ULM si - ULM no?

In quest’area si discute di Aeroclub, di brevetti commerciali / ATPL integrato, di ultraleggeri, di scuole e corsi relativi all'aviazione civile

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Messaggio da pippo682 » 16 maggio 2007, 17:01

Flyfree ha scritto:
Una associazione di VDS, con soci che non possiedono il proprio ULM, va incontro agli stessi identici problemi, secondo me.
la differenza è che le un'associazioni VDS sono di privati cittadini, l'aeroclub è un'istituzione pubblica atta a promuovere il volo in ogni sua forma. Molto spesso invece è stato un simbolo gerarchico nei confronti degli appassionati meno abbietti o o comunque non corrispondenti ai loro parametri di nicchia. Come utilizzo di un'istituzione pubblica di divulgazione di cultura aeronautica non è male. Poi si lamentano che sono in crisi e la gente non voli, è logico dopo che li hanno fatti scappare è inutile piangersi sopra per i propri interessi.
Non mi riferivo al fatto che siano VDS o AG, pubblico o privato, ma al fatto che quando fai una associazione, di qualunque tipo, trovi sempre chi rema contro.

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Messaggio da astorix » 16 maggio 2007, 21:10

Ciao, Io sto facendo il corso VDS e devo dire che a causa della deregolamentazione che c'è nel nostro mondo e quasi tutto a discrezione della scuola:
in pratica ci sono scuole che ti insegnano solo a fare il giro campo (queste sono pericolose) perche alla prima emergenza sei fottuto!! altre invece ti addestrano ad affrontare emergenze di ogni tipo e sono ottime e SICURE; quindi il mio consiglio e di scegliere bene la scuola: Su quella di groppo avrei qualcosina da ridire ma non voglio fare polemiche......
Io nella mia scuola mi trovo benissimo: Il nostro addestramento prevede stalli, stalli aggravati, viti, sfogate d'ala atteraggi e decolli corti e molto altro.. tutte cose che per molti sono pericolose ma, in realta, facendole con un istruttore super addestrato non sono affatto pericolose e quando ti ci trovi sai cosa fare!!!!!!!!!!!!!
concludo dicendo che il VDS nonostante tutte le limitazione ti offre un volo LIBERO (io lo affianco all'aviazione pioneristica!!!!)
In fine gli ULM di ultima generazione sono macchine stupende con prestazioni incredibili e sicure!!!!!!!
Ho speso gran parte dei miei soldi in ca**ate. il resto l'ho sperperato!!!

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Messaggio da aurum » 17 maggio 2007, 22:37

Liberta' del VDS e preparazione da PPL.
Secondo me un mix vincente!
Gubernator superfluus

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Messaggio da astorix » 18 maggio 2007, 10:43

concordo pienamente!! in giro ci sono sempre più voci che parlano di un VDS avanzato o di una sorta di sportpilot!!!!!!
SPERIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ho speso gran parte dei miei soldi in ca**ate. il resto l'ho sperperato!!!

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Messaggio da FREE » 22 maggio 2007, 8:34

Ciao a tutti e ciao a Zed.
Se ti può consolare mi trovo nella tua stessa situazione. Sono un grande appassionato di aeronautica e quest'anno ritengo sia quello buono, per tutta una serie di motivi, per prendere un brevetto. Ero, ed in effetti lo sono ancora, indeciso se affrontare il PPL oppure optare per il VDS. Sai qual'è la mia convinzione? Credo che l'optimum sia la teoria del PPL e la pratica del VDS. Purtroppo credo che ciò non sia possibile, almeno che qualcuno del forum non mi smentisca.
Che fare? Mi sono preso tempo fino a ottobre quando inizierà il prossimo corso vds nella scuola dove vorrei volare.

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 22 maggio 2007, 8:47

Credo che l'optimum sia la teoria del PPL e la pratica del VDS.
Credo che sia un po' dura fare la teoria del PPL e la pratica del VDS, fatto salvo la fase iniziale della parte pratica, perché la teoria del PPL è pensata per volare in un certo modo, anche all'interno di spazi aerei controllati, con la fonia, in quota, operando su aeroporti.
Credo che faresti un sacco di studio che poi non applicheresti nel VDS, per esempio la legislazione è diversa, la navigazione è diversa (niente VOR, ADF, DME e simili per il VDS, ma molto GPS che ufficialmente non fa parte della pratica PPL), la fonia in VDS non si usa anche perché non si può entrare in spazi aerei controllati, la suddivisione degli spazi aerei pertanto non interessa granché, basta sapere dove è proibito, eccetera eccetera.

Io faccio il tifo per la soluzione svizzera, che ho descritto in questo thread un po' più indietro, che riporterebbe l'aviazione generale a numeri interessanti ed il VDS al livello di una pratica aeronautica alla quale viene riconosciuta la dignità che merita

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Messaggio da FREE » 22 maggio 2007, 8:55

deltagolf ha scritto:
Credo che l'optimum sia la teoria del PPL e la pratica del VDS.
Credo che sia un po' dura fare la teoria del PPL e la pratica del VDS, fatto salvo la fase iniziale della parte pratica, perché la teoria del PPL è pensata per volare in un certo modo, anche all'interno di spazi aerei controllati, con la fonia, in quota, operando su aeroporti.
Credo che faresti un sacco di studio che poi non applicheresti nel VDS, per esempio la legislazione è diversa, la navigazione è diversa (niente VOR, ADF, DME e simili per il VDS, ma molto GPS che ufficialmente non fa parte della pratica PPL), la fonia in VDS non si usa anche perché non si può entrare in spazi aerei controllati, la suddivisione degli spazi aerei pertanto non interessa granché, basta sapere dove è proibito, eccetera eccetera.

Io faccio il tifo per la soluzione svizzera, che ho descritto in questo thread un po' più indietro, che riporterebbe l'aviazione generale a numeri interessanti ed il VDS al livello di una pratica aeronautica alla quale viene riconosciuta la dignità che merita

In effetti hai ragione la soluzione che prospetti tu sarebbe la migliore. Ciò che forse intendevo io è che mi sembra sia più formativa la teoria del PPL. Ovvero c'è una grossa differenza fra il numero di ore di teoria di PPL e VDS. Io ho l'impressione, ma potrei sbagliare, che la legge sui VDS sia vicina più ai delta che ai tre assi evoluti. Cosa ne pensi?

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 22 maggio 2007, 9:14

Conosco poco la legge sui VDS, per cui non ho risposte precise da darti.
Altri utenti del forum volano VDS e sapranno essere più esaurienti.

Certo, il VDS è nato con i delta tipo "Leonardino" del mio vecchio amico Bagalini che tante legnate mi ha dato nelle gare di aeromodellismo, per cui non è impossibile che la legislazione VDS sia nata con la filosofia dei delta e magari ne sia ancora impregnata.

Sicuramente penso che macchine come i tre assi evoluti, che spesso superano in prestazioni le macchine di AG, meriterebbero una dignità maggiore di quanto abbiano adesso; per contro sarebbe bello che macchine di simili prestazioni fossero in frequenza col traffico di AG e sottoposte alla stessa regolamentazione.

In fondo, se ci si scontra a 110 kts, poco importa se uno è AG e l'altro VDS. Si va per terra e basta.
Meglio essere tutti insieme con le stesse regole.

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Messaggio da FREE » 24 maggio 2007, 13:10

deltagolf ha scritto:Conosco poco la legge sui VDS, per cui non ho risposte precise da darti.
Altri utenti del forum volano VDS e sapranno essere più esaurienti.

Certo, il VDS è nato con i delta tipo "Leonardino" del mio vecchio amico Bagalini che tante legnate mi ha dato nelle gare di aeromodellismo, per cui non è impossibile che la legislazione VDS sia nata con la filosofia dei delta e magari ne sia ancora impregnata.

Sicuramente penso che macchine come i tre assi evoluti, che spesso superano in prestazioni le macchine di AG, meriterebbero una dignità maggiore di quanto abbiano adesso; per contro sarebbe bello che macchine di simili prestazioni fossero in frequenza col traffico di AG e sottoposte alla stessa regolamentazione.

In fondo, se ci si scontra a 110 kts, poco importa se uno è AG e l'altro VDS. Si va per terra e basta.
Meglio essere tutti insieme con le stesse regole.
Concordo pienamente con la tua analisi. Ho visto un bellissimo Pioneer 300 che non aveva nulla di meno di un cessnino... anzi

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Messaggio da Zed » 24 maggio 2007, 16:39

astorix ha scritto:il mio consiglio e di scegliere bene la scuola: Su quella di groppo avrei qualcosina da ridire ma non voglio fare polemiche......
Come mai? Ti va di parlarne? Anche con PM se preferisci.


Comunque penso che mi prenderò ancora un pò di tempo. Per adesso credo che il PPL sia la via migliore.. a parte il prezzo.. :shock:
Infatti, dato che un ULM non posso permettermelo e un voletto sul campo con un velivolo che chissà com'è stato usato prima non mi convince appieno, meglio un PPL costa di più, ma almeno ho una sicurezza maggiore..

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Messaggio da I-AINC » 24 maggio 2007, 16:52

Io non ho nulla da ridire contro l'ultraleggero....come leggo da FREE anch'io ho visto il 330 ed è una bella macchina....il fatto che a volte gli ULM superino i velivoli dell'AG non c'è dubbio....ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE! Non me ne frega se devon fare i numeri col 330 e quindi vogliono la quota di sicurezza!! I numeri se li vogliono fare li fanno nel weekend che posson salire a 1000ft...e se non gli bastan 1000ft NIENTE LOOPING!!
E' stata decisa la divisione: GND-500ft ULM e 500ft-FL195 per l'AG proprio per evitare spiacevoli inconvenienti (ricordiamo che gli ulm non possono avere trasponder radio,ecc ecc...quindi posson anche non contattare nessuno e nessuno sa che sian in volo...tranne quando te lo ritrovi di fronte che fa i suoi numeri fregandosene delle altezze minime e regolamentazioni!!)....
Non è la prima volta che ne becco uno sopra i 1000ft e non è la prima volta che me ne ritrovo uno in finale senza che abbia fatto nessuna comunicazione!!! VERGOGNA!! E A RISCHIARE SONO IO...... No no signori....o gli ULM rispettano le regole (le rispettano tutti per carita,non facciamo di tutta l'erba un fascio) o si scordano la possibilità di aver privilegi!!! 500ft e basta!!!

PS: L'aeroporto di Ravenna è considerato aeroporto a tutti gli effetti...per legge gli ULM devono tenersi a 5KM dal campo....beh tutti i sabati e domeniche atterrano sbattendosene altamente.........bello
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Messaggio da FREE » 24 maggio 2007, 17:40

I-AINC ha scritto:Io non ho nulla da ridire contro l'ultraleggero....come leggo da FREE anch'io ho visto il 330 ed è una bella macchina....il fatto che a volte gli ULM superino i velivoli dell'AG non c'è dubbio....ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE! Non me ne frega se devon fare i numeri col 330 e quindi vogliono la quota di sicurezza!! I numeri se li vogliono fare li fanno nel weekend che posson salire a 1000ft...e se non gli bastan 1000ft NIENTE LOOPING!!
E' stata decisa la divisione: GND-500ft ULM e 500ft-FL195 per l'AG proprio per evitare spiacevoli inconvenienti (ricordiamo che gli ulm non possono avere trasponder radio,ecc ecc...quindi posson anche non contattare nessuno e nessuno sa che sian in volo...tranne quando te lo ritrovi di fronte che fa i suoi numeri fregandosene delle altezze minime e regolamentazioni!!)....
Non è la prima volta che ne becco uno sopra i 1000ft e non è la prima volta che me ne ritrovo uno in finale senza che abbia fatto nessuna comunicazione!!! VERGOGNA!! E A RISCHIARE SONO IO...... No no signori....o gli ULM rispettano le regole (le rispettano tutti per carita,non facciamo di tutta l'erba un fascio) o si scordano la possibilità di aver privilegi!!! 500ft e basta!!!

PS: L'aeroporto di Ravenna è considerato aeroporto a tutti gli effetti...per legge gli ULM devono tenersi a 5KM dal campo....beh tutti i sabati e domeniche atterrano sbattendosene altamente.........bello
Capisco il tuo sfogo e lo condivido. Quello che dovrebbe essere la soluzione secondo me è che gli ulm dovrebbero poter volare con abilitazione alla fonia e con radio aeronautica. Per le quote credo che per ragioni di sicurezza vadano un po' riviste, anche alla luce della nuova tecnologia degli ulm che non sono dei semplici deltaplani.

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Messaggio da Flyfree » 24 maggio 2007, 17:53

FREE ha scritto: Capisco il tuo sfogo e lo condivido. Quello che dovrebbe essere la soluzione secondo me è che gli ulm dovrebbero poter volare con abilitazione alla fonia e con radio aeronautica. Per le quote credo che per ragioni di sicurezza vadano un po' riviste, anche alla luce della nuova tecnologia degli ulm che non sono dei semplici deltaplani.
L'abilitazione alla fonia essendo nominativa si può fare, il problema per ora è certificare la stazione installata sul velivolo da VDS e l'assegnazione dell'identificativo radio. Come è stato già scritto, si sta per attuare una nuova regolamentazione che adatterà alle nuove esigenze l’attuale 106 vecchia di più di 20'anni.
Ciao!

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Messaggio da aghe1 » 24 maggio 2007, 18:12

I-AINC ha scritto:Io non ho nulla da ridire contro l'ultraleggero....come leggo da FREE anch'io ho visto il 330 ed è una bella macchina....il fatto che a volte gli ULM superino i velivoli dell'AG non c'è dubbio....ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE! Non me ne frega se devon fare i numeri col 330 e quindi vogliono la quota di sicurezza!! I numeri se li vogliono fare li fanno nel weekend che posson salire a 1000ft...e se non gli bastan 1000ft NIENTE LOOPING!!
E' stata decisa la divisione: GND-500ft ULM e 500ft-FL195 per l'AG proprio per evitare spiacevoli inconvenienti (ricordiamo che gli ulm non possono avere trasponder radio,ecc ecc...quindi posson anche non contattare nessuno e nessuno sa che sian in volo...tranne quando te lo ritrovi di fronte che fa i suoi numeri fregandosene delle altezze minime e regolamentazioni!!)....
Non è la prima volta che ne becco uno sopra i 1000ft e non è la prima volta che me ne ritrovo uno in finale senza che abbia fatto nessuna comunicazione!!! VERGOGNA!! E A RISCHIARE SONO IO...... No no signori....o gli ULM rispettano le regole (le rispettano tutti per carita,non facciamo di tutta l'erba un fascio) o si scordano la possibilità di aver privilegi!!! 500ft e basta!!!

PS: L'aeroporto di Ravenna è considerato aeroporto a tutti gli effetti...per legge gli ULM devono tenersi a 5KM dal campo....beh tutti i sabati e domeniche atterrano sbattendosene altamente.........bello
E' sempre il vecchio problema della convivenza.....
Fondamentalmente le norme sono però sbagliate, dovremmo seguire l'esempio di altri Paesi ben più evoluti del nostro dal punto di vista aeronautico.
Sono d'accordo con te che esistono molti piloti di ULM totalmente all'oscuro delle procedure e possono creare casini anche grossi soprattutto se si mettono a fare manovre acrobatiche (pericolose, oltre che vietate).
Quello che manca in Italia è la consapevolezza e la cultura (sia da parte di noi piloti che delle Istituzioni) che chi vola VFR fa parte di una grande "famiglia", per cui le "discriminazioni" operate dalla Legge 106/85 sono sicuramente ingiuste, anche se non va dimenticato che tale Legge risale ai tempi dei deltaplani con cui al massimo si faceva un giro campo.
Oggi è diverso, i mezzi sono molto più performanti ed offrono maggiori possibilità, per cui diventa quasi impossibile seguire le regole alla lettera......
Tu voleresti sempre a 500 ft con il 172?? Con il cu_lo stretto pensando ad una possibile per quanto remota piantata motore???
Neanche chi vola un Pioneer 330 o un P2002 Sierra può applicare alla lettera le regole, pena la sicurezza.
Certo questa non può essere una giustificazione assoluta, ma dovrebbe far pensare e, in attesa che cambino finalmente le regole, volare sempre con gli occhi "ben aperti" senza pensare che "tanto a questa quota non può esserci nessun altro!". Questa mentalità (tipica dell'AG) è da superare, perchè oggi è diventata rischiosa......
Per quanto riguarda poi la radio e il Trasponder la normativa è ancora più assurda: addirittura li proibisce...... Roba da pazzi.... Questo consente a qualche "diversamente intelligente" di tagliarti il finale...... senza che tu l'abbia visto nè sentito.......
Io personalemente ho a bordo sia radio che trasponder, ma se il mio velivolo (più performante di un normale AG: Tecnam P92 - 2000 RG, con carrello retrattile ed elica PVV giri costanti, 125 kts all'80%.... fammi "sborare" un po'.... :D ) venisse ispezionato dall'ESCOPOST, beccherei la multa perchè ho la Radio aeronautica, nonostante sia in possesso di brevetto di Fonia internazionale.......
Per quanto riguarda il Trasponder, nessun controllare mi ha mai detto di squowkare qualcosa.... Nove volte su dieci, se li chiami, si incaxxano.... o ti danno prue assurde.... (CTR di Lamezia: ci atterrano due aerei al giorno, ma lo scocciato controllore, nonostante non vi sia traffico, nonostante tu abbia fatto una normale ed impeccabile chiamata secondo le regole, nonostante tu squawkki 7000, ti fa passare a 30 NM sul mare....... solo perchè sei ULM, il cugino.... povero??)
Quindi: REGOLE NUOVE che consentano a tutti di volare tranquillamente e "nuove" mentalità, più "aperte"........

Ciao, e in cu_lo alla balena per l'esame PPL ..... :D (io dovrei averlo tra Settembre/Ottobre....) :D :D
Andrea

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Messaggio da Flyfree » 24 maggio 2007, 18:34

Opinione personale: il fatto che un ULM evoluto possa avere prestazioni paragonabili o migliori di un aereo di AG, non significa che l’ULM oggi sia più maturo e sicuro di un classico tubi e tela, è solo più veloce e magari più bello e costoso e necessita di maggiore attenzione. L’importanza principale,la vera evoluzione nella nascita dell’ULM, non è stato questo attuale avvicinamento all’AG, ma aver creato una 30’ina di anni fa, macchine che per la loro leggerezza, il basso carico alare, l’esigua velocità di stallo, permettessero di far volare con mezzi minimi un numero maggiore di persone. Tanti agli albori hanno pagato caro questo affacciarsi in modo “sperimentale” e autostruzione su queste macchine, purtroppo ho visto precipitare anche degli amici soprattutto per cedimenti strutturali e flutter, ma oggi un semplice tubi e tela e da considerarsi non meno sicuro di un aereo “evoluto”. Se vogliamo lo si può paragonare a un buon padre di famiglia che sa perdonare quando è il caso. Ciò non toglie che per ragioni psicologiche e di visibilita di immagine , un’ULM evoluto possa apparire più attraente di uno basico. L’industria l’ha capito e praticamente ha rinventato qualcosa che esisteva già: l’aviazione generale un pochino più leggera, anche se dal punto di vista strettamente evolutivo, è stato più evoluto il tubi e tela. Cosi i costruttori sfruttando la minor sottomissione a regole pachidermiche, tipiche dell’AG, hanno potuto sviluppare aerei sempre più veloci e capaci di basse velocità di stallo, questo soprattutto sfruttando la leggerezza con progettazioni mirate al peso massimo di 450 Kg oltre all'utilizzo di motori più leggeri rispetto ai classici di AG. Spesso i pesi dichiarati non sono cosi veritieri, insomma la bilancia non sempre è molto precisa. Comunque si sono create nuove imprese, le migliori hanno resistito nella giungla del mercato creando nuove professionalità e posti di lavoro. Alcuni produttori come la Tecnan sono sopravissuti solo grazie al VDS. L’aviazione generale invece ha praticamente un mercato fermo e quindi un’evoluzione ferma da decenni.
Un fattore da tener presente per chi vola in VDS, non è solo imparare le regole dell’aria, ma anche avere una maggior capacita di valutazione tecnica della macchina rispetto a un pilota di AG, in quanto l'aspetto manutenzione lo deve gestire il propritario che può avalersi di tanti specialisti del settore. Per quanto riguarda il volo ognuno ha modi diversi per intenderlo. Per esempio c'è chi senza radio contatti ATC, il trasponder e l’asfalto delle piste non piace volare, e magari guarda poco fuori dall’abitacolo, ad altri invece piace volare nel rispetto delle regole VFR, e solo quando è necessario vorrebbero utilizzare gli aeroporti miniori anche perchè dovrebbero essere di demanio pubblico, e sentire o percepire certi atteggiamenti presuntuosi spesso fa venire un po’ l’orticaria :)
Ultima modifica di Flyfree il 25 maggio 2007, 8:07, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Flyfree » 25 maggio 2007, 7:52

ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE
Una curiosità, se tu avessi visto dal tuo C172 un aereo con marche di AG ti saresti inca**ato ugualmente?
Ciao! :)

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 25 maggio 2007, 9:02

Sono d'accordo con l'analisi di Flyfree, con la sola eccezione che contatti radio, transponder e radioaiuti NON esimono nessuno dal guardare fuori.
Se un pilota VFR qualunque AG o VDS non guarda fuori è pericoloso per sè e per gli altri.
A me l'orticaria viene quando vedo chiunque che violi le regole o sia semplicemente improvvisato e leggero.
Indipendentemente dalle marche che ha sulle ali.

Domanda per Aghe1, perché forse sono io che non ho capito il post.

Come fa il controllore di Lamezia a chiederti di squawkare qualcosa?
E si inc... e basta se ti sente in frequenza?
Ma tu non voli VDS? Niente radio, niente chiamate e niente squawk per i VDS.
E se il CTR arriva a 30 NM (abitudine triste in Italia, ma ahimé, qua siamo) il VDS sta a 30 NM.

Usare una frequenza aeronautica su una macchina non abilitata o senza una licenza di radiotelefonia è un reato.

Ho capito male io?

Completamente d'accordo con te per la richiesta di regole nuove, possibilmente uguali per tutti.

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Messaggio da I-AINC » 25 maggio 2007, 9:15

Flyfree ha scritto:
ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE
Una curiosità, se tu avessi visto dal tuo C172 un aereo con marche di AG ti saresti inca**ato ugualmente?
Ciao! :)
No...perchè sarebbe stato un aereo dell'AG e quindi avrebbe potuto volare a 1200ft tranquillamente...(Ricordiamo che io non ce l'ho con gli ULM...x me potrebbero volare anche a 12.000ft....ce l'ho con chi non rispetta le normative e crea pericolo!....)
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Messaggio da I-AINC » 25 maggio 2007, 9:20

Comunque per quanto riguarda la regolamentazione sono d'accordo anch'io che dovrebbe esser rivista... La legge per ULM intende quei trabiccoli di tela classificati per altro come "ATTREZZI SPORTIVI"....e finchè è un deltaplano o uno di quei cosi con l'elica dietro con l'ala sopra ci sta....ma oggi giorno gli ULM si sono evoluti e competono se non superano alcuni aerei dell'AG...
(In effetti atterrare in un aeroporto aperto al traffico commerciale e trovarsi davanti un pioneer 330 che và,ci può stare.....ma trovarsi davanti un coso di tubi e tela decisamente no.....il tallone d'achille della legge attuale è questa....)....
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Messaggio da Flyfree » 25 maggio 2007, 10:16

deltagolf ha scritto:Sono d'accordo con l'analisi di Flyfree, con la sola eccezione che contatti radio, transponder e radioaiuti NON esimono nessuno dal guardare fuori.
Sono daccordissimo con te DG, in effetti cercavo di esprimere questo. Forse nella fretta è probabile che mi sia espresso male.
Ciao!

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Messaggio da Flyfree » 25 maggio 2007, 10:18

No...perchè sarebbe stato un aereo dell'AG e quindi avrebbe potuto volare a 1200ft tranquillamente...(Ricordiamo che io non ce l'ho con gli ULM...x me potrebbero volare anche a 12.000ft....ce l'ho con chi non rispetta le normative e crea pericolo!....)
Comunque ci sono da considerare sempre le regole VFR.
Ultima modifica di Flyfree il 7 giugno 2007, 15:05, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Flyfree » 25 maggio 2007, 10:24

I-AINC ha scritto: La legge per ULM intende quei trabiccoli di tela classificati per altro come "ATTREZZI SPORTIVI"....e finchè è un deltaplano o uno di quei cosi con l'elica dietro con l'ala sopra ci sta.......
Mi permetto di contraddirti, quei trabiccoli oggi sono considerati aeromobili. Ti cambia qualcosa?
Se poi togli le velature non indispensabili a un C172, ti sembrerebbe altro che un trabiccolo!!
Eppure volerebbe ugualmente :lol:

EDIT: insomma come dire, non è la divisa che fa un buon pilota.
Ultima modifica di Flyfree il 25 maggio 2007, 11:12, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da aghe1 » 25 maggio 2007, 10:35

I-AINC ha scritto:
Flyfree ha scritto:
ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE
Una curiosità, se tu avessi visto dal tuo C172 un aereo con marche di AG ti saresti inca**ato ugualmente?
Ciao! :)
No...perchè sarebbe stato un aereo dell'AG e quindi avrebbe potuto volare a 1200ft tranquillamente...(Ricordiamo che io non ce l'ho con gli ULM...x me potrebbero volare anche a 12.000ft....ce l'ho con chi non rispetta le normative e crea pericolo!....)
Mi sembra, con tutto il rispetto, che tu ti metta a fare un po' troppo il "vigile dell'aria"..... :D Cosa è meglio per te incontrare a 1200 ft? Un ULM che se ne va tranquillo per la sua strada, che (Lui) sicuramente ti vede e, se convergente, scarta tranquillo a destra in tutta sicurezza, oppure un AG che "guarda le nuvole", pensa agli affari propri "perchè tanto non c'è nessuno" e ti fa c_agare sotto??
Accetta un consiglio da un povero Ulmista con circa 800 ore...... In VFR occhi sempre bene aperti!!
Se in VFR non ti guardi intorno non rispetti le regole, e questo vale per tutti, sia AG che VDS, per cui se ce l'hai con chi non rispetta le regole......... :D :D
Poi già che ci sono tengo a fare una ulteriore precisazione: anche se in molti ancora non lo sanno, con la riforma dettata dal Dlgs 15 Marzo 2006, n. 151, di riforma del codice della navigazione, il legislatore ha inteso classificare anche gli ULM come aeromobili, seppur sottratti ad alcuni specifici obblighi. Infatti, con il citato Decreto, dopo aver confermato, in generale, che "per aeromobile si intende ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose", il legislatore ha abrogato ogni esclusione e/o eccezione riguardante i mezzi ultraleggeri, precisando (cito testualmente) che "agli apparecchi costruiti per il Volo da Diporto o Sportivo, compresi nei limiti dell'allegato annesso alla Legge 106/85.... non si applicano le disposizioni del Libro I della Parte II del Codice della Navigazione....". Questo significa quindi che nei confronti degli ULm si applicano le restanti norme del Codice relative agli altri aeromobili,tranne quelle espressamente escluse contenute appunto nel Libro primo della Parte seconda.
Per cui oggi non è più possibile considerare l'ULM come una "mountain bike volante".
Se questo importante cambiamento introdotto (seppur "timidamente") dal Dlgs 151/2006 venisse applicato dagli organi competenti (ENAV in primis) in modo corretto, oggi molti problemi sarebbero risolti. Infatti i Controllori di volo non potrebbero più esimersi dal dare assistenza ad un aeromobile, se questo è equipaggiato secondo i requisiti richiesti dalle norme ed il pilota è in possesso delle relative abilitazioni (Brevetto di Fonia)
Certo ciò implicherebbe (giustamente) la presentazione di un Piano di volo, ma anche se vuoi presentarlo..... ciccia!!!
La cosa buffa (esperienza personale) è che se presenti il Piano di volo all'estero (obbligatorio anche per l'ULM) diretto in Italia, quando passi il Confine il Controllore ti assiste anche se sei ULM; magari è lo stesso controllore che all'andata ti ha detto di "sloggiare".... Buffo no??
Purtroppo in Italia la mano destra non sà mai cosa fà la sinistra e viceversa.......!

Comunque va preso atto che oggi iil VDS è solo una AG "un po' più leggera".... e neanche tanto :) :)
Quindi ripeto Regole Nuove, relative comunque anche alla preparazione dei piloti :( :( :(
Andrea

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Messaggio da FREE » 25 maggio 2007, 10:53

I-AINC ha scritto:Comunque per quanto riguarda la regolamentazione sono d'accordo anch'io che dovrebbe esser rivista... La legge per ULM intende quei trabiccoli di tela classificati per altro come "ATTREZZI SPORTIVI"....e finchè è un deltaplano o uno di quei cosi con l'elica dietro con l'ala sopra ci sta....ma oggi giorno gli ULM si sono evoluti e competono se non superano alcuni aerei dell'AG...
(In effetti atterrare in un aeroporto aperto al traffico commerciale e trovarsi davanti un pioneer 330 che và,ci può stare.....ma trovarsi davanti un coso di tubi e tela decisamente no.....il tallone d'achille della legge attuale è questa....)....
Pienamente d'accordo con te. In bocca al lupo per l'esame!

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Messaggio da aghe1 » 25 maggio 2007, 10:59

deltagolf ha scritto: Domanda per Aghe1, perché forse sono io che non ho capito il post.

Come fa il controllore di Lamezia a chiederti di squawkare qualcosa?
E si inc... e basta se ti sente in frequenza?
Ma tu non voli VDS? Niente radio, niente chiamate e niente squawk per i VDS.
E se il CTR arriva a 30 NM (abitudine triste in Italia, ma ahimé, qua siamo) il VDS sta a 30 NM.

Usare una frequenza aeronautica su una macchina non abilitata o senza una licenza di radiotelefonia è un reato.

Ho capito male io?

Completamente d'accordo con te per la richiesta di regole nuove, possibilmente uguali per tutti.
Premesso che sono in possesso di regolare brevetto di Fonia in lingua inglese e quindi posso usare regolarmente la radio (benchè su l'ULM se la radio è montata "solidalmente" al cockpit è illegale perchè non certificata, se invece a bordo dell'ULM uso una Jesu portatile sono a posto..... roba da manicomio criminale :shock: :shock: ), ti racconto la storia perchè secondo me è divertente....
Qualche tempo fa, durante un raid diretto a Comiso con il 152, mi ritrovo, insieme al mio istruttore (ebbene sì sto prendendo il PPL......) ad attraversare l'incriminato CTR. Chiamate regolari, autorizzazione ottenuta e via tranquilli.
Al ritorno mi ritrovo, per fare un favore ad un amico, a effettuare un "ferry" ad un P96 (con radio e Trasponder) per manutenzione presso la Tecnam.
Al momento dell'ingresso nel CTR (il giorno successivo alla stessa ora ed in assenza di altro traffico, 1000 ft ground), dietro il 152 (a normale separazione VFR) e a seguito di chiamate fatte da entrambi, mi sento dire che il Cessna può passare e io no, perchè io non ho Piano di volo.
Chiedo di aprirlo via radio e ottengo un rifiuto, quindi 30 MN sull'acqua (secondo loro....)

Lo sò che è così, ma un minimo di elasticità non guasterebbe........ facendomi passare sull'acqua mi fai correre un rischio inutile.......
Visto che non puoi impedirmi di volare..... mi fai comunque girare le scatole.........
Questa mentalità e questo modo di fare all'estero è completamente sconosciuto............ :D :D
Andrea

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Messaggio da Flyfree » 25 maggio 2007, 11:13

invece a bordo dell'ULM uso una Jesu portatile sono a posto.....
Non credo, ti manca il nominativo di stazione. I-1234 non sarebbe valido.
Ciao

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Messaggio da aghe1 » 25 maggio 2007, 11:32

Flyfree ha scritto:
invece a bordo dell'ULM uso una Jesu portatile sono a posto.....
Non credo, ti manca il nominativo di stazione. I-1234 non sarebbe valido.
Ciao
Dai un'occhiata a questa Circolare AeCI:

2 Agosto 2004: da Franco Romagnoli, Direttore Generale Aeroclub d’Italia (Roma)
(Circolare Prot. TO/FR/13589 del 5/8/04)
"Dopo svariate riunioni con ENAC, ENAV e Ministero delle PP.TT. si è raggiunto l'accordo per l'impiego delle radio VHF in banda aeronautica da parte dei piloti di ULM.
L'accordo prevede che si possano utilizzare radio portatili, sia pure con installazione fissa (antenna esterna, alimentazione continua e di dispositivi quali cuffie, interfoni e microfoni) del tipo omologato secondo la normativa europea (direttiva 99/05 CE) purchè gli utilizzatori siano in possesso di Attestato di Volo o di licenza di volo e di Brevetto di Radiotelefonia in lingua inglese o italiana.
Poichè per tale impiego sarà necessario introdurre, a cura del Ministero PP.TT., una integrazione al Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.L.vo n. 259 del 1 agosto 2003), che quindi comprenderà la tipologia del servizio e fisserà i relativi contributi concordati a Euro 50/anno per utente, si è deciso, nel frattempo, di operare a "titolo sperimentale" per un anno e per far ciò è necessario che il Ministero delle Poste riceva dall'AeCI una richiesta comprensiva dei singoli nominativi degli utilizzatori.
L'AeCI quindi è in attesa di ricevere quanti più nominativi di piloti che devono quindi inviare:
- numero di attestato o di licenza di volo;
- numero di brevetto di radiotelefonia;
- tipo di radio utilizzata.
Tale sperimentazione sarà a titolo gratuito per gli utilizzatori mentre l'AeCI pagherà direttamente alle PP.TT la tariffa prevista.
E' opportuno evidenziare che:
- le comunicazioni radio potranno essere effettuate tra piloti VDS (Air to Air) e tra questi e le stazioni di terra (Air to Ground) su aviosuperfici e campi di volo su frequenze aeronautiche dedicate;
- non è prevista alcuna fornitura di servizi ATS nei confronti degli apparecchi VDS (per legge non sono velivoli), qualunque sia la classe dello spazio aereo interessato;
- il contatto radio con enti ATS potrà essere stabilito soltanto nei casi di autorizzazione allo scalo su aeroporti sede di ente ATS (TWR o FS).
L'anno di sperimentazione permetterà di attendere l'approvazione e la pubblicazione dell'integrazione al Codice delle Comunicazioni Elettroniche e nel contempo di permettere a tutti i piloti ULM di acquisire, per ora presso gli Aero Club in sede d'esame con l'Ispettore ENAC, la licenza di Radiotelefonia.
L'AeCI quindi è in attesa di ricevere, entro e non oltre il 30 settembre 2004, i nominativi degli utilizzatori che parteciperanno alla sperimentazione."
_________________

La parte in cui non prevede la fornitura di servizi ATS è valida fino all'entrata in vigore del Dlgs 151/2006, infatti le motivazioni addotte per la mancata assistenza (qualificazione diversa da "velivolo"?? :shock: ) è oggi da ritenersi inapplicabile, visto che anche l'ULM è ormai considerato aeromobile.......
Ah, chiaramente l'integrazione al Dl 259/03 non è stata ancora fatta, ma vale il regime di prorogatio.....
Quindi come vedete, le norme ci sarebbero....... il problema è che, come sempre in questo amato Paese, ognuno le interpreta e le applica a modo suo.......
Basterebbe che qualcuno, con un po' di buona volontà, effettuasse un adeguato raccordo tra le norme già esistenti e le adattasse alla realtà.......
Andrea

deltagolf

Messaggio da deltagolf » 25 maggio 2007, 14:04

Hai detto molte cose a mio parere sensate, Aghe.
Siamo un paese aeronauticamente meno che quartomondiale, questo non mi stancherò mai di dirlo e molte cose sono davvero da manicomio criminale, come dici tu, perché ci sono leggi che vanno ben oltre il minimo buon senso e le norme di sicurezza.
Vedi ad esempio l'obbligo di restare tutti schiacciati contro il suolo, su tratte ben precise nella foschia della pianura padana o cose simili, quando il cielo, se usato bene, sarebbe potenzialmente infinito.
Insegno ai miei allievi che il modo migliore per morire è pianificare un SRN VOG a 2000 piedi, perché siamo TUTTI LI'.
Meglio stare a 1218 piedi, o anche a 1661, così forse non trovi nessuno.
Questa mentalità e questo modo di fare all'estero è completamente sconosciuto............
Devi capire che noi viviamo nel paese con il campionato di calcio più bello del mondo. Tutto va a rotoli, ma la domenica qualcuno fa goal per noi e il resto non conta.
Soprattutto perché elettoralmente noi piloti di qualunque genere non contiamo un cavolo.
Io, grazie a Dio, almeno aeronauticamente sono riuscito ad emigrare all'estero, perché abito a due chilometri dal confine.
Per lo meno il WE lo passo a volare in un paese civile aeronauticamente parlando e ogni domenica sera è sempre più dura tornare a casa.
E continuo a dire che per il VDS il modello svizzero sarebbe il massimo.

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Messaggio da pippo682 » 25 maggio 2007, 14:46

Flyfree ha scritto:Opinione personale: il fatto che un ULM evoluto possa avere prestazioni paragonabili o migliori di un aereo di AG, non significa che l’ULM oggi sia più maturo e sicuro di un classico tubi e tela, è solo più veloce e magari più bello e costoso e necessita di maggiore attenzione. L’importanza principale,la vera evoluzione nella nascita dell’ULM, non è stato questo attuale avvicinamento all’AG, ma aver creato una 30’ina di anni fa, macchine che per la loro leggerezza, il basso carico alare, l’esigua velocità di stallo, permettessero di far volare con mezzi minimi un numero maggiore di persone. Tanti agli albori hanno pagato caro questo affacciarsi in modo “sperimentale” e autostruzione su queste macchine, purtroppo ho visto precipitare anche degli amici soprattutto per cedimenti strutturali e flutter, ma oggi un semplice tubi e tela e da considerarsi non meno sicuro di un aereo “evoluto”. Se vogliamo lo si può paragonare a un buon padre di famiglia che sa perdonare quando è il caso. Ciò non toglie che per ragioni psicologiche e di visibilita di immagine , un’ULM evoluto possa apparire più attraente di uno basico. L’industria l’ha capito e praticamente ha rinventato qualcosa che esisteva già: l’aviazione generale un pochino più leggera, anche se dal punto di vista strettamente evolutivo, è stato più evoluto il tubi e tela. Cosi i costruttori sfruttando la minor sottomissione a regole pachidermiche, tipiche dell’AG, hanno potuto sviluppare aerei sempre più veloci e capaci di basse velocità di stallo, questo soprattutto sfruttando la leggerezza con progettazioni mirate al peso massimo di 450 Kg oltre all'utilizzo di motori più leggeri rispetto ai classici di AG. Spesso i pesi dichiarati non sono cosi veritieri, insomma la bilancia non sempre è molto precisa. Comunque si sono create nuove imprese, le migliori hanno resistito nella giungla del mercato creando nuove professionalità e posti di lavoro. Alcuni produttori come la Tecnan sono sopravissuti solo grazie al VDS. L’aviazione generale invece ha praticamente un mercato fermo e quindi un’evoluzione ferma da decenni.
Un fattore da tener presente per chi vola in VDS, non è solo imparare le regole dell’aria, ma anche avere una maggior capacita di valutazione tecnica della macchina rispetto a un pilota di AG, in quanto l'aspetto manutenzione lo deve gestire il propritario che può avalersi di tanti specialisti del settore. Per quanto riguarda il volo ognuno ha modi diversi per intenderlo. Per esempio c'è chi senza radio contatti ATC, il trasponder e l’asfalto delle piste non piace volare, e magari guarda poco fuori dall’abitacolo, ad altri invece piace volare nel rispetto delle regole VFR, e solo quando è necessario vorrebbero utilizzare gli aeroporti miniori anche perchè dovrebbero essere di demanio pubblico, e sentire o percepire certi atteggiamenti presuntuosi spesso fa venire un po’ l’orticaria :)
Tutto condivisibile, tranne il fatto che l'evoluzione nell'AG sia ferma. Nuovi aerei come i Cirrus, i DA 40 e DA42, l'evoluzione del Cessna 150, nella classe LSA americana, e del 172/182, il TNG, nome probabilmente provvisorio, ma anche l'introduzione dei motori diesel alimentati a kerosene, mostrano anche in questo campo un rinnovato vigore...che ovviamente in Italia arriverà con qualche anno di ritardo :(

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Messaggio da Flyfree » 25 maggio 2007, 18:34

Giuseppe, parlare di vera evoluzione mi pare un tantino eccessivo. Per quanto riguarda i cessna, anche se ci installi un bellissimo e costosissimo Glass Cockpit, alla fine la tecnologia maggiore è nel GC ma l'aereo rimane sostanzialmente sempre quello. I motori diesel saranno una necessita visto l’orientamento commerciale di eliminare la benzina avio dagli aeroporti. Se non sbaglio questi motori, comunque interessanti, sono di derivazione automobilistica. Anche i cirrus non è che segnino chissà quale evoluzione. Anche la tecnologia costruttiva a semigusci è stata usata precedentemente su altri eaerei leggeri. I bimotori DA sono interessanti ma non li vedo proprio come aerei da AeCI. Sono comunque bellissimi, velocissimi ma soprattutto sono costosissimi e spesso difficili da pilotare per un pilota della domenica. Piutosto gli italiani P2006 di Pascale. Guarda invece nel VDS quanto è successo. Architetture di ogni tipo, a delta, canard, tre assi, due assi, persino qualche tutt’ala. Ma soprattutto a dato a migliaia di persone la possibilità di volare. Io intendo questo come vero progresso piuttosto che un nuovo cessna sempre uguale da migliaia di dollari. Secondo me è sbagliato rischiare di far intendere che per volare la domenica sia necessario spendere tanto o tantissimo su macchine pesanti, magari spesso si fa scapito di tante altre cose altretanto importanti come crearsi una famiglia ecc. Cosi potranno volare solo poche persone, volando poco e con grandi sacrifici, o altri, credendo che il volo sia solo quello costoso, non voleranno mai. Il VDS invece ha aperto la strada a tantissimi giovani e tanti hanno continuato verso la professione di pilota. Inoltre il volo è bello in ogni sua forma. Io per esempio apprezzo ogni forma di volo e ogni tipo di aereo, ognuno ha le sue peculiarità e non disprezzo nulla, ma mi piace più volare con l’ULM piuttosto che quando vado in volo con un mio amico con PPL su un PA28 o simile, sia pure avendo la soddisfazione di pilotarlo in volo a destra. Questo non toglie che a tanti altri possa piacere volare su un aereo più grosso, ma bisognerebbe evitare certi condizionamenti del tipo, se non sei su un Cessna non ti senti un vero pilota, idem se non hai la radio o altri ausili tecnologici o se non atterri su una pista internazionale o altre cose di questo tipo. Volare per il piacere del volo è altra cosa. Conosco personalmente due fortunati possessori di altrettanti bimotori da sogno, che la domenica volano felicemente con l’ULM tubi e tela più o meno evoluto. Lo stesso Franco Romagnoli vola su di un ULM.
Tutto questo mio discorso per cercare di esprimere il concetto che forse è meglio alleggerire l’aviazione generale da diporto per poter avvicinare al volo tanti appassionati e evitarne l’agonia.. L’alleggerimento lo intendendo in tutti i sensi, escluso la necessaria preparazione e cultura che dovrebbe essere il succo dell'appassionato pilota.
Saluti! :)

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Messaggio da I-AINC » 25 maggio 2007, 22:37

aghe1 ha scritto:
I-AINC ha scritto:
Flyfree ha scritto:
ma mi fa veramente alterare andar per esempio in giro durante la settimana col mio 172 e vedermi a 1200ft un ultraleggero...la legge dice che devono stare sotto i 500ft durante la settimana???? E ALLORA LE LEGGI DEVON ESSER RISPETTATE
Una curiosità, se tu avessi visto dal tuo C172 un aereo con marche di AG ti saresti inca**ato ugualmente?
Ciao! :)
No...perchè sarebbe stato un aereo dell'AG e quindi avrebbe potuto volare a 1200ft tranquillamente...(Ricordiamo che io non ce l'ho con gli ULM...x me potrebbero volare anche a 12.000ft....ce l'ho con chi non rispetta le normative e crea pericolo!....)
Mi sembra, con tutto il rispetto, che tu ti metta a fare un po' troppo il "vigile dell'aria"..... :D Cosa è meglio per te incontrare a 1200 ft? Un ULM che se ne va tranquillo per la sua strada, che (Lui) sicuramente ti vede e, se convergente, scarta tranquillo a destra in tutta sicurezza, oppure un AG che "guarda le nuvole", pensa agli affari propri "perchè tanto non c'è nessuno" e ti fa c_agare sotto??
Dov'è scritto che quelli dell'AG girano senza guardare fuori e gli ultraleggersti invece guardano scrupolosamente fuori evitando il traffico? Questo è soggettivo...per ora,mi dispiace,ma ho visto solo gente che si faceva i numeri dove non poteva o che mi si infilava in finale...AD OZZANO HO RISCHIATO 1 COLLISIONE PERCHE UN P92 NON HA CHIAMATO E MI E' SBUCATO DA SOTTO L'AEREO IN FINALE....BELLO!!!

[/quote]Accetta un consiglio da un povero Ulmista con circa 800 ore...... In VFR occhi sempre bene aperti!!
Se in VFR non ti guardi intorno non rispetti le regole, e questo vale per tutti, sia AG che VDS, per cui se ce l'hai con chi non rispetta le regole......... :D :D
Quindi ripeto Regole Nuove, relative comunque anche alla preparazione dei piloti :( :( :([/quote]

Chiaro,io ce l'ho con chi NON RISPETTA LE REGOLE...non con gli ULM....l'ho gia detto e che sia chiaro..... Da parte mia ce l'ho anche con quelli dell'AG che si fan i passaggi sui bagni al mare a 50ft.....poi però se in spiaggia c'e un vigile che quel giorno gli gira male e gli tira giu le marche poi sono cavoli suoi....hehe :lol:
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Messaggio da I-AINC » 25 maggio 2007, 22:40

FREE ha scritto:
I-AINC ha scritto:Comunque per quanto riguarda la regolamentazione sono d'accordo anch'io che dovrebbe esser rivista... La legge per ULM intende quei trabiccoli di tela classificati per altro come "ATTREZZI SPORTIVI"....e finchè è un deltaplano o uno di quei cosi con l'elica dietro con l'ala sopra ci sta....ma oggi giorno gli ULM si sono evoluti e competono se non superano alcuni aerei dell'AG...
(In effetti atterrare in un aeroporto aperto al traffico commerciale e trovarsi davanti un pioneer 330 che và,ci può stare.....ma trovarsi davanti un coso di tubi e tela decisamente no.....il tallone d'achille della legge attuale è questa....)....
Pienamente d'accordo con te. In bocca al lupo per l'esame!
CREPI!!!! :lol:
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Messaggio da Flyfree » 26 maggio 2007, 14:41

I-AINC, detto tra di noi, credo non sia cosi interessante sentire le tue esternazioni senza che nessuno fosse con te li presente.
Sembrerebbe che rischi una collisione ogni volta che solchi il cielo col tuo C172, e tu debba mandare a fanc... sempre qualcuno che cerca di rubarti l'aria attorno,
leggendoti, mi sembri un tantino euforico.
Rilassati, non sentirti una calamita, con l'esperienza riuscirai a convivere meglio nell'aria e sicuramente migliorerai nel VFR godendoti meglio il volo.

Scusami la confidenza, non volermene, eh?
vedrai che ce la fai,
auguri!
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Messaggio da Nicolino » 26 maggio 2007, 20:29

Bhooo....sai quante volte ti passano i 339 sotto e sopra e manco te ne accorgi, perchè non te li passano manco i militari. Se mi dovessi preoccupare ogni volta che vedo un aquilone nelle mie vicinanze starei fresco.
Occhi aperti!!!
Comunque, credo un paio di anni fa se la memoria non m'inganna, 3 ULm in formazione anche a me hanno letteralmente "tagliato" la strada all'interno di un CTR controllato e sbattendosene anche attraversato a scarse 10NM il prolungamento della pista in uso. Io l'ho comunicato per sicurezza al controllore.
Detto questo, giusto per apportare il mio "non contributo", dato che i PPL ne combinano di peggio, il thread è dannatamente complicato.
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Re: ULM si - ULM no?

Messaggio da Tex® » 26 maggio 2007, 21:47

Zed ha scritto:Ciao a tutti!

1) Quanto è veramente pericoloso l'ULM? Le tristi notizie che leggiamo hanno quasi sempre come componente l'errore del pilota. Ma allora mi chiedo:
Questo avviene perchè è molto facile cadere in errore (ed allora secondo me è uno sport molto rischioso) oppure il pilota "si deve impegnare" per portare l'aereo in una situazione di pericolo (leggi pecca di imprudenza o sboronaggine)

2) Qualcuno conosce il Club Astra? Cosa ne pensate come scuola per fare l'attestato? Premetto che da quello che ho visto limitatamente a strutture/mezzi e piloti mi ha fatto una bella impressione

3) Da qualche parte in Internet ho letto che secondo qualcuno il VDS ha lacune gravi rispetto al PPL. Quanto c'è di vero?


Ciao!
Guarda, ti rispondo brevemente e in maniera concisa :

1) L'ULM in sè non è più pericoloso di un aereo AG. I maggiori incidenti che avvengono sono imputabili a :

- Il numero maggiore di velivoli ULM presenti rispetto a quelli AG.Oramai anche molti piloti AG hanno abbandonato l'AG stessa in quanto troppo cara e priva di ogni qualsiasi reale vantaggio rispetto ai mezzi oggi presenti e classificati come ULM (vedi Pioneer e Tecnam). Il PPL te lo fai solo se vuoi fare il pilota di professione.

- Il fatto che l'ULM è considerato un mezzo sotto la tua propria responsabilità. Ci sono molti piloti che s'improvvisano meccanici o costruttori quando non ne hanno le capacità e le conoscenze. Basta una vite lasca, un cavo troppo teso, un errore nella carburazione del motore e sono guai seri. Al contrario della AG infatti gli ULM non *devono* essere sottoposti a nessuna ispezione (da personale certificato tra l'altro) dopo un totale di ore di volo. E' puro scrupolo del pilota farlo.

- Al di là di tutto i maggiori incidenti hanno coinvolto nella maggior parte dei casi individui che "se la sono andata a cercare" con manovre che non si addicono ad una macchina volante quale è un velivolo ULM o la scarsa manutenzione o conoscenza del velivolo (ricorda che l'80% degli incidenti avvengono per errore umano), o l'esagerata confidenza nelle proprie capacità.

- Il VDS (o ULM) è il mondo dei piloti anziani. Se vai in uno dei tanti club sparsi per l'Italia ti renderai conto di cosa voglio dire : molto spesso questi club assomigliano più ad osterie...E qui è meglio che non prosegua...

2) E' piena l'Italia di scuole VDS. Scegline una con istruttori qualificati, possibilmente giovani e motivati. Informati sulla manutenzione che fanno ai mezzi. Diffida sempre da chi "la fa troppo facile". Con il volo non si scherza.

3) Bisognerebbe capire cosa sarebbero queste "lacune gravi". Io il corso che ho fatto l'ho fatto come fosse un PPL. C'è da dire che in corso con me c'era gente che voleva solo stare col naso per aria, senza cognizione di ciò che faceva. Puoi fare un VDS, fatto bene, come se stessi facendo un PPL. Quello però è merito soltanto tuo e del tuo reale interesse per la materia. Nel VDS incontri sicuramente gente che banalizza l'attività di volo. Ma questa è una cosa personale. Tu vola come credi sia giusto volare *tu*. Il PPL ha solo questi vantaggi in più rispetto al VDS : maggiori costi e maggiori scartoffie/autorizzazioni/licenze/burocrazia. Il resto lo puoi ottenere anche con un corso VDS. Fatto bene.

Ciao

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