Super paura

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Super paura

Messaggio da frasper » 22 gennaio 2007, 23:19

Ciao a tutti.

Prima cosa, complimenti per il sito, il fatto di esistere è già una fortuna.

E' la prima volta che scrivo su questo forum, ma vi seguo da almeno un anno.

Ovviamente sono uno di quei paranoici difficile da modificare.

Ho 32 anni, tra un po ne compio 33.

Ho una tremenda paura dell'aereo, per il resto nella vita quotidiana non ho sinceramente paure eccessive.

Non soffro di att. di panico, ne tantomeno di claustrofobia.

L'aereo???, l'ho preso 2 volte andata e ritorno Roma Londra (2003).

Mi fece una sorpresa la mia Ragazza al termine di uno dei miei ultimi esami a Psic. del Lavoro.


A Londra ci divertimmo tantissimo.

Iviaggi????? UNA TRAGEDIA

All'andata era la prima volta, non vi dico al decollo, solo mio fratello e mio cognato mi dissero la sera prima, vedi che il decollo si sente.

Avevano ragione, fa paura, ovviamente per la spinta enorme che sprigiona.(guai se non fosse così).

Atterraggio, crociera peggio di peggio.

Al ritorno credo che abbia preso un MD 80 sempre Alitalia (motori posteriori).

Il decollo fu meno tragico, in crociera Normali Turbolenze.

Per me fu panico, per farvela breve l'assistente di volo disse alla mia ragazza, non farlo salire più, rischia l'infarto (l'avevo esaurito).

Arriva il bello, 2005, regalo di laurea, mio fratello in accordo con la mia ragazza, prenotarono sempre a mia insaputa un viaggio in Scozia (RyanAir); ultime parole 2 giorni prima: anche se è Low cost la prendi???

IO: credo di si.

Lo so che riderete e mi prenderete in giro.

Sera a Ciampino si parte, si corre per prendere i posti a piedi, su questo aereo appena arrivato, non si sa da dove.

Salgo su, mi siedo a fianco della mia ragazza e sull'altra parte del corridoio, mio fratello, la moglie ed altri.

Rgazzi mi dispiace, ma sono sceso, è stata la mia più grande umiliazione, una sconfitta, una vergogna, la mia ragazza scese con me.

Io non volevo, ma lei disse: come posso partire.

Fu una sconfitta, fu una sconfitta.

Certo uscivo da un periodo di ricovero in ospedale per CRISI VIOLENTE DI VERTIGINI ROTATORIE, risolte per ora con passar del tempo.

Scusate se mi dilungo, ho letto tutti i vostri buoni propositi, io vivo una nevrosi incredibile, voglia di viaggiare e paura di volare.

Aggiungo, potrei essere in futuro costretto a causa del lavoro che mi appresto a fare.

IO resto del parere, ok è sicuro, ok è veloce, ok tutto, ma se succede è finita, soprattutto, l'uomo non deve sbagliare.

Ho letto una giusta frase su questo forum: la ventola del motore serve a raffreddare il pilota, se lei si ferma si inizia a sudare.[/color]

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Messaggio da mauroc » 22 gennaio 2007, 23:33

Accidenti... un bel attacco di panico... si tratta di una paura irrazionale, naturalmente combattibile... ci sono tanti modi, uno di questi è abituarsi... stringere la prima, la seconda... la terza volta... dalla quarta in poi si comincia a gustare il volo... personalmente il momento che preferisco è proprio quello in cui si dà potenza ai motori prima del decollo, poi la corsa e la spinta che rivolta lo stomaco per pochi secondi ma caspita se carica... il mio ultimo volo risale a l'altro ieri, un volo al mattino e un'altro la sera, di notte, dodici ore dopo, su un MD82. Splendido. Basta non pensare al peggio, del resto improbabile, godersi invece il viaggio guardando il paesaggio fuori dal finestrino, cercando di riconoscere i luoghi sorvolati, leggendo, chiacchierando con gli altri, cercando di concentrarsi sulla potenza dell'aereo che ci porta lontano alla velocità di oltre 900 km all'ora, e avendo un po' più di fiducia nelle leggi della fisica, che non crollano mai... :D

ciao

Mauro

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Messaggio da frasper » 22 gennaio 2007, 23:38

Si lo so tutti ottimi consigli, infatti io credo che bisogna affidarsi alla sorte a al fatto di non pensarci.

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Messaggio da mauroc » 22 gennaio 2007, 23:49

frasper ha scritto:Si lo so tutti ottimi consigli, infatti io credo che bisogna affidarsi alla sorte a al fatto di non pensarci.
Coraggio. Davvero non c'è pericolo, o almeno, ce n'è meno di quando si attraversa la strada o si va in auto. Mi sento di suggerirti un libro che regalai a un'amica che aveva le tue stesse paure, molto bello e divertente: "Chiedilo al pilota: tutto quello che avete sempre voluto sapere sui voli aerei" di Patrick Smith, editore Fusi Orari. Leggilo poi ne riparliamo.

ciao

Mauro

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Messaggio da pippo682 » 23 gennaio 2007, 8:26

Intanto ti do il mio benvenuto e, da admin, ti prego di limitare l'uso dei "caratteroni" :D

Poi mi sento di dirti una cosa: ma quale umiliazione, ma quale sconfitta! Io dico sempre alle persone che mi chiedo di fare un giretto in aereo che se per qualunque motivo qualcosa non va me lo dicano subito che atterriamo al più presto. Devono divertirsi, e non soffrire. Secondo me hai fatto bene a scendere, in questo caso.
Adesso, se vuoi affrontare razionalemente questa paura, sono sicuro che qui troverai chi potrà aiutarti, sia i vari iscritti al forum, che il moderatore di quest'area, il mitico Luca "Fearless Flyer", che lo fa di mestiere!

Ciao

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Messaggio da Fearless flyer » 23 gennaio 2007, 9:34

Ciao Frasper, benvenuto, vedrai che sei nel posto giusto.

@ Mauroc: come fai a sapere che si tratta di un attacco di panico? Vi prego di non affibbiare etichette che poi finiscono per creare ancora più problemi del problema stesso Frasper non ha dato elementi dai quali sia possibile immaginare che si tratta di un attacco di panico.

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Messaggio da willy.mi » 23 gennaio 2007, 9:52

Concordo a pienissimo con quanto detto da Luca Evangelisti.... Sono un ex amico degli attacchi di panico!!!!!

Senti Frasper anche io per un determinato momento della mia vita ho avuto paura di volare, e visto che son obbligato a volare per vari motivi, l'ho dovuta sconfiggere. Personalmente mi facevo ore e ore in aeroporto a guardare gli aerei che arrivavano e partivano di continuo, questo mi ha aiutato tanto credimi... Se no ti rimane il programma Voglia di Volare!

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Messaggio da Annalisa » 23 gennaio 2007, 10:02

Lo so che riderete e mi prenderete in giro.
Assolutamente no!!!

A parte questo..... io non posso certo aiutarti sulle tecniche e la meccanica dell'aereo, però un appoggio morale perchè sono stata terrorizzata anch'io. Ti capisco benissimo. Però ho scoperto che il decollo è un'emozione unica!! ora ti chiedo....cos'è del decollo che ti fa tanta paura?
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Messaggio da mauroc » 23 gennaio 2007, 11:51

Fearless flyer ha scritto:Ciao Frasper, benvenuto, vedrai che sei nel posto giusto.

@ Mauroc: come fai a sapere che si tratta di un attacco di panico? Vi prego di non affibbiare etichette che poi finiscono per creare ancora più problemi del problema stesso Frasper non ha dato elementi dai quali sia possibile immaginare che si tratta di un attacco di panico.

Luca
ma... mi sono semplicemente basato sul suo racconto: ha parlato lui stesso di panico, ha descritto una situazione che ha attirato l'attenzione del personale di bordo, è stato male anche dopo essere sceso, in seguito è addirittura sceso dall'aereo prima della partenza, e non c'è stato verso... non mi sembra esagerato parlare di panico, e non ho detto che si tratta di qualcosa di grave e di insolubile... poi se è tabù parlarne è un'altra storia... in ogni caso non intendevo certo gettare benzina sul fuoco, anzi. Il panico è una "paura improvvisa e incontrollabile" ed è proprio ciò che descrive lui, parlandone per primo e fornendo, se permetti, un'almeno (per me) sufficiente numero di elementi, mancava solo la perdita di sensi. Perchè un'etichetta? Io credo che per risolvere un problema bisogna prima di tutto riconoscerne l'esistenza e guardarlo in faccia, non aggirarlo o chiamarlo con un altro nome. Scusami ma sono anni che mi trovo a dover spesso gestire situazioni di panico in aereo, e anche in posti addirittura peggiori, come attacchi di claustrofobia e panico in grotta, in cunicoli dove si può solo strisciare uno alla volta, e riconosco il panico quando viene descritto in questi termini. Che male c'è a parlarne? Comunque scusate l'intromissione. Non ho interesse a etichettare nessuno... vi lascio fare il vostro lavoro e concludo qui, ritirandomi umilmente.

ciao :)

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Messaggio da Fearless flyer » 23 gennaio 2007, 12:14

mauroc ha scritto:
Fearless flyer ha scritto:Ciao Frasper, benvenuto, vedrai che sei nel posto giusto.

@ Mauroc: come fai a sapere che si tratta di un attacco di panico? Vi prego di non affibbiare etichette che poi finiscono per creare ancora più problemi del problema stesso Frasper non ha dato elementi dai quali sia possibile immaginare che si tratta di un attacco di panico.

Luca
ma... mi sono semplicemente basato sul suo racconto: ha parlato lui stesso di panico, ha descritto una situazione che ha attirato l'attenzione del personale di bordo, è stato male anche dopo essere sceso, in seguito è addirittura sceso dall'aereo prima della partenza, e non c'è stato verso... non mi sembra esagerato parlare di panico, e non ho detto che si tratta di qualcosa di grave e di insolubile... poi se è tabù parlarne è un'altra storia... in ogni caso non intendevo certo gettare benzina sul fuoco, anzi. Il panico è una "paura improvvisa e incontrollabile" ed è proprio ciò che descrive lui, parlandone per primo e fornendo, se permetti, un'almeno (per me) sufficiente numero di elementi, mancava solo la perdita di sensi. Perchè un'etichetta? Io credo che per risolvere un problema bisogna prima di tutto riconoscerne l'esistenza e guardarlo in faccia, non aggirarlo o chiamarlo con un altro nome. Scusami ma sono anni che mi trovo a dover spesso gestire situazioni di panico in aereo, e anche in posti addirittura peggiori, come attacchi di claustrofobia e panico in grotta, in cunicoli dove si può solo strisciare uno alla volta, e riconosco il panico quando viene descritto in questi termini. Che male c'è a parlarne? Comunque scusate l'intromissione. Non ho interesse a etichettare nessuno... vi lascio fare il vostro lavoro e concludo qui, ritirandomi umilmente.

ciao :)
Allora, chiariamo. Non c'è nessun bisogno di "ritirarsi umilmente", anzi il contributo di tutti è sicuramente utile.
Frasper ha parlato di "panico". Un conto è la sensazione di panico un altro è dire che ERA un attacco di panico. Tra le due cose c'è un mondo.

La parola "panico" molto spesso viene utilizzata soltanto per indicare ansia, paura, timore, angoscia. Non sempre c'è la competenza linguistica psichiatrica per differenziare un termine da un altro.

Dire invece che è stato un attacco di panico è un'altra storia ed il rischio è che la persona alla quale è stato detto (ripeto, senza avere un numero sufficiente di elementi) sviluppi ansia anticipatoria nell'attesa di un futuro attacco di panico. E non mi sembra veramente il caso. Converrai con me che siamo qui per dare una mano no?

Mi dici che per te gli elementi a disposizione erano sufficienti per etichettarlo come un attacco di panico? :roll: Sono perplesso. Sei un collega? Se sei un collega ci confrontiamo (se vuoi anche in privato) perchè, forse mi perdo qualcosa, ma a me sembra di avere pochissimi elementi......boh.

Tra l'altro guarda che la "perdita di sensi" non è un criterio diagnostico per il Disturbo di Panico.

Comunque, in linea di massima, in questa sezione del forum invito sempre alla cautela nel dare giudizi di carattere tenico.
Per il resto ogni intervento è assolutamente gradito

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Re: Super paura

Messaggio da beppesettantotto » 23 gennaio 2007, 19:17

frasper ha scritto: Per me fu panico, per farvela breve l'assistente di volo disse alla mia ragazza, non farlo salire più, rischia l'infarto (l'avevo esaurito).
Correggetemi se sbaglio ma sulla base della mia poca esperienza imparata mi è stato detto che di paura NON si rischia assolutamente la morte.Come mai un assistente di volo si è sbilanciato al punto di dire che un passeggero rischia l'infarto dalla paura??

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Re: Super paura

Messaggio da Fearless flyer » 23 gennaio 2007, 20:15

beppesettantotto ha scritto:
frasper ha scritto: Per me fu panico, per farvela breve l'assistente di volo disse alla mia ragazza, non farlo salire più, rischia l'infarto (l'avevo esaurito).
Correggetemi se sbaglio ma sulla base della mia poca esperienza imparata mi è stato detto che di paura NON si rischia assolutamente la morte.Come mai un assistente di volo si è sbilanciato al punto di dire che un passeggero rischia l'infarto dalla paura??
Corretto Carlo. A meno che non si soffra di una grave patologia carico dell sistema cardiocircolatorio, una forte emozione non provoca problemi seri se non la paura che stia succedendo qualcosa di grave.

Questo perchè, come sai :wink: , l'ansia genera una forte attivazione del sistema adrenergico con un aumento del ritmo cardiaco, della frequenza respiratoria, del tono muscolare, ecc. E se non si interpretano correttamente questi segnali, si rischia per scambiare questa reazione (CHE E' ASSOLUTAMENTE NORMALE) con un imminente attacco cardiaco.

Poi sono d'accordo con te che, probabilmente, dal punto di vista comunicativo, l'assistente di volo poteva gestire diversamente la situazione.

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Messaggio da Fearless flyer » 23 gennaio 2007, 20:18

Per Frasper: puoi dirci in quali situazioni, oltre a quelle aeronautiche, vivi sensazioni paragonabil a quelle descritte?
Hai detto che nella vita non hai paure eccessive ma probabilmente, come tutti, vivrai con disagio situazioni che hanno specifiche caratteristiche.
Ad esempio, ok non soffri di claustrofobia, ma le situazioni sulle quali non hai direttamente il controllo della situazione ti danno fastidio?

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Messaggio da Slowly » 24 gennaio 2007, 9:36

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Messaggio da frasper » 26 gennaio 2007, 10:11

Fearless flyer ha scritto:Per Frasper: puoi dirci in quali situazioni, oltre a quelle aeronautiche, vivi sensazioni paragonabil a quelle descritte?
Hai detto che nella vita non hai paure eccessive ma probabilmente, come tutti, vivrai con disagio situazioni che hanno specifiche caratteristiche.
Ad esempio, ok non soffri di claustrofobia, ma le situazioni sulle quali non hai direttamente il controllo della situazione ti danno fastidio?

Luca
Ciao A tutti.
Scusate per i caratteri grandi.

Per prima cosa grazie a tutti grazie.

Rispondo a questo topic, perchè è vero, io ho paura quando non ho il controllo della situazione.

Soprattutto il decollo, mi da la sensazione incredibile di un proiettile scagliato ad una velocità assurda.
Sprigiona una potenza devastante e guai se non prendesse il volo,

questa è la sensazione avuta.

Io credo che verso marzo si prospetti un volo per Verona, causa lavoro,

purtoppo già ci sto pernsando.

La cosa mi turba troppo.

Ho paura di arrivare quel giorno come un condannato al patibolo..

Carica carica e ti succede quello che mi è accaduto per la Scozia.

Ps: ho assistito ad una piccola discussione sul panico e attacco di panico, a volte credo che ci soffermiamo troppo sui termini.
Io sono uno Psicologo del Lavoro, qualcosina ne capisco (non credete di panico), vi dico che dipende molto dalla persona e dal suo fisico.

Sicuro non è stato un attacco di P., ma mai ripeto mai ho avuto tanta paura in vita mia.

La terra è la terra.

Ciao a tutti.

Siete grandi.

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Messaggio da Annalisa » 26 gennaio 2007, 10:23

intanto tanti auguri di buon compleanno :cheers: :occasion4:

la terra è la terra....è vero, che brutta che è ultimamente...non ci si può fidare più nemmeno dei vicini!!

Ma.....il cielo è il cielo!!. :D

il decollo non ha una potenza devastante.........volevi dire eccitante solo che l'hai messo al negativo :D!!

Frasper.....devi stare tranquillo....il controllo della situazione non ti serve.....devi cercare di rilassarti anche se non è semplice e goderti tutti i momenti con serenità. Ti accorgerai che non c'è niente di cui aver paura.
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Messaggio da Fearless flyer » 26 gennaio 2007, 10:27

Quoto totalmente!
Annalì ma non è che mi starai rubando il lavoro? :lol:

Comunque grazie perchè da quando sei tornata da Tenerife sei diventata un volano di fiducia ed ottimismo per chi ha il timore di volare :cheers:
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Messaggio da Annalisa » 26 gennaio 2007, 10:36

seeeeeeeeeee
va bene taccio :-#
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Messaggio da Annalisa » 26 gennaio 2007, 10:44

Fearless flyer ha scritto:Quoto totalmente!
Annalì ma non è che mi starai rubando il lavoro? :lol:

Comunque grazie perchè da quando sei tornata da Tenerife sei diventata un volano di fiducia ed ottimismo per chi ha il timore di volare :cheers:
mi fa piacere aiutare che ha difficoltà come le ho avute io.....per quello che posso s'intende.
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Messaggio da Fearless flyer » 26 gennaio 2007, 10:46

Annalisa ha scritto:seeeeeeeeeee
va bene taccio :-#
Ma infattio io dicevo sul serio eh.... :wink:

Luca
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Messaggio da Annalisa » 26 gennaio 2007, 10:48

Fearless flyer ha scritto:
Annalisa ha scritto:seeeeeeeeeee
va bene taccio :-#
Ma infattio io dicevo sul serio eh.... :wink:

Luca
perchè pensavi veramente che stessi zitta :wink: ? se magno forse ....:lol:
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Messaggio da Bacione » 26 gennaio 2007, 14:01

Caro Frasper,
tu fai riferimento, come è comprensibile, all'episodio di anni fa in cui sei sceso dall'aereo prima del decollo. E di quell'episodio metti in luce, come è altrettanto comprensibile, l'aspetto negativo della sconfitta e della rinuncia.
Secondo me, invece, in quell'episodio c'è anche un aspetto molto positivo che merita di essere valutato: perché in quell'occasione tu hai avuto il coraggio di dire no. Nonostante il trambusto, nonostante la figuraccia (almeno, tu l'hai percepita come tale) con la tua ragazza e i tuoi amici, nonostante la rinuncia alla vacanza, tu hai trovato in te stesso l'energia per fare qualcosa.
Ecco, io ripartirei proprio da questa energia: hai già dimostrato di avere le risorse per prendere in mano una situazione e alla fine indirizzarla verso quel che profondamente vuoi. Se ora vuoi profondamente rimuovere il disagio all'idea di volare, si può ripartire dalla tua accertata capacità di fare.
E qui dentro di certo troverai aiuto per percorrere questo cammino.

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Messaggio da frasper » 27 gennaio 2007, 20:20

Bacione ha scritto:Caro Frasper,
tu fai riferimento, come è comprensibile, all'episodio di anni fa in cui sei sceso dall'aereo prima del decollo. E di quell'episodio metti in luce, come è altrettanto comprensibile, l'aspetto negativo della sconfitta e della rinuncia.
Secondo me, invece, in quell'episodio c'è anche un aspetto molto positivo che merita di essere valutato: perché in quell'occasione tu hai avuto il coraggio di dire no. Nonostante il trambusto, nonostante la figuraccia (almeno, tu l'hai percepita come tale) con la tua ragazza e i tuoi amici, nonostante la rinuncia alla vacanza, tu hai trovato in te stesso l'energia per fare qualcosa.
Ecco, io ripartirei proprio da questa energia: hai già dimostrato di avere le risorse per prendere in mano una situazione e alla fine indirizzarla verso quel che profondamente vuoi. Se ora vuoi profondamente rimuovere il disagio all'idea di volare, si può ripartire dalla tua accertata capacità di fare.
E qui dentro di certo troverai aiuto per percorrere questo cammino.
Si è vero, tutto vero quello che dici, infatti fermarono tutto e come sapete è dovuto scendere anche il bagaglio, in virtù delle norme di sicurezza.

Stesso quella sera, venne il responsabile della pista di ciampino, con il quale mi feci una camminata ero stravolto, credetemi stravolto e umiliato.

Lui mi chiese il perchè, quando capì che non davo i numeri, allora mi accompagnò dentro e mi disse: tranquillo io ero peggio di te ed oggi lo faccio di mestiere (volare), meglio così che il PANICO IN QUOTA.

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Messaggio da Bacione » 27 gennaio 2007, 20:33

Frasper, io ti ho proposto di concentrarti sul tuo coraggio. Perché ce l'hai avuto, eccome: ne sei consapevole?

Otaku

Messaggio da Otaku » 28 gennaio 2007, 17:29

frasper ha scritto: "...Soprattutto il decollo, mi da la sensazione incredibile di un proiettile scagliato ad una velocità assurda.
Sprigiona una potenza devastante e guai se non prendesse il volo..."
Già, ma prova a immaginare che è grazie a questa potenza che il decollo avviene a colpo sicuro...
E non viene neppure usata tutta!
(Spero che il mio intervento non sia controproducente... :D )

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Messaggio da Fearless flyer » 29 gennaio 2007, 11:59

Bacione ha scritto:Caro Frasper,
tu fai riferimento, come è comprensibile, all'episodio di anni fa in cui sei sceso dall'aereo prima del decollo. E di quell'episodio metti in luce, come è altrettanto comprensibile, l'aspetto negativo della sconfitta e della rinuncia.
Secondo me, invece, in quell'episodio c'è anche un aspetto molto positivo che merita di essere valutato: perché in quell'occasione tu hai avuto il coraggio di dire no. Nonostante il trambusto, nonostante la figuraccia (almeno, tu l'hai percepita come tale) con la tua ragazza e i tuoi amici, nonostante la rinuncia alla vacanza, tu hai trovato in te stesso l'energia per fare qualcosa.
Ecco, io ripartirei proprio da questa energia: hai già dimostrato di avere le risorse per prendere in mano una situazione e alla fine indirizzarla verso quel che profondamente vuoi. Se ora vuoi profondamente rimuovere il disagio all'idea di volare, si può ripartire dalla tua accertata capacità di fare.
E qui dentro di certo troverai aiuto per percorrere questo cammino.
Quoto tutto.

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Messaggio da Aldus » 29 gennaio 2007, 17:57

Fearless flyer ha scritto:Quoto totalmente!
Annalì ma non è che mi starai rubando il lavoro? :lol:

Comunque grazie perchè da quando sei tornata da Tenerife sei diventata un volano di fiducia ed ottimismo per chi ha il timore di volare :cheers:
Hai visto che roba Luca? :D
E' cambiata. :D
Ora ha fiducia dell'aereo, lo ammira, ha assorbito le sue sensazioni, la sua sicurezza.
Credo di capire molto bene il suo attuale comportamento e questa voglia di esprimersi agli altri.
Lo capisco perchè anch'io, tanti anni fa, avevo paura di volare, e per me il volo lasciava spazio solo a visioni pessimistiche.
Poi col tempo ho capito che era errato pensare solo al pessimismo senza considerare tutto quello che c'era dietro ad un aeroplano.
Quando l'ho capito mi si è disvelato un'orrizzonte sconosciuto fatto di sensazioni molto belle, nonchè una grande spinta di fiducia dentro di me.
Insomma sono cambiato.
In meglio.
E questo fervore non ho potuto fare a meno di trasmetterlo anche agli altri partendo proprio dal fatto che io prima ero un "fifone", quindi so cosa significhi questa fifa, e so (o almeno nel mio piccolo cerco di contribuirci) come venirne fuori.
Anna ha avuto e sta avendo lo stesso mio identico fervore del passato.
L'esperienza sull'aereo gli è piaciuta.
Ha "capito" l'aereo.
E ora, facendo leva sulla sua paura iniziale, cerca di aiutare gli altri a venirne fuori.
Tutto ciò lo ritengo meraviglioso perchè le persone che soffrono di queste fobie hanno bisogno di un aiuto come quello che puoi dargli tu tramite un corso dedicato, ma anche di sentirsi dire dai loro "simil fifoni" come vincere queste paure.
E' il tipico approccio psicologico della serie "se c'è riuscito lui/lei, ma perchè io non ci devo riuscire?" 8)

Mi unisco dunque ai complimenti di Luca nei confronti di Anna, e anzi ne approfitto per fare un appello.
Chiunque di voi abbia provato esperienze positive in aereo, le dica!
Le descriva.
Si lasci andare.
Si esprima liberamente sulle sensazioni che ha provato.
Tutte queste parole, unite al lavoro di Luca Evangelisti e del suo ottimo corso, non possono che essere positive.
Dopotutto basti pensare alle cose quotidiane della vita.
Se la parola di uno specialista (come Luca) basta e avanza, figuriamoci l'effetto che fa l'avere ANCHE la parola di molteplici amici e/o persone varie.
Se tutti dicono che volare è bello e sicuro, non l'ha detto solo il "dottore".
Lo dicono in tanti.
Se poi lo dicono anche quelli che avevano paura, ancora meglio perchè significa qualcosa!
E l'unione di tutti questi pareri non può che essere ancor più confortante verso chi soffre di queste paure. :wink: :wink:

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Antonyair
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Messaggio da Antonyair » 29 gennaio 2007, 18:30

Ti do il mio piccolo consiglio. Cerca di trasformare l'energia soffocata nella paura in curiosità e scoperta del non conosciuto. Leggi il forum, vai a vedere gli aerei , scopri il loro funzionamento e lentamente come d'incanto e senza sforzi la paura ti lascerà o comunque sarà limitata e temporanea. :wink:

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Fearless flyer
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Messaggio da Fearless flyer » 29 gennaio 2007, 18:55

Aldus ha scritto:
Fearless flyer ha scritto:Quoto totalmente!
Annalì ma non è che mi starai rubando il lavoro? :lol:

Comunque grazie perchè da quando sei tornata da Tenerife sei diventata un volano di fiducia ed ottimismo per chi ha il timore di volare :cheers:
Hai visto che roba Luca? :D
E' cambiata. :D
Ora ha fiducia dell'aereo, lo ammira, ha assorbito le sue sensazioni, la sua sicurezza.
Credo di capire molto bene il suo attuale comportamento e questa voglia di esprimersi agli altri.
Lo capisco perchè anch'io, tanti anni fa, avevo paura di volare, e per me il volo lasciava spazio solo a visioni pessimistiche.
Poi col tempo ho capito che era errato pensare solo al pessimismo senza considerare tutto quello che c'era dietro ad un aeroplano.
Quando l'ho capito mi si è disvelato un'orrizzonte sconosciuto fatto di sensazioni molto belle, nonchè una grande spinta di fiducia dentro di me.
Insomma sono cambiato.
In meglio.
E questo fervore non ho potuto fare a meno di trasmetterlo anche agli altri partendo proprio dal fatto che io prima ero un "fifone", quindi so cosa significhi questa fifa, e so (o almeno nel mio piccolo cerco di contribuirci) come venirne fuori.
Anna ha avuto e sta avendo lo stesso mio identico fervore del passato.
L'esperienza sull'aereo gli è piaciuta.
Ha "capito" l'aereo.
E ora, facendo leva sulla sua paura iniziale, cerca di aiutare gli altri a venirne fuori.
Tutto ciò lo ritengo meraviglioso perchè le persone che soffrono di queste fobie hanno bisogno di un aiuto come quello che puoi dargli tu tramite un corso dedicato, ma anche di sentirsi dire dai loro "simil fifoni" come vincere queste paure.
E' il tipico approccio psicologico della serie "se c'è riuscito lui/lei, ma perchè io non ci devo riuscire?" 8)

Mi unisco dunque ai complimenti di Luca nei confronti di Anna, e anzi ne approfitto per fare un appello.
Chiunque di voi abbia provato esperienze positive in aereo, le dica!
Le descriva.
Si lasci andare.
Si esprima liberamente sulle sensazioni che ha provato.
Tutte queste parole, unite al lavoro di Luca Evangelisti e del suo ottimo corso, non possono che essere positive.
Dopotutto basti pensare alle cose quotidiane della vita.
Se la parola di uno specialista (come Luca) basta e avanza, figuriamoci l'effetto che fa l'avere ANCHE la parola di molteplici amici e/o persone varie.
Se tutti dicono che volare è bello e sicuro, non l'ha detto solo il "dottore".
Lo dicono in tanti.
Se poi lo dicono anche quelli che avevano paura, ancora meglio perchè significa qualcosa!
E l'unione di tutti questi pareri non può che essere ancor più confortante verso chi soffre di queste paure. :wink: :wink:
Quoto tutto quello che hai detto Aldus!

Sicuramente l'equazione "se ce l'ha fatta qualcun altro posso farcela anche io" è fondamentale!
Dà una spinta in più a ...provare, che è la cosa più difficile per chi ha paura di qualcosa.
Durante "Voglia di volare" raccomando sempre ai partecipanti di venire sul forum e raccontare le loro storie, positive o negative che siano. Anche quelle negative possono essere utili a fornire elementi interessanti per tutti. Ed è onesto anche raccontare i fallimenti.

A volte ho visto che sul forum (fortunatamente non sempre) chi dopo essere stato "aiutato" riesce a volare, "vola via" e non si rivede più. Ed è un peccato perchè potrebbe essere molto utile anche ad altre persone.
Non dico che sia un "dovere morale" però forse un pochino di buona volontà in più da parte degli "ex paurosi" aiuterebbe.... 8)

Luca
Luca Evangelisti
Responsabile "Voglia di Volare"
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Sito ufficiale "Voglia di volare".
VADO VIA DAL FORUM

evangelisti.luca@alitalia.it

Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa.
Proverbio africano

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Messaggio da Annalisa » 29 gennaio 2007, 20:50

infatti per quello che posso son felice di poter aiutare che ha paura.......anch'io so come ci si sente e lo capisco benissimo!
non finirò mai di ringraziare tutti.....

Un bacio enorme assolutamente sempre per Luca.... [smilie=kiss of love.gif]
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Il senno di poi è un grande traditore.
Ti fa vedere il giusto nel tempo sbagliato
.

frasper
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Messaggio da frasper » 29 gennaio 2007, 21:00

Annalisa ha scritto:infatti per quello che posso son felice di poter aiutare che ha paura.......anch'io so come ci si sente e lo capisco benissimo!
non finirò mai di ringraziare tutti.....

Un bacio enorme assolutamente sempre per Luca.... [smilie=kiss of love.gif]
Si fai bene, perchè noi paurosi del volo ne abbiamo bisogno.

Mi ha colpito una frase di un utente, ora non ricordo il nome:

diceva che anche lui non volava e dopo la sua vita è cambiata.

E' vero, anche io sento una qualche forza che mi dice vola vola, me lo porto da un po di anni, io credo che mi ha molto condizionato la vita.

Fossi una persona rinunciataria, sia ai viaggi sia al lavoro, allora si.

La mia e' una tremenda nevrosi: "vuoi viaggiare sei curioso, sei attivo, ma, ma, ma hai paura dell'aereo"

Non è facile, aggiungo che oggi il mio capo ha controllato i voli per Verona, a me, si è gelato il sangue quando ha detto: i Voli Low-cost- ROMA-VERONA, sono difficili da trovare.

Credetemi. avevo un forte mal di testa, ma in quel momento mi è passato, come se il cervello avesse prodotto tanta morfina, come se mi avesse detto, non c'è più nulla da fare devi partire.
Low cost o linea devi partire.

Quanto soffro voi non potete immaginarlo.

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Messaggio da Annalisa » 29 gennaio 2007, 21:23

non voglio essere ripetitiva.....ma lo so che si soffre......ma da questa esperienza ho capito che per tutto nella vita, le cose ci fanno soffrire non sono mai belle. E' meglio dopo un pò levarcele di torno se diventano troppo ossessive.....quindi Frasper una volta suoperata questa paura ti sentirai in diritto di fare quello che vuoi....perchè ti senti un'energia positiva che ti travolge.....diventi orgoglioso di te, acquisti fiducia e più stima.
Ma so anche che non è così semplice.....ognuno di noi ha la propria volontà nel fare le cose e certamente non siamo tutti uguali. Si soffre tanto perchè ci si sente fuori dal mondo....io per un pò sono riuscita a sopportarlo, ma poi ho detto basta....ho tirato fuori un pò gli artigli faticosamente....ma ci sono riuscita. Ti dico Frasper che io non ci avrei scommesso un euro.....e invece... :wink: .
Pensa che l'aereo è sicuro e una volta che sei salito non ti accorgi di niente!!! io ero terrorizzata delle vertigini....la mia ossessione l'altezza... e invece stai benissimo.
Devi provare Frasper....devi convincerti dentro di te che non succederà niente.....e così farai un bellissimo volo una volta salito. Ma devi metterci anche te un pò di buona volontà.......e tutto andrà benone.
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Messaggio da Aldus » 29 gennaio 2007, 21:57

Ben detto Anna. :wink:

x frasper:
Ero io che ho detto quella frase ("la mia vita è cambiata").
E ti spiego in cosa.
I primi voli che facevo erano di un terrore atroce. Soprattutto avevo una paura FOLLE delle ali, e il perchè queste si muovevano in continuazione.
Interpretavo quel movimento come qualcosa di "anomalo", ma soprattutto come qualcosa di terribilmente fragile che avrebbe potuto spezzarsi da un momento all'altro.
Dopo un po' non ce la facevo più a sopportare simili ansie, per cui ho deciso di affrontare le mie paura con la CONOSCENZA. :shock:
Mi sono recato nelle librerie e mi sono comprato una caterba di libri sugli aeroplani, su come sono fatti, su come si pilotano.
E oltre ai libri anche videoccassette.
Non contento mi sono valso anche dell'appoggio del "volo simulato" per cercare di "capire" un po' l'aeroplano, come vola, che procedura esegue, etc etc etc.
Ebbene dopo un paio di anni di studio e applicazione simulata, ho cominciato ad amare l'aeroplano e a capirlo fino in fondo.
Ne è risultato che quello che PRIMA mi spaventava a morte (es l'ala che flette), è divenuto alla fine un concetto tanto semplice e naturale da essere considerato "normale", e anzi, era giusto che fosse così!
In pratica ho affrontato la mie paura andando incontro al mio nemico.
A conoscerlo a fondo.
A sapere com'è fatto.
Chi lo pilota.
Come lo pilota.
Com'è concepito dagli ingenieri e poi costruito.
Dinnanzi a tutto questo "sapere" la paura si è dissolta naturalmente da sola.
E a buona ragione.
Se conosci l'aeroplano non lo temi.
Non può più spaventarti un'ala che "flette".
O il rumore del vano carrello che si apre e si chiude.
O il fischio dell'aria mentre voli.
La conoscenza dell'aeroplano si è rivelata un'arma formidabile per me stesso, e la paura è diventata storia passata.
Ecco perchè dicevo che "sono cambiato".
Sono cambiato perchè prima non sapevo un'acca di aerei (e quindi li temevo).
Ora che li conosco ho avuto un duplice vantaggio:
1- Sono contento di essermi fatto una bella cultura aeronautica.
2- Ho vinto le mie paure del volo.
:wink: :wink:

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Messaggio da pigrizia69 » 30 gennaio 2007, 12:32

Quoto quest'ultimo intervento di Aldus in pieno!

Conscere gli aerei, gli aeroporti, sigle, sedili, motori... insomma provare ad appassionarti è molto importante! Qui trovi moltissimo: quest'estate ho parlato con un AV di AZ che mi ha detto: "alla faccia della paura, e ste cose come le sai?", bene, tutta "roba" appresa su questo sito

Altro cosa: quando più di un anno e mezzo fa leggevo questo forum, avevo sempre l'impressione di essere speciale e che la mia paura fosse incatalogabile: posso dirti che non è così e che qualche piccolissimo passo avanti devi quantomeno provare a farlo tu!

Sappi un altra cosa: Luca può davvero aiutarti poichè la sua professione e il suo approccio sono una manna per i frequentatori di questo forum

:D

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Messaggio da Aldus » 30 gennaio 2007, 15:43

Esatto.
Se posso darti un consiglio frasper....non esistare!
Da questo tormento ne devi venir fuori assolutamente. Non puoi continuare a vivere con questa spada di damocle sulla testa, soprattutto perchè, prima o poi, dovrai volare per forza nella tua vita.
O per ferie, o per lavoro, o per emergenza (Die ne scampi, ma metti di avere un'infortunio serio e di essere trasportato in ospedale in elicottero!).
Per cui non esistare.
Togliti questo dente cariato.
Togliti questo peso dalla psiche, e vivrai meglio anche nella vita di tutti i giorni.
Frequenta subito il corso "Voglia di Volare" e vedrai che poi ci ringrazierai.
Luca Evangelisti ti darà tutte le indicazioni del caso, ed è una persona che aiuta per professione quelli come te. Ha uno staff di esperti che sono tutti lì per "servirti" e aiutarti.
Fidati, contattalo subito. :wink:

Ricorda, affronta il tuo "nemico", e ti garantisco che dopo quel corso il tuo nemico sarà diventato tuo "amico", e non lo temerai.
Dopotutto siamo quì per aiutarti, NON per ridere di te.
E si ti può essere ulteriormente di aiuto, ricorda a ciò che ti ho detto: io avevo PAURA di volare!
Se ho superato questa paura (e pensa, l'ho superata da solo), la supererai anche te, oltretutto ora come ora che esistono staff DEDICATI al problema come lo è il team di "voglia di Volare".
Se vai sul loro sito o osservi le statistiche vedrai che oltre il 90% dei frequentatori hanno risolto la loro paura.
Cosa ti faccia pensare che anche tu non la possa risolvere? :wink: :wink:

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