... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
Vincere la Paura di Volare con MD80.it

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... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da fiorubber » 27 novembre 2009, 16:12

ebbene è arrivato il momento per me di affrontare il primo volo :roll:
domani mattina mi aspetta un volo napoli - milano in easyjet!!!
sinceramente è già qualche giorno che sono preoccupato, ma oggi l'angoscia la fa da padrona!!!
"sto pensando seriamente di tirarmi indietro".
CHI MI DA CONFORTO???
AIUTOOOOOOOOOOOOOOO :wink:

GRAZIE A TUTTI!!!

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da Andr81FTF » 27 novembre 2009, 16:19

Che cosè che ti spaventa?
Sei sicuro che sia paura e non sia solo la curiosità per qualcosa che non conosci?
Magari domani sarai bello rilassato e ti godrai alla grande tutto il volo!

Potrebbe essere che ne dici?

Ciao

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da fiorubber » 27 novembre 2009, 16:37

... la preoccupazione che possa cadere l'aereo ... :cry:

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da araial14 » 27 novembre 2009, 17:05

fiorubber ha scritto:... la preoccupazione che possa cadere l'aereo ... :cry:
Decollerà,volerà ed atterrerà come i circa 50.000 arei che ogni giorno lo fanno nella più totale sicurezza,non infallibilità,ma sicurezza! Mi spiace,ma le tue nefaste aspettative saranno disattese... :wink:
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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da sardinian aviator » 27 novembre 2009, 18:13

araial14 ha scritto:
fiorubber ha scritto:... la preoccupazione che possa cadere l'aereo ... :cry:
Decollerà,volerà ed atterrerà come i circa 50.000 arei che ogni giorno lo fanno nella più totale sicurezza,non infallibilità,ma sicurezza! Mi spiace,ma le tue nefaste aspettative saranno disattese... :wink:

Araial, tu che sei un esperto, perchè quasi nessuno si mette al volante con il terrore di essere travolto da un TIR impazzito ed invece molti hanno problemi a salire su un aereo?
A me è capitato di dover prendere da poco dei treni in UK, e sinceramente ero molto preoccupato per lo stato delle ferrovie britanniche dopo lle privatizzazioni della Mrs Thatcher; mi sono sentito sollevato solo quando sono salito sull'aereo. : :)
Sai mica se esiste un forum per chi ha paura dei treni inglesi? :mrgreen:
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da fiorubber » 27 novembre 2009, 18:39

... speriamo bene ... :wink:

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da giova- » 27 novembre 2009, 20:09

cade l'aereo??l'aereo non cade,le ali non sono mica lì per figura!!! :P
"Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose"

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da cabronte » 27 novembre 2009, 20:38

L' ho già ripetuto più volte, si fà prima a fare 6 al Superenalotto rispetto a che cada un aereo! :wink:
Ale

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da albert » 28 novembre 2009, 0:40

fiorubber ha scritto:... speriamo bene ... :wink:
Tranquillo, un bel respiro, e prendi nota di tutto, che poi vogliamo un bel trip report. :D :D :D

ciao!
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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da araial14 » 28 novembre 2009, 12:51

sardinian aviator ha scritto: Araial, tu che sei un esperto, perchè quasi nessuno si mette al volante con il terrore di essere travolto da un TIR impazzito ed invece molti hanno problemi a salire su un aereo?
Purtroppo il tuo intervento è stato quasi sibillino,non so se hai saputo dell'odierna notizia del deragliamento del treno Mosca San Pietroburgo con 25 morti e 96 feriti. Le paure, soprattutto per chi le vive, (quindi noi tutti) paiono essere dei momenti disgiunti dalla totalità del nostro essere e troppo spesso le trattiamo come dei virus da debellare, dei "mostri" senza forma ,aggressivi, che danno un senso di quasi totale estraneità in relazione al "conosciuto" alla certezza del "se". Naturalmente essendo in un forum di aviazione vengono presi in considerazione solo i timori legati al volo ma ti assicuro che il campo delle fobie è talmente vasto (naturalmente fra questo coacervo ci sono quelle più ricorrenti) che la fortuna della psicologia clinica non avrebbe motivo d'essere se le stesse si potessero classificare in un unico grande calderone.Quello che io continuo a ribadire è che ogni paura non può essere trattata come un raffreddore;ovvero : lungi dagli interventi terapeutici qualsiasi tentativo di azione "allopatica"...5 miliardi di "ceppi virali" che sguazzano,deridono ed alle volte (raramente) salvano l'emotività umana.Nessun fobico desidera (questa è un'azione conscia) sentire accomunati i suoi disagi a quelli di altri,ed è vero, ma al contempo trova nella solidarietà di tante "affezioni" simili,ribadisco simili, alla propria un punto di partenza per capire che l'appartenenza al suo "umano" può essere gestita attraverso la ricerca ed il riconoscimento di punti comuni,talmente comuni da affievolire il carattere di pericolosità. Un aviofobico non trova giovamento nel volare con un altro aviofobico o almeno è rarissimo, ma a terra innesca il meccanismo dell'autosolidarietà e della coscienza della non solitudine. Terapeuticamente poi, l'intervento dello specialista, che deve trattare una materia volatile e sfuggevole difficile da leggere se non attrezzato di pazienza, conoscenza ed empatia, deve non mirare (parere estremamente personale) alla "guarigione" che non prevede scadenze ma cadenze temporali fatte di piccoli risultati continui,costanti e che nella fisiologia dell'iter possono sicuramente stallare,regredire o aprire altre paure. Non è semplice e tutti lo sanno ma non è difficile armarsi di buona volontà e cercare di capire come un linea retta possa all'improvviso (apparentemente) spezzarsi.
Sul fatto che pochi abbiano la paura di mettersi al volante correndo 100 volte più pericoli e rischi che non seduti comodamente sulla poltrona di un liner, beh, rientra nel falso "credo" del controllo personale dell'azione e della fiducia in se.Non è un caso che fra chi teme il volo si possano trovare caratteri di persone apparentemente forti e che nella vita ,solitamente ,occupano posti lavorativi dove gestioni e decisioni sono di loro competenza:gli insegnanti, per esempio, sono fra questi ma tanti altri ancora come i liberi professionisti.
La paura del treno esiste eccome, come esiste la paura della macchina o della nave...L'aereo è il contenitore più bersagliato proprio perchè è quello che tutte le contiene. Accettato questo, si può proseguire disgiungendo il soggetto dall'oggetto ( l'aviofobico dall' oggetto aereo), far accettare il volo non come un atto contro se stessi o contro natura ma come naturale atto di un "se" libero da mille preconcetti,che,solitamente, sono "colpe" riversate e mai risolte.Mi scuso per le continue virgolettature ma come ho detto, almeno in termini di comprensione, ognuno poi può riportare a se stesso ogni termine con i parametri emotivi e soggettivi che più gli sono congeniali.
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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da sardinian aviator » 28 novembre 2009, 13:39

Ti ringrazio per l'ampia e documentata risposta:
No, non sapevo dell 'incidente ferroviario in Russia (che ora pare venga attribuito ad un attentato, altra fobia).
Per la verità volevo solo scherzare un pò, anche se effettivamente un pò di preoccupazione l'avevo dopo aver letto dei tanti incidenti causati dalla scarsità di manutenzione dei treni di Sua Maestà.
Ma questo penso faccia parte delle paure razionali, ovvero se so che una ruota della mia macchina è fissata solo con due bulloni anzichè quattro, sudo freddo finchè non arrivo da un gommista!
Per l'aereo credo sia un pò diverso.
In un altro forum parlavo della "paura" (termine improprio per la verità) del cosiddetto "esperto", cioè di colui che con gli aerei ci lavora. E sostenevo che più si conosce, più si teme (in senso lato). Certi rumori, certe manovre, certe compagnie, le condizioni meteo, possono essere interpretate dall'esperto, a volte dal collega, come segnali di inadeguatezza, di incapacità, e si preferirebbe stare come il vicino di poltrona che non capisce nulla e si beve beato il suo gin & tonic. Almeno a me qualche volta succede così, sempre più di rado, ma succede (forse perchè sto diventando più ignorante?). :)
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: ... è arrivato il momento ma io vorrei tirarmi indietro ...

Messaggio da araial14 » 28 novembre 2009, 13:52

sardinian aviator ha scritto:Ti ringrazio per l'ampia e documentata risposta:
No, non sapevo dell 'incidente ferroviario in Russia (che ora pare venga attribuito ad un attentato, altra fobia).
Per la verità volevo solo scherzare un pò, anche se effettivamente un pò di preoccupazione l'avevo dopo aver letto dei tanti incidenti causati dalla scarsità di manutenzione dei treni di Sua Maestà.
Ma questo penso faccia parte delle paure razionali, ovvero se so che una ruota della mia macchina è fissata solo con due bulloni anzichè quattro, sudo freddo finchè non arrivo da un gommista!
Per l'aereo credo sia un pò diverso.
In un altro forum parlavo della "paura" (termine improprio per la verità) del cosiddetto "esperto", cioè di colui che con gli aerei ci lavora. E sostenevo che più si conosce, più si teme (in senso lato). Certi rumori, certe manovre, certe compagnie, le condizioni meteo, possono essere interpretate dall'esperto, a volte dal collega, come segnali di inadeguatezza, di incapacità, e si preferirebbe stare come il vicino di poltrona che non capisce nulla e si beve beato il suo gin & tonic. Almeno a me qualche volta succede così, sempre più di rado, ma succede (forse perchè sto diventando più ignorante?). :)
Premetto che non sono un esperto di aviazione ma accolgo questi tuoi pensieri come delle sottolineature adatte a molti altri tipi di situazione.La paura razionalizzata dalla conoscenza è prevenzione che induce alla cautela ed al continuo controllo che si ha nella predisposizione alla giusta deontologia della professione. Naturalmente l'eccedenza del controllo attraverso i parametri conosciuti, studiati,localizzati può condurre anche a degli stati di stress non indifferenti proprio per l'eccessivo sforzo indotto dalla conoscenza stessa. Un cane che rincorre la propria coda ma nel cui centro si muovono una serie di coordinate (tecniche) difficilmente predisposte ad una fuga.Certo, l'infallibilità è materia che noi umani conosciamo bene, ma la scienza del resto vive di questo suo continuo e mirabile spostamento verso la precisione ai "danni" del fallibile. Non credo che tu stia diventando più ignorante,anzi, credo al contrario che la sete di sapere possa (grazie al cielo) dare delle pause di riflessione nelle quali sentirsi persi od immobili ma sono sempre momenti fattivi, mai deleteri.Meglio capire nell'incostanza lucida dei propri limiti da ampliare che darsi dei limiti preconcettuali senza nessun tipo di conoscenza. Questa è la mia idea del termine sicurezza. :wink:
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