Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

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pclaris
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Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da pclaris » 20 aprile 2008, 2:20

....come già fatto nel topic "paura di volare", mi presento : 45 anni, architetto / insegnante, il volo finora più che altro l'ho subìto ma non voglio farne a meno ; l'ho subìto a causa delle scarse occasioni in cui ho utilizzato l'aereo per spostarmi, e sopratutto per la scarsissima familiarità con le componenti del viaggio aereo : procedure a terra e in volo, rumori, condizioni di sicurezza ecc. ; Mia ferma intenzione è quella di iscrivermi al corso "voglia di volare" Alitalia ( o equivalente, anche di altra compagnia ), ma non so se riuscirò ad entrare in una delle prossime sessioni prima di metà luglio. Qualora dovessi riuscirci, essendo un utente e non un "operatore di volo" , vorrei almeno capire due cose : 1) come si estrae e si indossa un giubbotto di salvataggio in modo autonomo , cioè facendolo almeno 2-3 volte dopo averlo visto fare all'A.V. ; 2) come e in quali condizioni si utilizzano le mascherine per l'ossigeno . Un volo "ordinario" ( cioè senza incidenti ) può richiederne un uso "imprevisto" tecnicamente necessario ???? Grazie a tutti sin d'ora. Pasquale .

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air.surfer
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Re: salve a tutti

Messaggio da air.surfer » 20 aprile 2008, 8:32

pclaris ha scritto:....come già fatto nel topic "paura di volare", mi presento : 45 anni, architetto / insegnante, il volo finora più che altro l'ho subìto ma non voglio farne a meno ; l'ho subìto a causa delle scarse occasioni in cui ho utilizzato l'aereo per spostarmi, e sopratutto per la scarsissima familiarità con le componenti del viaggio aereo : procedure a terra e in volo, rumori, condizioni di sicurezza ecc. ; Mia ferma intenzione è quella di iscrivermi al corso "voglia di volare" Alitalia ( o equivalente, anche di altra compagnia ), ma non so se riuscirò ad entrare in una delle prossime sessioni prima di metà luglio. Qualora dovessi riuscirci, essendo un utente e non un "operatore di volo" , vorrei almeno capire due cose : 1) come si estrae e si indossa un giubbotto di salvataggio in modo autonomo , cioè facendolo almeno 2-3 volte dopo averlo visto fare all'A.V. ; 2) come e in quali condizioni si utilizzano le mascherine per l'ossigeno . Un volo "ordinario" ( cioè senza incidenti ) può richiederne un uso "imprevisto" tecnicamente necessario ???? Grazie a tutti sin d'ora. Pasquale .
PClaris, non ho capito il senso delle tue domande.
Il giubbotto è molto facile da indossare basta guardare gli assistenti di volo fare la dimostrazione e se per mascherine di ossigeno intendi quelle che escono dal soffitto come nei film, non si usano mai in un volo ordinario.

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DaniloV
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Re: salve a tutti

Messaggio da DaniloV » 20 aprile 2008, 11:24

buongiorno e benvenuto
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pclaris
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Re: salve a tutti

Messaggio da pclaris » 20 aprile 2008, 15:31

...cerco di essere più chiaro....per un utente "sporadico" di aeromobili come me, prendere un pò più di "confidenza" con le dotazioni di bordo dell'aereo non guasta, sopratutto in occasione di uno o due viaggi all'anno, che spesso possono coincidere con periodi in cui ci sono code, ritardi, attese agli imbarchi ed altri "condizioni di contorno" che contribuiscono a "stressare" un passeggero già timoroso di suo ; ( cfr. mio post nel topic "Paura di volare" - Corso voglia di volare prima di imbarco per Rio" ); ad ogni modo, se ho chiesto di sapere o vedere un pò di più su cose come i giubbotti e le mascherine , è solo per soddisfare un desiderio personale di "entrare in confidenza" con cose che sicuramente sono state realmente adoperate prevalentemente nei film, ma che , se "manipolate personalmente" a mente fredda , e magari con qualche battuta ironica tipo Patrick Smith, a mio avviso rendono ancora più l'idea della lontananza di necessità del loro uso reale e della "esagerazione" di atteggiamenti mentali come il mio. Che però non credo sia tanto raro. Grazie comunque .....

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Alfa Victor Mike
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Re: Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da Alfa Victor Mike » 21 aprile 2008, 1:05

Ciao e benvenuto!
Prima di poter rispondere alle tue domande vorrei sapere xchè parli di "subire" un volo e soprattutto vorrei sapere se in passato, volando, hai avuto esperienze negative o che ti hanno indotto a provare sensazioni spiacevoli.

Per quanto riguarda le tue domande di posso dire che:
1) il giubbotto si "dovrebbe" estrarre ed indossare con molta facilità in quanto è studiato per essere indossato da uomini, donne, bambini, anziani, ecc... in caso occorra ci si può fare aiutare da un vicino. Dico "dovrebbe" perchè non ne ho mai indossato uno e credo che pur volando per una 30ina di volte all'anno in media per i prossimi 50/60 anni non credo che avrò mai questa possibilità..!!! :mrgreen:

2) "imprevisto" è la classica parola che in aviazione civile praticamente non esiste: esiste un evento con il correlato effetto e la diagnosi dello stesso ed il rimedio ad hoc.
L'utilizzo delle maschere non presuppone un disastro od un incidente imminente. E' capitato per esempio 2 anni fa ad un easyjet di riscontrare un malfunzionamento della pressurizzazione in cabina (non ricordo se era la spia difettosa o se realmente ci fosse stato un problema di pressurizzazione) che ha portato all'estrazione delle maschere ed alla discesa veloce alla quota di 10.000 piedi nella quale è possibile respirare normalmente senza ausilio di ossigeno. In quel caso (rarissimo oltretutto) è stata effettuata una manovra regolare con le procedure del caso.

Ti va di parlarci un po di + di questa paura...?
Ti ascoltiamo volentieri.
Michele.


"l'esperto è colui che ha già commesso tutti gli errori"

pclaris
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Re: Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da pclaris » 21 aprile 2008, 15:36

Ciao Michele

e grazie sin d'ora per l'attenzione accordata al post, quale neofita del forum confido nella comprensione di chi ha trascorso già un pò di tempo in volo , perciò cerco di raccontare le cose come ho già fatto nel post "Corso di Volare prima di imbarco per Rio" ; segue stralcio :

1)Il viaggio aereo è qualcosa che , a mio avviso, se fatto in compagnia ( con esclusione dello "psicologo" di cui sopra ), non è così "stressante" (nel mio caso) come nel caso in cui lo si fa da soli ; chiunque, anche conosciuto al momento dell'imbarco, se ispira simpatia può diventare un ottimo compagno di viaggio e fornire materia di conversazione con cui stemperare l'ansia.(peccato che l'assegnazione dei posti non ammetta variazioni nella posizione sui sedili dopo il check-in) La mia intenzione di fare il corso "Voglia di Volare" è orientata a procurarmi le condizioni per affrontare un viaggio, anche lungo, da solo.

2)Un viaggio si può fare per diversi motivi. E, di volta in volta, secondo me ,è tanto più rilassante e sereno quanto più sono rilassanti e serene le condizioni di vita privata (anche affettive) nel luogo di partenza e nel luogo di arrivo. In occasione di due miei precedenti viaggi in aereo ho attraversato situazioni personali diverse. La prima volta, estate 2005, volo per Djerba da NA in agosto con Tunisair, aeromobile 747 -300 (se non ricordo male )ero solo, volo magnifico, tempo stupendo, assistenti gentilissime, decollo e atterraggio gradevolissimi . Trascorro una settimana in Club Med , bellissima ; al ritorno , previsto di domenica o lunedi, capitò che due giorni prima del decollo di ritorno, un piccolo Atr di una consociata Tunisair ( Tuninter ) in volo da Bari a Djerba ( praticamente gente che sarebbe arrivata nello stesso villaggio da cui stavamo partendo ) precipitò in mare fuori palermo per un banale problema (pare) con un indicatore di carburante che aveva funzionato male e non aveva reso possibile un rifornimento adeguato. Non ricordo quante vittime, ma ci furono.

Questo non c'entra niente con il volo di ritorno su cui mi trovavo io, ma la tensione tra i passeggeri , consapevoli del fatto a soli due giorni dall'accaduto, era palpabile, e ancora più palpabile forse era lo stato d'animo delle assistenti di volo che, pur sembrando uscite da una rivista di modelle tunisine tutte dirette concorrenti di Afef, sembrava avessero dimenticato l'arte del sorriso. Che in quel momento sarebbe valso (per me sicuramente, ma non solo....) 1000 volte i più di qualsiasi equipe di psicologi. Il pilota scese su Napoli senza neanche farcene accorgere, dopo un paio di virate che , ricordando il silenzio totale, non erano state accolte molto allegramente. Non ho mai fatto (e sentito) un applauso più liberatorio. Confesso di aver portato con me uno degli schemi di istruzione per le emergenze, di quelli che si trovano infilati nel sedile, per guardarmelo con calma. Non si sa mai dovesse servire sull'autobus quando vado al lavoro, per trovare le uscite di emergenza 8) . O ai miei alunni per far loro capire quanto è importante la capacità di astrazione tridimensionale e orientamento negli spazi chiusi. Ma anche la capacità di evitare la paranoia di certi insegnanti .

3)Ultimo volo, diviso in due tratte, Milano Linate - Roma e Roma-Lamezia ; qui gli aerei erano più piccoli, due 737 air One se non ricordo male . Tornavo dalla verifica "post operatoria" del mio intervento chirurgico di stabilizzazione scapolo-omerale, per i 40 gg precedenti avevo tenuto il braccio dx legato al collo che , durante il viaggio, era in grado si e no di prendere la tazzina del caffè ( esclusione di qualsiasi movimento di rotazione, abduzione ecc. del braccio e della spalla ) ; quale mirabile e fantasmagorico processo paranoico poteva attivare il nostro insegnante in questa situazione? Ma è chiaro, noooo ??? "Ecco, adesso precipita" , così provo se riesco a indossare il giubbotto di salvataggio solo muovendo il braccio sinistro, perciò, se resto vivo, mi risparmio la fisioterapia !!!!! Che invece avrei dovuto fare per forza se l'aereo non fosse precipitato !!!!! :mrgreen: Ovviamente , m'è andata "male" , l'aereo non si è scomposto di una virgola e nel terminal di Roma Fiumicino ho dovuto "ripiegare" su metodi meno paranoici come TRE camomille ; :coffee2: :coffee2: :coffee2: E una telefonata a mio fratello a milano che non ha trovato di meglio che dirmi che i treni per completare il viaggio erano già partiti. In alternativa, avrei potuto provare a corteggiare un'assistente di volo per ammazzare il tempo....possibilmente scegliendone una che possedesse un minimo di "senso materno" e commiserazione ..... :toothy7:

Per farla breve, ora sto programmando un volo con condizioni di salute (credo) buone, perciò non dovrei avere "effetti collaterali" di sorta .... a meno che non mi vengano in mente le crisi di panico dei miei compiti di matematica alle medie (questo fa parte di approfondimenti della bibliografia) :read2: , quelle che mi hanno impedito di completare le risonanze magnetiche nella macchina "chiusa" , e varie altre "eventuali"..... Ma perchè non mi capita mai di sedermi vicino a Jessica Rabbit che fa la psicologa :mrgreen: ?????

Concludendo, posso sempre sforzarmi di convincere me stesso che :

4)giubbotti di salvataggio e mascherine per l'ossigeno sono un espediente "cinematografico e pubblicitario" costruito apposta per favorire l'erogazione di adrenalina nell'emisfero destro dei nostri tessuti cerebrali ( caspiterina, mica si potrà sempre viaggiare in autobus !!! ) ;
Voglio precisare, infine, che non mi ha mai sfiorato l'idea di offendere nessuno chiedendo come si indossano i giubbbotti , ma vuoi mettere che figata dire "è lo stesso che ho dovuto indossare sull'ultimo volo per prova" :^o quando sei al mare sulla moto d'acqua con la tipa ???? \:D/ Le mascherine per l'ossigeno, poi, sarebbero ottime per fare un pò di terapia aerosol contro la tracheite a 9000 metri d'altezza .....

5) che Jessica Rabbit avrà prenotato il sedile affianco al mio e che il pilota sia costretto a dare fondo al repertorio di tutte le virate possibili conosciute .... :oopsp: :sorry: ...

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spaceodissey
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Re: Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da spaceodissey » 21 aprile 2008, 21:17

pclaris ha scritto:Concludendo, posso sempre sforzarmi di convincere me stesso che :

4)giubbotti di salvataggio e mascherine per l'ossigeno sono un espediente "cinematografico e pubblicitario" costruito apposta per favorire l'erogazione di adrenalina nell'emisfero destro dei nostri tessuti cerebrali ( caspiterina, mica si potrà sempre viaggiare in autobus !!! )
Mah, secondo me non è che devi "convincerti", è così. I giubbotti di salvataggio si usano solo -da quello che so- una volta atterrati/ammarati, di certo non prima e -da quello che ho visto- sembra sia facilissimo indossarli.
Le mascherine servono solo in caso di depressurizzazione della cabina. Quindi succede molto raramente e anche in questo caso mi sembrano molto facili da indossare e/o utilizzare (a parte per il "breathe normally"... respirate normalmente un cavolo. Ti voglio vedere a respirare normalmente in quelle situazioni. Anche se sai che non succede niente).

Ti auguro che ti si sieda di fianco Jessica Rabbit, comunque.
I voli del fifone:
Uno
Due
Tre
Quattro

Chuck Norris understands the ending of 2001: a space odyssey

donald
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Re: Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da donald » 22 aprile 2008, 6:02

Ciao, ti parlo solo tecnicamente, per le procedure e operazioni in volo giro a chi di competenza.
Mi dispiace che tu veda il volo in modo poco piacevole, ma ti capisco per altre fobie che un pò tutti quotidianamente affrontiamo.
Il giubbotto, provo a descrivertelo.
Lo indossi come un maglione, è istintivo, l trovi subito è sugillato e stanne certo è stato controllato poco prima... anche quello non sfugge a controlli e verifiche. Quando lo estrai dalla bustina si apre in mano e lo vedi subito come è fatto. Considera un salvagente... mica ha le istruzioni su come indossarlo. E' dotato di catarifrangenti, di una lampada che a contatto con l'acqua si attiva ed emette una luce,fissa o intermittente, ma capace di farsi individuare facilmente. ha delle maniglietta, ed un cordino. Tirando quest'ultimo come si immagina una bomboletta di gas gonfia il giubbotto garantendoti di tenere la testa fuori dall'acqua. Addirittura, se dovesse mancare il gas o sgonfiarsi per strani motivi, ha una " cannuccia " che, proprio come i salvagente dei bimbi, lo puoi gonfiare.
Credimi, è facile , intuitivo, poco figo, perchè ti senti imbalsamanto, ma sicuro e ben fatto. Gli stessi giubbotti sono in dotazioni alle imbarcazioni. Ovviamente non hanno la scritta della compagnia aerea... che li rende... 8) speciali... vuoi mettere ... un naufrago d'aereo ed uno di pattino??? Il prossimo volo pensa a quale bibita scegliere, a quale aeroporto stati arrivando... pensa alla tecnologia che ti avvolge e ti conforta.
Il resto, lascialo nei film. Ti assicuro, si smontiano e sbarcano periodicamente tutte le dotazioni di sicurezza di bordo.... mai usate!!... Un abbraccio.
Quack
Odiamo gli altri perchè vediamo noi stessi riflessi negli altri

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Re: Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da pclaris » 23 aprile 2008, 2:31

ciao Donald, piacere di conoscerti , ora posso dire di averne saputo un pò di più... e non è poco, per qualcuno che ha sempre usato solo"giubbotti da moto" , da "passeggio" o da lavoro ... non che aspiri ad indossarne d'altro tipo a tutti i costi, ma quando il senso delle cose di ogni giorno passa dalla "normalità" alla tecnologia più spinta, l'unico modo di non farsi intimorire è "pensare ad altro" .... magari la bibita da scegliere , magari l'ultimo di camilleri, magari la tipa che sta seduta di fianco ( e se avete letto sopra sapete a chi sto pensando) .... fatto sta che nell'ultimo volo non sarei riuscito a leggere neanche un calendario di Monica Bellucci ..... e vi assicuro che, nella normalità di tutti i giorni, sono uno di quelli che il lavoro "sporco" ( con rischio , responsabilità , seccante o disagiato , cioè quello che in genere si cerca di evitare ) non dico che se lo va a cercare ma quasi .....

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Re: Giubbotto di salvataggio e maschere ossigeno

Messaggio da donald » 23 aprile 2008, 6:03

Ciao,
Non posso entrare nella sfera psicologica o cercare di dire cose per " convincerti " potrei far peggio... dicendoti inesattezze... evidenziando cose semplici ma che ai tuoi occhi " apertissimi " potrebbero sembrare spaventose.
Mi auguro solo che ti possa essere d'aiuto il parlare con noi o meglio con chi sa aiutarti.Ma credo che tutto sommato non ne hai troppo bisogno. Hai capito che tutto è controllato e tecnologico affidabile e serio.
Hai coscienza che il tuo quotidiano è più pericoloso, solo che uno lo " controlli " e l'altro no. :lol:
Per le mascherine, credo ci sia un trd apposito, vicevrsa ne potremo parlare... son due righe..
Quack
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