Io, giovane pilota senza futuro

In quest’area si discute di Aeroclub, di brevetti commerciali / ATPL integrato, di ultraleggeri, di scuole e corsi relativi all'aviazione civile

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Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da raoul80 » 13 gennaio 2009, 10:01

LA LETTERA
"Io, giovane pilota senza futuro
Colleghi Alitalia, ripensateci"
Una missiva aperta a Colaninno e ai comandanti della compagnia
Il racconto di un sogno e di un'esperienza da precario dei cieli
di MASSIMILIANO BUSATTO
Da Massimiliano Busatto, pilota di una compagnia italiana "low cost", riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Egregio Direttore e Dott. Colaninno,

mi chiamo Massimiliano Busatto e sono un giovane pilota di linea. Le scrivo questa lettera perché , come ogni italiano che si interessa di cosa succede nella sua nazione, guardo i telegiornali e leggo i quotidiani. Non c'è giorno che passi che non si parli del caso Alitalia e delle sue ripercussioni dirette e indirette sulla vita di tutti noi. Data la mia professione desidero perciò esprimere una mia personale e, penso competente, opinione in merito.

Voglio però fare un accenno alla mia, se pur breve, carriere nel mondo dell'aviazione e lo voglio fare per portare alla ribalta tutti quei colleghi che, come me, hanno sacrificato molti anni della loro vita e molti dei loro risparmi per inseguire un sogno. Io mi sono diplomato come perito chimico ormai 7 anni fa, ma con la chimica non ho mai avuto molto a che fare: il mio sogno fin da piccolo era quello di diventare pilota. Finita la scuola ho svolto il servizio di leva e subito dopo essermi congedato mi sono iscritto all'aeroclub di Treviso.

Tra i corsi di teoria e i voli di addestramento dovevo anche lavorare per far fronte ai costi del volo e per potermi permettere qualche uscita con gli amici nei weekend. Con davvero molto sacrificio sono riuscito a conseguire il brevetto di pilota privato di aeromobile. Fatto ciò ho cominciato ad informarmi su quali potessero essere le migliori scuole di volo da frequentare per ottenere le varie licenze per poter esercitare la professione di pilota commerciale. Per una serie di motivi, tra cui la cronica arretratezza dell'Italia nell'adottare gli standard europei, scelsi la Spagna. Detto ciò partii nel settembre del 2005 per affrontare un corso di 16 mesi con un costo totale, compreso l'alloggio per tutta la sua durata, pari a 75.000 euro.

Nel gennaio dello scorso anno tornai in Italia con l'orgoglio di essere stato tra i migliori del mio corso e con l'euforia di poter finalmente coronare il sogno di una vita: mi sbagliavo! Dopo mesi e mesi di curriculum inviati senza ricevere alcuna risposta, mi decisi a fare un ultimo sforzo economico pagandomi il corso macchina per poter pilotare aeromobili della famiglia Airbus. Diciamo che la scelta fu obbligata perché oggi giorno la sola licenza di pilota commerciale non basta, anzi è meno di niente. Per poter dire una parola in più sul mercato decisi di pagarmi anche l'addestramento in linea che mi avrebbe garantito un impiego immediato ed almeno 100/150 ore di volo in portafoglio.

Il corso macchina lo feci per metà in Svizzera e per metà in Finlandia, mentre l'addestramento in linea lo feci con una compagnia italiana. Corso macchina più addestramento in linea incrementarono vertiginosamente l'esborso economico fino alla cifra di circa 120.000 euro, cifra che senza un cospicuo aiuto dei miei genitori non sarei mai riuscito a pagare.

Ora sto lavorando per la stessa compagnia, ma il mio contratto sta per scadere e purtroppo non mi sarà rinnovato per questioni di riduzione del personale: dopo circa un anno da quel primo emozionante volo da pilota di linea, mi ritrovo a terra.

Quando più mi sentivo sicuro di aver finalmente raggiunto l'obbiettivo, di aver finito il periodo di sacrifici, di potermi rilassare e di godermi la mia meritata tranquillità, mi devo rimboccare le maniche per trovare un'altra compagnia.

Questa lettera vuole essere una riflessione su chi, pur avendo la possibilità di godere di un impiego fisso peraltro di prestigio in una compagnia come l'Alitalia, decide di alzare delle barricate in nome di pretese ormai fuori da ogni logica di mercato e, soprattutto, di buon senso.

Una buon numero di piloti Alitalia ha alle spalle una carriera nell'Aeronautica Militare e questo significa che per la loro formazione aeronautica non hanno speso un solo centesimo. Oggigiorno un giovane ragazzo che vuole intraprendere questa professione sa che dovrà spendere non meno di 100.000 euro e che le possibilità di trovare un impiego sono praticamente nulle, a meno che non abbia amicizie forti.

Quando sento certe dichiarazioni vorrei tanto che chi ha il coraggio di "piangere il morto" analizzasse in maniera più approfondita come va il mercato al di fuori di Fiumicino: c'è chi vola per molto meno e con molto meno, ma mantiene una dignità e una dedizione al lavoro pari se non superiore a chi si vanta di una professionalità ormai perduta.

Non metto in dubbio che il personale navigante di Alitalia abbia delle ottime ragioni per protestare e per proseguire uno sciopero "bianco" e che tanti di loro sentano a rischio il proprio posto di lavoro, ma non è giustificabile alzare delle barricate in un momento in cui nulla si può ottenere, con l'unico risultato di condannare l'utente finale, il passeggero, a dover subire ogni tipo di torto pretendendo che capisca ragioni alle volte incomprensibili.

Scene negli aeroporti come quelle che stiamo vedendo in questi giorni non fanno altro che ridicolizzare il nostro paese, minimizzare il valore della nostra compagnia di bandiera e incoraggiare il passeggero a guardare ad altri vettori, magari stranieri, dove i servizi e l'efficienza sono di gran lunga diversi.

Se i dipendenti Alitalia vogliono lottare per i loro diritti devono trovare altri metodi di protesta e comunque non possono pretendere che l'opinione pubblica li capisca incoraggiandoli ad arrecare un danno alla loro azienda in momento in cui di tutto c'è bisogno tranne che di ulteriori problemi.

Io in primis che faccio parte di questo mondo mi ritengo nauseato da una questione che va avanti da mesi e mesi e mesi e sono convinto che gran parte dei cittadini italiani siano stanchi di pagare e sopportare le beghe di questo carrozzone: ci vorrebbe una ventata di aria nuova, bisognerebbe voltare la pagina della vecchia Alitalia con tutte le sue inefficienze ed aprirne una nuova con altre persone molto più motivate.

Forse il Dott. Colaninno non ha tutti i torti a voler guardare verso altri bacini da dove prelevare forze nuove, ma prima dei piloti Ryanair ci sono molti giovani piloti italiani desiderosi di far parte di un grande gruppo con grandi idee. Io sono tra uno di quelli che ha spedito il proprio curriculum con la speranza di essere preso in considerazione ma in Italia, come si sa, spesso la buona volontà, l'impegno e la professionalità vengono dopo a molte altre cose. Mi auguro che alla fine prevalga il buon senso e che chi continua a restare fermo sulle proprie posizioni si faccia un esame di coscienza e che capisca che oggi è il momento di dare, magari un domani con una situazione più rosea si potrà ritornare a chiedere.

Massimiliano Busatto
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da davymax » 13 gennaio 2009, 14:32

E' vecchia...
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da Danilik » 13 gennaio 2009, 14:39

Veramente un bel pezzo, diciamo che concordo praticamente con tutto detto sopra. Solo una riflessione: spero che negli anni avvenire i piloti che stanno nascendo per ora o che si apprestano a diventarlo abbiano una VOGLIA DI VOLARE vera e pura, non come molti piloti che magari dopo tanti anni fanno scomparire quella voglia.
Bhè Massimiliano mi sembra uno con la VOGLIA DI VOLARE!!!

In bocca al lupo :wink:
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 13 gennaio 2009, 15:28

Danilik ha scritto:Bhè Massimiliano mi sembra uno con la VOGLIA DI VOLARE!!!

In bocca al lupo :wink:
A me sembra uno con voglia di pagare per lavorare
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da Barone Rosso » 14 gennaio 2009, 0:34

MarcoBCN ha scritto:
Danilik ha scritto:Bhè Massimiliano mi sembra uno con la VOGLIA DI VOLARE!!!

In bocca al lupo :wink:
A me sembra uno con voglia di pagare per lavorare
Tanto non pensare che non lo dovrai fare pure tu
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da jack374 » 14 gennaio 2009, 10:28

Si infatti a te li regalano tutti i corsi Marco?

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 14 gennaio 2009, 11:14

A me non regala niente nessuno, ma vai tranquillo che non mi pagherò mai di tasca mia, e così tanto per fare, un LT..di ATPL ha speso 75mila..in totale 120 mila..120-75=45mila eurini per lavorare mmm...1 anno? :D patetico..
cioè oltre il danno la beffa! HA PAGATO 45 MILA EURO (che evidentemente per voi sono pochi dato che siete tutti disposti a spenderli) PER LAVORARE!UN ANNO!poi tra l'altro l'hanno pure licenziato...tiè =)
e cosa pensate, che non lo hanno licenziato per prendere un altro pirla come lui? :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
e il problema è che "di altri pirla" ce ne son sempre di più
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 14 gennaio 2009, 11:49

Provo a spiegarmi meglio...mettiamo che andare al cinema costi 5 euro. Domani vado al cinema, ma non ho voglia di fare la fila, e invece di pagare 5 euro ne pago 8 ed entro prima di tutti. Quello dopo di me decide di non fare la fila e anche lui paga gli 8 euro. Se su 100 persone 80 decideranno pagare gli 8 euro invece dei 5, sono quasi sicuro che poi il biglietto del cinema non costerà più 5 euro, ma 8 euro per tutti. E ovviamente tutti poi faranno la fila lo stesso! Fino che arriverà qualcun'altro e pagherà 11 e così via...
Questo per dire cosa? Che già e caro pagarsi tutto l'iter...poi se ci mettiamo a voler saltare gli step..sarà che di opportunità non ce ne sono, il problema è che manca la volontà. Con quei 45 mila euro gliene bastavano 5mila per prendere la macchina, girare tutte le compagnie aerotaxi-linea-qualsiasirobavivengainmente :) e cercare un lavoro PAGATO e non pagare per lavorare. Ma ripeto, cos'è più facile?
Spero solo che i line training, fra 5 anni, non diventino parte obbligatoria del training.


P.S. con la "piccola" differenza che andare al cinema non è un lavoro =)
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da G3nd4rM3 » 14 gennaio 2009, 13:05

MarcoBCN ha scritto:Provo a spiegarmi meglio...mettiamo che andare al cinema costi 5 euro. Domani vado al cinema, ma non ho voglia di fare la fila, e invece di pagare 5 euro ne pago 8 ed entro prima di tutti. Quello dopo di me decide di non fare la fila e anche lui paga gli 8 euro. Se su 100 persone 80 decideranno pagare gli 8 euro invece dei 5, sono quasi sicuro che poi il biglietto del cinema non costerà più 5 euro, ma 8 euro per tutti. E ovviamente tutti poi faranno la fila lo stesso! Fino che arriverà qualcun'altro e pagherà 11 e così via...
Questo per dire cosa? Che già e caro pagarsi tutto l'iter...poi se ci mettiamo a voler saltare gli step..sarà che di opportunità non ce ne sono, il problema è che manca la volontà. Con quei 45 mila euro gliene bastavano 5mila per prendere la macchina, girare tutte le compagnie aerotaxi-linea-qualsiasirobavivengainmente :) e cercare un lavoro PAGATO e non pagare per lavorare. Ma ripeto, cos'è più facile?
Spero solo che i line training, fra 5 anni, non diventino parte obbligatoria del training.


P.S. con la "piccola" differenza che andare al cinema non è un lavoro =)
Che ditre....non c'è 1 cosa che non approvo...Spero che come noi ce ne siano tanti...sennò siamo nei guai e c tocca andare in africa(se c dice bene!) per lavorare
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da riccardosl45 » 14 gennaio 2009, 15:40

Mi sembra inutile stare qui a criticare le scelte o meno delle persone.

Il problema del lavoro c'è comunque anche se fare il passaggio macchina era difficile trovarlo dalla testimonianza appena letta. Questo è l'argomento su cui discutere.

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da AirGek » 14 gennaio 2009, 15:46

G3nd4rM3 ha scritto:siamo nei guai e c tocca andare in africa(se c dice bene!) per lavorare
Lo dici come se fosse un suplizio, una onta da evitare. Secondo me proprio i piloti che volano in Africa (e non intendo da piste lunghe 3000m) possono definirsi veri manici. Non ci vuole un pirla qualunque per decollare da piste (che altro non sono che strade) immezzo agli alberi ma gente che si ritrovi palle da bowling immezzo alle gambe (cosi come per St Barth, Lukla, ecc...ecc.... ) Fatti un giro su youtube e ne vedi decolli del genere. Massimo rispetto per i piloti di Airbus o 737 ma su questi aerei l'uomo ormai ha quasi esclusivamente un ruolo di supervisore più che vero e proprio conducente (forza sparate pure), chiunque sarebbe capace di inserire entrambi gli autopilot e successivamente l'autoland (ovviamente sapendo che pulsanti premere, il mio discorso riguarda l'abilità manuale necessaria al controllo del velivolo).
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da Kappa » 14 gennaio 2009, 17:01

Beh dai, penso che stai esagerando un pochino... :roll:
Senza dubbio volare da quelle parti è difficile, ma dire che su un liner il pilota quasi non serve... :lol:

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da AirGek » 14 gennaio 2009, 17:08

Non ho detto che non serve, ma non puoi negare il fatto che come ho scritto, sui moderni liners di oggi il pilota ha più un ruolo da supervisore che da conducente. Il 320 e il 737NG sono aerei non belli, di più, favolosi ma dal punto di vista di capacità di pilotaggio, specialmente sul 320 l'uomo è molto agevolato. Sul Cessna e Twin Otter non vi è fly-by-wire che ti possa aiutare durante un avvicinamento su una pista di 600m. Probabilmente è per questo che si inizia con i paperozzi. :)
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 14 gennaio 2009, 17:25

riccardosl45 ha scritto:Mi sembra inutile stare qui a criticare le scelte o meno delle persone.

Il problema del lavoro c'è comunque anche se fare il passaggio macchina era difficile trovarlo dalla testimonianza appena letta. Questo è l'argomento su cui discutere.
Non capisco cosa vuoi dire
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da tartan » 14 gennaio 2009, 17:29

AirGek ha scritto:
G3nd4rM3 ha scritto:siamo nei guai e c tocca andare in africa(se c dice bene!) per lavorare
Lo dici come se fosse un suplizio, una onta da evitare. Secondo me proprio i piloti che volano in Africa (e non intendo da piste lunghe 3000m) possono definirsi veri manici. Non ci vuole un pirla qualunque per decollare da piste (che altro non sono che strade) immezzo agli alberi ma gente che si ritrovi palle da bowling immezzo alle gambe (cosi come per St Barth, Lukla, ecc...ecc.... ) Fatti un giro su youtube e ne vedi decolli del genere. Massimo rispetto per i piloti di Airbus o 737 ma su questi aerei l'uomo ormai ha quasi esclusivamente un ruolo di supervisore più che vero e proprio conducente (forza sparate pure), chiunque sarebbe capace di inserire entrambi gli autopilot e successivamente l'autoland (ovviamente sapendo che pulsanti premere, il mio discorso riguarda l'abilità manuale necessaria al controllo del velivolo).
Il trasporto di persone non può essere messo in mano a falsi eroi da film tipo Air America. Se vuoi essere un duro a morire accomodati pure in Africa, e divertiti a dimostrare ogni giorno che sei ancora vivo.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 14 gennaio 2009, 17:30

Però il pilota di linea ha anche responsabilità su una macchina costosissima e tante vite.
Adesso non è che chi non fa gavetta è un pilota del corno, non è questo il mio messaggio. Quello che voglio dire è che se non si ha la fortuna di entrare in linea SUBITO, ci sono altre strade per arrivarci, senza quella di dover PAGARE PER LAVORARE. Tutto qui. Ed ovviamente così è come la penso io, poi potete essere d'accordo o no!
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da AirGek » 14 gennaio 2009, 17:45

tartan ha scritto:Il trasporto di persone non può essere messo in mano a falsi eroi da film tipo Air America. Se vuoi essere un duro a morire accomodati pure in Africa, e divertiti a dimostrare ogni giorno che sei ancora vivo.
Io non ho parlato di chi ha più palle nel senso di coraggio ma nel senso stretto delle capacità di pilotaggio. Ci sono vari tipi di piloti e non trovo corretto paragonare un pilota che si è fatto il manico in posti inospitali (sia dal punto di vista umano ma in questo caso specialmente da quello del pilotaggio, non per niente ho nominato anche lukla e st barth) ad un altro che con 200 ore di TB9 o P68 volate in europa porta il 320. Io penso che il primo riesca a portare l'aereo del secondo, ma non viceversa.
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da davymax » 14 gennaio 2009, 18:38

AirGek ha scritto:Non ho detto che non serve, ma non puoi negare il fatto che come ho scritto, sui moderni liners di oggi il pilota ha più un ruolo da supervisore che da conducente. Il 320 e il 737NG sono aerei non belli, di più, favolosi ma dal punto di vista di capacità di pilotaggio, specialmente sul 320 l'uomo è molto agevolato. Sul Cessna e Twin Otter non vi è fly-by-wire che ti possa aiutare durante un avvicinamento su una pista di 600m. Probabilmente è per questo che si inizia con i paperozzi. :)
Col 737 atterriamo su piste di 1580 metri senza ILS e solo in visual, con spesso 15-20 nodi (a volte di più) al traverso. Spiegami la differenza tra farlo su una pista di 600 metri con un twin otter (che si ferma in un terzo della stessa) e farlo su un 737 con una di 1580 metri.

Ovviamente si inizia sui paperozzi per altro, non certo per farti il manico.

Altra cosa, a che ti serve il fly-by-wire durante un avvicinamento su pista corta? Che vantaggio ti da? Sarò Boeinghista, ma preferirei un 737 (che non ha FBW) a un 320 durante un avvicinamento su pista corta e vento al traverso.

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da AirGek » 14 gennaio 2009, 18:49

Come ho scritto , massimo rispetto per i piloti dei moderni liners,ovviamente non metto in discussione che grandi manici possano trovarsi su 73 o 320, ci sono varie tipologie di piloti e non voglio in alcun modo mettere in dubbio le tue o le altrui capacità. Specialmente sul 320 penso che il fly-by-wire, oltre che contenere il peso assista il pilota nelle manovre cosa che non penso sul twin otter. Oppure in decollo, solitamente raggiunti i 1000ft, autopilot engage e lasci fare all'FMC (poi probabilmente c'è chi lo fa anche in manuale) ma questa tecnica diffusa porta al "disabituarsi" al pilotaggio. Infine come mi è stato detto (poi non so se vero) un aereo più passeggeri può portare più facilmente deve essere portato a terra, quindi suppongo che sia più stabile di un twin otter che magari può trovarsi anche lui ad atterrare con 20 kts al traverso.
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da Ponch » 14 gennaio 2009, 21:09

riccardosl45 ha scritto:Mi sembra inutile stare qui a criticare le scelte o meno delle persone.
Criticare sopratutto in questo caso, serve, eccome.
riccardosl45 ha scritto:Il problema del lavoro c'è comunque anche se fare il passaggio macchina era difficile trovarlo dalla testimonianza appena letta. Questo è l'argomento su cui discutere.
Era difficile trovare cosa?
Is it light where you are yet?

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da 87Nemesis87 » 15 gennaio 2009, 7:54

Scusate se mi intrometto tornando alla lettera...
...stavo pensando che comunque alla fine quel pilota si è fatto il type rating, e un anno di liner...è vero che ha speso una marea di soldi, troppi e quindi è stato piuttosto sfortunato :( , però alla fine adesso non parte proprio da zero...se decidesse di ritentare con altre compagnie verrebbe sicuramente considerato di più di un cadetto e sarebbe più facile per lui trovare di nuovo lavoro...non credete? :dontknow:
Ultima modifica di 87Nemesis87 il 15 gennaio 2009, 12:39, modificato 1 volta in totale.
...finalmente laureato!!!

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da riccardosl45 » 15 gennaio 2009, 9:43

collaudatore ha scritto:
riccardosl45 ha scritto:Mi sembra inutile stare qui a criticare le scelte o meno delle persone.
Criticare sopratutto in questo caso, serve, eccome.
A cosa serve criticare una persona che nemmeno conosci? :?:
riccardosl45 ha scritto:Il problema del lavoro c'è comunque anche se fare il passaggio macchina era difficile trovarlo dalla testimonianza appena letta. Questo è l'argomento su cui discutere.
collaudatore ha scritto:Era difficile trovare cosa?
Era difficile trovare assunzione come pilota in compagnia anche avendo appena fatto l'ATPL.
Oltretutto uno spende altri soldi per il passaggio macchina e lo perde nel giro di un anno...

Il problema su cui discutere ,secondo me, è come mai il mercato del lavoro in questo settore funzioni così male e sia senza sicurezze anche dopo aver speso 75.000 euro, discutere su come ha speso i soldi questo ragazzo non spetta a noi.

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da Ponch » 15 gennaio 2009, 12:57

riccardosl45 ha scritto:Era difficile trovare assunzione come pilota in compagnia anche avendo appena fatto l'ATPL.
Oltretutto uno spende altri soldi per il passaggio macchina e lo perde nel giro di un anno...
Ovvio che dopo l'ATPL è difficile trovare lavoro in compagnia, ci mancherebbe altro.
Lo perde nel giro di un anno perchè ci sono altre persone che nel frattempo stanno facendo l'abilitazione macchina.

Allora, (parlo in generale) ti sei pagato il type e sei entrato in compagnia a discapito di qualche tuo collega che è stato mandato a casa per "dare" il posto a te. Di conseguenza tra un anno tu verrai mandato a casa perchè ci sarà un altro che nel frattempo ha fatto l'abilitazione macchina ed è pronto a lavorare.
Di cosa ti lamenti? Lo sapevi, anche tu hai fregato il posto a qualche altra persona; sapevi a cosa andavi in contro.
riccardosl45 ha scritto:Il problema su cui discutere ,secondo me, è come mai il mercato del lavoro in questo settore funzioni così male e sia senza sicurezze anche dopo aver speso 75.000 euro, discutere su come ha speso i soldi
questo ragazzo non spetta a noi.
Te l'ho già detto il perchè.
Comunque nella tua domanda avevi già la risposta.

Quando il Busatto afferma che i "piloti Alitalia non hanno speso neanche un centesimo per brevettarsi (affermazione comunque del tutto sbagliata o incorretta), e che non avevano bisogno di pagarsi un type", è perchè a nessuna di quelle Persone era mai venuto in mente di pagare per lavorare.
Quindi, se adesso non tutti possono diventare piloti professionisti è solo per colpa di persone come lui e di tutti gli altri geni che si sono pagati il type.
Io lo critico perchè uno come il Busatto è consapevole di non aver fatto una cosa corretta a pagarsi il type, alza pure la voce nei confronti di colleghi che già erano Comandanti in Alitalia quando ancora lui non era manco nato.
Si tratta di rispetto ed educazione.
Che stia zitto, e senza lamentarsi!!
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da riccardosl45 » 15 gennaio 2009, 14:22

collaudatore ha scritto:
riccardosl45 ha scritto:Il problema su cui discutere ,secondo me, è come mai il mercato del lavoro in questo settore funzioni così male e sia senza sicurezze anche dopo aver speso 75.000 euro, discutere su come ha speso i soldi
questo ragazzo non spetta a noi.
Te l'ho già detto il perchè.
Comunque nella tua domanda avevi già la risposta.

Quando il Busatto afferma che i "piloti Alitalia non hanno speso neanche un centesimo per brevettarsi (affermazione comunque del tutto sbagliata o incorretta), e che non avevano bisogno di pagarsi un type", è perchè a nessuna di quelle Persone era mai venuto in mente di pagare per lavorare.
Quindi, se adesso non tutti possono diventare piloti professionisti è solo per colpa di persone come lui e di tutti gli altri geni che si sono pagati il type.
Io lo critico perchè uno come il Busatto è consapevole di non aver fatto una cosa corretta a pagarsi il type, alza pure la voce nei confronti di colleghi che già erano Comandanti in Alitalia quando ancora lui non era manco nato.
Si tratta di rispetto ed educazione.
Che stia zitto, e senza lamentarsi!!
Ok se la discussione di questo topic è unicamente quella di criticare (sembrate invidiosi) un ragazzo che aveva molte disponbilità economiche e si è pagato il type raccontando a repubblica quanto difficile è lavorare nel settore ......allora inutile che continuo a leggere i prossimi messaggi, criticare gli altri non mi interessa proprio.

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da sognodivolare » 15 gennaio 2009, 16:58

ma non si critica una persona ma un sistema di ragionare che sta diventando sempre più brutto. sta quasi diventando una mela marcia....tutti noi che aspiriamo a diventare piloti faremmo meglio a far sentire la nostra voce, dovremmo ribellarci a tutto questo latrocinio che le compagnie fanno sulle nostre tasche e sui nostri sogni....se tutti ci ribelliamo qualcosa cambierà in positivo, ne sono più che sicuro. il problema è che non tutti lo fanno o se lo fanno non è nel modo corretto....
tutti dovremmo capire che i sogni si raggiungono, ma no a queste condizioni...questo ragazzo ha manifestato tutto il suo dissenso x questo sistema, nonostante sia stato uno dei tanti che si è pagato il type più le ore.
cerchiamo di unirci per attivare qualcosa che possa portare a dei risultati, non stiamo solo a dire è giusto o no pagare x lavorare, facciamo sentire la nostra voce...il futuro delle compagnie dipende anche da noi, se tutti ci ribelliamo non avranno più piloti giovani da sostituire, e prima o poi saranno costretti a calare le corna....
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 15 gennaio 2009, 17:05

sognodivolare ha scritto:ma non si critica una persona ma un sistema di ragionare che sta diventando sempre più brutto. sta quasi diventando una mela marcia....tutti noi che aspiriamo a diventare piloti faremmo meglio a far sentire la nostra voce, dovremmo ribellarci a tutto questo latrocinio che le compagnie fanno sulle nostre tasche e sui nostri sogni....se tutti ci ribelliamo qualcosa cambierà in positivo, ne sono più che sicuro. il problema è che non tutti lo fanno o se lo fanno non è nel modo corretto....
tutti dovremmo capire che i sogni si raggiungono, ma no a queste condizioni...questo ragazzo ha manifestato tutto il suo dissenso x questo sistema, nonostante sia stato uno dei tanti che si è pagato il type più le ore.
cerchiamo di unirci per attivare qualcosa che possa portare a dei risultati, non stiamo solo a dire è giusto o no pagare x lavorare, facciamo sentire la nostra voce...il futuro delle compagnie dipende anche da noi, se tutti ci ribelliamo non avranno più piloti giovani da sostituire, e prima o poi saranno costretti a calare le corna....
Una compagnia funziona se gli aerei volano. Un aereo vola se i piloti lo fanno volare. Se i piloti NON PAGANO il LT e la compagnia non ha più piloti, vedrai che arriverà il momento in cui ci saranno delle selezioni decenti dove sarà premiato chi se lo merita e non chi paga.
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da AirGek » 15 gennaio 2009, 18:00

Noi facciamo questo discorso perchè non abbiamo disponibilità economiche tali da far sembrare il type rating + line training l'acquisto di un'utilitaria. D'accordissimo che sono i piloti che devono ribellarsi a questo concetto, ma come sappiamo in questo ambiente ci sono molti figli di papà, ai quali non "costa nulla" pagarsi il type e le ore. Anch'io sono dell'avviso che non si deve pagare per lavorare però, provate a immaginarvi ricchi sfondati, cresciuti in questo ambiente fin da piccoli, datevi una risposta sincera: mi faccio la gavetta o vado subito in linea tranquillo nell'aeroporto accanto a casa?
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da Ponch » 15 gennaio 2009, 20:14

riccardosl45 ha scritto:Ok se la discussione di questo topic è unicamente quella di criticare (sembrate invidiosi) un ragazzo che aveva molte disponbilità economiche e si è pagato il type raccontando a repubblica quanto difficile è lavorare nel settore ......allora inutile che continuo a leggere i prossimi messaggi, criticare gli altri non mi interessa proprio.
E per raccontare a repubblica quanto è difficile adesso diventare un professionista, c'era bisogna di puntare il dito contro una categoria di Professionisti?

Ripeto di nuovo il concetto.
Puoi pagarti tutto quello che vuoi, ma in silenzio, senza alzare la voce perchè non sei nella condizione di poterlo fare e senza infangare il nome di altri colleghi che si sono fatti soltanto da se stessi. Un pò di rispetto.
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da peterfly 65 » 15 gennaio 2009, 20:57

collaudatore ha scritto:
riccardosl45 ha scritto:Ok se la discussione di questo topic è unicamente quella di criticare (sembrate invidiosi) un ragazzo che aveva molte disponbilità economiche e si è pagato il type raccontando a repubblica quanto difficile è lavorare nel settore ......allora inutile che continuo a leggere i prossimi messaggi, criticare gli altri non mi interessa proprio.
E per raccontare a repubblica quanto è difficile adesso diventare un professionista, c'era bisogna di puntare il dito contro una categoria di Professionisti?

Ripeto di nuovo il concetto.
Puoi pagarti tutto quello che vuoi, ma in silenzio, senza alzare la voce perchè non sei nella condizione di poterlo fare e senza infangare il nome di altri colleghi che si sono fatti soltanto da se stessi. Un pò di rispetto.
non tutti hanno la tua sensibilita è questa la differenza tra una persona che ragiona e un'altra........... :D :D

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 15 gennaio 2009, 21:59

AirGek ha scritto:Noi facciamo questo discorso perchè non abbiamo disponibilità economiche tali da far sembrare il type rating + line training l'acquisto di un'utilitaria. D'accordissimo che sono i piloti che devono ribellarsi a questo concetto, ma come sappiamo in questo ambiente ci sono molti figli di papà, ai quali non "costa nulla" pagarsi il type e le ore. Anch'io sono dell'avviso che non si deve pagare per lavorare però, provate a immaginarvi ricchi sfondati, cresciuti in questo ambiente fin da piccoli, datevi una risposta sincera: mi faccio la gavetta o vado subito in linea tranquillo nell'aeroporto accanto a casa?
Qui non concordo. Che uno abbia soldi non vuol dire che sia figlio di papà. Mio padre è imprenditore e potrebbe pagarmi il LT, di fatto stò lavorando sennò il PPL col cavolo che lo faccio, non perchè non me lo posso permettere, ma perchè mi è stato insegnato che le cose bisogna guadagnarsele. E allo stesso modo, anche se c'avessi 100 mila euro per pagarmi 4 LT diversi non lo farei, preferirei 20 mila volte fare traino striscioni dal lunedì al venerdi e trainare gli alianti il weekend!Tutta questione di principi..sarà che mi sono innamorato del cessnino anche se prima pensavo solo al "737" o al "320", che restano tutt'ora il mio obbiettivo.
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 15 gennaio 2009, 21:59

collaudatore ha scritto:
riccardosl45 ha scritto:Ok se la discussione di questo topic è unicamente quella di criticare (sembrate invidiosi) un ragazzo che aveva molte disponbilità economiche e si è pagato il type raccontando a repubblica quanto difficile è lavorare nel settore ......allora inutile che continuo a leggere i prossimi messaggi, criticare gli altri non mi interessa proprio.
E per raccontare a repubblica quanto è difficile adesso diventare un professionista, c'era bisogna di puntare il dito contro una categoria di Professionisti?

Ripeto di nuovo il concetto.
Puoi pagarti tutto quello che vuoi, ma in silenzio, senza alzare la voce perchè non sei nella condizione di poterlo fare e senza infangare il nome di altri colleghi che si sono fatti soltanto da se stessi. Un pò di rispetto.
Quoto alla grande
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da lux636 » 15 gennaio 2009, 23:39

scusate, ma perchè non si paga un altro anno?
Si sa da 5 anni che in Italia se fai il type+line subito dopo ti cacciano mica ci vuole un genio! lo sanno anche i rampisti ormai!
oppure perchè non va in cina vietnam o india che ha più probabilità ! lì mi pare che assumano eccome con i requisiti che ha lui, bastano 500 hrs on type

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da riccardosl45 » 16 gennaio 2009, 9:20

MarcoBCN ha scritto:
sognodivolare ha scritto:ma non si critica una persona ma un sistema di ragionare che sta diventando sempre più brutto. sta quasi diventando una mela marcia....tutti noi che aspiriamo a diventare piloti faremmo meglio a far sentire la nostra voce, dovremmo ribellarci a tutto questo latrocinio che le compagnie fanno sulle nostre tasche e sui nostri sogni....se tutti ci ribelliamo qualcosa cambierà in positivo, ne sono più che sicuro. il problema è che non tutti lo fanno o se lo fanno non è nel modo corretto....
tutti dovremmo capire che i sogni si raggiungono, ma no a queste condizioni...questo ragazzo ha manifestato tutto il suo dissenso x questo sistema, nonostante sia stato uno dei tanti che si è pagato il type più le ore.
cerchiamo di unirci per attivare qualcosa che possa portare a dei risultati, non stiamo solo a dire è giusto o no pagare x lavorare, facciamo sentire la nostra voce...il futuro delle compagnie dipende anche da noi, se tutti ci ribelliamo non avranno più piloti giovani da sostituire, e prima o poi saranno costretti a calare le corna....
Una compagnia funziona se gli aerei volano. Un aereo vola se i piloti lo fanno volare. Se i piloti NON PAGANO il LT e la compagnia non ha più piloti, vedrai che arriverà il momento in cui ci saranno delle selezioni decenti dove sarà premiato chi se lo merita e non chi paga.
Oppure sarà selezionato chi è raccomandato...

Pensate davvero che se tutti venissero assunti solo per meriti o test attidudinali si risolverebbe il problema?
Ma avete mai visto come funzionano certi concorsi o selezioni?

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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da MarcoBCN » 16 gennaio 2009, 14:05

riccardosl45 ha scritto:
MarcoBCN ha scritto:
sognodivolare ha scritto:ma non si critica una persona ma un sistema di ragionare che sta diventando sempre più brutto. sta quasi diventando una mela marcia....tutti noi che aspiriamo a diventare piloti faremmo meglio a far sentire la nostra voce, dovremmo ribellarci a tutto questo latrocinio che le compagnie fanno sulle nostre tasche e sui nostri sogni....se tutti ci ribelliamo qualcosa cambierà in positivo, ne sono più che sicuro. il problema è che non tutti lo fanno o se lo fanno non è nel modo corretto....
tutti dovremmo capire che i sogni si raggiungono, ma no a queste condizioni...questo ragazzo ha manifestato tutto il suo dissenso x questo sistema, nonostante sia stato uno dei tanti che si è pagato il type più le ore.
cerchiamo di unirci per attivare qualcosa che possa portare a dei risultati, non stiamo solo a dire è giusto o no pagare x lavorare, facciamo sentire la nostra voce...il futuro delle compagnie dipende anche da noi, se tutti ci ribelliamo non avranno più piloti giovani da sostituire, e prima o poi saranno costretti a calare le corna....
Una compagnia funziona se gli aerei volano. Un aereo vola se i piloti lo fanno volare. Se i piloti NON PAGANO il LT e la compagnia non ha più piloti, vedrai che arriverà il momento in cui ci saranno delle selezioni decenti dove sarà premiato chi se lo merita e non chi paga.
Oppure sarà selezionato chi è raccomandato...

Pensate davvero che se tutti venissero assunti solo per meriti o test attidudinali si risolverebbe il problema?
Ma avete mai visto come funzionano certi concorsi o selezioni?
I raccomandati sono sempre esistiti e sempre esisteranno, in ogni campo, non solo in aviazione.
Però se poi ai raccomandati sommiamo quelli che pagano.....ci tocca pagare a tutti
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Re: Io, giovane pilota senza futuro

Messaggio da riccardosl45 » 16 gennaio 2009, 17:47

MarcoBCN ha scritto:
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tutti dovremmo capire che i sogni si raggiungono, ma no a queste condizioni...questo ragazzo ha manifestato tutto il suo dissenso x questo sistema, nonostante sia stato uno dei tanti che si è pagato il type più le ore.
cerchiamo di unirci per attivare qualcosa che possa portare a dei risultati, non stiamo solo a dire è giusto o no pagare x lavorare, facciamo sentire la nostra voce...il futuro delle compagnie dipende anche da noi, se tutti ci ribelliamo non avranno più piloti giovani da sostituire, e prima o poi saranno costretti a calare le corna....
Una compagnia funziona se gli aerei volano. Un aereo vola se i piloti lo fanno volare. Se i piloti NON PAGANO il LT e la compagnia non ha più piloti, vedrai che arriverà il momento in cui ci saranno delle selezioni decenti dove sarà premiato chi se lo merita e non chi paga.
Oppure sarà selezionato chi è raccomandato...

Pensate davvero che se tutti venissero assunti solo per meriti o test attidudinali si risolverebbe il problema?
Ma avete mai visto come funzionano certi concorsi o selezioni?
I raccomandati sono sempre esistiti e sempre esisteranno, in ogni campo, non solo in aviazione.
Però se poi ai raccomandati sommiamo quelli che pagano.....ci tocca pagare a tutti
Anche la gente che paga ci sarà sempre quindi rimaniamo sempre lì.

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