Archivo Tag ‘Body Scanner’

INAUGURATO IL PRIMO BODY SCANNER NELLO SCALO DI FIUMICINO

“L’Italia continua ad essere uno dei Paesi occidentali che dedica maggior attenzione alla sicurezza aerea, sia in campo tecnico aeronautico, sia inquello dell’antiterrorismo”. È quanto afferma il presidente dell’Enac, Vito Riggio, nella corso della cerimonia di presentazione del primo body scanner installato al Terminal 5 dell’aeroporto romano di Fiumicino. “La sperimentazione che parte oggi - spiega Riggio - è stata voluta dall’Enac, su sollecitazione del Governo, proprio per dare risposta alle nuove minacce che recentemente sono state poste in essere nei confronti delsistema dell’aviazione civile”. Sulla stessa linea, il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, ha sottolineato come “l’odierna attivazione in prova del primo body scanner pone l’Italia all’avanguardia nel settore della ’security aeroportuale’: aumenterà il livello di sicurezza e faciliterà i controlli nel pieno rispetto del diritto alla privacy e nella tutela della salute dei passeggeri”.

(www.ttgitalia.com)

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DELIBERATO L’AVVIO DELLA SPERIMENTAZIONE IN ITALIA DEI BODY SCANNER

Deliberato l’avvio della sperimentazione con due tipologie di body scanner, quello a onde millimetriche e quello con tecnologia di ‘tipo passivo’, a raggi infrarossi. Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo e degli Aeroporti, si è riunito nel pomeriggio di oggi, presso la sede dell’ENAC, sotto la presidenza di Vito Riggio in qualità sia di presidente dell’ENAC che del CISA. La prima fase della sperimentazione inizierà utilizzando 2 apparecchi del primo tipo, quello a onde millimetriche che l’ENAC avrà a disposizione già a partire da metà febbraio. Seguirà, in tempi da definire, anche la sperimentazione con apparecchiature definite di ‘tipo passivo’, a raggi infrarossi, basate sulla rilevazione del calore corporeo. L’ENAC sta, infatti, richiedendo ad alcune ditte produttrici di mettere a disposizione tali apparecchiature per effettuare i test.
Prima di giungere alla scelta delle tipologie di body scanner, il Comitato ristretto ha condotto una serie di verifiche sugli apparati attualmente a disposizione sul mercato. Leggi il resto dell’articolo

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L’UNIONE EUROPEA RINVIA L’ADOZIONE DEI BODY SCANNER

I ministri dell’Interno europei hanno deciso di rinviare l’adozione del body scanner negli aeroporti del continente. L’Unione Europea preferisce attendere l’esito dei rapporti sugli effetti che questi strumenti potrebbero avere sulla salute dei viaggiatori. Lo ha detto il ministro spagnolo dell’Interno, Alfredo Perez Rubalcaba, che presiede il vertice di Toledo. Durante una conferenza stampa tenuta insieme con il titolare dell’Interno statunitense, Janet Napolitano, Rubalcaba ha detto: “Una volta completati gli studi su questo tema prenderemo una decisione”.

(www.ttgitalia.com)

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SICUREZZA: LA SPAGNA PREME PER I BODY SCANNER

Un rafforzamento delle misure di sicurezza negli aeroporti europei, incluso l’utilizzo dei body scanner. E’ questa l’intenzione della Spagna, alla presidenza di turno dell’Unione europea, che definisce “probabile” l’uso dei body scanner. Secondo il primo ministro Josè Luis Rodriguez Zapatero, “dopo il fallito attentato di Natale, è necessario rafforzare la sicurezza del trasporto aereo”. L’utilizzo dei body scanner sarà al centro delle trattative dei ministri degli Interni europei e del Segretario di Stato Usa, Janet Napolitano, giovedì a Toledo, in Spagna. “Come presidenza di turno - ha spiegato il premier spagnolo in un’intervista a ‘El Pais’ - proveremo a cercare una posizione unitaria tra i 27 paesi dell’Ue che vada nella direzione di una maggiore sicurezza”.

(www.ttgitalia.com)

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ENTRO TRE MESI BODY SCANNER A MILANO, ROMA E VENEZIA

Pieno accordo sui Body Scanner: «Prima di ogni altra cosa deve venire la sicurezza», ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni. «Il diritto alla vita viene prima di ogni altra questione».
Gli impianti saranno installati innanzi tutto a Fiumicino, Malpensa e Venezia, rispettivamente con quattro, quattro e due “porte”. In questa fase sperimentale, ha spiegato Vito Riggio nella sua doppia veste di presidente del CISA e dell’ENAC, i “body scanner” saranno pagati da ENAC utilizzando un avanzo di gestione di due milioni. In caso di adozione generalizzata i sistemi, che nei diversi modelli hanno un costo variabile tra 100-200.000 euro, potrebbero essere acquistati dagli aeroporti con finanziamenti agevolati. In ogni caso non dovrebbe esserci alcuna tariffa supplementare a carico dei passeggeri rispetto ai sistemi attualmente in uso. Il modello esatto sarà individuato dal CISA il 21 gennaio, ma l’Italia ha già preso la sua decisione. «Auspico che ci sia una decisione europea comune», spiega il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. «Ma a prescindere da questa, l’Italia ha deciso di acquistare questi apparecchi.» Matteoli e Maroni concordano sul fatto che per quanto importante sia la privacy, «la sicurezza viene prima di tutto». La posizione italiana sarà portata alla riunione informale dei ministri dell’interno europei in calendario a Toledo per il 21 gennaio. L’importanza di una posizione comune è legata sia alla necessità di evitare “triangolazioni” sia alla volontà di proteggere gli italiani anche in partenza da scali in altri paesi europei.

(G. Alegi - www.dedalonews.com)

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FRATTINI:”I BODY SCANNER SONO LO STRUMENTO PIU’ SICURO PER PREVENIRE IL TERRORISMO”

I body scanner negli aeroporti sono lo strumento più sicuro per prevenire il terrorismo. Ne è convinto il ministro degli esteri Franco Frattini, che pure ha riconosciuto che una soluzione del genere rappresenta un “sacrificio” per la privacy. Ma, ha concluso, “il diritto a non saltare in aria è la precondizione di tutte le libertà”. Intervistato da Radio24, il capo della diplomazia italiana ha ricordato che quando era commissario europeo, dopo gli attentati a Londra, “chiedemmo quale fosse lo strumento per prevenire in assoluto questo tipo di pericolo”. E si convenne, ha spiegato il ministro, che “i body scanner sono lo strumento più sicuro. A tutte le persone che invocano la privacy dico che capisco il sacrificio, ma è un sacrificio che vale la pena fare”, ha aggiunto.

(www.ttgitalia.com)

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