Come uscirne!

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Come uscirne!

Messaggio da amartya » 23 marzo 2014, 12:18

Salve a tutti,

anche io come molti di quelli che scrivono qui ho paura di volare.
Sono un caso disperato e questa mia paura si riflette negativamente sul lavoro, sullo studio e sulla mia famiglia.

Perchè tanta è la paura quanto la mia voglia di viaggiare, il fatto di non viaggiare, di avere questo limite mi rende nervoso o assente. Sono ormai più di 3 anni che non metto piede su un aereo.
Volevo andare con i miei amici a Londra in aprile ma non sono riuscito a prenotare, nonostante so che a mia moglie e mia figlia piacerebbe tantissimo vedere quella città.

Ho 35 anni, ho volato sin dai 16 anni e sino ai 21 anni volare per me era bellissimo, e prendevo l'areo quasi ogni 15 giorni da Milano a Catania, visto che studiavo a Milano e la mia famiglia è della provincia di Siracusa. Poi a seguito di una turbolenza nella fase di atterraggio è scattato un interruttore nel mio cervello che mi fa vedere l'aereo come qualcosa di negativo anzichè positivo e da li nonostante abbia continuato a viaggiare molto in aereo (anche perchè lavoravo a Roma) l'ansia è rimasta. Ciò non mi ha evitato di prendere l'aereo sino in Canada o alle Hawaii (quasi 22h di volo con scali vari) ma sempre con l'ansia, ho preso pure il Cesna ad elica sul Grand Canyon e li insieme ad altri italiani che erano con me ci siamo messi a pregare tenendoci per mano come bambini di due anni, mentre i due piloti se la ridevano, pensandoci adesso mi viene da ridere pensando al contrasto di emozioni . Da Honolulu ho fatto quasi 40h comprendendo gli scali senza chiudere occhio, sono atterrato a Catania e appena arrivato a casa ho dormito per 24h consecutive :mrgreen: .

Anche grazie ad un trasferimento di sede di lavoro, mi sono avvicinato a casa e quindi non prendo più un volo dal 2010.

Ora sta succedendo che sto per completare una seconda laurea in Matematica e so che dopo potrei/dovrei trasferirmi in qualche paese estero, che è un desiderio condiviso mio e di mia moglie ma più mi avvicino al momento della laurea, più passo gli esami più mi ritorna in mente la paura del volo, ora che manca poco e potrei chiudere in questo 2014 mi sto bloccando al lavoro, allo studio, con me stesso. A volte mi viene da piangere, vedo mia figlia di tre anni e vorrei condividere con lei dei momenti in altri paesi ma non riesco a pensare all'aereo senza bloccarmi.

Non mi fa paura la morte, l'ignoto, mi fa paura la caduta, vorrei portare con me una qualche sostanza tipo di anestetico che se succede qualcosa di grosso ed io sono ancora vivo la prendo :D

Lo so che posso sembrare un pazzo, io lo penso di me stesso :D , mi vergogno a parlare di questa paura con gli altri che se accenno qualcosa pensano che sto scherzando.

Ora vorrei visitare Londra a Giugno, un mio collega va a Londra ogni due mesi con easyjet, mi ha detto di partire con lui a Giugno, ma già come evidente mi sto bloccando.

Che fare?

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Re: Come uscirne!

Messaggio da Ponch » 23 marzo 2014, 12:53

amartya ha scritto:Poi a seguito di una turbolenza nella fase di atterraggio
In avvicinamento a Catania, per caso?
Soprattutto d'estate (luglio, agosto), è normalissimo in Sicilia, lo si dice anche al briefing agli AAVV, "a 10 minuti dall'atterraggio cinturatevi che è meglio". Il sole riscalda la terra, l'aria calda inizia a salire ed effettivamente potresti avere un volo "bumpy", solitamente tipico delle basse quote. Potresti anche incontrare della turbolenza che va da leggera a moderata in questa fase, dipende. Mi rendo conto che può dare fastidio e non è piacevole, soprattutto perché ti trovi a quote relativamente basse, sui Nebrodi e vedi la terra sempre più vicina ed è anche una fase in cui solitamente effettui un bel po' di virate, soprattutto l'ultima è la più accentuata quando viri a sinistra per il finale della pista 08 di Catania. Ti assicuro comunque che non rappresenta nessuna minaccia, nel modo più assoluto.

Quindi voglio dire: se è stato questo l'episodio che ha innescato il tutto, come da te ammesso, cerca di archiviarlo perchè davvero non hai motivo di cui preoccuparti.

P.S.=Sono Siciliano anch'io!!
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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 23 marzo 2014, 13:57

amartya ha scritto:Salve a tutti,

anche io come molti di quelli che scrivono qui ho paura di volare.
Sono un caso disperato e questa mia paura si riflette negativamente sul lavoro, sullo studio e sulla mia famiglia.
Salve a te...
Non esistono casi disperati...al massimo persone disperate...e non mi sembri una di queste. La paura non si riflette negativamente su tutto...ma , semmai, le tue scelte.
amartya ha scritto: Perchè tanta è la paura quanto la mia voglia di viaggiare, il fatto di non viaggiare, di avere questo limite mi rende nervoso o assente. Sono ormai più di 3 anni che non metto piede su un aereo.
Volevo andare con i miei amici a Londra in aprile ma non sono riuscito a prenotare, nonostante so che a mia moglie e mia figlia piacerebbe tantissimo vedere quella città.
Ok..sei ancora in tempo...quindi potresti, intanto, prenotare il volo. Non è difficile riuscirci...apri il sito....scegli il volo...lo paghi....e stampi il biglietto. Il resto lo vediamo dopo.
amartya ha scritto: Ho 35 anni, ho volato sin dai 16 anni e sino ai 21 anni volare per me era bellissimo, e prendevo l'areo quasi ogni 15 giorni da Milano a Catania, visto che studiavo a Milano e la mia famiglia è della provincia di Siracusa. Poi a seguito di una turbolenza nella fase di atterraggio è scattato un interruttore nel mio cervello che mi fa vedere l'aereo come qualcosa di negativo anzichè positivo e da li nonostante abbia continuato a viaggiare molto in aereo (anche perchè lavoravo a Roma) l'ansia è rimasta. Ciò non mi ha evitato di prendere l'aereo sino in Canada o alle Hawaii (quasi 22h di volo con scali vari) ma sempre con l'ansia, ho preso pure il Cesna ad elica sul Grand Canyon e li insieme ad altri italiani che erano con me ci siamo messi a pregare tenendoci per mano come bambini di due anni, mentre i due piloti se la ridevano, pensandoci adesso mi viene da ridere pensando al contrasto di emozioni . Da Honolulu ho fatto quasi 40h comprendendo gli scali senza chiudere occhio, sono atterrato a Catania e appena arrivato a casa ho dormito per 24h consecutive :mrgreen: .
Un giorno stavo accingendomi a fare colazione...avevo un uovo in mano...poi è caduto....splat..."oh m***a" ho esclamato! Mi sono inca**ato con quell'uovo...ma perché c***o il guscio è così? E mentre pulivo imprecando, ho pensato che sarebbe potuto essere di gomma....ma perché "quellolassùseesistenoncihapensato"...poi con calma ho pensato che, se fosse di gomma, il pulcino, da dentro, non potrebbe romperlo...sticazzi...allora quell'uovo non avrebbe senso di esistere...e forse neanche io. Perché ti ho raccontato tutto questo? Per niente! :mrgreen: comunque complimenti per aver letto e riflettuto. Tornando a noi...il cervello non ha interruttori...il fatto che ti sia spaventato ci sta...ma lo spavento, oltre essere stato totalmente inutile...perché l'aereo ondeggia nell'aria come la tua macchina sobbalza nelle asperità dell'asfalto, non può in nessun modo modificare la percezione della tua esistenza in un modo così penalizzante. È normale, come ti ha detto Ponch, incontrare della turbolenza...fa parte del volo...e non penso che nei 21 precedenti tu abbia trovato l'aria "piatta" sempre. Questo per dire cosa? Niente ancora! :mrgreen: scherzo...per dire che non pensare a quell'evento come scatenante o che rappresenti la causa della tua paura. Allo spavento della turbolenza, che ci sta, sarebbe dovuto arrivare il sollievo che la turbolenza non è un evento nefasto....e che probabilmente hai interpretato male i segnali che ricevevi dall'ambiente circostante...in quel caso l'aereo. Invece no...stavolta ti sei così fidato delle tue capacità di giudizio che...c'era proprio da cacarsi sotto eh.
amartya ha scritto: Ora sta succedendo che sto per completare una seconda laurea in Matematica e so che dopo potrei/dovrei trasferirmi in qualche paese estero, che è un desiderio condiviso mio e di mia moglie ma più mi avvicino al momento della laurea, più passo gli esami più mi ritorna in mente la paura del volo, ora che manca poco e potrei chiudere in questo 2014 mi sto bloccando al lavoro, allo studio, con me stesso. A volte mi viene da piangere, vedo mia figlia di tre anni e vorrei condividere con lei dei momenti in altri paesi ma non riesco a pensare all'aereo senza bloccarmi.
Allora non bloccarti. Oppure, come piace a te....vai a rimettere l'interrutore nella sua posizione originale. Prenota quel volo ad aprile...
amartya ha scritto: Non mi fa paura la morte, l'ignoto, mi fa paura la caduta, vorrei portare con me una qualche sostanza tipo di anestetico che se succede qualcosa di grosso ed io sono ancora vivo la prendo :D
Strano...fa paura un po' a tutti la morte...tant'è che un sacco di sistemi automatici del corpo e della mente vengono riuniti sotto l'etichetta "istinto di sopravvivenza". A cosa ti serve poi l'anestetico? Se morire non ti fa paura...
Dal letto ti fa paura cadere? Hai messo le barriere di lato?
Da piccolo il seggiolone com'era fatto?
amartya ha scritto: Lo so che posso sembrare un pazzo, io lo penso di me stesso :D , mi vergogno a parlare di questa paura con gli altri che se accenno qualcosa pensano che sto scherzando.
E tu dillo che non stai scherzando.
amartya ha scritto: Ora vorrei visitare Londra a Giugno, un mio collega va a Londra ogni due mesi con easyjet, mi ha detto di partire con lui a Giugno, ma già come evidente mi sto bloccando.

Che fare?
Prenota per aprile...così il blocco di giugno è ininfluente....
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Re: Come uscirne!

Messaggio da amartya » 23 marzo 2014, 14:59

intanto ringrazio tutti delle risposte. Siete fantastici.

Devo superare questa paura, lo devo a mia figlia.

Penso sempre a me che cado, in una caduta lunga, lunghissima, io perfettamente cosciente e la terra che si avvicina.

Lo prenderò, vorrei solo che quando arrivo all'aereo ci fosse qualcuno del personale che mi tranquillizza.

Una cosa strana sapete è il fatto che sono sicuro che se fossi come dire costretto a prendere l'aereo per lavoro so che me ne farei una ragione, se invece lo devo prendere per piacere l'ansia mi aumenta a mille.

Lo trovo un modo del mio cervello di scaricare responsabilità.

Forse ad aprile non ci arrivo.

Ma stamane ad un mio amico ho detto tu prenota pure per me e famiglia a Giugno, ti do i soldi, non dirmi niente e chiamami 24h prima del volo.

E' un buon metodo? :D

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Re: Come uscirne!

Messaggio da amartya » 23 marzo 2014, 15:13

Ponch ha scritto:
amartya ha scritto:Poi a seguito di una turbolenza nella fase di atterraggio
In avvicinamento a Catania, per caso?
Soprattutto d'estate (luglio, agosto), è normalissimo in Sicilia, lo si dice anche al briefing agli AAVV, "a 10 minuti dall'atterraggio cinturatevi che è meglio". Il sole riscalda la terra, l'aria calda inizia a salire ed effettivamente potresti avere un volo "bumpy", solitamente tipico delle basse quote. Potresti anche incontrare della turbolenza che va da leggera a moderata in questa fase, dipende. Mi rendo conto che può dare fastidio e non è piacevole, soprattutto perché ti trovi a quote relativamente basse, sui Nebrodi e vedi la terra sempre più vicina ed è anche una fase in cui solitamente effettui un bel po' di virate, soprattutto l'ultima è la più accentuata quando viri a sinistra per il finale della pista 08 di Catania. Ti assicuro comunque che non rappresenta nessuna minaccia, nel modo più assoluto.

Quindi voglio dire: se è stato questo l'episodio che ha innescato il tutto, come da te ammesso, cerca di archiviarlo perchè davvero non hai motivo di cui preoccuparti.

P.S.=Sono Siciliano anch'io!!
bravissimo, forse era Maggio.

comunque il volo era stato tranquillo, era di sera, vedevo le luci della città nitidamente, ad un certo punto quando ormai eravamo sopra Catania, l'aereo comincia un pò a ballare, il pilota tenta l'atterraggio avvicinandosi dal mare.
Si mette in posizione e comincia l'avvicinamento all'aereoporto, ad un certo punto l'aereo ha avuto un balzo notevole verso il basso, così mi parse, ricordo che si spensero le luci (è normale? ebbi la sensazione come se automaticamente l'energia fu data esclusivamente ai motori per stabilizzare l'aereo ma non sono un tecnico quindi potrei sbagliarmi), insomma alla fine siamo atterrati sani e salvi un pò impauriti.

Però da li è cambiata la mia prospettiva dell'aereo, che mi ha portato come si è detto a limitarmi nelle scelte.

E' una cosa che mi fa sentire come se fossi limitato, di fatto lo sono.

La mia beffa è che lavoro vicinissimo all'aeroporto (3 km) e spesso guardo o sento i take-off, oppure vedo gli aerei atterrare o passarmi sopra la testa, anche militari visto che Sigonella è in direzione ed ogni volta che ci penso ho un misto di ammirazione e paura. Per me l'aereo rappresenta contestualmente la mia Libertà e la mia Limitazione.

E' una sfida che voglio vincere ma ho visto che è molto impegnativa, non pensavo che volare potesse fare una paura del genere.

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 23 marzo 2014, 16:11

amartya ha scritto:
Devo superare questa paura, lo devo a mia figlia.
No...lo devi a te....

amartya ha scritto:
Penso sempre a me che cado, in una caduta lunga, lunghissima, io perfettamente cosciente e la terra che si avvicina.

Lo prenderò, vorrei solo che quando arrivo all'aereo ci fosse qualcuno del personale che mi tranquillizza.
Se lo dici all'equipaggio...qualcuno lo farà.
amartya ha scritto: Una cosa strana sapete è il fatto che sono sicuro che se fossi come dire costretto a prendere l'aereo per lavoro so che me ne farei una ragione, se invece lo devo prendere per piacere l'ansia mi aumenta a mille.

Lo trovo un modo del mio cervello di scaricare responsabilità.
Non è strano. Infatti non mi hai risposto che ricordo avevi del seggiolone. Non te lo ricordi?
Invece la responsabilità, della tua vita, deve essere tua e solamente tua. Lo è anche se non la vuoi...allora è meglio volerla....
amartya ha scritto: Forse ad aprile non ci arrivo.
Questa è la vita...magari neanche a domani. :mrgreen:
amartya ha scritto: Ma stamane ad un mio amico ho detto tu prenota pure per me e famiglia a Giugno, ti do i soldi, non dirmi niente e chiamami 24h prima del volo.

E' un buon metodo? :D
No. Scarichi di nuovo la responsabilità su terzi.
Giugno sì...Aprile no....sembra una questione di tempo. Come avevi in mente di "evolvere" da qua a Giugno?
Io mi collegherei al sito e prenderei il volo per Aprile...perché temo che tu non abbia nessuna idea che ti faccia fare a giugno quello che potresti fare ad Aprile. Soprattutto...se anche l'avessi in mente...non sarebbe corretto...perché puoi prendere il volo ad Aprile.
Ciao!
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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 23 marzo 2014, 16:19

amartya ha scritto:
Si mette in posizione e comincia l'avvicinamento all'aereoporto, ad un certo punto l'aereo ha avuto un balzo notevole verso il basso, così mi parse, ricordo che si spensero le luci (è normale? ebbi la sensazione come se automaticamente l'energia fu data esclusivamente ai motori per stabilizzare l'aereo ma non sono un tecnico quindi potrei sbagliarmi), insomma alla fine siamo atterrati sani e salvi un pò impauriti.
Si...con il buio è normale che prima dell'atterraggio abbassino le luci. Non sei un tecnico...si vede....e ti sei sbagliato...l'energia non è stata trasferita ai motori dalle luci. Le luci non stabilizzano in alcun modo l'aereo. Ora che hai avuto la conferma di aver basato la tua ansia su una cappella interpretativa stai bene e hai voglia di volare? Se la risposta è no...non pensare all'aereo per il momento.
amartya ha scritto: Però da li è cambiata la mia prospettiva dell'aereo, che mi ha portato come si è detto a limitarmi nelle scelte.
Eh...però li tu hai limitato le tue scelte per un sobbalzo? Sobbalzo di cui ti sei dato una spiegazione errata? Le scelte, comunque le hai limitate tu...e quei limiti puoi toglierli tu....
amartya ha scritto:
La mia beffa è che lavoro vicinissimo all'aeroporto (3 km) e spesso guardo o sento i take-off, oppure vedo gli aerei atterrare o passarmi sopra la testa, anche militari visto che Sigonella è in direzione ed ogni volta che ci penso ho un misto di ammirazione e paura. Per me l'aereo rappresenta contestualmente la mia Libertà e la mia Limitazione.

E' una sfida che voglio vincere ma ho visto che è molto impegnativa, non pensavo che volare potesse fare una paura del genere.

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L'aereo contiene nella sua "essenza" un forte simbolismo...e può rappresentare la libertà...ma non è lui la tua limitazione...quella è esclusivamente tua. Quindi? Tu che vuoi fare?
Non è una sfida...e non è neanche impegnativo...però devi spostare il tuo "mirino"...perché stai puntando dalla parte sbagliata....
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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 23 marzo 2014, 16:52

amartya ha scritto:

Non mi fa paura la morte, l'ignoto, mi fa paura la caduta,
Comunque è piuttosto evidente che per te, l'ignoto, non sia minimamente un problema.
Non potrebbe esserlo vista la tua "difficoltà" a prendere delle decisioni...ti muovi molto meglio nella ignota corrente altrui piuttosto che in una tua decisione. Quello che al momento mi sfugge...è se questa paura (di prendere decisioni) sia dovuta alla paura di sbagliare che colpisce l'immagine di te che vuoi dare...oppure l'eccessiva paura di deludere chi ti sta intorno. Tu che dici? In realtà non ci sono più dubbi...perché hai così paura di deludere "gli affetti"?
Prendi il volo ad Aprile...farete un viaggio veramente felice...e ti sentirai davvero bene. Ma fallo per te...non per o tua famiglia....
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Re: Come uscirne!

Messaggio da Ponch » 23 marzo 2014, 19:28

Prenota il volo. Avere paura di volare non è una vergogna. Per il resto segui i consigli di flyingbrandon.
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Re: Come uscirne!

Messaggio da amartya » 24 marzo 2014, 11:18

ragazzi, intanto grazie anche delle bastonate :D

allora ieri sera sono stato su Booking e su EasyJet ed Alitalia, vorrei partire per giorno 28 Aprile sino al 3 di Maggio.

Però voglio esporvi il problema per essere sincero totalmente.

Allora giorno 28 aprile ho, anche, lo scritto dell'ultima materia difficile (Geometria 2) e per avere anche solo una possibilità di superarla dovrei studiare concentrato su questa materia. Purtroppo accade che appena sono concentrato e so che devo partire la mia mente pensa sempre al volo e quindi non riesco più a studiare.

La cosa più bella che potrebbe accadere è che giorno 28 superi lo scritto e prenda l'aereo nel pomeriggio per Londra, con la mia famiglia. Parlavo delle vostre considerazioni ieri sera con mia moglie, riflettevo...........

So che avete ragione, neanche discuto nel merito.


Sono ancora indeciso, sono combattuto.

Intanto anche stamane al lavoro, altra dose di aerei che partono verso quelle mete che sogno.......

spero di farcela.

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Re: Come uscirne!

Messaggio da mermaid » 24 marzo 2014, 11:39

amartya ha scritto: Allora giorno 28 aprile ho, anche, lo scritto dell'ultima materia difficile (Geometria 2) e per avere anche solo una possibilità di superarla dovrei studiare concentrato su questa materia. Purtroppo accade che appena sono concentrato e so che devo partire la mia mente pensa sempre al volo e quindi non riesco più a studiare.

ciao!

saresti concentrato anche con il pensiero di aver rinunciato?
perché non sfruttare il meccanismo della tua mente al contrario: non pensare al volo perché prima c'è l'esame da dare?

prenota.. è una bella sfida..è un ottimo modo di festeggiare...... :D
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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2014, 11:57

amartya ha scritto:
Allora giorno 28 aprile ho, anche, lo scritto dell'ultima materia difficile (Geometria 2) e per avere anche solo una possibilità di superarla dovrei studiare concentrato su questa materia. Purtroppo accade che appena sono concentrato e so che devo partire la mia mente pensa sempre al volo e quindi non riesco più a studiare.
Capisco. In effetti è un'ottima scusa. Quello che accadrà prenotando sarà di molto superiore a geometria 2...comunque...due considerazioni. La prima...se tu, ora, pensi che prenotando non riuscirai più a studiare, di fatto decidi che ciò accadrà. Quindi...perché farlo? Seconda considerazione...proprio in virtù dell'esame potrebbe risultati più facile, se non del tutto automatico, pensare a geometria 2.
amartya ha scritto: La cosa più bella che potrebbe accadere è che giorno 28 superi lo scritto e prenda l'aereo nel pomeriggio per Londra, con la mia famiglia. Parlavo delle vostre considerazioni ieri sera con mia moglie, riflettevo...........

So che avete ragione, neanche discuto nel merito.
Beh una possibilità per farlo ce l'hai...e passa dalla prenotazione. Però, scusa se mi permetto, dici che abbiamo ragione ma...non rispondi mai alle domande. Così rimaniamo in superficie...e dalla superficie non cambia mai 'na sega.
amartya ha scritto: Sono ancora indeciso, sono combattuto.

Intanto anche stamane al lavoro, altra dose di aerei che partono verso quelle mete che sogno.......

spero di farcela.
Non sei indeciso...al momento non lo vuoi fare. Non sei combattuto...ti racconti delle palle per poter pensare che ci hai provato...ma, di fatto, così non è. Per far ciò che vuoi fare non è necessario sperare...e non è neanche utile. Puoi sperare di vincere al Superenalotto ma non di prenotare un volo. Il volo, se vuoi, lo fai...il Superenalotto, vincere, non è così immediato e ha una scarsa possibilità di accadere. Quindi perché speri? Chi visse sperando...
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Re: Come uscirne!

Messaggio da amartya » 24 marzo 2014, 12:40

flyingbrandon ha scritto: Non sei indeciso...al momento non lo vuoi fare. Non sei combattuto...ti racconti delle palle per poter pensare che ci hai provato...ma, di fatto, così non è. Per far ciò che vuoi fare non è necessario sperare...e non è neanche utile. Puoi sperare di vincere al Superenalotto ma non di prenotare un volo. Il volo, se vuoi, lo fai...il Superenalotto, vincere, non è così immediato e ha una scarsa possibilità di accadere. Quindi perché speri? Chi visse sperando...
Forse è così.

Forse non lo voglio davvero.

Ritornando alla paura, se posso permettermi, non credo sia da ascrivere a qualcosa che ho dentro. Voglio dire non ho più o meno problemi di tanti altri. Mi fa paura la caduta.

Non ho ricordi dentro la culla. Certamente ho ricordi di volte che mi sono svegliato di soprassalto perchè sognavo di cadere.

Il problema è che non riesco a gestire entrambe le situazioni (studio e volo), appena mi concentro penso al volo e quindi alla mia paura. Penso sempre al disastro, a me, a come reagirei, se fossi ancora vivo. Forse è quello, non ho certezza della morte immediata. Da qui il mio desiderio di portare una specie di anestetico :D , come coperta di linus.

Sto impazzendo :D.

A pranzo, so che uscendo e volgendo lo sguardo in alto, vedrò ancora aeroplani. Mia croce e delizia.


Ma voglio farcela.

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2014, 12:58

amartya ha scritto:
Forse è così.

Forse non lo voglio davvero.
Già questo è un buon punto di partenza...soprattutto se togliessi il forse.
amartya ha scritto: Ritornando alla paura, se posso permettermi, non credo sia da ascrivere a qualcosa che ho dentro. Voglio dire non ho più o meno problemi di tanti altri. Mi fa paura la caduta.
Si intuiva che miravi male...adesso si capisce che stai prendendo la mira attraverso un fondo di bicchiere... :mrgreen:
La paura è qualcosa che hai dentro...a prescindere dalla natura della paura stessa. E questo vale sia per le paure motivate che quelle immotivate o apparentemente tali. Il fatto che tu abbia più o meno problemi degli altri...a parte non essere una misura quantificabile...non determina neanche alcunché a livello qualitativo. Poi se gli altri ne avessero n tu saresti soddisfatto di averne n-1? che soddisfazione è? Non dovresti confrontarsi con gli altri e, nel momento in cui lo fai, guarda avanti e non indietro.sei quasi un matematico perdinci.. Non tutti hanno paura di cadere, quindi non è condizione necessaria e sufficiente per stabilire che sia normale (non nel senso ortogonale)...
amartya ha scritto: Non ho ricordi dentro la culla. Certamente ho ricordi di volte che mi sono svegliato di soprassalto perchè sognavo di cadere.
Parlavo di seggiolone e non di culla....lo ricordi il tuo seggiolone?
Penso sia successo a tutti o quasi il fatto di sognare di cadere e svegliarsi...ma, anche in questo caso, non tutti poi vivono con la paura di cadere. Dovresti fare una cosa. Mettiti in piedi...con dietro un materasso...chiudi gli occhi...lasciati andare indietro senza assolutamente appoggiare i gomiti (te li spacchi) fino a cadere sul materasso. Metti una musica piacevole...fallo almeno una 70ina di volte. Poi ci racconti. Prima , però, prenota il biglietto...altrimenti non funziona.
amartya ha scritto: Il problema è che non riesco a gestire entrambe le situazioni (studio e volo), appena mi concentro penso al volo e quindi alla mia paura. Penso sempre al disastro, a me, a come reagirei, se fossi ancora vivo. Forse è quello, non ho certezza della morte immediata. Da qui il mio desiderio di portare una specie di anestetico :D , come coperta di linus.
Infatti nessuno ti chiede di gestire entrambe le cose. Studi e basta...nel volo non sei il protagonista...ci sono altri che "studiano"...tu pensa alla geometria. No...non portare anestetici. Per la seconda volta ti sottolineo che stai decidendo di vivere solo quella alternativa...cioè stare male e preoccupato. Non decidere...se vuoi decidere...decidi di comprare il biglietto e partire.

amartya ha scritto:
Ma voglio farcela.
Allora fallo...oggi però...non domani....dopo domani....mese prossimo. Prenota oggi.
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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 25 marzo 2014, 11:50

amartya ha scritto:E' un buon metodo? :D
Come fai a chiedere dopo se quello che hai fatto prima va bene?
Prossima volta chiedi prima per prima no? :mrgreen:
Anzi, prossima volta non chiedere affatto e fai quello che senti perchè quando sarà il momento di fare sarai solo tu a doverlo fare. Non c'è nessuno con te, anche se sarai in mezzo ad un sacco di gente.
Le emozioni sono solo tue e sei tu a dovergli dare un nome. Puoi certamente trovare conforto in qualcosa,
ma è sempre qualcosa che si ferma soltanto alla superficie. Più giù ci puoi andare solo tu.
Perchè non decidi da te? Potresti anche decidere di andare incontro a quella che per te è una paura.
E farlo perchè lo vuoi, perchè vuoi vedere bene cosa succede dopo quel punto oltre il quale non ti sei mai spinto.
Hai detto che non hai paura dell'ignoto. Ok, allora vai avanti.
Al tuo posto non direi nulla a nessuno e prenoto un volo per il primo giorno di riposo che ho. Un'andata e ritorno di un'ora è più che sufficiente per farti capire di cosa sto parlando. No gente, no ferie o lavoro. Solo tu e quello che provi.
E la questione della caduta. Le cadute possono durare anche mesi, per qualcuno anche anni.
L'anestetico non va... :D
Prima o poi, in un momento X (ics, se un matematico o no? :D ) della tua vita, e anche in più di uno, ti verrà chiesto di guardare bene a quello che succede e a quello che ti sta accadendo. E questa è un legge alla quale non ci si può sottrarre.
Ti stimo per le tue quasi due lauree.
Stai impazzendo si...dovrei impazzire così un pò pure io che mi servirebbe... :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Come uscirne!

Messaggio da amartya » 25 marzo 2014, 12:32

Ragazzi grazie a tutti.

Penso che non ci sia cosa peggiore di avere paura di volare ed essere amante del viaggio, degli USA e del Canada e di avere anche la possibilità di farlo.

Sto risolvendo un problema sulle quadriche e mi appare così semplice se rapportato alla difficoltà che ho nel prendere l'aereo.

Ieri, confesso, ho avuto un momento di shock nell'apprendere della notizia del volo della Malesian Airlines che è caduto nell'oceano dopo 7-8h di volo.

Ho pensato ai babini. Ho pregato per loro. Spero che non abbiano sofferto, che non siano stati consapevoli, che le loro paure siano durate pochissimo. Mi viene da piangere. Ho sofferto tantissimo in questi giorni pensando a questa tragedia, a volte piango da solo in macchina.

Ieri dopo il lavoro sono andato a trovare un carissimo amico che come me ama viaggiare ma ha paura dell'aereo.

Lui è riuscito a prenderlo due settimane fa per andare a Bruxelles, anche se non vorrei dirlo, ma lo dico per onesta grazie a farmaci contro l'ansia, anche se leggeri.

E' stato pure dalla psicologa a Gennaio, mi raccontava che lui raccontava e lei lo ascoltava, dopo che ha finito di raccontare l'ha guardato in faccia ed in due minuti due gli ha detto di prendere subito un volo ma gli ha anche prescritto un farmaco. Questa sua velocità l'ha pure sollevato, perchè ha capito che si trattava di una sciocchezza.
Sarebbe stato peggio se gli avesse detto che necessitava di un "percorso" :mrgreen: .

Invece così banalizzando il problema ha acquisito più forza.

Penso a questo e mi da forza, penso ai bambini del Malesian Airlines e cado nell'angoscia.

comunque il mio percorso va avanti, io che sono un distratto ed avevo eliminato la carta di credito a favore del bancomat, ho deciso di riprenderla perchè non deve esserci troppo tempo dal momento in cui decido di prendere i biglietti al momento in cui li acquisto. E' un percorso, non c'è la faccio in pochi giorni. Grazie ancora.

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 25 marzo 2014, 14:11

amartya ha scritto:
Penso che non ci sia cosa peggiore di avere paura di volare ed essere amante del viaggio, degli USA e del Canada e di avere anche la possibilità di farlo.
Sì...c'è molto di peggio. Avere paura di volare è una ca***ta...e la devi vedere come tale. Una ca***ta non significa che non abbia, al suo interno, qualche informazione utile per la nostra evoluzione.
amartya ha scritto: Sto risolvendo un problema sulle quadriche e mi appare così semplice se rapportato alla difficoltà che ho nel prendere l'aereo.
Beh certo...tu non rispondi ai post precedenti...però, ti confermo, che se cerchi di aprire una finestra attraversando il muro al posto di usare la maniglia...risulta tutto molto più difficile. E tu, pensando poi che la paura sia un problema "esterno" invece che "interno"...avrai problemi insormontabili.
amartya ha scritto:
E' stato pure dalla psicologa a Gennaio, mi raccontava che lui raccontava e lei lo ascoltava, dopo che ha finito di raccontare l'ha guardato in faccia ed in due minuti due gli ha detto di prendere subito un volo ma gli ha anche prescritto un farmaco. Questa sua velocità l'ha pure sollevato, perchè ha capito che si trattava di una sciocchezza.
Sarebbe stato peggio se gli avesse detto che necessitava di un "percorso" :mrgreen: .
Non penso fosse una psicologa se poi ha dato dei farmaci. È una sciocchezza...ma non è da "scavalcare" attraverso dei farmaci...non è né utile né necessario...e sicuramente sono anche controproducenti...in tutti i sensi.
amartya ha scritto:
Penso a questo e mi da forza, penso ai bambini del Malesian Airlines e cado nell'angoscia.
Capisco...e perché non ti angosci per chi muore di malattia? Di chi viene investito da una macchina? Potrei proseguire con l'elenco....
amartya ha scritto: comunque il mio percorso va avanti, io che sono un distratto ed avevo eliminato la carta di credito a favore del bancomat, ho deciso di riprenderla perchè non deve esserci troppo tempo dal momento in cui decido di prendere i biglietti al momento in cui li acquisto. E' un percorso, non c'è la faccio in pochi giorni. Grazie ancora.
Te l'ha detto il medico che non ce la fai in pochi giorni? O, anche questo, l'hai deciso tu...così come hai deciso tutto il resto? Per curiosità eh...sempre che ti vada di rispondere alle domande che emergono dai post...perché, altrimenti, non capisco perché tu Continui a postare monologhi....
Ciao!
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Re: Come uscirne!

Messaggio da amartya » 25 marzo 2014, 18:57

vi voglio bene!

Rifletto!

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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 25 marzo 2014, 19:08

Non lo trovo scorretto dire che è un percorso. Però fai in modo che l'inizio sia subito, perchè questo è alla portata di chiunque, e quindi anche tua. Se tergiversi, il malessere è quello che provi e non passa fino a quando non cambi qualcosa.
Chiedevi se avere delegato qualcuno alla prenotazione poteva essere una buona cosa.
Oggettivamente è una cosa, ed è sicuramente meglio di nessuna cosa. Buona o meno buona dipende da te, perchè sull'aereo ci sei sempre e solo tu e in quel momento sarà del tutto irrilevante chi ha prenotato e quando.
Quindi, se la guardi in quest'ottica, forse la delega della prenotazione è un aspetto davvero secondario.
Lascerei anche perdere per un attimo il discorso delle responsabilità. Non c'è bisogno che ti si ricordi che il c**o è il tuo, l'ansia anche, così come l'interesse nel uscirne.
Ti blocchi perchè hai paura. Succede. O ci si blocca o si fa. Cos'è meglio?
Il blocco lo stai sperimentando con i risultati che vedi, perchè non sperimenti anche l'azione?
Alle persone non interessa che tu abbia paura, non gliene può fregare di meno delle tue paure. Loro fanno le loro vite a prescindere da quanto ti stai cagando sotto. La paura è la tua e non ti aspettare che qualcuno o qualcosa te la risolvano.
Sono le turbolenze? Ok, informati sulle turbolenze. Sono turbolenze giusto? O diagnosi infauste?
E' il cadere? O è forse quello che ti aspetta alla fine della caduta? Se immagini un enorme cuscinone sotto l'aereo durante una forte turbolenza e che potrebbe attutirne gli effetti, ti senti meglio?
Ti fai domande? Ti dai risposte?
Hai detto che hai paura e si è capito. Ci sei mai arrivato alla fine giusto per capire se avere paura della paura ha il significato che le stai dando?
Sai cosa mi disse una collega due giorni dopo avere preso servizio in ambulanza 118 quando ero una pivellina?
"Potresti uscire e trovarti di fronte a qualcosa che ti fa paura e ti shocka. Qualsiasi cosa sia, fai qualcosa. Non stare ferma. Fai. La prima cosa che ti viene in mente ma fai". Nessuna delle due è mai stata ferma.
Ieri la vedo per strada. Mi dice che sta andando a fare una mammografia ed ha paura. E' normale.
Riesci a capire cosa voglio dirti o devo scrivere ancora? No, vero?
amartya ha scritto:vi voglio bene!
Anch'io.
Per principio voglio bene a tutti gli ansiosi e a quelli che hanno attacchi di panico.... :mrgreen:

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 25 marzo 2014, 19:21

amartya ha scritto:vi voglio bene!

Rifletto!
Male...tu inizi a starmi sui maroni.... :mrgreen:
Hai riflettuto una vita...basta riflettere...intanto fai...poi se hai tempo rifletti. Condivido l'analisi di MD tranne su un punto...che è poi la risposta a quella domanda che ti ho fatto diversi post fa. È una pessima idea se deleghi l'acquisto del tuo biglietto...proprio perché tu, hai un problema
quando devi scegliere e assumerti, di conseguenza, la responsabilità della tua scelta. Problema perché hai paura e non perché tu non sia perfettamente in grado di farlo...e se ti può sembrare una scelta anche quella di delegare...lo è quando non si ha paura di fare...altrimenti è solo l'ennesima fuga...
Ciao!

P.S: comunque devo farti i complimenti...continui nei monologhi che è una bellezza...è un piacere dialogare con te... :mrgreen:
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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 25 marzo 2014, 22:45

Quello che mi è parso di capire.
Ha paura. Ha deciso di volare ma non di prenotare, perciò delega la prenotazione.
Ipotizziamo che il giorno x si presenti e faccia il volo più bello della sua vita. Scende e dice "sono un c*****e, era così semplice".
Una fuga ti restituisce qualcosa di buono. E' una possibilità. Una delle tante.
Io non gli dico "è un pessima idea". Io gli dico "hai deciso così? Ottimo. Vai e fai".
Poi c'è tutto il tempo di discutere di quello che hai scritto tu, che mi trova d'accordissimo in linea generale ma non necessariamente sempre nello specifico.
Però va anche detto che non sono uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Quindi pensiero davvero senza nessuna pretesa, come gli altri che ho scritto qui.

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2014, 9:44

MD82_Lover ha scritto:Quello che mi è parso di capire.
Ha paura. Ha deciso di volare ma non di prenotare, perciò delega la prenotazione.
Ipotizziamo che il giorno x si presenti e faccia il volo più bello della sua vita. Scende e dice "sono un c*****e, era così semplice".
Una fuga ti restituisce qualcosa di buono. E' una possibilità. Una delle tante.
Io non gli dico "è un pessima idea". Io gli dico "hai deciso così? Ottimo. Vai e fai".
Non penso nello specifico. Ho spiegato perché l'idea mi sembra "pessima"...perché non è una persona che non hai mai volato...anzi...si è pure divertito. Poi ha fatto anche altri voli con l'ansia, di cui non racconta niente di particolare...quindi non penso sia successo niente di particolare. Non è nel volo, perché ignoto o altro, che troverà mai la soluzione alla sua ansia...molto difficilmente il volo gli farà dire "sono un cazzone...era così semplice" perché ha già avuto esperienza di innumerevoli voli "belli". Se non scavalca il problema, per me descritto sopra, sarà solo più forte...l'ansia. "hai deciso così...fai e vai"...è un' ottima soluzione, se non la migliore, nel momento in cui hai almeno coscienza del problema e cerchi una soluzione...ma da chi mi scrive che il problema della paura non è interno ma esterno, non mi aspetto una illuminazione in tal senso. Spesso...il "ho deciso così e faccio" può allora mascherare un alibi per non risolvere il problema ma avere la coscienza a posto. Le possibilità sono infinite...ma anche nella direzione opposta. La decisione di volare, ora, accompagnata dal completamento dell'azione,che consiste nell' acquisto, nel suo caso specifico la trovo un'ottima soluzione.
MD82_Lover ha scritto: Poi c'è tutto il tempo di discutere di quello che hai scritto tu, che mi trova d'accordissimo in linea generale ma non necessariamente sempre nello specifico.
Però va anche detto che non sono uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Quindi pensiero davvero senza nessuna pretesa, come gli altri che ho scritto qui.
Neanche io lo sono...quindi il problema non si pone...si fa per parlare... :D
Ciao!
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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 26 marzo 2014, 11:34

flyingbrandon ha scritto:Non è nel volo, perché ignoto o altro, che troverà mai la soluzione alla sua ansia...molto difficilmente il volo gli farà dire "sono un cazzone...era così semplice" perché ha già avuto esperienza di innumerevoli voli "belli". Se non scavalca il problema, per me descritto sopra, sarà solo più forte...l'ansia. "hai deciso così...fai e vai"...è un' ottima soluzione, se non la migliore, nel momento in cui hai almeno coscienza del problema e cerchi una soluzione...ma da chi mi scrive che il problema della paura non è interno ma esterno, non mi aspetto una illuminazione in tal senso. Spesso...il "ho deciso così e faccio" può allora mascherare un alibi per non risolvere il problema ma avere la coscienza a posto. Le possibilità sono infinite...ma anche nella direzione opposta.
Tutto perfetto. Quale migliore modo per sperimentare se non andando e facendo?
Se non va, torna qui e dice "non è andata" e porta la sua esperienza. E si può discutere sul perchè non è andata.
Se va, idem.
La sua idea non mi pare abbia controindicazioni assolute o lo esponga a particolari rischi, quindi perchè no?
Apprezzo anche il fatto che ne abbia avuta una sua... :D

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2014, 11:58

MD82_Lover ha scritto:
Tutto perfetto. Quale migliore modo per sperimentare se non andando e facendo?
Se non va, torna qui e dice "non è andata" e porta la sua esperienza. E si può discutere sul perchè non è andata.
Se va, idem.
La sua idea non mi pare abbia controindicazioni assolute o lo esponga a particolari rischi, quindi perchè no?
Apprezzo anche il fatto che ne abbia avuta una sua... :D
La sua idea, al momento, è stata quella di spostare la possibilità di Aprile a Giugno. La sua idea , di spostare, è un'idea che al momento non lo fa andare a fare...ma aspettare pensando che se qualcuno farà forse andrà. È esattamente , la sua idea, quella di non fare che è l'opposto di ciò che tu suggerisci di fare. Detto tra noi...risulta difficile, se lavora, che qualcuno gli compri un volo in data ad minchiam...e lo avvisi 24 ore prima. Non sempre le idee, perché tue, ti portano a fare qualcosa di diverso o di terapeutico...altrimenti le persone non sarebbero oppresse dall'ansia...
Niente ha controindicazioni assolute...neanche non volare mai più o vivere in un qualsiasi modo ben al di sotto di ciò che potrebbe vivere. Io non apprezzo una idea in quanto tale...se non diventa esperienza...soprattutto quando hai la possibilità di farla diventare tale e l'idea consiste nello spostare e perpetuare quello che, a mio avviso, è il motivo dominante della sua ansia. Poi, per carità, per me non è un problema il fatto che voli o meno....
Ciao!
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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 26 marzo 2014, 14:40

flyingbrandon ha scritto:La sua idea, al momento, è stata quella di spostare la possibilità di Aprile a Giugno. La sua idea , di spostare, è un'idea che al momento non lo fa andare a fare...ma aspettare pensando che se qualcuno farà forse andrà. È esattamente , la sua idea, quella di non fare che è l'opposto di ciò che tu suggerisci di fare. Detto tra noi...risulta difficile, se lavora, che qualcuno gli compri un volo in data ad minchiam...e lo avvisi 24 ore prima. Non sempre le idee, perché tue, ti portano a fare qualcosa di diverso o di terapeutico...altrimenti le persone non sarebbero oppresse dall'ansia...
Niente ha controindicazioni assolute...neanche non volare mai più o vivere in un qualsiasi modo ben al di sotto di ciò che potrebbe vivere. Io non apprezzo una idea in quanto tale...se non diventa esperienza...soprattutto quando hai la possibilità di farla diventare tale e l'idea consiste nello spostare e perpetuare quello che, a mio avviso, è il motivo dominante della sua ansia. Poi, per carità, per me non è un problema il fatto che voli o meno....
Ciao!
Sempre se non ho capito male, non ha spostato.
Ad aprile è proprio saltato il volo, quindi quell'evento si è chiuso lì e quello non si sposta più. La sua storia l'ha fatta e mi pare che non dev'essergli piaciuta visto che è qui e ne sta parlando.
Vuole volare a giugno. Ha scritto di aver detto ad un suo amico di prenotare per giugno e di avvisarlo 24 ore prima. Non entro nel merito dell'organizzazione della cosa perchè non ne so nulla.
Io ho anche scritto cosa avrei fatto al suo posto (partirei subito e da sola e so perchè lo dico), ma non sono lui e lui non è me, perciò se ha avuto questa idea e l'ha messa in pratica per me va benissimo.
Se nel frattempo si ammazza di ansia o di pippe, è comunque esperienza e trovo che possa avere il suo significato. Se il volo è stato prenotato e non ci sale è un'altra esperienza ancora. Per dire che da qui al volo ci sono veramente un sacco di spunti.
Se poi domani ripassa di qui e dice che ha prenotato per dopodomani per me va altrettanto bene.
E non perchè per me non è un problema il fatto che voli o meno, ma perchè sono del parere che la storia è la sua e solo lui può farla, decidendo anche il come. Penso anche che ci sono delle tuonate che sono più terapeutiche di qualsiasi successo.
Però appunto, si fa per parlare... :D

amartya, stai studiando si? :lol: :mrgreen:

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2014, 14:54

MD82_Lover ha scritto: Sempre se non ho capito male, non ha spostato.
Ad aprile è proprio saltato il volo, quindi quell'evento si è chiuso lì e quello non si sposta più. La sua storia l'ha fatta e mi pare che non dev'essergli piaciuta visto che è qui e ne sta parlando.
Non è saltato il volo...non ha avuto il coraggio di prenotarlo. Ma Aprile non è passato...può farlo.
MD82_Lover ha scritto:
Io ho anche scritto cosa avrei fatto al suo posto (partirei subito e da sola e so perchè lo dico), ma non sono lui e lui non è me, perciò se ha avuto questa idea e l'ha messa in pratica per me va benissimo.
La tua idea sarebbe ottima infatti. No...non ha messo in pratica niente. Secondo me percepisci la sua idea come una intenzione trasformata in azione ma, di fatto, così non è. È che non risponde mai ai post ma...non penso il suo amico abbia già comprato il biglietto per giugno...perché lui non gli ha detto di farlo. È una idea...un'idea che non ha nessun risvolto pratico, al momento, se non saltare aprile...
MD82_Lover ha scritto: Se nel frattempo si ammazza di ansia o di pippe, è comunque esperienza e trovo che possa avere il suo significato. Se il volo è stato prenotato e non ci sale è un'altra esperienza ancora. Per dire che da qui al volo ci sono veramente un sacco di spunti.
Non è detto che sia esperienza. Se le nostre azioni fossero sempre esperienza non ci incastreremmo così. Spesso è sopravvivenza. Il click , lo può fare solo lui ovviamente....così come la volontà di farlo...il significato c'è...c'era anche prima e ci sarà anche dopo...ma se non lo cogli...puoi anche continuare nello stesso modo.
MD82_Lover ha scritto: Se poi domani ripassa di qui e dice che ha prenotato per dopodomani per me va altrettanto bene.
E non perchè per me non è un problema il fatto che voli o meno, ma perchè sono del parere che la storia è la sua e solo lui può farla, decidendo anche il come. Penso anche che ci sono delle tuonate che sono più terapeutiche di qualsiasi successo.
Però appunto, si fa per parlare... :D
Certamente la storia la fa lui...e certamente decide lui come. Le tuonate sono sempre terapeutiche...ma spesso viene dato un valore diverso alla tuonata....con ruoli diversi dalla realtà...e spiegazioni sempre più lontane dal "centro"...in quel caso, ed è evidente, c'è chi sceglie di andare avanti così? Problema nostro? No...ma visto che di quello voleva parlare....
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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 26 marzo 2014, 17:23

Non ho specificato, ma con "saltato" intendevo dire che il volo non c'è stato perchè non ha avuto coraggio di prenotare. Mi ero apposta riletta i post per capire meglio.
La sostanza è che, per me, quella cosa è andata e non torna. Non quella e non la stessa.
Perciò un altro aprile non sarebbe lo stesso aprile, anche se cade ad aprile. E, a questo punto, sempre per me, potrebbe essere anche maggio o giugno o dicembre o, appunto, dopodomani. Non ne farei più una
questione di tempo, quanto di inizio di qualcosa.
E non è che percepisco la sua idea come una intenzione trasformata in azione. Se scrive "ma stamane ad un mio amico ho detto tu prenota pure per me e famiglia a Giugno, ti do i soldi, non dirmi niente e chiamami 24h prima del volo" per me l'ha fatto e quindi è un azione. Sennò scrive "pensavo a...ma non l'ho ancora fatto, è un buona idea?". Sto un pò a quello che leggo e cerco di capire meglio che posso, fermo restando che posso sempre capire male.
Per il resto mi sto chiedendo perchè le risposte che ottengo sono quelle che vorrei vedere date agli utenti che scrivono qui e la risposta più plausibile che mi viene in mente al momento è "comincia a farti i c***i tuoi"... :mrgreen:

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2014, 18:39

MD82_Lover ha scritto:Non ho specificato, ma con "saltato" intendevo dire che il volo non c'è stato perchè non ha avuto coraggio di prenotare. Mi ero apposta riletta i post per capire meglio.
La sostanza è che, per me, quella cosa è andata e non torna. Non quella e non la stessa.
Non è vero. È importante a livello mentale. Ciò che è stato ieri non si può modificare...ciò che sarà domani sì. Quella cosa era nella sua testa...e quella cosa non è avvenuta...ma quel momento può esserci ancora volendo...altrimenti rimane tutto sempre e comunque in testa. Non ha senso dire "ormai" quando quel momento non è ancora arrivato. È un punto abbastanza importante...soprattutto quando vuoi fare un cambiamento "ora"...altrimenti...non è un cambiamento quello che vuoi fare...e ti stai prendendo per il c**o. Non voler cambiare va bene...volerlo fare ancora meglio...ma pensare di farlo e non farlo è proprio un errore che trova poi nei conflitti le sue ripercussioni.
MD82_Lover ha scritto: Perciò un altro aprile non sarebbe lo stesso aprile, anche se cade ad aprile. E, a questo punto, sempre per me, potrebbe essere anche maggio o giugno o dicembre o, appunto, dopodomani. Non ne farei più una
questione di tempo, quanto di inizio di qualcosa.
Io il suo inizio non l'ho trovato....Ho trovato solo "credenze"...ora è presto....ci vuole tempo...meglio giugno ormai Aprile è andato...riprendo la carta di credito perché non può essere così....etc. Etc.
MD82_Lover ha scritto: E non è che percepisco la sua idea come una intenzione trasformata in azione. Se scrive "ma stamane ad un mio amico ho detto tu prenota pure per me e famiglia a Giugno, ti do i soldi, non dirmi niente e chiamami 24h prima del volo" per me l'ha fatto e quindi è un azione. Sennò scrive "pensavo a...ma non l'ho ancora fatto, è un buona idea?". Sto un pò a quello che leggo e cerco di capire meglio che posso, fermo restando che posso sempre capire male.
A questo ci può rispondere solo lui. Io penso che abbia buttato la una frase e che l'amico, ad oggi, non abbia prenotato nessun biglietto e, soprattutto, lui non ha dato alcun soldo. È un progetto. Se invece ha preso il biglietto....ok...allora va benissimo anche giugno.
MD82_Lover ha scritto: Per il resto mi sto chiedendo perchè le risposte che ottengo sono quelle che vorrei vedere date agli utenti che scrivono qui e la risposta più plausibile che mi viene in mente al momento è "comincia a farti i c***i tuoi"... :mrgreen:
Non ho capito....trovi inutili le nostre conversazioni a riguardo?
Ciao!
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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 26 marzo 2014, 21:01

Non ho parlato di "ormai". Ho detto solo che il momento in cui non ha avuto il coraggio di prenotare il volo di aprile è passato.
Il suo inizio a me pare di averlo visto. Non l'ho cercato tra le varie credenze però.
E non trovo inutili le nostre conversazioni a riguardo. Solo sarebbe forse più utile se gli scambi fossero tra te e lui anzichè tra te e me...:-D

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2014, 22:09

MD82_Lover ha scritto:Non ho parlato di "ormai". Ho detto solo che il momento in cui non ha avuto il coraggio di prenotare il volo di aprile è passato.

Vero...e lo può trovare oggi, domani, dopodomani...avrebbe potuto anche ieri ma fa lo stesso.
MD82_Lover ha scritto: Il suo inizio a me pare di averlo visto. Non l'ho cercato tra le varie credenze però.
E non trovo inutili le nostre conversazioni a riguardo. Solo sarebbe forse più utile se gli scambi fossero tra te e lui anzichè tra te e me...:-D
Ma no tranquilla...aveva già smesso di rispondere da un po'....anzi....a dire il vero non ha mai iniziato....
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Re: Come uscirne!

Messaggio da ghiga » 27 marzo 2014, 14:43

É sicuramente un brutto problema di ansietá, ma visto che devi andare solo fino a Londra puoi sempre usare il treno. Ormai il tunnel della manica funziona veramente bene e in poco tempo sei in Gran Bretagna.

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Re: Come uscirne!

Messaggio da MD82_Lover » 27 marzo 2014, 15:02

ghiga ha scritto:É sicuramente un brutto problema di ansietá, ma visto che devi andare solo fino a Londra puoi sempre usare il treno. Ormai il tunnel della manica funziona veramente bene e in poco tempo sei in Gran Bretagna.
Ghiga, ho le lacrime...grazie perché non capita spesso... :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Come uscirne!

Messaggio da flyingbrandon » 27 marzo 2014, 15:54

ghiga ha scritto:É sicuramente un brutto problema di ansietá, ma visto che devi andare solo fino a Londra puoi sempre usare il treno. Ormai il tunnel della manica funziona veramente bene e in poco tempo sei in Gran Bretagna.
Vero...poi così , almeno, entri e esci dal tunnel....
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