Praticamente "guarita", ma....

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nanuk
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Praticamente "guarita", ma....

Messaggio da nanuk » 20 gennaio 2013, 10:26

Ciao a tutti!
Ero passata di qua nel lontano 2008 :shock: , facendo parte anche io della numerosa schiera di fifoni del volo.
Mi sono ritrovata l'altro giorno a girare per forum, quasi per caso, e mi sono detta che sarebbe stato carino riportare (spero) brevemente la mia esperienza!
Posso infatti dire, non con poco orgoglio :oops: , di essere praticamente "guarita"!
L'anno scorso ho frequentato uno di quei corsi delle compagnie aeree per i fifoni :mrgreen: ... non mi aspettavo miracoli, ma il miracolo è successo lo stesso! Meno di un mese dopo il corso ho fatto un viaggio meraviglioso nel fantastico Botswana, prendendo più di 10 voli in 2 settimane, volando sul posto ogni 3 giorni con quei piccoli aerei che mi avevano tanto traumatizzata... voli che mi sono goduta tantissimo, tanto da diventare proprio triste quando sono finiti :bounce:
Questo per dire.... ce la si può fare!! :wink: Se ce l'ho fatta io che praticamente passavo anche 9 ore filate con la tachicardia, non riuscendo a leggere o nemmeno guardare la tv, stando semplicemente pietrificata sul sedile....
Ecco, una cosa che ancora proprio non mi riesce bene è dormire, ma penso più che altro per il posto che per altro.

Ora, c'è una cosa che riesce ancora nonostante tutto o farmi venire l'ansia a farmi sudare freddo. Ovviamente cerco di scacciarla quando devo volare e la cosa mi riesce abbastanza bene, però magari qui trovo anche qualcuno che mi può scrivere qualche parolina di conforto :oops: , come avete saputo fare l'altra volta.
Sto parlando di quello che è successo al volo AirFrance qualche anno fa. Ho anche un po' seguito quello che avete scritto qui, anche sul report finale (ma essendo tecnico non ci ho capito moltissimo), ed è un evento che proprio mi fa "impazzire"... so che gli incidenti anche se rari, purtroppo succedono, ma non riesco a fare a meno di immaginarmelo e quando accade ovviamente mi sale un'ansia terribile. C'è qualcosa che posso fare secondo voi per scacciare questo pensiero? Per metterlo "in un cassetto"?

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Re: Praticamente "guarita", ma....

Messaggio da cabronte » 20 gennaio 2013, 10:34

Ciao :D , innanzitutto complimenti, e poi per quel pensiero che ancora ti turba, non lo devi mettere nel cassetto, non devi proprio più pensarci e cancellarlo dalla tua mente. Lo so che non è facile e non so dirti quale sia la soluzione migliore per te, comunque su questo forum c'è molta gente più esperta di me che ti saprà certamente dare degli ottimi consigli! :wink:
A presto!
Ale

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Re: Praticamente "guarita", ma....

Messaggio da MartaP » 20 gennaio 2013, 11:16

Ciao!
Anch'io sono rimasta molto colpita, dall'Incidente dell' Air France, e avevo chiesto lumi.
Ti posto un po' di risposte, per darti un'idea:
JT8D ha scritto:Quando si studia un incidente, si vanno ad analizzare i cosiddetti errori primari (che magari possono essere stati messi in atto dai Piloti) ma soprattutto ci si domanda il motivo per cui hanno sbagliato, andando a ricercare anche i fattori latenti che possono avere causato gli errori.
flyingbrandon ha scritto: "Quando accade un incidente, come diceva Paolo, si prendono gli spunti per trovare nuovi scenari di addestramento che permettano di ridurre ai minimi termini l'eventualità che possa riaccadere. Quindi, anche in questo caso, sollecitare l'addestramento verso nuove direzioni ha lo scopo proprio di ridurre quelle probabilità ma non significa affatto che ci sia stata necessariamente una carenza addestrativa in generale. Visto che un evento riporta alla realtà, crea shock, ma se ci pensi, è pieno di eventi che ti ricordano che l'uomo non è infallibile così come la non eternità dell'uomo. Direi che in campo aeronautico, molto più che in altri settori, ha volte si da l'apparenza che tutto sia perfetto ma è un concetto illusorio. Il concetto reale che dovrebbe passarti per la testa è che proprio perché arriva a farti credere ciò, è sicuro ma, poiché fa parte della natura umana, potrà sempre capitare che in un evento si manifesti la natura umana stessa"
Tartan ha scritto: "Tanto per dire anche la mia. Se è successa ad AirFrance una cosa generalmente ignorata, di sicuro AF sarà quella compagnia che non la ignorerà più e quindi, per questo tipo di incidente sarà la più sicura, tié."
Luke3 ha scritto: "La sicurezza del volo la puoi visualizzare come un percorso attraverso tante fette di groviera, alla fine di cui c'e' l'incidente. Ci sono buchi in tutte le fette da cui puoi passare, ma solo se una fila di buchi di tutte le fette e' perfettamente allineata allora succede il disastro. Anche se trovi due o tre buchi allineati (che possiamo immaginare come i fattori che portano ad un incidente) molto probabilmente c'e' un'altra fetta piu' in giu' che non ha un buco li, e ti fermi. Queste sono le varie protezioni. Ogni incidente e' unico a se, ed avviene per una serie precisa di circostanze che avvengono in quel preciso modo in quel preciso istante. Basta cambiare una sola delle circostanze ed ecco che potrebbe essersi fermata la catena di eventi che ha portato all'incidente, e non sarebbe successo niente.
Quello che facciamo con l'addestramento, con le procedure e con la tecnologia e' aumentare il numero di fette di groviera, aumentando le probabilita' che ci si possa fermare nel cammino verso l'incidente. Alcune le possiamo mettere in maniera mirata perche' sappiamo quali sono le circostanze che portano i buchi delle fette piu avanti ad allinearsi. Ma non sempre sappiamo che li c'e' un buco che si allinea perfettamente se dovesse essercene un altro. In pratica, ci sono ancora combinazioni di circostanze di cui non siamo a conoscienza e che in determinate condizioni portano all'incidente. Andiamo per aria da 110 anni, ormai queste circostanze sono molto poche, ma purtroppo quella dell'AF447 era una di queste. Adesso conosciamo anche quella, e tutti sono attrezzati per fronteggiarla. Ma proprio per questo si lavora sulle probabilita', cercando di eliminare il maggior numero di combinazioni precise possibili con controlli a monte e a valle (che vengano da addestramento, sistemi tecnologici, procedure o quant'altro).
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Re: Praticamente "guarita", ma....

Messaggio da flyingbrandon » 21 gennaio 2013, 12:08

nanuk ha scritto: so che gli incidenti anche se rari, purtroppo succedono, ma non riesco a fare a meno di immaginarmelo e quando accade ovviamente mi sale un'ansia terribile. C'è qualcosa che posso fare secondo voi per scacciare questo pensiero? Per metterlo "in un cassetto"?
Ti ha già risposto Marta....
Comunque....non è necessario scacciarlo...e neanche metterlo in un cassetto. Essere a conoscenza che in un modo o nell'altro morirai dovrebbe aumentare il tuo attaccamento alla vita....di certo non per una vita fatte di ansie e timori ma una vita vissuta esprimendo tutto il tuo potenziale. Cercare di mettere quell'idea in un cassetto sarebbe equivalente a cercare di convincerti che gli infarti non esistono....i tumori neanche...gli incidenti in macchina neppure...ovviamente sarebbe un pensiero destinato a fallire. Quello che può consolarti è che il resto è tremendamente più probabile dell'incidente aereo...
Ciao!
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Re: Praticamente "guarita", ma....

Messaggio da tartan » 21 gennaio 2013, 15:11

flyingbrandon ha scritto: Essere a conoscenza che in un modo o nell'altro morirai ....!
Cioè? Si muore comunque? Anche se non volo mai? Anche se non saprò mai quanto è bello viaggiare? Ma ne sei proprio sicuro? Non è che lavori per qualche compagnia aerea? E da quando si muore comunque? Questo è terrorismo psicologico e a che fine? Come farò a vivere ora sapendo questo? Non ci credo, non è possibile!
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Prima di pretendere un diritto devi assolvere almeno ad un dovere.

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