Archivo Tag ‘CVR’

AUSTRALIA: MORTO WARREN, INVENTORE REGISTRATORE DI VOLO

È morto in Australia David Warren, il chimico australiano che nel 1957 costruì il primo prototipo di registratore di volo in grado di resistere a incendi e urti, dal quale discendono le attuali “scatole nere”. Nato nel 1925, Warren aveva perso il padre in un incidente aereo all’età di nove anni. L’idea di un registratore dei dati di volo gli venne nel 1953 quando fu coinvolto nelle indagini sui misteriosi incidenti ai De Havilland Comet, i primi jet di linea in servizio nel mondo. Gli odierni Flight Data Recorder - questo il nome dell’apparato - sono in grado di resistere fino a mezz’ora a temperature di 1100 gradi e sono dipinti in arancione ad alta visibilità per facilitarne il ritrovamento sul luogo dell’incidente. Il nome “black box” con il quale gli FDR sono noti viene dal gergo dei primi piloti, che essendo poco abituati agli apparati elettronici li indicavano tutti come “scatole nere”.

(G. Alegi - www.dedalonews.com)

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TROVATO FDR INCIDENTE AIR INDIA

Air India CrashLe squadre di ricerca hanno trovato il Flight Data Recorder fra i resti calcinati del Boeing di Air India andato distrutto sabato. Assieme al Digital Flight Data Acquisition Unit (DFDAU) ed al Cockpit Voice Recorder, già ritrovati, si spera possa fornire spiegazioni di quanto è successo. Il CVR, primo registratore di volo ad essere recuperato, per quanto toccato dal fuoco sembra sia ancora leggibile.

(P. Varriale, dedalonews.it)

APPROFONDIMENTI:

- Sito Air India

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INCIDENTI: AIRBUS STUDIA ALTERNATIVE AI CLASSICI REGISTRATORI

Recuperare i registratori dei dati di volo (FDR) e delle voci in cabina (CVR) dopo gli incidenti è sempre difficile. Un’alternativa potrebbe venire dalla trasmissione dei dati in tempo reale, in modo che la loro conservazione non dipenda dal ritrovamento fisico delle cosiddette “scatole nere”, ma oggi l’ampiezza di banda è insufficiente per trasmettere in tempo reale tutti i dati che vengono registrati dagli FDR e CVR. Per uscire da questo dilemma Airbus ha annunciato l’avvio di uno studio apposito, al quale inviterà partner industriali, centri di ricerca e autorità internazionali per la sicurezza del volo. «Studieremo le diverse soluzioni abbinandole alle esperienze da noi acquisite nella trasmissione dei dati in tempo reale sviluppata per monitorare i test di volo sui nostri aeromobili», dichiara nel comunicato il presidente e a.d. di Airbus Tom Enders. Lo studio approfondirà anche gli aspetti di protezione dei dati e di privacy e sarà condotto dal capo dell’ingegneria Patrick Gavin con il capo dei servizi al cliente Charles Champion.

(G. Alegi - www.dedalonews.com)

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