nostra natura!

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MAMMA HO PRESO L’AEREO!

La paura di volare colpisce indistintamente giovani e anziani, manager affermati e vacanzieri saltuari. E’ cioè una problematica che accomuna persone molto “diverse” tra loro.

Secondo il recente comunicato da parte del Team dei seminari Lufthansa/Air Dolomiti a questi corsi l’età dei partecipanti è estremamente varia.

Insomma, il timore dell’aeroplano, se in piccola parte è comprensibile e normale, quando diventa vera e propria ansia colpisce indistintamente.

Nella nostra sezione Paura di Volare del forum si affacciano molti Utenti a descriverci le loro vicissitudini. Alcuni temono l’aereo nella prospettiva del primo volo, e difatti non hanno ben presente cosa ci si debba aspettare e di solito li troviamo “danneggiati” dalle dicerie popolari o da consigli sbagliati, se non avventati, di amici e conoscenti. Per altri purtroppo la situazione è più delicata, e nonostante una esperienza diretta con il volo, ad ogni occasione di viaggio l’ansia si ripresenta, immutata e testarda.

Ecco perché noi per primi consigliamo di rivolgersi a Professionisti Qualificati e bravi nel loro mestiere, perché la Paura di Volare quando non una scocciatura che rende pesante l’attesa delle vacanze e in un certo qual modo le rovina (trasformando la vacanza invece che un momento di occasione di relax in una attesa…del volo di ritorno), diventa un vero e proprio “dramma emotivo” con riflessioni negative sulla vita professionale.

Insomma, la Paura di Volare non solo è una brutta compagnia per il viaggiatore, ma spesso un vero e proprio danno economico.

Ma se ne esce, eccome se se ne esce!

La trincea emotiva nella quale ci rinchiudiamo, perché troppo spaventoso il mezzo, i suoi scossoni se c’è vento e la spinta del decollo; è scavalcabile forse non facilmente, probabilmente con l’aiuto di qualcuno ma certamente scavalcabile.

Lo testimoniano diversi amici di MD80.it che successivamente le loro vicissitudini sono tornati per raccontarci com’è andata.

Delirio per esempio, dopo un periodo di forte ansia all’idea di salire su qualunque mezzo fosse dotato di una paio di semiali, racconta che :

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I DISEGNI DEI BAMBINI!

I bambini, lo sappiamo, non hanno eguali quando si tratta di stare ad osservare meravigliati un aeroplano. Bé, in realtà per molti di noi vale lo stesso, me ne rendo conto e lo scopriamo tutti i giorni sul forum anche per mezzo delle foto degli Utenti.

Ma i bambini? Non hanno sempre possibilità di fare foto se mamma e papà non li accompagnano, o se questi non sono amanti delle foto potrebbero non avere una macchina fotografica con la quale sbizzarrirsi.

Allora non resta che disegnare!

Mandateci i disegni a tema “Cielo e Volo” dei vostri figli, nipoti, cuginetti…li pubblicheremo su MD80.it!

Mandateci i disegni salvati in JPEG dopo una scansione! Se non avete uno scanner vanno bene anche disegni fatti al computer, a patto che siano realizzati a “mano libera”.

Mandate le opere dei vostri cuccioli a slowlyETinterfree.it

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VOLARE NEL SILENZIO

Una bellissima testimonianza filmata di autentica passione per il volo. Ma non solo, di passione per la pace e per il silenzio di sua maestà Cielo. Ci arriva da Tartan che tanto pazientemente ha convertito un filmato che lo vede protagonista nel modenese con la sua mongolfiera. Una esperienza che resta unica nel suo genere e che tutti dovrebbero assaporare.

Il filmato è scaricabile da questo link che rimanda al thread dedicato allo stesso nel nostro forum, dove troverete anche qualche piccolo consiglio per fruirne al meglio:

http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.php?f=65&t=27168

Questo invece il link diretto:

http://web.tiscali.it/grandepino/Modena.avi

Ringraziamo Tartan, non nuovo a regali di questo genere!

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