Archivo Tag ‘AF447’

A330 AIR FRANCE: LA FRANCIA CHIEDE UNA TASK FORCE PER IL RECUPERO NELL’OCEANO

La Francia ha lanciato un appello ai Governi mondiali al fine di creare una vera e propria task force internazionale finalizzata al recupero dell’aereo Air France nell’Oceano. L’A330 che collegava Rio con Parigi si era inabissato la scorsa primavera e a nulla erano valsi i tentativi di recupero delle scatole nere, mentre i rottami sin qui individuati sono insufficienti per fare luce sulle cause del disastro. Nella task force dovrebbe entrare anche la stessa Airbus.

(www.ttgitalia.com)

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AIRBUS PRONTA A FINANZIARE LE RICERCHE DEI REGISTRATORI DEL VOLO AF447

Airbus è pronta a contribuire finanziariamente alle ricerche dei registratori di volo dell’A330 di Air France scomparso nell’Atlantico. Lo ha dichiarato Tom Enders, presidente ed amministratore delegato di Airbus al giornale francese “La Tribune” sottolineando la priorità della sicurezza nel trasporto aereo. Il quotidiano economico precisa che tale somma dovrebbe aggirarsi fra i 12 ed i 20 milioni di euro e verrebbe spesa in supporto alle ricerche che nella zona sta svolgendo il BEA, (Bureau d’Enquêtes et d’Analyse).

(P. Varriale - www.dedalonews.com)

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INCIDENTE AF447: TERMINATE LE RICERCHE DEI SEGNALI DEI REGISTRATORI DI VOLO

Sono state sospese le ricerche dei segnali dei registratori di volo dell’Airbus dell’Air France precipitato nell’Atlantico, ma si continuerà a tentare di trovarle con l’impiego dei mezzi subacquei imbarcati sulla nave “Porquoi Pas?”dell’IFREMER (Institut Francais de Recherche pour l’Exploitation de la Mer), che dispone del piccolo sommergibile “Nautile” e del robot “Victor”. Per martedì prossimo è invece previsto l’arrivo nel porto di Paillac della nave che trasporta i relitti recuperati in mare dell’aereo, che saranno successivamente trasferiti presso il Centre d’Essais Aéronautiques de Toulouse (CEAT), ente dipendente dal ministero della Difesa francese.

(P. Varriale - www.dedalonews.com)

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AF447: BEA PUBBLICA IL PRIMO RAPPORTO PRELIMINARE

Sono stati recuperati 640 pezzi e 51 salme dell’Airbus A330 di Air France precipitato un mese fa ma «siamo molto lontani dallo stabilire le cause dell’incidente» del 1° giugno scorso. Questo, in sintesi, il punto di situazione fatto a un mese dall’incidente da Alain Bouillard, responsabile dell’inchiesta tecnica condotta dal Bureau d’enquêtes et d’analyses (BEA). Il guasto ai tubi di pitot che avrebbe inviato ai computer dati incoerenti, ha aggiunto Bouillard, non basta da solo a spiegare ciò che è avvenuto.
La ricerca dei registratori di volo continuerà per altri dieci giorni, ben oltre il termine di funzionamento delle batterie. Purtroppo, segnala il BEA, l’autorità giudiziaria non ha ancora trasmesso i risultati delle autopsie, impedendo di usare anche questi dati per trarre utili informazioni sull’evento. Durante la conferenza stampa svoltasi oggi presso la sede del BEA sull’aeroporto di Le Bourget, a Parigi, Bouillard ha precisato che «l’aereo non si è distrutto in volo. Sembra aver urtato la superficie dell’acqua in linea di volo con una forte accelerazione verticale». Il fatto che nessun cadavere indossasse il giubbetto di salvataggio, e che nessun giubbetto sia stato trovato gonfiato, sembrano indicare che nessuno fosse pronto ad un ammaraggio forzato. I relitti recuperati provengono dall’intero velivolo. E’ interessante notare che, sempre secondo BEA, gli attacchi della deriva verticale sono intatti, senza alcun segno degli sforzi laterali che si sarebbero prodotti se l’aereo fosse caduto in vite.
L’equipaggio non ha segnalato problemi o inviato messaggi di emergenza; la sequenza dei 24 messaggi ACARS trasmessi dall’aereo tra le 02.10 e le 02.14 non è molto chiara, data la mancata indicazione dei secondi e quindi la difficoltà nello stabilire l’esatta cronologia della catena degli eventi.
Il rapporto preliminare, di 76 pagine più vari allegati, è disponibile sul sito del BEA.

(Fonti: www.dedalonews.com , Bureau d’enquêtes et d’analyses (BEA) )

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INCIDENTE AIR FRANCE: LA COMPAGNIA PENSA CHE LA CAUSA NON SIANO LE SONDE

Pierre-Henri Gourgeon, amministratore delegato di Air France si è detto «non convinto» che la causa dell’incidente sia legata ai problemi dei tubi di Pitot. Parlando ad una conferenza stampa organizzata dall’Association des Journalistes de la Presse Aéronautique et de l’Espace (AJPAE) ha precisato che ancora troppo pochi sono gli elementi conosciuti sulla sciagura e già fra una settimana, quando saranno noti i primi risultati sugli esami dei corpi e dei relitti recuperati, sarà possibile sapere qualcosa di più.
Gourgeon ha anche spiegato che le prime nuove sonde ordinate da Air France erano state consegnate appena tre giorni prima della catastrofe.
Intanto a tutt’oggi sono 41 i corpi recuperati e 16 di questi sono giunti a Recife, dove un’equipe di 39 periti, di cui sette francesi, provvederà agli accertamenti.

(P. Varriale - www.dedalonews.com)

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SOTTOMARINO NUCLEARE FRANCESE PARTECIPA ALLE RICERCHE DEI REGISTRATORI DELL’A330

Il sottomarino nucleare francese “Emeraude” ha iniziato ieri la ricerca dei registratori di volo dell’Airbus caduto con l’esplorazione di un quadrato di 36 km di lato. Al battello si è aggiunta la nave d’assalto anfibia “Mistral” e domani dovrebbe arrivare nella zona anche il “Porquoi Pas?”.
Intanto ieri “Le Figaro” aveva annunciato che Airbus stava considerando di mettere a terra la flotta di A340 e A330, ma la notizia è stata smentita seccamente dal costruttore, che attraverso un portavoce ha ribadito la totale sicurezza delle macchine.

(P. Varriale - www.dedalonews.com)

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INCIDENTE AIR FRANCE: EASA EMETTE BOLLETTINO INFORMATIVO DI SICUREZZA

«Come misura cautelativa, l’Agenzia sta emettendo oggi un bollettino informativo di sicurezza che ricorda agli operatori le procedure esistenti da applicarsi in caso di perdita delle indicazioni di velocità o loro inaffidabilità.» È quanto ha annunciato poco fa l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) con un comunicato nel quale ribadisce che «il tipo Airbus A330 e tutti gli altri tipi di velivoli Airbus sono volabili e sicuri da utilizzare.» Il bollettino odierno è stato inserito sul sito EASA.
L’EASA - che ricorda nella propria nota di essere l’autorità di certificazione per l’A330 in tutti i paesi EASA, compresa quindi la Francia - sottolinea di essere sempre pienamente informato dall’ente investigativo francese BEA e di star verificando le informazioni sul possibile malfunzionamento dei tubi di pitot «in vista della pubblicazione di azioni correttive obbligatorie».

(G. Alegi - www.dedalonews.com)

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VOLO AF447: PROSEGUONO I RECUPERI

La marina brasiliana ha diffuso la prima fotografia di uno dei relitti trovati nell’Atlantico dell’Airbus dell’Air France precipitato una settimana fa.
Finora sono stati trovati diciassette cadaveri delle 228 persone, tra i quali dieci italiani, che erano a bordo dell’aereo dell’Air France precipitato una settimana fa sull’Oceano Atlantico: lo hanno riferito la marina e l’aviazione del Brasile. Nove corpi sono stati avvistati e recuperati dalla marina brasiliana, mentre altri otto dalla nave militare francese Ventose, è stato precisato. Un portavoce dell’aeronautica, Henry Munhoz, ha d’altra parte sottolineato che in queste ore ”centinaia di oggetti” che appartenevano al volo AF 447 vengono raccolti in mare. ”Non ci sono dubbi che sia i corpi che i pezzi trovati appartenevano all’aereo”, ha precisato. Leggi il resto dell’articolo

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INCIDENTE A330 AIR FRANCE: ULTIMI SVILUPPI

Nella giornata di oggi si è avuta notizia del ritrovamento in mare di alcuni corpi. In seguito a questo annuncio della FAB (Forze Aeree Brasliane), Air France, in un proprio comunicato, esprime commozione e vicinanza ai familiari delle vittime, ringraziando le autorità coinvolte per il loro operato, e definendo “molto importante” questa notizia.

In risposta alle numerose domande emerse sui media in merito alla questione dei Pitot, Air France, con un comunicato, chiarisce quanto segue:

Dei malfunzionamenti delle sonde Pitot su A320 hanno portato il costruttore a rilasciare nel mese di settembre 2007 una raccomandazione per sostituire le sonde. Questa raccomandazione vale anche per gli aeromobili a lungo raggio che utilizzano le stesso tipo di sonde . Si ricorda che con una “raccomandazione” del fabbricante, l’operatore ha piena libertà di attuare pienamente, parzialmente o non attuare la modifica. Invece, quando la sicurezza può essere compromessa, il costruttore, insieme all’autorità, rilascia un bollettino servizio obbligatorio (Mandatory Service Bulletin) ripreso da una “Airworthines Directive”. Leggi il resto dell’articolo

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PROSEGUONO LE RICERCHE: RITROVATI ALTRI RESTI

Altri resti del velivolo sono stati ritrovati oggi. L’area interessata è molto vasta, con una distanza tra i vari ritrovamenti di circa 60 km. Le Forze Aeree Brasiliane comunicano che in un’area di 5 km di raggio sono stati avvistati un oggetto di 7 metri di diametro (il più grande fin’ora ritrovato) e altri oggetti metallici più piccoli. Inoltre è stata avvistata una scia di Cherosene e olio lunga 20 km.

Diverse navi, tra cui un’unità Francese specializzata in recuperi sottomarini e dotata di un mini-sommergibile adatto allo scopo, stanno per raggiungere la zona. Fondamentale sarà recuperare i due registratori di volo (CVR e FDR), in modo da avere qualche certezza in più sulla sciagura. I registratori di volo sono dotati di un dispositivo chiamato ULB (Underwater Locator Beacon), in grado di trasmettere per circa 30 giorni un segnale di frequenza dedicata, rilevabile dai sonar dei mezzi impegnati nelle ricerche. Una volta ritrovati, il recupero si presenta comunque molto difficoltoso, a causa della notevole profondità dell’oceano in quel punto. Leggi il resto dell’articolo

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