Correnti a getto.

Area dedicata alla discussione di argomenti di aviazione legati alle operazioni di volo. Collaborano: Aurum (Comandante MD-80 Alitalia); Davymax (Comandante B737); Airbusfamilydriver (Primo Ufficiale A320 Family); Tiennetti (Comandante A320 Family); Flyingbrandon (Primo Ufficiale A320 Family); Tartan (Aircraft Performance Supervisor); Ayrton (Primo Ufficiale B747-400 - Ground Instructor); mermaid (Agente di Rampa AUA); Ponch (Primo Ufficiale B767)

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Correnti a getto.

Messaggio da F-104 » 13 gennaio 2013, 10:52

Buongiorno.Una domanda per me' complicata.Le cosiddette "correnti a getto." I grandi aerei di linea trovavano verso ovest, venti contrari,mentre nel senso contrario,le correnti favoriscono consumi meno elevati e velocita' maggiore.Per osservare le correnti a getto, i meteorologi usano speciali carte che rappresentano la superficie barica( A 300 hPa) - che è con buona approssimazione la superficie in cui le correnti a getto risultano più forti. In volo come si riconosce una corrente a getto.? E' d'obbligo inserirsi in questo fiume d'aria.per avere minor consumo di carburante e' piu' velocita' , e nel senso contrario evitarle? oppure e a discrezione del comandante..Grazie

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da AirGek » 13 gennaio 2013, 11:02

In sostanza è come se per andare al lavoro da casa tua avessi una strada in piano e una in salita mentre per tornare a casa la strada in salita è diventata in discesa mentre l'altra essendo piana tale è rimasta.

Tu sei il comandante e tua moglie (il management) ti rompe le balle ogni giorno perchè la benzina costa e occorre risparmiare altrimenti non si arriva a fine mese, quali delle due strade sceglieresti per andare e per tornare? (considera che se non fai come ti dice poi ha frequenti mal di testa e chissà perchè sempre di sera tardi)

Passando all'aspetto meteorologico della questione, una corrente a getto si sviluppa in prossimità degli scalini che forma la troposfera al confine con masse d'aria di temperature diverse. Inoltre per essere classificata come tale la velocità del cuore della corrente deve raggiungere almeno i 60kts di velocità. Infine proprio questa variazione di velocità del vento fa si che alle estremità del getto l'aria sia turbolenta, in particolar modo dalla parte dove la variazione di temperatura tra le masse d'aria è più marcata, quindi sul lato nord della corrente nel nostro emisfero.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da F-104 » 13 gennaio 2013, 11:27

AirGek ha scritto:In sostanza è come se per andare al lavoro da casa tua avessi una strada in piano e una in salita mentre per tornare a casa la strada in salita è diventata in discesa mentre l'altra essendo piana tale è rimasta.

Tu sei il comandante e tua moglie (il management) ti rompe le balle ogni giorno perchè la benzina costa e occorre risparmiare altrimenti non si arriva a fine mese, quali delle due strade sceglieresti per andare e per tornare? (considera che se non fai come ti dice poi ha frequenti mal di testa e chissà perchè sempre di sera tardi)

Passando all'aspetto meteorologico della questione, una corrente a getto si sviluppa in prossimità degli scalini che forma la troposfera al confine con masse d'aria di temperature diverse. Inoltre per essere classificata come tale la velocità del cuore della corrente deve raggiungere almeno i 60kts di velocità. Infine proprio questa variazione di velocità del vento fa si che alle estremità del getto l'aria sia turbolenta, in particolar modo dalla parte dove la variazione di temperatura tra le masse d'aria è più marcata, quindi sul lato nord della corrente nel nostro emisfero.
... dunque per evitare il mal di testa ,conviene inserirsi in questi fiumi ed in senso contrario evitarle.Chiarissimo e grazie :bounce:

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da AirGek » 13 gennaio 2013, 11:28

:up:
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da bigshot » 13 gennaio 2013, 16:49

F-104 ha scritto:Buongiorno.Una domanda per me' complicata.Le cosiddette "correnti a getto." I grandi aerei di linea trovavano verso ovest, venti contrari,mentre nel senso contrario,le correnti favoriscono consumi meno elevati e velocita' maggiore.Per osservare le correnti a getto, i meteorologi usano speciali carte che rappresentano la superficie barica( A 300 hPa) - che è con buona approssimazione la superficie in cui le correnti a getto risultano più forti. In volo come si riconosce una corrente a getto.? E' d'obbligo inserirsi in questo fiume d'aria.per avere minor consumo di carburante e' piu' velocita' , e nel senso contrario evitarle? oppure e a discrezione del comandante..Grazie
Se vuoi dare un occhio ai dati attuali :mrgreen:

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Se metti assieme Flightradar24 e quelle carte puoi intuire eventuali scelte e comportamenti ;)

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da F-104 » 13 gennaio 2013, 19:28

Ok ...

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da Valerio Ricciardi » 14 gennaio 2013, 13:26

Ragazzi, non quotate un metro quadrato dell'intervento appena superiore alla vostra risposta, non ha senso, intasa il server e rende molto meno leggibile ogni thread.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da F-104 » 14 gennaio 2013, 18:41

Valerio Ricciardi ha scritto:Ragazzi, non quotate un metro quadrato dell'intervento appena superiore alla vostra risposta, non ha senso, intasa il server e rende molto meno leggibile ogni thread.
Ti riferisci alle cartine?

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da AirGek » 14 gennaio 2013, 18:43

In linea generale se stai rispondendo all'intero messaggio subito precedente non c'è bisogno che usi i quote.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da mach789i » 14 gennaio 2013, 19:07

sabato scorso un mio amico è andato a Cuba by Klm (un MD11). Il volo in partenza da Amsterdam alle 10.55 è partito alle 11.07. Ma è arrivato 52 min. prima. Come è possibile? Le correnti a getto favorevoli non vanna verso est?
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da 328gts » 14 gennaio 2013, 21:05

Capita, immagino avranno ottenuto una deviazione di rotta o priorità all atterraggio che ha permesso di recuperare il tempo

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da Hartsfield-Jackson » 2 febbraio 2013, 18:12

io sto leggendo un po di cose su questi argomenti perchè mi serviranno per un corso che dovrò seguire...da quanto ho capito io i jetstream(correnti a getto) sono delle correnti ad alta quota che spirano verso Est. Quindi durante un volo transoceanico dall'Europa agli USA si avrà un vento contrario (head wind) che farà durare il volo di più e aumentarà i consumi , viceversa al ritorno si volera nella direzione del vento (tail wind) che aumenterà la velocità dell'a/m causando però dei moti turbolenti.

Queste correnti a getto si incrontrano ad elevate altitudini , sempre all'interno della Troposfera ma vicino alla Tropopausa, ovvero al confine con il successivo strato atmosferico (in cui non si vola con gli aerei civili), la Stratosfera.

La direzione verso Est credo dipenda dal fatto che ci troviamo nell'emisfero Nord, qualcuno mi corregga se sbaglio.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da paky » 19 febbraio 2013, 8:32

Hartsfield-Jackson ha scritto:io sto leggendo un po di cose su questi argomenti perchè mi serviranno per un corso che dovrò seguire...da quanto ho capito io i jetstream(correnti a getto) sono delle correnti ad alta quota che spirano verso Est. Quindi durante un volo transoceanico dall'Europa agli USA si avrà un vento contrario (head wind) che farà durare il volo di più e aumentarà i consumi , viceversa al ritorno si volera nella direzione del vento (tail wind) che aumenterà la velocità dell'a/m causando però dei moti turbolenti.

Queste correnti a getto si incrontrano ad elevate altitudini , sempre all'interno della Troposfera ma vicino alla Tropopausa, ovvero al confine con il successivo strato atmosferico (in cui non si vola con gli aerei civili), la Stratosfera.

La direzione verso Est credo dipenda dal fatto che ci troviamo nell'emisfero Nord, qualcuno mi corregga se sbaglio.
No la direzione non dipende dall'emisfero anche perchè anche nell'emisfero Sud le correnti sono sempre verso est. Il motivo della direzione di una corrente a getto, comporta una serie di considerazioni, che non so se per il corso che stai facendo ti servano. In titolo generale diciamo che uno degli elementi che permette la circolazione dei venti ad alta quota è la differenza di temperatura. Bassa temperatura significa bassa pressione al di sopra del msl e quindi in quota, mentre alta temperatura significa alta pressione. Come sai i venti si spostano dalla zona di alta pressione verso quella di bassa pressione, che in quota si traduce come movimento da alta temperatura verso bassa temperatura. Nel momento in cui la massa si muove agisce una seconda forza chiamata coriolis, che tende a far spostare la massa verso destra nel nord emisfero e verso sinistra nell'emisfero sud. La massa d'aria accelera e la forza di coriolis si rafforza a causa dell' accelerazione della massa, e il risultato finale sarà una massa d'aria che si muoverà perpendicolarmente tra la zona di bassa temperatura e alta temperatura. La direzione di movimento finale di una massa d'aria sotto l'effetto della forza di coriolis, si può dedurre grazie ad una legge inventata da un noto meteoreologo olandese di nome Buys Ballot, la quale dice che ponendo la mando sinistra in direzione della zona di bassa pressione (bassa temperatura) e quella di destra verso quella di alta pressione (alta temperatura), la direzione del vento risultante sarà la direzione in cui guardi nell'emisfero nord, mentre nell'emisfero sud il contrario, cioè mano destra su bassa pressione e mano sinistra su alta. Grazie a questa legge fatti le tue considerazioni e noterai che in entrambi gli emisferi la direzione delle jetstreams sono verso est. Ricorda però che c'è una jet stream, la equatorial jet stream, che è l'unica rispetto alle altre ad avere la direzione del vento verso ovest. Spero di esserti stato d'aiuto, naturalmente ho cercato di semplificarti la spiegazione il più possibile.

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da Hartsfield-Jackson » 19 febbraio 2013, 13:45

paky ha scritto:
Hartsfield-Jackson ha scritto:io sto leggendo un po di cose su questi argomenti perchè mi serviranno per un corso che dovrò seguire...da quanto ho capito io i jetstream(correnti a getto) sono delle correnti ad alta quota che spirano verso Est. Quindi durante un volo transoceanico dall'Europa agli USA si avrà un vento contrario (head wind) che farà durare il volo di più e aumentarà i consumi , viceversa al ritorno si volera nella direzione del vento (tail wind) che aumenterà la velocità dell'a/m causando però dei moti turbolenti.

Queste correnti a getto si incrontrano ad elevate altitudini , sempre all'interno della Troposfera ma vicino alla Tropopausa, ovvero al confine con il successivo strato atmosferico (in cui non si vola con gli aerei civili), la Stratosfera.

La direzione verso Est credo dipenda dal fatto che ci troviamo nell'emisfero Nord, qualcuno mi corregga se sbaglio.
No la direzione non dipende dall'emisfero anche perchè anche nell'emisfero Sud le correnti sono sempre verso est. Il motivo della direzione di una corrente a getto, comporta una serie di considerazioni, che non so se per il corso che stai facendo ti servano. In titolo generale diciamo che uno degli elementi che permette la circolazione dei venti ad alta quota è la differenza di temperatura. Bassa temperatura significa bassa pressione al di sopra del msl e quindi in quota, mentre alta temperatura significa alta pressione. Come sai i venti si spostano dalla zona di alta pressione verso quella di bassa pressione, che in quota si traduce come movimento da alta temperatura verso bassa temperatura. Nel momento in cui la massa si muove agisce una seconda forza chiamata coriolis, che tende a far spostare la massa verso destra nel nord emisfero e verso sinistra nell'emisfero sud. La massa d'aria accelera e la forza di coriolis si rafforza a causa dell' accelerazione della massa, e il risultato finale sarà una massa d'aria che si muoverà perpendicolarmente tra la zona di bassa temperatura e alta temperatura. La direzione di movimento finale di una massa d'aria sotto l'effetto della forza di coriolis, si può dedurre grazie ad una legge inventata da un noto meteoreologo olandese di nome Buys Ballot, la quale dice che ponendo la mando sinistra in direzione della zona di bassa pressione (bassa temperatura) e quella di destra verso quella di alta pressione (alta temperatura), la direzione del vento risultante sarà la direzione in cui guardi nell'emisfero nord, mentre nell'emisfero sud il contrario, cioè mano destra su bassa pressione e mano sinistra su alta. Grazie a questa legge fatti le tue considerazioni e noterai che in entrambi gli emisferi la direzione delle jetstreams sono verso est. Ricorda però che c'è una jet stream, la equatorial jet stream, che è l'unica rispetto alle altre ad avere la direzione del vento verso ovest. Spero di esserti stato d'aiuto, naturalmente ho cercato di semplificarti la spiegazione il più possibile.
grazie, avevo già letto della legge di Coriolis! Per il resto io sapevo come regola generale "dove c'è alta pressione = aria fredda e viceversa" perchè dove c'è alta pressione l'aria viene appunto spinta in basso , mentre dove c'è bassa pressione l'aria sale schiarendo il cielo dalle nuvole..non è così? almeno il mio libro lo spiega così...poi dice che solitamente le masse d'aria in zone di H pressure si spostano sempre verso le zone di L pressure (discorso che vale per gran parte delle sostanze) portando maltempo..
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da paky » 19 febbraio 2013, 14:08

Hartsfield-Jackson ha scritto:
paky ha scritto:
Hartsfield-Jackson ha scritto:io sto leggendo un po di cose su questi argomenti perchè mi serviranno per un corso che dovrò seguire...da quanto ho capito io i jetstream(correnti a getto) sono delle correnti ad alta quota che spirano verso Est. Quindi durante un volo transoceanico dall'Europa agli USA si avrà un vento contrario (head wind) che farà durare il volo di più e aumentarà i consumi , viceversa al ritorno si volera nella direzione del vento (tail wind) che aumenterà la velocità dell'a/m causando però dei moti turbolenti.

Queste correnti a getto si incrontrano ad elevate altitudini , sempre all'interno della Troposfera ma vicino alla Tropopausa, ovvero al confine con il successivo strato atmosferico (in cui non si vola con gli aerei civili), la Stratosfera.

La direzione verso Est credo dipenda dal fatto che ci troviamo nell'emisfero Nord, qualcuno mi corregga se sbaglio.
No la direzione non dipende dall'emisfero anche perchè anche nell'emisfero Sud le correnti sono sempre verso est. Il motivo della direzione di una corrente a getto, comporta una serie di considerazioni, che non so se per il corso che stai facendo ti servano. In titolo generale diciamo che uno degli elementi che permette la circolazione dei venti ad alta quota è la differenza di temperatura. Bassa temperatura significa bassa pressione al di sopra del msl e quindi in quota, mentre alta temperatura significa alta pressione. Come sai i venti si spostano dalla zona di alta pressione verso quella di bassa pressione, che in quota si traduce come movimento da alta temperatura verso bassa temperatura. Nel momento in cui la massa si muove agisce una seconda forza chiamata coriolis, che tende a far spostare la massa verso destra nel nord emisfero e verso sinistra nell'emisfero sud. La massa d'aria accelera e la forza di coriolis si rafforza a causa dell' accelerazione della massa, e il risultato finale sarà una massa d'aria che si muoverà perpendicolarmente tra la zona di bassa temperatura e alta temperatura. La direzione di movimento finale di una massa d'aria sotto l'effetto della forza di coriolis, si può dedurre grazie ad una legge inventata da un noto meteoreologo olandese di nome Buys Ballot, la quale dice che ponendo la mando sinistra in direzione della zona di bassa pressione (bassa temperatura) e quella di destra verso quella di alta pressione (alta temperatura), la direzione del vento risultante sarà la direzione in cui guardi nell'emisfero nord, mentre nell'emisfero sud il contrario, cioè mano destra su bassa pressione e mano sinistra su alta. Grazie a questa legge fatti le tue considerazioni e noterai che in entrambi gli emisferi la direzione delle jetstreams sono verso est. Ricorda però che c'è una jet stream, la equatorial jet stream, che è l'unica rispetto alle altre ad avere la direzione del vento verso ovest. Spero di esserti stato d'aiuto, naturalmente ho cercato di semplificarti la spiegazione il più possibile.
grazie, avevo già letto della legge di Coriolis! Per il resto io sapevo come regola generale "dove c'è alta pressione = aria fredda e viceversa" perchè dove c'è alta pressione l'aria viene appunto spinta in basso , mentre dove c'è bassa pressione l'aria sale schiarendo il cielo dalle nuvole..non è così? almeno il mio libro lo spiega così...poi dice che solitamente le masse d'aria in zone di H pressure si spostano sempre verso le zone di L pressure (discorso che vale per gran parte delle sostanze) portando maltempo..
Scusa ma da che libro stai studiando? perchè a me risulta: Anticiclone:Aria calda, Alta Pressione, Bassa Densità; Ciclone: Aria Fredda, Alta Densità Bassa Pressione. Il rateo con cui la Pressione e Densità diminuisce con la quota sarà più veloce in una massa d'aria fredda rispetto ad una calda. Questo è il motivo per cui se voliamo da una zona di alta pressione verso una di bassa, o nel caso della temperatura da una zona di alta temperatura verso una di bassa, il nostro altimetro ci da un indicazione di quota maggiore rispetto a quella a cui realmente siamo, ovvero sarà in over-read = Pericolo.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da Hartsfield-Jackson » 19 febbraio 2013, 14:25

paky ha scritto:
Hartsfield-Jackson ha scritto:
paky ha scritto:
Hartsfield-Jackson ha scritto:io sto leggendo un po di cose su questi argomenti perchè mi serviranno per un corso che dovrò seguire...da quanto ho capito io i jetstream(correnti a getto) sono delle correnti ad alta quota che spirano verso Est. Quindi durante un volo transoceanico dall'Europa agli USA si avrà un vento contrario (head wind) che farà durare il volo di più e aumentarà i consumi , viceversa al ritorno si volera nella direzione del vento (tail wind) che aumenterà la velocità dell'a/m causando però dei moti turbolenti.

Queste correnti a getto si incrontrano ad elevate altitudini , sempre all'interno della Troposfera ma vicino alla Tropopausa, ovvero al confine con il successivo strato atmosferico (in cui non si vola con gli aerei civili), la Stratosfera.

La direzione verso Est credo dipenda dal fatto che ci troviamo nell'emisfero Nord, qualcuno mi corregga se sbaglio.
No la direzione non dipende dall'emisfero anche perchè anche nell'emisfero Sud le correnti sono sempre verso est. Il motivo della direzione di una corrente a getto, comporta una serie di considerazioni, che non so se per il corso che stai facendo ti servano. In titolo generale diciamo che uno degli elementi che permette la circolazione dei venti ad alta quota è la differenza di temperatura. Bassa temperatura significa bassa pressione al di sopra del msl e quindi in quota, mentre alta temperatura significa alta pressione. Come sai i venti si spostano dalla zona di alta pressione verso quella di bassa pressione, che in quota si traduce come movimento da alta temperatura verso bassa temperatura. Nel momento in cui la massa si muove agisce una seconda forza chiamata coriolis, che tende a far spostare la massa verso destra nel nord emisfero e verso sinistra nell'emisfero sud. La massa d'aria accelera e la forza di coriolis si rafforza a causa dell' accelerazione della massa, e il risultato finale sarà una massa d'aria che si muoverà perpendicolarmente tra la zona di bassa temperatura e alta temperatura. La direzione di movimento finale di una massa d'aria sotto l'effetto della forza di coriolis, si può dedurre grazie ad una legge inventata da un noto meteoreologo olandese di nome Buys Ballot, la quale dice che ponendo la mando sinistra in direzione della zona di bassa pressione (bassa temperatura) e quella di destra verso quella di alta pressione (alta temperatura), la direzione del vento risultante sarà la direzione in cui guardi nell'emisfero nord, mentre nell'emisfero sud il contrario, cioè mano destra su bassa pressione e mano sinistra su alta. Grazie a questa legge fatti le tue considerazioni e noterai che in entrambi gli emisferi la direzione delle jetstreams sono verso est. Ricorda però che c'è una jet stream, la equatorial jet stream, che è l'unica rispetto alle altre ad avere la direzione del vento verso ovest. Spero di esserti stato d'aiuto, naturalmente ho cercato di semplificarti la spiegazione il più possibile.
grazie, avevo già letto della legge di Coriolis! Per il resto io sapevo come regola generale "dove c'è alta pressione = aria fredda e viceversa" perchè dove c'è alta pressione l'aria viene appunto spinta in basso , mentre dove c'è bassa pressione l'aria sale schiarendo il cielo dalle nuvole..non è così? almeno il mio libro lo spiega così...poi dice che solitamente le masse d'aria in zone di H pressure si spostano sempre verso le zone di L pressure (discorso che vale per gran parte delle sostanze) portando maltempo..
Scusa ma da che libro stai studiando? perchè a me risulta: Anticiclone:Aria calda, Alta Pressione, Bassa Densità; Ciclone: Aria Fredda, Alta Densità Bassa Pressione. Il rateo con cui la Pressione e Densità diminuisce con la quota sarà più veloce in una massa d'aria fredda rispetto ad una calda. Questo è il motivo per cui se voliamo da una zona di alta pressione verso una di bassa, o nel caso della temperatura da una zona di alta temperatura verso una di bassa, il nostro altimetro ci da un indicazione di quota maggiore rispetto a quella a cui realmente siamo, ovvero sarà in over-read = Pericolo.
hai ragione tu avevo invertito le definizioni :? sorry! :)
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da paky » 19 febbraio 2013, 14:32

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Re: Correnti a getto.

Messaggio da AirGek » 19 febbraio 2013, 14:48

Ho notato alcuni errori leggendo 1/10 di quello che è stato scritto complessivamente negli ultimi post.

Innanzi tutto se una massa d'aria sale si raffredda di conseguenza raggiunge il punto di rugiada e condensa portando alla formazione di nuvole. L'esatto opposto avviene in caso di alta pressione dove si è in presenza di una massa d'aria discendente che scaldandosi vede ridursi la sua umidità relativa e quindi si è in presenza di cielo sereno.

Inoltre temperatura e pressione non sono necessariamente quelle dette, prendiamo ad esempio l'anticiclone russo-siberiano dove non è infrequente arrivare a pressioni di 1050hPa nei mesi più freddi proprio per l'aumento della densità dell'aria. Al contrario masse d'aria estremamente calde possono portare a depressioni a causa della loro ridotta densità.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da paky » 19 febbraio 2013, 17:51

AirGek ha scritto:Ho notato alcuni errori leggendo 1/10 di quello che è stato scritto complessivamente negli ultimi post.

Innanzi tutto se una massa d'aria sale si raffredda di conseguenza raggiunge il punto di rugiada e condensa portando alla formazione di nuvole. L'esatto opposto avviene in caso di alta pressione dove si è in presenza di una massa d'aria discendente che scaldandosi vede ridursi la sua umidità relativa e quindi si è in presenza di cielo sereno.

Inoltre temperatura e pressione non sono necessariamente quelle dette, prendiamo ad esempio l'anticiclone russo-siberiano dove non è infrequente arrivare a pressioni di 1050hPa nei mesi più freddi proprio per l'aumento della densità dell'aria. Al contrario masse d'aria estremamente calde possono portare a depressioni a causa della loro ridotta densità.

Lo so Jek ma era per dargli una spiegazione in generale e non incasinarlo di nozioni che magari potevano confonderlo. Per quanto riguarda la formazione di nubi non ne ho parlato.
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Re: Correnti a getto.

Messaggio da AirGek » 19 febbraio 2013, 17:59

Non mi riferivo in particolare ai tuoi post. :)
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