Certe volte proprio non ce la faccio...

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da pauster » 25 febbraio 2008, 15:36

Frequento MD-80 e questa sezione da parecchio tempo. Qui ho trovato i riferimenti e gli stimoli che mi hanno indotto a frequentare un anno e mezzo fa il corso "Voglia di Volare" con cui ho rimesso le ali per sette volte dopo molti anni di permanenza a terra. :D

Una storia ed un successo in questo senso comune a quella di altri ex-paurosi ma dove la passione per l'aeronautica civile è grande come la paura che si ripresenta prima di ogni volo.
Credo in questo senso di avere una paura un pò atipica che muta, appare e sparisce a seconda dei momenti e delle circostanze. :roll:

Per fare un esempio sabato mattina dovevo prendere un volo che avevo prenotato qualche tempo prima con molta tranquillità ed entusiasmo.
La sera prima del volo ero solo ed immerso nei miei pensieri, e lì, ma forse anche prima, deve essere scattato qualcosa per cui la mattina dopo, terrorizzato all'idea di imbarcarmi e trovarmi a bordo (guarda caso di un MD-80) in un breve volo nazionale, poco prima di arrivare all'aeroporto ho deciso di puntare con la mia macchina da Roma verso la destinazione del Nord Italia in cui sarei dovuto arrivare.
Non so cosa mi sia successo, gli strumenti per superare il momento li avevo ed ho sempre cercato di usarli con rigore, l'ultimo volo l'avevo anche fatto due mesi prima... Mi sento quasi un veterano della problematica.

Chissà, probabilmente la paura di non farcela, il desiderio di non voler più soffrire nè faticare tanto mi hanno portato a decidere di affrontare un massacrante viaggio di 7 ore (moltiplicato x a/r) di filato e di buttare al vento il costo del biglietto. Ed il bello è che pochi km dopo il bivio decisivo tra l'aeroporto e l'autostrada, passate tutte le ansie e le paure, non avrei avuto più alcun timore ad immaginarmi lì a bordo.

Che frustrazione... :cry:

A qualcuno è mai capitato di superare/non superare la paura in questa maniera?
Cioè ogni due voli che finalmente riesci a fare (bene se non fosse per la paura che precede il volo), per uno proprio non ce la fai e rinunci...

Ciao a tutti

Pauster

zittozitto

Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da zittozitto » 25 febbraio 2008, 15:54

chiedo scusa in anticipo se ci scherzo sopra !

... la prossiama volta :wink: fatti accompagnare in aeroporto

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da pauster » 25 febbraio 2008, 16:21

zittozitto ha scritto:chiedo scusa in anticipo se ci scherzo sopra !

... la prossiama volta :wink: fatti accompagnare in aeroporto

Dici che funziona? :shock:
beh, al di là di tutto e per esperienza, accompagnato eviterei di entrare nel loop dei pensieri negativi...

Pauster

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da DELTA TANGO » 25 febbraio 2008, 17:12

Mi sa che serve un intervento del dottore Luca ; :!:


capita anche a me in altre situazioni dove una volta superata la situazione lo spirito di conservazione prevale e si preferisce evitare ;

Molto frustrante , molto :(

hirundo

Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da hirundo » 25 febbraio 2008, 17:23

pauster ha scritto:A qualcuno è mai capitato di superare/non superare la paura in questa maniera?
A me è capitato, con un'altra fobia, di fare ogni tanto qualche passo indietro malgrado in generale ci fossero dei progressi e trovare ostico qualcosa che m'era già riuscito; inoltre mettermi alla prova mi è stato a lungo sgradevole e faticoso, malgrado avessi già constatato di potercela fare. Credo sia importante far tesoro anche di queste "battute d'arresto". Se in futuro fossi di nuovo tentato di rinunciare, forse ricordare il senso di frustrazione che ne deriva ti aiuterà a capire che non è una vera soluzione e conviene piuttosto forzarsi un po'.

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da pauster » 25 febbraio 2008, 18:25

hirundo ha scritto:
pauster ha scritto:A qualcuno è mai capitato di superare/non superare la paura in questa maniera?
A me è capitato, con un'altra fobia, di fare ogni tanto qualche passo indietro malgrado in generale ci fossero dei progressi e trovare ostico qualcosa che m'era già riuscito; inoltre mettermi alla prova mi è stato a lungo sgradevole e faticoso, malgrado avessi già constatato di potercela fare. Credo sia importante far tesoro anche di queste "battute d'arresto". Se in futuro fossi di nuovo tentato di rinunciare, forse ricordare il senso di frustrazione che ne deriva ti aiuterà a capire che non è una vera soluzione e conviene piuttosto forzarsi un po'.
In generale sono contento del risultato ottenuto anche perchè dopo l'impegno profuso per riprendere a volare, la fatica che precede l'imbarco e il volo, all'arrivo mi sento un superman... questo unito alla motivazione del viaggio e al desiderio di riappropriarmi delle sensazioni positive legate al volo (che in passato ho provato), continuo a desiderare di riprovarci.
Certo che lì per lì quando decidi di rinunciarci ti senti proprio un fesso :oops: ma come dici tu proprio questa sensazione dovrebbe servire come stimolo per le prossime volte... :D
Grazie per l'incoraggiamento Antonella!

Pauster

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da lunaotrantina » 27 febbraio 2008, 14:21

Ciao Pauster
anche a me è successo di fare enormi regressi.
Non con la paura di volare... ma considera che per ora questo timore non mi sfiora forse perchè ancora non ho più avuto l'opportunità di volare. Il pensiero di poter ripetere l'esperienza però, non ti nascondo che mi entusiasma... ma chissà...
Mi viene invece uno stato di angoscia totale con tanto di attacco di pianto quando devo prendere l'ascensore. Però stringo i denti fino a spaccarmeli e mi ci infilo. Quando ne esco non mi sento per niente vittoriosa. Anzi, ne esco sempre amareggiata. L'ascensore di bello non ha davvero nulla, nè emozioni nè sensazioni piacevoli, specialmente se è privo di vetri, se c'è troppa gente e l'aria è pesantemente consumata. L'unica cosa è la comodità di non arrivare al piano più alto ansimando come un cavallo dopo una corsa.
A Lecce gli edifici non sono altissimi, per cui ho la sfortuna (sì sfortuna!) di non essere costretta a prenderlo quotidianamente ma solo in qualche rara occasione. E così ogni tanto lo evito come la peste per poi pentirmi.
Mi pento perchè razionalmente penso che se l'ho fatto più volte, posso farlo sempre... del resto che cambia?
Quando non ci riesco anche io mi sento molto stupida. Questo però credo faccia parte dei nostri percorsi perchè da questo nasce lo spirito del miglioramento... del resto si impara anche dagli errori per cui non ti abbattere!
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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da Fearless flyer » 28 febbraio 2008, 9:06

Ciao Gian! :wink:

Che bel post che hai scritto. Ovviamente mi dispiace per come sia andata. Ma questo non fa altro che sottolineare che il percorso del cambiamento è lungo, tortuoso e, a volte, capita che si facciano passi indietro anzichè avanti.
I passi indietro, tuttavia, non sono necessariamente da considerarsi negativi; in un certo senso lo sono, ovviamente, non voglio capovolgere il senso della realtà. Dico, però, che se analizzati e sviscerati possono contribuire in maniera profonda a chiarire meglio il DNA della propria paura meglio che quando si fanno enormi passi avanti. Nell'errore, insomma, si nascondono finestre di consapevolezza che difficilmente possono presentarsi nei momenti in cui c'è l'entusiasmo delle conquiste e delle vittorie. Quando si vince ci si godono, giustamente, quei momenti e non si sta troppo lì a riflettere sul "perchè" si è vinto, sul come si sarebbe potuto vincere megllio e sulle armi che ci hanno consentito di vincere. Questo tipo di analisi, invece, è molto più frequente dopo quelle che consideriamo le nostre sconfitte.

Ed allora la proposta è proprio quella di tesaurizzare al meglio questo che tu consideri un passo indietro. Poniti domande. A me, ad esempio, verrebbe natuarale chiederti:

- Dici che la sera prima eri immerso nei pensieri. Quali pensieri, quale immagini, qualei stati d'animo? Proviamo a tracciare una mappa piùà precisa delle variabili che ti dispongono negativamente verso le situazioni.
- E la mattina quali altri pensieri ed immagini hai avuto?
- Quali sono le strategie che avresti potuto adottare e non sei riuscito a mettere in atto?
- Cosa, in particolare, ti ha spaventato? Ed in quale preciso momento hai deciso di mollare?

E chissà quante altre risposte ci sarebbero utili per capire meglio.

Insomma, se ti va, proviamo a trasformare questa sconfitta in un investimento verso il cambiamento che auspichi.

Sono qui se serve, questo lo sai vero? 8)

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da aeb » 28 febbraio 2008, 9:57

Certe volte tutti non ce la facciamo.......è umano.... rendersi conto, come scriveva Luca poc'anzi, che questo non è necessariamente un passo indietro, fa la differenza. "Utilizza" questa tua esperienza, e cerca di "rigirarla" a tuo favore. :)
Andrea

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da pauster » 28 febbraio 2008, 16:17

Vi ringrazio tutti molto per la disponibilità che dimostrate rispondendo al mio topic... credo che già notare queste dimostrazioni contribuisca non poco a risolvere certe problematiche.

In effetti sono determinato ad affrontare la questione nel tentativo di analizzare e capire i motivi che mi hanno spinto a rinunciare al volo di Sabato. E dunque... Perchè l'ho fatto se in questo istante l'idea di trovarmi a bordo non mi spaventa? Che minaccia posso aver sentito tanto da decidere di desistere? Come mai non vedo l'ora di riprendere un aereo per rimettermi alla prova?

Non saprei... fondamentalmente il mio problema è legato alla irrazionale "idea" di immaginarmi chiuso lassù in una scatola a 10000 mt di altezza e basta. Sono già consapevole che gli aerei sono sicurissimi, sono assistiti da terra e volano seguendo rigide procedure anche nell'eventualità di dover affrontare ogni tipo di problema legato al volo ad ai passeggeri. Tra l'altro per me gli aerei sono anche sinuosi, belli, danno un senso di libertà e permettono di girare il mondo...

E allora il problema sono io e l'aereo diventa, come per molti, un catalizzatore di varie problematiche personali. Mi si dice che la mia vita è stata ed è un gran parte determinata da altri e non da libere scelte. Sicuramente certe situazioni vissute in volo come la mancanza di controllo, l'impossibilità di uscire, esemplificano determinati modi di affrontare e di sentire la vita che tuttavia andrebbero risolti prima ancora a terra. E allora aver paura dell'aereo forse per me, o meglio per le mie emozioni, diventa facile e vuol dire aver paura della propria esistenza. Questa ovviamente è una micro personale auto-analisi.

Per rispondere a Luca, certe condizioni si manifestano di più quando decido di partire la mattina presto dove sono costretto a prepararmi a notte fonda (le volte in cui ho rinunciato al volo sono state sempre quelle), in un momento della giornata che sicuramente facilita l'introspezione. In quei momenti comincio ad immaginarmi fragile, debole ed esposto al rischio di non farcela. La strategia di arrivare fino all'imbarco a qualsiasi costo ed in qualsiasi condizione psicologica di solito funziona ma è molto faticosa specialmente quando devi fare tutto da solo e così, come in un film, capita che percorrendo la direttrice Roma-Fiumicino ti ritrovi al bivio tra l'aeroporto e Civitavecchia e per non soffrire più decidi di puntare "il muso" della tua macchina verso Nord.
Ma le strategie sono anche altre, i consigli di Kitano, la giusta lettura delle sensazioni e secondo me soprattutto volare volare volare... Il mio volo di Sabato del resto rientrava in questo discorso, abituarsi il più possibile a rendere il volo una esperienza familiare per quanto l'alternativa della macchina per certi aspetti fosse preferibile e più economica.

E vabbè, per il momento se ne riparla a Maggio quando andrò a Barcellona ma se ne avrò la necessità cercherò di volare anche prima... :roll:
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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da michelino90 » 23 marzo 2008, 18:36

Cari amici, intanto saluti e auguri a tutti. Vi seguo e vi leggo con molta attenzione perche' dai vostri messaggi traggo materiale per riflettere. Anzitutto complimenti a tutti perche' con l' affanno, con il batticuore, con dei periodi di minor fiducia, ma sull' aereo ci siete saliti! Evidentemente io, no. Ho bisogno, almeno per cominciare, di avere delle basi di partenza valide da cui partire. Mi sembra interessante il fatto che moltissime persone spaventate hanno raccontato di esperienze "pesantine" legate a turbolenze, maltempo, rumori strani ma tutte erano comunque presenti sul forum a raccontarlo. Chi ha detto piu' volte che l' aereo e' stato costruito per volare? Si vede che in realta' fra l' abilita' dei piloti e la affidabilita' del mezzo, i problemi si superano. Io sono convinto ormai che la paura non c' entri direttamente con l' aereo ma rappresenta solo una strategia per dirottare il nostro disagio verso una meta tutto sommato non proprio essenziale. Come : vado tranquillamente in auto, percorro tunnel, faccio attivita' subacquea, affronto mia moglie e mia suocera insieme ma..... l' aereo no, li' scatta il veto, lo scotto da pagare per una vita pressoche' normale. E se invece, una volta costruito questo bel quadretto, mi capita di dover viaggiare per lavoro? E se mi trovo in una situazione da cui non posso scappare che prevede un bell' aeroplanone nel mio futuro? Fine di un equilibrio e di una vita piu' o meno felicemente recuperata! Scusate questo sproloquio da psicologo della domenica, per di piu' di Pasqua! Ma sono stufo di cercare alibi per evitare di salire su di un aereo. Posso continuare a bluffare con tutti ma non con la persona che mi guarda dallo specchio e siccome e' con quella che io devo vivere e' importante trovare una soluzione. Corso per vincere la paura del volo, atto di coraggio per autoconvincimento autoipnotico, non lo so. Di nuovo scusate lo sfogo, ma in certi periodi , specie quelli festivi, la cosa si fa sentire un po' di piu' ( e brucia!). Saluti.

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da aeb » 23 marzo 2008, 18:40

Consiglio il corso, tanto per cominciare..... :D
Andrea

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da aeb » 23 marzo 2008, 18:48

P.S. forse sbaglio, ma non devi sentire il "volo" come un "obbligo sociale" - come mi pare in certo qual modo di leggere tra le righe del tuo post.... Se ti va', voli. Se no, no. Detto questo, qui dentro troverai abbondanza di consigli e solidi argomenti tecnici per rassicurarti sulla sicurezza del volo... ma come hai giustamente scritto, questo non basta. Il vero motivo, per spingerti ad entrare in un aereo, devi trovarlo dentro di te.
Andrea

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da fifella » 23 marzo 2008, 22:06

Anche a me è capitato, per 3 volte, perdendo i soldi della vacanza.
Quando prenoto penso di farcela, ma man mano che la data si avvicina mi sale sempre più l'ansia fino a decidere di rinunciare. Anche in questa settimana che precede la partenza, sto pensando a cosa inventare per giustificare il fatto di non partire con parenti, amici e colleghi: magari una malattia improvvisa ....
comunque vedo che ci sono molte persone come me. :roll:

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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da araial14 » 23 marzo 2008, 22:17

fifella ha scritto:Anche a me è capitato, per 3 volte, perdendo i soldi della vacanza.
Quando prenoto penso di farcela, ma man mano che la data si avvicina mi sale sempre più l'ansia fino a decidere di rinunciare. Anche in questa settimana che precede la partenza, sto pensando a cosa inventare per giustificare il fatto di non partire con parenti, amici e colleghi: magari una malattia improvvisa ....
comunque vedo che ci sono molte persone come me. :roll:
Ciao fifella...ti si ritrova in quest'altro thread....ok! Mi raccomando, pensiero positivo e razionale (finchè ti è possibile) e uno scalino alla volta arrivando fino in cabina eh! :wink:
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Re: Certe volte proprio non ce la faccio...

Messaggio da michelino90 » 23 marzo 2008, 22:36

Non sento il volo come un obbligo sociale. Se cosi' fosse, me lo sarei lasciato dietro da un pezzo. E' molto peggio. Lo sento come un mio limite. E forse cosi' facendo io stesso gli ho conferito piu' potere di quel che merita. Ma e' anche il mezzo per vedere qualche paese lontano senza assoggettarsi a spostamenti massacranti, per visitare quei posti che fanno parte della mia storia e che altrimenti non potrei visitare. Per il corso ho iniziato a muovermi e spero che le vicissitudini relative ad una certa compagnia aerea non tolgano la possibilita' di accedervi. Saluti

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