ULM si - ULM no?

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Zed
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ULM si - ULM no?

Messaggio da Zed » 13 maggio 2007, 23:04

Ciao a tutti!

Dopo anni passati a sognare il volo, quest'anno penso sarà quello decisivo per volare davvero!

Dopo anni di sogni, a febbraio ho volato per la prima volta su un Piper ed ho subito il fascino del volo. E finalmente ho l'opportunità e la voglia di compiere il grande passo! :D

L'idea iniziale era quella di un brevetto PPL. Ma purtroppo, anche se ho qualche soldino da parte per prendere il brevetto, il problema sta nel mantenerlo, dal momento che riuscirei giusto a fare le 12 ore canoniche senza extra :(

Allora ho deciso di provare lo spiraglio dell'ULM. Cosi sono partito alla volta del club Astra di Mezzana Bigli dove ho avuto il piacere di fare un volo con l'Ing. Groppo (che poi ho scoperto essere l'inventore del Groppino :shock:) e ne emersa questa mia personalissima considerazione:

L'aereo AG ti trasporta in volo, mentre quello ULM ti fa librare in volo :)
Con l'altezza limitata si posso godere più dettagli del paesaggio.
Tra l'altro mi ha fatto fare un volo radente sopra il Po e non mi ricordo di essermi mai meravigliato così tanto in vita mia!!! :wink: :D

Insomma, capirete da soli che il mio cuore è rimasto lassù..

Il problema però è che funziono "al contrario": quando sono in volo mi sento relativamente tranquillo ma soprattutto felice.Quando sono a terra invece prevale la razionalità e vengo pervaso da mille dubbi.. :(

Chiedo a voi quindi qualche risposta alle mie domande:


1) Quanto è veramente pericoloso l'ULM? Le tristi notizie che leggiamo hanno quasi sempre come componente l'errore del pilota. Ma allora mi chiedo:
Questo avviene perchè è molto facile cadere in errore (ed allora secondo me è uno sport molto rischioso) oppure il pilota "si deve impegnare" per portare l'aereo in una situazione di pericolo (leggi pecca di imprudenza o sboronaggine)

2) Qualcuno conosce il Club Astra? Cosa ne pensate come scuola per fare l'attestato? Premetto che da quello che ho visto limitatamente a strutture/mezzi e piloti mi ha fatto una bella impressione

3) Da qualche parte in Internet ho letto che secondo qualcuno il VDS ha lacune gravi rispetto al PPL. Quanto c'è di vero?


So di sembrare menoso/pauroso e quant'altro, ma oltre a qualche remora personale principalmente non vorrei dare ai miei un reale motivo di preoccupazione: già stanno in pensiero quando uso la moto (anche se fortunatamente non gliene ho mai dato motivo)..

Grazie chi rsponderà :)

Ciao!

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Messaggio da runner » 13 maggio 2007, 23:57

Ciao,

ti posso rispondere in base alla mia esperienza, di un "neo-attestato" VDS con ancora poche ore all'attivo. Poche, ma sufficienti quantomeno per formarmi una prima idea su questo mondo.
La pericolosità dell'ULM è un tema che potrebbe riempire pagine di questo forum. Dal punto di vista dell'affidabilità degli apparecchi, molto è lasciato alla buona volontà e al senso di responsabilità dei proprietari degli aerei, e qui penso stia il punto. Se trovi persone coscenzione e con la testa sulle spalle, non ci sono problemi. Se invece ti trovi di fronte gente che ritiene quasi normale una piantata motore in decollo, allora è meglio lasciare perdere.
Sulle capacità del pilota, trovo (ma qui vorrei sentire i più esperti) che nel momento in cui entri nell'ordine di idee di rispettare i parametri e le configurazioni, puoi tranquillamente andare in volo. La scuola fa la differenza: un istruttore che ti inculca il concetto di sicurezza e di prudenza è l'assicurazione migliore. Io ho avuto la fortuna di trovare chi mi ha fatto provare e riprovare fino alla nausea gli assetti inusuali, le emergenze, le riattaccate ... non so se dappertutto funziona così, anche se lo auspico.
Non entro nel merito dei purtroppo TANTI incidenti che avvengono; da quel che ho visto, è facile sbagliare se ci si fa prendere la mano dall'entusiasmo, dalla voglia di dimostrare non so nemmeno dire cosa a chi ti guarda da terra (e ai quali non gliene può fregare di meno). Occorre inoltre molto allenamento, senza mai pensare di essere "arrivati". Il volo non è una passeggiata ...

Sulle differenze con il PPL infine aspettiamo i commenti di qualche brevettato ...

Comunque ti capisco. Non so se il volo attivi qualche "spezzone sperduto" di DNA da qualche parte, ma se ti scatta l'arcana passione per il cielo sei finito ... quando torno a terra vorrei ridecollare seduta stante!

charlieuniform
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Re: ULM si - ULM no?

Messaggio da charlieuniform » 14 maggio 2007, 0:09

Ciao, provo a darti una risposta anche se devi considerare che viene da uno che sta finendo il corso VDS perciò non è che sia proprio un luminare. Comunque di buono c'è che queste domande me le sono già fatte e sto provando a darmi una risposta.

Dunque partirei da un postulato: volare ULM o AG è un'attività più pericolosa che guidare l'auto. Questo lo dicono le statistiche; ci sono più incidenti per ora volata che per ora guidata.

Passiamo al confronto AG-VDS.

In AG si è molto più controllati perciò è più difficile che qualcuno faccia il pirla. In VDS esistono aviosuperfici dove ognuno fa un po' quello che vuole e lì è più facile trovare qualcuno che faccia un po' il pirla.

La manutenzione degli ULM è affidata al pilota perciò anche in questo caso si possono trovare persone superficiali. La manutenzione degli AG è affidata a meccanici certificati; sembrerebbero più professionali in media.

Il pilota VDS vola molte più ore; questo depone a vantaggio della sicurezza perchè acquisisce più esperienza. Certo è che, siccome ci sono tanti più piloti e volano molto di più, è più facile che ci siano più incidenti nel VDS.

Insomma, dando per scontato che volare è una cosa da prendere con estrema serietà (all'aeroplano bisogna sempre dare del LEI!!), se fai VDS con serietà, facendo check periodici con istruttori, dedicando parte del tuo tempo ad addestrarti sulle emergenze, poni attenzione al meteo quando voli, effettui manutenzione e controlli con serietà, io penso che il VDS sia pericoloso né più né meno dell'AG.

Anzi, considerando che riesci a volare molto di più perché spesso hai un aereo di proprietà dovrebbe essere un po' meno pericoloso perché ti tieni sempre ben allenato.

Per quanto riguarda i mezzi direi che i VDS sono superiori considerando che i Cessna ed i Tampico spesso sono un po' vecchiotti mentre gli ULM sono stati progettati e prodotti più recentemente quindi hanno motori e soluzioni tecnologiche più all'avanguardia.

Spesso hanno velocità di stallo più basse e questo depone a favore della sicurezza. E' ovvio infatti che più bassa è la velocità di stallo e quindi quella di avvicinamento e meglio riesci a gestire un'emergenza (una piantata motore ad esempio) potendo atterrare in spazi più ristretti.

E' aperto il dibattito!



Zed ha scritto:Ciao a tutti!

Dopo anni passati a sognare il volo, quest'anno penso sarà quello decisivo per volare davvero!

Dopo anni di sogni, a febbraio ho volato per la prima volta su un Piper ed ho subito il fascino del volo. E finalmente ho l'opportunità e la voglia di compiere il grande passo! :D

L'idea iniziale era quella di un brevetto PPL. Ma purtroppo, anche se ho qualche soldino da parte per prendere il brevetto, il problema sta nel mantenerlo, dal momento che riuscirei giusto a fare le 12 ore canoniche senza extra :(

Allora ho deciso di provare lo spiraglio dell'ULM. Cosi sono partito alla volta del club Astra di Mezzana Bigli dove ho avuto il piacere di fare un volo con l'Ing. Groppo (che poi ho scoperto essere l'inventore del Groppino :shock:) e ne emersa questa mia personalissima considerazione:

L'aereo AG ti trasporta in volo, mentre quello ULM ti fa librare in volo :)
Con l'altezza limitata si posso godere più dettagli del paesaggio.
Tra l'altro mi ha fatto fare un volo radente sopra il Po e non mi ricordo di essermi mai meravigliato così tanto in vita mia!!! :wink: :D

Insomma, capirete da soli che il mio cuore è rimasto lassù..

Il problema però è che funziono "al contrario": quando sono in volo mi sento relativamente tranquillo ma soprattutto felice.Quando sono a terra invece prevale la razionalità e vengo pervaso da mille dubbi.. :(

Chiedo a voi quindi qualche risposta alle mie domande:


1) Quanto è veramente pericoloso l'ULM? Le tristi notizie che leggiamo hanno quasi sempre come componente l'errore del pilota. Ma allora mi chiedo:
Questo avviene perchè è molto facile cadere in errore (ed allora secondo me è uno sport molto rischioso) oppure il pilota "si deve impegnare" per portare l'aereo in una situazione di pericolo (leggi pecca di imprudenza o sboronaggine)

2) Qualcuno conosce il Club Astra? Cosa ne pensate come scuola per fare l'attestato? Premetto che da quello che ho visto limitatamente a strutture/mezzi e piloti mi ha fatto una bella impressione

3) Da qualche parte in Internet ho letto che secondo qualcuno il VDS ha lacune gravi rispetto al PPL. Quanto c'è di vero?


So di sembrare menoso/pauroso e quant'altro, ma oltre a qualche remora personale principalmente non vorrei dare ai miei un reale motivo di preoccupazione: già stanno in pensiero quando uso la moto (anche se fortunatamente non gliene ho mai dato motivo)..

Grazie chi rsponderà :)

Ciao!

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Messaggio da Flyfree » 14 maggio 2007, 6:51

L'idea iniziale era quella di un brevetto PPL. Ma purtroppo, anche se ho qualche soldino da parte per prendere il brevetto, il problema sta nel mantenerlo, dal momento che riuscirei giusto a fare le 12 ore canoniche senza extra
Intendi acquistarlo o prenderlo in noleggio l'ULM?
Ciao!

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 14 maggio 2007, 8:49

1) Quanto è veramente pericoloso l'ULM?
In maniera inversamente proporzionale all'intelligenza del pilota.
2) Qualcuno conosce il Club Astra? Cosa ne pensate come scuola per fare l'attestato?
L'ing. Groppo è una persona molto seria; credo che la sua scuola lo sia altrettanto

il VDS ha lacune gravi rispetto al PPL
In passato ne ha avute e come, perché era praticamente non regolamentato ed è stato per un po' di tempo il ricettacolo di chi non aveva voglia di imparare e non voleva piegarsi a regole da seguire.
Oggi va meglio; il resto lo farà la tua intelligenza, la voglia di imparare e il rispetto per le più elementari norme di buon senso.

Le differenze principali col PPL, a parte le caratteristiche delle macchine che sempre di più si stanno avvicinando o in alcuni casi stanno superando le macchine di AG sono che non si può volare in spazi controllati, sopra centri abitati e al di sopra di 1000 piedi nel WE e 500 piedi durante la settimana.

Se c'è un'implicità pericolosità la vedo in questo punto, perché quota è sinonimo di sicurezza.
Fare i passaggi radenti sul Po può essere bellissimo, ma più si gioca vicino alla terra e più facilmente ci si fa male.

Il resto della differenza è prettamente culturale; non avvicinarti all'ULM con la falsa idea che lì sia tutto libero e permesso (cosa che succede ancora spesso, visti gli allievi che lasciano le scuole PPL perché si sentono troppo costretti e li ritrovi in ULM poco dopo) e vedrai che non avrai problemi.

I costi dipendono da ciò che vuoi fare: se dopo tre mesi sei stufo dei voli locali e vuoi cominciare a volare davvero, è il caso che ti verrà voglia di comperare un ULM avanzato. Allora i costi ci saranno come nel PPL.

Quanto alle macchine per AG è vero che sono più vecchie mediamente, ma c'è da considerare che è meglio una macchina vecchia ma esclusivamente mantenuta da tecnici specializzati che non una macchina nuova in cui può mettere le mani chiunque.

Il Morane ex mio, classe 1963, vola ancora felice, ma non ha mai visto nessuno che non fosse un tecnico specializzato o un pezzo di ricambio che non fosse aeronautico, quindi concepito con determinati standard.

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Re: ULM si - ULM no?

Messaggio da pippo682 » 14 maggio 2007, 10:15

Zed ha scritto:... il problema sta nel mantenerlo, dal momento che riuscirei giusto a fare le 12 ore canoniche senza extra :(
Ciao!
Questo "problema" può essere ovviato volando con un amico, anche lui in possesso del brevetto, e con il quale vai molto daccordo. Organizzando voli in due, tipicamente andata e ritorno, si pilota una tratta a testa, ma si sta in volo il doppio.
Facendo attenzione che il pilota è quello seduto a sinistra, e chi sta a destra è un passeggero. Non abbiamo la necessaria competenza per operare come equipaggio, e se si vuole fare qualcosa accordarsi a terra e dividersi molto rigidamente le attività (uno pilota e l'altro fa le comunicazioni, ad esempio) senza improvvisare in volo.

Per il resto quoto un po' tutto, specialmente DG.

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Messaggio da atene77 » 14 maggio 2007, 11:04

Flyfree ha scritto:
L'idea iniziale era quella di un brevetto PPL. Ma purtroppo, anche se ho qualche soldino da parte per prendere il brevetto, il problema sta nel mantenerlo, dal momento che riuscirei giusto a fare le 12 ore canoniche senza extra
Intendi acquistarlo o prenderlo in noleggio l'ULM?
Ciao!
ciao mi sono informato per fare il brevetto ULM..la scuola dove mi son recato mi ha detto: il brevetto per la tua sicurezza fallo se hai intenzione di acquistare poi un ULM, le scuole in italia per legge NON possono noleggiarlo..almeno IO..(il titolare della scuola) non lo noleggio, chi lo noleggia fa firmare la totale responsabilita' sulla macchina...nel senso..non e' sicuro..non sai se e' stato rispettato il ciclo di ore e manutenzioni, non sai se quello prima di te..ha tirato troppo il motore e non e' sicuro..
se farai il brevetto invece con l'ottica di comprarti un aereo sarai piu' sicuro..sarai tu a sapere come lo tratti e i cicli di manutenzione ec..ecc.

ho parlato poi con altri piloti e mi han detto di molti problemi sugli aerei noleggiati...che ti mettono in pericolo..e sempre..prima del noleggio ti fanno firmare questa "dichiarazione di responsabilita'" che e' un< cosa rischiosa...
mah...
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Messaggio da Flyfree » 14 maggio 2007, 11:14

atene77 se vogliamo essere precisi non è proibito se figura che a noleggiarlo sia un’associazione senza fine di lucro e tu paghi le spese vive, ma condivido quello che dici dei rischi di questa realtà spesso nascosta. Purtroppo è anche vero che acquistare un ULM può portare alla fine a un costo maggiore per ora di volo di un cessna a noleggio. Di conseguenza la motivazione di volare in ULM non può essere solo il risparmio economico.
Ciao!

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Messaggio da pippo682 » 14 maggio 2007, 11:36

Tra l'altro sono molto dubbioso sulla reale efficacia giuridica di quel tipo di dichiarazione. So per certo che a fini assicurativi non ha alcun valore per i passeggeri, ad esempio, nel liberare dalla responsabilità il proprietario del mezzo ed il comandante dello stesso.

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Messaggio da Flyfree » 14 maggio 2007, 11:42

clausola vessatoria

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Messaggio da Zed » 15 maggio 2007, 8:34

Ciao a tutti e grazie per le risposte!

Allora, dopo averle lette tutte sono più confuso di prima.. :? ;)

Vediamo di fare ordine.

Dunque, la mia idea del volo consiste nel "volteggiare" nel cielo per godermi il panorama, non a caso un'altro mezzo che mi affascina molto è il parapendio dove ho provato anni fa a fare un volo prova ma causa meteo non ci sono mai riuscito..
Con questa premessa sembra logica e giusta la scelta dell'ULM per il mio tipo di volo.
Per rispondere a Flyfree avevo intenzione di prendere il VDS per volare due/tre orette al mese noleggiando l'aereo presso il club e magari noleggiarne uno in loco durante una vacanza presso un club locale.

Il PPL invece mi attira per la sua completezza e per il fatto di utilizzare mezzi sicuramente revisionati e per la libertà di volo (come spazio, non come burocrazia). Ma se ci penso razionalmente spenderei quasi 12000€ per svolazzare sopra casa mia, anche se il suggerimento di pippo682 non è male: dato che diventerei socio dell'Aeroclub qualcuno con cui dividere le spese lo troverei e allora la situazione si ribalterebbe in uno scenario fantastico :D.
Domanda stupida: se divido le spese e volo 1 ora io ed una il mio compagno, marco 2 ore per me o solo una?
Comunque parlando con l'istruttore di Genova mi ha detto che dal '60 ad oggi ci sono stati solo 2 incidenti nel club e tutti e due perchè i piloti avevano superato i loro limiti (e confermo dato che abitando vicino non ricordo di aver mai sentito di incidenti con aerei 4 posti).

Allora chiedo ai piloti PPL: quanto è difficile il corso? Nel mio piccolo ho provato i comandi in volo e mi è sembrato si impegnativo, ma comunque gestibile. Per la teoria invece è invalidante essere una scarpa di matematica o posso farcela con un pò di impegno? (e quello ce lo metterei ;) )

charlieuniform sono d'accordo con te. Mi ritengo una persona tranquilla che non deve dimostrare niente a nessuno, e sia in AG o ULM mi sento di affermare che lo sborone/incosciente non lo farò mai.
Tolto questo rimarrebbero gli errori di imperizia(e spero spariscano in fase di addestramento) e le collisioni in volo che in questa categoria sembrano frequenti!

atene77 grazie dell'info, io questa cosa non la sapevo :shock:
A me la scuola ULM ha detto che noleggiano l'aero che usano come scuola per voli nella zona dell'aviosuperficie. Immagino quindi che sia revisionato regolarmente, poi non so..

deltagolf grazie per le precisazioni.
Sono d'accordo su quello che dici per il volo radente. Ma da quel che ho notato la zona era totalmente priva di ostacoli (tralicci,ponti etc..).
Come ho già scritto, mi ritengo coscienzioso per quel che riguarda il mio approccio al volo: per me è libertà e non adrenalina, ma grazie per i consigli :)

Un'ultima domanda: se prendo l'attestato VDS sui tre assi posso pilotare il Groppino o mi conviene fare scuola su quello? Devo dire che mi affascina perchè rispetto agli altri ULM deve esserci la differenza che c'è tra una moto ed una macchina come "immersione" nell'ambiente :)

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 15 maggio 2007, 9:00

Allora chiedo ai piloti PPL: quanto è difficile il corso?
Non c'è niente di difficile: è solo una faccenda da prendere sul serio.
In aereo non c'è niente di implicitamente difficile, altrimenti non sarebbe su un aereo.
Non ci sono cose facili o difficili: ci sono cose che si sanno fare e che non si sanno fare.
Se vorrai fare il PPL, pensa solo che devi prenderla sul serio; per la teoria, noi prepariamo allievi di ogni estrazione culturale e non abbiamo mai avuto problemi particolari.
C'è da studiare, questo sì. Io come materie teoriche insegno medicina aeronautica e navigazione e in uno degli ultimi corsi ho visto un medico che si è fatto fregare in medicina perché non aveva studiato.
Prendila sul serio sotto ogni lato e non avrai problemi.
Ma da quel che ho notato la zona era totalmente priva di ostacoli /quote]

Credimi che un cavo abusivo e quindi non segnalato sulle carte aeronautiche, come migliaia ce ne sono in Italia, non lo vedi se non in particolari condizioni di luce.
Dalle mie parti lo scorso anno tre elicotteri hanno fatto una brutta fine per questo motivo e mi pare che anche dieci giorni fa un Blue Angel ha preso un cavo dell'alta tensione.

Quindi vola sempre alto, veloce e con la maglia di lana (quest'ultima serve più che altro per fare contenta la mamma :D :D)

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Messaggio da pippo682 » 15 maggio 2007, 9:11

- Nel caso del volo in due, ognuno segna le ore fatte a sinistra, ovvero come "PIC" (Pilot in command). In pratica ti segni il volo di andata o di ritorno.

- 12.000€???

- Non preoccuparti per la matematica.

- Le collisioni in volo non sono frequenti. L'incidente più frequente se non vado errato è l'impatto controllato col terreno

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Messaggio da Flyfree » 15 maggio 2007, 9:26

Zed ha scritto:Ciao a tutti e grazie per le risposte!

Allora, dopo averle lette tutte sono più confuso di prima.. :? ;)
Potresti anche approfondirei le svolte che si stanno decidendo per il VDS. Vedi aumento dei pesi, nuova categoria intermedia di velivoli, licenze più simili al PPL. Insomma ci sarà un'evoluzione che permetterà di rendere il volo con meno limitazioni dell’attuale VDS e meno costoso e burocratizzato dell’attuale PPL.

BRK per DG, il groppino vola a una velocità da ciclomotore e con una visuale totale, il volo a bassa quota di conseguenza è molto meno insidioso di quello fatto con un PA28. Sono convinto inoltre che l’Ing. Groppo, ottimo progettista e divulgatore del volo, conoscesse quella zona meglio delle sue tasche. Sottolineo questo non per polemizzare, ma per avvitare che qualcuno possa pensare che chi vola nel VDS possa essere figlio di un Dio minore.
Ciao! :)

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 15 maggio 2007, 11:21

Sono convinto inoltre che l’Ing. Groppo conoscesse quella zona meglio delle sue tasche.

Anche il mio amico elicotterista morto lo scorso anno. Abitava a poche centinaia di metri da dove è caduto, ma quel cavo maledetto o non l'aveva mai visto o l'hanno tirato su abusivamente il giorno prima.

Meglio stare alti e tranquilli. Anche gli espertissimi come Groppo sbagliano... basta vedere la fine che hanno fatto D'Arrigo o De Gayardon.

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Messaggio da mcgyver79 » 15 maggio 2007, 12:17

D'Arrigo è morto volando come passeggero... tra l'altro è stato commovente il servizio proprio su di lui trasmesso ieri sera a "Voyager"

Ciaooooo.
McGyver

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Messaggio da deltagolf » 15 maggio 2007, 12:35

D'Arrigo è morto volando come passeggero... tra l'altro è stato commovente il servizio proprio su di lui trasmesso ieri sera a "Voyager"

Sì, hai ragione. E' solo che non mi veniva il nome del generale con non so quante migliaia di ore di volo sulle spalle, che sono certo che con la sua enorme esperienza non avrà sicuramente preso un ULM sottogamba ma qualcosa gli è andato storto lo stesso.

Il servizio su D'Arrigo mi è scappato, accipicchia.

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Messaggio da pippo682 » 15 maggio 2007, 13:21

Il volo a bassa quota non è pericoloso solo per la presenza di cavi o ostacoli. Infatti il volo a bassa quota è pericoloso perchè in caso di problemi (stallo, vite, piantata motore) non hai tempo di recuperare la situazione. Se ci voglio 100 metri, o 300, per recuperare da uno stallo o da una vite, volate almeno al doppio dell'altezza.

Quota è sicurezza, ne sanno qualcosa i volovelisti....

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Messaggio da aurum » 15 maggio 2007, 21:41

Tra poco le ore VDS dovrebbero essere valide anche per il PPL.(almeno cosi' si dice :roll: )
Comunque a Giugno vi preavviso novita'!
Gubernator superfluus

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Messaggio da pippo682 » 16 maggio 2007, 8:26

Si dice da parecchio. Staremo a vedere. Potrebbe nascerne qualcosa di interessante se si aprono gli aeroporti "minori" al traffico VDS con radio aeronautica, oppure potrebbe essere il colpo di grazie per gli aeroclub :(

Zed
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Messaggio da Zed » 16 maggio 2007, 8:42

aurum ha scritto:Tra poco le ore VDS dovrebbero essere valide anche per il PPL.(almeno cosi' si dice )
Comunque a Giugno vi preavviso novita'!

Mi ha detto una cosa simile il pilota VDS che mi ha fato fare il volo propaganda. Mi ha raccontato il caso di un allievo che è riuscito a convertirle, pregando però non poco la scuola PPL.
pippo682 ha scritto:- Nel caso del volo in due, ognuno segna le ore fatte a sinistra, ovvero come "PIC" (Pilot in command). In pratica ti segni il volo di andata o di ritorno.

- 12.000€???

- Non preoccuparti per la matematica.

- Le collisioni in volo non sono frequenti. L'incidente più frequente se non vado errato è l'impatto controllato col terreno
Ebbene si, quasi 12000 euro :( . Questo il prezzo a Genova. Ho visto che altre scuole vicine che potrei frequentare senza interferire sul lavoro sono quelle di Alessandria e Casale Monferrato, delle quali però non so ancora qualità e prezzi. Anzi, se qualcuno sa è il benvenuto! Se il prezzo fosse attorno ai 7000/8000 allora andrei a sto punto sul PPL. :)

Scusa la mia ignoranza, ma cos'è un impatto controllato?

deltagolf, grazie di nuovo per le tue delucidazioni. La serietà è fondamentale sono d'accordo e lo terrò a mente. Tornando sul volo basso anche se non vi conosco mi dispiace per il tuo amico :( . Personalmente è stata un'esperienza bellissima non posso negarlo, ma non è quello che cerco dal volo.
Ultima modifica di Zed il 16 maggio 2007, 8:43, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Flyfree » 16 maggio 2007, 8:43

Se ci voglio 100 metri, o 300, per recuperare da uno stallo o da una vite, volate almeno al doppio dell'altezza.
Se è cosi siamo a posto, in VDS si può volare a 300 metri solo quando è "festa".

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 9:00

Mi pare una cosa strana che ci sia possibilità di calcolare le ore ULM per il PPL, visto che tutto ormai è regolamentato dalle JAR e nell'ambito JAR ci sono nazioni dove gli ULM non sono permessi.

Un impatto controllato (CFIT Controlled flight into terrain) avviane quando un aereo impatta con il suolo sotto controllo del pilota, non perché questo si voleva suicidare, ma perché, ad esempio, volando in assenza di visibilità non ha visto il fianco di una montagna o non ha capito che era troppo basso.

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 9:05

Se è cosi siamo a posto, in VDS si può volare a 300 metri solo quando è "festa".
Questo in effetti è un problema per due motivi:

1) Il volo a bassa quota è implicitamente pericoloso
2) Ci sono molte aree in Italia dove non si può salire oltre i 1000 piedi ground. Nel WE, quando il traffico è maggiore, arrivano a 1000 GND anche gli ULM.
Questo crea grandissimi problemi di conflitto di traffico tra tipologie di macchine diverse e traffici in frequenza e non in frequenza.

A forse un miglio da TZO VOR c'è una pista per ULM. Lì si sale a 1000 GND o poco più e il traffico è intensissimo perché TZO è l'unico VOR che consente di sfilare a fianco del CTR LIN e quello ORI.

Non vorrei fare il menagramo, maprima o poi verrà fuori un casino in quella zona. Io cerco di schivarla come la peste e quando vado a est passo alto sulle montagne a nord di ORI, ma non sempre si può.

Mi domando da dove sia scaturita una legislazione così miope.

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Flyfree
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Messaggio da Flyfree » 16 maggio 2007, 9:39

DB hai mai sentito parlare di CTR e TMA inverosimilmente estese in Italia,
di CTR praticamente tangenti o a forma di cono capovolto dove il traffico VDS è costretto a passare rasoterra. Se ci sono certi problemi non è colpa del VDS, ma della dietrologia che complica le cose semplici attribuendo agli ULM anche fatti, spesso banali, dove basterebbero applicare le regole VFR per poter volare tutti in sicurezza. Come elimineresti l’intenso traffico? Eliminando il volo VDS o rendendolo ancora più marginale di quello che è tuttora?
Per rispondere a Franco, io invece mi auguro che il VDS stia ben lontano dagli aeroclub, è solo il vds che potrebbe portare linfa vitale agli aeroclub.
Ciao!

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 10:00

Infatti io non vorei per nulla cancellare il VDS, né penso che sia figlio di un dio minore, anche se mi pare che tu ti sia fatto questa idea, cioé che io sia nemico del VDS
Se leggi l'ultima riga del mio post, parlo di legislazione miope e non di "colpe" del VDS.
Purtroppo sì, Flyfree, ho sentito parlare di CTR e TMA inverosimilmente estese in Italia e ci volo anche in mezzo.
L'Italia è un paese aeronauticamente quartomondiale e l'enorme sviluppo del VDS è anche dovuto a questo, perché tanta gente non ha voglia di spendere un pacco di soldi per poi essere costretto a fare il girocampo con l'elastico perché ci sono cavilli dovunque, e poi là non c'è benzina e poi qua non puoi atterrare e poi là non ti lasciano più ripartire perché c'è il solito burocrate che trova un busillis per fermarti, manco che lo paghino a provvigione su ogni aereo che tiene al suolo.

Quello che dici sulle regole VFR è VANGELO!! Il VFR fatto con intelligenza (come in buona parte dei paesi Europei), è la soluzione di tanti guai; tuttavia:

Su quanti aeroporti italiani si possono visionare TAF METAR GAFOR NOTAM eccetera per essere sicuri che le condizioni VFR ci sono, visto che i siti internet non contengono comunicazioni ufficiali (Tranne quello di austrocontrol, che da ieri è disponibile a pagamento a casa e gratis in tutti gli aeroporti svizzeri e austriaci)

Quanti piloti di aviazione generale si ricordano come leggere correttamente un TAF METAR ecc.?
Quante scuole di volo o aeroclub organizzano corsi periodici obbligatori di aggiornamento su queste cose ai quali si deve partecipare se non le macchine non te le danno?
E i piloti di VDS hanno fatto un corso dove si insegni dove reperire questo materiale e come leggerlo?
E allora il VFR come lo facciamo? Guardandoci in giro e decidendo che ci sono mille metri perché vedo quella pianta lì o cinquemila perché vedo quella casa là?
Questo può andare bene per fare un giro campo (non va bene, ma facciamo finta), ma com'è la visibilità un miglio più in là?

Il VFR è più complicato dell'IFR; farlo bene non è facile.
Non a caso alcune compagnie aeree chiedono ai loro piloti da fare un certo numero di ore VFR per non perdere di vista alcuni punti focali del volo.
Se lo sappiamo fare bene è il modo più bello di volare se no è approssimazione pura.

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Messaggio da pippo682 » 16 maggio 2007, 10:09

Flyfree ha scritto: Per rispondere a Franco, io invece mi auguro che il VDS stia ben lontano dagli aeroclub, è solo il vds che potrebbe portare linfa vitale agli aeroclub.
Ciao!
Infatti io auspico eventualmente una integrazione. Ovvio che se un aeroclub ha la sede su un aeroporto dove il volo VDS non può atterrare, questo è impossibile. Perchè ti auguri che il VDS stia ben lontano dagli aeroclub?

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 10:17

Infatti io auspico eventualmente una integrazione. Ovvio che se un aeroclub ha la sede su un aeroporto dove il volo VDS non può atterrare, questo è impossibile.
Sono completamente d'accordo con te Pippo.
In Svizzera questo è già avvenuto, partendo dal principio che dice Flyfree, cioé che il VDS non è una "sottomarca" dell'AG.

In Svizzera i piloti di ULM non sono figli di un dio minore, sono piloti come tutti gli altri, con gli stessi diritti e doveri.
Quindi fanno il loro bravo PPL (lo possono fare a costi ridotti se hanno un ULM di proprietà, a condizione che abbia i doppi comandi, se no ci sono diverse scuole con macchine adatte allo scopo), volano in aeroporto come tutti gli altri, sono in frequenza come tutti gli altri ed è così bello vedere gli aeroporti pieni alla domenica, grazie anche agli ULMisti che volano queste macchine perché amano questo tipo di volo.

Gli ULM non sono figli di un dio minore: sono aeroplani come tutti gli altri, immatricolati come tutti gli altri, mantenuti con le stesse regole degli altri.
Un proprietario di ULM non fa fatica a certificarsi come manutentore della sua macchina, perché la burocrazia elvetica è snella e le assicurazioni sono intelligenti e non costano uguale per un ULM e per un 747!

Regole uguali per tutti, costi accessibili per tutti, possibilità di volare ovunque per tutti.
Spazi alpha in Svizzera non ce n'é. Dal bravo in giù entri tranquillo, che tu sia su un 321 o su un Kitfox.
Parli, chiedi, ti adegui alle autorizzazioni, vai.

Una buona soluzione, no?

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Messaggio da Flyfree » 16 maggio 2007, 10:28

Sarebbe secondo me un’ottima soluzione deltagolf, la teoria la renderei identica a quella del PPL. In fondo si và in aria nello stesso modo e si otterrebbe una certa selezione. Quelle che non condivido sono le infrastrutture inutili sia materiali e spesso anche mentali tipiche dell'AG e degli aeroclub.

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 10:33

Quelle che non condivido sono le infrastrutture inutili sia materiali e spesso anche mentali tipiche dell'AG e degli aeroclub.
In effetti prova a domandarti come mai io, che sono italiano e sono stato iscritto a deiversi aeroclub del nord milanese, sono finito a volare in una nazione straniera ed in una struttura che non è un aeroclub ma una società di lavoro aereo.

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Messaggio da pippo682 » 16 maggio 2007, 11:54

Io sinceramente non riesco a vedere, almeno nell'aeroclub in cui volo, strutture inutili.
C'è una segreteria che gestisce tutta la parte burocratica legata alle problematiche fiscali (contabilità, rapporti con enti pubblici vari tipo dogana, enac, dca, ecc...), oltre ad assistere i soci nel rinnovo di visite mediche e licenze.

Poi c'è l'officina, che segue la manutenzione degli aerei, nostri e di altri aeroclub o società, più tutto l'aspetto tecnico (CN, rapporti col RAI, Stazioni radio, ecc...).

Poi c'è l'istruttore.

Il consiglio direttivo ed il presidente non vengono pagati

Cosa eliminereste di queste strutture?

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 12:21

Posso risponderti solo limitatamente all'esperienza degli aeroclub che ho frequentato, per cui prendila come una risposta personale e non "istituzionale".

Aeroclub:

In tutti gli aeroclub che ho frequentato ho visto piloti di serie A e di serie B, non in funzione dell'addestramento e dell'esperienza, che dovrebbero essere l'unico parametro di valutazione di un pilota, ma in funzione della loro posizione gerarchica.
Ecco allora che ho visto il presidente che faceva dodici ore e zero uno all'anno volare senza check, scassare gli aerei e non succedere niente, poi fare pagare un'elica scheggiata a un ragazzo per bene che però non era nessuno.
Ecco che il consiglio direttivo va in volo con meteo orrida e combina guai, ma non importa, poi il povero allievo viene rimbrottato brutalmente perché non sa leggere un TAF.
Ecco che all'istruttore che cerca timidamente di dire: guarda che ti sono scadute le calendariali, viene risposto che sei pagato dall'aeroclub quindi meglio che queste osservazioni non le fai ai grandi capi.
Ecco che il presidente, o il consigliere tale si permettono dall'alto delle loro 48 ore volate nei quattro anni di brevetto di dare istruzioni all'allievo, oppure autorizzare o non autorizzare voli eccetera.
Non parliamo poi di prenotazioni cancellate all'ultimo momento perché qualcuno più importante voleva volare... ne stanno parlando anche in un altro thread.

Spero che da te le cose girino meglio, ma questo è un male comune che affligge i 4 aeroclub che ho frequentato negli anni.

Infrastrutture "mentali" dell'AG in genere invece non ne vedo, se non la sempre più dilagante mania di volare solo per andare da qualche parte e non per il volo in se.
Cioé si sente sempre più gente che va in volo per il WE all'Elba, o per il ristorante di Cremona, per la mostra della nautica a Genova o chissà cos'altro.
Questo fa passare l'aspetto volo in secondo piano. L'importante è arrivare, non importa come ho volato, non mi interessa imparare qualcosa dal volo. Siamo venuti qua per lo zampone!

Vedo cioé sparire sempre più la mentalità aeronautica, ma questo è un discorso che abbiamo già fatto su altri thread.

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Messaggio da pippo682 » 16 maggio 2007, 13:14

Non do giudizi sul mio, perchè mi trovo abbastanza bene, e perchè potrebbe essere un po' di parte. Il discorso su consiglieri e presidenti è un po' come quello sui politici. Abbiamo il consiglio che ci meritiamo. Quando alle assemblee non vedi i soci, che invece potrebbero venire per decidere il futuro del club, è ovvio che il consiglio fa quello che vuole, e l'andazzo rischia di diventare quello di cui parli. Spesso i soci non si rendono conto che il club è anche loro, e la loro partecipazione attiva può cambiarne l'indirizzo ed il funzionamento.
Dietro le spalle sono capaci tutti a criticare, ma poi quando c'è da fare....
E ti assicuro, che fare e poi sentirsi criticare da chi non fa nulla non è piacevole. Acceto sicuramente le critiche di si impegna a sua volta, ma solo da loro.
Comunque è un problema legato a qualunque tipo di associazione. Dai CRAL aziendali alle parrocchie, passando per le sezioni di partito e per le associazioni di calcio.
Una associazione di VDS, con soci che non possiedono il proprio ULM, va incontro agli stessi identici problemi, secondo me.

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Messaggio da Flyfree » 16 maggio 2007, 13:41

Una associazione di VDS, con soci che non possiedono il proprio ULM, va incontro agli stessi identici problemi, secondo me.
la differenza è che le un'associazioni VDS sono di privati cittadini, l'aeroclub è un'istituzione pubblica atta a promuovere il volo in ogni sua forma. Molto spesso invece è stato un simbolo gerarchico nei confronti degli appassionati meno abbietti o o comunque non corrispondenti ai loro parametri di nicchia. Come utilizzo di un'istituzione pubblica di divulgazione di cultura aeronautica non è male. Poi si lamentano che sono in crisi e la gente non voli, è logico dopo che li hanno fatti scappare è inutile piangersi sopra per i propri interessi.

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 16 maggio 2007, 14:19

Abbiamo i consiglieri che si sono installati lì: tra titolari di fideiussioni, titolari di studi legali, il broker dell'assicurazione dove sono basate le macchine o personaggi simili che in un aeroclub nn mancano mai, se questa gente viene defenestrata mette il club in condizioni di chiudere.
Ho partecipato personalmente ad una riunione per il rinnovo del consiglio del direttivo dove il presidente ha scritto alla lavagna per chi votare dicendo che in caso contrario, tra ritiro delle fideiussioni e altre menate, il club chiudeva il giorno dopo "e io mi porto via le chiavi".

Sulla mia scheda di voto, ho scritto le mie dimissioni da socio e da istruttore allora di sola teoria.

Benvenuta la gente come te, Pippo, che ti fai il mazzo per far funzionare un club, ti becchi le critiche e non demordi mai.
Persone così nella mia esperienza ne ho trovate poche.
Non mi meraviglio che il tuo Aeroclub funzioni bene e che nella tua zona ci sia molta passione (basta vedere quanti padovani ci sono qua dentro...)

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