Valencia

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 20 marzo 2013, 18:51

Ok.
Ci provo.
Mi state dicendo che devo accettare la paura come una cosa che fa parte di me?
Questo però non vuol dire subirla, ma nemmeno pensare che ci sia una formula magica capace di farla sparire del tutto (come il corso o il libro). Devo forse imparare a domarla e gestirla, accettando il fatto che c'è, ma consapevole che posso essere più forte di lei.
Ci tengo a dire che il libro mi ha sempre tranquillizzato e mi sento di leggerlo tutte le volte che devo fare un volo, mi aiuta, anche se magari sbaglio ad usarlo in questo modo.

Un pensiero che molte volte mi assale è che se smetto di avere paura, quella è la volta che succede qualcosa, come se la mia paura ed ansia funzionino da corno antisfiga :? Non so perché la mia mente elabora questo meccanismo perverso...

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Re: Valencia

Messaggio da mermaid » 20 marzo 2013, 19:00

agitata ha scritto:Non so perché la mia mente elabora questo meccanismo perverso...
ma la mente è tua o di qualcun altro?
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Re: Valencia

Messaggio da MartaP » 20 marzo 2013, 19:38

agitata ha scritto:Ok.
Ci provo.
Mi state dicendo che devo accettare la paura come una cosa che fa parte di me? .
No, almeno non questa "paura" perchè la tua è paura di vivere...
La paura ci stà quando c'è un pericolo reale, non immaginario....
agitata ha scritto:.. però non vuol dire subirla, ma nemmeno pensare che ci sia una formula magica capace di farla sparire del tutto (come il corso o il libro). Devo forse imparare a domarla e gestirla, accettando il fatto che c'è, ma consapevole che posso essere più forte di lei.

Si :D
agitata ha scritto: il pensiero che molte volte mi assale è che se smetto di avere paura, quella è la volta che succede qualcosa, come se la mia paura ed ansia funzionino da corno antisfiga :? Non so perché la mia mente elabora questo meccanismo perverso...
Perchè è un meccanismo perverso... :mrgreen:
I cosiddetti pensieri o sogni premonitori sulle catastrofi aeree sono solo le proiezioni delle tue paure.
Se smetti di avere paura, il risultato che avrai è che ti godrai un bellissimo panorama, come minimo :D
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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 20 marzo 2013, 22:25

agitata ha scritto:Ok.
Ci provo.
Mi state dicendo che devo accettare la paura come una cosa che fa parte di me?
Questo però non vuol dire subirla, ma nemmeno pensare che ci sia una formula magica capace di farla sparire del tutto (come il corso o il libro). Devo forse imparare a domarla e gestirla, accettando il fatto che c'è, ma consapevole che posso essere più forte di lei.
Beh...non devi accettarla...è evidentemente creata da te e, come tale, fa parte di te. Non devi domarla e, in realtà, neanche gestirla. Tu per la tua paura, una volta che ne hai scoperto una origine "non reale" devi solo lasciar perdere. Ogni pensiero che fai al riguardo...che sia di tipo "no...non devo averla"..."non c'è..." " c'è ma è più forte" " dovrei ma non riesco" "e se fosse che?"...fornisce energia alla tua paura e, cosa più importante e pericolosa, occupi la tua mente in qualcosa che non sta esistendo. Il passato è esistito, il futuro non esiste proprio e, l'unico momento "vero", cioè il presente, lo passi a perdere energia nel tentativo di dirigere i tuoi pensieri senza accorgerti che, aldilà della natura del pensiero, stai proprio vivendo succube dei tuoi pensieri. La paura ha sempre un significato, per te in questo caso, è evidente quella errata percezione di controllo che vorresti avere. Quindi hai la paura che ti manifesta, come la,spia di un motore, il tuo malfunzionamento a livello di pensiero. Accetta la paura, lasciala lì e pensa al tuo problema...cioè questo punto del controllo. Devi abbandonare questa idea perché ti fa vivere male...non solo il volo...ma tutta la tua esistenza. Non è la spia che devi spegnere...ma l'origine della tua errata percezione.
agitata ha scritto: Ci tengo a dire che il libro mi ha sempre tranquillizzato e mi sento di leggerlo tutte le volte che devo fare un volo, mi aiuta, anche se magari sbaglio ad usarlo in questo modo.

Un pensiero che molte volte mi assale è che se smetto di avere paura, quella è la volta che succede qualcosa, come se la mia paura ed ansia funzionino da corno antisfiga :? Non so perché la mia mente elabora questo meccanismo perverso...
Il libro leggilo quante volte vuoi...se ti tranquillizza non vedo il problema.
Il pensiero che ti assale è di una crudeltà assurda...per te ovviamente. Il giorno che succede qualcosa è meglio che tu sia fresca e riposata...anche piuttosto rilassata...hai così qualche possibilità in più di uscirne. È vero che il meccanismo di "attacco/fuga" è fisiologico...è vero che aumenta anche le prestazioni...ma è altrettanto vero, sempre dal punto di vista fisiologico, che diventi più "scemo"...e non è un detto tanto per dire...in effetti c'è una maggiore irrorazione di sangue nella parte del cervello definito "rettiliano"...ed in natura ha un suo perché...e ce l'ha anche nel caso di una necessaria ultra performance del fisico in una situazione di effettivo pericolo concreto. Non ti dimenticare che questa "funzione" del corpo è tanto funzionale quanto ridotta nel tempo. Se mantieni una costante situazione di "stress"...ti stanchi...mangi male...digerisci male...ti indebolisci. Il corpo non è fatto per stare in quella fase in modo costante...è una situazione "acuta" e non cronica. Da un punto di vista "sfiga"...a cui non credo...c'è da dire che invece è proprio l'opposto. Ci sono diversi esperimenti a proposito, che una mente "positiva", tenda semmai ad attrarre eventi positivi...e se su questo si può anche discutere ...senz'altro però, la tua percezione positiva, rispetto ad una percezione negativa, tende a valorizzare le cose positive e a far scivolare quelle negative. Quindi che la positività sia una sorta di polo attrattore degli eventi è opinabile ma che la loro interpretazione tragga enormi benefici , e così la tua vita no...questo è un dato di fatto. La tua mente non elabora niente...anzi...elabora ciò che tu, le tue credenze, la tua cultura, il tuo modo di vivere le fanno elaborare. È ovvio che se sei convinta che l'essere sereno porti sfiga, giustamente la tua mente ti propone gli scenari peggiori. Per fortuna, questo tuo malessere, in questo caso emotivo, ti chiede un cambiamento...non accetta silenziosamente una minchiata di tale portata...ora , per una volta, non sopprimere quel barlume di gioia che la vita può darti...non mettere a tacere il disagio ma , grazie a lui, cambia modo di vivere...starai molto meglio....
Ciao!
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 22 marzo 2013, 10:29

mermaid ha scritto:
agitata ha scritto:Non so perché la mia mente elabora questo meccanismo perverso...
ma la mente è tua o di qualcun altro?
Penso mia ☺a meno che mi sia stata trapiantata e non me ne sia accorta ;)

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Messaggio da flyingbrandon » 22 marzo 2013, 10:31

agitata ha scritto: Penso mia ☺a meno che mi sia stata trapiantata e non me ne sia accorta ;)
Anche trapiantata...ora sarebbe tua...
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 22 marzo 2013, 10:37

MartaP ha scritto:
agitata ha scritto:Ok.
Ci provo.
Mi state dicendo che devo accettare la paura come una cosa che fa parte di me? .
No, almeno non questa "paura" perchè la tua è paura di vivere...
Questa tua risposta è stata come un colpo nello stomaco...perché alla fine penso sia verissima questa tua affermazione e sono così presa dalle mie ansie e paranoi che non me ne rendo conto. Oggi sono felice di avere prenotato e non vedo l'ora di partire (anche se ieri sera ho letto che il volo Ryanair Bergamo-Valencia aveva avuto un problema di pressurizzazione e mi ha assalito il terrore, però allo stesso tempo sono riuscita a rigettare indietro questa sensazione e dormire tranquilla) :wink:

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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 22 marzo 2013, 10:42

agitata ha scritto:[ (anche se ieri sera ho letto che il volo Ryanair Bergamo-Valencia aveva avuto un problema di pressurizzazione e mi ha assalito il terrore,
A parte i complimenti per la tua gestione...però ti chiedo una cosa....banale...come è finita la storia del volo con problemi di pressurizzazione?
Ciao!
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 22 marzo 2013, 10:50

flyingbrandon ha scritto:
agitata ha scritto: Penso mia ☺a meno che mi sia stata trapiantata e non me ne sia accorta ;)
Anche trapiantata...ora sarebbe tua...
Non è facile però conoscere e capire sempre la mente anche se nostra altrimenti non avremmo bisogno di psicologi ed affini.

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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 22 marzo 2013, 11:05

agitata ha scritto: Non è facile però conoscere e capire sempre la mente anche se nostra altrimenti non avremmo bisogno di psicologi ed affini.
Infatti non è necessario avere bisogno di psicologi e affini, come non è detto che uno debba esercitare la professione di psicologo o affine per conoscere e capire la propria mente. Ognuno di noi ha il compito, se lo ritiene utile, di approfondire la propria conoscenza...e nota bene che non arrivi a capire la tua mente ma il meccanismo attraverso il quale si manifestano le influenze culturali, le proprie credenze, il proprio modo di percepire gli aspetti della vita. La riscoperta della propria mente, del proprio potenziale inespresso è una continua sorpresa...per tutti. il fatto importante è riconoscere nella nostra sofferenza, nei nostri disagi ciò che, meglio di chiunque altro, è capace di mostrarci il nostro conflitto....cioè noi stessi. Come vivi la vita è il modo in cui lavora la tua mente e come agiscono i tuoi pensieri. Anche se non ne comprendi i meccanismi in profondità puoi comunque cambiare il tuo modo di vivere la vita. Come ti ha giustamente evidenziato Marta, è utile aver paura di morire...è l'istinto di sopravvivenza e questo , in natura, ti salva la vita...ma se si tramuta in paura di vivere...beh allora no...perché non è più paura di morire e questo non ti permette di vivere "bene" la tua vita. Qualsiasi aspetto di difesa può essere utile...perfino un'arma può salvarti la vita...ma se la usi contro di te...te la toglie. Quindi spesso non è il mezzo il problema ma l'uso...
Ciao!
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 22 marzo 2013, 13:38

flyingbrandon ha scritto:
agitata ha scritto:[ (anche se ieri sera ho letto che il volo Ryanair Bergamo-Valencia aveva avuto un problema di pressurizzazione e mi ha assalito il terrore,
A parte i complimenti per la tua gestione...però ti chiedo una cosa....banale...come è finita la storia del volo con problemi di pressurizzazione?
Ciao!
Ho letto che è finita comunque "bene" con atterraggio di emergenza a Genova (mi sembra 2 persone ricoverate per malore).
Sicuramente tutto si è svolto secondo le procedure e i piloti hanno saputo gestire al meglio l'emergenza (lo dico da profana e spero di non sbagliare).
Però se lo sommo a tutte le altre notizie su questa Compagnia (come ad esempio la recente denuncia di alcuni piloti ed il caso del carburante) un po' di apprensione mi viene.
Cerco di andare oltre, ma un piccolo tarlo dentro di me che continua a rodere rimane, come se avessi una vocina interiore che mi mantiene accesa una spia d'allarme.

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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 22 marzo 2013, 13:52

flyingbrandon ha scritto:
agitata ha scritto:Ok.
Ci provo.
Mi state dicendo che devo accettare la paura come una cosa che fa parte di me?
Questo però non vuol dire subirla, ma nemmeno pensare che ci sia una formula magica capace di farla sparire del tutto (come il corso o il libro). Devo forse imparare a domarla e gestirla, accettando il fatto che c'è, ma consapevole che posso essere più forte di lei.
Beh...non devi accettarla...è evidentemente creata da te e, come tale, fa parte di te. Non devi domarla e, in realtà, neanche gestirla. Tu per la tua paura, una volta che ne hai scoperto una origine "non reale" devi solo lasciar perdere. Ogni pensiero che fai al riguardo...che sia di tipo "no...non devo averla"..."non c'è..." " c'è ma è più forte" " dovrei ma non riesco" "e se fosse che?"...fornisce energia alla tua paura e, cosa più importante e pericolosa, occupi la tua mente in qualcosa che non sta esistendo. Il passato è esistito, il futuro non esiste proprio e, l'unico momento "vero", cioè il presente, lo passi a perdere energia nel tentativo di dirigere i tuoi pensieri senza accorgerti che, aldilà della natura del pensiero, stai proprio vivendo succube dei tuoi pensieri. La paura ha sempre un significato, per te in questo caso, è evidente quella errata percezione di controllo che vorresti avere. Quindi hai la paura che ti manifesta, come la,spia di un motore, il tuo malfunzionamento a livello di pensiero. Accetta la paura, lasciala lì e pensa al tuo problema...cioè questo punto del controllo. Devi abbandonare questa idea perché ti fa vivere male...non solo il volo...ma tutta la tua esistenza. Non è la spia che devi spegnere...ma l'origine della tua errata percezione.
Se l'energia alla mia paura è fornita dal pensiero dei vari incidenti aerei che si sono verificati negli ultimi anni come faccio a lasciarlo perdere? Perché l'origine è reale.
Devo dirmi che l'incidente può capitarmi anche in macchina, ma visto che in quella occasione ho l'illusione di poter controllare il rischio allora non sono in allarme (e statisticamente dovrei esserlo)?
Anche sul treno o sulla nave non ho il controllo ma non avverto la stessa sensazione di pericolo, perché? Il problema principale è forse l'elemento "staccarsi da terra"?

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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 22 marzo 2013, 13:54

flyingbrandon ha scritto:
Il libro leggilo quante volte vuoi...se ti tranquillizza non vedo il problema.
Il pensiero che ti assale è di una crudeltà assurda...per te ovviamente. Il giorno che succede qualcosa è meglio che tu sia fresca e riposata...anche piuttosto rilassata...hai così qualche possibilità in più di uscirne. È vero che il meccanismo di "attacco/fuga" è fisiologico...è vero che aumenta anche le prestazioni...ma è altrettanto vero, sempre dal punto di vista fisiologico, che diventi più "scemo"...e non è un detto tanto per dire...in effetti c'è una maggiore irrorazione di sangue nella parte del cervello definito "rettiliano"...ed in natura ha un suo perché...e ce l'ha anche nel caso di una necessaria ultra performance del fisico in una situazione di effettivo pericolo concreto. Non ti dimenticare che questa "funzione" del corpo è tanto funzionale quanto ridotta nel tempo. Se mantieni una costante situazione di "stress"...ti stanchi...mangi male...digerisci male...ti indebolisci. Il corpo non è fatto per stare in quella fase in modo costante...è una situazione "acuta" e non cronica. Da un punto di vista "sfiga"...a cui non credo...c'è da dire che invece è proprio l'opposto. Ci sono diversi esperimenti a proposito, che una mente "positiva", tenda semmai ad attrarre eventi positivi...e se su questo si può anche discutere ...senz'altro però, la tua percezione positiva, rispetto ad una percezione negativa, tende a valorizzare le cose positive e a far scivolare quelle negative. Quindi che la positività sia una sorta di polo attrattore degli eventi è opinabile ma che la loro interpretazione tragga enormi benefici , e così la tua vita no...questo è un dato di fatto. La tua mente non elabora niente...anzi...elabora ciò che tu, le tue credenze, la tua cultura, il tuo modo di vivere le fanno elaborare. È ovvio che se sei convinta che l'essere sereno porti sfiga, giustamente la tua mente ti propone gli scenari peggiori. Per fortuna, questo tuo malessere, in questo caso emotivo, ti chiede un cambiamento...non accetta silenziosamente una minchiata di tale portata...ora , per una volta, non sopprimere quel barlume di gioia che la vita può darti...non mettere a tacere il disagio ma , grazie a lui, cambia modo di vivere...starai molto meglio....
Ciao!
Questo lo rileggo tutto le volte che mi prende il pensiero perverso ;)

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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 22 marzo 2013, 14:33

agitata ha scritto: Ho letto che è finita comunque "bene" con atterraggio di emergenza a Genova (mi sembra 2 persone ricoverate per malore).
Sicuramente tutto si è svolto secondo le procedure e i piloti hanno saputo gestire al meglio l'emergenza (lo dico da profana e spero di non sbagliare).
Però se lo sommo a tutte le altre notizie su questa Compagnia (come ad esempio la recente denuncia di alcuni piloti ed il caso del carburante) un po' di apprensione mi viene.
Cerco di andare oltre, ma un piccolo tarlo dentro di me che continua a rodere rimane, come se avessi una vocina interiore che mi mantiene accesa una spia d'allarme.
Se sommi...Ryan non ha ucciso nessuno. È come se fossi terrorizzata dalla notizia che la tua amica Franca ha bucato...sai...se buchi al semaforo è una cosa...se buchi a 130 in autostrada è un'altra cosa...se buchi a 200 mentre hai a fianco un camion ancora un'altra. L'evento, l'aver bucato è medesimo. Ma in tutta onestà...se la tua amica Franca ti dice "ho bucato!"...che fai? Ti terrorizzi? Non sali più in macchina? O pensi...chissà che palle...ha bucato.
La vocina la puoi ascoltare e poi...mandarla a c***re. Altrimenti vuoi darle retta? Vola con un'altra compagnia. Ma se la vocina continua a parlare...fatti venire il dubbio che...ti stia prendendo per il c**o. Poi però, ricordati...che quella vocina sei tu!
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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 22 marzo 2013, 14:45

agitata ha scritto: Se l'energia alla mia paura è fornita dal pensiero dei vari incidenti aerei che si sono verificati negli ultimi anni come faccio a lasciarlo perdere? Perché l'origine è reale.
Devo dirmi che l'incidente può capitarmi anche in macchina, ma visto che in quella occasione ho l'illusione di poter controllare il rischio allora non sono in allarme (e statisticamente dovrei esserlo)?
Anche sul treno o sulla nave non ho il controllo ma non avverto la stessa sensazione di pericolo, perché? Il problema principale è forse l'elemento "staccarsi da terra"?
Il tuo pensiero si riferisce ad eventi passati...ma tu non sei oggi al mondo, per vivere al passato. Il passato è esperienza, se hai vissuto il presente in modo consapevole...altrimenti è solo passato. La tua capacita di vivere ORA, è legata al passato perché tu sei quella che sei in virtù del tuo passato ma non perché passi i tuoi ORA a pensare al passato. Una volta che ne hai fatto esperienza, lo contieni nella tua capacita di vivere al meglio il tuo ORA. Altrimenti passi la vita a non essere consapevole di ciò che vivi ma di ciò che hai vissuto...ma questo non ti aiuta in nessun modo a vivere meglio il presente perché hai sempre lo sguardo indietro...sei sempre in ritardo. Al massimo puoi vedere che "non avresti dovuto"...ma non puoi farci più niente perché è passato. Non devi dirti niente...devi guardare a quello che fai ORA...tutto qui. Il controllo ti ho detto che è un'illusione...quindi non pensare più né ad averlo né al fatto che l'hai perso...non c'è e basta. Treno e nave non emozionano come il volo...quindi non ti mettono in evidenza i tuoi "conflitti". Se muovi dell'acqua in una bacinella, anche se in quel momento era limpida, ma contiene del fango...diventa torbida...se sposti il secchio con calma...continua a sembrarti limpida...a meno di qualche leggera sfumatura. Ecco perché...quando smuovi le tue emozioni...ti mettono in luce il contenuto...l'origine...ma questa è vita. Non sforzarti quindi di fermare l'acqua...prendi gli insegnamenti che questa esperienza ti fornisce.
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Messaggio da agitata » 29 marzo 2013, 16:06

Non sono scappata! Sono sempre qui...in attesa.
Devo dire che sono meno agitata ed ansiosa del solito, però è anche vero che manca ancora un mese al volo.
La differenza (rispetto ad altre volte) è che riesco ad allontanare dalla mia mente i pensieri negativi che ogni tanto fanno capolino e mi vengono a trovare, riesco a fare anche battute sulla mia paura...spero sia un segnale positivo.
Anche se a dire tutta la verità la Compagnia aerea non mi facilita il compito!!!
Vediamo come evolve la situazione :wink:
Chiara

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Messaggio da flyingbrandon » 29 marzo 2013, 16:16

agitata ha scritto:Non sono scappata! Sono sempre qui...in attesa.
Devo dire che sono meno agitata ed ansiosa del solito, però è anche vero che manca ancora un mese al volo.
La differenza (rispetto ad altre volte) è che riesco ad allontanare dalla mia mente i pensieri negativi che ogni tanto fanno capolino e mi vengono a trovare, riesco a fare anche battute sulla mia paura...spero sia un segnale positivo.
Anche se a dire tutta la verità la Compagnia aerea non mi facilita il compito!!!
Vediamo come evolve la situazione :wink:
Chiara
Che manchi un mese non è significativo, soprattutto se all' inizio del tuo thread mancava ancora di più ed eri comunque agitata e ansiosa. Non minimizzare quando migliori qualcosa...dovresti rafforzarlo. Non devi neanche sperare che sia un segnale positivo...lo E' proprio adesso che sta accadendo. Non aver paura di festeggiare i tuoi successi. Se festeggi è perché ORA stai meglio e non perché starai meglio tutta la vita. Oggi è ok? Allora è OK.
La situazione NON evolve per i fatti suoi...sei tu che la fai evolvere...falla evolvere come vuoi che evolva...
Ciao!
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 10 aprile 2013, 14:07

Mancano quasi 15 giorni alla partenza e l'ansia comincia a farsi sentire, anche se, per ora, riesco a farla ucire dalla mia mente e sostituirla con pensieri positivi (meta del viaggio) ed elementi reali.
E' un pò una lotta, una gara a chi è più forte!
Tuttavia, per alcune cose, mi prende il panico.
Ad esempio se mi trovo costretta ad organizzare cose ed impegni per i giorni successivi al mio rientro (devo fare alcuni preparativi per la festa di compleanno di mia figlia che dovrebbe essere i primi di maggio prima della partenza visto che rientro il 30 aprile) perchè ho paura di non tornare più e mi assale il terrore della morte...
Inoltre, abbiamo detto alle bambine del viaggio e la più grande (quasi 5 anni) è felicissima, non vede l'ora di salire sull'areo e di "andare in alto"...anche davanti a questa manifestazione di gioia mi sono sentita bloccata, perchè non riuscivo a partecipare alla felicità di mia figlia, la guardavo e sorridevo, ma dentro stavo malissimo.

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Re: Valencia

Messaggio da mermaid » 10 aprile 2013, 14:20

agitata ha scritto: E' un pò una lotta, una gara a chi è più forte!
è una gara tra te e te però. secondo te chi vince? :roll:
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Messaggio da agitata » 10 aprile 2013, 21:00

mermaid ha scritto:
agitata ha scritto: E' un pò una lotta, una gara a chi è più forte!
è una gara tra te e te però. secondo te chi vince? :roll:
Spero la parte più razionale di me, intesa come quella che riesce a valutare la situazione secondo parametri reali.

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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 10 aprile 2013, 23:33

agitata ha scritto: Spero la parte più razionale di me, intesa come quella che riesce a valutare la situazione secondo parametri reali.
Tutte e due i tuoi aspetti, razionale e irrazionale, o per meglio dire consapevole ed inconsapevole, valutano la situazione secondo parametri reali. Quello che non è reale, ad esempio è pensare al post viaggio, per il compleanno, e associare un pensiero di morte e di non ritorno. Il pensiero, è l'unico elemento non reale...la reazione di paura nei confronti della morte è un parametro reale ben valutata dal tuo aspetto inconscio. Inoltre non sei composta da parti...sei così come sei. Mettere in lotta le parti sperando di vincere è folle...perderesti in ogni modo. Si vive di segnali....si vive in risposta a dei segnali...se mandi segnali di morte...rispondi a segnali di morte...il problema, quindi, non è la,tua agitazione ma il tuo pensiero...e su quello...puoi cambiarlo come ti pare....
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Messaggio da MartaP » 12 aprile 2013, 9:11

agitata ha scritto:Mancano quasi 15 giorni alla partenza e l'ansia comincia a farsi sentire, anche se, per ora, riesco a farla ucire dalla mia mente e sostituirla con pensieri positivi (meta del viaggio) ed elementi reali.
E' un pò una lotta, una gara a chi è più forte!
Tuttavia, per alcune cose, mi prende il panico.
Ad esempio se mi trovo costretta ad organizzare cose ed impegni per i giorni successivi al mio rientro (devo fare alcuni preparativi per la festa di compleanno di mia figlia che dovrebbe essere i primi di maggio prima della partenza visto che rientro il 30 aprile) perchè ho paura di non tornare più e mi assale il terrore della morte...
Inoltre, abbiamo detto alle bambine del viaggio e la più grande (quasi 5 anni) è felicissima, non vede l'ora di salire sull'areo e di "andare in alto"...anche davanti a questa manifestazione di gioia mi sono sentita bloccata, perchè non riuscivo a partecipare alla felicità di mia figlia, la guardavo e sorridevo, ma dentro stavo malissimo.
Allora prendi esempio da tua figlia, è il suo l'atteggiamento più giusto :D :D .
Io ti capisco, quando dici che hai il terrore della morte, ma se pensi in continuazione alla morte non vivi più!
Vuoi che ti faccia l'elenco di tutte le situazioni in cui puoi perdere a vita? Ce ne sono finché vuoi.... :twisted:
Potresti morire scivolando per strada e sbattendo la testa sull'angolo del marciapiede....oppure mentre stai facendo la spesa ti potrebbe travolgere uno scaffale mal fissato.......oppure un deficiente ti investe mentre stai attraversando sulle striscie pedonali ( o in bicicletta, il più gettonato).....o come è successo anni fa ad una mamma, dalle mie parti, che mentre stava accompagnando le figlie a scuola, in auto, l'hanno tamponata così forte che è morta sul colpo..( le bimbe non si sono fatte niente..)...e salto volutamente malattie varie......
oppure.... oppure...oppure.....

Sono i tuoi pensieri, a fare la differenza.
Puoi pensare che:
"nel mondo ci sono pericoli ovunque, posso morire da un momento all'altro ( anche senza metter piede in un aereo.. :roll: ) e quindi devo stare sempre all'erta, in ansia, perchè non si sa mai cosa può succedere, a me e ai miei cari"...

oppure puoi pensare che
"si, nel mondo ci sono pericoli ovunque ma io intanto penso positivo, vivo la mia vita con serenità e affronto i problemi man mano che si presentano"

E, tra l'altro, in volo è tutto super-mega controllato.....la probabilità che tu incorra in un incidente aereo è di 1 su 14.000 anni, una ogni 5,3 milioni di voli commerciali :D :D

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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 13 aprile 2013, 14:05

Vi ringrazio davvero tanto per il vostro aiuto, le vostre parole, consigli e riflessioni mi fanno stare meglio.
Cercherò davvero di prendere esempio da mia figlia, anche in questo aspetto (alla fine dai bambini si imparano tante cose) e di cambiare i miei pensieri.
Chiara

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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 13 aprile 2013, 16:38

agitata ha scritto:Vi ringrazio davvero tanto per il vostro aiuto, le vostre parole, consigli e riflessioni mi fanno stare meglio.
Cercherò davvero di prendere esempio da mia figlia, anche in questo aspetto (alla fine dai bambini si imparano tante cose) e di cambiare i miei pensieri.
Chiara
Si...per i tuoi pensieri...non cercare di cambiarli...fallo e basta. Fai che siano loro al tuo servizio e non il contrario...
Per quanto riguarda i bambini...sì...sanno vivere molto meglio...proprio perché sono più "naturali"...
Ciao! Ah....divertiti!
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 26 aprile 2013, 14:52

Ciao a tutti.
So che probabilmente non importa a nessuno, ma ci tengo a dirvi che le mie bimbe molto probabilmente hanno lo streptococco (abbiamo fatto il tampone questa mattina) con scarlattina e febbre alta, quindi domani non si parte.
La cosa positiva è che questa volta ero davvero più tranquilla del solito, quindi mi ritengo molto soddisfatta per come ho gestito il periodo pre-volo, anche se non sono mancati i momenti di panico e di "brutti pensieri".
Ci tengo davvero tanto a ringraziarvi per l'aiuto ed il sostegno che mi avete dato.
Siete stati importanti per me e per la gestione della mia ansia.
Grazie.
Chiara

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Re: Valencia

Messaggio da camicius » 26 aprile 2013, 15:06

agitata ha scritto:Ciao a tutti.
So che probabilmente non importa a nessuno, ma ci tengo a dirvi che le mie bimbe molto probabilmente hanno lo streptococco (abbiamo fatto il tampone questa mattina) con scarlattina e febbre alta, quindi domani non si parte.
La cosa positiva è che questa volta ero davvero più tranquilla del solito, quindi mi ritengo molto soddisfatta per come ho gestito il periodo pre-volo, anche se non sono mancati i momenti di panico e di "brutti pensieri".
Ci tengo davvero tanto a ringraziarvi per l'aiuto ed il sostegno che mi avete dato.
Siete stati importanti per me e per la gestione della mia ansia.
in bocca al lupo per le bimbe, spero che tutto passi in fretta.
Se hai bisogno per il prossimo volo, siamo qui a disposizione!

Ciao
Andrea
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Re: Valencia

Messaggio da MartaP » 26 aprile 2013, 15:59

agitata ha scritto:Ciao a tutti.
So che probabilmente non importa a nessuno, ma ci tengo a dirvi che le mie bimbe molto probabilmente hanno lo streptococco (abbiamo fatto il tampone questa mattina) con scarlattina e febbre alta, quindi domani non si parte.
La cosa positiva è che questa volta ero davvero più tranquilla del solito, quindi mi ritengo molto soddisfatta per come ho gestito il periodo pre-volo, anche se non sono mancati i momenti di panico e di "brutti pensieri".
Ci tengo davvero tanto a ringraziarvi per l'aiuto ed il sostegno che mi avete dato.
Siete stati importanti per me e per la gestione della mia ansia.
Grazie.
Chiara
..più importante è che le bimbe guariscano, anche perchè lo Streptococco è uno schifoso, meglio debellarlo.... :twisted:
..e ,se avrai ancora bisogno, sai dove trovarci!!! :mrgreen:
Ciaoooo
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Re: Valencia

Messaggio da agitata » 27 aprile 2013, 13:53

Sicuro che approfitterò ancora di voi...male che vada a luglio mi aspetta Minorca con easyjet :wink:

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Re: Valencia

Messaggio da Hartsfield-Jackson » 27 aprile 2013, 21:51

agitata, sei un pò troppo agitata per i miei gusti :)

nonostante abbia annullato il viaggio per debita ragione , vorrei scriverti 2 righe(che poi diventano sempre un bel pò più di 2 righe :lol: ) riguardo alcune tematiche, e dirti cosa ne penso personalmente:

- la paura, cel'abbiamo tutti , chi viene definito coraggioso non è privo di paura ma bensì ha un vantaggio, ovvero quello di riuscire a vincerla ..la paura di solito è legata a ciò di cui non si conosce bene la natura o non la si conosce per nulla..come appunto il caso del volo..di fatti è una paura abbastanza diffusa, anche perchè per andare a lavoro andiamo in macchina o in motorino , non in aereo ..rimane il fatto che la paura è imprescindibile nella nostra vita , non si può negare che anch'essa ci renda vivi..se non avessimo paura non percepiremmo mai il pericolo..comincia invece ad essere un problema quando si ha paura di qualcosa di cui in realtà non ci si dovrebbe impaurire..chi si mette paura prima di salire su un autobus? nessuno..a meno che non soffra di claustrofobìa..io credo che un pò tutti abbiano un pizzico di adrenalina quando l'aereo si stacca da terra, anche chi viaggia molto spesso..o chi nega di averla per farsi vedere sicuro di sè..in fondo non capita tutti i giorni di staccarsi dal suolo a 300km/h con una spinta pazzesca! Il punto è che quel momento , che a te fa più paura in assoluto , la tua mente lo percepisce come qualcosa di diverso dal solito, tuttavia anzichè "catalogare" la sensazione come insolita ma sicura la percepisce automaticamente come pericolosa..

- il controllo, come ha detto saggiamente FlyingBrandon, e come hai letto nel tuo libro (ora non mi ricordo che libro fosse) è praticamente impossibile avere sempre tutto sotto controllo...più ci si sforza con l'intento di controllare tutto e più aumenta la frustrazione e l'ansia, tanto più quando veramente non puoi fare niente..io spesso parlavo di autocontrollo, ma in effetti a posteriori, mi sono reso conto che è impossibile controllare la propria mente in ogni situazione , al contrario l'autocontrollo deve diventare uno stato mentale...e non è qualcosa che si ottiene leggendo un libro, certo ti può dare un input, ma il resto lo devi fare tu , SUBITO , non quando tela sentirai..mi dirai "che vuol dire stato mentale?" , vuol dire che tu stessa devi prendere coscienza che hai tutte le capacità di riuscire nel tuo intento , qualunque siano le difficoltà (ed in questo caso , perdonami, ma premere il tasto "prenota" sul website della RyanAir non mi sembra poi così difficile)..a mio parere in un aereo l'ultima cosa a cui devi pensare è proprio il controllo...gli aerei di ultima generazione sono talmente all'avanguardia che si autocontrollano, ed in più vengono controllati scrupolosamente da 2 piloti, senza contare che vengono a loro volta controllati continuamente da terra dai controllori del traffico aereo.. tieni a mente che i 2 piloti che ti stanno portando in vacanza hanno dato tutto per diventare ciò che ora sono...e la loro non è una professione da tutti, per farla ci vuole veramente passione..e l'ultima cosa che vorrebbe un pilota è suicidarsi ed uccidere centinaia di passeggeri...

- figli , sono anch'essi un elemento importante in questo caso..i bambini quando sono piccoli subiscono le paure e le ansie dei propri genitori , tu vuoi veramente trasmettere queste paure ai tuoi bambini? o vuoi dimostrargli di essere forte ? vorresti veramente rinunciare a una vacanza, o far rinunciare i tuoi figli ad una vacanza oppure ancora mandarli da soli con il papà? io non credo proprio, a te la scelta...
queste sono le vere domande che ti dovresti fare a mio parere!

-RyanAir è una compagnia come tutte le altre , certificata per volare legalmente nello spazio aereo europeo e non..adotterà anche una policy che punta tutto al risparmio (vedasi la scaletta montata sull'aereo per far salire a bordo i passeggeri, vedasi che rimangano al suolo tra un volo e l'altro il minimo legale, vedasi il fatto che lavorano tanto,vedasi che per non perdere tempo a fare le safety demostrations attaccano sui sedili le brochure con tutte le info etc. )..su una cosa però , che è la più importante a mio avviso, hai toppato: il discorso riguardo il carburante imbarcato, perchè se non lo sapessi anche Alitalia ultimamente è atterrata parecchie volte con priorità a causa di poco carburante rimasto...quindi , che tu prenda RyanAir, EasyJet,Alitalia oppure Iberia , cambia ben poco...ciò che la maggior parte della gente non capisce è che low cost non vuol dire investire su aerei di cartone , ma vuol dire spendere il meno possibile per i servizi...

Ma queste sono tutte chiacchiere, anche le mie, sei solo tu in fondo che devi prendere coscienza che puoi farcela...ora mi salteranno tutti addosso ,ma io la penso così...quando c'è qualcosa che insensatamente ci impaurisce, o si affronta la paura de capoccia (sono sicuro che Tartan e chi altro di Roma capisca lo "slang") o ben poco cambierà.
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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 28 aprile 2013, 1:48

Scusa se mi permetto ma la tua è un'analisi un po' "facile" sulla paura e, di conseguenza, sulla sua soluzione. Ti faccio degli esempi, su ciò che hai scritto che sono un po' superficiali e, per questo motivo, potrebbero non essere d'aiuto.

Hartsfield-Jackson ha scritto:
- la paura, cel'abbiamo tutti , chi viene definito coraggioso non è privo di paura ma bensì ha un vantaggio, ovvero quello di riuscire a vincerla ..la paura di solito è legata a ciò di cui non si conosce bene la natura o non la si conosce per nulla..come appunto il caso del volo..di fatti è una paura abbastanza diffusa, anche perchè per andare a lavoro andiamo in macchina o in motorino , non in aereo ..rimane il fatto che la paura è imprescindibile nella nostra vita , non si può negare che anch'essa ci renda vivi..se non avessimo paura non percepiremmo mai il pericolo..comincia invece ad essere un problema quando si ha paura di qualcosa di cui in realtà non ci si dovrebbe impaurire..chi si mette paura prima di salire su un autobus?
Qua fai un po' di casino. La paura è spesso legata a ciò di cui non si conosce bene la natura, ma il motivo per cui fa paura ,spesso, non è il non conoscere. Quello che il non conoscere permette è che venga canalizzata in qualcosa di non famigliare rispetto a ciò che è noto e che renderebbe, di fatto, impossibile vivere. Sembra una semplice sfumatura linguistica ma,in realtà, rappresenta un enorme differenza sul piano pratico e soprattutto risolutivo. Se fosse come dici tu, basterebbe che il pauroso leggesse il trebbi e non ci sarebbero più i paurosi...e non è così. Se leggi tutti gli interventi in questa sezione del forum, ha paura chi non ha mai volato, chi ha volato, chi ha volato ed ha subito qualche shock, chi ha volato e lo ha trovato perfino noioso...chi conosce tutti i rumori e chi non ha la più pallida idea di cosa sia tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'aviazione. La tua analisi risulta quindi riduttiva e non rispecchia la differenza tra la paura "sana" intesa come istinto di sopravvivenza e la paura che è frutto di una conseguenza ormai comune di vivere nei propri pensieri e nelle proprie percezioni erronee. Se fosse paura dell'ignoto, natale sarebbe una festa terribile...fatta di terrore in ogni casa in cui lo si festeggia. Il problema, invece, è proprio l'atteggiamento mentale che ognuno ha nei confronti della vita e, conseguentemente, di percezione...e su questo potremmo aprire una parentesi culturale infinita.
Hartsfield-Jackson ha scritto: vuol dire che tu stessa devi prendere coscienza che hai tutte le capacità di riuscire nel tuo intento , qualunque siano le difficoltà (ed in questo caso , perdonami, ma premere il tasto "prenota" sul website della RyanAir non mi sembra poi così difficile)..
Se hai coscienza che hai tutte le capacità di riuscire nel tuo intento significa che sei una persona sicura di sé...ma non è il caso di una persona "angosciata" solitamente...soprattutto in quel frangente. La soluzione , quindi, non è mostrare la fattibilità di premere il tasto "prenota" ma capire perché non sia sicura di sé...quindi il tuo invito e la tua incapacità di vedere la difficoltà, non nell'atto meccanico della prenotazione ma a livello mentale rende il tuo intento "vuoto" e privo di significato per chi non riesce a schiacciare un tasto. È come se io ti dicessi..."sparati"...non è mica difficile...basta premere il grilletto con la canna rivolta verso di te. Se ti obbligassi a farlo , penso, avresti paura, ti sentiresti paralizzato. Ovviamente tu non hai nessuna intenzione di spararti e l'esempio ti può sembrare banale ma non è così lontano se pensi che , spesso, chi scrive qua sono persone che pensano di "morire" in quell'atto...quindi schiacciare "prenota" è come, per te, premere il grilletto. Non sono mai stato favorevole a chi dice "cosa devi fare"...al contrario dovresti mostrare solo ciò che fanno...ed è una loro scelta "consapevole" fare diversamente.
Hartsfield-Jackson ha scritto: - figli tu vuoi veramente trasmettere queste paure ai tuoi bambini? o vuoi dimostrargli di essere forte ? vorresti veramente rinunciare a una vacanza, o far rinunciare i tuoi figli ad una vacanza oppure ancora mandarli da soli con il papà? io non credo proprio, a te la scelta...
queste sono le vere domande che ti dovresti fare a mio parere!
Ecco...questo invece è uno di quelli schemi culturali che ti portano a vivere di m***a e che ti insegnano fin da piccolo...è un mattone della rovina...e ti spiego perché , in 3 righe, fai proprio ciò che vuoi evitare.
Dimostrare di essere forte che significa? Essere forte è un concetto che non significa niente e , per questo, ben si adatta ad essere strumentalizzato facilmente. Se dimostare di essere forte significa, per te, non avere paura, è sbagliato...perché anche il bambino ha paura e prenderebbe questa equivalenza forza=assenza di paura come un qualcosa di giusto. Poiché invece la paura esiste, sentirebbe inadeguato se stesso e punterebbe a dimostare di non aver paura...cosa che spesso porta a fare ca**ate. Se intendi per forte, colui che vince le proprie paure, allora i bambini dovrebbero vederti spaventato e vedere che passi quelle paure. Ma i bimbi sono più intelligenti, emotivamente parlando, degli adulti...quindi non avrebbero problemi a fare una vacanza dove non è previsto il volo. Quindi, per esagerare, potresti passare anche per "pirla". Se qualcosa non ti va di farla...puoi anche non farla, soprattutto se non è esistenziale. 3/4 dei problemi invece derivano proprio dalla volontà di dare un'immagine di sé, di mostrare agli altri, di dover esser d'esempio...etc.etc. Quindi la nostra paura è "utile" solo a noi per la nostra evoluzione...degli altri....dell'immagine...dell'esempio...proprio non devono entrare neanche nel contesto dell'elaborazione...perché poi, spesso, gli altri diventano gli alibi...è colpa degli altri se non affrontiamo i nostri problemi...le nostre paure...ti senti sotto pressione, da parte degli altri, quando l'unica pressione SEI TU. Quindi questo tuo invito...è proprio da rivista "donna moderna"...per scherzare eh...ma è proprio superficiale e, soprattutto, agisce sulle molle che causano le peggiori fobie e che minano proprio quella "presa di coscienza" che tanto decantavi poco sopra.
Hartsfield-Jackson ha scritto: che è la più importante a mio avviso, hai toppato: il discorso riguardo il carburante imbarcato, perchè se non lo sapessi anche Alitalia ultimamente è atterrata parecchie volte con priorità a causa di poco carburante rimasto...
Qua invece hai toppato tu...su più fronti. Prima di tutto...non capita parecchie volte neanche a Ryan di lanciare mayday e fare atterraggi d'emergenza...ancora meno a causa del carburante. Quindi, invece di rassicurare con un effettivo dato di fatto, metti nella testa della gente che ANCHE le altre compagnie atterrano "parecchie volte" in emergenza per mancanza di carburante. Questo è falso per Ryan così come per le altre. La differenza, se non te ne fossi accorto tu, tra le poche di Ryan e poche di Alitalia è che Ryan ne ha fatte 3 in un giorno sulla stessa destinazione...il che spaventa perché non viene più da pensare all'errore di valutazione di un equipaggio ma di un qualcosa di più "sistematico" a livello di compagnia. Possiamo anche parlare e ampliare questo discorso ma è già stato fatto in altri post...ma era solo per farti notare che non solo non tranquillizzi...spaventi ancora di più con "falsa informazione". "ultimamente è atterrata parecchie volte con priorità a causa di poco carburante" è falso, insensato dal punto di vista quantitativo, inutile dal punto di vista qualitativo e quasi denunciabile per diffamazione. Quindi attento...perché le parole hanno sempre un peso...e ce l'hanno ancora maggiore quando toccano tematiche delicate.
Hartsfield-Jackson ha scritto: Ma queste sono tutte chiacchiere, anche le mie, sei solo tu in fondo che devi prendere coscienza che puoi farcela...ora mi salteranno tutti addosso ,ma io la penso così...quando c'è qualcosa che insensatamente ci impaurisce, o si affronta la paura de capoccia (sono sicuro che Tartan e chi altro di Roma capisca lo "slang") o ben poco cambierà.
Non ti salto addosso ma trovo che l'intervento sia superficiale e, soprattutto, se il fine è quello di tranquillizzare e aumentare la consapevolezza della persona sappi che va in direzione opposta. Affrontare le cose di capoccia è spesso utile quando hai una visione "chiara"...altrimenti potresti anche solo rincoglionirti sbattendo la capoccia sul cemento armato mentre, lì a fianco c'è una porta aperta da cui uscire. E lo scopo è mostrare le porte e non spingerci la gente o far sbattere la testa sul muro.
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Re: Valencia

Messaggio da Hartsfield-Jackson » 28 aprile 2013, 11:01

@ FlyingBrandon, scusa se a 21 anni faccio interventi da donna moderna, anche se non mi sembra proprio..altra cosa, mi sembra che tu abbia smontato il mio discorso interpretando male, forzatamente oserei dire, ogni mia parola :D ..

1- Se fosse come dici tu, basterebbe che il pauroso leggesse il trebbi e non ci sarebbero più i paurosi...

Chi lo ha detto? Al contrario a me sembra di aver detto che non è assolutamente la lettura di un libro a poterti cambiare la vita, ma al massimo darti un input.

2- Se leggi tutti gli interventi in questa sezione del forum, ha paura chi non ha mai volato, chi ha volato, chi ha volato ed ha subito qualche shock, chi ha volato e lo ha trovato perfino noioso...chi conosce tutti i rumori e chi non ha la più pallida idea di cosa sia tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'aviazione.

Io che ho detto? più o meno tutti , chi vola frequentemente o meno , chi cerca di non far notare la sua paura, prova un pizzico di adrenalina al decollo..e ciò può essere esteso ad ogni fase del volo , quindi anche durante una turbolenza più intensa del solito..

3- Se fosse paura dell'ignoto, natale sarebbe una festa terribile...fatta di terrore in ogni casa in cui lo si festeggia.

Forse questo sarebbe più da donna moderna...Natale come fà ad essere un incognita? lo si festeggia da un bel pò di anni credo..forse il motivo per cui lo si festeggia è un incognita , ma di certo non provoca paura..

4- Il problema, invece, è proprio l'atteggiamento mentale che ognuno ha nei confronti della vita e, conseguentemente, di percezione...e su questo potremmo aprire una parentesi culturale infinita.

Non ho forse parlato di stato mentale?

5- Se hai coscienza che hai tutte le capacità di riuscire nel tuo intento significa che sei una persona sicura di sé...ma non è il caso di una persona "angosciata" solitamente...soprattutto in quel frangente.

Nel momento in cui ne prendi coscienza si..altrimenti no! Nel momento in cui dici a te stesso "cela posso fare" è in quel momento che cela fai. E se cominci a pensarlo ogni volta che ti si presenta davanti una delle tue paure, stai sicuro che qualcosa comincia a cambiare e a lungo andare neanche lo pensi più perchè ormai sta diventando uno stato mentale..

6- Hartsfield-Jackson ha scritto: vuol dire che tu stessa devi prendere coscienza che hai tutte le capacità di riuscire nel tuo intento , qualunque siano le difficoltà (ed in questo caso , perdonami, ma premere il tasto "prenota" sul website della RyanAir non mi sembra poi così difficile)..

La soluzione , quindi, non è mostrare la fattibilità di premere il tasto "prenota" ma capire perché non sia sicura di sé...quindi il tuo invito e la tua incapacità di vedere la difficoltà, non nell'atto meccanico della prenotazione ma a livello mentale rende il tuo intento "vuoto" e privo di significato per chi non riesce a schiacciare un tasto.


Bisognerebbe saper leggere anche tra le righe, la mia frase non voleva dire che basta premere il tasto prenota per superare una paura, al contrario era una frase con una sfumatura leggermente sarcastica..

7- Se dimostare di essere forte significa, per te, non avere paura, è sbagliato...perché anche il bambino ha paura e prenderebbe questa equivalenza forza=assenza di paura come un qualcosa di giusto. Poiché invece la paura esiste, sentirebbe inadeguato se stesso e punterebbe a dimostare di non aver paura...cosa che spesso porta a fare ca**ate.

Assenza di paura nei confronti del volo è sbagliato? :roll: mica stiamo parlando di andare con la moto a 350km/h contromano sull'autostrada! In quel caso è giusto che il genitore faccia capire che sia normale aver paura..E' ovvio che un genitore debba far capire al figlio di cosa bisogna aver paura e evitare e ciò di cui bisogna non aver paura o per lo meno cercare di vincere la paura...

8-ti senti sotto pressione, da parte degli altri, quando l'unica pressione SEI TU.

Su questo ti dò ragione pienamente, spesso la pressione di chi ti stà intorno è nociva più che "spronante"..però è anche vero che la pressione diventa nociva se tu vuoi che diventi nociva, altrimenti potrebbe farti accendere una lampadina nella testolina e potrebbe farti capire che forse in te c'è qualcosa che non va, ma in realtà dovrebbe..attenzione però , di pressioni cene possono essere anche di negative, per esempio: stai in macchina con gli amici e ti dicono , ma dai che ti metti la cintura?? siete 4 contro 1 , tu sei l'unica con la cintura eppure se hai buon senso non credo che tela toglieresti per dimostrare agli altri di non avere paura di fare un incidente o mi sbaglio?!...e non sai quante volte mi è successo...quindi ci sono pressioni negative e pressioni positive...ed è soggettivo il modo in cui vengano percepite e il modo in cui si reagisca...

9-spaventi ancora di più con "falsa informazione". "ultimamente è atterrata parecchie volte con priorità a causa di poco carburante" è falso, insensato dal punto di vista quantitativo, inutile dal punto di vista qualitativo e quasi denunciabile per diffamazione.

Ultimamente , per me vuol dire recentemente...per me recentemente vuol dire qualcosa, per te potrebbe dire gli ultimi 5 giorni...non credo faccia molta differenza...siamo in thread tecnico? se mi metta a recitare tutti i report di aviation herald, Agitata, non ci capirebbe più nulla, quindi che senso ha ora che io non abbia dato notize iper-dettagliate su questi eventi? Denunciabile per diffamazione? mmmh ma che stai dicendo? scusami ma mi viene da ridere ora...ryan air è atterrata o no in emergency authority lo scorso anno? Alitalia non ha fatto lo stesso? Dove sta la mia falsa informazione ? anche "parecchio" può avere un significato soggettivo, per me può voler dire 3/4 volte per qualcun altro 50/60 :) mi scuso se con il termine "parecchio" abbia impaurito qualcuno!

10-Affrontare le cose di capoccia è spesso utile quando hai una visione "chiara"...altrimenti potresti anche solo rincoglionirti sbattendo la capoccia sul cemento armato mentre, lì a fianco c'è una porta aperta da cui uscire. E lo scopo è mostrare le porte e non spingerci la gente o far sbattere la testa sul muro.

Stiamo parlando di prendere un volo , dove potrà mai sbattere la testa? Forse sulla cappelliera :)


11- è proprio da rivista "donna moderna"...per scherzare eh...

che sia per scherzare o meno , sinceramente non mi è piaciuta la tua uscita...io ho esposto umilmente il mio pensiero e quella che per me potrebbe sembrare una soluzione, o che per lo meno con me funziona...anche se ho 21 anni e ho meno esperienza e forse meno capacità linguistiche delle tue , cerca di portare un pò più di rispetto , anche perchè , non mi sembra di esserti mancato mai di rispetto...e ricorda che le tue verità non sono verità universali, ma ben opinabili da chiunque prenda parola e le obietti...potrai essere anche uno psicologo, cosa che non credo, se mi sbaglio allora chiedo scusa, rimane il fatto che non mi sembra di aver detto delle cose superficiali...potrà sembrare superficiale, tuttavia è solo un approccio differente al problema...tu stesso, ho notato che spesso sei contraddittorio...dici "devi cambiare da ora , da subito ,".. poi però ti perdi in mille chiacchiere che fanno perdere il senso della realtà e non si sa bene dove vadino a parare..e non credo siano risolutive per chi con la mente ci gioca già a flipper dalla mattina alla sera..
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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 28 aprile 2013, 12:32

Hartsfield-Jackson ha scritto:
1- Se fosse come dici tu, basterebbe che il pauroso leggesse il trebbi e non ci sarebbero più i paurosi...

Chi lo ha detto? Al contrario a me sembra di aver detto che non è assolutamente la lettura di un libro a poterti cambiare la vita, ma al massimo darti un input.
Ok....allora non è la NON conoscenza di qualcosa che genera la paura.
Hartsfield-Jackson ha scritto: 2- Se leggi tutti gli interventi in questa sezione del forum, ha paura chi non ha mai volato, chi ha volato, chi ha volato ed ha subito qualche shock, chi ha volato e lo ha trovato perfino noioso...chi conosce tutti i rumori e chi non ha la più pallida idea di cosa sia tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'aviazione.

Io che ho detto? più o meno tutti , chi vola frequentemente o meno , chi cerca di non far notare la sua paura, prova un pizzico di adrenalina al decollo..e ciò può essere esteso ad ogni fase del volo , quindi anche durante una turbolenza più intensa del solito..
Non abbiamo detto la stessa cosa. Non è vero che tutti quelli che volano hanno paura e se ce l'hanno non la fanno notare. Un pizzico di adrenalina al decollo non è paura. Ti ho sottolineato che "mischi" più cose e le etichetti con "paura"...non sono tutte la stessa cose e, quello che è importante, è il vissuto della persona e non il fenomeno esterno. Io ti ho sottolineato che TUTTI quelli che hanno paura non hanno lo stesso vissuto, anche aeronautica mente parlando, e non si possono far risalire, come causa, alla NON conoscenza.
Hartsfield-Jackson ha scritto: 3- Se fosse paura dell'ignoto, natale sarebbe una festa terribile...fatta di terrore in ogni casa in cui lo si festeggia.

Forse questo sarebbe più da donna moderna...Natale come fà ad essere un incognita? lo si festeggia da un bel pò di anni credo..forse il motivo per cui lo si festeggia è un incognita , ma di certo non provoca paura..
Natale non inteso come festività...ma per il semplice fatto che la maggior parte apre delle scatole il cui contenuto è ignoto...ma ciò non spaventa le persone.
Hartsfield-Jackson ha scritto: 4- Il problema, invece, è proprio l'atteggiamento mentale che ognuno ha nei confronti della vita e, conseguentemente, di percezione...e su questo potremmo aprire una parentesi culturale infinita.

Non ho forse parlato di stato mentale?
Si...tra tutte le cose hai parlato anche di aspetto mentale.
Hartsfield-Jackson ha scritto: 5- Se hai coscienza che hai tutte le capacità di riuscire nel tuo intento significa che sei una persona sicura di sé...ma non è il caso di una persona "angosciata" solitamente...soprattutto in quel frangente.

Nel momento in cui ne prendi coscienza si..altrimenti no! Nel momento in cui dici a te stesso "cela posso fare" è in quel momento che cela fai. E se cominci a pensarlo ogni volta che ti si presenta davanti una delle tue paure, stai sicuro che qualcosa comincia a cambiare e a lungo andare neanche lo pensi più perchè ormai sta diventando uno stato mentale..
Forse non ci capiamo...non ho detto che è sbagliato questo aspetto mentale. Ho detto che se non ce l'hai devi raggiungerlo. Il modo per raggiungerlo , spesso, per chi non ce l'ha non passa dal dirsi "ce la posso fare"...forse ti sono ignote le proporzioni che intercorrono tra componente consapevole e inconsapevole. Tra ciò che ti guida nel 90% della tua giornata e ciò che guida il restante 10%. Il "click", emotivo, può essere immediato, ma solitamente non passa da "ce la posso fare"...
Hartsfield-Jackson ha scritto:

7- Se dimostare di essere forte significa, per te, non avere paura, è sbagliato...perché anche il bambino ha paura e prenderebbe questa equivalenza forza=assenza di paura come un qualcosa di giusto. Poiché invece la paura esiste, sentirebbe inadeguato se stesso e punterebbe a dimostare di non aver paura...cosa che spesso porta a fare ca**ate.

Assenza di paura nei confronti del volo è sbagliato? :roll: mica stiamo parlando di andare con la moto a 350km/h contromano sull'autostrada! In quel caso è giusto che il genitore faccia capire che sia normale aver paura..E' ovvio che un genitore debba far capire al figlio di cosa bisogna aver paura e evitare e ciò di cui bisogna non aver paura o per lo meno cercare di vincere la paura...
Qua mischi nuovamente "paura" come corretto istinto alla sopravvivenza e "paura" , fobia, ansia, terrore che non hanno niente a che vedere con quello che è intorno.
Hartsfield-Jackson ha scritto:
9-spaventi ancora di più con "falsa informazione". "ultimamente è atterrata parecchie volte con priorità a causa di poco carburante" è falso, insensato dal punto di vista quantitativo, inutile dal punto di vista qualitativo e quasi denunciabile per diffamazione.

Ultimamente , per me vuol dire recentemente...per me recentemente vuol dire qualcosa, per te potrebbe dire gli ultimi 5 giorni...non credo faccia molta differenza...siamo in thread tecnico? se mi metta a recitare tutti i report di aviation herald, Agitata, non ci capirebbe più nulla, quindi che senso ha ora che io non abbia dato notize iper-dettagliate su questi eventi? Denunciabile per diffamazione? mmmh ma che stai dicendo? scusami ma mi viene da ridere ora...ryan air è atterrata o no in emergency authority lo scorso anno? Alitalia non ha fatto lo stesso? Dove sta la mia falsa informazione ? anche "parecchio" può avere un significato soggettivo, per me può voler dire 3/4 volte per qualcun altro 50/60 :) mi scuso se con il termine "parecchio" abbia impaurito qualcuno!
Questa sezione del forum è forse la più tecnica di tutte...nel senso che è bene sapere di cosa si stia parlando e non dire cose o parole a caso. Proprio per questo motivo non devi lasciare aperta una porta interpretativa che "il fobico" fa sua come se fosse realtà. Emergency Authority non ha niente a che vedere con un MayDay per Low Fuel. Sul parecchio ancora peggio....proprio perché per te 3 o 4 volte su Nmila voli è parecchio...per un altro parecchio può essere 1000 voli. E tu intendi far passare questo? Ti viene da ridere ma se vuoi scriviamo sll'Alitalia che su un forum c'è chi sostiene che AZ faccia ultimamente parecchi atterraggi di emergenza per mancanza di carburante. Siccome è un dato semplice da confutare....fidati...ti aprono come una capanna. Il mio era un suggerimento...di stare attento a ciò che dici, quando parli poi di queste cose pubblicamente, in primo luogo per gli altri...perché dai una informazione falsa che viene facilmente tramutata in una propria verità assoluta e su cui costruiscono un castello...e per te perché qualcuno, attento all'immagine, potrebbe trovare fastidioso che tu dica delle cose false e banalmente confutabili.
Hartsfield-Jackson ha scritto: 10-Affrontare le cose di capoccia è spesso utile quando hai una visione "chiara"...altrimenti potresti anche solo rincoglionirti sbattendo la capoccia sul cemento armato mentre, lì a fianco c'è una porta aperta da cui uscire. E lo scopo è mostrare le porte e non spingerci la gente o far sbattere la testa sul muro.

Stiamo parlando di prendere un volo , dove potrà mai sbattere la testa? Forse sulla cappelliera :)
Tu parli di volo...io di paura.
Hartsfield-Jackson ha scritto: 11- è proprio da rivista "donna moderna"...per scherzare eh...

che sia per scherzare o meno , sinceramente non mi è piaciuta la tua uscita...io ho esposto umilmente il mio pensiero e quella che per me potrebbe sembrare una soluzione, o che per lo meno con me funziona...anche se ho 21 anni e ho meno esperienza e forse meno capacità linguistiche delle tue , cerca di portare un pò più di rispetto , anche perchè , non mi sembra di esserti mancato mai di rispetto...e ricorda che le tue verità non sono verità universali, ma ben opinabili da chiunque prenda parola e le obietti...potrai essere anche uno psicologo, cosa che non credo, se mi sbaglio allora chiedo scusa, rimane il fatto che non mi sembra di aver detto delle cose superficiali...potrà sembrare superficiale, tuttavia è solo un approccio differente al problema...tu stesso, ho notato che spesso sei contraddittorio...dici "devi cambiare da ora , da subito ,".. poi però ti perdi in mille chiacchiere che fanno perdere il senso della realtà e non si sa bene dove vadino a parare..e non credo siano risolutive per chi con la mente ci gioca già a flipper dalla mattina alla sera..
Un punto alla volta... che per te funzioni, o che tu esponga il tuo pensiero non è affatto un problema. Il problema è quando pensi che le persone siano uguali, che i punti di vista siano uguali e che i vissuti siano uguali. Tu non hai detto "io faccio così"...tu hai detto "fa così" e, ripeto, tu non devi portare le persone a fare quel qualcosa ma dovresti cercare di portare le persone a scegliere di fare quella cosa. Per questo il linguaggio è importante, proprio nelle sfumature.
Passiamo al concetto di rispetto. Io non ti ho mancato in nessun modo di rispetto. La tua analisi è superficiale e ti ho spiegato il perché. Non ho detto che tu sei superficiale...e sono due cose differenti. La critica ,in una discussione, non è mancanza di rispetto. Al contrario tu affermi che mi perdo in mille chiacchere. Ma non ti preoccupare...non mi offendo...se per qualcuno sono utili bene...altrimenti fa lo stesso. Se le mie "verità" sono opinabili, ovviamente lo sono anche le tue. Allora perché quando vengono opinate le tue lo trovi "irriverente" nei confronti della tua persona? Se il mio essere contraddittorio o il mio modo di rispondere lo trovi "insensato" perché non si capisce dove vada a parare, tieni presente che potrebbe essere semplicemente che non lo capisca tu ma che venga compreso dalla persona con cui sto discutendo...quindi potresti avere ragione ma presenti il tuo "risultato" come universale...
Mi dispiace se hai preso la mia risposta come un attacco a te...è solo una difesa di questa area e delle sfumature emotive che scaturiscono alla lettura del tuo post...soprattutto quando hai parlato di aspetti tecnici in modo davvero fuorviante.
Ciao!
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Messaggio da Hartsfield-Jackson » 28 aprile 2013, 13:36

flyingbrandon ha scritto: Ok....allora non è la NON conoscenza di qualcosa che genera la paura.
Per NON conoscenza , non intendo non conoscere teoricamente una cosa , ma al contrario non aver mai avuto un'esperienza simile o comunque che non sia un'esperienza molto frequente.
flyingbrandon ha scritto: Non abbiamo detto la stessa cosa. Non è vero che tutti quelli che volano hanno paura e se ce l'hanno non la fanno notare. Un pizzico di adrenalina al decollo non è paura. Ti ho sottolineato che "mischi" più cose e le etichetti con "paura"...non sono tutte la stessa cose e, quello che è importante, è il vissuto della persona e non il fenomeno esterno. Io ti ho sottolineato che TUTTI quelli che hanno paura non hanno lo stesso vissuto, anche aeronautica mente parlando, e non si possono far risalire, come causa, alla NON conoscenza.
Forse mi stai sottovalutando un pochino, capisco perfettamente la differenza tra paura , ansia ..soprattuto il discorso che la paura può essere legata a qualcosa di esterno (come appunto il volo) mentre l'ansia può essere generata da qualcosa di interno (di mentale quindi, come la mancanza di selfconfidence) e a sua volta essere amplificata da un fattore esterno come può essere quello del volo..
flyingbrandon ha scritto: Natale non inteso come festività...ma per il semplice fatto che la maggior parte apre delle scatole il cui contenuto è ignoto...ma ciò non spaventa le persone.
Un conto è aprire una scatola di contenuto ignoto , a casa sul divano mentre si sta con i propri parenti...un conto è prendere per la prima volta un aereo..credo che il paragone non regga poi così tanto..nel caso dei regali , l'incognita è un contenuto materiale,che se non ti piace puoi anche non farne uso.. nel caso del volo l'incognita è la sensazione che si prova..che sia legata alla paura o ad ansia o a quello che vuoi tu...




flyingbrandon ha scritto: Questa sezione del forum è forse la più tecnica di tutte...nel senso che è bene sapere di cosa si stia parlando e non dire cose o parole a caso.
Concordo sul fatto che sia controproducente e pericoloso per chi legge questa sezione , leggere info fuorvianti, ma non credo di aver scritto cose fuori dal mondo..ho cercato solo di far capire senza entrare troppo nel dettaglio, altrimenti avrei perso il mio "filo logico" (anche se un pò intricato e forse con un approccio più superficiale che profondo ,spero veramente di non essere ai livelli di donnamoderna.. :roll: ), che : prendere o meno un volo FR anzichè AZ oppure AF oppure IB , cambi ben poco...perchè è una policy di compagnia ,attualmente diffusa tra le compagnie aeree europee,quella di risparmiare sul carburante in un periodo di crisi economica che stiamo attraversando ora ; ma non per questo vuol dire che si metta a rischio la propria vita..perchè rientra , sempre, tutto in perfetta sicurezza..o sbaglio? gli aerei atterrano con priorità causa low fuel , ma non credo sia una situazione assurda..è una situazione che investe le compagnie più grandi del globo..AA DL..chi diffonde malainformazione sono i media, che dànno sfumature fuorvianti a questi eventi, colpendo spesso compagnie odiate come FR...
[/quote]
flyingbrandon ha scritto: Emergency Authority non ha niente a che vedere con un MayDay per Low Fuel.
Si effettivamente ho sbagliato a scrivere volevo scrivere "priority" invece che "authority sorry..
flyingbrandon ha scritto:
Tu parli di volo...io di paura.
che a quanto sembra , in questo thread, ma anche nella maggior parte degli altri, siano strettamente collegate..capisco che la paura del volo può essere ampliata dal proprio vissuto , dalle proprie vicissitudini private, sono nettamente d'accordo!infatti non capisco cosa possa aver scritto di così errato.
flyingbrandon ha scritto: Un punto alla volta... che per te funzioni, o che tu esponga il tuo pensiero non è affatto un problema. Il problema è quando pensi che le persone siano uguali, che i punti di vista siano uguali e che i vissuti siano uguali. Tu non hai detto "io faccio così"...tu hai detto "fa così" e, ripeto, tu non devi portare le persone a fare quel qualcosa ma dovresti cercare di portare le persone a scegliere di fare quella cosa. Per questo il linguaggio è importante, proprio nelle sfumature.
capisco cosa intendi..si in effetti potrebbe sembrare a primo acchito che io dia sempre lo stesso e identico suggerimento , anche se scritto in maniera differente..e che valga per chiunque..ciò che però non cògli è che io non sono lo psicologo di fiducia di Agitata e quindi non conosco il suo trascorso nei minimi dettagli ,sò solo che ha paura del volo..quindi il mio intento è quello di farle cambiare il suo modo di vedere il volo, che a sua volta può essere lo stesso modo di vedere la vita in generale con tutte le sue difficoltà..in poche parole , sarà lei poi a plasmare ciò che ho detto a seconda della sua situazione personale..non sò se mi sono spiegato :roll:
flyingbrandon ha scritto: Passiamo al concetto di rispetto. Io non ti ho mancato in nessun modo di rispetto. La tua analisi è superficiale e ti ho spiegato il perché. Non ho detto che tu sei superficiale...e sono due cose differenti.
ti ringrazio di aver puntualizzato che non mi reputi superficiale, perchè non lo sono assolutamente!
però ti ripeto, è superficiale per i motivi esposti nella risposta poco più sopra.
flyingbrandon ha scritto: La critica ,in una discussione, non è mancanza di rispetto. Al contrario tu affermi che mi perdo in mille chiacchere. Ma non ti preoccupare...non mi offendo...se per qualcuno sono utili bene...altrimenti fa lo stesso.
diciamo che non è un'offesa palese, non mi hai preso a parolacce insomma. io però, la reputo come tale semplicemente :)
non era mia intenzione offenderti , anche perchè da quel poco che leggo sul forum, non mi sembri permaloso e quindi riuscirei difficilmente ad offenderti.
flyingbrandon ha scritto: Se le mie "verità" sono opinabili, ovviamente lo sono anche le tue. Allora perché quando vengono opinate le tue lo trovi "irriverente" nei confronti della tua persona? Se il mio essere contraddittorio o il mio modo di rispondere lo trovi "insensato" perché non si capisce dove vada a parare, tieni presente che potrebbe essere semplicemente che non lo capisca tu ma che venga compreso dalla persona con cui sto discutendo...quindi potresti avere ragione ma presenti il tuo "risultato" come universale...
certo che lo sono anche le mie..chiaro. semplicemente mi è sembrata una forzatura la tua , di far trasparire ad ogni costo l'infondatezza di ogni mio enunciato..ok mi hai spiegato che è superficiale la mia analisi (non nel senso che io abbia segatura nella testa , ma nel senso che analizzo le cose senza andare più a fondo) , ed io ti ho spiegato il perchè lo è stata in quel modo..
flyingbrandon ha scritto: Mi dispiace se hai preso la mia risposta come un attacco a te...è solo una difesa di questa area e delle sfumature emotive che scaturiscono alla lettura del tuo post...
Ciao!
apprezzo le tue scuse implicite..vedo che ti interessi molto a quest'area..(OT ti occupi di qualche meeting PDV per caso? o semplicemente vuoi che il volo diventi un piacere per tutti?)..ho volutamente tagliato la seconda parte della tua risposta altrimenti avrei dovuto replicare anche in chisura :) spero tu abbia capito che non rendo tutto semplice con uno schiocco di dita, ma cerco per quel che posso e con la poca esperienza che ho , di dare delle linee guida a chi ha queste paure..
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Re: Valencia

Messaggio da flyingbrandon » 29 aprile 2013, 2:42

Hartsfield-Jackson ha scritto:
Forse mi stai sottovalutando un pochino, capisco perfettamente la differenza tra paura , ansia ..soprattuto il discorso che la paura può essere legata a qualcosa di esterno (come appunto il volo) mentre l'ansia può essere generata da qualcosa di interno (di mentale quindi, come la mancanza di selfconfidence) e a sua volta essere amplificata da un fattore esterno come può essere quello del volo..

Non ti sottovaluto...e neanche ti sopravvaluto...io leggo ciò che scrivi e di quello sto parlando...non mi interessa valutarti in nessun modo. Che tu sappia perfettamente le sfumature e le definizioni mi interessa poco...non sei tu che hai paura. È pero importante che non mischi tu le cose a chi ce l'ha.
Hartsfield-Jackson ha scritto: Un conto è aprire una scatola di contenuto ignoto , a casa sul divano mentre si sta con i propri parenti...un conto è prendere per la prima volta un aereo..credo che il paragone non regga poi così tanto..nel caso dei regali , l'incognita è un contenuto materiale,che se non ti piace puoi anche non farne uso.. nel caso del volo l'incognita è la sensazione che si prova..che sia legata alla paura o ad ansia o a quello che vuoi tu...
L'incognita del volo è una sensazione e non un oggetto...ok...ma perché limiti il fattore a ansia o paura...può essere estremamente divertente....gioiosa...incredibile...quindi ribadisco...il meccanismo che ti porta ad averne paura, spesso, è l'origine della tua paura. E non l'incognita della tua emozione o sensazione. Ma ora, non è che sono qua per suggerirti o spiegarti o illustrarti o farti cambiare idea riguardo alla paura di volare e i meccanismi di pensiero...quello che mi premeva, e che ho fatto, è sottolineare quello che ho sottolineato...tutto qua.

Hartsfield-Jackson ha scritto:

Concordo sul fatto che sia controproducente e pericoloso per chi legge questa sezione , leggere info fuorvianti, ma non credo di aver scritto cose fuori dal mondo..ho cercato solo di far capire senza entrare troppo nel dettaglio, altrimenti avrei perso il mio "filo logico" (anche se un pò intricato e forse con un approccio più superficiale che profondo ,spero veramente di non essere ai livelli di donnamoderna.. :roll: ), che : prendere o meno un volo FR anzichè AZ oppure AF oppure IB , cambi ben poco...perchè è una policy di compagnia ,attualmente diffusa tra le compagnie aeree europee,quella di risparmiare sul carburante in un periodo di crisi economica che stiamo attraversando ora ; ma non per questo vuol dire che si metta a rischio la propria vita..perchè rientra , sempre, tutto in perfetta sicurezza..o sbaglio?
Rileggiti il primo post che hai scritto....ti pare uguale a questo? Dire che prendere un volo FR non è pericoloso...se leggi sono il primo a dirlo. Quindi non sbagli. Il rincuorare dicendo che ANCHE gli altri atterrano spesso in emergenza carburante , oltre che falso, non mette in chi ha paura...e forse anche in chi non ce l'ha, la tranquillità nei confronti di Ryan...semmai aumenta la paura nei confronti delle altre. Siccome non è così...ho detto quello che ho detto in risposta a ciò che hai scritto. Se non vedi la differenza tra il dire che sono uguali perché sicure ma uguali perché spesso atterrano in emergenza per emergenza carburante...non so che dirti... :D
Hartsfield-Jackson ha scritto:
che a quanto sembra , in questo thread, ma anche nella maggior parte degli altri, siano strettamente collegate..capisco che la paura del volo può essere ampliata dal proprio vissuto , dalle proprie vicissitudini private, sono nettamente d'accordo!infatti non capisco cosa possa aver scritto di così errato.
Di così errato, la questione carburante e l'immagine forte che deve dare ai figli. Il resto non l'avrei neanche commentato se non avessi messo quelle cose. Siccome penso che ti possa essere utile notare il peso delle parole se vuoi muoverti all'interno di quest'area per dire la tua ho commentato anche il resto...ma non sarei mai intervenuto se non ci fossero stati quei due punti.
Hartsfield-Jackson ha scritto: capisco cosa intendi..si in effetti potrebbe sembrare a primo acchito che io dia sempre lo stesso e identico suggerimento , anche se scritto in maniera differente..e che valga per chiunque..ciò che però non cògli è che io non sono lo psicologo di fiducia di Agitata e quindi non conosco il suo trascorso nei minimi dettagli ,sò solo che ha paura del volo..quindi il mio intento è quello di farle cambiare il suo modo di vedere il volo, che a sua volta può essere lo stesso modo di vedere la vita in generale con tutte le sue difficoltà..in poche parole , sarà lei poi a plasmare ciò che ho detto a seconda della sua situazione personale..non sò se mi sono spiegato :roll:
Io lo colgo che non sei lo psicologo di fiducia di Agitata o altri qua dentro. Quello che tu non cogli è che per questo motivo è più utile se non conosci l'argomento psiche abbastanza dettagliatamente o il vissuto della persona, che tu non faccia lo psicologo ma che ti limiti a condividere la tua esperienza....questa eventualmente può essere presa come spunto...oppure limitati a rispondere ai tecnicismi riguardanti il volo che conosci in modo da tranquillizzare. Questi die ultimi aspetti o le rassicurazioni possono essere utili...un'analisi psicologica, per quello che ho letto, mi pare di no.
Hartsfield-Jackson ha scritto:
ti ringrazio di aver puntualizzato che non mi reputi superficiale, perchè non lo sono assolutamente!
però ti ripeto, è superficiale per i motivi esposti nella risposta poco più sopra.
Appunto...qua ammetti che il tuo post era superficiale per quelli aspetti...allora non metterli.
Hartsfield-Jackson ha scritto:

diciamo che non è un'offesa palese, non mi hai preso a parolacce insomma. io però, la reputo come tale semplicemente :)
non era mia intenzione offenderti , anche perchè da quel poco che leggo sul forum, non mi sembri permaloso e quindi riuscirei difficilmente ad offenderti.
Non è un'offesa. Il come tu la reputi è un problema tuo. Il mio non è stato un attacco alla persona ma a certe cose del post...per me finisce lì...


Hartsfield-Jackson ha scritto:
apprezzo le tue scuse implicite..vedo che ti interessi molto a quest'area..(OT ti occupi di qualche meeting PDV per caso? o semplicemente vuoi che il volo diventi un piacere per tutti?)..ho volutamente tagliato la seconda parte della tua risposta altrimenti avrei dovuto replicare anche in chisura :) spero tu abbia capito che non rendo tutto semplice con uno schiocco di dita, ma cerco per quel che posso e con la poca esperienza che ho , di dare delle linee guida a chi ha queste paure..
Non mi sono scusato...né esplicitamente né implicitamente...ti ho mostrato di cosa parlavo io. Di cosa mi sarei dovuto scusare? Se tu confondi un commento ad un post come un commento alla tua persona posso dispiacermi ma non mi scuso per un tuo problema interpretativo. Io voglio che la vita, e non il volo, diventi un piacere per tutti. Il volo è sicuramente un ambito emotivamente coinvolgente e, facendone parte, sono contento quando ciò che faccio trasmette emozioni "felici". Vedi...il problema è proprio voler fornire delle linee guida...io cercherei di condividere una esperienza. Se mi chiedi qualcosa riguardo le biciclette...sicuramente non mi sentirei in grado di darti consigli o linee guida...ti potrei solo portare la mia scarsa esperienza e, al più, indirizzarti da qualcuno che penso possa essere esperto. Se, a tuo dire, non hai particolari esperienze nel settore...limitati a condividere la tua esperienza....credimi che potrà essere sicuramente più utile. Poi, alla fine....scrivi quello che vuoi...al massimo ti ritrovi me a rispondere... :D
Ciao!
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