Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 28 settembre 2012, 16:13

Buongiorno a tutti!

Sono nuovo ma ho letto molto i vostri messaggi. Anche io sono vittima della fobia del volo, ma non è stato sempre così. Qualche anno fa ebbi un brutto volo di ritorno dal Belgio e da quel momento ho avuto una crescente paura del volo che sfociò nell'annullamento di un viaggio splendido nei paesi scandinavi perdendo ovviamente tutto. Il tutto per un terribile sogno a soli due giorni dalla partenza. Poi per un po' non volai e dopo un paio d'anni ripresi con tratte brevi nazionali. Oggi ad appena un mese dal viaggio di nozze ho annullato un bellissimo viaggio negli states ed ho optato per tappe europee che mi faranno prendere solo due voli di un'ora l'uno. Premetto che prima di quel l'evento sopracitato avevo sempre viaggiato in aereo addormentandomi a volte al decollo e svegliandomi all'atterraggio. Ma mai, e solo per un puro caso, avevo effettuato voli transoceanici. Le mie sensazioni prima di un volo sono comuni a molti in questo forum, ma a prescindere dalla tachicardia e dalle mani sudate, uno in particolare mi ha colpito, la certezza del disastro e la conseguente certezza di morire. Ecco questo e' il punto! Oramquestamlimitazione sta diventando pesante sia per lavoro che per la vita privata. È non so cosa fare.....mi informo sugli aerei che devo prendere, scelgo solo Alitalia perché il personale parla la mia lingua e mi rassicura, ma non basta. Ho bisogno di uscirne! Chiedo consigli su come uscire tipo corsi, supporti psicologici e altro. Spero che in un qualche modo potrete aiutarmi.
Faccio solo una premessa. Sono un soggetto mediamente ansioso. Non prendo psicofarmaci e conduco una vita normale, per quanto oggi i problemi di lavoro lo consentano. Grazie per l'aiuto che saprete darmi. Un saluto a tutti!

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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da MartaP » 28 settembre 2012, 16:40

Ciao e benvenuto!!!! :D
Posso chiederti cosa é successo di cosi terribile, in quel volo di ritorno dal Belgio??

Per quanto riguarda la certezza di morire: é assolutamente, inevitabilmente certo che morirai, come tutti, prima o poi....
Per quanto riguarda la certezza del disastro: é una costruzione mentale, ergo: puoi demolirla e iniziare a pensare positivo ...
hai la certezza del disastro ogni qual volta che sali in auto??? :bounce:
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 28 settembre 2012, 16:48

Ciao! Il volo fu molto perturbato e una persona diede un po' di matto......questo fu......no in auto no....ma le auto non sono sospese a 8000 metri! Certo che so che tutti dobbiamo morire!!!! Ma il mio pensiero va sempre li!! È come se avessi acquisito la consapevolezza che volare sia innaturale!! Comunque ho bisogno di qualchemconsiglio per superaremilmtutto, puoi aiutarmi?

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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da MartaP » 28 settembre 2012, 17:18

na.date ha scritto:Ciao! Il volo fu molto perturbato e una persona diede un po' di matto......questo fu......no in auto no....ma le auto non sono sospese a 8000 metri! Certo che so che tutti dobbiamo morire!!!! Ma il mio pensiero va sempre li!! È come se avessi acquisito la consapevolezza che volare sia innaturale!! Comunque ho bisogno di qualchemconsiglio per superaremilmtutto, puoi aiutarmi?
...ma certamente , tutti qui nel forum siamo a tua disposizione :D
Allora: prima di tutto, le turbolenze danno fastidio anche a me, ma non sono pericolose. Gli aerei sono in grado di sopportare sollecitazioni molto forti. L'aereo non é sospeso magicamente in aria, le sue ali sono sostenute dall'aria...hai letto le 4 regole di Kitano??? Lui lo spiega molto meglio di me :mrgreen:

Per quanto riguarda il pensiero di morte imminente: é solo un pensiero, non é reale. Non devi confondere i pensieri o le tue sensazioni con la realtá, perché possono non coincidere. Devi rimanere obiettivo.
Per esempio: io andavo in panico quando , subito dopo il decollo, sentivo un calo di potenza dei motori e avvertivo una sensazione di vuoto, come se stessi cadendo. Pensavo che l'aereo stesse precipitando. In realtá, ero io che interpretavo in modo errato le sensazioni del mio corpo.
Sensazione di vuoto non significa: "stiamo precipitando!" Significa sensazione di vuoto, punto. Dovuta al fatto che i motori dell'aereo passano dalla velocitá di decollo alla velocitá di crociera. Non c'é mai stata una situazione di pericolo, era la mia mente che interpretava la situazione come pericolosa...
Spero di essermi spiegata bene.... :wink:
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 28 settembre 2012, 19:00

Concordo con quanto affermi.......ma se si riuscisse a superare con la razionalità le paure queste non esisterebbero.....io ad esempio so che che il momento più pericoloso e' il decollo o l'atterraggio ma questi non mi danno fastidio perché evidentemente sono più vicino a terra! Io soffro molto la fase di crociera.......ecco perché riesco a fare brevi tratte e non lunghi percorsi.....li entrò in paranoia! Comunque visto cheti vedo preparata ti chiedo se hai notizie di questi corsi organizzati dalle compagnie che molti dicono essere miracolosi......grazie per il tuo interessamento! A proposito complimenti per la foto "in tema"!

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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da mermaid » 28 settembre 2012, 19:21

na.date ha scritto:Concordo con quanto affermi.......ma se si riuscisse a superare con la razionalità le paure queste non esisterebbero.....io ad esempio so che che il momento più pericoloso e' il decollo o l'atterraggio ma questi non mi danno fastidio perché evidentemente sono più vicino a terra! Io soffro molto la fase di crociera.......ecco perché riesco a fare brevi tratte e non lunghi percorsi.....li entrò in paranoia! Comunque visto cheti vedo preparata ti chiedo se hai notizie di questi corsi organizzati dalle compagnie che molti dicono essere miracolosi......grazie per il tuo interessamento! A proposito complimenti per la foto "in tema"!
il tuo essere più vicino a terra ti dà meno spazio e meno tempo di manovra... se la crociera è la fase meno 'pericolosa' un motivo ci sarà! ma tu hai deciso di applicare le tue etichette a cose che non conosci così quello che non ti piace diventa pericoloso anche se non lo è, e viceversa....
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da MartaP » 28 settembre 2012, 19:26

na.date ha scritto:Concordo con quanto affermi.......ma se si riuscisse a superare con la razionalità le paure queste non esisterebbero.....io ad esempio so che che il momento più pericoloso e' il decollo o l'atterraggio ma questi non mi danno fastidio perché evidentemente sono più vicino a terra! Io soffro molto la fase di crociera.......ecco perché riesco a fare brevi tratte e non lunghi percorsi.....li entrò in paranoia! Comunque visto cheti vedo preparata ti chiedo se hai notizie di questi corsi organizzati dalle compagnie che molti dicono essere miracolosi......grazie per il tuo interessamento! A proposito complimenti per la foto "in tema"!
...il punto é che comunque la tua percezione della realtá é alterata.
Tu avverti come pericolosa una situazione che di fatto non lo é.
Io avevo paura di volare, per me era una tortura; non ho mai annullato i viaggi, ho sempre volato comunque, ma di certo non mi godevo il viaggio. Due anni fa ho avuto un attacco di panico, prima di prendere un volo.
Cosí l'anno scorso ho frequentato il seminario della Lufthansa, con successo.
L'ho raccontato poco tempo fa, puoi trovarlo qui :

http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.ph ... a&start=35

Dagli un'occhio e poi mi dici che ne pensi :D
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 28 settembre 2012, 21:07

Molto interessante.....è quello che cerco.....grazie per kitano, al fatto dell'aria non ci avevo mai pensato...devo cercare un corso simile o a Roma o a Napoli, le mie città....grazie ancora e a presto!

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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 29 settembre 2012, 0:54

na.date ha scritto:uno in particolare mi ha colpito, la certezza del disastro e la conseguente certezza di morire. Ecco questo e' il punto! [...CUT...]
Faccio solo una premessa. Sono un soggetto mediamente ansioso. Non prendo psicofarmaci e conduco una vita normale, per quanto oggi i problemi di lavoro lo consentano. Grazie per l'aiuto che saprete darmi. Un saluto a tutti!
Che significa mediamente ansioso? E che intendi per vita normale? I problemi ci sono in qualsiasi vita normale...quindi perché hai specificato? Oppure secondo te normale equivale a senza problemi?
Per il punto sopra...così è molto semplice...se hai la certezza del disastro...hai già visto che il disastro non c'è stato...oppure hai un dono divino per cui non salendo tu l'aereo si è salvato? Se non è così...già non è certo...oppure definiscimi cosa per te rappresenta una certezza. Quella di morire è l'unica cosa che mi è chiara...anche io ce l'ho...
Ciao!
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 29 settembre 2012, 1:00

na.date ha scritto:Ciao! Il volo fu molto perturbato e una persona diede un po' di matto......questo fu......no in auto no....ma le auto non sono sospese a 8000 metri! Certo che so che tutti dobbiamo morire!!!! Ma il mio pensiero va sempre li!! È come se avessi acquisito la consapevolezza che volare sia innaturale!! Comunque ho bisogno di qualchemconsiglio per superaremilmtutto, puoi aiutarmi?
Quindi...una persona da di matto...ti è sembrata una buona idea dare di matto anche a te? :mrgreen:
Le auto non sono sospese...ma in auto muore piu gente che in aereo considerando tutte le proporzioni del caso. Quindi l'altezza è o non è un pericolo ? Tu hai perso la consapevolezza...non l'hai acquisita. È piu innaturale il modo in cui conduci la tua vita, nel modo in cui la vivi e la percepisci. L'aereo è fatto per volare, non per essere protagonista di disastri...quindi è naturale che lui voli ...lo è meno il vivere in modo ansioso. Non sei nato per essere ansioso...quindi preoccupati della tua vita "innaturale" per un po'....
Hai l'ipad 1, 2 o 3?
Ciao!
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 29 settembre 2012, 1:13

na.date ha scritto:Concordo con quanto affermi.......ma se si riuscisse a superare con la razionalità le paure queste non esisterebbero.....io ad esempio so che che il momento più pericoloso e' il decollo o l'atterraggio ma questi non mi danno fastidio perché evidentemente sono più vicino a terra! Io soffro molto la fase di crociera.......ecco perché riesco a fare brevi tratte e non lunghi percorsi.....li entrò in paranoia! Comunque visto cheti vedo preparata ti chiedo se hai notizie di questi corsi organizzati dalle compagnie che molti dicono essere miracolosi......grazie per il tuo interessamento! A proposito complimenti per la foto "in tema"!
Non devi superare niente...esistono perché tu le crei. Non c'è niente di miracoloso se ci vai così. Metti un sacco di punti esclamativi...rendono più concreta la tua paura? Cosa sottolineano? L'importanza?
Tu non entri in paranoia....tu crei la paranoia nella tua testa e a quel punto invece di goderti la realtà ti perdi nel film horror che hai creato....anzi...che hai creato!!!!!! Se decidessi di contare le vacche che volano , quel pensiero, avrebbe la stessa valenza del tuo disastro certo...sarebbero solo frutti della tua mente. Quando sei "lontano" da terra che succede? Non puoi scrivere che SAI che il decollo e l'atterraggio sono fasi piu delicate ma non ti danno fastidio perché "evidentemente" sei piu vicino a terra. Non è che la tua testa ha una spina legata al suolo che se si allontana troppo dalla,presa si stacca e tu "impazzisci"...questo lo sai vero?
Ciao!
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 29 settembre 2012, 22:28

Non capisco perché avrei una vita innaturale, o le etichette o tutto quello che stato inserito nei commenti successivi quelli di Marta. Avere delle paure è naturale. Le fobie furono individuate oltre tremila anni fa. È un passo importante volerle superare e usare i nuovi mezzi di comunicazione per confrontarsi anche con estranei. Perché spesso è proprio da chi non si conosce che si può apprendere qualcosa di nuovo ed importante. Ho specificato alcuni aspetti della mia quotidianità semplicemente per dire che non sono uno che ha mille fobie e ho affermato di condurre una vita "normale" semplicemente per specificare che non vivo situazioni familiari e lavorative che non mi creano ansie particolari se non quelle che possono vivere la maggior parte delle persone. Essere duri, ironici o sarcastici verso chi ha un problema di natura psicologica e' un buon strumento di cura, fino a che non si scenda inutilmente nel personale. Io non ho certezze, ma molti dubbi. Altrimenti non sarei qui a scrivere. È proprio perché ho dubbi, chiedo qualche consiglio. È ovvio che i miei errati pensieri sulla paura di morire in volo, i disastri e quant'altro sono delle "sensazioni", delle proiezioni del mio inconscio, non delle certezze, mica sono la Sibilla. Altrimenti non dovrei andare neanche al bar a bere in caffè. Comunque ringrazio ancora Marta per i consigli, inizierò un corso a gennaio, sperando che ci siano ed approfitto per chiedere se qualcuno in questo forum ne ha mai seguito qualcuno a Roma o a Napoli e come si è trovato se li ha frequentati. Grazie ancora a tutti.

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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 30 settembre 2012, 0:23

na.date ha scritto:Non capisco perché avrei una vita innaturale, o le etichette o tutto quello che stato inserito nei commenti successivi quelli di Marta. Avere delle paure è naturale. Le fobie furono individuate oltre tremila anni fa. È un passo importante volerle superare e usare i nuovi mezzi di comunicazione per confrontarsi anche con estranei. Perché spesso è proprio da chi non si conosce che si può apprendere qualcosa di nuovo ed importante. Ho specificato alcuni aspetti della mia quotidianità semplicemente per dire che non sono uno che ha mille fobie e ho affermato di condurre una vita "normale" semplicemente per specificare che non vivo situazioni familiari e lavorative che non mi creano ansie particolari se non quelle che possono vivere la maggior parte delle persone. Essere duri, ironici o sarcastici verso chi ha un problema di natura psicologica e' un buon strumento di cura, fino a che non si scenda inutilmente nel personale. Io non ho certezze, ma molti dubbi. Altrimenti non sarei qui a scrivere. È proprio perché ho dubbi, chiedo qualche consiglio. È ovvio che i miei errati pensieri sulla paura di morire in volo, i disastri e quant'altro sono delle "sensazioni", delle proiezioni del mio inconscio, non delle certezze, mica sono la Sibilla. Altrimenti non dovrei andare neanche al bar a bere in caffè. Comunque ringrazio ancora Marta per i consigli, inizierò un corso a gennaio, sperando che ci siano ed approfitto per chiedere se qualcuno in questo forum ne ha mai seguito qualcuno a Roma o a Napoli e come si è trovato se li ha frequentati. Grazie ancora a tutti.
Hai specificato che hai preso consapevolezza del fatto che sia "innaturale" volare...ti ho sottolineato che è PIU’ nAturale che l'aereo voli che non che una persona sia ansiosa. L'aereo è fatto per volare, l'uomo non è nato per essere ansioso. Le paure sono necessarie alla vita, le ansie no. Che possano rappresentare un percorso di crescita non lo metto in dubbio ma non è necessario essere ansiosi per crescere. Dire che si conduce una vita normale e che non si hanno 1000 fobie per me non significa nulla...le mie domande erano proprio per comprendere quello che tu intendi con "normale". Se normale significa che tanti ce l'hanno...ok lo prendo come una tua personale definizione. Se fosse necessario e normale avere delle fobie tu in questo momento cercheresti di diventare innaturale? Chi ha detto, per curiosità, che le fobie sono nate 3000 anni fa? Per mia cultura personale te lo chiedo. Secondo me, ogni tanto, confondi le fobie con la paura.aldilà poi della definizione di naturale per te...se ti dicessi che esistono persone che vivono senza ansie? Se ciò è possibile perché pensi che sia sufficiente accontentarsi di vivere con "ansie normali"?
Mi risulta difficile invece capire la tua frase riferita al fatto che non sia necessario andare sul personale. È indispensabile! La paura o la tua fobia è qualcosa di inconscio e profondo...mi dici come puoi esplorarla con qualcuno senza che quel qualcuno vada sul personale? Soprattutto....non sono venuto alla tua porta di casa a bussare per sapere i c***i tuoi...hai scritto tu su un forum pubblico chiedendo risposte....te le sto dando. Se non ti sono utili buttale nel cesso o non leggerle...ma non venirmi a dire quali sono i limiti che posso o meno esplorare...semmai non rispondere.
Tu dici di avere dubbi....non mi pare. Sopra parlavi di certezza di disastro e non di dubbio che possa accadere. Vedi...la parola è una delle forme più espressive che l'uomo abbia a disposizione per comunicare...le parole, soprattutto quelle spontanee, sono quelle che più riflettono un pensiero "intimo"...quel pensiero "intimo" è quello che governa la tua mente quando sei inconsapevole...e il momento in cui meno sei consapevole è quando sei ansioso. Ora...ciò che ti pare ovvio....ovvero riportare dei modi di dire...non sono così ovvi alla tua parte inconsapevole...non devi convincere me che "sai perfettamente che..." visto che non riesci a convincere te delle tue affermazioni...
È, tra le altre cose tipico, sentirsi "offesi" quando qualcuno sottolinea ciò che tu stesso affermi. Io ho preso pezzi delle tue affermazioni e ti ho fatto delle domande...a volte mostrandoti l'assurdo che sta alla base del pensiero. Non ti ho offeso...mi chiedo solo perché ti debba vivere quello che ti ho scritto come una volontà di ridicolizzarti...non è il mio intento e , semmai, sei tu che lo fai con te stesso...oppure mostrami il contrario.
Ciao!
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 30 settembre 2012, 11:34

Ciao! Specifico che ho scritto che " e' come se avessi capito che volare e' innaturale" non che lo sia. Non ho scritto che le fobie sono nate 3000 anni fa, come se fossero state una scoperta tipo il fuoco, la ruota o altro. Ho scritto individuate, basta pensare alle etimologie delle parole che derivano tutte dal greco antico (agorafobia,aracnofobia, etc etc). Per normalità vale ahimè il concetto statistico della parola. Concetto quindi molto influenzato dalle abitudini e dalle convinzioni e dai comportamenti del momento storico e culturale in cui si vive. Anche per quanto riguarda il discorso della certezza del disastro, e' sicuramente una proiezione errata dell'inconscio. Ribadisco altrimenti cambierei lavoro e farei il veggente. Ho specificato la questione del personale per dire che non capisco da poche e semplici affermazioni scritte su un forum, tu possa dire che ho una vita innaturale, tutto qui. Che le mie proiezioni della realtà non abbiano alcun fondamento razionale e' certo. Ribadisco che non sarei qui a scrivere. Non credo assolutamente che tu voglia ridicolizzarmi, ma non credo neanche di mostrarmi ridicolo se mostro in pubblico, seppur coperto dall'anonimato, un problema. Comunque invece di portare avanti questa inutile discussione sulle interpretazioni delle mie parole o su altro, potresti aiutarmi a risolvere il problema in modo costruttivo, visto che sei una persona che non ha paura di volare e scrivi su un forum che riguarda la paura di volare. Te ne sarei grato.

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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da MartaP » 30 settembre 2012, 11:43

na.date ha scritto: Comunque ringrazio ancora Marta per i consigli, inizierò un corso a gennaio, sperando che ci siano ed approfitto per chiedere se qualcuno in questo forum ne ha mai seguito qualcuno a Roma o a Napoli e come si è trovato se li ha frequentati. Grazie ancora a tutti.
..grazie a te!
se farai il corso, poi devi venire qui a raccontarlo, mi raccomando!
E se puoi, cerca di fare qualche foto, anzi, tante foto !! :mrgreen:
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 30 settembre 2012, 14:20

na.date ha scritto:Anche per quanto riguarda il discorso della certezza del disastro, e' sicuramente una proiezione errata dell'inconscio. Ribadisco altrimenti cambierei lavoro e farei il veggente. Ho specificato la questione del personale per dire che non capisco da poche e semplici affermazioni scritte su un forum, tu possa dire che ho una vita innaturale, tutto qui. Che le mie proiezioni della realtà non abbiano alcun fondamento razionale e' certo. Ribadisco che non sarei qui a scrivere.
Il concetto di perché si capisca qualcosa da poche parole, e da come sono scritte, te l'ho scritto nel post sopra...se vuoi rileggilo. Il concetto di "innaturale" è scaturito dal tuo "innaturale volare". Il fatto che una cosa sia naturale o meno è insignificante. Per naturale intendo proprio se "per natura è così"...mentre per l'aereo lo è, per l'uomo non lo è essere ansioso. Questo non significa che ciò non accada ma non significa neanche che debba accadere. Verso gennaio tanti prendono l'influenza....è naturale...ma c'è chi non manifesta l'influenza stessa e rimane sano....e mi sembra naturale anche questo...se non di addirittura di più. Quando hai l'influenza dici "sono malato e c'è qualcosa che non va...non è la condizione "naturale originaria per cui vivi" La malattia coinvolge altro ancora...ma è per farti capire che dirti che è "normale", che tu debba vivere con delle ansie è falso. Quello che è certo è che mentre dalla sedia del tuo pc sostieni che le tue proiezioni non abbiano alcun fondamento razionale, quindi siano "non reali" è altrettanto certo che ti impediscono di volare serenamente perché in quel momento diventano la tua realtà. Quindi qualcosa, in te, non è così convinto di quello che sostieni dalla sedia del tuo pc. Detto questo, le parole che usi, come ti ho detto sopra, riflettono molto quello che "vivi" in modo piu profondo...e se non sei disposto a sentirti "innaturale" in ciò che vivi nella tua mente, difficilmente potrai trovare un'uscita ai pensieri della tua mente...continuerai ad essere dominato dalla tua errata percezione della realtà. Se non c'è niente che non vada e tutto è normale cosa sei qua a fare? Non volare e basta....hai risolto , togliendo l'innaturale da te, il problema. Il fatto che uno cerchi una soluzione, se non è aperto alla soluzione, non ha alcun senso e non rappresenta nessuna conferma della tua volontà....anzi...a volte è proprio il tassello mancante per poter dire "ci ho provato ma non cambia niente" giusto per continuare sul tuo percorso.
na.date ha scritto: Non credo assolutamente che tu voglia ridicolizzarmi, ma non credo neanche di mostrarmi ridicolo se mostro in pubblico, seppur coperto dall'anonimato, un problema. Comunque invece di portare avanti questa inutile discussione sulle interpretazioni delle mie parole o su altro, potresti aiutarmi a risolvere il problema in modo costruttivo, visto che sei una persona che non ha paura di volare e scrivi su un forum che riguarda la paura di volare. Te ne sarei grato.
Mi dici che è inutile portare avanti questa "inutile discussione" sull'interpretazione delle tue parole...ma ti ho detto che l'uso delle tue parole mostrano l'interpretazione delle tue errate percezioni...quindi, per me, è poco probabile che tu possa cambiare il tuo modo di relazionarti alla realtà senza parlare e interpretare i tuoi pensieri che si esprimono attraverso le tue parole. Il fatto che determini tu quale sia il modo "costruttivo" per risolvere ciò di cui tu stesso ignori il percorso lo trovo per lo meno particolare per chi è aperto a ricevere un modo di uscire da un meccanismo che si muove contro la tua volontà. Per tua fortuna, anche senza essermi grato, ho un metodo che, per te, ritengo che possa risolvere totalmente la tua paura di volare ma bisogna vedere se sei disposto e hai il coraggio di provare. Il metodo consiste in questo:
Prendi una cipolla e tagliala finemente. Ora siediti sopra la cipolla finemente tagliata e chiudi gli occhi. Se ti mancasse la cipolla potrebbe andare bene anche una carota ma la prima è piu efficace.
Ora metti una canzone che ti piace, possibilmente non troppo movimentata e metti il repeat...ti servirà per scandire il tempo. Al primo ascolto della canzone , sempre ad occhi chiusi, pensa al disastro aereo...al dolore...alla paura...immedesimati in quella sensazione....sentila...se riesci manifesta i sudori e la tachicardia che ti prendono all'idea di volare...continua per tutta la durata della canzone. Quando riparte non pensare piu volontariamente al disastro aereo...ma soffermati sul tuo respiro...sul tuo ritorno alla normalità...se ti scappa qualche immagine da prima non soffermarti...lasciala correre...e torna a pensare al tuo respiro. Fallo per due o tre volte e vedi se riesci a rivivere le sensazioni come la prima volte o se sono diverse...o se sono attenuate.
Purtroppo non ti posso spiegare il meccanismo e il funzionamento della cipolla ora perché potrei vanificare l'esperimento stesso e la sua riuscita ma ti prometto che se avrai il coraggio e la voglia di farlo, oltre a sparire la tua paura del volo, saprai anche perché questo metodo, con te, funziona perfettamente.
Fammi sapere...
Ciao!
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 30 settembre 2012, 14:30

na.date ha scritto: influenzato dalle abitudini e dalle convinzioni e dai comportamenti del momento storico e culturale in cui si vive. Anche per quanto riguarda il discorso della certezza del disastro, e' sicuramente una proiezione errata dell'inconscio. .
Il problema che non ti poni, quando mi parli di inutili discorsi, è che è normale che tu viva con ansia con quella proiezione dell'inconscio. La cosa NON normale è che il tuo inconscio proietti quella immagine....
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 30 settembre 2012, 16:03

Vabe'.....finiamola qui, altrimenti non ne usciamo più....potremmo continuare all' infinito su la interpretazione delle mie parole.....a presto.

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flyingbrandon
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 1 ottobre 2012, 0:22

na.date ha scritto:Vabe'.....finiamola qui, altrimenti non ne usciamo più....potremmo continuare all' infinito su la interpretazione delle mie parole.....a presto.
Come preferisci....se non interpretiamo il tuo modo di pensare, in effetti, non so di cosa si possa parlare...ho provato anche a suggerirti un esercizio pratico, e non teorico, che non prevedesse una tua comprensione del modo di pensare..ma se non trovi "funzionale" neanche quello non so cosa dirti!
Saluti!
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da na.date » 1 ottobre 2012, 15:50

ciao Brandon, ho letto da qualche parte nel forum che sei un pilota e quindi capisco il sarcasmo con cui tratti chi ha paura di fare una cosa che tu fai per lavoro o per piacere. il punto e' semplicemente che le tue risposte, i tuoi esercizi e i tuoi consigli, sarebbero perfetti qualora le mie affermazioni fossero coerenti con quelle che tu dici. Io so di avere ansie ingiustificate, di effettuare proiezioni e percezioni della realtà distorte. So anche di essere particolarmente permaloso, però perdonami se lo lo divento di più quando si insiste a dire od ad affermare cose che non ho mai neanche pensato. Io vivo nel dubbio delle cose concrete, figurati se riesco ad avere certezze su sensazioni o paure inconscie!
Ho fatto il tuo esperimento, senza cipolle o carote (sedersi su una carota non è proprio una cosa che farei con piacere, anche se ne conosco tanti che lo farebbero con piacere senza alcun esperimento) e i pensieri sempre li andavano....era molto difficile non pensare durante la canzone degli immagini del disastro, non tornarci.
La musica era molto rilassante, di nitin sawhney, non so se li conosci.
A questo punto che si fa?

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flyingbrandon
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Re: Da qualche anno ho una incredibile paura di volare!

Messaggio da flyingbrandon » 2 ottobre 2012, 1:21

na.date ha scritto:ciao Brandon, ho letto da qualche parte nel forum che sei un pilota e quindi capisco il sarcasmo con cui tratti chi ha paura di fare una cosa che tu fai per lavoro o per piacere.
Direi che non hai capito poi così bene...prima di tutto non c'è nessuna presa per il c**o...non c'è sarcasmo. Evidentemente sei tu che ti "giudichi" come persona in base ad una tua paura. Io no. Una paura non è, per me, un fattore di giudizio nel considerare una persona. La battuta la faccio serenamente proprio perché non stiamo parlando dell'attesa degli esiti di un intervento chirurgico pericoloso ad un figlio ma solo di una persona che si "caga addosso all'idea di volare"...e , per me, non è una questione grave...così come penso non dovrebbe esserlo per la persona stessa. In secondo luogo ciò che dico qua, quando rispondo, non è dovuto al mio mestiere o ad un titolo...rispondo per l'esperienza mia personale riguardo la percezione che ho della vita. Poiché mi ritengo molto felice di viverla e non ho aspetti che mi facciano "ansia" pur vivendo la vita di chiunque e, soprattutto, mi ritengo una personale normale, deduco che altre persone, normali come me, siano capaci di rovinarsela senza apparenti motivi per farlo. Ritengo che molte persone, come te, vivano in un modo scomposto le emozioni e le sensazioni che la vita regala. Di questo sono dispiaciuto e per questo rispondo...ma poiché non mi interessa particolarmente che le persone che non conosco vivano il loro potenziale pienamente, non sono affatto interessato a come tu possa prendere le mie affermazioni così come non lo sono riguardo al fatto di come gli altri vivano i miei commenti. In altre parole...potrei avere l'idea di trattarti con sarcasmo nel momento in cui ,attraverso lo sfottò nei tuoi riguardi , io potessi sentirmi migliore. Non vivo paragonando me agli altri quindi non ho questo interesse. La cosa che ti sfugge è che non conoscendoti non ho modo di giudicare la tua persona ma, al massimo, dei tuoi pensieri. Se tu identifichi la tua persona con un pensiero è un grosso problema...per te. Quindi io non tratto le persone in nessun modo qua....al massimo tratto i pensieri....pensieri che la persona stessa espone come problematici ...e che quindi non vanno nella direzione che la persona vorrebbe avere. Il fatto che siano problematici non è una deduzione...è la realtà dei fatti per chi è "bloccato" da qualcosa e manifesta quel blocco in modo evidente. L'urlo di paura che ti attraversa è un segnale per te...non per me. Peccato che tu continui a non riconoscere l'urlo....
na.date ha scritto: il punto e' semplicemente che le tue risposte, i tuoi esercizi e i tuoi consigli, sarebbero perfetti qualora le mie affermazioni fossero coerenti con quelle che tu dici. Io so di avere ansie ingiustificate, di effettuare proiezioni e percezioni della realtà distorte. So anche di essere particolarmente permaloso, però perdonami se lo lo divento di più quando si insiste a dire od ad affermare cose che non ho mai neanche pensato. Io vivo nel dubbio delle cose concrete, figurati se riesco ad avere certezze su sensazioni o paure inconscie!
Se c'è un qualcosa di non coerente sono proprio ciò che dici, e come, con ciò che vivi, e come. Se ci fosse in te la coerenza tra spirito e corpo non ci sarebbe il problema. Ora...io ho sottolineato il significato simbolico che spesso le parole, "automatiche" assumono nel momento in cui si è in automatico. Ci sono motivi fisiologici sul perché quando si ha paura si perda gran parte della capacità razionale...si diventa serenamente piu "scemi" perché, in natura, serve diventarlo ma...il nostro discorso ora non è questo. Ti ho ripetuto che quello che tu sai , evidentemente, lascia il posto a quello che tu non pensi. Quando dici che affermo cose, sui tuoi pensieri, che non hai mai pensato...intendi nei momenti in cui sei consapevole o nei momenti in cui non lo sei? Io ti ho detto che il problema, che richiede un cambio di pensiero ,non è sul cosa fare quando hai le percezioni distorte ma non generare percezioni distorte.
Se sei particolarmente permaloso confermi quello che ti dicevo poco sopra.....e cioè ti identifichi con i tuoi pensieri. Invece di essere loro al servizio tuo avviene il contrario...tanto è vero che se qualcuno , pure sconosciuto, ti appioppa un pensiero che ti pare o che non hai mai fatto c'è da "impermalosirsi. Se sei schiavo dei tuoi pensieri e delle tue credenze è ovvio che nel momento in cui sono pensieri disastrosi tu crolli. Perché quelli non sono, per te, pensieri ma realtà. Dimmi cosa ti ho detto che assolutamente non rispecchia ciò che hai scritto. Fammi un esempio...almeno capisco. Tu vivi nel dubbio perché conservi delle certezze. C'è modo e modo di dubitare. Tu hai detto che interpretare i tuoi pensieri è un percorso inutile...ti serve qualcosa di piu costruttivo e pratico. Questa non è una certezza sul modo in cui dovresti passare una paura? Il modo in cui scrivi, le parole che usi...non rappresentano dubbi...rileggiti i tuoi primi post. Il dubbio che un aereo possa cadere o che tu possa morire è ovvio...La certezza che cada quando lo prendi tu no. Ma, secondo te, cosa ti ha guidato nella scelta di rinunciare ai viaggi? Il dubbio o la certezza? Perché non dubiti che il tuo cuore si fermi ora, cosa possibile, e non te ne stai chiuso in casa e a letto?
na.date ha scritto: Ho fatto il tuo esperimento, senza cipolle o carote (sedersi su una carota non è proprio una cosa che farei con piacere, anche se ne conosco tanti che lo farebbero con piacere senza alcun esperimento) e i pensieri sempre li andavano....era molto difficile non pensare durante la canzone degli immagini del disastro, non tornarci.
La musica era molto rilassante, di nitin sawhney, non so se li conosci.
A questo punto che si fa?
A questo punto non lo so. Prima mi dici che stiamo parlando di cose inutili ed è meglio finirla qua. Poi torni e mi chiedi cosa si fa....dici di aver fatto il mio esperimento ma non l'hai fatto. La carota andava sminuzzata come la cipolla quindi non avresti avuto l'effetto da qualcuno desiderato. E comunque ti avevo detto di preferire la cipolla. Se ti propongo un esperimento...se ti va fallo....se non ti va non farlo....ma non pensare di averlo fatto perché ne hai fatto metà. Se ti dico che se unisci 2 triangoli ottieni una stella a sei punte e tu ne prendi solo uno non puoi sostenere di aver unito due triangoli e non avere la stella. Se non ti viene nonostante i due triangoli ti posso mostrare come ruotarli per ottenerla....se me ne porti uno no. L'esperimento che, con quasi assoluta certezza, ti porterebbe a non avere piu quel problema ha due fasi...la seconda, senza la prima ,non significa niente. Sono due aspetti che agiscono in modo diverso su punti diversi. Se dovessi decidere di farlo potrei , dopo, dirti dei probabili errori se non fosse per te risolutivo...ma così proprio non è possibile....e penso che sarebbe risolutivo e non avesti nulla da chiedermi.
La canzone non la conosco....la cercherò!
Ciao!
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