Paura volare durante la notte sull'oceano

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Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 8 febbraio 2015, 23:59

ciao sono Laura dovrò' partire per New York insieme a mio marito e ai miei due figli di 8 e 12 anni l'1/4. Abbiamo prenotato volo diretto da Milano a New York con Emirates. Ho il terrore di volare in generale ma se posso accettare il volo in andata che si farà durante il giorno non so come farò a tornare perché il volo di ritorno sarà di notte e sinceramente volare di notte sopra l'oceano senza un aeroporto in caso d'emergenza mi fai andare letteralmente in panico. Anche perché non riesco capire quali punti di riferimento abbiano i piloti durante la notte se non ci fosse nemmeno luna piena. Da qualche parte ho letto che uno dei problemi incontrati da l'air France inabissatosi nell'Atlantico fu proprio la mancanza di punti per orientarsi. Ovviamente le mie sono considerazioni da ignorante in materia infatti spero che qualcuno mi possa aiutare a capire in modo da sedare anche se solo parzialmente la mia ansia. Ringrazio anticipatamente

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da **F@b!0** » 9 febbraio 2015, 0:10

Ciao Laura! Benvenuta!
Chi ti dice che non ci sono aeroporti in caso di emergenza?
Punti di riferimento? A bordo esiste il GPS e i piloti stanno sempre guardando strumenti ed esterno (1 guarda fuori, anche se c'è poco da vedere, potrebbe però capitare di vedere l'aurora, e uno che guarda gli strumenti) per cui stai tranquilla che i piloti sanno sempre dove si trovano (e con Emirates lo sai anche tu, nel sistema di intrattenimento c'è una mappa interattiva che segue il volo)
Riguardo il viaggiare di notte ti assicuro che é la cosa migliore per non subire troppo gli effetti del fuso orario, soprattutto se viaggi verso est (contrario al sole)
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 9 febbraio 2015, 0:31

Grazie per avermi risposto subito ma non capisco in caso d'emergenza dove atterra?

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da **F@b!0** » 9 febbraio 2015, 0:59

lauros ha scritto:Grazie per avermi risposto subito ma non capisco in caso d'emergenza dove atterra?
Dipende dalla certificazione ETOPS (ti rimando a Wikipedia per la spiegazione lunga dell'acronimo, in poche parole una certificazione di durata in volo con un motore fuori uso per aerei bimotore) dell'aereo i piloti devono seguire una rotta che li mantiene a massimo 1, 2 o 3 ore di volo dal più vicino aeroporto, Halifax (Canada), Reykjavík (Islanda), Madeira sono aeroporti "candidabili", poi inizia tutta la sfilza di aeroporti irlandesi e francesi!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 9 febbraio 2015, 8:26

lauros ha scritto:ciao sono Laura dovrò' partire per New York insieme a mio marito e ai miei due figli di 8 e 12 anni l'1/4. Abbiamo prenotato volo diretto da Milano a New York con Emirates.
Bello! Bravi! Bella idea...
lauros ha scritto: Ho il terrore di volare in generale ma se posso accettare il volo in andata che si farà durante il giorno non so come farò a tornare perché il volo di ritorno sarà di notte e sinceramente volare di notte sopra l'oceano senza un aeroporto in caso d'emergenza mi fai andare letteralmente in panico.
Perché hai già il terrore di volare in generale?
La cosa positiva è che anche se non sai come fare per tornare....tu non sei ai comandi dell'aereo...la davanti sanno come fare l'andata, di giorno, e il ritorno, di notte. Ma scusa...gli aeroporti che hai di giorno in caso di emergenza di notte vengono messi nella scatola dei giochi e non ci sono più ? :mrgreen: volare di notte è bellissimo...non ha paragoni...
Una domanda...se l'idea di volare di notte senza aeroporti in caso di emergenza, cosa non vera tra le altre cose, ti fa andare in panico, una emergenza che richieda di atterrare in un aeroporto diverso , letteralmente dove ti porterebbe?
lauros ha scritto: Anche perché non riesco capire quali punti di riferimento abbiano i piloti durante la notte se non ci fosse nemmeno luna piena. Da qualche parte ho letto che uno dei problemi incontrati da l'air France inabissatosi nell'Atlantico fu proprio la mancanza di punti per orientarsi. Ovviamente le mie sono considerazioni da ignorante in materia infatti spero che qualcuno mi possa aiutare a capire in modo da sedare anche se solo parzialmente la mia ansia. Ringrazio anticipatamente
Un consiglio...se sei ignorante in materia non leggerti i report degli incidenti aerei...non capiresti. Se non sono report...leggi ancora meno perché le fonti potrebbero essere totalmente inaffidabili. I piloti si orientano con gli strumenti, di giorno e di notte. Un aeroporto, di notte, è probabilmente perfino più visibile dello stesso di giorno. Più è buio più è visibile. Dall'isola d'Elba, in crociera di notte, in giornate serene distingui serenamente l'aeroporto di Torino e Malpensa...anche Linate ma proprio perché sai dov'è...è troppo immerso nelle luci di Milano. Quando sei in nube...di notte, come di giorno, non vedi. Ci sono aspetti che di notte migliorano, altri che peggiorano. Nella normalità di un volo, e nella maggior parte delle emergenze che potrebbero capitare, è ininfluente che sia giorno o notte.
Tornando a te...l'ansia non è da sedare...l'ansia dovrebbe non esserci...ma non perché repressa, solo perché capita. Perché poi dovresti accontentarti di viaggiare con ansia parziale...o accettare di giorno ma non di notte perché ti viene il panico...cioè...tu cosa stai facendo per quei problemi, di natura non tecnica aeronautica, che ti portano a percepire il mondo aeronautico (e non solo) in questo modo?
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da Lampo 13 » 9 febbraio 2015, 8:51

Immagino che Emirates, come Alitalia sia certificata ETOPS 180, che vuole dire che in caso di piantata motore può avere un alternato FINO ad una distanza massima di 3 ore di volo alla velocità prevista in quella condizione. Sono circa 2.000 km di distanza per il Boeing B777. Significa anche che in ogni momento facendo un cerchio intorno all'aereo con un raggio di 2.000 km basta che ci sia un aeroporto alternato con le condizioni richieste per essere utilizzato. In pratica basta che nella zona dove è richiesta la certificazione ETOPS, lasciando il largo delle coste del Canada e prima di arrivare al largo delle coste dell'Irlanda, ci devono essere due aeroporti, uno in coda ed uno davanti distanti tra loro circa 4.000 km. Considera che questo è il minimo richiesto, altrimenti il volo non può essere effettuato. Nella normale quotidianità gli aeroporti disponibili come alternati sono di più e più vicini.
Considera anche che gli aeroplani come il B777 che sono certificati Etops (regole create per permettere ad aeroplani con due motori di attraversare anche l'Atlantico) devono rispondere a delle limitazioni che sugli aeroplani con più di due motori, tipo B747, non sono richieste. Per esempio i motori possono continuare a funzionare normalmente completamente a secco di olio per tre ore, se la Compagnia ha un rateo di avarie ai motori che supera un limite che, se ben ricordo, è di 1 per 1.000.000 di ore di volo (ma potrei sbagliare) l'autorizzazione Etops può essere ridotta a 138', a 120' o tolta del tutto. In più ci sono una serie di certificazioni degli aeroplani, della Compagnia, degli equipaggi e della manutenzione che devono essere rispettate, i controlli tecnici tra un volo e l'altro sono più stringenti, etc. Insomma, per assurdo, un aeroplano certificato Etops, quindi con due motori, potrebbe essere considerato più sicuro di uno con 4 motori che non ha tanto stringenti limitazioni.
Tornando agli alternati, ci sono anche delle isole in Atlantico con aeroporti idonei ed usati come alternati dagli aeroplani in volo sull'Atlantico e per i Piloti volare di giorno o di notte è esattamente la stessa cosa, a bordo ci sono una serie di apparati che danno la posizione dell'aereo in modo estremamente preciso;
del resto, di giorno, in mezzo all'Atlantico, con solo mare tutto intorno, a che serve guardare fuori? :D

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 9 febbraio 2015, 11:13

Il viaggiare di giorno con sotto di me qualche aeroporto in più mi ha portato fino alle Seychelles. Viaggio abbastanza in aereo anche perché voglio far conoscere il mondo ai miei figli ma tutte le volte per me diventa un supplizio. Ho sempre evitato gli usa proprio perché devo attraversare l'Atlantico . Viaggiare sopra l'acqua mi terrorizza ancora di più anche perché in caso dovesse atterrare prontamente gli aeroporti sono a circa tre ore. La mia scelta e' dettata dal fatto che nostro figlio e' molto insicuro, timido e fatica a relazionarsi con altri della sua età. Nella mia mente penso che fargli fare tante esperienze come ad esempio attraversare l'Atlantico per dirigerci a ny nella sua esclusività multiculturale nonché partecipare dal vivo ad una partita NBA (mio figlio gioca a basket ) possa aiutarlo ad aprire in po' di più la sua mente. Tutto ciò però a me costa molto. Grazie per la vostra comprensione nonché prezioso aiuto nel darmi ottimi consigli

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da Lampo 13 » 9 febbraio 2015, 11:46

lauros ha scritto:Il viaggiare di giorno con sotto di me qualche aeroporto in più mi ha portato fino alle Seychelles. Viaggio abbastanza in aereo anche perché voglio far conoscere il mondo ai miei figli ma tutte le volte per me diventa un supplizio. Ho sempre evitato gli usa proprio perché devo attraversare l'Atlantico . Viaggiare sopra l'acqua mi terrorizza ancora di più anche perché in caso dovesse atterrare prontamente gli aeroporti sono a circa tre ore. La mia scelta e' dettata dal fatto che nostro figlio e' molto insicuro, timido e fatica a relazionarsi con altri della sua età. Nella mia mente penso che fargli fare tante esperienze come ad esempio attraversare l'Atlantico per dirigerci a ny nella sua esclusività multiculturale nonché partecipare dal vivo ad una partita NBA (mio figlio gioca a basket ) possa aiutarlo ad aprire in po' di più la sua mente. Tutto ciò però a me costa molto. Grazie per la vostra comprensione nonché prezioso aiuto nel darmi ottimi consigli
Gli aeroporti che hai "sotto" di te di giorno sono esattamente gli stessi che hai "sotto" di te di notte.
Dai retta a Brandon, stai focalizzando la tua attenzione su dei problemi inesistenti che hai creato tu stessa.
Non c'è nessuna differenza per i Piloti o per gli aeroplani tra il giorno e la notte. Atterrare "prontamente" è un eufemismo, anche se stai volando nel centro dell'Europa, ci vuole comunque una mezz'ora come minimo per mettere le ruote a terra, sull'Oceano in genere hai la possibilità di farlo in circa 1 ora e mezzo o meno e tutto il "sistema" è reso più affidabile.
Non è il mio campo ma questa associazione tra una mamma impaurita da qualche cosa di inesistente ed un figlio molto insicuro, timido e con difficoltà di relazione, mi fa pensare che il problema sia da qualche parte molto lontana dagli aeroplani.

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 9 febbraio 2015, 14:09

lauros ha scritto:Il viaggiare di giorno con sotto di me qualche aeroporto in più mi ha portato fino alle Seychelles.
Ma tu, quando viaggi, sai quali sono gli alternati disponibili?
lauros ha scritto: Viaggio abbastanza in aereo anche perché voglio far conoscere il mondo ai miei figli ma tutte le volte per me diventa un supplizio.
ok...e perchè dai per scontato che così debba essere? Perché non hai risposto alle domande del mio primo post? Cioè, a te non interessa volare serenamente? E vivere serenamente? Ammirevole il tuo fine legato al volo ma...potrebbe facilmente diventare una colmare un tuo senso di colpa e...vediamo perché.
lauros ha scritto: La mia scelta e' dettata dal fatto che nostro figlio e' molto insicuro, timido e fatica a relazionarsi con altri della sua età. Nella mia mente penso che fargli fare tante esperienze come ad esempio attraversare l'Atlantico per dirigerci a ny nella sua esclusività multiculturale nonché partecipare dal vivo ad una partita NBA (mio figlio gioca a basket ) possa aiutarlo ad aprire in po' di più la sua mente. Tutto ciò però a me costa molto. Grazie per la vostra comprensione nonché prezioso aiuto nel darmi ottimi consigli
Eccoci. Il fatto che tuo figlio sia insicuro e fatichi a relazionarsi con gli altri a cosa pensi sia da attribuire? Il timido è una caratteristica personale...l'insicurezza no. Tu, da genitore, hai svolto un ruolo fondamentale riguardo le insicurezze di tuo figlio...sia nell'inculcargli degli schemi mentali che lo portassero ad esserlo che nel non riuscire a colmare quelle "naturali". L'insicurezza è mancanza di fiducia in se stessi...è spesso sentirsi inadeguati agli occhi degli altri. Tantissimi "schemi mentali" contribuiscono una persona ad essere insicura...e sono di natura varia. Detto questo...a me appare che la tua volontà di volare dando per scontato di dover soffrire sia una sorta di espiazione di un senso di colpa che, secondo la concezione cattolica, non può che passare da dolore e sofferenza. I viaggi che tu regali a tuo figlio offrono certamente l'opportunità di "aprire la mente" come tantissime altre esperienze...ma la percezione che hai dell'esperienza e la consapevolezza di questa immersione in culture diverse ti permettono di farle diventare spunti per aprire la mente... se mancano , al tuo interno o negli affetti più vicini, finché li consideri ancora delle guide...beh....rimangono isolati momenti di divertimento. Vuoi provare ad aprire la tua di mente per vedere se ciò apre anche quelle a te vicine?
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 9 febbraio 2015, 15:48

Volentieri mi piacerebbe molto soprattutto se ciò contribuirebbe a far vivere meglio tutti. Mi farebbe piacere qualche consiglio a questo proposito perché mi sa che autonomamente non gliela faccio o forse non voglio.... Non so come interpretare quello che penso

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 9 febbraio 2015, 16:29

lauros ha scritto:Volentieri mi piacerebbe molto soprattutto se ciò contribuirebbe a far vivere meglio tutti. Mi farebbe piacere qualche consiglio a questo proposito perché mi sa che autonomamente non gliela faccio o forse non voglio.... Non so come interpretare quello che penso
Non so se contribuirebbe a far vivere meglio tutti...ma sicuramente contribuirebbe a far vivere meglio te.
Autonomamente ja fai...quindi forse non vuoi...ma se dici "volentieri", forse è giunta l'ora per farlo...che dici?
Non so quello che pensi quindi non posso suggerirti niente sulla sua interpretazione...potresti iniziare a dire quello che pensi...riguardo a quello che abbiamo scritto o ....anche riguardo quello che non abbiamo ancora scritto....
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 9 febbraio 2015, 22:56

Scusa non ho risposto alle domande perché mi sono un po' persa. Ho paura di volare perché ho paura che una grossa turbolenza possa far destabilizzare l'aereo con conseguente perdita di controllo dello stesso, o che venga colpito da qualcosa oppure che succeda qualcosa comunque in volo che possa compromettere il tutto

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 9 febbraio 2015, 22:59

lauros ha scritto:Scusa non ho risposto alle domande perché mi sono un po' persa. Ho paura di volare perché ho paura che una grossa turbolenza possa far destabilizzare l'aereo con conseguente perdita di controllo dello stesso, o che venga colpito da qualcosa oppure che succeda qualcosa comunque in volo che possa compromettere il tutto
Bene. E se credessi a tutto ciò faresti in modo di sforzarti per portare tuo figlio in volo?
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 9 febbraio 2015, 23:12

infatti da quando sono mamma la mia paura per l'aereo è triplicata

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 10 febbraio 2015, 8:03

lauros ha scritto:infatti da quando sono mamma la mia paura per l'aereo è triplicata
Eh...ma non perché sono aumentate le turbolenze, o gli oggetti volanti che ti dovrebbero venire addosso....è aumentata la tua "ansia" in generale. Perché, il punto, è che non hai paura dell'aereo e basta...ciò che ti fa avere la paura dell'aereo è presente tutti i giorni in tutto ciò che fa ed è quello che non ti fa vivere bene...quello che ha trasmesso insicurezza...quello che "rovina" la vita. Il punto che volevo sottolinearti sopra, comunque, è che se ritenessi l'aereo una macchina mortale non penso che faresti di tutto per portarci tuo figlio...o si? :roll:
Apri il rubinetto o lo chiudi?
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 10 febbraio 2015, 13:26

Hai infinitamente ragione infatti io ho paura di tante cose sono dannatamente insicura e non immagini quanto vorrei uscire da questo tunnel ma non riesco. Continuo a dirmi che non devo ragionare/pensare in questo modo, non posso sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto ma poi ritorno (e penso per comodo nel senso che mi è' più familiare) sui miei passi o pensieri che siano. Una vita del cavolo tutto all'insegna dell'ansia. Forse la paura dell'aereo e' quella che sento come più grossa, talmente grande da non riuscire a superarla!!!!! Che testa ho? Come ho fatto ad arrivare fino qui? Non è mai tardi per correggersi ma come?

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 10 febbraio 2015, 13:28

Dimenticavo se dovessi arrivata ad annullare il viaggio per la mus paura per ne sarebbe un fallimento pazzesco!!!!

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da **F@b!0** » 10 febbraio 2015, 13:55

lauros ha scritto:Hai infinitamente ragione infatti io ho paura di tante cose sono dannatamente insicura e non immagini quanto vorrei uscire da questo tunnel ma non riesco. Continuo a dirmi che non devo ragionare/pensare in questo modo, non posso sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto ma poi ritorno (e penso per comodo nel senso che mi è' più familiare) sui miei passi o pensieri che siano. Una vita del cavolo tutto all'insegna dell'ansia. Forse la paura dell'aereo e' quella che sento come più grossa, talmente grande da non riuscire a superarla!!!!! Che testa ho? Come ho fatto ad arrivare fino qui? Non è mai tardi per correggersi ma come?
prova a pensare che il bicchiere che tu vedi mezzo vuoto non sia neanche mezzo pieno, perchè è pieno, metà acqua e metà aria, perchè l'arie esiste ed è la "sostanza" in cui viaggia l'aereo!

ok, questa "perla di saggezza" non ti farà certo passare la paura, ma ti fa capire che cambiando il punto di vista le cose cambiano, tu dici che a volte pensi che non puoi sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma dal tuo punto di vista (considerare solo l'acqua) è esattamente quello che è, un bicchiere a metà!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 10 febbraio 2015, 14:58

lauros ha scritto:Hai infinitamente ragione infatti io ho paura di tante cose sono dannatamente insicura e non immagini quanto vorrei uscire da questo tunnel ma non riesco.
Ci credo. Sai perché? Perché non ci sono tunnel da cui uscire. Sono pensieri. Quelli li crei. E la tua volontà nel NON crearli...in realtà li crea....per cui... sia quando decidi di non farli sia quando decidi di tornare a farli sei...sempre lì...sugli stessi pensieri...gli stessi schemi...le stesse idee.
Sei insicura per cosa? Qual'e il problema? Se sbagli hai sbagliato! Se non fornisci l'immagine di te che vorresti dare agli altri...è meglio. Non hai immagini da fornire. Se qualcuno si aspetta che tu faccia o non faccia qualcosa in un determinato modo...è un problema suo. Tu fai o non fai ciò che ritieni opportuno in quel momento. Se sbagli farai diversamente...se non sbagli...bene. In cosa consistono queste insicurezze? Sono cagate. L'unica certezza è che, fisicamente, morirai....tutto il resto sono fatti "incerti". Perché tu devi avere sicurezze quando la vita è solo un cumulo di incertezze che ti si presentano in modi diversi? La sola ricerca della sicurezza in se stessi è una cagata. Come fai a ricercare uno stato dell'anima? Quello o c'è...o non c'è! L'unico modo per vedere che c'è è vivere e....vedere che si è capaci di farlo. Essere capaci di farlo passa necessariamente dal riuscire ad assaporarsi la vita e non passarla a farsi pugnette mentali che non portano né avanti né indietro per costruirsi un' immagine di sé. Le immagini servono quando non ci siamo...ma se ci sei non hai bisogno di immagini. Per vivere...devi essere presente. Sembra un consiglio scontato ma non lo è visto che la tua mente si proietta laddove non esiste alcuna esistenza "ma se domani, ma se una turbolenza ma se ma se...." intanto la vita ti scorre sotto i piedi mentre tu occupi la tua mente con "pensieri" che nulla a hanno a che fare con la realtà. Meglio morire in un incidente aereo, in quel momento perché sta capitando, che non fare 10000 voli stando male un mese prima, perché esiste una possibilità non nulla di morire durante un viaggio aereo. La realtà che stai creando tu, che ti porta a vivere con ansia OGNI aspetto della tua vita, non solo non ti permette di vivere la tua vita ma condiziona fortemente il tuo stato di salute...è scientificamente dimostrato l'effetto nocebo.
lauros ha scritto: Continuo a dirmi che non devo ragionare/pensare in questo modo, non posso sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto ma poi ritorno (e penso per comodo nel senso che mi è' più familiare) sui miei passi o pensieri che siano. Una vita del cavolo tutto all'insegna dell'ansia. Forse la paura dell'aereo e' quella che sento come più grossa, talmente grande da non riuscire a superarla!!!!! Che testa ho? Come ho fatto ad arrivare fino qui? Non è mai tardi per correggersi ma come?
Ecco...allora smetti di dirti che non devi ragionare in questo modo. Non farlo e basta. Se io ora dovessi pensare di NON pensare a X, di fatto, penserei proprio a X. Accetta il tuo pensiero per quello che è ma non dargli peso...poco dopo penserai ad altro. Vedere il bicchiere mezzo vuoto è una ca***ta enorme....vederlo mezzo pieno è una ca***ta un po' migliore della precedente....vedere che è un bicchiere sia mezzo pieno che mezzo vuoto è la realtà. Non hai da sforzarti...hai solo da osservare. Per vederlo mezzo pieno ti devi sforzare...perché una parte della tua vista cadrà comunque nella parte mezza vuota e ci vuole un nonnulla perché tutto il tuo sguardo ricada lì. Se guardi il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto....è così...non devi raccontarti nessuna balla. Non esistono paure che non possano essere superate...perché , frutto dei tuoi schemi di pensiero, crolleranno non appena farai crollare la tua visione della vita...di ciò che vorresti che fosse....di come dovrebbe essere...di tutta quella rigidità che ti imponi e che non è affatto necessaria.
In parte ti ci hanno portata...in parte non vuoi mettere in discussione te e chi ti ci ha portato...decidendo , perfino, di portarci tuo figlio. Il paradosso è che lo porti laddove vedi la morte (in aereo), ma non fai niente per evitargli la vita "imprigionata" che sostieni quotidianamente.
Vuoi sapere come fare? Così...senza aspettarti niente di diverso da ciò che è. Decidi di fare questo volo? Ok. Avrai paura? Boh. Magari ti divertirai! Non escludere niente. Ora cosa stai facendo? Respiri? Come? Sei mai stata presente al tuo respiro?
Ciao!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 10 febbraio 2015, 15:07

lauros ha scritto:Dimenticavo se dovessi arrivata ad annullare il viaggio per la mus paura per ne sarebbe un fallimento pazzesco!!!!
Eh...ti dico che fallimento. Vedi...questo è già il seme per non partire...lo pianti tu...ogni giorno le tue ansie lo annaffiano...cresce in potenza...e non ti rimane che annullare o vivere di m***a. Tutte e due le soluzioni sono pessime per la tua persona...perché se lo annulli vivi comunque di m***a.
Ma tu sai perché si può filosofeggiare sul bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto? Perché il bicchiere è vuoto...e lo puoi riempire...il pieno non ha modo di espandersi...può solo traboccare. La tua casa, se ci pensi, sono dei muri che contengono il vuoto....fosse tutto cemento non sarebbe più una casa accogliente...non sarebbe neanche abitabile Perché nella tua testa, allora, continui a mettere dentro tutto? Perché ti spaventa così tanto il fatto che il futuro sia, ora, vuoto? Perché scegli di riempirlo di spazzatura pur di vederlo pieno? l'unica cosa pazzesca è la vita che conduci, ora, un qualsiasi fallimento che ti permetta di capire che non hai capito niente è una manna dal cielo...prendila...oppure prendila prima di distruggerti....sono scelte.
Ciao!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 10 febbraio 2015, 23:48

Ho una meravigliosa figlia che merita anche lei di vivere una bella esperienza. E' piena di vitalità non fosse altro che nata al sesto mese ha lottato con tutte le sue forze per vivere e ce l'ha fatta!!!!!!! Ha un carattere completamente diverso dal fratello, è solare, sempre contenta, lega volentieri con tutti. Io sono la stessa mamma per tutti e due ma con mio figlio è sempre stata dura fin da piccolo.....E' strong! Ha un carattere forte, non a sufficienza però per affrontare la quotidianità. Forse lui come me è troppo rigido. Una volta durante il rientro in aereo dalla Sardegna il tempo era pessimo dal finestrino si vedevano grossi lampi e tutto era nero per un temporale molto forte (era pomeriggio) e mio figlio ad un certo punto mi dice: "mamma ho paura" ed io tutta d'un pezzo rispondo:" tranquillo gli aerei sono fatti per volare e non può succedere nulla". Come avrò fatto rispondere così? Ero in panico!

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da **F@b!0** » 11 febbraio 2015, 0:42

Sei sicura che stessi rispondendo a tuo figlio e non a te stessa?
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 11 febbraio 2015, 9:49

lauros ha scritto: "mamma ho paura" ed io tutta d'un pezzo rispondo:" tranquillo gli aerei sono fatti per volare e non può succedere nulla". Come avrò fatto rispondere così? Ero in panico!
Invece questo dovrebbe confermarti che non sei in panico....che non è qualcosa aldifuori di te, che ti fa perdere il controllo e offusca la tua persona...sei tu e basta. Non mi stupisce quella reazione. Tuo figlio ha paura e tu, da brava mamma quale sei, rispondi la cosa giusta e nel modo corretto per tranquilizzarlo. Perché? Ok te lo dico... :mrgreen:
La richiesta di tuo figlio, proprio in quel momento, ti riporta al presente. Tuo figlio che ha paura, in quel momento esatto, porta la tua attenzione ad un problema, stavolta vero, e la tua mente, per un attimo, abbandona le tue seghe mentali, inutili sia in quel momento che sempre, e fa quello che sa fare meglio e per cui , probabilmente il buon dio o chi per esso, l'ha concepita....ovvero risolvere problemi...aiutarci...essere uno strumento a nostro favore e non contro di noi. Quello sarebbe potuto essere un momento di "illuminazione"...invece, con tutta probabilità, l'hai catalogato come un episodio, breve brevissimo, a cui non hai saputo rispondere e hai lasciato tornare la tua mente alle sue routine. Ma...e c'è un ma...quella "scintilla di illuminazione" c'è stata...altrimenti non avresti riportato questo episodio...e quindi il tuo lavoro "inconscio", a te sconosciuto, ora ti ha portata qua...cioè la...a risolvere questo arcano mistero sul funzionamento della tua mente applicata alla vita di tutti i giorni... :mrgreen:
Se butti un occhio a ciò che è naturale...i nostri istinti, le nostre funzioni fisiologiche (cervello compreso), il nostro essere "parte" della natura, sono perfettamente capaci e sanno esattamente cosa fare...si portano dietro antica saggezza. Il ruolo dei genitori, e della società in generale, sarebbe quello di fornirti gli strumenti per affrontare la vita in equilibrio con il mondo circostante. In parte ciò avviene...perché , in effetti, portiamo e ci hanno portato ad essere capaci di vivere nel nostro mondo ma, come è evidente a tutti o quasi, abbiamo nel tempo iniziato a staccarci dal mondo che ci circonda e dall natura intesa anche nostra natura. Questa "esasperazione" di determinati aspetti ci hanno fatto perdere quella capacità di adattarci agli aspetti della vita , e di ciò che ci circonda, cercando di voler forzare la vita e tutto il resto a ciò che reputiamo "giusto". Ora non è importante ciò che senti, ma lo è ciò che si deve fare. Non è importante che tu sia felice ma lo è che tu sia efficiente...e potrei farti 1000000 di esempi di come la società continui a condizionati ad esserlo. Dalla pura pubblicità che dice "hai mal di testa? Corri ai ripari...c'è ****dol"...invece di dirti "hai mal di testa? Forse sei stanco...dormi!" ....non so se mi spiego? Ti propongono 1000 cose da fare che NON sono nella tua natura fare. Le scadenze? c***o sono le scadenze? L'unica scadenza, ignota, è la nostra! E certi ritmi e processi di vita attuali ti portano ad avvicinare quella data. Ma quell'antica saggezza del nostro sistema corpo/mente ti riportano alle reali esigenze....ed ecco che questa ansia, insicurezza, le malattie, suonano come un campanello d'allarme...sei proprio tu che risuoni, con note naturali, ad un elemento che, in sostanza ti dice "c***o fai? Ndo vai? Aho'!" ....e puoi decidere di proseguire per la tua strada...ma crollerai sotto il peso dei tuoi disagi sempre più forti oppure fermarti e....rispondere a quelle domande che tu stessa ti poni.
Tornando a cannone al tuo esempio...tu hai agito come la tua saggezza naturale ti ha fatto agire, eliminando il superfluo, e risolvendo il problema del momento. Poi hai lasciato nuovamente spazio ai tuoi schemi, hai inserito il pilota automatico programmato da altri e hai continuato il tuo viaggio....nella "disperazione". Ora lo sai...e poiché hai già la capacità e la saggezza di cosa fare e come farla, non ti rimane altro che lasciar fare, riscoprirti, senza soffocarti con quelle "idee" e pensieri che ritieni fondamentali perché qualcuno ti ha detto che è così.
Per quanto riguarda i figli...non sono computer, che rispondono alla "nostra programmazione" in modo univoco...quindi non significa niente che tuo figlio sia diverso da tua figlia nonostante l'educazione...è normale che sia così. La rigidità è debolezza...si è rigidi quando si ha paura...e la natura stessa ci insegna che ciò che è rigido ha molte più possibilità di rompersi...di spezzarsi. Prendi un ramo e prendi una canna di bambù...la seconda si piega ma non si spezza. Quindi hai ben individuato il tuo problema...ed questa rigidità te la imponi...non è qualcosa di naturale...o, per lo meno, non lo è esserlo costantemente. Tu hai il potere, perché sia in un caso che nell'altro la possibilità di scegliere, di prendere il distacco dai tuoi pensieri e trattarli come tali, scoprire la loro natura, diventare consapevole e assumerti in toto le responsabilità e anche i meriti di ciò che vivi e come lo vivi. La vita è la stessa...è la percezione della vita e il ruolo che svolgi che la rende meravigliosa o infernale.
Non mi hai risposto ad una domanda lassù...sei mai stata presente al tuo respiro? Lo conosci? Com'è?
Ciao!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 11 febbraio 2015, 13:23

Non ho mai pensato al mio respiro ne lo anche mai ascoltato. E' una risorsa? Se si vorrei sfruttarla nella maniera giusta. Quanto detto da te mi ha fatti quasi sognare perché amo molto la natura e tutto ciò che ci circonda ha sempre un perché o meglio se lo interpreti nel modo corretto non puoi che rimanerne affascinato. Grazie di cuore. Ciao

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 11 febbraio 2015, 13:53

lauros ha scritto:Non ho mai pensato al mio respiro ne lo anche mai ascoltato. E' una risorsa? Se si vorrei sfruttarla nella maniera giusta. Quanto detto da te mi ha fatti quasi sognare perché amo molto la natura e tutto ciò che ci circonda ha sempre un perché o meglio se lo interpreti nel modo corretto non puoi che rimanerne affascinato. Grazie di cuore. Ciao
Certo che è una risorsa...anzi forse è LA risorsa, perché è facile , immediata e ha un influsso notevole sul resto. Non a caso, la maggior parte delle pratiche meditative, o interiori, partono proprio dal portare la consapevolezza sul respiro. Anche nelle arti marziali il respiro è fondamentale. Il respiro , oltre all'ovvia funzione di "ossigenare", ha anche un ruolo regolatore. È scientificamente dimostrato e empiricamente dimostrabile di come sia capace di "sincronizzare" al meglio una qualsiasi azione. È comodo perché per aumentare la consapevolezza e riportarti al presente non c'è nessuna cosa predominante ma...se porti l'attenzione al respiro, è sicuramente un azione che stai facendo esattamente in quel momento. Potresti portarla a qualsiasi altra cosa ma nulla è più immediato del respiro e, inoltre, il respiro agisce in modo involontario ma , se vuoi, hai modo anche di alterarne il ritmo (cioè fardiventare la respirazione un'azione volontaria). Corpo e mente non sono entità distinte...lo sono da Cartesio in poi, per il mondo occidentale ma, di fatto, non è così. Come la tua ansia altera le funzioni fisiologiche del corpo, quindi il tuo pensiero agisce sul corpo, altrettanto il corpo ha il potere di controllare la psiche. Non è possibile vivere uno stato d'ansia "incontrollato", tenendo sotto controllo il respiro. Agendo quindi sul ritmo del tuo respiro, sulla sua profondità, agirai sulla tua mente. Facci caso...studialo...conta i cicli respiratori quando sei sdraiata o rilassata e quando ti agiti. Nel secondo caso il respiro diventa corto, affannoso, veloce...e questo aumenta a dismisura la tua agitazione. Prova ad avvicinarti ad una persona e altera il tuo respiro...noterai che verra alterato anche quello dell'altra persona se questa non ha la capacità di distaccarsi dalla tua ansia e trasmetterai la tua ansia. Riportarlo a ritmi profondi, con una respirazione più addominale che toracica, riporterà quiete nella tua mente...e una sensazione di consapevolezza, che è diversa dal controllo, ti porterà a vedere in modo diverso ciò che stai vivendo.
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 11 febbraio 2015, 16:13

Proverò a sfruttare questa risorsa che oltretutto è sempre disponibile. Non me ne ha mai parlato il mio amico psichiatra che essendo anche pilota mi segue un pochino prima dei voli quantomeno quelli lunghi. Anche perché viaggiamo abbastanza quindi quando i voli sono brevi "sorvolo"!!!!!!! Avendo casa in Sardegna spesso scendiamo in aereo. Anche un altro amico, pilota di linea, mi aiuta prima dei voli spiegandomi e sdrammatizzando..... A proposito ho fatto anche il corso organizzato dall'Alitalia per la paura di volare. EEEEEEE............ nulla. sono de coccio!

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 11 febbraio 2015, 21:06

lauros ha scritto:Proverò a sfruttare questa risorsa che oltretutto è sempre disponibile. Non me ne ha mai parlato il mio amico psichiatra che essendo anche pilota mi segue un pochino prima dei voli quantomeno quelli lunghi. Anche perché viaggiamo abbastanza quindi quando i voli sono brevi "sorvolo"!!!!!!! Avendo casa in Sardegna spesso scendiamo in aereo. Anche un altro amico, pilota di linea, mi aiuta prima dei voli spiegandomi e sdrammatizzando..... A proposito ho fatto anche il corso organizzato dall'Alitalia per la paura di volare. EEEEEEE............ nulla. sono de coccio!
Beh...essere psichiatra non significa necessariamente avere la stessa visione. Ci sono psichiatri psicoterapeuti e quelli convinti dell'efficacia della sola cura farmacologica. La respirazione e/o la pratica meditativa non è prerogativa , in generale, della psichiatria. Non è fatto di essere de coccio...è che non devi cercare "aiuto" aldifuori di te pensando che esista una soluzione. Sei tu che puoi fare la differenza e sei TU la soluzione. Gli altri possono fornirti degli spunti ma il passo è tuo. Oggi mi hai ringraziato di cuore...ma io, di fatto, non ho fatto niente. Ho solo parlato con te...ma le azioni , se ci sono o ci saranno, saranno tue....in seguito a tue decisioni...
Ciao!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 19 febbraio 2015, 23:38

Dopo una breve pausa sulla neve eccomi qui con le mie s...e mentali.... Ho letto da qualche parte che gli aerei lungo raggio viaggiano a livello tropopausa dove i fenomeni meteorologici vengono meno ma ahimè le turbolenze in aria chiara ci sono eccome, ora mi chiedo sono pericolose per il volo?

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 20 febbraio 2015, 1:38

lauros ha scritto:Dopo una breve pausa sulla neve eccomi qui con le mie s...e mentali.... Ho letto da qualche parte che gli aerei lungo raggio viaggiano a livello tropopausa dove i fenomeni meteorologici vengono meno ma ahimè le turbolenze in aria chiara ci sono eccome, ora mi chiedo sono pericolose per il volo?
No!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 20 febbraio 2015, 15:33

allora perché sono temute dai piloti?

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da FAS » 20 febbraio 2015, 15:46

lauros ha scritto:allora perché sono temute dai piloti?
perche si preoccupano del benessere dei passeggeri....
"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 20 febbraio 2015, 16:21

in che senso? Perdonatemi se insisto ma quando la paura è dettata anche dall'ignoranza io voglio capire.... Ho letto un sacco di robe dove le turbolenze vengono definite pericolose per il volo e quindi figurati io mi sto già girando un film dell'orrore. La paura spesso accompagna il nuovo, chi non sa!!!!! e quindi mi si dice: "ma che cccccavolo dici, non è così!" ok allora com'è? grazieeeeeeeeee

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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 20 febbraio 2015, 16:40

lauros ha scritto:allora perché sono temute dai piloti?
E questo chi te l'ha detto? I tuoi amici piloti o sei riuscita a dedurlo tu?
Non conosco ancora piloti (almeno tra i professionisti) che temano le turbolenze...però ,se hai da presentarmene, sarei lieto di conoscerne qualcuno...
Ciao!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da flyingbrandon » 20 febbraio 2015, 16:48

lauros ha scritto:in che senso? Perdonatemi se insisto ma quando la paura è dettata anche dall'ignoranza io voglio capire.... Ho letto un sacco di robe dove le turbolenze vengono definite pericolose per il volo e quindi figurati io mi sto già girando un film dell'orrore. La paura spesso accompagna il nuovo, chi non sa!!!!! e quindi mi si dice: "ma che cccccavolo dici, non è così!" ok allora com'è? grazieeeeeeeeee
Non ho da perdonarti niente...insisti pure...personalmente, però, non rispondo a questo tipo di domande quando allontanano il problema...ma troverai altri che lo faranno quindi non c'è problema. Tu hai letto...tu decidi...tu giri film. Anche alla risposta "sono pericolose? No" tu vai avanti a girare film...quindi Non è il non sapere...ma se non vedi neanche ciò che è evidente...
Ciao!
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Re: Paura volare durante la notte sull'oceano

Messaggio da lauros » 21 febbraio 2015, 0:31

l'ho letto su un sito dell'enac..... I miei amici piloti mi hanno sempre detto che le turbolenze non sono pericolose ma essendo che io ho paura incontrarne è chiaro che tento di documentarmi e come? Chiedo a persone che ne capiscono più di me e cerco poi di incrociare quello che leggo con quello che mi dicono in modo da riuscire a convincermi! Io lavoro in ambito sanitario e sono moralmente e legalmente tenuta ad informare "l'utenza" circa il bello e il brutto che comporta e che potrebbe comportare un'indagine diagnostica piuttosto che la somministrazione di un farmaco e quindi quando mi chiedono io tiro fuori tutto il mio sapere, ovviamente nel campo che mi compete. In ambito aeronautico sono una bestia e ho pure paura di volare quindi cerco di capire come funziona per tranquillizzarmi. Ciao

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