La sfida

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 16 aprile 2010, 18:49

tartan ha scritto: Niente MP per favore, grazie.
A questo non ci avevo proprio pensato :D Eppure immagino che ci sia una sottile ragione che te lo ha fatto scrivere....ma per approfondire andremmo sicuramente OT..fuori tema. Per il resto quoto tutto ciò che dici. Potrei anche sggiungere che non sempre quello che appare è vero. Che un mal di pancia, una leggera emorragia, un PSA alto non necessariamente sono segnali di una tragedia. Ma ho il sospetto che siano cose che tu non ami sentirti dire.....

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Re: La sfida

Messaggio da tartan » 16 aprile 2010, 20:09

nostromo ha scritto:
tartan ha scritto: Niente MP per favore, grazie.
A questo non ci avevo proprio pensato :D Eppure immagino che ci sia una sottile ragione che te lo ha fatto scrivere....ma per approfondire andremmo sicuramente OT..fuori tema. Per il resto quoto tutto ciò che dici. Potrei anche sggiungere che non sempre quello che appare è vero. Che un mal di pancia, una leggera emorragia, un PSA alto non necessariamente sono segnali di una tragedia. Ma ho il sospetto che siano cose che tu non ami sentirti dire.....
Hai ragione, anche perché la penso come te, su questo.
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 16 aprile 2010, 20:19

Allora siamo d'accordo su tutto tranne che su una cosa : il volo. D'altronde ,se così non fosse, cosa ci starei a fare qui ? :D Per contro è difficile per non dire impossibile che tu mi possa trovare su qualche forum di ipocondriaci o di medici on line. Il mio problema è molto, come dire "circoscritto".

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Re: La sfida

Messaggio da tartan » 16 aprile 2010, 20:22

nostromo ha scritto:Allora siamo d'accordo su tutto tranne che su una cosa : il volo. D'altronde ,se così non fosse, cosa ci starei a fare qui ? :D Per contro è difficile per non dire impossibile che tu mi possa trovare su qualche forum di ipocondriaci o di medici on line. Il mio problema è molto, come dire "circoscritto".
Si, è vero, ma il finale è sempre lo stesso! :D
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Re: La sfida

Messaggio da lunaotrantina » 16 aprile 2010, 21:44

tartan ha scritto:
nostromo ha scritto:Allora siamo d'accordo su tutto tranne che su una cosa : il volo. D'altronde ,se così non fosse, cosa ci starei a fare qui ? :D Per contro è difficile per non dire impossibile che tu mi possa trovare su qualche forum di ipocondriaci o di medici on line. Il mio problema è molto, come dire "circoscritto".
Si, è vero, ma il finale è sempre lo stesso! :D
Quoto!

nostromo,
in questa sezione, sino a questo momento, sono state aperte 1465 discussioni da persone "prescelte" per la grande catastrofe.
Qualcuno in volo ha incontrato le turbolenze, come è normale che sia dal momento che esistono, così come esiste il sole, la neve, la pioggia etc. Altri neanche quelle.
Tutti sono arrivati sani e salvi a destinazione e nessuno ha mai è andato incontro a tragici inconvenienti.

Come te lo spieghi?
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 16 aprile 2010, 22:04

Bella domanda. Però diciamocelo francamente, 1465 persone non sono un campione sufficientemente rappresentativo. Del resto sono molte di più le persone che volano ogni giorno sulla faccia della terra a cui non succede nulla. Invece a quelle a cui è successo, seppur minoritarie, non son più tra noi a raccontarcelo....

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Re: La sfida

Messaggio da petit1961 » 16 aprile 2010, 22:06

Caro Nostromo, io posso capirti, credimi. Io ho 49 anni. Ti assicuro che fino a 45 anni non volevo nemmeno sentir parlare di aerei. Ti dico solo che ho perfino vinto viaggi guadagnati come badget nel mio lavoro di venditore e puntualmente venduti poichè comprendevano spostamenti in aereo. Dopo tanti anni passati a fare viaggi in macchina e crociere varie mi sono deciso almeno a provarci. Ho cominciato con l'avvicinarmi sempre di più al mondo dell'aeronautica. Acapire come era costruito un aereo, come funziona il volo, il grado di sicurezza degli aeroporti, la preparazione dei piloti e così via. Ho letto e riletto le 4 regole per vincere la paura di volare che sono contenute in questo sito. Quando potevo andavo negli aeroporti della mia zona (Verona - Venezia - Bergamo) come se fossi un viaggiatore, bevevo un caffè, passavo anche qualche ora a guardare gli aerei che decollavano e che atterravano. Mia moglie è stata di grande incoraggiamento (più che altro perchè era stanca di fare crociere!).
Poi finalmente mi son detto: ok sono pronto. Primo viaggio 1 ora poco più: Venezia - Praga con un Fokker 100 delle ALPI EAGLES. Tutto sommato un velivolo non grandissimo. Devo dirti che su consiglio del medico ho preso in farmacia delle gocce calmanti (che talvolta uso ancora) e mi sono state davvero utilissime anche se hanno la pecca di provocare sonnolenza. Più avanti ho fatto altri voli con Airbus A 320 Eurofly, Airbus A 330 Livingstone, Boeing 737-800 Ryanair (a mio avviso il miglior aereo in circolazione per il corto e medio raggio), Boeing 747 Lufthansa aereo enorme con 4 motori e altri. Ho visitato il Messico, L'Egitto, La Thailandia, Malta, città come Londra, Madrid ecc. ecc. insomma un paio di viaggi all'anno non mi sono più mancati e ho visto posti che altrimenti non avrei mai visto. Il consiglio che posso darti io è: documentati, documentati e ancora documentati. Cerca di capire con che aereo volerai quando ti sposti. Cerca di sapere con che compagnia volerai soprattutto se farai voli fuori dall'Europa. Sappi che l'Europa ha delle norme severissime in quanto alla sicurezza e che alcune compagnie estere sono segnate nella Black List e bandite allo spazio aereo europeo. (Io ho fatto 4 voli interni in Thailandia ma mi sono ben informato prima sulla compagnia domestica con la quale volavo). Documentati sui movimenti che un aereo potrebbe fare durante il volo e perchè li fa. Su come si preparano i piloti e sulla loro altissima professionalità. Insomma su tutto ciò che può riguardare il tuo volo. Spero che la mia esperienza ti possa aiutare. Che dire ancora. Pensi che io adesso non abbia più paura di volare? Ti sbagli. Io ho più coraggio di volare. E' diverso. Per esempio io so nuotare benissimo perchè ho avuto la fortuna di impaare da bambino. Ma ho paura dell'acqua, nel senso che la rispetto, so che non devo sottovalutarla. Ho semplicemente il giusto coraggio di affrontarla con rispetto. Lo stesso è il volo. Ho guadagnato coraggio, fiducia nei piloti, nell'ingegneria ecc. Insomma, il buon Dio ci ha creati con le gambe non con le ali. Quindi dobbiamo adattarci a fare qualche cosa di non naturale. Chi mi dice che non ha un certo grado di timore nel volare secondo me mente a se stesso. Non è vero. Poi lo sappiamo (frase retorica) tutto può capitare dovunque. Un anno fa tornammo da un viaggio in aereo, presa la macchina al Parking entrammo in autostrada. Ti dirò che un pazzo scatenato ad un certo punto mi sorpassò a destra sfiorandomi di un niente ai 130/140 orari. Se solo ci fossimo toccati ne sarebbe scaturito il finimondo. Guardai mia moglie e lei subito mi disse: "L'aereo è 100 volte più sicuro!" Altrochè!!!! Risposi io. Forza dai vedrai che andrà tutto bene. Ciao

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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 16 aprile 2010, 22:24

Sento il dovere di ringraziarti per l'incoraggiamento. Mi sono quasi commosso. In fondo hai perso un mucchio di tempo a scrivere per rincuorare uno che nemmeno conosci. Farò tesoro della tua esperienza, soprattutto perchè sei partito dalle mie stesse basi. Credo che alla fine si debba lavorare per fare emergere quanto di più razionale esiste in noi. Il fatto che io sia qui a leggere con attenzione tutti i consigli è già un punto di inizio. Non trovi ?
Ultima modifica di nostromo il 16 aprile 2010, 22:27, modificato 1 volta in totale.

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Re: La sfida

Messaggio da lunaotrantina » 16 aprile 2010, 22:25

nostromo ha scritto:Bella domanda. Però diciamocelo francamente, 1465 persone non sono un campione sufficientemente rappresentativo. Del resto sono molte di più le persone che volano ogni giorno sulla faccia della terra a cui non succede nulla. Invece a quelle a cui è successo, seppur minoritarie, non son più tra noi a raccontarcelo....
hai ragione, non è sufficientemente rappresentativo perchè le persone qui arrivano casualmente o perchè spinti dalla voglia di superare la propria fobia passano da google e scrivono "paura di volare".

Sì, diciamocelo francamente, se l'universo dei timorosi e/o aviofobici potesse essere esatto, la penetrazione crescerebbe di gran lunga.

Sarebbe interessante poter fare un sondaggio, andando così a chiedere a tutti. Ma proprio tutti. Anche a coloro che vivono i loro ultimi giorni nelle corsie degli ospedali. Ma dubito che riuscirebbero a raccontarcelo...
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Re: La sfida

Messaggio da petit1961 » 16 aprile 2010, 22:58

nostromo ha scritto:Sento il dovere di ringraziarti per l'incoraggiamento. Mi sono quasi commosso. In fondo hai perso un mucchio di tempo a scrivere per rincuorare uno che nemmeno conosci. Farò tesoro della tua esperienza, soprattutto perchè sei partito dalle mie stesse basi. Credo che alla fine si debba lavorare per fare emergere quanto di più razionale esiste in noi. Il fatto che io sia qui a leggere con attenzione tutti i consigli è già un punto di inizio. Non trovi ?

Certo. Anche io ho fatto così e quando posso lo faccio ancora. Tutto quello che mi è utile sapere sul mondo dell'aeronautica lo voglio sapere. Per esempio in questi giorni mi chiedevo: Perchè per un pò di caliggine di un vulcano si paralizzano i cieli di mezza Europa? Ma gli aerei non hanno i Radar? Perchè non li fanno volare lo stesso? Ho cercato di capire e mi sono documentato. Risposta: i detriti di caliggine della nube contengono particelle metalliche che seppur minuscole entrando nelle turbine degli aerei in volo smerigliano le palette delle turbine provocandone danni seri con rischio di blocco dei motori. Per sicurezza fanno rimanere gli aerei a terra. Pare che questo possa generare perdite complessive per le compagnie aeree in generale di circa 200 milioni di euro. Eppure l'incolumità delle persone è più importante. Hai mai visto un'autostrada chiusa per nebbia? Avanti sempre accada quel che accada! Non è così nell'aviazione.

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Re: La sfida

Messaggio da albert » 17 aprile 2010, 0:58

nostromo ha scritto:Bella domanda. Però diciamocelo francamente, 1465 persone non sono un campione sufficientemente rappresentativo. Del resto sono molte di più le persone che volano ogni giorno sulla faccia della terra a cui non succede nulla. Invece a quelle a cui è successo, seppur minoritarie, non son più tra noi a raccontarcelo....
Non sono d'accordo... :wink: :wink:
Anche in un (improbabile, ma possibile) incidente aereo sono statisticamente in numero maggiore coloro che non hanno conseguenze, o quasi. (Questi casi però sono dimenticati in fretta.. :roll: )

ciao!
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Re: La sfida

Messaggio da tartan » 17 aprile 2010, 13:44

lunaotrantina ha scritto:
nostromo ha scritto:Bella domanda. Però diciamocelo francamente, 1465 persone non sono un campione sufficientemente rappresentativo. Del resto sono molte di più le persone che volano ogni giorno sulla faccia della terra a cui non succede nulla. Invece a quelle a cui è successo, seppur minoritarie, non son più tra noi a raccontarcelo....
hai ragione, non è sufficientemente rappresentativo perchè le persone qui arrivano casualmente o perchè spinti dalla voglia di superare la propria fobia passano da google e scrivono "paura di volare".

Sì, diciamocelo francamente, se l'universo dei timorosi e/o aviofobici potesse essere esatto, la penetrazione crescerebbe di gran lunga.

Sarebbe interessante poter fare un sondaggio, andando così a chiedere a tutti. Ma proprio tutti. Anche a coloro che vivono i loro ultimi giorni nelle corsie degli ospedali. Ma dubito che riuscirebbero a raccontarcelo...
Quoto e aggiungo: non c'è bisogno di fare particolari indagini per conoscere quanti hanno paura, basta chiedersi il motivo dell'assistenza che viene prestata a bordo, il perché dei servizi di catering, più o meno buoni ma sempre presenti, i film proiettati, i monitors addirittura su ogni schienale, e anche la possibilità di telefonare da bordo per comprendere che tutti o quasi tutti quelli che volano hanno bisogno di distrarsi, perchè hanno più o meno paura di volare e le compagnie aeree lo sanno bene.
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Re: La sfida

Messaggio da marisaranc » 17 aprile 2010, 15:20

[quote="nostromo"]
La ragione è sostanzialmente una : gli aerei cadono.

Domanda per Nostromo.
Supponiamo che tu debba prendere l'aereo non come passeggero ma come pilota; avresti paura di cadere?

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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 17 aprile 2010, 16:12

marisaranc ha scritto:
nostromo ha scritto: La ragione è sostanzialmente una : gli aerei cadono.

Domanda per Nostromo.
Supponiamo che tu debba prendere l'aereo non come passeggero ma come pilota; avresti paura di cadere?

In teoria se lo faccio di mestiere non dovrei avere paura. Viceversa avrei scelto un'altra occupazione nella vita. Ma credo che anche loro mettano in conto un'eventualità del genere ancorchè remota.

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Re: La sfida

Messaggio da araial14 » 17 aprile 2010, 16:34

nostromo ha scritto:anche loro mettano in conto un'eventualità del genere ancorchè remota.
Ogni volta che esci di casa tu metti nel preventivo della giornata lo stereotipo ( ma non improbabile)del vaso di fiori che ti può cadere sulla testa?
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 17 aprile 2010, 19:41

araial14 ha scritto:
nostromo ha scritto:anche loro mettano in conto un'eventualità del genere ancorchè remota.
Ogni volta che esci di casa tu metti nel preventivo della giornata lo stereotipo ( ma non improbabile)del vaso di fiori che ti può cadere sulla testa?
Di solito non lo metto in conto. Però qualche mese fa ( causa i piccioni) dal mio tetto si sono staccate un paio di tegole che sono precipitate per strada. Fortunatamente in quel momento non passava nessuno...
Attualmente ho un Land Rover straripante di elettronica e viaggio con una certa tranquillità su strade ghiacciate e innevate, anche in montagna. Prima , che possedevo invece un'automobile " normale" mettevo in conto che, dovendo assolutamente spostarmi, in una situazione del genere non ero sicuro che sarei rientrato a casa nelle stesse condizioni. Magari anche solo un'ammaccatura, o qualcuno che ti viene addosso lo mettevo in conto. E' sempre la solita questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.... :D

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Re: La sfida

Messaggio da DragonFlyer » 17 aprile 2010, 20:32

Ok!
Ciao a tutti intanto!
Leggendo tutto il thread ecco la mia espressione: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
Ma scherziamo??? :?
Caro nostromo, vediamo se riesco a centrare il problema!
Il problema non è nè l'aereo nè l'aereo che cade, ma un altro!
Il controllo!
Purtoppo è un problema frequentissimo, leggendoti è palese la tua rigidità a lasciarti andare!
Mi spiego meglio!
Il problema non è nè nelle statistiche nè nell'aereo, potremmo stare a menarcela su "quanto è sicuro", "quanti ne cadono" etc. per una miriade di post, ma ciò non basta!
No!
La paura si supera con la decisione di "staccare quel benedetto interruttore che alimenta la paura", levandogli l'ossigeno e soffocandola!
Non basta scrivere in un forum, te lo dice un ex pauroso che c'è stato un anno a scrivere e leggere e documentarsi, e che ad un certo punto si è reso conto che si stava solo prendendo in giro! La paura si supera se e solo SE la si VUOLE superare! :wink:
Facile non è!
Ma non è continuando a nascondersi dietro un filo d'erba e a dire "tanto capiterà a me" che si supera, così ti prendi solo in giro!
Nella vita non sempre si può essere razionali, a volte bisogna AFFIDARCI!
Prima devi affidarti a te stesso, e poi all'aereo!
Ti consiglio di smettere di guardare gli aerei con gli occhi della paura, ma con quelli della curiosità, risvegliando il bambino che c'è in te! :mrgreen:
Non guardare queste macchine come "bestioni di più di 130 tonnellate che non si sa come stanno per aria", ma come "macchine perfette dotate di 1 o più motori più potenti del necessario (sia mai se ne spenga uno :mrgreen: ) e dotate di un paio di ali, progettate da ingegneri aeronautici ultrapreparati, che grazie alle leggi della fisica (applicata ai fluidi) e alla velocità data dai motori generano una forza detta portanza che tiene su l'aereo come se camminasse su una pista di durissimo cemento armato!".
Questo è un aereo! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Per non parlare poi dei piloti! "Che sono persone addestrate a gestire una macchina perfetta e complessa in ogni situazione. E che hanno come unici obbiettivi la SICUREZZA del passeggero, e loro, e il COMFORT dei passeggeri, e loro!"
Sai, i piloti poi, non è che vanno dove vogliono, hanno una moltitudine di norme da seguire, ad esempio mantenere un contatto radio con gli enti di controllo e gli altri aerei. Ad esempio per poter fare una "stupida virata" un aere deve aver prima inviato un piano di volo che la preveda(mi scusino tecnici e piloti, ma semplifico per essere comprensibile), poi devono richiederne l'autorizzazione al controllore in volo e attenersi a quanto impartito dal controllore.
INOLTRE (miiii quanto scrivo oggi! :mrgreen: ) bisogna anche pensare a tutta la manutenzione che si fa ai velivoli!
In sostanza ci sono talmente tante variabili da tener conto che dire "gli aerei cadono" è errato!
Gli aerei volano, e nel migliore dei modi! :mrgreen:
Fidati!
Ricapitolando:
-Documentati, ma non troppo, e non su incidenti et similiar, bensì sulla tecnica e il "sistema aeronautica".
-Finiscila di fare il disfattista che ti rovini la vita e basta :mrgreen:
-Cambia punto di vista, guarda ilmondo aereo con gli occhi della curiosità :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Questo è quanto! :mrgreen:
....in realtà non ho ancora finito! (Nooooooo! dirai te! :mrgreen: )
Ti racconto in breve (si fa per dire :mrgreen: ) la mia storia da aviofobico ad aviodipendente! :mrgreen:
Esattamente un anno fa io ero il classico aviofobico del tipo:"Il mondo dell'aviazione mi piace....ma da terra! :mrgreen: ".
Poi ho iniziato a documentarmi e a "giocare" a fare il pilota col simulatore, ciò mi ha permesso di apprendere cosa gira attorno ad un aereo!
Poi dopo un anno(sì, io sono un pigrone e uno che rimanda! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: )
Ho preso una decisione: BASTA!
Nel giro di una settimana ho fatto tre voli!
Uno a Biella con un mio amico su un aereo di Aviazione Generale (Per capirci un piccolo aereo da turismo, un Pa28R).Un volo pazzesco! L'aereo non è stato fermo un secondo, ma lo ha fatto con una delicatezza tale che è stata la cosa più bella che abbia mai provato! :mrgreen:
Uno da Torino a Roma, BV1731 con un B734 bianco e blu........(Volo magnifico fatto di notte, sembrava di stare in un simulatore di volo, non se mosso de na virgola) :mrgreen:
Ed infine uno da Roma a Venezia, fatto con AZ su di un MD80, aereo vecchio, ma bellissimo da volare! Volo di giorno ma tra le nuvole, anche questo un volo stupendo, con qualche scossetta ma nulla di impressionante, soprattutto dopo il Pa28!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ecco!
Spero di averti trasmesso qualcosa....ah, dimenticavo la cosa più importante di tutta la mia esperienza di quei tre voli.......sai qual'è stato il momento più brutto????......Quando ho sentito dire sul volo alitalia "Assistenti di volo disarmare gli scivoli!"......sai perchè????.....perchè eravamo già al gate di sbarco! :? :? :? :?
Un saluto!
A presto!
Gabry
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 17 aprile 2010, 20:53

DragonFlyer ha scritto:Ok!


Il problema non è nè nelle statistiche nè nell'aereo, potremmo stare a menarcela su "quanto è sicuro", "quanti ne cadono" etc. per una miriade di post, ma ciò non basta!
No!
La paura si supera con la decisione di "staccare quel benedetto interruttore che alimenta la paura", levandogli l'ossigeno e soffocandola!
Non basta scrivere in un forum, te lo dice un ex pauroso che c'è stato un anno a scrivere e leggere e documentarsi, e che ad un certo punto si è reso conto che si stava solo prendendo in giro! La paura si supera se e solo SE la si VUOLE superare! :wink:
Facile non è!

Sono completamente d'accordo. Il problema sta tutto qui. Da tempo leggevo il forum senza partecipare. Sicuramente aiuta, ma da solo non basta. E' un po' come smettere di fumare , o bere o altre cose similari. Un bel giorno bisogna dire BASTA. Bisogna VOLERLO. Nessun medico mi ha prescritto di volare. Ed anche questa volta devo raggiungere una destinazione che potrei benissimo raggiungere in automobile impiegando non molto di più.
E' una questione di autostima. Mi sono svegliato è ho detto" è arrivato il momento di tirare fuori le palle" :) ( non so se si può dire..... ). Ed eccomi qui. Tutto il resto lo hai letto. Grazie per la testimonianza.

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Re: La sfida

Messaggio da tartan » 17 aprile 2010, 21:10

nostromo ha scritto:
Mi sono svegliato è ho detto" è arrivato il momento di tirare fuori le palle" :)
Tranquillo, tranquillo, aspetta prima di essere al controllo sicurezza!
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Re: La sfida

Messaggio da DragonFlyer » 17 aprile 2010, 21:57

Suvvia tartan non me lo spaventare!
In realtà al controllo pensavo solo: "passerò o non passerò? questo è il dilemma"
Mica vero che con l'aero ci metti "poco meno che in macchina", vai in inghilterra in aereo o in macchina e poi ne parliamo, o in america ad esempio! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Devi solo decidere di affrontarla!
Prendi in mano la tua paura e sfidala!
Secondo me puoi vincere te!
La chiave è: Pensa de meno e vola de più!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ciauuu
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Re: La sfida

Messaggio da araial14 » 17 aprile 2010, 22:18

Apprezzabile ogni intervento che sia testimonianza di superamento della paura ma in questo caso mi sento di quotare tartan. Pur avendo molti punti in comune l'aviofobia ( come tutte le altre ) ha pur sempre dei pregressi che non sono topici, per cui, quello che è valso per un soggetto non è detto che possa valere per un altro. Vero è che la sicurezza va cercata in se stessi e l'introspezione ( meglio se guidata ) aiuta l'ossessione del controllo, ma ritorno su quanto sottolineato da tartan : calma.
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Re: La sfida

Messaggio da DragonFlyer » 17 aprile 2010, 22:21

Lungi da me metter fretta....io c'ho messo 1 anno! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
La mia voleva essere piuttosto una provocazione a staccarsi da schemi di rgidità mentale poco costruttivi ma comunque coi suoi tempi!
Chiedo venia se non ribadito il concetto dell'aver calma! :oops: :oops: :oops: :oops:
Spero di aver chiarito!
A presto!
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Re: La sfida

Messaggio da araial14 » 17 aprile 2010, 22:25

DragonFlyer ha scritto:Lungi da me metter fretta....io c'ho messo 1 anno! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
La mia voleva essere piuttosto una provocazione a staccarsi da schemi di rgidità mentale poco costruttivi ma comunque coi suoi tempi!
Chiedo venia se non ribadito il concetto dell'aver calma! :oops: :oops: :oops: :oops:
Spero di aver chiarito!
A presto!
Gabry!
Non hai detto nulla di sbagliato, anzi, la mia era solo una sottolineatura preventiva.
Sai cosa? Sarebbe invece utilissimo ( quanto improbabile, per motivi geografici o tattici) che chi ha superato o sedato la sua fobia potesse parlarne a viva voce a chi ancora ne soffre. Consiglio: se disponete di Skype o msn, mettetevi in contatto ( è un invito che rivolgo a tutti ) e parlatene. Quello che poi "producete" potrebbe essere tesoro per una continuazione della discussione sul forum. :wink:
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Re: La sfida

Messaggio da DragonFlyer » 17 aprile 2010, 23:08

Msn l'ho aggiunto al profilo, per favore mandate prima un mp, altrimenmti non accetto!
Skype: lufthansa underscore a380 (eliminate gli spazi e sostituite"underscore" con "_")
Io uso molto skype e msn, quindi non c'è problema! :mrgreen:
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 17 aprile 2010, 23:10

DragonFlyer ha scritto: Mica vero che con l'aero ci metti "poco meno che in macchina", vai in inghilterra in aereo o in macchina e poi ne parliamo, o in america ad esempio!
Ciauuu
Questa volta devo andare a Barcellona ( meno di 1000 km.). Se poi sfrutto la Francia, dove vivo saltuariamente e dove ho casa, facendo tappa, ancora meno. In Inghilterra ci sono andato parecchie volte.
Ho provato più volte l'ebbrezza di avvicinarmi alle bianche scogliere di Dover via mare ( ho anche provato l'ebbrezza di subire una forte tempesta sulla Manica, ma non mi sono preoccupato più di tanto, chissà perchè ) ma soprattutto ho assaporato il piacere di guidare a sinistra. Esperienza non frequentissima. :D
In effetti andare in America via Siberia-Alaska sarebbe stato troppo lungo.... :D

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Re: La sfida

Messaggio da ennebi » 18 aprile 2010, 1:15

non vorrei essere dura nè tantomeno intralciare il lavoro di coloro che ne sanno molto piu' di me, ma - caro nostromo - gira e rigira mi sembra che si torni sul discorso del "fidarsi e affidarsi"...
che sia il caso di pensarci seriamente? :roll:
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Re: La sfida

Messaggio da Barone Rosso » 18 aprile 2010, 2:38

tu hai paura perchè non sai cosa succede. Probabilmente sei una persona molto razionale che si informa in continuazione di ciò che accade nel mondo. Leggi e ascolti molto e per questo sei così sicuro dei tuoi ragionamenti che ti sembra possibile farne di sensati anche sulle probabilità che un aereo cada, sugli inconvenienti e sulle statistiche degli incidenti.

La tua paura si allevierebbe piano piano se tu potessi vedere i piloti al lavoro, di come sono tranquilli in quei momenti in cui tu te la fai sotto... Una virata, un rumore per te anomalo, una salita od una turbolenza.
Purtroppo non si può perché è contro la legge ed il tuo continuo ragionare sopra agli "aerei che cadono" aumenta la tua strizza e le situazioni di allarme che sei in grado di crearti.

Il mio consiglio, diretto e senza tanti giri di parole, è di piantarla con tutte queste seghe mentali sulle probabilità degli incidenti e sul perchè ti potresti spaventare... perchè sono queste cose che alimentano le tue paure. Poi Milano-Barcellona è un buon volo perchè dura così poco che non sarà uno strazio lunghissimo. O ti convinci che non ne sai niente di aerei... o te li studi per bene e capisci che prendere un taxi a roma è più pericolo.

cya

PS: ma proprio quei xxxxxxx dei crucchi dovevi scegliere?
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Re: La sfida

Messaggio da araial14 » 18 aprile 2010, 10:38

Barone Rosso ha scritto: è di piantarla con tutte queste seghe mentali sulle probabilità degli incidenti e sul perchè ti potresti spaventare...
Scusa ma se il nostro amico scrive chiedendo aiuto sul forum è perchè di " s....e " non ne può probabilmente più.Credi sia semplice chiedere ad un fumatore di smettere di fumare se tu no fumi e non puoi avere neanche la più lontana idea di che cosa sia la dipendenza dalla nicotina?
P.S.
Potresti spiegarmi la tua sottolineatura sui "crucchi?" Dov'è il problema? Ti proponi di aiutare nostromo, bene, lui prenderà un volo Lufthansa, almeno giustificagli questa tua asserzione.Se non erro Manfred Von Richthofen non era catalano.
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 18 aprile 2010, 10:47

Barone Rosso ha scritto:.... o te li studi per bene e capisci che prendere un taxi a roma è più pericolo.

cya

PS: ma proprio quei xxxxxxx dei crucchi dovevi scegliere?
1) non è un po' esagerato come confronto?
2) perchè stranamente era il volo con il minor costo ad orari accettabili. Easyjet era fuori portata in quel senso. Così come fuori portata di orario è Vueling da Nice. ( Abito a 5 km. dall'aeroproto..a volte ci vado a piedi ....mannaggia :D )

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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 18 aprile 2010, 10:59

araial14 ha scritto:
Barone Rosso ha scritto:
P.S.
Potresti spiegarmi la tua sottolineatura sui "crucchi?" Dov'è il problema?
Francamente anch'io non l'ho capita.....

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Re: La sfida

Messaggio da araial14 » 18 aprile 2010, 11:02

nostromo ha scritto:
araial14 ha scritto:
Barone Rosso ha scritto:
P.S.
Potresti spiegarmi la tua sottolineatura sui "crucchi?" Dov'è il problema?
Francamente anch'io non l'ho capita.....
Attendiamo risposta. :wink:
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 18 aprile 2010, 12:57

ennebi ha scritto:non vorrei essere dura nè tantomeno intralciare il lavoro di coloro che ne sanno molto piu' di me, ma - caro nostromo - gira e rigira mi sembra che si torni sul discorso del "fidarsi e affidarsi"...
che sia il caso di pensarci seriamente? :roll:
Possibile. In effetti non mi fido di nessuno.Mai. Soprattutto degli "amici".E fino ad ora, purtroppo, credo di non essermi sbagliato. La classica diffidenza franco-sabauda.... :D

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Re: La sfida

Messaggio da Barone Rosso » 18 aprile 2010, 12:57

semplicemente perchè non ho gradito la loro politica di assunzioni, in più ho spesso a che fare con i ragazzi che fanno il training per loro e sono altezzosi e impertinenti con tutti gli altri, in special modo con gli italiani, poi vabbè... liberi di dire "evviva lufthansa" su un forum italiano quando loro tutto dicono tranne che viva l'Italia. Ma sono discorsi inutili e da bar, quindi perdonatemi questa uscita in questa sezione del forum. La mia iniziale era una battuta e questo breve off topic è solo per spiegarla, senza che si vada a pensare chissà che cosa intendessi.

Per il resto, credo che nostromo sia piuttosto intelligente e sveglio da farsi tutti quei ragionamenti che sono stati sviscerati fin ora e l'unica sia di dirgli le cose come stanno. comunque no il paragone con i taxi e le macchine non è esagerato. Le statistiche degli incidenti aerei sono di gran lunga migliori di quelle degli altri mezzi di trasporto. Preferisci salire su un oggetto dove un pilota è addestrato fino allo sfinimento in ogni minimo particolare o su un'altro dove il guidatore è stressato da 8 ore di traffico, guida come un addannato per fare più corse e in corsia di preferenza spacca più spiecchietti retrovisori di uno sfasciacarrozze?
In oltre, ed è la cosa più importante, nel volo tutto è programmato, non c'è una fase in cui il pilota non sappia cosa stia facendo o in che punto sia l'aereo o cosa sia quel suono. Non esiste nessun mezzo di trasporto al mondo che prima di andare, viene controllato dai meccanici esperti proprio per quel tipo di mezzo... E' come se tu ogni volta che prendi la macchina, anche quando la parcheggi per prendere il caffè, la lasciassi dai meccanici ufficiali della casa di produzione per un check generale, controllare le gomme, i freni, l'olio i motori.

Gli incidenti aerei fanno notizia anche perchè sono rari. Considera che anche in questo momento, che in europa i voli sono fermi per la nube del vulcano, nel mondo ci sono migliaglia di aerei che stanno volando, in continuazione. Atterrano, decollano, sorvolano cieli... e nessuno se ne cura, nessuno ne parla. E' veramente un continuo. Quindi è inutile preoccuparsi di incidenti (tu in quanto passeggero), perchè non penso che quando sali sul treno o prendi la metro, sei nervoso ogni volta che c'è un sobbalzo su un binario o un cambio di direzione. Le turbolenze ci sono per gli stessi motivi: ovvero le strade dei cieli non sono completamente liscie e levigate proprio come non lo sono quelle delle strade; perciò ogni tanto si sbalza e si prende qualche buca, ma gli aerei non se ne curano affatto. Sei tu in quanto essere vivente e pensante (un pò troppo in questo caso) vai a credere che stia succedendo chissà quale arcano, mentre è la natura che è fatta così e quell'oggetto è proggettato proprio per fare quella cosa.
Ultima modifica di Barone Rosso il 18 aprile 2010, 13:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: La sfida

Messaggio da nostromo » 18 aprile 2010, 13:13

[quote="Barone Rosso"]l...iberi di dire "evviva lufthansa" su un forum italiano quando loro tutto dicono tranne che viva l'Italia.

....Preferisci salire su un oggetto dove un pilota è addestrato fino allo sfinimento in ogni minimo particolare o su un'altro dove il guidatore è stressato da 8 ore di traffico, guida come un addannato per fare più corse e in corsia di preferenza spacca più spieccihetti retrovisori di uno sfasciacarrozze?

1) Avranno sempre torto? e non mi riferisco all'aeronautica. Ma qui andremmo OT.
2) Per quanto accettabile in linea teorica e statistica, non credo proprio di rischiare la vita su di un Taxi . Al massimo un tamponamento.

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Re: La sfida

Messaggio da Barone Rosso » 18 aprile 2010, 13:19

nostromo ha scritto:
Barone Rosso ha scritto:l...iberi di dire "evviva lufthansa" su un forum italiano quando loro tutto dicono tranne che viva l'Italia.

....Preferisci salire su un oggetto dove un pilota è addestrato fino allo sfinimento in ogni minimo particolare o su un'altro dove il guidatore è stressato da 8 ore di traffico, guida come un addannato per fare più corse e in corsia di preferenza spacca più spieccihetti retrovisori di uno sfasciacarrozze?

1) Avranno sempre torto? e non mi riferisco all'aeronautica. Ma qui andremmo OT.
2) Per quanto accettabile in linea teorica e statistica, non credo proprio di rischiare la vita su di un Taxi . Al massimo un tamponamento.
Sei tu che non lo credi, eppure il rischio è maggiore e non in linea teorica.
Secondo me il primo passo che devi fare adesso è di ascoltare qualcuno che TU reputi attendibile e di cui ti fidi e che sappia darti un bel pò di risposte alle tue domande, perchè se su ogni cosa che si dice, tu pensi che è teoria e non pratica... questa paura non te la levi. Nel far volare un aereo di teorico c'è ben poco.

Per la prima domanda... vorrei rimandarti ad un forum di piloti in cui si parla di come sono stati trattati i piloti italiani alle selezioni per lufthansa italia e di come i sindacati tedeschi abbiano reagito. Ed hai ragione, non hanno sempre torto, ma neanche in italia.
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