Paura di volare: la voglio superare!

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Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da skid » 13 luglio 2013, 22:19

Dunque, ad ottobre voglio andare a Tokyo. Neppure un volo diretto, 6 ore da Roma a Dubai e poi altre 9 per Tokyo. Più il ritorno. Unico problema: ho paura di volare. E' una paura che da piccolo non avevo, ma che mi porto dietro dalla fine degli anni 90 dopo un volo molto turbolento da Madrid. Prima volavo quasi come si prende l'autobus, ma In questi ultimi 13 anni ono salito in aereo 3 volte: la prima sono andato a Londra nel 2000 e sono tornato col treno perchè il giorno del ritorno c'era vento e vedevo gli aerei che atterravano che correggevano continuamente l'asseto. La seconda e la terza era il 2008 sono andato e tornato da Parigi, ma sono arrivato a contare i secondi, i metri, percorsi, le velocità.
La cosa incredibile è che a me piace volare, mi piacciono i simulatori di volo, mi piace l'aereonautica civile, e neanche poco.. Però la sola idea di risalire su un aereo mi terrorizza. Ho paura delle turbolenze in particolare, e nonostante il fatto di conoscere perfettamente il funzionamento di un aereo, quasi fino al singolo componente e procedura (passione) è più forte di me: ho paura di trovarmi in volo e che l'aereo cominci a sobbalzare ed io mi vedo lì, sbiancato, legato con la cintura più stretta che posso che conto i secondi e che calcolo a mente che ogni secondo l'aereo percorre mediamente 220 metri e che l'area turbolenta se fosse estesa 20km allora in un minuto e mezzo ne sarei fuori, se invece fosse estesa 30km... insomma, da diventare matti. No, davvero, se comincia a ballare io implodo!
Che faccio? Come faccio? Io a Tokyo ci voglio andare sul serio! E non mi aspetto in 6+9 ore *2 di non incontrare neppure una turbolenza, vista anche la rotta (che già ho fatto 100 volte con FSX con gli stessi aereomobili che andrei a prendere). Sapete se c'è posto ai corsi Alitalia a settembre? Nel mio caso servirebbe?
Non è solo per Tokyo, io in tutti questi anni quanti viaggi avrei potuto fare, che non ho fatto? Ma se mi terrorizzo a tal punto da non riuscire più a salire poi che faccio, resto a Tokyo e torno col treno?

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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da flyingbrandon » 13 luglio 2013, 23:58

Visto che sei "esperto"...e appassionato...cosa delle turbolenze ti spaventa?
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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da flyingbrandon » 14 luglio 2013, 11:39

skid ha scritto:Però la sola idea di risalire su un aereo mi terrorizza.
Perché è una idea.
skid ha scritto: io mi vedo lì, sbiancato, legato con la cintura più stretta che posso che conto i secondi e che calcolo a mente che ogni secondo l'aereo percorre mediamente 220 metri e che l'area turbolenta se fosse estesa 20km allora in un minuto e mezzo ne sarei fuori, se invece fosse estesa 30km... insomma, da diventare matti.
Hai Mai provato, invece, a vederti lì, legato con la cintura, sorridente...a guardare il panorama e a contare i respiri?

skid ha scritto: Non è solo per Tokyo, io in tutti questi anni quanti viaggi avrei potuto fare, che non ho fatto? Ma se mi terrorizzo a tal punto da non riuscire più a salire poi che faccio, resto a Tokyo e torno col treno?
Allora non terrorizzarti....anzi....divertiti!
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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da skid » 14 luglio 2013, 12:22

Razionalmente nulla, irrazionalmente invece ho paura che una turbolenza troppo marcata possa provocare dei danni alle superfici. Radar meteo di bordo, indicazioni da terra, indicazioni da altri aerei sulla stessa rotta, un aereo non si infilerà mai dentro qualcosa di pericoloso, ok, ma non ho mai detto che le mie paure siano razionali :) E se la turbolenza è all'inizio del volo, magari in fase di salita? Poi 9 ore chi ci rimane lì dentro? :)
Sicuramente c'è anche il discorso di non sapere quello che mi aspetta: quando guido la macchina per esempio vedo di fronte a me una curva, quindi rallento, mi preparo e la affronto. Quando sono in aereo posso solo guardare fuori dal finestrino (guai se non sono seduto al finestrino, se ci fossero solo posti corridoio probabilmnente non ci penserei proprio di salire), e anche se un pò vedere le parti dell'ala che si muovono mi aiuta, non posso sapere cosa ho davanti. Anche le montagne russe mi permettono di vedere e quindi "prepararmi". Che poi ancora non ho capito cosa mi cambierebbe sapere che mi aspettano 20 minuti di scossoni o non saperlo.. Forse proprio il fatto di sapere che sono 20 minuti, e non 25 o 30 ed eccomi lì, 1200, 1199, 1198..
Sarà assurdo ma in un certo senso ho paura di avere paura all'improvviso, ma soprattutto ho paura di trovarmi di fronte a quel blocco che mi impedisce di salire sull'aereo magari perchè fuori piove, se mi succede a Londra già è grave, ma se mi succedesse a Tokyo?

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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da mermaid » 14 luglio 2013, 12:33

skid ha scritto: quando guido la macchina per esempio vedo di fronte a me una curva, quindi rallento, mi preparo e la affronto. Quando sono in aereo posso solo guardare fuori dal finestrino (guai se non sono seduto al finestrino, se ci fossero solo posti corridoio probabilmnente non ci penserei proprio di salire), e anche se un pò vedere le parti dell'ala che si muovono mi aiuta, non posso sapere cosa ho davanti.
skid se è vero che conosci bene gli aerei per passione, saprai benissimo che i piloti vedono molto di più col radar che tu oltre la curva... e sono loro a dover vedere, loro pilotano e tu fai il passeggero...

ps. ma anche se tu vedessi che cos'hai davanti all'aereo, mi dici con quali poteri rileveresti le turbolenze? le correnti d'aria?
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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da skid » 14 luglio 2013, 12:59

No aspetta, il mio discorso era in generale, con il vedere cosa ho davanti intendevo non solo a livello visivo ma anche con l'ausilio di strumentazione e bollettini.. Il sapere che mi aspetta o meno una zona turbolenta mi permetterebbe di prepararmi psicologicamente. Alla fine non mi cambierebbe nulla, sempre legato con la cintura (che non servirebbe, basterebbero le mie mani ancorate ai braccioli :) ) con lo sguardo al bordo dell'ala per annotare mentalmente di quanto flette (come se mi permettesse di calcolare l'intensità in un qualche modo) ed a contare i secondi mi trovarei, è più forte di me, ma il fatto di saperlo prima e di conoscerne la durata e l'intensità mi permetterebbe di poter pensare "ok, l'aereo ce la può fare, sopravviverò".. Mi sento un cretino a raccontare queste cose, ma sono esattamente le cose che mi passano per la testa in quei momenti..

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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da mermaid » 14 luglio 2013, 13:59

skid ha scritto:No aspetta, il mio discorso era in generale, con il vedere cosa ho davanti intendevo non solo a livello visivo ma anche con l'ausilio di strumentazione e bollettini.. Il sapere che mi aspetta o meno una zona turbolenta mi permetterebbe di prepararmi psicologicamente. Alla fine non mi cambierebbe nulla, sempre legato con la cintura (che non servirebbe, basterebbero le mie mani ancorate ai braccioli :) ) con lo sguardo al bordo dell'ala per annotare mentalmente di quanto flette (come se mi permettesse di calcolare l'intensità in un qualche modo) ed a contare i secondi mi trovarei, è più forte di me, ma il fatto di saperlo prima e di conoscerne la durata e l'intensità mi permetterebbe di poter pensare "ok, l'aereo ce la può fare, sopravviverò".. Mi sento un cretino a raccontare queste cose, ma sono esattamente le cose che mi passano per la testa in quei momenti..
ma i piloti vedono benissimo cos'hanno davanti, per questo ti ho scritto di fare il passeggero.....
tutto il resto non serve a superare la paura, se è questo il tuo obiettivo. conoscere quanto durerà la turbolenza ti serve solo a sapere per quanto dovrai sopportare la paura. ma se impari a non aver paura non avrai più bisogno nè di fare conti nè di avere bollettini o strumenti sottomano.

non è più forte di te, il contare quanto manca lo fai tu, non c'è nessuno che da fuori ti conta nell'orecchio, quindi come lo fai puoi imparare a non farlo. è il te che conta che è più forte del te che non conta, ma visto che sempre di te si tratta...... scegli tu chi dei due far vincere no? :D
lo stesso vale per la tua ultima frase, non sono le cose che ti passano per la testa, sono le cose che ti fai passare per la testa
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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da flyingbrandon » 14 luglio 2013, 14:04

Non è razionalmente "nulla" ma irrazionalmente "possa capitare un danneggiamento alle superfici di controllo"....è, razionalmente "possa capitare qualcosa alle superfici di controllo". Questo è il primo punto. A questo ti rispondo che tecnicamente non accade di entrare in una turbolenza che ti spacchi l'aereo.
Il punto principale ,però, è un altro. Ci sono ambiti della vita dove l'essere preparati e quindi ipotizzare diversi scenari permette poi in effetti di essere più veloce nella "reazione"...di non perdere tempo nel processo decisionale e di poter agire. Per i piloti, questo, fa parte del lavoro. Si fanno brifieng, a terra, ipotizzando scenari diversi e in modo che tutti e due sappiano cosa fare. Diciamo quindi che quel ipotizzare è funzionale. Bisogna tenere però a mente che si ipotizza ma ciò che si ipotizza non è ciò che accade...quindi è necessario tenere la mente "aperta" e non essere in tensione per permettersi di capire cosa, nella realtà, sta accadendo. Sarebbe un errore pensare che, una volta ipotizzato qualcosa si è preparati a tutto...soprattutto potrebbe accadere qualcosa di diverso e avere in mente ciò che si è preparato potrebbe portare a decidere erroneamente. Quindi tanto è importante prepararsi quanto non cercare certezze nelle ipotesi ma nella realtà...e per fare questo devi liberarti delle tue "idee". Ma nella maggior parte della nostra vita, quelle ipotesi non sono né funzionali, né utili. Impegnano il tuo pensiero inutilmente e ti fanno credere di avere delle certezze. Tanto più ci si avvicina ad un ambito emotivo tanto più sono inutili fino a diventare dannose. Nella vita non ci sono certezze...anzi solo una...il resto è un susseguirsi di eventi più o meno probabili. È importante che, lasciando anche valida la tua ipotesi che l'aereo si spezzi in una turbolenza o che abbia danni tali da essere incontrollabile, non viene in nessun modo placato dal sapere a priori la durata della turbolenza. Stai quindi cercando una certezza dove non c'è e non è nemmeno calcolabile. Tu nelle montagne russe vedi cosa accade...ma ciò non toglie la possibilità remota di deragliare...giusto? Quindi a cosa sei preparato? Non hai neanche nessun modo di "controllare" il mezzo e neanche di pensare che qualcuno lo possa fare per te. Vivi , quindi, di illusioni. E poiché conosci il mondo del volo, saprai perfettamente che l'aria, a volte turbolenta e a volte no, è solo semplicemente l'elemento naturale dell'aereo. Come essere in nave e avere paura delle onde...in macchina e della strada irregolare. Non pensare quindi che "sapere" e ipotizzare ti dia maggiori probabilità di vivere meglio...anzi...dove puoi non pianificare, non ipotizzare ma semplicemente vivere perché esisti fallo...sarai molto più capace di godere invece di rimanere fossilizzato nelle tue illusioni. Ora ti chiederai come...e il come te l'ho già scritto sopra. Se dovesse capitarti una turbolenza e non ti fossi convinto che la turbolenza non è pericolosa...conta i tuoi respiri. Contali quando sei tranquillo...non forzare il ritmo...fai solo in modo di capire e sentire il tuo ritmo respiratorio. Poi fallo mentre sei in tensione, guarda come cambia...e cerca, in modo semplice, di riportare il ritmo a quello che è quando sei tranquillo. Allenati pure in circostanze diverse ma fallo quando accade ciò che deve accadere...e non quando vivi di illusioni. Non pensare, quindi che se sali magari poi non risali. Se mai dovesse capitare vedrai cosa fare. Io non ho dubbi che tu salirai...e risalirai. Tanto meno vivrai il volo con le tue "illusioni", tanto più ti divertirai....perché come per l'aereo è naturale essere immerso nell'aria, così per te, quando sarai immerso nella realtà, in modo naturale, non potrai altro che far parte di quel sistema naturale. La paura non ti può assalire...sei tu che puoi crearti pensieri tali da sentirti assalito...ma devi essere consapevole che sei solo tu che ti stai assalendo. Quindi evita di alimentare le tue illusioni...evita di voler avere il controllo delle situazioni...anche perché, se anche mai potessi avere sotto controllo qualcosa, quel qualcosa dovrebbe passare prima dalla percezione di avere te sotto controllo. Come puoi pensare di "giudicare" gli eventi...capirne i pericoli....decidere se un aereo ce la fa o meno quando non riesci neanche a controllare un tuo pensiero? Sei tornato in treno...gli aerei cambiavano di assetto...ma loro sono atterrati...quindi era tutto sotto controllo...tu no...non sei riuscito neanche a viverti quella realtà. Non ti capiterà, quindi, di tornare a piedi se non vuoi che accada...e, invece di contare i secondi e la flessione dell'ala per capire qualcosa di non capibile...conta i respiri ed inizia a capire come, attraverso il tuo corpo puoi capire e collaborare con la tua mente.
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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da skid » 14 luglio 2013, 14:40

.....

Grazie :)

Non mi aspettavo una risposta del genere, grazie :)

Ora voglio provare un volo breve, magari fino a Brindisi e vediamo che succede :)

C'è un motivo per cui preferirei viaggiare da solo invece che avere accanto un parente-amico-familiare?

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Re: Paura di volare: la voglio superare!

Messaggio da flyingbrandon » 14 luglio 2013, 15:03

skid ha scritto:.....


C'è un motivo per cui preferirei viaggiare da solo invece che avere accanto un parente-amico-familiare?
Penso, ma questo lo puoi sapere certamente meglio tu, che temendo (erroneamente) una figura di m***a preferisci non avere testimoni e, forse, neanche ulteriori pressioni sul groppo mentre pensi di dover "decidere" se tornare in treno o in aereo. Io sono contento che tu preferisca viaggiare da solo...almeno ti dedichi completamente a te stesso...ma non considerare l'ipotesi di tornare in treno. Se non la consideri...non accadrà. Va benissimo se preferisci un volo breve , anche per esercitarti, ma non farlo con l'idea di poter tornare in altro modo. Sai perché? Perché se il volo va bene l'esperienza non ti aiuta per Tokyo, perché ti rimane il dubbio della distanza...del tempo. Il tuo scopo non è essere capace di sopportare ma di divertirti...o, quanto meno, rimanere rilassato. quindi, che tu scelga Brindisi o altro...scegli anche, in qualsiasi modo, di andare e tornare in aereo...e capire che ciò che ti assale...non è la paura...sei tu. Accetta serenamente di cagarti addosso...guarda che significa per il tuo corpo farlo (sul respiro) e allenati ad essere consapevole che il tuo corpo...se sei consapevole risponde a te...se sei inconsapevole al tuo inconscio. Questo è il primo passo...ma fatto questo...non avrai alcun problema a goderti la vita...ma non solo in volo...ovunque, in qualsiasi momento e luogo.
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