attacco di panico

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 5 novembre 2012, 22:15

Ciao buoansera a tutti mi chiamo Simone e giorvagando in rete ho trovato il sito e il forum. Sono 3 gg che leggo e rileggo tutto. Davvero Fantastico. Se posso dirvelo già un filo di paura mi è passata, il discorso delle ali che poggiano su una 'strada' di aria forte e non sospese come per miracolo mette sicurezza e soprattutto ho capito perchè ogni volta durante il decolo ho quella maledetta sensazione che l'aereo non riesca a salire e che venga quasi attratto verso il suolo dalla parte della coda. Tra 10 gg partirò per berlino con la fidanzata(primo viaggio aereo insieme) lei sa che mi c..o sotto dalla paura ma non credo abbia ben presente quanto e vorrei evitare di diventare lo zimbello del volo. Non credo di aver paura di cadere o che qualcosa vada male, so che è un mezzo sicuro e poi volando con easyjet mi sono sempre trovato bene, solo è un ambiente davvero ostile e antipatico. Ho sofferto (e qualche ricordino ancora rimane) di attacchi di panico abbastanza forti in passato quindi già la condizione di partenza non è buona e mi fa davvero paura sapere di essere cosi in alto( avevo la tachicardia nel guardare Baumgartner alla televisione... rendetevi conto del mio stato.... :lol: ) Non volo molto spesso credo l'ultimo viaggio sia stato 2 anni fa e quindi anche questo non mi permette di sentirmi a mio agio. Il pensiero fisso è non riuscire a controllare l'ansia a km di altezza in un ambiente non 'mio' dove bene o male con piccoli stratagemmi riesco a salvarmi sempre. Il mio medico mi ha già conisgliato di prendere delle gocce prima di partire per rilassarmi un pochino speriamo funzionino... :D una domanda stupida non è possibile in nessun modo riuscire a parlare con i piloti? o prima o durante il volo? da dietro la porta con un trasmittente con il telefono senza fili..... mi ricordo che da piccolo mi portarono in cabina e la cosa mi rilasso molto. la paura più grande è che mi succeda qualcosa quella di non poter scappare via, scendere e poi ho anche spesso dei problemi legati allo sbalzo di pressione durante l'atterraggio, mal di testa lancinante, tempie che pulsano a mille e questa cosa davvero mi terrorizza. Ho letto di persone che hanno risolto con i tappi auricolari speciali per il volo, che mi dite?validi, inutili, dannosi? ogni consiglio per farmi passare quella maledetta ore e 40 in una situazione più decente possibili è ben accetto. Vorrei godermi questa vacanza in una città che adoro ma sta maledetta balena volante proprio non riesci a starmi simpatica. Grazie ancora per quelle chicche che date, aiutano veramente veramente tanto le persone.

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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 5 novembre 2012, 22:33

Ciao Simone!!
È possibile parlare con i piloti prima del volo. Io andavo dalle hostess o dagli steward e gli dicevo chiaramente che avevo paura di volare e che parlare con i piloti mi sarebbe stato di grande sollievo. Mi hanno sempre accontentato.
Per quanto riguarda i tranquillanti, invece, ti consiglio di lasciar perdere. Possono provocare un effetto paradosso, il che significa che invece di tranquillizzarti potrebbero accentuare la tua ansia. Invece, se ti puó servire, quando ho un po' piú di tempo ti scrivo un paio di tecniche di rilassamento....


ps: sono stata anch'io a Berlino con EasyJet; il volo dura un'ora e venti, é veramente un lampo, e a bordo vendono dei toast fantastici!!!
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 5 novembre 2012, 22:45

Ciao marta ti ringrazio per la risposta. Qualche tecnica di rilassamento la conosco dal periodo degli attacchi di panico, il problema è riuscire a metterle in atto lì per aria. spero di riuscire ad incrociare i piloti allora in modo da fargli capire che quella sarà la loro giornata sfortunata e che hanno tra i passeggeri uno tra i peggiori che potevano avere. sto controllando ogni giorno gli orari di rrivo e vedo che arriva prima infatti dell'ora e quaranta da malpensa quindi altri venti minuti mangiati. ti è capitato invece di avere problemi di compensazione? orecchie,testa, tempie? grazie per i tuoi preziosi consigli

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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 6 novembre 2012, 9:50

nastyboy1 ha scritto:Ciao marta ti ringrazio per la risposta. Qualche tecnica di rilassamento la conosco dal periodo degli attacchi di panico, il problema è riuscire a metterle in atto lì per aria. spero di riuscire ad incrociare i piloti allora in modo da fargli capire che quella sarà la loro giornata sfortunata e che hanno tra i passeggeri uno tra i peggiori che potevano avere. sto controllando ogni giorno gli orari di rrivo e vedo che arriva prima infatti dell'ora e quaranta da malpensa quindi altri venti minuti mangiati. ti è capitato invece di avere problemi di compensazione? orecchie,testa, tempie? grazie per i tuoi preziosi consigli
Le tecniche di rilassamento devi iniziare a farle adesso, ogni giorno. Di modo che, quando sarai in aereo, ti verranno automatiche. Ricordati: rilassamento e paura sono incompatibili :roll:

In aereo: avvisa subito gli assistenti di volo della tua paura, e non vergognartene: loro sanno perfettamente cosa fare, in ogni volo ci sono persone che hanno paura o ansia. Chiedi cortesemente di parlare con i piloti e di vedere la cabina: li troverai con carte e computer in mano, presi a fare gli ultimi controlli ma di solito sono molto disponibili (mi ricordo ancora il comandante del volo Neos, piegato sul suo portatile :D ...)

Ho anch'io problemi di compensazione, nella fase di discesa: male alle orecchie, per di più. Bisogna fare la manovra di Valsalva: devi tappare il naso, chiudere la bocca e soffiare, sempre per il naso. L'aria si porterà forzatamente verso la gola, aprendo la tromba di Eustachio e compensando la pressione. Io di solito faccio questa tecnica. Anche sbadigliare o masticare una gomma è d'aiuto; in qualche volo, durante la discesa, gli assistenti passano col cestino delle caramelle.
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Re: attacco di panico

Messaggio da crissy66 » 6 novembre 2012, 17:57

ma anche sulle compagnie low cost si puo' avere tranquillizzazione da parte dei piloti ed hostess ?

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Re: attacco di panico

Messaggio da mermaid » 6 novembre 2012, 18:09

crissy66 ha scritto:ma anche sulle compagnie low cost si puo' avere tranquillizzazione da parte dei piloti ed hostess ?
certamente, capita abbastanza spesso con easyjet ad esempio :)
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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 6 novembre 2012, 18:22

crissy66 ha scritto:ma anche sulle compagnie low cost si puo' avere tranquillizzazione da parte dei piloti ed hostess ?
..certo che si.....gli unici due voli di linea che ho fatto sono stati con la British e con Iberia, poi ho sempre volato con voli charter. Ma mi sa che adesso Blue Panorama fa voli di linea....come MeridianaFly...:roll:
Comunque non c'é nessuna differenza tra gli equipaggi dei voli di linea e dei voli charter.
Personalmente, adoro EasyJet e Neos....anche la British, eh.....ma non ho molti voli all'attivo, la mia esperienza é limitata...
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Re: attacco di panico

Messaggio da cabronte » 6 novembre 2012, 20:03

MartaP ha scritto:

ps: sono stata anch'io a Berlino con EasyJet; il volo dura un'ora e venti, é veramente un lampo, e a bordo vendono dei toast fantastici!!!
Anche io, e che buoni i toast di Easy! :drunken: :drunken: :drunken:
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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 6 novembre 2012, 22:29

nastyboy1 ha scritto: Non credo di aver paura di cadere o che qualcosa vada male, so che è un mezzo sicuro e poi volando con easyjet mi sono sempre trovato bene, solo è un ambiente davvero ostile e antipatico. Ho sofferto (e qualche ricordino ancora rimane) di attacchi di panico abbastanza forti in passato quindi già la condizione di partenza non è buona e mi fa davvero paura sapere di essere cosi in alto( avevo la tachicardia nel guardare Baumgartner alla televisione... rendetevi conto del mio stato.... :lol: ) Non volo molto spesso credo l'ultimo viaggio sia stato 2 anni fa e quindi anche questo non mi permette di sentirmi a mio agio. Il pensiero fisso è non riuscire a controllare l'ansia a km di altezza in un ambiente non 'mio' dove bene o male con piccoli stratagemmi riesco a salvarmi sempre.
Se non hai paura che cada o che qualcosa vada male...cosa in aereo non ti permette di attuare i tuoi stratagemmi? Cosa in aereo potrebbe alzare la tua possibilità di avere un attacco di panico rispetto al resto della giornata? Sei in alto...ma non sei nel vuoto....puoi addirittura andare al cesso e camminare esattamente come fai su un marciapiede...dov'è la differenza? Perché hai quel pensiero fisso? E soprattutto, se ti capitasse di avere un attacco di panico...qual'è la differenza con gli altri luoghi dove l'hai avuto? Perché leghi il concetto di non famigliarità con il sentirsi a proprio agio o meno? Se non entri in una jacuzzi per due anni prendi paura?
La discesa può dare dolori se sei intasato...sei intasato? Le cicche comunque...il masticarle ti può aiutare...
Ciao!
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 6 novembre 2012, 23:45

Credo sia semplicemente un ambiente che non mi faccia sentire a mio agio. Chiuso, stretto e soprattutto parecchio in alto e poi un conto è sapere razionalmente che sei al sicuro e divero invece convincere l'inconscio e le reazioni che scatena.il non avere via di fuga peggiora le sensazioni. Penso che se volassi piu spesso forse avrei meno paura, mi sembra un discorso abbastanza logico, tipo la prima volta che guidi la macchina sei nervoso ed agitato dopo due mesi pensi che la macchina sia una sorta di prolungamento del divano di casa. Ovviamente per non farmi mancare niente ho una bella deviazone del setto nasale che di sicuro mi sarà utile e simpatica in fase di atterraggio. nient tappi? gomma, sbadigli e varie manovre di compensazione possono bastare? spero di riuscire a parlare davero con i piloti mi hanno sempre dato grande tranquillità.

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Re: attacco di panico

Messaggio da Peretola » 7 novembre 2012, 5:02

Vieni a Berlino?
Guarda, in tutta sincerità posso dirti che l'unica cosa che devi temere è il clima che troverai qua (umido, freddo, vento costante) :mrgreen:
Scemenze a parte, per quanto riguarda la compensazione ricordo di aver avuto un problema fastidioso una volta che ero reduce da un forte raffreddore e quindi la respirazione non era regolare. Per il resto niente di niente.
Altre volte ho risolto tranquillamente tappandomi il naso e soffiando delicatamente oppure sbadigliando. Spesso anche bere qualcosa aiuta.
Per il resto, sicuramente volare più spesso aiuta a superare i propri timori e ti fa percepire l'aereo come una routine. Centinaia di migliaia di persone lo fanno tutti i giorni come se fosse un viaggio in auto o in treno: per farti un esempio, il mio coinquilino prende 4 aerei la settimana per spostamenti interni alla Germania.
Rilassati e godetevi la città!

(se avete bisogno di qualche consiglio su dove andare, scrivimi in messaggio privato :wink: )
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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 7 novembre 2012, 8:43

nastyboy1 ha scritto:Credo sia semplicemente un ambiente che non mi faccia sentire a mio agio. Chiuso, stretto e soprattutto parecchio in alto e poi un conto è sapere razionalmente che sei al sicuro e divero invece convincere l'inconscio e le reazioni che scatena.il non avere via di fuga peggiora le sensazioni. Penso che se volassi piu spesso forse avrei meno paura, mi sembra un discorso abbastanza logico, tipo la prima volta che guidi la macchina sei nervoso ed agitato dopo due mesi pensi che la macchina sia una sorta di prolungamento del divano di casa. Ovviamente per non farmi mancare niente ho una bella deviazone del setto nasale che di sicuro mi sarà utile e simpatica in fase di atterraggio. nient tappi? gomma, sbadigli e varie manovre di compensazione possono bastare? spero di riuscire a parlare davero con i piloti mi hanno sempre dato grande tranquillità.
Se hai voglia...non rispondere in modo così generico alle mie domande....anzi...rispondi proprio alle domande che ti ho fatto poco sopra. In attesa delle tue risposte aggiungo altro. In metropolitana hai fastidio? Non hai via di fuga a cosa? Quando hai un attacco di panico ti metti a correre o ti blocchi? Il dividere razionalmente e irrazionalmente come se fossero due persone diverse non lo trovo corretto. Se, come hai detto, non hai paura che cada non è che irrazionalmente ce l'hai. Il discorso sulla logica invece ha poco a che vedere...c'è chi, volando spesso, non ha piu nessun disagio, ma di solito è quando si ha paura solamente per "ignoranza" sul mezzo e sull'ambiente. Il prendere famigliarità con il mezzo e l'ambiente circostante ovviamente tranquillizza. Vedi...quando impari a guidare la macchina hai paura perché non ti senti capace...poi ti senti capace e non hai più paura. La macchina rimane ugualmente pericolosa...la tua sensazione di capacità però ti fa vivere la macchina come un ambiente sicuro....così in realtà non è. Infatti di solito il neo neo patentato al massimo bozza un paraurti in manovra....quello capace fa l'incidente mortale. La percezione del pericolo legate alle nostre capacità sono spesso fallaci. La consapevolezza degli aspetti "reali" intorno a noi...e il riconoscimento delle percezioni nostre è un aiuto notevole in tutti gli aspetti della vita perché la percezione è perfettamente modificabile...e non serve chissà che raggiungimento degli aspetti inconsci. Il setto nasale deviato non ha nessuna attinenza con il star male all'atterraggio...va tranquillo per questo. Comunque se ti va...rispondi in modo dettagliato alle domande che ti ho fatto...perché secondo me tu non hai paura dell'aereo...e potresti anche divertirti parecchio...
Ciao!
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 7 novembre 2012, 14:09

flyingbrandon ha scritto:Se hai voglia...non rispondere in modo così generico alle mie domande....anzi...rispondi proprio alle domande che ti ho fatto poco sopra. In attesa delle tue risposte aggiungo altro. In metropolitana hai fastidio? Non hai via di fuga a cosa? Quando hai un attacco di panico ti metti a correre o ti blocchi? Il dividere razionalmente e irrazionalmente come se fossero due persone diverse non lo trovo corretto. Se, come hai detto, non hai paura che cada non è che irrazionalmente ce l'hai. Il discorso sulla logica invece ha poco a che vedere...c'è chi, volando spesso, non ha piu nessun disagio, ma di solito è quando si ha paura solamente per "ignoranza" sul mezzo e sull'ambiente. Il prendere famigliarità con il mezzo e l'ambiente circostante ovviamente tranquillizza. Vedi...quando impari a guidare la macchina hai paura perché non ti senti capace...poi ti senti capace e non hai più paura. La macchina rimane ugualmente pericolosa...la tua sensazione di capacità però ti fa vivere la macchina come un ambiente sicuro....così in realtà non è. Infatti di solito il neo neo patentato al massimo bozza un paraurti in manovra....quello capace fa l'incidente mortale. La percezione del pericolo legate alle nostre capacità sono spesso fallaci. La consapevolezza degli aspetti "reali" intorno a noi...e il riconoscimento delle percezioni nostre è un aiuto notevole in tutti gli aspetti della vita perché la percezione è perfettamente modificabile...e non serve chissà che raggiungimento degli aspetti inconsci. Il setto nasale deviato non ha nessuna attinenza con il star male all'atterraggio...va tranquillo per questo. Comunque se ti va...rispondi in modo dettagliato alle domande che ti ho fatto...perché secondo me tu non hai paura dell'aereo...e potresti anche divertirti parecchio...
Ciao!
dunque vediamo con ordine....
Cosa in aereo potrebbe alzare la tua possibilità di avere un attacco di panico rispetto al resto della giornata?
l'altitudine è sicuramente un fattore che mi genera tensione quindi aumenta la possibilità, la nn perfetta conoscenza di come mai un bestione così pesante riesca a volare e il fatto di nn avere una via di fuga in caso di attacco di panico(mi capitò ad esempio in metropolitana, scesi alla prima fermata presi una bottiglia d'acqua saltai fuori e a poco a poco cercai di farlo passare. sentivo proprio il desiderio/bisogno di uscire). Lego il concetto di nn sentirmi a mio agio al fatto di nn prendere frequentemente l'aereo perchè alcune situazioni che mettono paura(non la jacuzzi che però era divertenete :D )dopo averle provate più e più volte sai come regisce il tuo corpo, sai come si svolgono le cose e quindi non si genera l'ansia anticipatoria del tipo.... chissà cosa succederà o se riuscirò a nn stare male. La classica risposta da dirsi" ma dai lo hai già fatto mille volte...." la differenza con il marciapiede credo sia avere la sensazione che qualunque cosa possa accadere tu possa trovare la tua via di fuga anche solo mentale. Ti faccio un esempio stupido, mettiamo che io stia male sull'aereo e mi venga un attacco forte come posso gestirlo? normalmente nei miei pensieri direi che se mi dovesse succedere qualcosa un passante chiama il 118, arrivano e mi aiutano loro. trovando la soluzione sparisce il problema. Non so se riesco a spiegarmi sapendo che ho la via di fuga sono più tranquillo e quindi non mi viene l'attacco di panico. Non trovando questa risposta sull'aereo invece si genera in me tensione; ed è questa la differenza che c'è tra la metro(dove non ho mai avuto paura o panico se non quella volta) e l'aereo. Penso sia contorto come ragionamento ma per me funziona cosi e leggendo tra le righe mi sembra sia cosi per molti. Generlamente quando ho un attacco sento il bisogno di muovermi di 'scappare' sull'aereo 'ndo Vado? non si può neanche più venire a rompere le palle a voi piloti!!! :wink: il discorso delle paure invece a mio modo di vedere divide la parte razionale da quella nn razionale. ti faccio un esempio se io dovessi rispondere ad un sondaggio su quale mezzo di trasporto è più sicuro, farei due conti tra il numero degli incidenti, delle vittime e dei feriti e tirando le somme risponderei l'aereo considerando che la parte più pericolosa di un volo è il tragitto da casa all'ereoporto in taxi; ma se ci devo salire io fisicamente ho paura. Quindi razionalemtne so che nn dovrei ma capita. Stessa cosa per chi soffre di claustrofobia o altre piccole paure... Tu dici che non ci vuole molto a cambiare la percezione che uno ha. Penso che se riuscissi a farlo allora potrei anche divertirmi sull'aereo come adoro viaggiare in treno o con altri mezzi di trasporto. Spero di poter parlare con i piloti infatti martedi in modo da cercare di far crollare queste percazioni.Vorrei iniziare a godermi la meritata vacanze da Malpensa e non baciare terra tipo il papa a meno venti gradi a schoenfeld per essere arrivati.

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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 7 novembre 2012, 14:48

nastyboy1 ha scritto:
dunque vediamo con ordine....
Cosa in aereo potrebbe alzare la tua possibilità di avere un attacco di panico rispetto al resto della giornata?
l'altitudine è sicuramente un fattore che mi genera tensione quindi aumenta la possibilità, la nn perfetta conoscenza di come mai un bestione così pesante riesca a volare e il fatto di nn avere una via di fuga in caso di attacco di panico(mi capitò ad esempio in metropolitana, scesi alla prima fermata presi una bottiglia d'acqua saltai fuori e a poco a poco cercai di farlo passare. sentivo proprio il desiderio/bisogno di uscire). Lego il concetto di nn sentirmi a mio agio al fatto di nn prendere frequentemente l'aereo perchè alcune situazioni che mettono paura(non la jacuzzi che però era divertenete :D )dopo averle provate più e più volte sai come regisce il tuo corpo, sai come si svolgono le cose e quindi non si genera l'ansia anticipatoria del tipo.... chissà cosa succederà o se riuscirò a nn stare male. La classica risposta da dirsi" ma dai lo hai già fatto mille volte...." la differenza con il marciapiede credo sia avere la sensazione che qualunque cosa possa accadere tu possa trovare la tua via di fuga anche solo mentale. Ti faccio un esempio stupido, mettiamo che io stia male sull'aereo e mi venga un attacco forte come posso gestirlo? normalmente nei miei pensieri direi che se mi dovesse succedere qualcosa un passante chiama il 118, arrivano e mi aiutano loro. trovando la soluzione sparisce il problema. Non so se riesco a spiegarmi sapendo che ho la via di fuga sono più tranquillo e quindi non mi viene l'attacco di panico. Non trovando questa risposta sull'aereo invece si genera in me tensione;
L'altiduine, in un aereo di linea, non dovrebbe aumentare la tua tensione perché non ne hai la percezione. Persino persone che soffrono di vertigini non hanno alcun problema in aereo perché non hanno la stessa percezione di "vuoto" che su un balcone al quarto piano. Tu, probabilmente, non conosci i dettagli della maggior parte di ciò che utilizzi e questo non ti spaventa. Non so sei a conoscenza delle teorie riguardanti le onde elettromagnetiche mentre parli al cellulare, non so se tu conosca perfettamente il meccanismo del tuo cambio, non so se sei a conoscenza di come il tuo cuore abbia i battiti, non so se sei a conoscenza dei diodi del tuo telecomando per la tv...insomma la lista è lunga ma sono abbastanza sicuro che tu non conosca i dettagli tuoi o dell'ambiente circostante e nonostante questo tu sia in grado di goderti i frutti di ciò che non conosci. La via d'uscita , invece, è maggiore in aereo che per strada. Se tu inizi ad accasciarti pensando di morire è piu facile che induca qualcuno, per strada, a pensare che sei il tossico del momento e lasciarti lì, mentre in aereo saresti comunque immediatamente soccorso, sia dal personale che da altri passeggeri. Se chiamano il 118 tu devi aspettare l'arrivo dell'ambulanza, se sei a bordo, oltre al fatto che gli assistenti di volo sono pronti per primi soccorsi, spesso ci sono anche medici in viaggio e, sicuramente, i piloti vengono avvisati. A quel punto, se la situazione lo richiede o è dubbia, si atterra velocemente. Quindi, per come hai definito tu la "via d'uscita" , credimi, passa meno inosservata in aereo che in altri posti. Se tu fossi in nave o treno, l'arrivo presso un ospedale se una situazione lo richiedesse potrebbe richiedere più tempo rispetto all'aereo dove, appena atterrato, troveresti ciò di cui hai bisogno. Quindi, se l'avere via di fuga ti rende tranquillo...sappi che in aereo hai ottime vie di fuga.
nastyboy1 ha scritto: ed è questa la differenza che c'è tra la metro(dove non ho mai avuto paura o panico se non quella volta) e l'aereo. Penso sia contorto come ragionamento ma per me funziona cosi e leggendo tra le righe mi sembra sia cosi per molti. Generlamente quando ho un attacco sento il bisogno di muovermi di 'scappare' sull'aereo 'ndo Vado? non si può neanche più venire a rompere le palle a voi piloti!!! :wink: il discorso delle paure invece a mio modo di vedere divide la parte razionale da quella nn razionale. ti faccio un esempio se io dovessi rispondere ad un sondaggio su quale mezzo di trasporto è più sicuro, farei due conti tra il numero degli incidenti, delle vittime e dei feriti e tirando le somme risponderei l'aereo considerando che la parte più pericolosa di un volo è il tragitto da casa all'ereoporto in taxi; ma se ci devo salire io fisicamente ho paura. Quindi razionalemtne so che nn dovrei ma capita. Stessa cosa per chi soffre di claustrofobia o altre piccole paure... Tu dici che non ci vuole molto a cambiare la percezione che uno ha. Penso che se riuscissi a farlo allora potrei anche divertirmi sull'aereo come adoro viaggiare in treno o con altri mezzi di trasporto. Spero di poter parlare con i piloti infatti martedi in modo da cercare di far crollare queste percazioni.Vorrei iniziare a godermi la meritata vacanze da Malpensa e non baciare terra tipo il papa a meno venti gradi a schoenfeld per essere arrivati.
Tu confondi il conoscere qualcosa dal crederci. Non è parte razionale e irrazionale. Tu hai fatto un esempio statistico che NON ti convince...e per questo lo temi. Non hai modo di dire che sia piu insicuro ma tu senti che è così. Se lo senti non stai credendo a ciò che dici...e questo è un errore. Infatti dici..."so che non dovrei"...in realtà non lo sai affatto. Non lo dico io...è così! Cambiare il modo di percepire il mondo passa attraverso i nostri filtri. Rendersi consapevoli che quei filtri non sono corretti non richiede tempo. Il problema è che se tu credi che non sia semplice e ci voglia tempo...così sarà. Vedi...non dovresti dire "se riuscissi a farlo" ma farlo. Se usi il condizionale significa che "sei sicuro" che questo non sia possibile o che richieda chissà che sforzi. È lo stesso discorso della via di fuga...come vedi c'è...ma tu non la consideri. Se non la consideri ti senti intrappolato..se ti senti intrappolato e senza via di fuga hai un attacco di panico. Parte tutto dal tuo modo di viverti questo pensiero...partenza sbagliata...continuazione sbagliata...soluzione sbagliata.
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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 7 novembre 2012, 15:09

Vorrei aggiungere un'altra cosa se me lo permetti. Trovo che spesso si abusi di termini come razionale o irrazionale. La paura è uno di questi aspetti. Trovi che se trovassi davanti inca**ato nero Tyson mentre indossi una maglietta con imoressa una scritta del tipo "nero di m***a" la tua paura sia razionale o irrazionale?
La tua paura non è irrazionale...parte solo da ragionamenti sbagliati. Non è il tuo corpo che sbaglia a reagire è la tua mente che fornisce un input erroneo. Il corpo fa quello che deve fare...cerca di salvarsi...è il tuo pensiero che ha sbagliato. Il pensiero è un atto volontario...può essere inconsapevole...spesso con il pilota automatico ma hai sempre e comunque la capacità di generare un altro pensiero consapevole. Non devi testare il tuo corpo ma la tua mente...
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Re: attacco di panico

Messaggio da crissy66 » 7 novembre 2012, 17:28

aggiungo alla spiegazione eccelsa di FlyingBrandon la conferma che in aereo non esiste senso di vertigine. Io che soffro di vertigini anche al primo piano di un palazzo, non ne soffro per niente in aereo.

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Re: attacco di panico

Messaggio da crissy66 » 7 novembre 2012, 17:35

Non ho mai volato EasyJet .. diciamo che per noi toscani non e' una compagnia low cost molto usata perche' da Pisa fa molti pochi collegamenti. Ryanair invece ha moltissime destinazioni da Pisa.. boh spero che mi reggano la manina anche gli irlandesi ! Grazie Marta :mrgreen:

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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 7 novembre 2012, 22:11

ma fai il pilota o l'avvocato? ah ah ah mi smonti tutte le supposizioni e devo dire che te ne sono grato. :D
A te sembrerà che probabilmente mi basta impegnarmi un pochettino e le stupide paranoie passano. Non è proprio cosi, diciamo che già per me è un grosso sforzo aver accettato di volare, salire lassù. credimi ti sembrerà strano ma già questo è un mega sforzo. Voglio prendere l'aereo e godermi una bella vacanza ma il timore rimane. Sicuramente proverò in tutti i modi a combattere contro queste paure in quella cavolo di oretta e mezza di volo. Probabilmente non soffro di vertigini ma guardare dall'oblò a me fa un pochino effetto, magari non lo prercepisco ma so che siamo lassù. Sicuramente so bene purtroppo che l'input sbagliato arriva dalla mente, il corpo fa quello per il quale è stato programmato.Il pensiero alternativo genera sicuramente un nuovo input che fa passare anche le reazioni del corpo ma non sempre si riesce a formulare il pensiero alternativo quando sei "nel panico". Se riesco a rimanere calmo e a generare il pensiero alternativo allora riesco a fare tutto anche sull'aereo, il problema è tenere basso il livello di allarme del cervello altrimenti nn sono più in grado di costruire il nuovo pensiero.
Ci sono delle piccole dritte o piccolo vademecum da consigliarmi? del tipo le 5 cose da fare o nn fare per chi ha paura? Poi ovviamente vi terrò aggiornati dopo il volo di andata. Grazie ancora.

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Re: attacco di panico

Messaggio da na.date » 7 novembre 2012, 23:02

Ahahahahahahahah....si Brandon e' veramente un diavolo, come la metti la metti ti smonta sempre ma d'altronde e' normale.....noi fobici diamo delle giustificazioni a nostro avviso razionali a noi stessi per sentirsi meglio, ma non è' così......lo facciamo per tutto.....la paura di volare, come tante altre, e' una paura e basta. O la vivi e ti castri oppure la batti. Tutto qui. Io ad esempio dopo aver approfondito frequentato questo forum ed a breve anche un corso specifico, ho ripreso a volare dopo oltre un anno ed una paura che non mi faceva dormire per settimane....piano piano sto riprendendo, certo non ti nego chenquandondevo prendere dei voli ci penso e non poco ma poi a bordo, dopo il decollo guardo fuori dal finestrino, cosa che non facevo da anni e paradossalmente mi rilasso. Incredibile vero? Ma è' così. Non so se è' scattato qualcosa dentro, a dire la verità non me lo pongo proprio il problema. Lo faccio e basta.
In bocca al lupo, per tutto dico. È mi raccomando, non metterla mai sul razionale, perché è' proprio li che si perde. Come se vuoi sfidare il Barcellona col possesso palla!

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Re: attacco di panico

Messaggio da crissy66 » 7 novembre 2012, 23:14

fa il pilota appunto... e meglio di lui ? Se volevi l' avvocato, ti posso aiutare io con mio fratello :D

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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 8 novembre 2012, 9:26

nastyboy1 ha scritto:[...CUT...]...
A te sembrerà che probabilmente mi basta impegnarmi un pochettino e le stupide paranoie passano. Non è proprio cosi, diciamo che già per me è un grosso sforzo aver accettato di volare, salire lassù. credimi ti sembrerà strano ma già questo è un mega sforzo. Voglio prendere l'aereo e godermi una bella vacanza ma il timore rimane. Sicuramente proverò in tutti i modi a combattere contro queste paure in quella cavolo di oretta e mezza di volo. Probabilmente non soffro di vertigini ma guardare dall'oblò a me fa un pochino effetto, magari non lo prercepisco ma so che siamo lassù. [....CUT....]Il pensiero alternativo genera sicuramente un nuovo input che fa passare anche le reazioni del corpo ma non sempre si riesce a formulare il pensiero alternativo quando sei "nel panico". Se riesco a rimanere calmo e a generare il pensiero alternativo allora riesco a fare tutto anche sull'aereo, il problema è tenere basso il livello di allarme del cervello altrimenti nn sono più in grado di costruire il nuovo pensiero.
Ci sono delle piccole dritte o piccolo vademecum da consigliarmi? del tipo le 5 cose da fare o nn fare per chi ha paura? Poi ovviamente vi terrò aggiornati dopo il volo di andata. Grazie ancora.
Non ritengo esistano stupide paranoie...semmai potrei pensare che sia tu lo stupido e non le tue paranoie...quello sono frutto della tua mente. Se sono stupide loro...credo nella proprietà transitiva.... :mrgreen: scherzi a parte sai cosa mi dispiace? Che per te sia un grosso sforzo proprio perché la cosa non richiede nessuno sforzo. Pensa di avere una radiolina...senti male la musica...gracchia...c'è interferenza...tu che fai? Magari abbassi il volume...ma poi vedi un pomellino a fianco....c'è scritto "Sinto" "Synto" "Tuning"...qualcosa di simile....non capisci...la giri velocemente e scorgi che a tratti si sentiva benissimo e a volte nulla...allora la giri più lentamente....e inizi a sentire bene....alzi il volume....fico. Poi la rigiri ancora un po'....e senti altro....altrettanto bene....fico eh. La radiolina è la tua mente...TU decidi la sintonia....non c'è niente di rotto. Ogni volta che un pensiero entra in contatto con la realtà è chiaro...limpido...il problema è che per la tua mente la realtà è anche quella proposta dal tuo cervello. Perché è importante vivere il presente? Per questo...puoi verificare ciò che sta accadendo. Ciò che accadrà non è possibile saperlo....quindi quando ti sintonizzi con un pensiero "negativo" ad un evento futuro, non esistente, la tua realtà può essere in perfetta sintonia con il tuo pensiero...la tua radiolina si sente benissimo....peccato che stia trasmettendo TG MORTE DALL'AEREO. Sudi...ti angosci....stai male....ma la cosa non esiste. Questo ti può solo fornire la potenza della tua mente...ma se stupido non sei capisci altrettanto bene che invece di crearti TG MORTE DALL'AEREO puoi crearti TG FANTASTICA TROMBATA BERLINESE DOPO PIACEVOLISSIMO E ROMANTICISSIMO VIAGGIO IN AEREO...e sintonizzarti su questo programma. Un consiglio però...non creare niente...sii consapevole....ciò significa sii presente...sintonizzati su un qualcosa di reale....il resto vien da sé. Vuoi un trucco? Ok...compra un pacchetto di gomme da masticare tanto le usi per compensare la discesa e fai in questo modo:
Arrivi all'aeroporto...metti in bocca una cicca e conta quante volte la stai masticando...non è facile ma manco difficile...se ti fanno perdere il conto pazienza...quando parli con qualcuno non la masticare...così non sei maleducato e puoi interrompere la conta. Poi segna su un foglio. Sputa la cicca e una volta a bordo ne mangi un'altra facendo la stessa cosa...fino alla crociera. Segni ovviamente sul foglio. In crociera ne mangi un'altra...e conti...e segni...in discesa un'altra....e segni. Una volta atterrato fa quello che ti pare....poi mi fai sapere. Ci stai?
Ciao!
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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 8 novembre 2012, 9:29

na.date ha scritto: ma poi a bordo, dopo il decollo guardo fuori dal finestrino, cosa che non facevo da anni e paradossalmente mi rilasso. Incredibile vero?
Vedi Nboy? Se si sintonizza su TG MORTE DALL'AEREO ci pensa e sta malino...quando vive quel momento si rilassa. Ma che vuoi...na.date si diverte così...allora che faccia così.... :mrgreen:
Non è incredibile comunque...la cosa incredibile è la prima parte, quando ti sintonizzi con l'inesistente... :mrgreen:
Ciao!
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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 8 novembre 2012, 9:47

crissy66 ha scritto:aggiungo alla spiegazione eccelsa di FlyingBrandon la conferma che in aereo non esiste senso di vertigine. Io che soffro di vertigini anche al primo piano di un palazzo, non ne soffro per niente in aereo.
Idem!
nastyboy1 ha scritto: Voglio prendere l'aereo e godermi una bella vacanza.
E' un buon punto di partenza, direi! Questa è una gran bella affermazione, dovrebbe essere il tuo pensiero fisso!
nastyboy1 ha scritto: ...l'input sbagliato arriva dalla mente, il corpo fa quello per il quale è stato programmato.Il pensiero alternativo genera sicuramente un nuovo input che fa passare anche le reazioni del corpo ma non sempre si riesce a formulare il pensiero alternativo quando sei "nel panico"
Gli esercizi di rilassamento e di controllo del respiro servono a questo: lo stato di rilassamento riduce la tensione. Non puoi essere rilassato e allo stesso tempo avere il panico. L'uno esclude l'altro.
L'imput sbagliato della mente è il pensiero di vivere una situazione di pericolo, mentre in realtà non è vero e non hai nessun elemento oggettivo che te lo confermi. Di solito questo accade perchè si interpretano alcuni segnali del corpo come segnali di pericolo imminente, tipo: sensazione di vuoto= stiamo precipitando!..oppure: i motori si sono spenti!!....ti viene la tachicardia ? = c'è sicuramente qualcosa che non va....ecc ecc. In questo caso, è consigliato tenere sempre gli occhi aperti e osservare tutto quello che ci sta intorno, così non si perde il contatto con la realtà.
nastyboy1 ha scritto: Se riesco a rimanere calmo e a generare il pensiero alternativo allora riesco a fare tutto anche sull'aereo, il problema è tenere basso il livello di allarme del cervello altrimenti nn sono più in grado di costruire il nuovo pensiero.
Ci sono delle piccole dritte o piccolo vademecum da consigliarmi? del tipo le 5 cose da fare o non fare per chi ha paura? Poi ovviamente vi terrò aggiornati dopo il volo di andata. Grazie ancora.

Devi eliminare il "se" e sostituirlo con "voglio" = " Io voglio rimanere calmo". Inoltre devi sostituire i pensieri negativi con pensieri positivi. Ti occorrono esercizio e convinzione. Questo perchè "la paura è una primadonna" : se le lasci spazio ti dominerà completamente.

Dai un'occhio al 21°post :
http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.ph ... a&start=35

e qui al 10° post:
http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.ph ... a&start=35
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 8 novembre 2012, 11:16

I vostri discorsi sono davvero di gran conforto e mi stanno dando una grande carica. Abito vicino ad un piccolo aereoporto di 1 azienda che costruisce aerei ed elicotteri e stamattina sono andato a guardarne 1 paio volare, di solito anche vederli solo svolazzare mi genera tensione ma stamattina erano li a fare un rumore assurdo con i piloti che si 'divertivano' a fare i vari giri della morte e capriole ad una velocità imbarazzante e io fermo a guardarli, nn ero estasiato eh ma neanche impaurito ed infastidito e questo mi sembra già fantastico. loro li in alto io in basso in un rapporto tranquillo di semplice convivenza pacifica :O)

Mi sa che non avrò tempo di c.....i sotto in aereo avrò mille cose da fare...... Ovviamente farò questo 'esperimento' delle gomme(solo però se a risultati ottenuti potrò essere citato come esempio flyingbrandon nei tuoi prossimi post :D ) e martaP grazie sei davvero molto lucida e calma diffondi quasi rilassamento attraverso le parole. Ovviamente farò anche esercizi di rilassamento prima e durante il volo.
quando atterrato avrò un secondo libero e una connessione wi fi vi scriverò tutto; qui nn garantisco ma ci voglio provare anche una foto dal volo.....

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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 8 novembre 2012, 11:31

nastyboy1 ha scritto:I vostri discorsi sono davvero di gran conforto e mi stanno dando una grande carica. Abito vicino ad un piccolo aereoporto di 1 azienda che costruisce aerei ed elicotteri e stamattina sono andato a guardarne 1 paio volare, di solito anche vederli solo svolazzare mi genera tensione ma stamattina erano li a fare un rumore assurdo con i piloti che si 'divertivano' a fare i vari giri della morte e capriole ad una velocità imbarazzante e io fermo a guardarli, nn ero estasiato eh ma neanche impaurito ed infastidito e questo mi sembra già fantastico. loro li in alto io in basso in un rapporto tranquillo di semplice convivenza pacifica :O)
Ottima idea! :D :D :D
nastyboy1 ha scritto:Mi sa che non avrò tempo di c.....i sotto in aereo avrò mille cose da fare...... Ovviamente farò questo 'esperimento' delle gomme (solo però se a risultati ottenuti potrò essere citato come esempio flyingbrandon nei tuoi prossimi post :D ) e martaP grazie sei davvero molto lucida e calma diffondi quasi rilassamento attraverso le parole. Ovviamente farò anche esercizi di rilassamento prima e durante il volo.
quando atterrato avrò un secondo libero e una connessione wi fi vi scriverò tutto; qui nn garantisco ma ci voglio provare anche una foto dal volo.....
Ma bravo!!!!!
Sono contenta se sono riuscita ad aiutarti :wink:
Buon viaggio e ricordati che attendiamo le foto, eh...vogliamo le prove! :mrgreen:
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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 8 novembre 2012, 11:52

nastyboy1 ha scritto:I vostri discorsi sono davvero di gran conforto e mi stanno dando una grande carica. Abito vicino ad un piccolo aereoporto di 1 azienda che costruisce aerei ed elicotteri e stamattina sono andato a guardarne 1 paio volare, di solito anche vederli solo svolazzare mi genera tensione ma stamattina erano li a fare un rumore assurdo con i piloti che si 'divertivano' a fare i vari giri della morte e capriole ad una velocità imbarazzante e io fermo a guardarli, nn ero estasiato eh ma neanche impaurito ed infastidito e questo mi sembra già fantastico. loro li in alto io in basso in un rapporto tranquillo di semplice convivenza pacifica :O)

Mi sa che non avrò tempo di c.....i sotto in aereo avrò mille cose da fare...... Ovviamente farò questo 'esperimento' delle gomme(solo però se a risultati ottenuti potrò essere citato come esempio flyingbrandon nei tuoi prossimi post :D ) e martaP grazie sei davvero molto lucida e calma diffondi quasi rilassamento attraverso le parole. Ovviamente farò anche esercizi di rilassamento prima e durante il volo.
quando atterrato avrò un secondo libero e una connessione wi fi vi scriverò tutto; qui nn garantisco ma ci voglio provare anche una foto dal volo.....
Quella lucida consapevolezza di loro che fanno capriole divertite mentre tu contempli il senso della tua vita osservandoli è esattamente la dimostrazione che NON hai paura...sei capace di sintonizzarti con il momento attuale e ne sei consapevole. Non ci devono essere altre conferme...l'esperimento fallo. Funzionerà sicuramente perché hai già fatto "click". È stato difficile? No. Quella sensazione di "libertà" priva di paura e fastidio è proprio il segnale perfettamente sintonizzato. In ogni aspetto della tua vita sei capace di sintonizzarti. Quando qualcosa ti sembrerà sfuggire è solo il segnale che non sei sintonizzato...non etichettare la cosa come un insuccesso o qualcosa di negativo...è d'aiuto per permetterti di spostare leggermente quel pomellino. Ora sai che puoi vivere come preferisci...l'importante è che tu capisca che quello che c'è di esterno a te può variare la frequenza ma non la tua capacità di risintonizzare. Quindi non esiste nulla che sia "colpa" di altri fattori...quella di vivere sintonizzato è solo affar tuo...è bello saperlo no?
Buon divertimento!
Ciao!

P.S: mi stavo dimenticando...stasera festeggia questa tua conquista. Non farti prendere dall'idea che magari poi avrai paura..ora non ce l'hai ora festeggi. La vita è un continuo susseguirsi di momenti...è un peccato perdere questi momenti in funzione di un qualcosa di inesistente. Tu hai affermato che volare spesso potrebbe mitigare delle paure...ma anche rallegrarsi spesso delle proprie riuscite può portare alla ricerca di questi momenti...e quando ti proietti alla ricerca di questi momenti capendo che scaturiscono da te diventa tremendamente imbarazzante rovinarsi, da soli, la vita.
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 12 novembre 2012, 12:09

ci siamo domani è IL GIORNO!!!!! Ore 8 e 50 si vola!!!! un filettino di ansia.......domanda stupida il telefono in modalità aereo lo posso sempre tenere accesso? o devo aspettare sia in alto? volevo ascoltarmi un pochino di musica per rilassarmi....respirare, contare le 'masticate' come dice brandon... rilassamento secondo i consigli di Marta .....il meteo dovrebbe essere buono, il volo oggi è arrivato dopo 1 ora e 15 di viaggio( so che è proprio da s.....i avere paura per 1 ora di volo) e oltre all'ansia sono abbastanza carico. vi ringrazio ancora per l'aiuto....
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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 12 novembre 2012, 12:14

nastyboy1 ha scritto:ci siamo domani è IL GIORNO!!!!! Ore 8 e 50 si vola!!!! un filettino di ansia.......domanda stupida il telefono in modalità aereo lo posso sempre tenere accesso? o devo aspettare sia in alto? volevo ascoltarmi un pochino di musica per rilassarmi....respirare, contare le 'masticate' come dice brandon... rilassamento secondo i consigli di Marta .....il meteo dovrebbe essere buono, il volo oggi è arrivato dopo 1 ora e 15 di viaggio( so che è proprio da s.....i avere paura per 1 ora di volo) e oltre all'ansia sono abbastanza carico. vi ringrazio ancora per l'aiuto....
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Devi aspettare. Lo metti in modalità aereo e poi lo spegni. Non devi essere arrivato in crociera per accenderlo...di solito lo si permette parecchio prima.
Divertiti! :D
Ciao!

P.S domani non è un giorno. Domani non esiste ancora. Il filettino d'Ansia mettilo pure nella borsa e ci pensi domani...ora pensa ad ora....
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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 12 novembre 2012, 13:11

nastyboy1 ha scritto: ci siamo domani è IL GIORNO!!!!! Ore 8 e 50 si vola!!!! un filettino di ansia.......domanda stupida il telefono in modalità aereo lo posso sempre tenere accesso? o devo aspettare sia in alto? volevo ascoltarmi un pochino di musica per rilassarmi....respirare, contare le 'masticate' come dice brandon... rilassamento secondo i consigli di Marta .....il meteo dovrebbe essere buono, il volo oggi è arrivato dopo 1 ora e 15 di viaggio( so che è proprio da s.....i avere paura per 1 ora di volo) e oltre all'ansia sono abbastanza carico. vi ringrazio ancora per l'aiuto....
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Ciao Nasty, vai tranquillo, non preoccuparti del meteo: in questo momento, dalla finestra vedo nebbia, nebbia ..e nebbia..... :x e il Bacchiglione che esonda.... :( ....e poi ancora nebbia, nebbia... :x

Tu invece sarai sopra le nuvole e vedrai il sole e l'azzurro.. :D ..

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Buon viaggio e ricordati di portarti una digitale compatta :mrgreen: :mrgreen:
Ciaoo
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 12 novembre 2012, 13:24

promesso marta farò quella foto!!!! :mrgreen: flyingbrandon posso chiederti 1 ultima cosa? mi spieghi esattamente perchè dopo che l'aereo si stacca da terra si ha quell sensazione che rimanga quasi fermo e che nn riesca a salire? lo avevo letto qui ma nn trovo più la conversazione..... Grazie ancora guys!!!

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Re: attacco di panico

Messaggio da flyingbrandon » 12 novembre 2012, 14:34

nastyboy1 ha scritto:promesso marta farò quella foto!!!! :mrgreen: flyingbrandon posso chiederti 1 ultima cosa? mi spieghi esattamente perchè dopo che l'aereo si stacca da terra si ha quell sensazione che rimanga quasi fermo e che nn riesca a salire? lo avevo letto qui ma nn trovo più la conversazione..... Grazie ancora guys!!!
Esattamente faccio fatica perché non so esattamente a cosa ti riferisca...io non ho quella sensazione. Se ti riferisci al fatto che guardando fuori non percepisci un aumento di velocità...non è una sensazione...fino a 1500 piedi hai quella velocita pressoché costante e, allontanandoti dai riferimenti visivi rispetto a quando sei a terra perdi il senso della velocità...però che stai salendo te ne accorgi. Se ti riferisci alla riduzione di spinta è una procedura normale quella di settare la spinta di salita, che spesso è inferiore a quella di decollo....dimmi tu a quale ti riferisci... :D
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Re: attacco di panico

Messaggio da nastyboy1 » 12 novembre 2012, 18:32

"Un esempio di rilievo riguarda il decollo, dove inizialmente il nostro corpo è soggetto ad un’accelerazione che ci schiaccia verso la poltrona. Qualche istante dopo, il distacco da terra termina questa fase e l’aeroplano sale con una velocità costante. Nel frattempo, il nostro sistema vestibolare ha memorizzato la fase di accelerazione per cui una salita senza accelerazione viene percepita come la sensazione che l’aeroplano non riesca a salire o addirittura che venga respinto verso terra. Nella realtà, l’aeromobile sta invece proseguendo normalmente nella sua traiettoria". é questa la sensazione nn so a quale si riferisce tra le tue due .....

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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 12 novembre 2012, 19:01

nastyboy1 ha scritto:"Un esempio di rilievo riguarda il decollo, dove inizialmente il nostro corpo è soggetto ad un’accelerazione che ci schiaccia verso la poltrona. Qualche istante dopo, il distacco da terra termina questa fase e l’aeroplano sale con una velocità costante. Nel frattempo, il nostro sistema vestibolare ha memorizzato la fase di accelerazione per cui una salita senza accelerazione viene percepita come la sensazione che l’aeroplano non riesca a salire o addirittura che venga respinto verso terra. Nella realtà, l’aeromobile sta invece proseguendo normalmente nella sua traiettoria". é questa la sensazione nn so a quale si riferisce tra le tue due .....
Penso che tu ti riferisca al momento in cui, pochi minuti dopo il decollo, si avverte (o almeno io avverto), una sensazione di vuoto, come se i motori si spegnessero: in realtà é tutto a posto, é il passaggio dalla velocità di decollo, dove i motori sono al massimo, alla velocità di crociera, dove ai motori é richiesta meno potenza..
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Re: attacco di panico

Messaggio da MartaP » 13 novembre 2012, 0:25

flyingbrandon ha scritto: Se ti riferisci alla riduzione di spinta è una procedura normale quella di settare la spinta di salita, che spesso è inferiore a quella di decollo..
.... Ops, Brandon l'aveva già scritto...Sorry :oops:
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Re: attacco di panico

Messaggio da Matteo Bevilacqua » 13 novembre 2012, 8:57

flyingbrandon ha scritto:
nastyboy1 ha scritto:promesso marta farò quella foto!!!! :mrgreen: flyingbrandon posso chiederti 1 ultima cosa? mi spieghi esattamente perchè dopo che l'aereo si stacca da terra si ha quell sensazione che rimanga quasi fermo e che nn riesca a salire? lo avevo letto qui ma nn trovo più la conversazione..... Grazie ancora guys!!!
Esattamente faccio fatica perché non so esattamente a cosa ti riferisca...io non ho quella sensazione. Se ti riferisci al fatto che guardando fuori non percepisci un aumento di velocità...non è una sensazione...fino a 1500 piedi hai quella velocita pressoché costante e, allontanandoti dai riferimenti visivi rispetto a quando sei a terra perdi il senso della velocità...però che stai salendo te ne accorgi. Se ti riferisci alla riduzione di spinta è una procedura normale quella di settare la spinta di salita, che spesso è inferiore a quella di decollo....dimmi tu a quale ti riferisci... :D
Ciao!
Che significa che la spinta di salita è spesso inferiore a quella di decollo?
Esistono caso in cui la salita e tutta al massimo?
La potenza di decollo rimane sempre massima però,vero?

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