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La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Re: New York

Messaggio da mermaid » 26 maggio 2014, 9:37

bambi82 ha scritto:x Mercury: emirates :)
sono sicura che ti troverai benissimo, c'è personale che parla italiano, quando sali a bordo avvisali del tuo disagio. e poi hai di tutto a disposizione per far letteralmente volare il tempo, c'è un ottimo sistema di intrattenimento!
volerai da milano quindi, io bazzico per quel piazzale :mrgreen: se ti va' un caffè insieme..... :roll: :D
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Re: New York

Messaggio da bambi82 » 26 maggio 2014, 18:47

grazie x le informazioni :)
x il caffè se c'è tempo (sn una ritardataria qs cronica :oops: ) con molto piacere :)

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Re: New York

Messaggio da sardinian aviator » 27 maggio 2014, 12:27

Perdonate l'intromissione, ma non capisco una cosa: se Bambi non ha paura di volare per due o tre ore, l'ha già fatto senza particolari patemi e penso lo rifarebbe, perché mai allo scadere della terza ora ha la sensazione che non ce la farà tanto da ipotizzare di rinunciare al viaggio ?
Qual è il problema? Stare forse quattro ore (forse meno) sull'oceano? Quindi, che so, un Malpensa-Johannesburg o Pechino, tutto sulla dura terra, non creerebbe problemi? O è la durata in sé, l'insofferenza al chiuso, alla relativa difficoltà di muoversi quando sul sedere cominciano a comparire le piaghe da decubito? :D
Perché uno che ha paura di questi giganteschi tubi di pla... ehm, di metallo, :D ha paura sempre, non dopo un periodo prefissato di tempo come gli yogurt. Questo almeno a mio giudizio.
Bambi, perdonami per queste osservazioni che ti sembreranno sciocche, potrei raccontarti un sacco di esperienze ma so che non sono trasferibili da una persona ad un'altra; se ti può consolare io sono un ansioso, un iperrazionalista che prevede almeno un piano B,C e D anche se deve andare dal calzolaio e che con l'andare degli anni comincia ad avere timore non già dell'aereo ma del medico, delle analisi, delle visite che possono decretare un cambio radicale della tua vita (e non dico altro). Ma bisogna vivere, perché il senso della vita è la vita stessa, bisogna calarsi in questo flusso incessante, mischiarsi alla folla, andare. Il viaggio è la forma più bella e poetica di questo andare. E 'aereo è solo un mezzo più veloce e più sicuro dell'autobus.
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Re: New York

Messaggio da bambi82 » 29 maggio 2014, 20:18

grazie sardinian :)
la paura nn è del volo in se
mi sn preoccupata al pensiero di avere problemi medici (qll che ho) durante il sorvolo nel bel mezzo dell'oceano in cui nn si può atterrare in tempi rapidi come qd si vola sopra la terra
ho letto dell'alternato nel caso di sorvolo di det aree ma se ho capito correttamente i tempi di rientro sn un po' più lunghi rispetto ai voli continentali
il tempo a volte è tiranno :)

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Re: New York

Messaggio da flyingbrandon » 29 maggio 2014, 22:54

bambi82 ha scritto:grazie sardinian :)
la paura nn è del volo in se
mi sn preoccupata al pensiero di avere problemi medici (qll che ho) durante il sorvolo nel bel mezzo dell'oceano in cui nn si può atterrare in tempi rapidi come qd si vola sopra la terra
ho letto dell'alternato nel caso di sorvolo di det aree ma se ho capito correttamente i tempi di rientro sn un po' più lunghi rispetto ai voli continentali
il tempo a volte è tiranno :)
Bambi..non prenderti per il c**o. Se fossi sul punto di pensare ad un malore pesante...avresti più paura a che ti colga in auto mentre guidi....sulle scale....per strada...dove una perdita di coscienza potrebbe causare danni maggiori del malore stesso...no? Il tempo non è tiranno....lo sei tu a pensare a questo....e lo sei nei tuoi confronti...
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Re: New York

Messaggio da bambi82 » 29 maggio 2014, 23:28

cioè?
io nn sn mai svenuta x il mio problema
cosa intendevi dire?

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Re: New York

Messaggio da TheClubber » 30 maggio 2014, 2:03

Penso intenda che se ti coglie un malore per strada (in auto, sulle scale) è più probabile che le conseguenze siano fatali, più di quanto non lo siano se succede su un aereo, circondata da 300 persone, fra cui magari c'è un medico...

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Re: New York

Messaggio da flyingbrandon » 30 maggio 2014, 7:48

bambi82 ha scritto:cioè?
io nn sn mai svenuta x il mio problema
cosa intendevi dire?
Che non è uno star male dove il tempo è tiranno...quindi se anche dovesse capitarti di star male, aldilà dello star male stesso, non è un problema che ti colga in aereo....neanche sul mare....
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Re: New York

Messaggio da MD82_Lover » 30 maggio 2014, 8:21

Non ho capito neanche io.
Premesso che i malori li può avere chiunque, la differenza tra lei e chiunque in questo caso, perlomeno mi pare, è che a lei e stata fatta una diagnosi. Già ce l'ha.
Chiunque può salire un giorno su un aereo, stare male, avere un primo soccorso a bordo, avere poi soccorso avanzato a terra e sentirsi dire, alla fine di tutti gli accertamenti, che ha la stesa cosa sua. Lei però lo sa da ora, prima di partire e dice che la cosa la preoccupa, perché non sa se, dovesse mai avere una crisi per questo motivo, a metà strada e sopra l'oceano, avrebbe la stessa assistenza che ha a terra. Oppure se il tempo potrebbe essere sufficiente per farle raggiungere, in sicurezza, l'assistenza avanzata e specifica di cui ha bisogno.
E' una preoccupazione che io non avrei, ad esempio. E non perché sia immune da malori, ma perché in questo momento non ho un problema come il suo e non partirei certamente pensando al fatto di poterlo avere proprio mentre volo.
Il discorso della perdita di coscienza. Lei ha già detto che non l'ha mai avuta e ci sta benissimo. Non entro in particolari per spiegare perché ma il punto, secondo me, non è questo.
Il punto, per me, è che ci sono persone che, per le loro condizioni, devono fare i conti con pensieri e problematiche che non sono quelle della persona che non le ha.
Un esempio semplice che mi viene in mente ora. Io non giro con vasodilatatore in tasca. Gli ex infartuati e quelli che hanno sindrome coronarica è invece auspicabile che l'abbiano con loro (ed in genere tutti lo hanno con se, o più o meno a portata di mano) proprio perché, come ha detto lei, il tempo, a volte, è un fattore che può fare realmente la differenza.
Altro esempio che ho letto proprio qui. Il diabetico che deve pensare all'insulina da portare con se. In che quantità, e se mi perdono il bagaglio e altre cose che ora non ricordo, ma c'è un topic aperto su questo.
Io non dovrei pensare nemmeno a questo, ad esempio, ma ciò non vuol dire che altre persone non ci possano/debbano pensare.
La domanda che credo stia ponendosi, penso possa essere "se ho una crisi, essere nei posti in cui giro di solito o essere in aereo nel mezzo dell'oceano a 2 ore dalla terra, è la stessa cosa?".

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Re: New York

Messaggio da flyingbrandon » 30 maggio 2014, 8:36

MD82_Lover ha scritto: Io non dovrei pensare nemmeno a questo, ad esempio, ma ciò non vuol dire che altre persone non ci possano/debbano pensare.
La domanda che credo stia ponendosi, penso possa essere "se ho una crisi, essere nei posti in cui giro di solito o essere in aereo nel mezzo dell'oceano a 2 ore dalla terra, è la stessa cosa?".
Sì, è la stessa cosa...e a questo avevo già risposto in un altro post a lei. Anzi...penso che i tempi siano generalmente più brevi...a meno che un malore non ti colga in ospedale. Se la tua salute richiede determinati farmaci, come hai sottolineato tu, li hai. Avere l'occorente non significa vivere pensando che qualcosa ci colga...anche perché questo può capitare comunque a chiunque. Se una patologia non è compatibile con il volo lo sai...se è puramente una questioni di tempi...beh dovresti comprare casa al pronto soccorso. In ogni caso, visto l'effetto Nocebo accertato, non imposterei la mia vita su quando mi scoppia la bomba dentro il corpo...anzi...e siccome anche lei diceva, giustamente, di non sentirsi malata non deve vivere come se lo fosse. Parlava di aritmia...se non è grave, e non penso lo sia altrimenti la sua vita sarebbe diversa da come l'ha descritta, non penso debba condizionare la vita in nessun modo...e volare serenamente è uno dei modi. quindi in ogni caso non vedo perché quel volo, da qualsiasi punto di vista, debba rappresentare una preoccupazione in più rispetto a tutto ciò che svolge...anzi sul perché lo sia mi sono già espresso in altri post.
Ciao!


P.S. Se poi riguardi la "storia" di questo post...non è partito come " Sono una potenziale morta ambulante per motivi di salute...dovrei volare ma ho paura che un malore mi colga". Quindi...non è quella la preoccupazione...è che mano a mano che toglie la spinta al suo modo di pensare "erroneo"...ciò a cui si può attaccare per darsi un motivo...una scusa che giustifichi che la paura sia motivata è questo.
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Re: New York

Messaggio da MD82_Lover » 30 maggio 2014, 18:17

flyingbrandon ha scritto:Sì, è la stessa cosa...e a questo avevo già risposto in un altro post a lei. Anzi...penso che i tempi siano generalmente più brevi...a meno che un malore non ti colga in ospedale. Se la tua salute richiede determinati farmaci, come hai sottolineato tu, li hai. Avere l'occorente non significa vivere pensando che qualcosa ci colga...anche perché questo può capitare comunque a chiunque. Se una patologia non è compatibile con il volo lo sai...se è puramente una questioni di tempi...beh dovresti comprare casa al pronto soccorso. In ogni caso, visto l'effetto Nocebo accertato, non imposterei la mia vita su quando mi scoppia la bomba dentro il corpo...anzi...e siccome anche lei diceva, giustamente, di non sentirsi malata non deve vivere come se lo fosse. Parlava di aritmia...se non è grave, e non penso lo sia altrimenti la sua vita sarebbe diversa da come l'ha descritta, non penso debba condizionare la vita in nessun modo...e volare serenamente è uno dei modi. quindi in ogni caso non vedo perché quel volo, da qualsiasi punto di vista, debba rappresentare una preoccupazione in più rispetto a tutto ciò che svolge...anzi sul perché lo sia mi sono già espresso in altri post.
Ciao!
Oddio...dire che è lo stesso sarebbe come equiparare aereo ed H e non mi pare siano la stessa cosa.
Anche perchè sarebbe come non riconoscere un ruolo ed un significato ad un qualcosa che ha sia questo che quello.
Il discorso dei tempi (nel volo) non lo so. Uso le parole sue. Se sta male (inteso come parte l'aritmia), è in mezzo all'oceano e sono necessarie due ore per arrivare a terra, lo vedo diverso dall'essere con la casa in PS o nelle sue immediate vicinanze o su un volo domestico (in cui magari in un'ora o meno è a terra). Un'ora è sempre un'ora e può fare la differenza, nel suo caso come in altri (il concetto "time is muscle" per lo STEMI lo fa capire bene, ma il concetto del tempo c'è in sacco di altri casi). I motivi sono intuibili.
E non è che, di per se, la sua aritmia sia grave. E' che quando si scatena può diventare una situazione di potenziale gravità, perchè un cuore che viaggia dai 180 ai 250/280 bpm, non è una situazione troppo simpatica e più perdura nel tempo e meno simpatica è. E più passa il tempo, in assenza di specifico trattamento, e maggiori sono le possibilità che si sommino altre rogne, anche queste poco simpatiche.
Poichè questo è un aspetto ben noto a chi soffre di determinate patologie, forse è anche legittimo, da parte loro,
porsi un certo tipo di domande. Non entro nel merito della preoccupazione o meno, ma dell'informazione. Ed è anche possibile che le due cose si condizionino.
Informarsi e conoscere può voler dire sentire il proprio cardiologo, vedere se c'è la necessità o meno di copertura con antiritmici per os o, eventualmente, bdz. Può essere conoscere semplici manovre di stimolazione vagale.
Può anche voler dire avere due righe scritte dallo specialista con se da poter presentare al personale di bordo nel caso che. E, poichè i medici a bordo sono come il prezzemolo, allora vedrei anche impegnata benissimo la risorsa perchè, in presenza di qualcosa di accertato e cerficato, non si porrebbero problemi nella somministrazione di un determinato tipo di farmaci, sempre ammesso che facciano parte della dotazione medica di bordo.
Non lo vedo impostare la propria vita come se dovesse scoppiare la bomba. La vedo come la stessa attenzione che pongono altre persone con altre patologie alla propria condizione.
E' evidente che un aereo non è un H e nessuno chiede che lo sia, ma è altrettanto evidente che, in presenza di alcune condizioni, l'approccio ad una attività che per la maggioranza delle persone non richiede alcun tipo di calibrazione, per altre invece possa richiederla.
Solo per curiosità ho sentito un cardiologo. Premesso che la sua aritmia non è controindicazione assoluta al volo, ma che sono necessarie alcune valutazioni, la domanda che fa lei è molto comune, soprattutto per i voli lunghi.
Anche la preoccupazione...e non che questo possa in qualche modo rendere più o meno "pertinenti" le sue paure o i suoi timori, ma è sicuramente un aspetto da considerare in alcuni contesti. Poi ognuno fa ciò che vuole. Sicuramente ci sarà anche chi vive facendo finta che qualcosa non ci sia quando di fatto c'è. Ma se c'è...


flyingbrandon ha scritto:P.S. Se poi riguardi la "storia" di questo post...non è partito come " Sono una potenziale morta ambulante per motivi di salute...dovrei volare ma ho paura che un malore mi colga". Quindi...non è quella la preoccupazione...è che mano a mano che toglie la spinta al suo modo di pensare "erroneo"...ciò a cui si può attaccare per darsi un motivo...una scusa che giustifichi che la paura sia motivata è questo.
Mah...io vedo che all'inizio scrive che non può scendere (io ho inteso come "se sto male - per il mio problema - non posso scendere") e due o tre post dopo parla del suo problema.
Per il resto, a parte che ha detto che è confusa, non mi pronuncio.
Per ciò che riguarda l'aspetto medico della faccenda, invece, sentito chi di dovere, mi sentirei di dire che ci sono
tutti gli strumenti e le possibilità per poter arginare almeno questa preoccupazione e volare sopra l'oceano, a due ore dalla terraferma, in assoluta tranquillità.

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Re: New York

Messaggio da flyingbrandon » 30 maggio 2014, 18:39

MD82_Lover ha scritto: Per ciò che riguarda l'aspetto medico della faccenda, invece, sentito chi di dovere, mi sentirei di dire che ci sono
tutti gli strumenti e le possibilità per poter arginare almeno questa preoccupazione e volare sopra l'oceano, a due ore dalla terraferma, in assoluta tranquillità.
Preferisco non dare il mio parere su "aritmia" se non è qualcosa di grave...ma il punto è comunque quello che hai scritto sopra. Se ne soffri e hai tutti gli strumenti e non è controindicato il volo la situazione di "preoccupazione" si chiude qua...a meno che non ci sia l'interesse ad avere un buon motivo per rimanere preoccupato.
Ciao!
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Re: New York

Messaggio da bambi82 » 7 giugno 2014, 17:07

la partenza è vicina :)
ho fatto un controllo medico e (cm anche scritto sopra da MD) avrò qlc da prendere se fosse necessario
ringrazio tt qll che mi hanno scritto dando il loro contributo e qs sito che mi ha fatto conoscere una xsona meravigliosa
un saluto e grazie di nuovo a tt :)

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Re: New York

Messaggio da sardinian aviator » 7 giugno 2014, 17:22

Buon viaggio Bambi! Vedrai che andrà tutto bene. Solo una cosa, la prossima volta potresti scrivere evitando cm, nn, tt, qll, qlc ? Un allievo di mia moglie una volta ha letto Craperi a proposito di un noto politico italiano del passato. :mrgreen:
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Re: New York

Messaggio da flyingbrandon » 8 giugno 2014, 11:20

Divertiti!
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Re: New York

Messaggio da MD82_Lover » 9 giugno 2014, 23:00

Buon viaggio... [smilie=kiss of love.gif]

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