Incidente del volo GW

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Incidente del volo GW

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 12:46

Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
Compagnia europea, aereo strasicuro, eppure...

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da albert » 24 marzo 2015, 12:51

Ciao,
una notizia del genere va presa con molta calma e cautela.
Non sappiamo cosa sia avvenuto, l'unica cosa di cui siamo certi è che gli incidenti avvengono.
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Lampo 13 » 24 marzo 2015, 12:56

Planetcaravan ha scritto:Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
Compagnia europea, aereo strasicuro, eppure...
Senti, in Italia ammazzano 150 donne l'anno, 3.660 muoiono per incidenti stradali, fatela finita!
Gli aerei sono sicuri, se avete paura, non volate. Punto.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da albert » 24 marzo 2015, 13:04

:roll: .... no.
Se una persona vuole vola, se non vuole non vola,
qui si discute anche di altro, che va oltre il volo....
:roll:
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da klm » 24 marzo 2015, 13:09

Lampo 13 ha scritto:
Planetcaravan ha scritto:Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
Compagnia europea, aereo strasicuro, eppure...
Senti, in Italia ammazzano 150 donne l'anno, 3.660 muoiono per incidenti stradali, fatela finita!
Gli aerei sono sicuri, se avete paura, non volate. Punto.
perdonami Lampo: io leggo sempre con piacere i tuoi interventi e le tue risposte e mi piace il modo in cui spieghi o racconti le tue esperienze.
Purtroppo questa volta non mi trovo d'accordo con te nel contenuto e anche nel modo in cui ti sei posto.
Sei in un'area dove si parla di paura di volare, ci sono persone che devono volare per forza o che comunque fanno sforzi notevoli per controllare qualcosa che spesso é irrazionale.
una notizia di questo tipo scuote molto e spaventa molto: rotta breve, compagnia conosciuta, aereo affidabile.
non puoi liquidare tutto con la tua frase di chiusura...non puoi farlo sopratutto dall'altro della tua esperienza.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da MartaP » 24 marzo 2015, 13:26

Planetcaravan ha scritto:Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
Compagnia europea, aereo strasicuro, eppure...
Non è cosi, che deve essere interpretata, la notizia... :roll:

é come se dicessi:
L' Audi è in assoluto l'automobile più usata in Europa, io stesso ogni volta che viaggio salgo quasi invariabilmente su quel modello. Modello europeo, auto strasicura, eppure....

...capisci che non ha senso? :shock:
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da MartaP » 24 marzo 2015, 13:29

..io ti assicuro che sono sono rimasta più sconvolta da quel povero ragazzo di 15 anni,stessa età di mia figlia, che è morto a Monza in un assurdo incidente..... :cry:

Non c'è niente di certo e di sicuro, a questo mondo.....
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 13:37

Planetcaravan ha scritto:Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
Come un mortale a cui ogni tanto la vita ricorda di essere tale. Con dolore, tristezza...in che altro modo vuoi prenderla?
Planetcaravan ha scritto: L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
Compagnia europea, aereo strasicuro, eppure...
Questo dimostra che la tua conoscenza della vita è limitata dalle continue "illusioni" che ti crei. Se basi il superamento della tua paura di volare sull'impossibilità che qualcosa accada sei destinato a sentir crollare il tuo castello di carte ogni volta che la vita ti dimostrerà che non hai capito na sega sulla sua natura....mortale, limitata, ed è proprio per questo che non ha senso sprecarla. Ma se tu continui a voler insegnare alla vita come si debba comportare....dimmi tu come dovrebbe prenderla un aviofobico....
Ciao!
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Lampo 13 » 24 marzo 2015, 13:54

klm ha scritto:
Lampo 13 ha scritto:
Planetcaravan ha scritto:Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
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Senti, in Italia ammazzano 150 donne l'anno, 3.660 muoiono per incidenti stradali, fatela finita!
Gli aerei sono sicuri, se avete paura, non volate. Punto.
perdonami Lampo: io leggo sempre con piacere i tuoi interventi e le tue risposte e mi piace il modo in cui spieghi o racconti le tue esperienze.
Purtroppo questa volta non mi trovo d'accordo con te nel contenuto e anche nel modo in cui ti sei posto.
Sei in un'area dove si parla di paura di volare, ci sono persone che devono volare per forza o che comunque fanno sforzi notevoli per controllare qualcosa che spesso é irrazionale.
una notizia di questo tipo scuote molto e spaventa molto: rotta breve, compagnia conosciuta, aereo affidabile.
non puoi liquidare tutto con la tua frase di chiusura...non puoi farlo sopratutto dall'altro della tua esperienza.

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E che Madonna! Sembra che non si cercasse altro che un incidente per provare che le proprie strane fobie sono giustificate. Non lo sono, sono fobie irrazionali, incidenti o meno. Gli aeroplani sono sicuri, è chi ha paura che ha dei problemi irrazionali, fateci pace con questa idea.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 14:05

Lampo 13 ha scritto:
Planetcaravan ha scritto:Ecco come dovrebbe prenderla, un aviofobico, una notizia del genere?
L'A320 è in assoluto l'aereo più usato dalle compagnie europee, io stesso ogni volta che sono costretto a volare salgo quasi invariabilmente su quel modello.
Compagnia europea, aereo strasicuro, eppure...
Senti, in Italia ammazzano 150 donne l'anno, 3.660 muoiono per incidenti stradali, fatela finita!
Gli aerei sono sicuri, se avete paura, non volate. Punto.
Sì, un'uscita infelice, bisogna ammettere :lol:

Il post era provocatorio, lo so che volare è sicuro, ma siccome per il 50% dei passeggeri di tutto il mondo il volo è un'esperienza a variabilmente traumatica (così dicono le statistiche, e così ha confermato il personale Alitalia durante il mio ultimo corso Paura di Volare a cui ho partecipato a novembre 2014), è chiaro che una notizia del genere - su quel 50% - ha un impatto notevole. Talmente notevole da far rimandare un volo di lavoro o da prenderlo con apprensione raddoppiata se proprio si è costretti (come nel mio caso, a breve).

Attendiamo notizie più certe sull'incidente per capire più che altro dal punto di vista tecnico come sia stato possibile e se le cause che hanno portato all'incidente sono veramente eccezionali. Per esempio ho già letto su sole 24 ore ( http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/20 ... d=ABNpTDED ) che quell'airbus 320 era uno dei più vecchi, consegnato nel 1991 a Lufthansa, a soli 2 anni dall'uscita ufficiale del modello. Per conoscenze mie so che a quel tempo gli A320 (e famiglia) avevano ancora una serie di problemi gravi di progettazione da risolvere (troppa elettronica su sistemi di guida e strumentazione, scarsa possibilità di intervenire da parte del pilota in caso di informazioni discordanti, quasi totale assenza di comandi meccanici almeno per le funzioni primarie - conservati invece su aeromobili Boeing), che su aeromobili di nuova generazione sono stati risolti.

Il fobico nella sua testa da ansioso ha bisogno di darsi delle spiegazioni univoche in modo da poter pensare, se prende un aereo, che le condizioni siano diverse da quelle dell'ultimo aereo caduto. Esempio: quello era un low cost, MA io non prendo low cost. Quello era un aereo di 24 anni, MA la flotta A320 (e family) di Alitalia su cui volerò io ha al massimo 6-7 anni. Eccetera. Ma sono solo esempi e ripeto: le spiegazioni tecniche che il fobico cerca nella sua testa sono tutte volte a separare le condizioni di un volo che ha avuto un incidente, da quelle del volo che deve prendere lui.

E "non volare se si ha paura" non è applicabile quando è l'azienda a chiedertelo. Quindi, che piaccia o no al pilota, quel 50% di passeggeri fobici, sull'aereo ci deve salire.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da tartan » 24 marzo 2015, 14:07

Gli aeroplani non sono sicuri per default. Sono sicuri anche di più di altri mezzi di trasporto solo perchè, essendo per default meno sicuri, sono molto più controllati e, come ovvio risultato, arrivano ad essere più sicuri di altri mezzi di trasporto.
Avere paura di volare è normale e anche giusto. Non riuscire a vincere la paura è meno normale.
E facciamola finita con questa sufficienza nei confronti di chi ha paura. Io ho paura di volare e specialmente con le low cost, con le quali volo solo se è assolutamente indispensabile. E' strano visto che sono del mondo aeronautico? No, non è strano, magari è la conseguenza proprio dell'appartenenza a quel mondo. Io non ho interessi da proteggere e poi non mi schiero mai a prescindere.
Di questo incidente ancora non si sa niente, magari la colpa o il motivo più che la colpa sarà da addebitare proprio alla compagnia, oppure, come al solito, ai piloti, oppure, oppure, oppure ecc, i motivi possono essere tantissimi. L'importantissimo è che si sappia veramente cosa è successo e che si prendano i giusti provvedimenti perché non succeda più, chiunque sia a rimetterci, chiunque.
Ultima modifica di tartan il 24 marzo 2015, 14:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da klm » 24 marzo 2015, 14:14

Lampo 13 ha scritto: E che Madonna! Sembra che non si cercasse altro che un incidente per provare che le proprie strane fobie sono giustificate. Non lo sono, sono fobie irrazionali, incidenti o meno. Gli aeroplani sono sicuri, è chi ha paura che ha dei problemi irrazionali, fateci pace con questa idea.
Macché aspettare un incidente...niente di tutto questo, ti era richiesta solo un attimo in piú di ragionevolezza dettata proprio dalla tua esperienza.
gli aeroplani sono il mezzo piú sicuro che ci sia, ma ogni tanto cadono e quando cadono fanno decine di morti e per questo hanno molta piú rilevanza di un incidente stradale. Chi ha paura non ha dei problemi irrazionali ma forse non riesce a dare una risposta razionale alle sue paure che per questo motivo restano paure.
il mio primo post su questo forum fu nel 2006 e proprio in questa area: leggendo e volando ho imparato a razionalizzare. adesso volo di media 50/60 volte all'anno e ho fatto pace con la mia idea.
Apprezzerei che tu potessi comprendere lo stato d'animo di chi non si sente come te quando sta seduto in un aereo.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da keyboardlive » 24 marzo 2015, 14:19

Il destino e' una cosa, la sicurezza tutt'altra cosa.

Si poteva decidere di non prendere l'aereo e fare una crociera in "tutta sicurezza" in Tunisia?.

Signori cerchiamo di riportare le nostre paure in modo razionale : quand'e' stato l'ultimo incidente aereo (di linea) in Europa? Madrid Barajas? Quanti milioni di aerei hanno volato nel frattempo senza inconvenienti' (basta guardare quotidianamente flightradar24)..
E nello stesso arco di tempo, quanti gli incidenti domestici, quelli stradali, le fatalita' di diverso tipo?... : solo che quelle cose non ci vengono mostrate in tv ogni volta che accadono, altrimenti non usciremmo piu' per strada, e forse non staremmo neppure in casa (visto che l'incidenza degli infortuni domestici e' altissima).

Certo chi ha preso l'aereo oggi a quell'ora e su quel volo e' stato sfortunato (ed il mio pensiero va alle vittime) ma allo stesso modo di chi per strada o in qualsiasi altro luogo sempre oggi ha incontrato il suo destino.

Se si vuole avere la certezza che non accada mai nulla non bisogna nascere, perche' da quell'istante in poi la nostra vita e' esposta a tutto cio' che c'e' intorno (cosmo compreso).

Mettiamoci l'anima in pace e viviamola questa vita, senza paure irrazionali e falsate da percezioni distorte.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 14:22

MartaP ha scritto: é come se dicessi:
L' Audi è in assoluto l'automobile più usata in Europa, io stesso ogni volta che viaggio salgo quasi invariabilmente su quel modello. Modello europeo, auto strasicura, eppure....

...capisci che non ha senso? :shock:
Certo Marta ma lo so... hai ragione, è irrazionale aver paura dell'Audi perchè ogni tanto se ne schianta qualcuna, così come è irrazionale per l'aereo. Anche perchè, con la stessa logica:

Il letto è il posto più pericoloso del mondo: vi muore l’80% della gente.
Mark Twain
:lol:

Ma sai che la paura di volare è un'ansia ingiustificata, è una reazione fuori controllo, che va oltre le spiegazioni razionali. Ripeto le spiegazioni del fobico sono spesso simboliche... scaramantiche quasi. Non hanno connessioni con la realtà.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da tartan » 24 marzo 2015, 14:28

Secondo me le connessioni con la realtà sono reali. Volando si può morire sulla fiducia e questo non è accettabile. Prima di dare fiducia bisogna conoscere. Se poi è necessario volare che si voli senza timore, ma solo perché avere timore è assolutamente inutile, non perché chi ci porta è sicuro. Nessuno è sicuro, nessunissimo.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da picopico1972 » 24 marzo 2015, 14:45

Scusa Lampo ma che risposta sarebbe la tua?
Allora tiriamo in ballo gli aerei che precipitando han distrutto case? La gente nelle case NON stava volando!
Che sia il mezzo più sicuro poco importa, quelle sono parole per tranquillizzare le menti. Se precipita il tuo volo è il mezzo meno sicuro, se precipita il volo di un altro vola tranquillo, la testa funziona così.
Di sicuro chi è morto oggi in aereo avrà avuto poca probabilità di morire, ma è morto!

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Lampo 13 » 24 marzo 2015, 14:46

Planetcaravan ha scritto:
MartaP ha scritto: é come se dicessi:
L' Audi è in assoluto l'automobile più usata in Europa, io stesso ogni volta che viaggio salgo quasi invariabilmente su quel modello. Modello europeo, auto strasicura, eppure....

...capisci che non ha senso? :shock:
Certo Marta ma lo so... hai ragione, è irrazionale aver paura dell'Audi perchè ogni tanto se ne schianta qualcuna, così come è irrazionale per l'aereo. Anche perchè, con la stessa logica:

Il letto è il posto più pericoloso del mondo: vi muore l’80% della gente.
Mark Twain
:lol:

Ma sai che la paura di volare è un'ansia ingiustificata, è una reazione fuori controllo, che va oltre le spiegazioni razionali. Ripeto le spiegazioni del fobico sono spesso simboliche... scaramantiche quasi. Non hanno connessioni con la realtà.
Ecco, appunto, è un'ansia poco giustificata, la meno giustificata tra tutte le ansie possibili, e le spiegazioni razionali sono inutili, per cui perché perdere tempo a cercarne? Non usiamo 150 morti, per sfiga, per giustificarci le nostre paure irrazionali ed affermare che tutte le, inutili, spiegazioni razionali erano false!

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Lampo 13 » 24 marzo 2015, 14:48

picopico1972 ha scritto:Scusa Lampo ma che risposta sarebbe la tua?
Allora tiriamo in ballo gli aerei che precipitando han distrutto case? La gente nelle case NON stava volando!
Che sia il mezzo più sicuro poco importa, quelle sono parole per tranquillizzare le menti. Se precipita il tuo volo è il mezzo meno sicuro, se precipita il volo di un altro vola tranquillo, la testa funziona così.
Di sicuro chi è morto oggi in aereo avrà avuto poca probabilità di morire, ma è morto!
Appunto, ed allora cosa vuoi farci? Se puoi evita di volare, se non puoi abbi paura. Se ti piace così...

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 14:57

flyingbrandon ha scritto: Se basi il superamento della tua paura di volare sull'impossibilità che qualcosa accada sei destinato a sentir crollare il tuo castello di carte ogni volta che la vita ti dimostrerà che non hai capito na sega sulla sua natura....mortale, limitata, ed è proprio per questo che non ha senso sprecarla.
Questo è verissimo... è come dicevo prima, razionalmente un fobico sa che è inutile aver paura di tutti gli eventi negativi, perchè vuol dire non vivere, ma quando "qualcosa accade", il fobico si spaventa :D ...l'ansia è così, ha ragione Lampo13, quando un evento negativo accade, l'ansia trova la sua dimostrazione. E' dura sovvertire questo stato di cose.
flyingbrandon ha scritto: Ma se tu continui a voler insegnare alla vita come si debba comportare....dimmi tu come dovrebbe prenderla un aviofobico....
Come diciamo a Milano, MALE MALE!!!! :lol: un aviofobico si comporta sempre male da questo punto di vista :D è il non-aviofobico che dà l'esempio giusto.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 15:04

tartan ha scritto:Secondo me le connessioni con la realtà sono reali. Volando si può morire sulla fiducia e questo non è accettabile. Prima di dare fiducia bisogna conoscere. Se poi è necessario volare che si voli senza timore, ma solo perché avere timore è assolutamente inutile, non perché chi ci porta è sicuro. Nessuno è sicuro, nessunissimo.
E' imporsi di non avere timore, il problema, per un fobico :lol:

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da tartan » 24 marzo 2015, 15:10

A un fobico non basta che tu (generico) gli dici che non deve avere paura e neanche che gli spieghi perché. Un fobico non ha paura solo di volare e non c'è niente da ridere.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 15:18

tartan ha scritto:Gli aeroplani non sono sicuri per default. Sono sicuri anche di più di altri mezzi di trasporto solo perchè, essendo per default meno sicuri, sono molto più controllati e, come ovvio risultato, arrivano ad essere più sicuri di altri mezzi di trasporto.
Avere paura di volare è normale e anche giusto. Non riuscire a vincere la paura è meno normale.
E facciamola finita con questa sufficienza nei confronti di chi ha paura. Io ho paura di volare e specialmente con le low cost, con le quali volo solo se è assolutamente indispensabile. E' strano visto che sono del mondo aeronautico? No, non è strano, magari è la conseguenza proprio dell'appartenenza a quel mondo. Io non ho interessi da proteggere e poi non mi schiero mai a prescindere.
Da applausi. Soprattutto perchè viene da un insider. Di solito chi lavora in un settore tende invece ad avere un livello di confidenza eccessivo che lo porta appunto a trattare con sufficienza l'outsider, o chi ha paura.
E' un discorso sensato, "avere paura" non significa solo averla in senso fisico.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da MartaP » 24 marzo 2015, 15:39

Planetcaravan ha scritto:
Ma sai che la paura di volare è un'ansia ingiustificata, è una reazione fuori controllo, che va oltre le spiegazioni razionali. Ripeto le spiegazioni del fobico sono spesso simboliche... scaramantiche quasi. Non hanno connessioni con la realtà.
....Altrochè , se lo so! :roll: :mrgreen:
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da keyboardlive » 24 marzo 2015, 15:50

Credevo di aver paura di volare, e ne avevo tanta (al punto da essere terrorizzato giorni e giorni prima di partire).

In realta' la paura era data dal fatto di non conoscere per nulla il mondo dell'aviazione civile : come funziona un aereo, cosa c'e' dietro dalla costruzione, al volo, dai piloti ai controllori fino ai controlli di sicurezza ecc.
Non sapevo neppure quanti aerei volano ogni giorno e quando in TV sentivo di un disastro aereo ero convinto che ogni giorno ne venisse giu' uno..

Poi ho messo un po' di ordine nelle cose ed ho trovato la giusta percezione delle cose.
La paura di volare non esiste : esiste la sfiducia di volare, ed e' data dalla mancata conoscenza del mezzo di trasporto e delle reali casistiche di rischio.
Familiarizzare completamente con queste cose non solo aiuta, ma RISOLVE e consente di viversi bene la gioia o la necessita' di un viaggio.

Poi (come dicevo qualche post indietro) il destino e' destino e quello lo si puo' incontrare ovunque e nel momento sbagliato, ma se si vive con questa paura si rischia di morire di infarto senza essersi guduti la vita : meglio vivere senza crearsi troppi pensieri.
Ultima modifica di keyboardlive il 24 marzo 2015, 15:52, modificato 1 volta in totale.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da giano1968 » 24 marzo 2015, 15:51

una sola domanda pongo agli aviofobici: come pensate che morirete?
Conoscendo il Vostro punto di vista, dovreste togliere in primis il prendere un qualsivoglia mezzo volante, perchè è strasicuro ma non vi garantisce al 100% di arrivare a destino.
Come seconda cosa, visto che il treno (già, anch'esso è sicuro ma non completamente) è statisticamente il mezzo di trasporto DOPO l'aereo, dovreste togliere anche quello.
Terzo, la nave, (3° mezzo più sicuro), quindi niente nave per la Sardegna ad esempio o boston motorizzato 40 cv per la vostra uscita sottocosta in quel di Sestri Levante
Quarto, l'auto: qui si comincia a ragionare... migliaia di morti all'anno nella sola Italia. però la usiamo tutti perchè tanto non ci fa paura come i tre mezzi di cui sopra escludendo giocoforza il motore delle ns ansie, l'avione.
Quinto la moto, o motorino coniugato nel "commuting" casa lavoro ogni giorno e qui il gioco si fa pesante con il rischio oggettivo (e non quello percepito).
Sesto, la bici: tra tutti i mezzi che il bipede umano usa è in assoluto il più pericoloso, ma chi mai si fa il segno della croce ogni volta che la tira fuori dal box, inforca i pedali e si dirige per una domenica in compagnia della fidanza al Parco Sempione e con una tappa alla gelateria del cuore?
Bene, alla luce di tutto ciò, torno all'origine del mio post: come pensate di morire? Escudete qualsiasi attività umana che intrinsecamente porti un rischio (lo spostamento da A a B, con qualsivoglia mezzo). Rimane il discorso di aspettare la fine della propria esistenza seduti sul divano a fissare il muro e vedere i propri giorni passare uno dietro l'altro sperando che una malattia non ci colga che il più avanti possibile (diciamo 85/90 anni, vi sta bene?)
Ok, ora avete raggiunto un risultato "confortante" e di pregio, perchè avete vissuto per un considerevole numero di anni, escludendo tutto persino il fatto di uscire a pescare lucci sul Ticino e con una canna al carbonio rimanere fulminati per una linea aerea sopra di voi e che avreste potuto aggangiare senza accorgervi durante un lancio. Domanda: date un voto da 1 a 10 alla vostra vita in punto di morte.

Ma siate sinceri
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 16:02

Planetcaravan ha scritto: Sì, un'uscita infelice, bisogna ammettere :lol:

Il post era provocatorio, lo so che volare è sicuro, ma siccome per il 50% dei passeggeri di tutto il mondo il volo è un'esperienza a variabilmente traumatica (così dicono le statistiche, e così ha confermato il personale Alitalia durante il mio ultimo corso Paura di Volare a cui ho partecipato a novembre 2014), è chiaro che una notizia del genere - su quel 50% - ha un impatto notevole. Talmente notevole da far rimandare un volo di lavoro o da prenderlo con apprensione raddoppiata se proprio si è costretti (come nel mio caso, a breve).
Inizio a risponderti...poi al resto (altri post) ti risponderò più tardi. Le statistiche non vogliono dire niente. Non so neanche se facciano delle statistiche su chi ha paura. L'informazione che viene passata è che non sei l'unico...e questo ti fa stare meglio. Ma è un approccio che non ha senso. Di quello che gli altri provano non dovrebbe fregartene niente...invece te ne frega. Questo è un primo problema. Tra le altre cose le statistiche non sono neanche a tuo favore...se fosse il 90%, per me sarebbe comunque ininfluente...per te significherebbe che è più normale averne che non averne. Ma è il 50%...quindi non è neanche vero che ha più senso averne. Se fai una statistica su chi ha paura di morire alla fine potresti sfiorare il 100%...ma ciò non significa nulla sul come uno scelga di vivere.
Planetcaravan ha scritto:
Attendiamo notizie più certe sull'incidente per capire più che altro dal punto di vista tecnico come sia stato possibile e se le cause che hanno portato all'incidente sono veramente eccezionali. Per esempio ho già letto su sole 24 ore ( http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/20 ... d=ABNpTDED ) che quell'airbus 320 era uno dei più vecchi, consegnato nel 1991 a Lufthansa, a soli 2 anni dall'uscita ufficiale del modello. Per conoscenze mie so che a quel tempo gli A320 (e famiglia) avevano ancora una serie di problemi gravi di progettazione da risolvere (troppa elettronica su sistemi di guida e strumentazione, scarsa possibilità di intervenire da parte del pilota in caso di informazioni discordanti, quasi totale assenza di comandi meccanici almeno per le funzioni primarie - conservati invece su aeromobili Boeing), che su aeromobili di nuova generazione sono stati risolti.
Ecco...queste sono stronzate invece. Io volo anche su A320 più vecchi di quello. Se sono lì non hanno più alcun problema di progettazione. La filosofia e il modo di pilotarlo è IDENTICO....dal primo 320 all'ultimo. Non puoi lasciare un aereo "difettato" in circolazione. Quindi le tue conoscenze sono sbagliate.
Planetcaravan ha scritto:Il fobico nella sua testa da ansioso ha bisogno di darsi delle spiegazioni univoche in modo da poter pensare, se prende un aereo, che le condizioni siano diverse da quelle dell'ultimo aereo caduto. Esempio: quello era un low cost, MA io non prendo low cost. Quello era un aereo di 24 anni, MA la flotta A320 (e family) di Alitalia su cui volerò io ha al massimo 6-7 anni. Eccetera. Ma sono solo esempi e ripeto: le spiegazioni tecniche che il fobico cerca nella sua testa sono tutte volte a separare le condizioni di un volo che ha avuto un incidente, da quelle del volo che deve prendere lui.
Questo perché il fobico si ostina a vivere raccontandosi delle balle...e per poter sostenere il suo modo di pensare e raccontarsi balle necessita di smettere o di dirsi balle diverse quando la realtà non è come la immaginava lui. Il fobico che continua ad "aver ragione" pur di non mettersi in discussione è costretto a cercare delle "variabili" che non aveva considerato...altrimenti deve rimettersi in discussione su TUTTO.

[/quote]
E "non volare se si ha paura" non è applicabile quando è l'azienda a chiedertelo. Quindi, che piaccia o no al pilota, quel 50% di passeggeri fobici, sull'aereo ci deve salire.[/quote]

Io ti garantisco che non sono il 50%.
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 16:04

Planetcaravan ha scritto:
Da applausi. Soprattutto perchè viene da un insider. Di solito chi lavora in un settore tende invece ad avere un livello di confidenza eccessivo che lo porta appunto a trattare con sufficienza l'outsider, o chi ha paura.
E' un discorso sensato, "avere paura" non significa solo averla in senso fisico.
Ecco...e questo è il punto....il suo post è da applausi...quello di Lampo di cattivo gusto....perchè il suo ti legittima...quello di Lampo no. Ma su questo ci torno dopo.
Ciao!
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Planetcaravan » 24 marzo 2015, 16:30

flyingbrandon ha scritto:
Planetcaravan ha scritto:
Da applausi. Soprattutto perchè viene da un insider. Di solito chi lavora in un settore tende invece ad avere un livello di confidenza eccessivo che lo porta appunto a trattare con sufficienza l'outsider, o chi ha paura.
E' un discorso sensato, "avere paura" non significa solo averla in senso fisico.
Ecco...e questo è il punto....il suo post è da applausi...quello di Lampo di cattivo gusto....perchè il suo ti legittima...quello di Lampo no. Ma su questo ci torno dopo.
Ciao!
No :wink: è che semplicemente trovo pericolose e limitate le posizioni radicali, mentre trovo il dubbio costante, su tutto, anche su ciò che si conosce, l'unica via di progredire ed anche la posizione più realista e filosoficamente più giusta. Ma è un'opinione personale :wink:
Penso che la posizione dell'interlocutore vada legittimata anche quando contraria, o fondata su elementi parziali, o semplicemente diversa dalla nostra. Altrimenti praticamente nessuno avrebbe una posizione legittima :lol:
Di cattivo gusto non era il contenuto (altrettanto legittimo), era l'atteggiamento.

Le statistiche sono statistiche, il 50% dei passeggeri ha paura, ovviamente la percentuale di quelli che lo danno a vedere è molto bassa. Prendo la prima che mi capita a tiro

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da Lampo 13 » 24 marzo 2015, 16:31

flyingbrandon ha scritto:
Planetcaravan ha scritto:
Da applausi. Soprattutto perchè viene da un insider. Di solito chi lavora in un settore tende invece ad avere un livello di confidenza eccessivo che lo porta appunto a trattare con sufficienza l'outsider, o chi ha paura.
E' un discorso sensato, "avere paura" non significa solo averla in senso fisico.
Ecco...e questo è il punto....il suo post è da applausi...quello di Lampo di cattivo gusto....perchè il suo ti legittima...quello di Lampo no. Ma su questo ci torno dopo.
Ciao!
Giuro, sono prontissimo a spiegare tutto lo spiegabile, con parole ed esempi semplici, adatti a chi non è del settore. Ma oggi no. Ci sono state 150 vittime di non sappiamo cosa. Per favore, tenetevi le vostre paure in tasca, almeno per oggi, per rispetto, senza cercare di dimostrare una ragione che non avete
Da domani ricominciamo a parlarne.

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da sardinian aviator » 24 marzo 2015, 18:24

Per chi non mi conosce sono un ex insider dell'aviazione civile. Per chi mi conosce solo sul forum non mi sono occupato solo delle interferenze della fauna selvatica sulla sicurezza del volo ma soprattutto di safety e security aeroportuale. Molto tempo fa in questa stessa sezione postai un commento sulla "paura di volare", accuratamente virgolettato, proprio degli insiders.
Io penso che un insider abbia, anzi debba avere, timore di fronte ad eventi o situazioni oggettivamente in grado di compromettere la sicurezza. E quanto più sei addentro alle "segrete cose", tanto più ti preoccupi proprio perché conosci da che parte può arrivare il "pericolo", dove può celarsi la failure, magari di un collega.
Evidentemente per un insider la "paura" resta comunque un evento assolutamente eccezionale di fronte a casi straordinari, ma la considero in questi casi un fatto "normale" e giustificato dalle circostanze.
Per questo aumentare nei profani il livello di conoscenza del mondo dell'aviazione è necessario anche se probabilmente non del tutto sufficiente. Perché la paura di volare resta fondamentalmente un problema psicologico, non razionale. Ma questo è terreno di Brandon.
Per un pilota il discorso è abbastanza diverso, lo ammetto, e infatti il mio ragionamento non lo riguarda: davanti a casi straordinari il pilota è preoccupato, concentrato, diffidente, sconcertato, magari disorientato, ma non impaurito. Tutte le altre categorie di insiders possono invece incorrere in questa sensazione soprattutto per questioni attinenti la propria professione, non tanto quella degli altri dei quali invece si ha in genere la massima fiducia. E la fiducia reciproca è il collante che tiene insieme il sistema: se non ci si dovesse fidare più del meteo, dei notam, dei vettoramenti il sistema crollerebbe; il che non toglie che le previsioni possano essere sbagliate e che l'ATC possa prendere un granchio: è successo, succederà ancora.
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 19:00

Planetcaravan ha scritto:
No :wink: è che semplicemente trovo pericolose e limitate le posizioni radicali, mentre trovo il dubbio costante, su tutto, anche su ciò che si conosce, l'unica via di progredire ed anche la posizione più realista e filosoficamente più giusta. Ma è un'opinione personale :wink:
Questo ragionamento non fa un piega...ma non è rilevante rispetto a quello di cui stiamo parlando. Ti dirò di più...anche se apparentemente non ti sembra sei molto più radicale, e quindi limitato tu rispetto al "Lampo" della situazione. Sei tu a non avere dubbi sull'aereo...sui tuoi schemi di pensiero...sul tuo "credere" a ciò che credi. Lampo, come me del resto, sa perfettamente cosa può succedere in aereo....sa perfettamente che siamo addestrati ma non infallibili...sa che è una persona e, come tale, mortale. Proprio il dubbio e la consapevolezza di stare su un aereo ci permette di "agire". Di morire non devi avere dubbi...è certo. Che volare non sia pericoloso non devi avere dubbi...è certo. Queste certezze lasciano aperte molte porte...e cioè che si debba vivere al meglio perché il tempo è limitato...che il fatto che l'aereo sia sicuro non significa che non possa accedere ciò che è accaduto. Sei circondato da eventi e situazioni mortali di cui tu non hai la certezza quindi di uscirne vivo, ma le vivi lo stesso perché è ragionevole farlo e perché fai in modo, nel tuo possibile, che non sfocino in tragedia. Quindi mi aspetto che mentre guidi stai attento alla strada e non ti metti a spippolare con il cellulare...che non pensi di fare un infarto quando senti i tuoi battiti aumentare perché magari stai correndo e così via. Ora...quotidianamente la gente muore in macchina e fa infarti...ma tu continui, giustamente, a vivere come hai vissuto....non corri dal cardiologo....e non butti le chiavi della macchina. Nel momento in cui chiedi come un aviofobico deve vivere una notizia simile in sequenza ci butti dentro la tua sicurezza che l'aereo sia pericoloso, che possa accadere anche a te...che è normale che tu sia aviofobico...quindi non intravedo alcun "dubbio" tra le tue certezze.
Planetcaravan ha scritto: Penso che la posizione dell'interlocutore vada legittimata anche quando contraria, o fondata su elementi parziali, o semplicemente diversa dalla nostra. Altrimenti praticamente nessuno avrebbe una posizione legittima :lol:
Di cattivo gusto non era il contenuto (altrettanto legittimo), era l'atteggiamento.
Non è un problema, per me, legittimare la tua posizione...il problema è per te. Legittimare significa darti una "parte di ragione"...che tu utilizzi per legittimare le tue paure. Comprenderti, per quanto sia politically correct, e piacevole per te perché ti conferma che sia "giusto" ciò che pensi. Sai...puoi comprendere anche le motivazione di un assassino o di uno psicopatico omicida...e ti dirò di più, possono perfino essere motivazione più comprensibili, ma ciò non toglie il "fatto". Senza arrivare all'estremo...nessuno ti ha bussato alla porta di casa per insultarti per via della tua paura del volo...sei tu che sei venuto qua a scrivere....ma quello che stai compiendo, a livello inconscio, è uno sciacallaggio "emotivo"...quale momento migliore per far cadere i tuoi castelli ed aver paura di volare? Questo. Quindi non badare al modo in cui uno ti sottolinea che a livello di sicurezza aerea, tra ieri e oggi, non è cambiato nulla. Il suo atteggiamento...brusco, sgarbato, è solo un modo per metterti di fronte alla realtà....e cioè che continui a vivere di pippe invece di vivere in modi ben più soddisfacenti...e ti assicuro che è molto più realista di chi ti dice...."già capisco...in effetti...". Il discorso di Tartan è diverso...e non so se affrontarlo...perchè poi mi toglie il saluto...oppure può essere interpretato in modo diverso da ciò che sarebbe. L'età, la formazione, il periodo aeronautico da lui vissuto, il ruolo che ha avuto...ma soprattutto i co****ni che si trova lo hanno portato a ragionare e vivere in un certo modo. Il fatto che indipendentemente da ciò che dice o ciò che sceglie ( non volare Low Cost o altro) è totalmente ininfluente sul suo modo di percepire la vita e agire. Ti assicuro che il suo percorso e i suoi risultati sono ben più difficili di tutto ciò che ti posso proporre io. Tartan lo puoi vedere un po' come un vecchio Samurai...puoi anche presentargli la morte in persona che, se deve o pensa sia giusto, le stringe la mano e prova a menarla. Quindi occhio a prendere l'appoggio "morbido" di Tartan...perchè lui, rispetto a 3/4 della popolazione, non usa la sua emozione, paura, come un blocco o una scusa o un alibi ma semmai come un "motore". Sai...io non sono coraggioso...lo ero molto di più anni fa....perchè ho capito come interfacciarmi con le paure cogliendone il senso...le faccio svanire non le combatto...e quando agisci senza paura non puoi parlare di coraggio. Tartan è coraggioso...perchè lui le sue paure le supera e basta...e, ormai, alla sua età, direi che non c'è molto da dirgli su come affrontare la vita....anche perché il risultato è splendido.
Planetcaravan ha scritto: Le statistiche sono statistiche, il 50% dei passeggeri ha paura, ovviamente la percentuale di quelli che lo danno a vedere è molto bassa. Prendo la prima che mi capita a tiro

http://it.wikipedia.org/wiki/Aerofobia
Le statistiche sono statistiche...appunto. Se non sai come vengono fatte...le condizioni...le domande...il campione considerato...spesso sono ca**ate e sono fuorvianti. Se, come mi linki, parli di aviofobia...non è molto facile non darlo a vedere. Ho un occhio abbastanza esperto e vivo quotidianamente un campione di passeggeri molto numeroso...è ti assicuro che di aviofobici ce ne sono davvero molti meno della statistica che viene presentata così. E fidati...riconosco abbastanza bene anche la dissimulazione della paura di volare. Ma ripeto...che sia l'1%, il 50% o l'80%, se quello che ti interessa è NON AVERLA....non conta una sega sapere quanti le hanno perché comunque, il problema, si pone su quanto sei disposto a mettere in discussione te e non il mondo aeronautico.
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 19:04

keyboardlive ha scritto: Poi ho messo un po' di ordine nelle cose ed ho trovato la giusta percezione delle cose.
La paura di volare non esiste : esiste la sfiducia di volare, ed e' data dalla mancata conoscenza del mezzo di trasporto e delle reali casistiche di rischio.
Familiarizzare completamente con queste cose non solo aiuta, ma RISOLVE e consente di viversi bene la gioia o la necessita' di un viaggio.
Questo non per tutti...
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 19:06

Planetcaravan ha scritto:
E' imporsi di non avere timore, il problema, per un fobico :lol:
No...il problema è che non puoi e non devi importi di non avere timore se ce l'hai...quindi la "via" che cerchi è sbagliata...ed è per questo che crolla con estrema facilità...
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 19:13

Planetcaravan ha scritto: Questo è verissimo... è come dicevo prima, razionalmente un fobico sa che è inutile aver paura di tutti gli eventi negativi, perchè vuol dire non vivere, ma quando "qualcosa accade", il fobico si spaventa :D ...l'ansia è così, ha ragione Lampo13, quando un evento negativo accade, l'ansia trova la sua dimostrazione. E' dura sovvertire questo stato di cose.
Prima di tutto...il fobico non esiste. Sarebbe innaturale che tu non avessi paura con il tuo modo di pensare e i tuoi contenuti. E' dura se non impossibile perché non miri alla causa. Puoi andare avanti una vita a spingere il muro...ma lì di fianco c'è la porta. Allora c***o continui a spingere? Sono scelte...e come dici giustamente l'ansia trova la sua dimostrazione. Il problema è l'ansia e non l'aereo. Il problema è come pensi in tutta la tua vita non quando viaggi. Allora perché continui a guardare al risultato del tuo modo di pensare quando puoi vedere il tuo modo di pensare? Tu applichi lo stesso modo "bovino" (non offensivo ma testardo) a far sparire ciò che il tuo modo bovino ti fa venire. Non può funzionare così. O se funziona è solo parziale, con molto spreco di energia...e crolla con estrema facilità.
Planetcaravan ha scritto:Come diciamo a Milano, MALE MALE!!!! :lol: un aviofobico si comporta sempre male da questo punto di vista :D è il non-aviofobico che dà l'esempio giusto.
Vero...allora perché continui a postare statistiche, attendibili o meno, per quelli che la pensano come te? Te lo sei chiesto?
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Re: Incidente del volo GW118G

Messaggio da flyingbrandon » 24 marzo 2015, 19:25

klm ha scritto: Macché aspettare un incidente...niente di tutto questo, ti era richiesta solo un attimo in piú di ragionevolezza dettata proprio dalla tua esperienza.
invece è proprio il meccanismo che scatta. Lui è esperto di aerei, magari non di psiche. Magari ciò che tu pensi sia maggiormente positivo per un fobico non lo è. Magari è più ragionevole un calcio in c**o che non una carezza.
klm ha scritto: Chi ha paura non ha dei problemi irrazionali ma forse non riesce a dare una risposta razionale alle sue paure che per questo motivo restano paure.
Ma chi ti ha detto che il modo di risolvere una paura sia semplicemente razionalizzarla? Vedi....Lampo non propone soluzioni e non ha la delicatezza dalla sua...ma , ogni post, in ogni modo, ti mette in faccia la realtà. Ora che piaccia o meno è così...poi ognuno può trovare una soluzione e non trovare nella suo "allora non volare" la soluzione...ma ti presenta in modo molto ZEN (metodo giapponese) ciò che è.
klm ha scritto:il mio primo post su questo forum fu nel 2006 e proprio in questa area: leggendo e volando ho imparato a razionalizzare. adesso volo di media 50/60 volte all'anno e ho fatto pace con la mia idea.
Apprezzerei che tu potessi comprendere lo stato d'animo di chi non si sente come te quando sta seduto in un aereo.

Lorenzo
Anche tu cadi nell'errore che saresti "felice" o apprezzeresti la sua comprensione. Non ha senso...tu devi comprenderti e tu devi fare qualcosa per te (in generale e non nel tuo caso). Il tuo modo di vivere una situazione è tuo...se non è oggettivato da qualcosa ed è frutto del tuo percepito...non è la comprensione che dovresti cercare. Quando la cerchi è solo un cercare di permanere nel tuo stato e non una soluzione....
Ciao!
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