Paracadute balistico per elicotteri, test in Italia

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Valerio Ricciardi
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Paracadute balistico per elicotteri, test in Italia

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 luglio 2019, 20:15

Il Cyrrus sembra avere fatto scuola; sarebbe interessante il parere dei tecnici.

Sullo Zephir, il noto prodotto della divisione Aerospace di Curti costruzioni meccaniche SpA, è stato montato sperimentalmente il primo paracadute balistico applicato a un elicottero.

Secondo la Casa, l'installazione e la disponibilità del paracadute balistico non deve essere considerata come sostitutiva della manovra di recupero in autorotazione, ma costituire una valida alternativa in caso questa per qualche ragione non sia praticabile in sicurezza e con adeguate possibilità di successo.

L'esperimento è stato effettuato sui cieli dell'aeroporto di Oristano-Fenosu, a 300 m di altezza dal suolo, con una velocità di traslazione di 30 kn.

Si è ottenuta, secondo la Casa, una velocità di discesa una volta stabilizzata di 7,5 m/s, (circa 27 km/h), con picchi di decelerazione all'impatto col suolo compatibili con i livelli considerati accettabili ed adeguati per la tutela dell'incolumità degli occupanti.
Il tempo impiegato per dispiegare completamente la vela è risultato di circa 6 secondi, facendo quindi indicativamente presumere che la quota minima di cui il dispositivo necessiti per risultare adeguatamente efficace sia dell'ordine di 150 m.

Secondo la casa, il sistema è concepito per poter essere utilizzato in sicurezza anche alla velocità massima di traslazione sviluppabile dall'a/m. Per evitare che la rotazione residua del rotore una volta persa la potenza interferisca, rallentandolo, col dispiegamento del paracadute per l'effetto di wash-down, è stato concepito ed integrato nel mezzo un innovativo freno del rotore. Lo scopo è anche quello di ridurre al massimo il tempo che intercorre dalla completa failure all'azzeramento della componente orizzontale del moto.
Un effetto secondario ma utile dell'arresto indotto del rotore è quello di non ritrovarselo con una rotazione residua all'impatto col suolo, potenzialmente pericolosa sia per gli occupanti, che per terzi - stante che il punto esatto di atterraggio non è naturalmente governabile.

https://zefhir.eu/2018/09/27/a-big-step ... ht-safety/

L'esperimento è stato riportato anche dai media.

https://video.lastampa.it/tecnologia/il ... 152/101164
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Paracadute balistico per elicotteri, test in Italia

Messaggio da fly53 » 9 luglio 2019, 8:24

Valerio Ricciardi ha scritto: ...
L'esperimento è stato effettuato sui cieli dell'aeroporto di Oristano-Fenosu, a 300 m di altezza dal suolo, con una velocità di traslazione di 30 kn.
...
https://zefhir.eu/2018/09/27/a-big-step ... ht-safety/
...
L'esperimento è stato riportato anche dai media.
...
https://video.lastampa.it/tecnologia/il ... 152/101164
Dell'argomento si parla pure nella Categoria Aeroporti al topic: Aeroporto di Oristano: quale futuro?

(Faccio notare, ancora una volta e se mai ce ne fosse bisogno, che è stata l'unica attività svolta nella storia della nuova gestione di questo sfortunato aeroporto. Per il resto dei quasi due anni di gestione, il sig, Faticoni e il suo staff sono stati del tutto assenti. Come è possibile tutto ciò?)

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Re: Paracadute balistico per elicotteri, test in Italia

Messaggio da Valerio Ricciardi » 9 luglio 2019, 11:00

Non sapevo, non lo avevo letto (comprensibilmente) tutto.

Mi è sembrata una notizia interessante, specie se si potesse estenderne l'utilizzo a tutti gli elicotteri leggeri tipicamente monomotore o monoturbina: un biturbina ha una probabilità composta del tipo [ 1(eN) / 1 (eN) ] di failure di entrambe le turbine, e quindi un evento safety critical che coinvolga la propulsione è molto meno probabile; anche se invero il rischio di malfunzionamenti al rotore di coda immagino non sia troppo dissimile se dovuto a guasto meccanico che coinvolga la trasmissione.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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