TERRORE INCONTROLLABILE

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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da Blues77 » 15 gennaio 2015, 8:56

flyingbrandon ha scritto:
Blues77 ha scritto: No, nel non stigmatizzare o no che per paura e panico i farmaci non servono ? :?: ciao
No...non servono.
Ciao!


P.S: non solo non servono...sono dannosi...sia per gli effetti collaterali sia per raggiungere l'obiettivo di saper gestire le emozioni.
Ok ma in preda ad un attacco di panico, che fare? Come qualcuno più autorevole di me, disse in passato. Ciao :D

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flyingbrandon
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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da flyingbrandon » 15 gennaio 2015, 9:03

Blues77 ha scritto: Ok ma in preda ad un attacco di panico, che fare? Come qualcuno più autorevole di me, disse in passato. Ciao :D
Lasciarlo passare...non muori....e poi scegliere una delle innumerevoli strade per non avere attacchi di panico che non prevedano l'utilizzo di psicofarmaci. La maggior parte ci rivolge a psicoterapeuti, altri allo yoga o alla meditazione...altri rivedono la propria vita e la cambiano e...puff...gli attacchi di panico spariscono. Decidere di continuare a soffrire di attacchi di panico , contenerli farmacologicamente, e continuare a vivere e pensare nello stesso modo che ti ha portato ad averli....non è una buona idea. Ma come non è una buona idea, in generale, ricorrere così facilmente all'uso dei farmaci per continuare a fare quello che si fa...anche con farmaci ben più "blandi". Hai maldistesta perché non hai dormito e sei stanco? La soluzione non è prendere un farmaco per far passare il maldistesta...è dormire. Se togli la spia non togli la causa del tuo male...e quel male continua a lavorare. La gente si è abituata che la cosa corretta sia togliere i sintomi...e questa non è una buona idea.
Ciao!
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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da Blues77 » 15 gennaio 2015, 9:08

flyingbrandon ha scritto:
Blues77 ha scritto: Ok ma in preda ad un attacco di panico, che fare? Come qualcuno più autorevole di me, disse in passato. Ciao :D
Lasciarlo passare...non muori....e poi scegliere una delle innumerevoli strade per non avere attacchi di panico che non prevedano l'utilizzo di psicofarmaci. La maggior parte ci rivolge a psicoterapeuti, altri allo yoga o alla meditazione...altri rivedono la propria vita e la cambiano e...puff...gli attacchi di panico spariscono. Decidere di continuare a soffrire di attacchi di panico , contenerli farmacologicamente, e continuare a vivere e pensare nello stesso modo che ti ha portato ad averli....non è una buona idea. Ma come non è una buona idea, in generale, ricorrere così facilmente all'uso dei farmaci per continuare a fare quello che si fa...anche con farmaci ben più "blandi". Hai maldistesta perché non hai dormito e sei stanco? La soluzione non è prendere un farmaco per far passare il maldistesta...è dormire. Se togli la spia non togli la causa del tuo male...e quel male continua a lavorare. La gente si è abituata che la cosa corretta sia togliere i sintomi...e questa non è una buona idea.
Ciao!
Te voglio vede' però con un attacco di emicrania. :D ciao. P.S. L'eradicazione delle cause e' meglio dell'azione pura sui sintomi. Ma come si dice: Ubi maior minor cessat.

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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da flyingbrandon » 15 gennaio 2015, 9:25

Blues77 ha scritto: Te voglio vede' però con un attacco di emicrania. :D ciao. P.S. L'eradicazione delle cause e' meglio dell'azione pura sui sintomi. Ma come si dice: Ubi maior minor cessat.
Eh me vedi a letto imprecante. Eh...ma il minor è il sintomo...la causa è , per forza, maior. Se te sei stitico...può essere che mangi male....può essere che trasmetta emotivamente il tuo "trattenere tutto". Io sono convinto che il sintomo rappresenti e sia la manifestazione di un disequilibrio...se c'è ha un motivo per esserci. Se risalgo alla causa...tolgo il problema...se sopprimo il sintomo, prendo un purga, continuo a mangiare nello stesso modo e a fare ciò che mi ha portato a manifestare quel sintomo. Ok...cagherò perfettamente ma, prima o poi, manifesterò altro. Se ci fai caso...quelli che si curano, che sono dal medico sempre...sono sempre quelli che hanno qualcosa. Poi scavi...e ti rendi conto che non sono "sfigati". In tutto ciò poi...sto trascurando gli effetti collaterali e gli effetti indesiderati...sia quelli noti che quello magari non noti perché non facilmente correlabili in fase di sperimentazione del farmaco. Come in tutto poi, il corpo che ha ottime capacità curative, con perfino una saggezza intrinseca, subisce l'interferenza dell'intervento esterno. Anche se questo fosse proprio mirato, permetterebbe l'inibirsi della tua capacità "naturale" di produrre o curare. Se tu prendi qualsiasi sostanza che il tuo fisico potrebbe creare da solo, il fisico, giustamente, smetterà di produrlo. Certe risposte del corpo sono funzionali a raggiungere l'obbiettivo, come ad esempio l'innalzamento di temperatura. Ecco che tutti cercano di abbassarla e rallentano il naturale svolgersi della guarigione. Facci caso...i rimedi della nonna funzionavano...e l'influenza durava qualche giorno...poi hanno trovato dei farmaci...e questi funzionano...nel giro di qualche giorno passa...poi prova a non fare niente...dura qualche giorno. Poi concludi tu...
Ciao!
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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da Lampo 13 » 15 gennaio 2015, 9:50

Quella dell'influenza è tipica! E' un virus, deve essere debellato dal sistema immunitario, fare il suo corso.
Tutti giù a prendere farmaci da banco... quando non i dannosi ed inutili, con i virus, antibiotici!
I medici dovrebbero prescrivere solo le caramelle Zigulì, sono colorate e pretendono di contenere vitamina C...
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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da Blues77 » 15 gennaio 2015, 10:01

flyingbrandon ha scritto:
Blues77 ha scritto: Te voglio vede' però con un attacco di emicrania. :D ciao. P.S. L'eradicazione delle cause e' meglio dell'azione pura sui sintomi. Ma come si dice: Ubi maior minor cessat.
Eh me vedi a letto imprecante. Eh...ma il minor è il sintomo...la causa è , per forza, maior. Se te sei stitico...può essere che mangi male....può essere che trasmetta emotivamente il tuo "trattenere tutto". Io sono convinto che il sintomo rappresenti e sia la manifestazione di un disequilibrio...se c'è ha un motivo per esserci. Se risalgo alla causa...tolgo il problema...se sopprimo il sintomo, prendo un purga, continuo a mangiare nello stesso modo e a fare ciò che mi ha portato a manifestare quel sintomo. Ok...cagherò perfettamente ma, prima o poi, manifesterò altro. Se ci fai caso...quelli che si curano, che sono dal medico sempre...sono sempre quelli che hanno qualcosa. Poi scavi...e ti rendi conto che non sono "sfigati". In tutto ciò poi...sto trascurando gli effetti collaterali e gli effetti indesiderati...sia quelli noti che quello magari non noti perché non facilmente correlabili in fase di sperimentazione del farmaco. Come in tutto poi, il corpo che ha ottime capacità curative, con perfino una saggezza intrinseca, subisce l'interferenza dell'intervento esterno. Anche se questo fosse proprio mirato, permetterebbe l'inibirsi della tua capacità "naturale" di produrre o curare. Se tu prendi qualsiasi sostanza che il tuo fisico potrebbe creare da solo, il fisico, giustamente, smetterà di produrlo. Certe risposte del corpo sono funzionali a raggiungere l'obbiettivo, come ad esempio l'innalzamento di temperatura. Ecco che tutti cercano di abbassarla e rallentano il naturale svolgersi della guarigione. Facci caso...i rimedi della nonna funzionavano...e l'influenza durava qualche giorno...poi hanno trovato dei farmaci...e questi funzionano...nel giro di qualche giorno passa...poi prova a non fare niente...dura qualche giorno. Poi concludi tu...
Ciao!
Diciamo, per rimanere in campo aereonautico, che stiamo virando verso un campo filosofico: ad esempio lo stoicismo nell'affrontare il dolore fisico. Lasciamo perdere quello psicologico. Del tutto concorde rispetto all'uso abnorme e ingiustificato di farmaci. Però tra il prendere un mome... all'uopo e imbottirsi di mer.. ne passa. Ciao

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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da flyingbrandon » 15 gennaio 2015, 12:02

Blues77 ha scritto: Diciamo, per rimanere in campo aereonautico, che stiamo virando verso un campo filosofico: ad esempio lo stoicismo nell'affrontare il dolore fisico. Lasciamo perdere quello psicologico. Del tutto concorde rispetto all'uso abnorme e ingiustificato di farmaci. Però tra il prendere un mome... all'uopo e imbottirsi di mer.. ne passa. Ciao
Non puoi virare in un campo che non sia filosofico, visto che sono scelte di vita. Il principio, per me, permane...nel senso che prendere un mome..all'uopo, non fa niente di che...ma l'uopo può diventare più spesso di quanto uno si aspetti...poi magari ti viene male alla cervicale...e allora prendi qualcosa per quello...e così via. Se nel sintomo cogli un segnale, anche pura stanchezza o stress, te ne stai a casa a dormì e ti rilassi. A livello psicologico la cosa è ancora più sottile e, per certi versi, dannosa. Non esiste che io debba prendere un farmaco per gestire un' emozione...non è mai il caso di farlo. Quando lo fai, poi, spessissimo vai in direzione contraria a ciò che vuoi ottenere. Quindi se ti posso dire "ok hai maldistesta, prendilo e il maldistesta finisce"....dire "ho paura, quindi prendo un ansiolitico" è ben differente, sia fisicamente che psicologicamente. Sono scelte...e ognuno può fare ciò che vuole della sua vita.
Ciao!

P.S. Il dolore è un sintomo ben più che sensato. Se hai male ad una spalla facendo un movimento, il male ti ricorda che quel momento non lo devi fare. Se ti prendi un antidolorifico tu, la spalla, la muovi come ti pare continuando a creare il problema per cui ti si è infiammata. Non bisogna scomodare la filosofia...basta la pura fisiologia.
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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da Blues77 » 15 gennaio 2015, 12:17

flyingbrandon ha scritto:
Blues77 ha scritto: Diciamo, per rimanere in campo aereonautico, che stiamo virando verso un campo filosofico: ad esempio lo stoicismo nell'affrontare il dolore fisico. Lasciamo perdere quello psicologico. Del tutto concorde rispetto all'uso abnorme e ingiustificato di farmaci. Però tra il prendere un mome... all'uopo e imbottirsi di mer.. ne passa. Ciao
Non puoi virare in un campo che non sia filosofico, visto che sono scelte di vita. Il principio, per me, permane...nel senso che prendere un mome..all'uopo, non fa niente di che...ma l'uopo può diventare più spesso di quanto uno si aspetti...poi magari ti viene male alla cervicale...e allora prendi qualcosa per quello...e così via. Se nel sintomo cogli un segnale, anche pura stanchezza o stress, te ne stai a casa a dormì e ti rilassi. A livello psicologico la cosa è ancora più sottile e, per certi versi, dannosa. Non esiste che io debba prendere un farmaco per gestire un' emozione...non è mai il caso di farlo. Quando lo fai, poi, spessissimo vai in direzione contraria a ciò che vuoi ottenere. Quindi se ti posso dire "ok hai maldistesta, prendilo e il maldistesta finisce"....dire "ho paura, quindi prendo un ansiolitico" è ben differente, sia fisicamente che psicologicamente. Sono scelte...e ognuno può fare ciò che vuole della sua vita.
Ciao!

P.S. Il dolore è un sintomo ben più che sensato. Se hai male ad una spalla facendo un movimento, il male ti ricorda che quel momento non lo devi fare. Se ti prendi un antidolorifico tu, la spalla, la muovi come ti pare continuando a creare il problema per cui ti si è infiammata. Non bisogna scomodare la filosofia...basta la pura fisiologia.
Per l'aspetto psicologico sono totalmente d'accordo. Infatti diciamo la stessa cosa. Per altri malanni, la penso diversamente, neppure troppo, seppur colgo lo spirito. Ritengo che il punto, per quanto mi concerne, é la lotta all'eccesso. In un senso o nell'altro. Ciao :D

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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da flyingbrandon » 15 gennaio 2015, 12:32

Blues77 ha scritto: Per l'aspetto psicologico sono totalmente d'accordo. Infatti diciamo la stessa cosa. Per altri malanni, la penso diversamente, neppure troppo, seppur colgo lo spirito. Ritengo che il punto, per quanto mi concerne, é la lotta all'eccesso. In un senso o nell'altro. Ciao :D
Si...concordo in pieno sull'evitare gli eccessi. Ma quando trovo qualcosa che permette di ottenere lo stesso risultato confronto...e scelgo quello che reputo meno dannoso per il mio organismo. Però, se concordi totalmente per quello che riguarda l'aspetto psicologico, la differenza sui nostri punti di vista è che tu consideri il corpo da una parte e la psiche dall'altra. Quindi c'è qualcosa di meccanico che trova problemi in cause esterne, e una parte che è solo puramente emotiva che può essere curata diversamente o le cui cause sono da ricercare all'interno. Io, già da molto tempo, non faccio distinzioni di questo tipo. Io mi sento tutt'uno...non c'è un aspetto che prevalga. E, soffermandomi anche solo sull'apsetto puramente meccanico, tipo l'esempio della spalla, non trovo un motivo valido per prendere qualcosa. Non è una lotta all'uso del farmaco...non direi mai di operare senza anestesia o di affrontare una polmonite batterica senza l'antibiotico...ma non userei mai un farmaco in modo preventivo o qualora trovassi qualcosa di molto più sensato...come dormire ad esempio. L'uso spropositato degli antibiotici, ad esempio, ha portato i ceppi di batteri ad essere molto più resistenti. Questo crea danno alla popolazione...tutta la popolazione. Però mi limito a fare , per me, ciò che penso...non vado a rompere agli altri che stanno rovinando anche il mio mondo... :mrgreen:
Ciao!
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Re: TERRORE INCONTROLLABILE

Messaggio da Blues77 » 15 gennaio 2015, 12:54

flyingbrandon ha scritto:
Blues77 ha scritto: Per l'aspetto psicologico sono totalmente d'accordo. Infatti diciamo la stessa cosa. Per altri malanni, la penso diversamente, neppure troppo, seppur colgo lo spirito. Ritengo che il punto, per quanto mi concerne, é la lotta all'eccesso. In un senso o nell'altro. Ciao :D
Si...concordo in pieno sull'evitare gli eccessi. Ma quando trovo qualcosa che permette di ottenere lo stesso risultato confronto...e scelgo quello che reputo meno dannoso per il mio organismo. Però, se concordi totalmente per quello che riguarda l'aspetto psicologico, la differenza sui nostri punti di vista è che tu consideri il corpo da una parte e la psiche dall'altra. Quindi c'è qualcosa di meccanico che trova problemi in cause esterne, e una parte che è solo puramente emotiva che può essere curata diversamente o le cui cause sono da ricercare all'interno. Io, già da molto tempo, non faccio distinzioni di questo tipo. Io mi sento tutt'uno...non c'è un aspetto che prevalga. E, soffermandomi anche solo sull'apsetto puramente meccanico, tipo l'esempio della spalla, non trovo un motivo valido per prendere qualcosa. Non è una lotta all'uso del farmaco...non direi mai di operare senza anestesia o di affrontare una polmonite batterica senza l'antibiotico...ma non userei mai un farmaco in modo preventivo o qualora trovassi qualcosa di molto più sensato...come dormire ad esempio. L'uso spropositato degli antibiotici, ad esempio, ha portato i ceppi di batteri ad essere molto più resistenti. Questo crea danno alla popolazione...tutta la popolazione. Però mi limito a fare , per me, ciò che penso...non vado a rompere agli altri che stanno rovinando anche il mio mondo... :mrgreen:
Ciao!
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In qualche modo, a supporto della tua tesi, aggiungerei che i nativi americani sono stati sterminati piu che a pistolettate a suon di starnuti. Ciao :D

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