Capodanno a Londra

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Capodanno a Londra

Messaggio da ALEX85 » 29 dicembre 2014, 20:25

Ciao a tutti..l'ultima volta che ho scritto nel forum dovevo partire x Los Angeles..
Domani mattina devo volare con la british a Londra .. Ho appena chiamato la mia agenzia per disdire.. Mi hanno detto di pensarci bene e se proprio non parto domattina annulliamo. Ero abbastanza tranquilla ma gli eventi degli ultimi due giorni mi hanno buttato proprio giù e sono terrorizzata che l'aereo cada. :(
Uffa come posso cercare di star tranquilla?

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 29 dicembre 2014, 20:39

ALEX85 ha scritto:Ciao a tutti..l'ultima volta che ho scritto nel forum dovevo partire x Los Angeles..
Domani mattina devo volare con la british a Londra .. Ho appena chiamato la mia agenzia per disdire.. Mi hanno detto di pensarci bene e se proprio non parto domattina annulliamo. Ero abbastanza tranquilla ma gli eventi degli ultimi due giorni mi hanno buttato proprio giù e sono terrorizzata che l'aereo cada. :(
Uffa come posso cercare di star tranquilla?
Non penso che tu fossi abbastanza tranquilla...puoi disdire e seguire il tuo volo su flightradar...e quando lo vedrai atterrare starai male...oppure puoi prendere quel volo ed arrivare a Londra...e a quel punto non starai più così male. Ma , dubito, che entrambe le esperienze ti facciano tornare tranquilla....perche non lo eri neanche prima. Io ho volato di notte e sono arrivato da Mosca stamattina...e altre migliaia di voli hanno fatto lo stesso. Piuttosto...come puoi essere così tranquilla di arrivare in aeroporto in macchina sana e salva? Vuoi cercare su internet quanti incidenti ci sono stati oggi nel mondo?
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Fabio Airbus » 29 dicembre 2014, 20:52

Vuoi per caso prendere il traghetto?
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da ALEX85 » 29 dicembre 2014, 21:13

So che la macchina è molto più pericolosa ma nella mia testa mi dico che con la macchina sono con i piedi al suolo e non a 11.000 m e poi sono io a guidare. Ma non só neanche io :(

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 29 dicembre 2014, 21:20

ALEX85 ha scritto:So che la macchina è molto più pericolosa ma nella mia testa mi dico che con la macchina sono con i piedi al suolo e non a 11.000 m e poi sono io a guidare. Ma non só neanche io :(
Beh...con molta probabilità sono più capaci i piloti di pilotare l'aereo che non tu di guidare la macchina...e sono in due e non da soli. Quello che ti dice la testa, quindi, è falso...e non ti conviene dar credito alla tua testa visto che è la stessa che ti crea pensieri per cui ti stai terrorizzando. Quindi NON sai che la macchina è più pericolosa, altrimenti non la useresti, se pensi di non usare l'aereo. Ciò che ti terrorizza non ha niente a che vedere con ciò che pensi di sapere...ma con il tuo modo di pensare. È a quello, quindi, che devi pensare...e non tanto all'aereo. E in questo modo potresti ridare credito alla tua testa. Il fatto che tu abbia i piedi al suolo non ti mette in una situazione favorevole al proseguo della tua esistenza...tant'è vero che, semmai, un problema per l'aereo dovrebbe essere schiantarsi al posto di atterrare...e ti assicuro che i piedi sarebbero comunque al suolo... :mrgreen:
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Lampo 13 » 29 dicembre 2014, 21:29

Non risulta mai successo che un aereo sia rimasto in aria senza riuscire a tornare più a terra.

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da MartaP » 29 dicembre 2014, 21:44

ALEX85 ha scritto:So che la macchina è molto più pericolosa ma nella mia testa mi dico che con la macchina sono con i piedi al suolo e non a 11.000 m e poi sono io a guidare. Ma non só neanche io :(
La tua testa deve cambiare prospettiva, allora! :wink:
Non è che con i piedi al suolo hai il controllo della situazione: è esattamente il contrario.
Tu puoi essere prudente finché vuoi ma ci sono una infinità di deficienti che fanno i sorpassi azzardati, che passano con il rosso, che non rallentano in prossimità delle striscie.....nelle rotonde, poi, lasciamo perdere.... :evil:
ecc, ecc, ecc.....basta che tu legga un qualsiasi quotidiano nazionale, al mattino, per averne conferma..... :roll:
Ultima modifica di MartaP il 29 dicembre 2014, 21:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Blues77 » 29 dicembre 2014, 21:50

flyingbrandon ha scritto:
ALEX85 ha scritto:So che la macchina è molto più pericolosa ma nella mia testa mi dico che con la macchina sono con i piedi al suolo e non a 11.000 m e poi sono io a guidare. Ma non só neanche io :(
Beh...con molta probabilità sono più capaci i piloti di pilotare l'aereo che non tu di guidare la macchina...e sono in due e non da soli. Quello che ti dice la testa, quindi, è falso...e non ti conviene dar credito alla tua testa visto che è la stessa che ti crea pensieri per cui ti stai terrorizzando. Quindi NON sai che la macchina è più pericolosa, altrimenti non la useresti, se pensi di non usare l'aereo. Ciò che ti terrorizza non ha niente a che vedere con ciò che pensi di sapere...ma con il tuo modo di pensare. È a quello, quindi, che devi pensare...e non tanto all'aereo. E in questo modo potresti ridare credito alla tua testa. Il fatto che tu abbia i piedi al suolo non ti mette in una situazione favorevole al proseguo della tua esistenza...tant'è vero che, semmai, un problema per l'aereo dovrebbe essere schiantarsi al posto di atterrare...e ti assicuro che i piedi sarebbero comunque al suolo... :mrgreen:
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Ragionamento ineccepibile ma quello che mi viene da pensare, in proposito, quanti di quelli poi periti in qualche tragedia aerea sono saliti a bordo con quell'idea...

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da MartaP » 29 dicembre 2014, 21:55

Blues77 ha scritto: Ragionamento ineccepibile ma quello che mi viene da pensare, in proposito, quanti di quelli poi periti in qualche tragedia aerea sono saliti a bordo con quell'idea...

Vicino a casa mia, un anno fa, hanno investito un uomo anziano, di 90 anni. Stava andando a prendere le pizze ma era sera, la strada era, ed è tuttora, buia e stretta, senza marciapiede e l'hanno centrato in pieno.
Ebbene, quel signore era un reduce della Seconda Guerra Mondiale.
E' sopravvissuto alla guerra ed è morto andando a prendere le pizze.

Non so se mi spiego.....
Ultima modifica di MartaP il 29 dicembre 2014, 22:02, modificato 3 volte in totale.
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Blues77 » 29 dicembre 2014, 21:59

MartaP ha scritto:
Blues77 ha scritto: Ragionamento ineccepibile ma quello che mi viene da pensare, in proposito, quanti di quelli poi periti in qualche tragedia aerea sono saliti a bordo con quell'idea...
..vale anche per quelli che muoiono per le strade.... :roll:
Tautologico in effetti. Non si scappa. :)

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 29 dicembre 2014, 23:01

Blues77 ha scritto: Ragionamento ineccepibile ma quello che mi viene da pensare, in proposito, quanti di quelli poi periti in qualche tragedia aerea sono saliti a bordo con quell'idea...
Blues...come aveva in firma Tartan una volta, se non ricordo male, la vita è un gioco mortale. Io non ho mai cercato di convincere nessuno che sia IMPOSSIBILE morire in un incidente aereo e, anzi, sostengo sempre che se vuoi una probabilità NULLA di morire in un incidente aereo devi, semplicemente, non volare. Il discorso è esattamente da rovesciare....morire in un incidente aereo ha una probabilità non nulla di accadere se voli ma è un numero enormemente più basso di quella di morire per altre cause in cui ti immergi serenamente tutti i giorni...e, rimane il fatto che, anche cercando di azzerare il resto...prima o poi muori. Penso che la qualità della vita sia in gran parte dovuta a quanto più a lungo riesci a vivere...godendotela. Volare non accresce in modo significativo il fatto che accada prematuramente e reputo quindi che non rappresenti né un rischio né un azzardo. Se non accetti che questa possibilità sia molto bassa non puoi accettare tutto il resto che fai. Ciò che porta ad avere "terrore" del volo è poi uno schema mentale che ti porta a vivere spesso male altri contesti...e vivere male accorcia la vita e, soprattutto, deteriore la qualità di ciò che vivi. Io sono pronto a scommettere una cifra in denaro con chi è convinto di trovare la morte sul suo volo...ma non ho mai trovato chi accettasse la scommessa...
Avrebbe allora più senso essere ipocondriaci...ma, onestamente, non avrei più così "paura di morire" se quella fosse la vita...
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Lampo 13 » 30 dicembre 2014, 0:23

flyingbrandon ha scritto:sostengo sempre che se vuoi una probabilità NULLA di morire in un incidente aereo devi, semplicemente, non volare.
E neanche è detto: se ti precipita un aereo in testa muori in un incidente aereo senza aver volato... :D

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 30 dicembre 2014, 9:21

Lampo 13 ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:sostengo sempre che se vuoi una probabilità NULLA di morire in un incidente aereo devi, semplicemente, non volare.
E neanche è detto: se ti precipita un aereo in testa muori in un incidente aereo senza aver volato... :D
È vero ma non l'ho specificato per un motivo...e cioè che non hai un ruolo attivo nella "scelta" di volare...cosa che spesso, in chi ha paura di volare, è un fattore scatenante. In realtà ci sono altre possibilità aeree quali l'elisoccorso o vigili del fuoco in elicottero che ti recuperano e poi cascano. quello che infatti è erroneo nel pensiero delle persone che hanno queste paure è che vogliono sostituire una probabilità non nulla in una certezza...e ciò non è proprio possibile perchè se qualcosa può accadere significa che con più o meno probabilità accade...
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 30 dicembre 2014, 9:42

Blues77 ha scritto: Ragionamento ineccepibile ma quello che mi viene da pensare, in proposito, quanti di quelli poi periti in qualche tragedia aerea sono saliti a bordo con quell'idea...
Dimenticavo una cosa..È comunque un numero molto minore di quelli che hanno volato con quella convinzione e sono giunti a destinazione e un numero sempre molto minore di quelli che hanno detto "ciao" alla mattina, alla propria famiglia e, poi, non hanno mai più rivisto i propri cari perche coinvolti in un incidente mortale o un infarto o altro. Il "trucco", poi, è tutto qua. Il vivere il presente...il sapere, a livello profondo, che viviamo con un timer incorporato e nulla è per sempre...quindi meglio vivere al meglio ciò che ci rimane. Il voler azzerare il timer è impossibile e non poco probabile...quindi viviamo meglio che possiamo...no?
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da tartan » 30 dicembre 2014, 20:26

E poi gli incidenti già ci sono stati e la probabilità che ci siano proprio in questi giorni si è allontanata di parecchio! E' sempre più sicuro volare dopo che gli incidenti ci sono appena stati, e più ce ne sono stati, meno è probabile che ce ne siano ancora.
Com'è venuta? :D
Mi sembra di ricordare che nella mia firma c'era scritto che la vita è un gioco pericoloso, quasi sempre mortale, quasi sempre! :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Blues77 » 30 dicembre 2014, 20:46

tartan ha scritto:E poi gli incidenti già ci sono stati e la probabilità che ci siano proprio in questi giorni si è allontanata di parecchio! E' sempre più sicuro volare dopo che gli incidenti ci sono appena stati, e più ce ne sono stati, meno è probabile che ce ne siano ancora.
Com'è venuta? :D
Mi sembra di ricordare che nella mia firma c'era scritto che la vita è un gioco pericoloso, quasi sempre mortale, quasi sempre! :mrgreen:
Quasi?

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da tartan » 30 dicembre 2014, 21:05

Quasi, quasi!
Se si è in gamba, ma proprio tanto in gamba, si resta immortali!
E' vero che ancora non ci è riuscito nessuno, perfino Leonardo è morto, e anche Galilei, e anche Caravaggio, Michelangelo....a pensarci bene, anche io non mi sento molto bene!
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da fatamorgana » 30 dicembre 2014, 21:35

tartan ha scritto:E poi gli incidenti già ci sono stati e la probabilità che ci siano proprio in questi giorni si è allontanata di parecchio! E' sempre più sicuro volare dopo che gli incidenti ci sono appena stati, e più ce ne sono stati, meno è probabile che ce ne siano ancora,
La sua riposta mi fa sorridere perchè è la stessa teoria di un mio ex collega, paradossalmenre un grandissimo pauroso del volo! Prima delle fiere a Parigi a cui partecipavamo ogni 6 mesi, piombava in ufficio a chiedermi se per caso, in giro per il mondo, fosse caduto qualche aereo.E, puntualmente, dopo ogni atterraggio riprendeva un colore quasi umano, si allentava la cravatta e ripeteva la frase di rito "e anche stavolta ce l'abbiamo fatta" . :mrgreen:
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da tartan » 30 dicembre 2014, 21:40

Non è una mia teoria, ma LA TEORIA, l'unica, la vera e la migliore possibile teoria.
Se mi da ancora del lei, le darò del voi! :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da fatamorgana » 30 dicembre 2014, 21:45

tartan ha scritto:Non è una mia teoria, ma LA TEORIA, l'unica, la vera e la migliore possibile teoria.
Se mi da ancora del lei, le darò del voi! :mrgreen:
Chiedo venia e per non arrivare al coloro mi sforzerò per il tu :mrgreen:

E credo anche che dovrò chiedere scusa al mio collega per aver riso della sua teoria :oops:
Nonchè pensare a come non si applichi solo al volo.
L'essenziale è invisibile agli occhi.

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da tartan » 30 dicembre 2014, 21:52

fatamorgana ha scritto:
tartan ha scritto:Non è una mia teoria, ma LA TEORIA, l'unica, la vera e la migliore possibile teoria.
Se mi da ancora del lei, le darò del voi! :mrgreen:
Chiedo venia e per non arrivare al coloro mi sforzerò per il tu :mrgreen:
Grazie, per me è essenziale, mi fa sentire meno vecchio. Comunque, prima del coloro c'è il vojantri, almeno a Roma! :D
Chiedo scusa per il fuori tema, non si ripeterà quasi più.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da fatamorgana » 30 dicembre 2014, 22:14

Giusto, mi associo alle scuse.
E per punizione mi rinchiudo nello stanzino delle scope inginocchiata sui ceci con un dizionario Italiano_Romanesco in mano :wink:
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da 328gts » 1 gennaio 2015, 10:15

fatamorgana ha scritto:
tartan ha scritto:E poi gli incidenti già ci sono stati e la probabilità che ci siano proprio in questi giorni si è allontanata di parecchio! E' sempre più sicuro volare dopo che gli incidenti ci sono appena stati, e più ce ne sono stati, meno è probabile che ce ne siano ancora,
La sua riposta mi fa sorridere perchè è la stessa teoria di un mio ex collega, paradossalmenre un grandissimo pauroso del volo! Prima delle fiere a Parigi a cui partecipavamo ogni 6 mesi, piombava in ufficio a chiedermi se per caso, in giro per il mondo, fosse caduto qualche aereo.E, puntualmente, dopo ogni atterraggio riprendeva un colore quasi umano, si allentava la cravatta e ripeteva la frase di rito "e anche stavolta ce l'abbiamo fatta" . :mrgreen:
Io invece avevo un collega, poi terminato, che dopo ogni atterraggio diceva "come disse Napoleone tirandosi su i pantaloni , anche questa è fatta". :D
Ma poi com'è stato il capodanno a Londra?

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da sardinian aviator » 2 gennaio 2015, 19:09

Vado clamorosamente OT, ma è tanto per sdrammatizzare: qualcuno degli alitalici è in grado di spiegare perché gli annunci in inglese vengono fatti in una lingua incomprensibile? Mi sono appena fatto quattro tratte con AZ ed in tutte sempre lo stesso problema: Alberto Sordi in Un Americano a Roma lo parlava meglio. Gli stranieri sorridono, qualcuno si irrita. L'unico che si avvicini apprezzabilmente alla lingua di Shakespeare è il Comandante (o il F/O), gli altri un disastro. "...E respirate normalmente" diventa a seconda dei casi: britt normally, breit normally, brait normally, bree normally. Altra domanda: ma gli AA/VV li stampano in serie tutti a Roma? No, perché " a maschera funziona anche se er zacchetto nun se gonfia" eh? :mrgreen: :mrgreen:

PS Ho volato, credo per la prima volta, sull'EMB175: è gajardo!! :D
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da fabrizio66 » 2 gennaio 2015, 23:05

il 175 è uno spettacolo...

largo spazioso con un pitch da business class.
Va mbe, di capodanno all'estero ne ho fatti due uno a Monaco ed uno a Londra.
Dei due il più deludente fu quello di Londra, dopo passeggiata infinita per arrivare a Trafalgar square tutti in attesa della mezzanotte, alle 24.00 esatte partono i fuochi d'artificio alle 24.01 già finiti.

Alle 24.03 piazza vuota tutti verso casa, quell'anno a fiumicino il comune aveva organizzato un mega concerto degli stadio in piazza con fuochi d'artificio di circa 20 minuti...

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Planetcaravan » 10 gennaio 2015, 21:29

ALEX85 ha scritto:So che la macchina è molto più pericolosa ma nella mia testa mi dico che con la macchina sono con i piedi al suolo e non a 11.000 m e poi sono io a guidare. Ma non só neanche io :(
Ciao Alex,

come accennato anche da Flyingbrandon in risposte precedenti, penso che uno dei principali problemi di noi fobici/ansiosi (ecc) sia l'incapacità di accettare che qualcosa vada fuori dal nostro controllo, e soprattutto che in qualche modo la vita prima o poi abbia un termine (che non decidiamo noi). Il perchè siamo fatti così è un argomento a parte (oggetto di autoanalisi, penso da parte di tutti noi), e di cui si può parlare a lungo, ma dal mio punto di vista è molto importante comprendere “tecnicamente” che cosa ci faccia paura. L'idea di "avere il controllo" su una situazione è illusoria, e ci sembra di poter prevenire meglio il rischio di morire, o di farci del male, che corriamo tutti i giorni, se siamo noi a guidare un’auto o a decidere cosa mangiare o dove andare. Il volo è una situazione apparentemente ingestibile, in cui veniamo trasportati da un mezzo che non conosciamo e che non abbiamo revisionato noi, pilotato da qualcuno di cui non sappiamo nulla, e senza possibilità di scendere fino a destinazione. Sembra terribile ma in realtà rischiamo molto di più in altri modi, solo che lo rimuoviamo perché grazie ai nostri quotidiani riti autogestiti ci sembra di poter eliminare quel rischio di fondo. Una cosa che spesso mi aiuta è pensare che tanto comunque prima o poi bisognerà andarsene, e siccome il come e il quando sono imprevedibili, tanto vale non preoccuparsene.
Tutto molto bello; ma da qui a risolvere la paura di volare ce ne corre, lo so. Personalmente, negli ultimi anni, un altro stratagemma che mi ha aiutato molto è stato studiare il funzionamento degli aerei e le procedure di sicurezza obbligatorie (è anche un argomento interessante), e recentemente ho partecipato a un corso organizzato da una compagnia di linea, molto ben fatto, in cui ho ripassato la teoria e mi sono confrontato con altri che avevano lo stesso problema, il tutto sotto la guida di un comandante, una psicologa e una assistente di volo. Bellissimo e utile, e con momenti di puro divertimento.
L’ansia probabilmente non passerà mai del tutto, perché è connaturata a come siamo fatti, ma per riassumere, io trovo fondamentale 1) sforzarsi di accettare il rischio come componente della propria vita, e di accettarlo tanto più quando è molto basso come nel caso del volo 2) conoscere, conoscere, conoscere: come vola l’aereo, quali sono le procedure di sicurezza, cosa dice la legge in merito, parlare con gli operatori del settore e confrontare il livello di rischio di un volo aereo con situazioni a noi molto più familiari, apparentemente sotto controllo (come guidare in autostrada o avere un’alimentazione scorretta) ma ben più pericolose…
Ciao!

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 10 gennaio 2015, 22:48

Planetcaravan ha scritto: L’ansia probabilmente non passerà mai del tutto, perché è connaturata a come siamo fatti,
Tutto vero....tranne questo. Non è connaturata a come siamo fatti...nessuno nasce ansioso. È il frutto di una applicazione di schemi mentali, dovuti alla famiglia, alla società, culturali che ti distolgono dalla possibilità di vivere QUI e ORA, proiettandoci nel futuro, nel caso dell'ansia, e identificando i nostri pensieri con la realtà. Da questo punto in poi interviene invece il come siamo fatti...ovvero fisiologicamente il corpo reagisce alla situazione di stress in modo "reale" e, a quel punto, siamo proprio convinti e ci identifichiamo maggiormente nei nostri pensieri. Fai crollare lo schema, vivi il presente, e tutto si frantuma. Se non si frantuma c'è qualcosa, una scelta, e ti costringi a rimanere aggrappato a quella "certezza". Scegli diversamente e smetti di generarti ansia. La consapevolezza di essere ormai gli artefici di un meccanismo che si è appreso da bambini o inculcato da terzi e di avere quindi la totale responsabilità di ciò che pensiamo, di come viviamo e delle nostre ansie permette di scegliere diversamente...ma spesso le persone faticano a prendersi ogni responsabilità.
Ciao!
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Planetcaravan » 11 gennaio 2015, 11:34

flyingbrandon ha scritto:Tutto vero....tranne questo. Non è connaturata a come siamo fatti...nessuno nasce ansioso.
Ciao Brandon, concordo, intendevo dire che ansiosi non ci siamo nati ma lo siamo diventati (e quindi ora è come siamo fatti), per condizionamenti vari.. e scardinare quelle reazioni automatiche del corpo (tachicardia, senso di ottundimento, terrore che debba succedere qualcosa, in una parola l'ansia) è un percorso lungo, ma con miglioramenti apprezzabili (io stesso sono migliorato).
Tra l'altro al corso sono rimasto colpito nel vedere per quanta gente il problema si è presentato solo a un certo punto della vita (me compreso); prima erano passeggeri tranquilli, e spesso la paura dell'aereo è comparsa contemporaneamente a problemi familiari o lavorativi, interessante. Anche la psicologa del corso ha confermato che la paura dell'aereo è un modo molto "comodo" di scaricare ben altre tensioni o disagi, spesso poco considerati dal passeggero stesso, che fa fatica a rendersi conto di quale sia il vero problema.
Poi c'era qualche partecipante molto ansioso che invece aveva sempre rifiutato l'idea del volo, ma poi una volta saliti sull'aereo si sono divertiti e facevano un sacco di domande, quindi in quel caso era mancanza di conoscenza.
Buona giornata

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flyingbrandon
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 11 gennaio 2015, 11:57

Planetcaravan ha scritto:
Ciao Brandon, concordo, intendevo dire che ansiosi non ci siamo nati ma lo siamo diventati (e quindi ora è come siamo fatti), per condizionamenti vari.. e scardinare quelle reazioni automatiche del corpo (tachicardia, senso di ottundimento, terrore che debba succedere qualcosa, in una parola l'ansia) è un percorso lungo, ma con miglioramenti apprezzabili (io stesso sono migliorato).
È tutto vero quello che dici...la mia non era un critica. Però, questi piccoli particolari sono quelli che reggono, spesso, le fondamenta e le proprie "credenze". Se lo sei diventato non lo sei "fatto". Sei fatto di carne...mentre noi parliamo di pensieri e schemi mentali....e di quelli non sei "fatto". Se prendi un tubo e ci fai scorrere dell'acqua....è fatto del materiale che è fatto e , semplicemente, ci scorre l'acqua. Se fai scorrere birra...il tubo è lo stesso ma ci scorre birra. I pensieri non sono niente che possa essere definito come "costituente" la tua persona a meno che non ti identifichi con essi. Il percorso non è affatto lungo a meno che tu non creda che debba essere così. :D questa è un'altra "credenza" e se non te ne liberi...il tuo percorso sarà estremamente lungo. Così come quelli che pensano "non ce la posso fare" permettono che sia impossibile. Non è così.
Ciao!
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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da Blues77 » 11 gennaio 2015, 12:11

Planetcaravan ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:Tutto vero....tranne questo. Non è connaturata a come siamo fatti...nessuno nasce ansioso.
Ciao Brandon, concordo, intendevo dire che ansiosi non ci siamo nati ma lo siamo diventati (e quindi ora è come siamo fatti), per condizionamenti vari.. e scardinare quelle reazioni automatiche del corpo (tachicardia, senso di ottundimento, terrore che debba succedere qualcosa, in una parola l'ansia) è un percorso lungo, ma con miglioramenti apprezzabili (io stesso sono migliorato).
Tra l'altro al corso sono rimasto colpito nel vedere per quanta gente il problema si è presentato solo a un certo punto della vita (me compreso); prima erano passeggeri tranquilli, e spesso la paura dell'aereo è comparsa contemporaneamente a problemi familiari o lavorativi, interessante. Anche la psicologa del corso ha confermato che la paura dell'aereo è un modo molto "comodo" di scaricare ben altre tensioni o disagi, spesso poco considerati dal passeggero stesso, che fa fatica a rendersi conto di quale sia il vero problema.
Poi c'era qualche partecipante molto ansioso che invece aveva sempre rifiutato l'idea del volo, ma poi una volta saliti sull'aereo si sono divertiti e facevano un sacco di domande, quindi in quel caso era mancanza di conoscenza.
Buona giornata
Non riesco ad associare la mia ansia per il volo ad un qualche episodio traumatico a livello famigliare o lavorativo. So che a un certo punto è successo. Da dire che sono nato e cresciuto in una famiglia di ansiosi e apprensivi, per cui immagino che la cosa abbia avuto una certa rilevanza a livello personale.
Una cosa che, invece, ricordo distintamente è che durante un volo Mxp-Phl, ho avuto la sensazione di un tuffo al cuore, cosa che ho immediatamente associato a un quasi certo attacco cardiaco.
Per fortuna, la mia non è mai stata una ansia/paura devastante tale da impedirmi da rinunciare all'ultimo a prendere l'aereo ma un nervosismo sotto traccia che di fatto mi impedisce da godermi il volo come vorrei: immerso nella lettura di un buon libro o gustandomi qualche specialità culinaria ( ma esistono specialità culinarie in aereo ..? :D ). Grazie all'encomiabile sforzo prodotto dal forum e da qualche suo stimabile partecipante, flyingbrandon nella fattispecie, mi sento molto migliorato.
Quando riuscirò ad addormentarmi a testa penzoloni, stile treno, allora potrò dire di essere "guarito".
Per ora grazie
Daniele :D :D

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Re: Capodanno a Londra

Messaggio da flyingbrandon » 12 gennaio 2015, 9:34

Blues77 ha scritto: Non riesco ad associare la mia ansia per il volo ad un qualche episodio traumatico a livello famigliare o lavorativo. So che a un certo punto è successo. Da dire che sono nato e cresciuto in una famiglia di ansiosi e apprensivi, per cui immagino che la cosa abbia avuto una certa rilevanza a livello personale.
Non necessariamente è legato ad un evento tramutico e, qualora lo fosse, non è certamente per l'evento traumatico, soprattutto se non ha alcuna attinenza con il volo ma al meccanismo mentale che ti si instaura a seguito dell'evento traumatico. Per quanto riguarda te non immaginare che abbia avuto una certa rilevanza....è stato proprio così. Il discorso è che, ora, hai una età e una maturità , oltre che indipendenza, tale da decidere di buttare nel cesso gli insegnamenti dannosi di famiglia/cultura/società e fare un passo verso l'alto.

Blues77 ha scritto:
Quando riuscirò ad addormentarmi a testa penzoloni, stile treno, allora potrò dire di essere "guarito".
Per ora grazie
Daniele :D :D
Sei stato bravo perchè hai messo le virgolette...quindi sai bene che non potrai mai "guarire" perchè non hai alcuna malattia...ti auguro anche di non addormentarti con la testa a penzoloni perchè potrebbe essere diventata routine e avresti perso l'aspetto romantico del volo. In realtà, si dorme un gran bene in aereo...questo è vero. Ma non aspettarti mai il risultato finale, in questo caso l'addormentarti, perche potresti avere sorprese ben superiori alle tue aspettative...tu vola...fallo con una percezione diversa come stai facendo...e poi "goditi" i risultati...nel volo...nel lavoro...nella vita.
Ciao!
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